Berlusconi e Tremonti, c’eravamo tanto amati (ma mica tanto)

Quando tutti i giornali pubblicano lo stesso retroscena vuol dire che al 99% è accaduto veramente. In pratica, le fonti di ogni testata coincidono e quindi, con tutta probabilità, il racconto è vero. Premesso questo, è interessante (si fa per dire) leggere del mega-scontro di ieri tra Tremonti e Berlusconi. Accuse al veleno, colpi bassi, sceneggiate. Non manca niente. Leggete un po’:
BERLUSCONI ai suoi: “Tremonti non mi sopporta più e io meno ancora di lui, è peggio di Fini. Ma non mi importa, io mi rivolgerò al Paese e chiederò che vengano approvate le misure che servono per salvare l’Italia, indipendentemente da lui. Ha fatto asse con il Colle per bloccarci!”.
E poi in consiglio dei ministri il botta e risposta tra i due:
TREMONTI: “lunedì ci sarà un disastro sui mercati se tu, Silvio, resti al tuo posto e non fai un passo indietro. Perché il problema per l’Europa e i mercati, giusto o sbagliato che sia, sei proprio tu”.
BERLUSCONI: “No, il problema sei tu invece, sono tre anni che vai a sparlare in giro per il mondo del tuo Paese e del tuo presidente del Consiglio”.
TREMONTI: “Se avessi potuto fare il ministro come avrei voluto, oggi non saremmo a questo punto”.
BERLUSCONI: “Se avessi potuto io fare il premier come avrei voluto, tu non saresti il mio ministro”.
Botta, e risposta. Se anche solo le virgole di questo dialogo fossero vere, non si capisce come i due possano restare nello stesso governo. Della stessa maggioranza. Dello stesso Paese.
foto dalla Galleria L’Incontro di Lugano-Molino Nuovo.
giovedì 03 novembre 2011 ore 12:00
(C) DAW-BLOG/DAW-NEWS RIPRODUZIONE RISERVATA








piddi
3.11.11 13:30 at 13:30
Ferrara dixit
Tremonti è una personalità fortemente disturbata, un cinico che le sbaglia tutte. Ma perderà
personalità disturbata … cinico che le sbaglia tutte … cavoli … praticamente Ferrara ha detto che Tremonti è come lui!!
LENIN
3.11.11 14:28 at 14:28
Oh,ma quanto te rode er culo!
E,il bello,è che te rode sempre de più!
piddi
3.11.11 15:06 at 15:06
Caro il mio cretinetti … ormai il tuo ducetto è alla frutta. Il fatto che si tratta di un inetto inadatto a governare è ormai assodato e certificato da chiunque in Italia ed all'estero. I suoi lacchè perdono la testa ed in parecchi iniziano a sfilarsi.
E secondo te mi rode?!?!
La fine del tuo amato ti sta giocando brutti scherzi. Vaneggi più del solito.
LENIN
3.11.11 15:34 at 15:34
Attento che a furia di grattarti sanguini!
Guaroz
3.11.11 13:36 at 13:36
Be' l'analisi più lucida è di Tremonti: "il problema per l’Europa e i mercati, giusto o sbagliato che sia, sei proprio tu”. E' stato fin troppo buono.
Infatti è da 14 mesi che non si capisce come lui possa guidare il Governo di questo Paese.
Nella prima Repubblica, la Maggioranza avrebbe subito sostituito il Primo Ministro screditato con un'altro dei suoi Leader. Nella seconda non si fa più neanche questo, si lascia andare tutto a ramengo.
Tutto: Governo, Maggioranza e Paese.
avocado
3.11.11 13:40 at 13:40
il bello è che non è un giorno che tremonti e berlusconi "stanno" insieme, è da 10 anni e due governi con forti maggioranze.
tutti i provvedimenti economici, compresa la costituzione della famigerata equitalia, sono firmati da entrambi.
se ne vadano fuori dalle palle
Marquez De Savedra
3.11.11 13:42 at 13:42
Romanzato da Repubblica.it.
Il problema come sempre non è la persona Berlusconi, è il politoco, il premier e il governo Berlusconi, che non gode della minima fiducia dei mercati. COsa aspetta il parlamento a cambiare un suo se pur illustre dipendente?
Veyron
3.11.11 14:04 at 14:04
E' ovvio che sono incompatibili. Spero almeno che voi berluscones vi rendiate conto che è Tremonti ad aver ragione : il problema per le borse e per l'Europa è proprio Berlusconi.
Coraggio, ormai è chiaro all'universo mondo, persino a due irriducibili pasdaran come Paniz e Straquadanio.
Ditelo anche voi di Daw, per una volta, per il bene di tutti : SILVIO, VATTENE.
Ormai siamo arrivati, è grottesco andare avanti.
LENIN
3.11.11 14:42 at 14:42
Molto saggiamente nel post hai chiuso circa l'impossibilità logica di una simile convivenza politica,così mettendo il dito nella vera piaga:l'italietta fasciocattocomunista&legaiola&cigielletta che dorme non sul cuscino ma sulla costituzione vera e sola genitrice di quel mostro tutto italiano chiamato debito pubblico non prevede alcuno strumento giuridico col quale il PdC possa dare un calcio in culo(in senso metaforico!)a un socialcomunista nomi nato dal medesimo al tesoro con obiettivi così palesemente antitetici!
Insomma chi ha la massima responsabilità politica,il PdC,non può neanche licenziare i suoi ministri!
Ma dove cazzo si vuole andare con questa Costituzione?Pur dispiacendomi per le tante vite umane cmq costata,si può andare solo a cacare!
piddi
3.11.11 15:11 at 15:11
Ehi … scemo de guerra … Tremonti ha fatto il ministro in tutti i governi del tuo adorato.
E si sapeva come la pensava.
Ancora con sta storia del povero Silviuccio che poverino non riesce a far niente per colpa (stavolta) della costituzione?
Ma piantala và.
Ti sei fatto superare persino da Stra-guadagno!!
Lui – che con Berlusconi ci mangiava – ha capito prima di te – che lo idolatri a gratis – che è ora di finirla. Pensa te!
Guaroz
3.11.11 16:20 at 16:20
Questa Costituzione in effetti ha un po' di difettucci e chi dice che è la più bella del mondo o ha letto solo la nostra o è in malafede.
Però non è neanche del tutto campata in aria come vuoi far credere tu.
Per esempio:
- in una situazione come questa dove il Parlamento non riesce a esprimere un Governo solido, anzi neanche ci prova a esprimerlo e se ne tiene uno traballante;
- oppure in una situazione come questa dove si sospetta fortemente che il Parlamento non rispecchi più il reale sentire del Paese;
esiste l'articolo 88 che risolve tutto rimettendo la palla in mano all'arbitro: il corpo elettorale.
Se chi ne ha facoltà si fosse avvalso dell'art.88 un anno fa quando era chiaro che saremmo arrivati qui…
Veyron
3.11.11 17:08 at 17:08
Hai perfettamente ragione. Lenin (nomen omen) ripete solo a pappaggallo uno dei tanta mantra che hanno mandato giu dal Politburo.
La Costituzione non è perfetta, ma attribuire ad essa la colpa della situazione attuale è ridicolo. Era chiaro già dal 14 dicembre 2010 che il Governo era finito : bisognava chiuderla allora. Non se ne ebbe il coraggio, e ora ne paghiamo le conseguenze tutti noi.
La colpa del Governo sull'orlo del baratro è solo del Governo : basterebbero le dimissioni di Berlusconi, il NO del PDL ad un governo tecnico, e saremmo già proiettati in campagna elettorale.
tartaglia's dre
3.11.11 15:30 at 15:30
Sono 17 anni che quel genio incompreso non riesce a esprimersi. Ne ho sentite di tutte.
Colpa dei:
gudici
intellettuali
scuola di sinistra
giornalisti
opposizione
intellettuali
televisione pubblica
11 settembre
sindacati
scarsi poteri attribuiti al premier dal ns ordinamento
politici di professione
satira
della lega fino al 2001
comunisti
fascisti
immigrati
dei testimoni di geova
della profezia maya
di obama
di veronica lario
se pisapia è diventato il tormentone paradossale del capro espiatorio delle malefatte dell'umanità, burlesquoni è il suo opposto e complementare. E' la vittima di tutto quello che va storto sul pianeta terra, anzi sistema solare e parte della via lattea.
Per i suoi fedeli (ciappi slurp) elettori lui non ha alcuna responsabilità, al massimo quella di non avere passato per le armi i suoi oppositori, ma si sa, il suo principale difetto è che è troppo buono, troppo giusto, troppo in gamba, troppo geniale. MA NON LO LASCIANO LAVORARE!
Veyron
3.11.11 17:12 at 17:12
il nano
3.11.11 17:43 at 17:43
Ma la domanda è questa: se uno si rende conto che gli fanno fare il ministro non come vorrebbe farlo, non come ritiene giusto farlo perchè non si dimette?
E se uno sta appeso alla poltrona di presidente del consiglio grazie ai pochi capelli di Scilipoti, se non può nemmeno allontanare un ministro incapace e insopportabile, che ci sta a fare?
Se la situazione è quella descritta nel dialogo il vero scandalo è che questi non si siano dimessi da tempo, lasciando la possibilità di votare nuovamente.
Dexter
3.11.11 17:50 at 17:50
D'accordo, fuori Tremonti. Lui non faceva parte neanche delle origini di Forza Italia, il miglior partito mai esistito in Italia.
Guaroz
3.11.11 18:20 at 18:20
Cioè tu dici che l'articolo su Tremonti su Wikipedia è sbagliato? Uhmm non sarebbe la prima volta, Wikipedia è piuttosto inaffidabile.
No, te lo chiedo perché Wikipedia afferma:
"Candidato nelle liste del PSI alle politiche del 1987 in quanto vicino a Gianni De Michelis, tra il 1979 e il 1990 fu uno stretto collaboratore e consigliere degli ex ministri delle Finanze Franco Reviglio e Rino Formica.
Per un breve periodo, negli anni novanta, ha fatto parte di Alleanza Democratica, e poi del movimento politico fondato da Mario Segni, il Patto Segni, con il quale venne eletto deputato nel 1994. Appena eletto, Tremonti passò, attraverso la Federazione Liberaldemocratica, a Forza Italia e votò la fiducia al primo governo Berlusconi, nel quale divenne Ministro delle Finanze."
Secondo Wikipedia Tremonti, AL PARI DI TUTTI quelli che hanno contato e contano in FI prima e nel PDL adesso, alla fine degli anni '80 era iscritto, addirittura candidato, del Partito Socialista.
Più dentro le origini di Forza Italia di così non si può!!!