Impresa di Obama: perde un seggio di NY, non accadeva da 91 anni
Messaggi, campanelli d’allarme, avvertimenti. Accade negli Stati Uniti, accade a New York, dove i Democratici sono riusciti nell’impresa di perdere un seggio alla Camera dei Rappresentanti che custodivano dal 1920. Ieri, infatti, un novizio della politica, il settantenne Bob Turner, si è aggiudicato le elezioni suppletive del 9° distretto dello Stato di New York. Ha sconfitto un navigato politicante come David Weprin, da vent’anni membro dell’Assemblea dello Stato.
Il seggio conquistato è quello dello “scandalo sessuale” (chiamiamolo così) che ha coinvolto Anthony Weiner, le cui parti nobili sono state postate su twitter da una pseudo-amante. Potrebbe sembrare un voto di protesta, di indignazione popolare per il comportamento del fu deputato, ma non è del tutto vero. Il distretto è popolato da una grandissima fetta di ebrei ortodossi, e la posizione tentennante di Barack Obama sulla questione del Vicino Oriente (la prossima settimana all’Onu vedremo i fuochi d’artificio sul caso-Palestina) non ha fatto altro che alimentare dubbi tra i più tenaci difensori della sicurezza e della legittimità dello Stato d’Israele. Non v’è dubbio, inoltre, che sull’elezione abbia pesato la disastrosa situazione economica.
Non a caso, infatti, gran parte della campagna elettorale repubblicana è stata focalizzata ad evidenziare il legame tra Weprin e Obama, chiedendo espressamente ai cittadini di “mandare un segnale alla Casa Bianca”. Niente hanno potuto le ingenti risorse messe in campo dall’establishment democratico per salvare la baracca, né gli oltre 500.000 dollari spesi per la macchina elettorale, né i tour di Bill Clinton e del Governatore Andrew Cuomo, spediti in giro per lo Stato a mobilitare il popolo sovrano.
E’ un campanello d’allarme che suona per Barack Obama: dopo aver vinto dappertutto (o quasi) nel 2008, il già senatore dell’Illinois sta perdendo terreno alla velocità della luce. Quel che è preoccupante, è che non sta lasciando per strada solo collegi di fede repubblicana strappati nella straordinaria cavalcata di tre anni fa, ma sta perdendo anche in riserve di caccia fedelmente democratiche.
Oggi New York, ieri il seggio che fu di Ted Kennedy a Boston. Domani, ammesso che il Grand Old Party sappia giocarsi bene le proprie carte, potrebbe esserci l’avviso di sfratto dalla Casa Bianca.
mercoledì 14 settembre 2011 ore 17:13
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Sostenitore del Pres
14.09.11 18:33 at 18:33
Oggi i partiti che GOVERNANO sono deboli in ogni parte del mondo non fa eccezione l'america che proprio oggi 14 settembre 2011 sfiora i 50 milioni di propri cittadini AMMERICANI CON LA CARTA IN TASCA che sono sotto la soglia di povertà … in questa situazione i seggi che vengono e i seggi che vanno così come le percentuali di gradimento che crescono o scendono VALGONO meno del 2 di picche a scopa.
Noi ci chiediamo se veramente si sia capito il fiume che si sta guadando o se ancora la maggioranza dei cittadini nel mondo governato dal Sistema Occidentale pensi che in fondo in fondo sia solo questione di feeling ….
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Perchè mi intestardisco a darvi tanto quando voi non mi date niente ? e qualche giorno che questo quesito si fa fardello pesante
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Sostenitore del Presidente
Massimo
16.09.11 0:19 at 00:19
Pakistan:ucciso il capo di Al Qaeda.
Credo sia la quinta volta quest'anno, che sfigato!