Giorgia Meloni è con noi
Il Ministro Giorgia Meloni ha firmato ieri la petizione per le primarie nel PdL, da noi lanciata insieme agli amici di RightNation. In una intervista sul Tempo, la Meloni motiva la sua decisione e tocca altri temi, come il rapporto del centrodestra con Internet (in riferimento alle farneticazioni di Stracquadanio). Ringraziamo il Ministro, qualcosa forse si muove veramente. Ecco un altro mattoncino fondamentale nella nostra battaglia. Grazie Giorgia.
Insieme agli amici di RightNation abbiamo lanciato la petizione online per le primarie nel PdL. Ci hanno presi per pazzi. Poi è stato un altro matto, Mario Sechi, a parlarne al Capranica da Giuliano Ferrara. Ieri è arrivata la firma di Giorgia Meloni, Ministro della Gioventù. E’ un passaggio molto importante, probabilmente fondamentale. Nel mezzo, non dimentichiamolo, la proposta di legge del PdL proprio per istituire le primarie (proposta che non ci convince, ma ne parlaremo).
Sul Tempo di oggi Giorgia Meloni motiva in un’intervista a Nadia Pietrafitta la sua firma alla petizione. Ecco l’intervista:
Giorgia Meloni è indaffaratissima. La politica prima di tutto. Anche di sabato sera. In ballo c’è il futuro del Pdl e il ministro della Gioventù non è certo il tipo che si tira indietro. Ministro Meloni, lei è tra i primi firmatari (la 789esima) di una petizione on line per le primarie del Pdl. Perché?
«Ho firmato volentieri la petizione lanciata dai blogger Andrea Mancia, Simone Bressan e Diego Destro. Sostengo tutte le iniziative che mirano ad ampliare la partecipazione della gente nelle dinamiche del Pdl. All’interno del nostro movimento ci sono energie straordinarie che possiamo e dobbiamo liberare perché rappresentano un eccezionale contributo alla crescita del nostro partito».La proposta di legge depositata da Cicchitto e Quagliariello non prevede l’utilizzo di questo strumento per la scelta del candidato premier. Lei cose pensa?
«Cicchitto e Quagliariello hanno presentato una proposta che vuole istituzionalizzare questo strumento per quel che riguarda le cariche monocratiche e capisco la loro scelta, ma a livello di partito e di coalizione dobbiamo lavorare per definire dispositivi analoghi per selezionare dal basso anche la classe dirigente del partito».Primarie anche per scegliere il dopo Berlusconi, insomma?
«Primarie a tutti i livelli. Parliamoci chiaro: se Berlusconi si candidasse, non avrebbe rivali. Ma il tema non può rappresentare un tabù. Dobbiamo capire una volta per tutte che non si tratta di essere pro o contro il premier. La proposta non riguarda lui, ma la possibilità di stabilire le modalità con cui garantire la partecipazione della gente alla vita del Pdl per i prossimi decenni. È da queste scelte che dipende il partito che vogliamo costruire per le generazioni future».Internet è partecipazione. Perché alcuni esponenti del Pdl (vedi Stracquadanio) non credono in questo strumento e deridono chi lo utilizza?
«Rischiamo di commettere l’errore tipico di chi non si pone il problema di interpretare in modo concreto il proprio tempo, di chi a occhi chiusi condanna uno strumento e non si interroga su come poterlo utilizzare in suo favore. Non dobbiamo star qui a sindacare sui rischi delle le nuove tecnologie, ma capire come sta cambiando il modo di comunicare e starci dentro».O impari a gestire il cambiamento o alla fine lo subisci…
«Esattamente. Dobbiamo iniziare a capire che internet, i blog – anche quelli satirici – ormai fanno più opinione di un fondo di un famoso notista che se ne sta nella prima pagina di un grande giornale. Condannare questi strumenti sarebbe come condannare l’avvento dell’elettricità e scegliere di rimanere al buio».Disposta anche a cambiare la legge elettorale, se la base lo chiedesse?
«I cittadini hanno tutto il diritto di scegliere chi li governa. La legge elettorale va cambiata nel senso di dare la possibilità alla gente di selezionare i parlamentari. Quello che di questa legge dobbiamo difendere a tutti i costi sono invece gli strumenti che garantiscono il bipolarismo e l’alternanza. Di un ritorno alla partitocrazia non se ne parla. Se la legge elettorale dovesse rimanere questa, però, le primarie potrebbero essere il dispositivo per introdurre in qualche modo le preferenze e far scegliere agli elettori i nomi da inserire nelle liste bloccate».I giovani stanno dimostrando di voler partecipare sempre di più alla vita politica. Dove possono arrivare?
«Hanno dimostrato una gran voglia di esserci. Sia nei referendum, sia – soprattutto – nelle ultime Amministrative. Hanno grandi capacità da offrire. All’interno delle liste del Pdl c’erano facce nuove. Giovani militanti che hanno ottenuto tantissime preferenze, che hanno credibilità. Devono continuare così. Hanno il dovere di chiedere spazio e dimostrare quello che valgono. Perché nessuno ti deve regalare niente. Maggiore sarà la partecipazione, più numerose saranno le facce pulite che popoleranno la politica».


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domenica 19 giugno 2011 ore 15:16
(C) DAW-BLOG/DAW-NEWS RIPRODUZIONE RISERVATA












angelo
19.06.11 17:16 at 17:16
La nostra battaglia per la raccolta firme deve essere il primo passo verso la riaffermazione di un ritorno della cittadinanza ad un ruolo attivo nelle scelte del partito grazie anke all'opportunità che questo grande strumento di partecipazione democratica ci mette a disposizione!
dobbiamo far si che il cittadino sia parte attiva di un processo decisionale,partendo dunque dalla scelta dei candidati sia a livello nazionale ma soprattutto a livello locale perchè sarà dal basso che si formeranno e cresceranno i volti nuovi e più giovani della politica!
zhukov
19.06.11 19:37 at 19:37
Dai gente, fino all'altro giorno pigliavate per il culo le primarie della sinistra ed esaltavate i partiti leaderistici, ed adesso panegirici a non finire sulla partecipazione democratica e la costruzione dal basso. Sarebbe snaturare il PDL e la Lega. Non avete dirigenti, non avete idee altre di quelle calate dall'alto, slogan piùche idee. Finora l'unica volta che vi hanno chiamato a scegliere era per scegliere il nome del partito: Partito della Libertà (sigla PDL) o Popolo della Libertà (sigla PDL). Grande discussione nel popolo.
Quanto alla meloni, quando B. l'ha chiamata di fronte a tutti (Z..occola) lei corse sul palco scodinzolando. Sai che autonomia.
AntiBolscevico
20.06.11 16:28 at 16:28
Ehi Zukkon il discorso si può tranquillamente ribaltare: se ti piacevano tanto le primarie del PD che strombazzi a fare contro quelle del PdL? Poi sai, uno di sinistra che parla di idee fa riimaner seri come quando si sente una mignotta (di sinistra) che parla della sua verginità. PD? Idee? Programmi? Leader? Dove? Quando? Siamo seri su, non riconoscereste un'idea neanche se fosse un elefante che vi calpesta. Voi vi limitate a seguire da bravi schievetti i dettami del Politburo mentre il compagno Bersani vi dà l'esempio: augh dimissioni! dimissioni!
zhukov
20.06.11 18:42 at 18:42
Antibolscevico, mi fai tornare in mente i bei tempi, quando vi cacavate sotto solo a vederci passare. Ahimè tempi andati. Però spiegami bene come fai tu a riconoscere una idea mentre un elefante ti calpesta? Ti succede spesso di vedere elefanti al tuo paese? I vigili lo sanno? Non è perchè fumi roba troppo a buon mercato?
Capisco che a parlare di ministre, ehm, volevo dire mignotte, a destra rosicate, ma è pur vero che se togliamo quelle vi rimane poca cosa.
Quanto ai programmi della sinistra, sono quelli che ci hanno permesso di asfaltarvi alle amministrative, Torino, Milano, Bologna, Napoli, Udine, Cagliari, Arcore… dimentico qualcosa? Ah si le 4 pappine ai referendum. Come diceva Totti? 4-0 muti e a casa.
AntiBolscevico
22.06.11 0:48 at 00:48
Ah guarda io non ho mai avuto problemi a insegnare a scappare a quelli come te. Quando eravamo in minoranza era molto più divertente vedere quanto poche palle c'erano dietro i vostri strombazzamenti da PolitBuro. Bei tempi è vero. Una vittoria alle amministrative? A chiamarla vittoria ci vuol del coraggio. Il partito dell'analfabeta di Montenero ridotto del 40% e il PD che ha perso anche vincendo.
Alle politiche vi sveglierete e smetterete di credere alle cagate che dice la vostra più bella che intelligente. Se no, come al solito, durerete un annetto, ma dubito, per durare dovete fare un programma, cosa impossibile e dovete avere un leader, cosa più che impossibile. Potreste riciclare Prodi, un altro con poche idee, ma ben confuse. A proposito di elefanti, se ne vedranno spesso, soprattutto a Napoli, dicono che quel genio di De Magistris li voglia usare come aspirarifiuti, visto che i suoi strombazzamenti funzionano pochetto, magari agli elefanti aspiratori qualche pipparolo di sinistra ci crede pure
))
zhukov
22.06.11 19:46 at 19:46
Ma cosa vai blaterando, Antib? Vittoria si, e vittoria sonante! Primo turno e secondo turno. E poi i referendum. 95-5 e MUUUUTI !
Quanto ai tempi andati dubito che ti ricordi: li passavi scappando da una fogna all'altra assieme le altre pantegane della tua lurida razza. Respira profondamente, perchè fra poco ci ritornete, e rincorsi dai forconi.
Ti giunga gradito il mio dito medio.
Concetto Petralito
2.07.11 3:50 at 03:50
Avanti Italiani cerchiamo di essere in molti, e facciamo presto a firmare questa importantissima petizione per le primarie. Il momento è molto delicato, e impone una scelta bene oculata. Fortuna vuole che nel PDL c'è solo l'imbarazzo della scelta. Sono sicuro che sceglieremo la persona giusta che può portare il PDL ancora più in alto, fino a raggiungere la forza per vincere le politiche da solo. Ciò porterebbe il popolo italiano alla riconquista dei suoi poteri e del paese. Proprio così, i cittadini decideranno il governo e la sua sorte, non più tutta la marea di partiti o la magistratura. E non solo, in questo modo "la sinistra" sarà liberata dalle stronzate che dicono, e dalla voglia di essere presi per il culo. Si perchè quella che tutti chiamano critica, loro la chiamano presa per il culo. La semplicità con cui si chiama la stessa cosa con un nome diverso fa capire il tipo di studi fatto. Hanno tutti frequentato l'università ma con un'unica facoltà, la politica. Perciò aveva ragione berlusconi quando diceva: vorrei tanto vedere la laurea in economia di prodi. Dopo di lui……..il………..v u o t o. Nessuno sarà mai così bravo, come lui, nel creare il vuoto. Da solo no, ma tutti assieme ci riusciranno…………e pure allora la colpa sarà sempre di berlusconi.
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