Incredibile: Filippo Rossi ha preso 6 voti
Vi ricordate Filippo Rossi, il direttore del magazine di Fini e ossesionato da Berlusconi? Ecco, è sceso in campo. Si è candidato a Latina nella lista fasciocomunista di FLI. La lista ha ottenuto 526 voti (0,69%), ma il bottino personale di Rossi è agghiacciante: sei voti di preferenza. E il capolista, che era il big Granata, ne ha presi 50. Un fallimento epocale. Ma ora Rossi può tornare a spiegarci che Berlusconi è brutto e cattivo….
Filippo Rossi, ve lo ricordate vero? Ex portavoce di Scajola, ex direttore del magazine finiano di FareFuturo, poi cacciato da Fini in persona e finito a dirigere un sito internet dal nome “ilFuturista”, un sito che senza la bandiera del partito è sprofondato nell’anonimato. Ma Filippo Rossi ha continuato per la sua strada, e cioè ha continuato a scrivere articoli sulla fine del berlusconismo, su quanto sia brutto Berlusconi e inadeguato a guidare il Paese. Pensate che ieri dalle ore 15, quando le agenzie battevano la sconfitta del centrodestra alle amministrative, sul Futurista avrà fatto pubblicare dodici articoli sul declino del Cavaliere. Che si sommano ai 459 precedenti. Un bel bottino. Ma lui è così. E’ ossessionato, e l’ossessione per Berlusconi è la sua ragione di vita.
Ma Filippo Rossi ha scelto, alle ultime amministrative, di scendere in campo. E lo ha fatto, ovviamente con FLI, a Latina, dove è stata presentata quella porcheria della Lista Pennacchi, cioè un’accozzaglia comunista-fascista, che ha sicuramente fatto l’eccitazione di tanti ma che ha prodotto alle urne il più grande disastro delle elezioni degli ultimi 100 anni.
La lista di di Fini ha preso lo 0,69% dei voti. Non è un errore: lo 0,69%. In termini di voti assoluti si tratta di 526 elettori, e nemmeno questo è un errore. E pensare che l’esperimento di Latina ha ottenuto l’attenzione dei media per diverse settimane, con tanto di memorabile conferenza stampa presentata da Bocchino e Granata in persona.
Ma torniamo a Filippo Rossi. Anche lui ha sposato l’operazione Latina, ed è sceso in campo. Si è candidato. E sapete quanti voti ha ottenuto, cioè quante persone hanno scritto il suo nome sulla scheda elettorale? 6. Basta, sì, sei, punto. Ripetiamo: sei voti. Questo è il valore elettorale di Filippo Rossi. Ma la Lista di Fli a Latina aveva come capolista il big Fabio Granata, un altro dei massimi ossessionati da Berlusconi. E sapete quanti voti ha avuto? 50. Lo scriviamo anche in lettere perché può generare errori: cinquanta.
Questo è il risultato di Gianfranco Fini in una città tra l’altro assolutamente di destra. E i sei voti ottenuti da Rossi rappresentano esattamente il suo valore, ma ora basta, che Rossi torni pure a scrivere e ad annunciare al mondo che Berlusconi è brutto e cattivo. Magari, tra un editoriale e l’altro, Rossi potrebbe contare i voti di preferenza ottenuti da Berlusconi a Milano, che anche se dimezzati rispetto al 2006 sono comunque un discreto numero. Su, forza, intanto noi contiamo i voti di Filippo Rossi: uno, due, tre, quattro, cinque e sei. Fatto. Fi-ni-to.
AGGIORNAMENTO. ATTENZIONE: Filippo Rossi promette appoggio a Pisapia “con tutte le mie forze”. E mette a disposizione il suo pacchetto di voti. Di sei voti.
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martedì 17 maggio 2011 ore 18:50
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donatodue
17.05.11 23:27 at 23:27
complimenti a filippo rossi , anche al tuo principale .
Luciano Baroni
18.05.11 9:46 at 09:46
Al suo principale, assieme al "gemello di stupidità", non è andata bene nemmeno nella "sua" Bologna : come Filippo Rossi, non avrà nessun consigliere in Comune.
E non credo che Aldrovandi rimarrà a fare "il loro cane da guardia" in Consiglio.
http://www.ilgiornale.it/interni/macche_laborator…
Valerio
18.05.11 1:40 at 01:40
Sapete qual'è la differenza tra Granata e un ex-rifondarolo?
Tre voti di preferenza.
Valerio
18.05.11 15:59 at 15:59
Meglio spiegare… dopo Granata, il secondo per numero di preferenze (47) è stato un ex dirigente locale di Rifondazione comunista.
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Martin Sileno
18.05.11 12:55 at 12:55
caspita, persino i Jalisse hanno più pubblico nei loro concerti
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