Le priorità del Ministro della Giustizia: “Sto cercando la scrivania di Togliatti”. E poi: “La mia sedia è scomoda, di legno, non girevole”

Al Ministero della Giustizia del Governo di Emergenza Nazionale hanno una priorità. Lo ha spiegato oggi il nuovo Ministro, Paola Severino, in un incontro con i giornalisti. Il Guardasigilli ha affermato:
“Sto cercando la storica scrivania di Palmiro Togliatti, ma non l’ho ancora trovata”
Ecco. Il Governo di Emergenza è alla ricerca della scrivania che usò Togliatti quando fu Ministro della Giustizia nel 1946. Non è una cosa da poco, perchè la Severino è davvero presa da questa ricerca. C’è anche un aspetto sentimentale:
“Ho cognizione di quella scrivania perchè anni fa venni a trovare l’allora ministro e mio relatore in sede di laurea Giuliano Vassalli. Fu lui stesso a definirla un simbolo storico”
Non piangete. In realtà quella scrivania venne spostata da Diliberto, quando era Ministro, perchè sospettava che il successore – si parlava di Marcello Pera – la volesse far sparire. E così Dilibertò la nascose in una stanza del Ministero, ma ad oggi nessuno si ricorda dove. Com’è possibile? Mistero italiano.
Ma ora il governo dei tecnici risolverà anche questo mistero. Il Ministro Severino del Governo di Emergenza precisa:
“Non so chi l’abbia spostata, l’ho chiesto, ho detto di cercarla e la stanno cercando”
Massima priorità, insomma. Anche perchè il Ministro ha la stanza vuota. Sentite un po’:
“La stanza che occupo è troppo grande”, e pure vuota, lascia intendere. “Ci si sente soli là dentro”.
E non è finita:
“Ora sono seduta su una scomoda poltrona di legno, non girevole, con i braccioli, devo fare le acrobazie per raggiungere il telefono”.
No comment. E a proposito dei telefoni:
“un metro di telefoni, tra cui uno riservato e dal quale un giorno ho ricevuto una telefonata. Emozionata, non immaginando quale personalita’ mi potesse chiamare, alzo la cornetta e mi parla un operaio, incaricato di aggiustare l’apparecchio. Non sapendo nulla, gli ho chiesto di rivolgersi alla mia segreteria. E quando ha saputo che ero il ministro voleva sotterrarsi!’
Che bello questo Governo di Emergenza Nazionale.
lunedì 28 novembre 2011 ore 17:26
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UnaCittadina
28.11.11 18:47 at 18:47
Non ho mica capito perché il povero operaio voleva sotterrarsi: chiama il telefono dell'ufficio del ministro e risponde il ministro! In effetti è strano che abbia risposto qualcuno!
Speriamo che la trovino la scrivania di togliatti! Così finalmente il ministro potrà cominciare a lavorare!
adriano
28.11.11 18:50 at 18:50
Poveri noi.E' proprio vero che al peggio non c'è limite.
Paquito
28.11.11 19:04 at 19:04
Ah, questi neoministri, una ne fanno e cento ne escogitano! Ricordo Alemanno neoministro all'agricoltura, che nel 2001 fece benedire il suo ufficio appena sgomberato da Pecoraro Scanio, forse per disinfestarlo visto il coming-out di quest'ultimo. E nel 2008, fresco di nomina, il Cavaliere che fece arredare la sala stampa di palazzo Chigi con la celebre riproduzione del dipinto del Tiepolo, ordinando però di occultare la tetta che nell'originale la Verità ostenta nuda senza alcun imbarazzo.
deception
28.11.11 19:20 at 19:20
quindi i comunisti non mangiano i bambini, rubano le scrivanie…
Sostenitore del Pres
28.11.11 20:58 at 20:58
Beh Daw, per ridurti a fare post di questo tipo, lo sconcerto che ti ha colto per la fiducia data dal cavaliere defenestrato al governo Monti deve essere terribilmente profondo.
Coraggio, passerà.
Silvia Onesti
28.11.11 23:39 at 23:39
Non prendertela – quando al Ministero della Giustizia ci stavano i leccaculo di uno che sarebbe statao in galera in qualunque altro paese civile e che hanno fatto di tutto per "smontare" la giustizia italiana, andava tutto bene – adesso che c'e' una persona decente, si aggrappano a ogni cazzatina per criticare…
andom
29.11.11 9:15 at 09:15
Berlusconi ha chiesto per il governo Monti quello che lui chiedeva per il suo: tempo per lavorare.
Sono altri che hanno cambiato idea.
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Pippo
29.11.11 12:21 at 12:21
Signori: bisogna ammettere che per un governo tecnico come si deve, il meno che si possa fare è quello di far sedere una Ministra della giustizia su una sedia girevole alla scrivania che fu di Togliatti, venerato ministro della giustizia in un'epoca nella quale i suoi correligionari ne esercitavano una particolare versione e per averne, da comunista DOC, eliminato un tale numero, da far apparire la repressione Mussoliniana una farsa per adolescenti.
Sarà interessante alla fine, fare la conta dei componenti del più tecnico dei governi postbellici.
Sembra che i politici, per propria natura patologicamente sitibondi di poltrone abbiano contagiato tecnici della stessa malattia.
Visto poi che devono appartenere ad un governo creato appositamente per motivi di rapidità, dato che per svolgere le proprie funzioni esigono di poter sedere su appropriate sedie e opportune scrivanie, ci auguriamo che tali questioni vengano risolte abbastanza velocemente e possibilmente prima del 21.12.2012 perchè se i vecchi Maia avessero ragione……
Pippo il vecchio
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