Un processo illegale
Il Tribunale di Milano se ne frega della legge. Berlusconi non può essere intercettato? Vabbè, che importa. E non solo intercettano il Cavaliere, ma trascrivono negli atti del processo il testo delle intercettazioni. Nella totale e assoluta illegalità.
Curioso, oggi, l’atteggiamento del Corriere della Sera. Che però, va detto, fa soltanto il proprio lavoro. Da una parte pubblica le intercettazioni del premier Berlusconi nel caso Ruby, e dall’altra avvisa: “non dovevano essere trascritte“.
Si tratta di intercettazioni raccolte dai pm del Tribunale di Milano, e finite misteriosamente nelle miglia di pagine depositate sul caso Ruby. Misteriosamente mica tanto, perché è chiaro che non sono finite lì in mezzo per caso. Saranno irrilevanti ai fini del giudizio, ma l’intenzione chiara ed evidente era quella di darle in pasto alla stampa. Per continuare ad alimentare un’attenzione mediatica intorno al processo su Berlusconi.
Queste intercettazioni, che tra l’altro non rivelano nulla di particolare, sono - lo ripetiamo - illegali. Berlusconi, in quanto parlamentare, non può essere intercettato. Ma al Tribunale di Milano se ne fregano della legge. E non è la prima volta.
LE TRE INTERCETTAZIONI:
AGOSTO, «INDAGANO SU RUBY», «MA I NOSTRI TESTI DIRANNO…»
Berlusconi: «Come sta la mia consigliera bravissima? Mi parlano tutti così bene di te, amore. Tutti, quelli della Lega, i nostri (…) Così poi quando ci sono le elezioni vieni in Parlamento».
Nicole Minetti è il consigliere regionale pdl che Berlusconi – avvertito il 27 maggio 2010 a Parigi sul suo cellulare dalla prostituta brasiliana Michelle della presenza in Questura a Milano della 17enne marocchina Karima «Ruby» el Mahroug per una denuncia di furto di tremila euro – aveva immediatamente fatto catapultare di notte in Questura. Preannunciando per telefono al capo di gabinetto che si trattava di una sua delegata, alla quale affidare la minorenne che il premier asseriva gli fosse stata segnalata come nipote del presidente egiziano Mubarak. L’1 agosto 2010, cioè 10 giorni dopo il terzo verbale di Ruby, due giorni prima dell’ultimo ai pm, e quasi tre mesi prima dell’emersione dell’inchiesta, è al telefono con Berlusconi. E dai complimenti passa presto ad altro.
Minetti: «Ma lo sai che l’altro giorno è venuto da me in Consiglio regionale Giuliante a parlarmi della storia della Ruby?».
Berlusconi: «E Giuliante chi è?».
Minetti: «Giuliante è l’avvocato del Pdl nonché di Lele (Mora, ndr), è venuto in Consiglio e praticamente m’ha raccontato tutta la storia, che c’è questo pm di nome Forno che sta seguendo il caso (…) e che secondo lui, non adesso, ma a settembre (il pm Forno, ndr) mi chiamerà perché comunque sia la Ruby che l’altra str… della Michelle hanno fatto il mio nome. Hanno aperto un’indagine su questa Michelle, perché in effetti è vero che la Ruby l’ha denunciata».
Berlusconi: «Cioè, la Ruby ha denunciato Michelle?».
Minetti: «Sì, per induzione alla prostituzione».
Berlusconi: «Una si dà la patente di puttana?».
Minetti: «Te lo giuro» (ride).
Berlusconi: «Ma roba da matti».
Fin qui il premier sembra stupito o disinteressato. Ma quando anticipa a Minetti quella che sarà poi la linea difensiva, mostra di sapere già bene di che tratti l’indagine, altrimenti non si comprenderebbe il senso del preciso richiamo all’età minorenne o meno della ragazza.
Berlusconi: «Vabbeh, quello che è importante è che ci siano diverse persone che testimonino come a noi (Ruby, ndr) aveva detto che aveva l’età diversa da quella che aveva insomma. Una volta che succede quello, non succede più niente. L’abbiamo soltanto aiutata perché ci faceva pena».
Minetti però riferisce un dato che disorienta Berlusconi.
Minetti: «Si, perché (Giuliante, ndr) m’ha detto che ‘sto Forno c’ha anche delle foto in mano, che gli ha dato la Michelle».
Non è vero. Si è ora capito che era la bugia che Ruby raccontava a Giuliante quasi per giustificarsi del fatto di non aver potuto negare nei verbali le proprie presenze alle notti di Arcore. Ma già la sola prospettiva di foto, benché non vera, incrina la sicurezza del premier. Il brogliaccio lo segnala ammutolito: «5 secondi di silenzio».
Berlusconi: «Ho capito. Mmh, vabbeh, speriamo che non venga fuori un casino. Sai, basta poco perché quando si tratta di me, eh, tutti i giornali son contenti…va beh, comunque noi non abbiamo fatto niente di male, eh…».
Alla luce di questa inedita telefonata dell’1 agosto acquista interesse anche quella che il 22 ottobre 2010, quattro giorni prima che Il Fatto sveli l’esistenza di Ruby, parte da Palazzo Grazioli (residenza romana del premier) per Barbara Faggioli, una delle ragazze delle feste di Arcore.
LA SEGERETRIA DEL PREMIER: C’È DA COSTRUIRE UN VERBALE»
«C’è da costruire un verbale»
A chiamarla è la segretaria di Berlusconi per convocarla alle indagini difensive dell’avvocato Ghedini. Ma l’argomento le è posto in modo tutt’altro che neutro, più simile a una anticipazione di quanto la ragazza dovrebbe dire.
Segretaria: «Buongiorno, è la segreteria del presidente Berlusconi, noi la volevamo convocare perché è veramente indispensabile la sua presenza per cercare di costruire e verbalizzare le normalità delle serate del presidente Berlusconi… Lunedì 25 a Milano presso lo studio Vassalli alle 17».
Faggioli: «Vengo da sola?».
Segretaria: «Si presenta da sola e deve chiedere dell’avvocato Niccolò Ghedini».
Faggioli: «Ah, Ghedini».
Segretaria: «Sì, sì, sempre lui».
RAISSA: «HO FINITO LA BENZINA». SILVIO: «OK VAI DA SPINELLI»
La seconda telefonata del premier sopravvissuta agli omissis è del 26 settembre 2010. Raissa Skorkina, ospite russa delle notti di Arcore, chiama Villa San Martino e in 31 secondi le viene passato il presidente, dal quale cerca l’ok a ottenere «benzina» dal tesoriere personale di Berlusconi, il ragionier Spinelli.
Raissa: «Amore ciao ciao, tutto bene, e tu?».
Berlusconi: «Abbastanza, sono pieno delle cose politiche che è una cosa pazzesca».
Raissa: «Eh, immaginato. Però ho tanta voglia di parlarti, ti prego! (…) E poi volevo chiederti… mi stanno finendo la benzina».
Berlusconi: «Come?».
Raissa: «Mi sta finendo la benzina».
Berlusconi: «Ah, ho capito. Va bene, lo dico a Spinelli. Va bene?».
IL CASTING TV DI MARYSTHELLE: «TE L’HO PROCURATO IO»
La terza telefonata rimasta negli atti è con la dominicana Marysthelle Polanco ed è del 4 ottobre 2010, tre mesi dopo che il premier ha sicuramente saputo dell’arresto del suo convivente per traffico di 12 chili di cocaina. Anche qui è una donna da Palazzo Grazioli che le passa il premier. La conversazione ha ampi tratti privati, e inserimenti di un’altra ragazza (Aris) accanto a Marysthelle, a base di scherzosi e reciproci «cattivona tu»/«no, cattivissimo tu». Qui si darà conto solo del segno di un intervento di Berlusconi a favore di Marysthelle nel mondo della tv.
Marysthelle: «Sono a Roma, oddio sono venuta a fare il casting con Pingitore. Ti ricordi?».
Berlusconi: «Sì, quella che ti ho procurato io, no?».
Marysthelle: «Sì, amore» (ride).
Berlusconi: «Adesso mi hanno chiesto se possono fare qualche numero per le nostre reti. Sto tentando di convincere mio figlio».
E UNO DEI BUNGA BUNGA VA IN VIVAVOCE PER CASO
Agli atti c’è anche una sorta di casuale viva voce di un bunga-bunga di Berlusconi. Capita infatti che uno spasimante di Aris Espinoza, indispettito per le presenze ad Arcore di Aris e dell’amica Iris, la notte del 25 settembre le chiede via sms un favore particolare: «Rispondimi per ascoltare… quando sei con lui». «Ok», gli promette la ragazza. E mantiene, annotano i brogliacci: «Come richiesto nel sms, l’interlocutore chiama e l’utente (la ragazza, ndr) risponde senza parlare. In sottofondo si sente Iris che dice “sono già ubriaca”, Aris le chiede “hai bevuto?”, poi si sente la voce in sottofondo di un uomo, presumibilmente Silvio Berlusconi».
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martedì 05 aprile 2011 ore 11:11
(C) DAW-BLOG/DAW-NEWS RIPRODUZIONE RISERVATA









U'Piiiilu!
5.04.11 12:54 at 12:54
Non state a rodervi il fegato, fatevi un bel merluzzo del pacifico, pescato fresco, fresco.
step
5.04.11 13:54 at 13:54
Sono dei criminali.
Così si corre il rischio di far capire agli italiani chi è veramente il loro premier.
Un atto da irresponsabili.
Meno male che ci pensa Forum ogni tanto a riequilibrare.
sergio
5.04.11 14:29 at 14:29
Quindi, grazie alle soprastanti TESTE DI ZUCCHINA, L'Illegale, cioè la la negazione della Stato di Diritto, è LECITA se riguarda BERLUSCONI.
VIOLARE LA LEGGE SI PUò FARE, PER METTERE IN GALERA L'AVVERSARIO POLITICO!!!!!!
COMPLIMENTI, I PADRI COSTITUENTI, DI CUI VI FATE TANTO VANTO, VI HANNO INSEGNATO A COMPORTARVI COME DEI DELINQUENTI.
Paquito
5.04.11 14:41 at 14:41
Ma infatti non era Berlusconi ad essere intercettato , ma le squinzie ed i manutengoli del supposto giro di prostituzione.
ThankSilvio
5.04.11 14:51 at 14:51
Salve a tutti
Ma in che c…di paese di viviamo??? Altro che Burundi…ed il Brutti Carcerati fa credere che si tratta di una "svista" e annuncia "capiremo cosa è successo". A chi vuol prendere per il c….??? CHE SCHIFOOOOOOOOOOOOOOO!!!!!!!!!!!!!
Ale
5.04.11 15:20 at 15:20
Sarà pure illegale che siano rimaste 4 frasi di Berlusconi nelle trascrizioni ma, a differenza della ormai nota mela, questa storia sa proprio di merda comunque la si giri.
Giuseppe
5.04.11 16:01 at 16:01
Come al solito manipolate la realtà per piegarla ai vostri scopi, tanto i boccaloni li trovate sempre!
NON è il premier ad essere intercettato! Hanno intercettato vari personaggi, prostitute e politici ed in alcune circostanze questi parlavano col premier. E ovviamente ci sono indizi di reato, altrimenti non si poteva procedere. Ma tanto direte lo stesso che è tutto illegale. Perchè manipolate le verità come vi conviene. Quando il premier la fa franca i magistrati smettono di essere comunisti eversivi.
U'Piiiilu!
5.04.11 16:39 at 16:39
Chissà che grazie all'aiuto della rossa non riesca a battere il record delle prescrizioni, anzi delle autoprescrizioni.
Che poi quanto gli costeranno?!
Tra parlamentari da comprare, avvocati da pagare, giornalisti da oliare…
U'Piiiilu!
5.04.11 16:47 at 16:47
Il capo del Csn ha esclamato: "Finalmente una lotta ad armi pari!"
andrea
5.04.11 20:36 at 20:36
Queste intercettazioni, che tra l’altro non rivelano nulla di particolare, sono – lo ripetiamo – illegali.
Punto primo le intercettazioni sono LEGALI in quanto ad essere intercettato non era Berlusconi ma altri personaggi dell'inchiesta, la procura aveva evitato di trascriverle (insieme a molte altre in cui era presente il premier) perchè non le riteneva utili e per non farsi accusare di aver appositamente intercettato Fede ed altri allo scopo di captare di sponda Berlusconi.
Punto secondo l'intercettazione in cui il Nano di Hardcore parla con la Minetti è molto molto interessante, ed anche quella tra la segretaria di Berlusconi e Barbara Faggioli.
A mio avviso i PM sono stati fin troppo prudenti.
Luciano Baroni
5.04.11 21:31 at 21:31
Non è così come dici.
La Legge prevede che appena un parlamentare viene sentito anche quando si intercetta chi con lui parla, DEVE essere interrotta l'intercettazione e NON soltanto NON trascritta, ma richiesta alla Canera di pertinenza la richiesta di poterlo intercettare.
Lo prova anche un altro fatto che SPIEGA proprio l'articolo del Corriere : quando hanno intercettato Fede con Berlusconi, hanno interrotto le intercettazioni.
Ora, però, ti faccio io una domanda : la Legge dice che le intercettazioni vanno fatte per CERCARE riscontri ad una notizia di reato e allora, delle due, l'una : o la procura ed il tribunale di Milano usano uno strano codice che permette loro di intercettare SOLO chi vogliono anche quando NON hanno una prova certa di un reato ( Berlusconi ), oppure ne usano un altro dove hanno la CERTEZZA della prova del REATO ( PD-PDS-DS con i nomi dichiarati a partire da D'Alema ) per non fare NESSUNA indagine e addirittura chiedono ai testimoni di "non fare nomi di politici" e lasciano nei cassetti L'INDAGINE OBBLIGATORIA IN CONOSCENZA DI REATO.
Mi interesserebbe conoscere i pareri.
Luciano Baroni
5.04.11 21:32 at 21:32
Dimenticavo : se servono ho gli articoli di questi due ultimi giorni che spiegano il tutto.
acronan
6.04.11 0:56 at 00:56
L'intercettazione è corretta perché il soggetto intercettato non era il guappo di periferia ma nella trascrizione andava omesso / reso irriconoscibile quanto da lui detto
U'Piiiilu!
6.04.11 9:59 at 09:59
E' come dice il barone.
Quello che hanno fatto i magistrati è illegale.
Insomma, finalmente una lotta ad armi pari!
Hip
5.04.11 23:03 at 23:03
Tutta da ridere,i custodi della legalità che si puliscono platealmente il sedere con le leggi che affermano di voler proteggere a ogni costo.Poi purtroppo uno pensa alla loro ormai proverbiale impunità e la risata svanisce.
U'Piiiilu!
6.04.11 10:05 at 10:05
Che carino, uno che si preoccupa della legalità, il BattiMan della rete.
Magistrati cattivi, cattivi. Su, su, tutti in fila, tornate nei ranghi, avanti in fila per tre! In fila per tre!
MARIO
6.04.11 1:39 at 01:39
ILLEGALE E' QUESTO BLOG…
SALUTI
U'Piiiilu!
6.04.11 17:33 at 17:33
Oh, mario, suvviaaaa.
Non ti crucciar, codesta gente è abituata cosi.
Se un magistrato sgarra pur di celebrare un processo ad un politico nun va bene.
Se a sgarrare è il politico, inventandosi le meglio scuse e le meglio leggi per sfangarla, allara è tuttapposto!!
Omnidirezionale, come le vecchie stampante ad aghi.
Veyron
6.04.11 2:39 at 02:39
Ancora con questa storia del processo illegale?
Peraltro, riguardo a quello che ha detto Baroni, ma siamo sicuri che ci sia questa legge che impone di interrompere immediatamene l'intercettazione non appena un indagato qualunque parla con un parlamentare? Chiedo, perchè mi sembra un'assurdità.
Cioè, come si fa a sapere se quello che chiama è un parlametnare? Solitamente, se due persone si chiamano e si conoscono, non si presentano prima dicendo : "Sono il senatore Tal dei Tali". E poi, mica la magistratura ha a disposizione le utenze di tutti i parlametnari così, di base, che gli appare il nome come sulla rubrica memorizzata del cellulare.
O forse la Polizia dovrebbe conoscere a memoria il tono di voce di 952 parlamentari in modo da spegnere il bottone nel momento stesso in cui lo sentono?
E in ogni caso, ammesso che sia vero tutto ciò, è un argomento debole per definire "illegale" il processo. Perchè resta il fatto che, come prevede la legge, le telefonate in cui compare il premier non sono agli atti e non sono implicate nel processo, che quindi, come è giusto che sia, ha ragione di celebrarsi comunque.
Si rassegnino i pasdaran del Cav., Per questa vicenda al massimo si potrà aprire un'indagine per abuso sugli inquirenti, ma questo non cambia nulla sulle vicende di Ruby e le feste di Arcore….il processo su Silvio resta valido quanto lo era prima.
Luciano Baroni
6.04.11 11:20 at 11:20
Se rileggi ciò che hai scritto, ti dovresti rendere conto che tutto è al contrario di tutto.
Vai a leggere la Legge, se non credi a ciò che viene riportato, qui come in qualsiasi altro quotidiano.
Ciò che ho scritto è vero e lo riporta anche la "bibbia" della sinistra che l'utilizza "a ore" per i propri aderenti, a partire da Fassino e/o D'Alema.
————————————–
Ma fin che ci sono, incollo una dichiarazione appena letta che ti dimostra l'assurdità di questo processo.
Ruby noin si costituirà parte civile contro il premier. Lo ha annunciato il suo legale Paola Boccardi ribadendo che Ruby non ha mai avuto rapporti sessuali con Berlusconi e non ha mai subito danni per la frequentazione della sua casa di Arcore. “Ruby ha subito danni gravissimi a seguito dell’esposizione mediatica e non è certo questa la sede in cui può chiedere di ottenere un risarcimento per essi”.
Luciano Baroni
6.04.11 11:21 at 11:21
Dimenticavo : Violante lo dice anche oggi in una intervista.
Ci credi a quello ?
zappa
6.04.11 11:36 at 11:36
a me quello che pare piu' strano di quella legge e' che per poterlo intercettare bisogna chiedere alla camera di appartenenza. e quindi anche a lui. insomma gli si va a dire "oh, ti possiamo intercettare? mi raccomando continua a dire quello che avresti detto, anche cose che potrebbero incriminarti"
Luciano Baroni
6.04.11 13:00 at 13:00
vangatore, quella Legge c'è da ben prima del Silvio, non puoi appippargliela ( che peccato, vero ? ).
francesco cossiga
6.04.11 15:16 at 15:16
la legge è del 20 giugno 2003 (n. 140), e riguarda il caso della conversazione tra un indagato (per cui è stata autorizzata la richiesta) e un parlamentare non indagato, quindi siamo in pieno governo berlusconi . però gran parte dell'art. 6, però, è stato dichiarato costituzionalmente illegittimo dalla Corte Costituzionale con sentenza 23 novembre 2007 n. 390.
quindi er berlusca c'ha provato, barò, ma gli andò male ed ora ci sta riprovando.
U'Piiiilu!
6.04.11 17:35 at 17:35
Violante?
Chi questo?
http://www.youtube.com/watch?v=GJUamGyaANY
Saluti!
AntiBolscevico
6.04.11 13:59 at 13:59
In questo paese se per primi i magistrati non rispettano la legge, come si può pensare che qualcuno lo faccia ?
andrea
6.04.11 19:34 at 19:34
Baroni ripassita la legge che è meglio
Luciano Baroni
7.04.11 6:03 at 06:03
Eccola qui, a memoria ero convinto fosse passata nel 1997/99 : capita.
Però è stata approvata anche dal csx, visto che era tutta sua la proposta.
Le sue proposte di legge in materia di lotta al giustizialismo, avanzate in sede di Bicamerale D'Alema, sono note col nome di bozze Boato. Tra di esse l'unica andata effettivamente in Gazzetta Ufficiale è la legge n. 140 del 2003, di attuazione del nuovo articolo 68 della Costituzione: salvo l'articolo 1 inserito durante la lettura al Senato dalla maggioranza di centro-destra (contenente il lodo Schifani, su cui lo stesso Boato votò contro nella lettura alla Camera), il resto della legge – in materia di immunità parlamentari – registrò ampia condivisione parlamentare ed ha superato il vaglio della Corte costituzionale (ad eccezione dell'articolo 6, che dalla sentenza n. 390 del 2007 impone l'autorizzazione del Parlamento per le intercettazioni dei parlamentari solo se devono essere usate a loro carico, e non più nei confronti dei terzi[5]).
Veyron
6.04.11 23:50 at 23:50
@ Luciano Baroni :"Vai a leggere la Legge, se non credi a ciò che viene riportato, qui come in qualsiasi altro quotidiano."
E quale sarebbe questa legge di preciso, così me la leggo? Cioè ma io intendo proprio una norma che imponga la chiusura immediata della conversazione – e che magari spieghi anche come diavolo fanno gli inquirenti a sapere che quello è un parlamentare.
"Dimenticavo : Violante lo dice anche oggi in una intervista.
Ci credi a quello ?"
No, non e ne frega nulla di quello che dice Violante che da buon daleminao è un perfetto compagno di merende di Berlusconi e da anni avalla le peggiori schifezze.
Veyron
6.04.11 23:54 at 23:54
Ma per farla breve, preso e considerato che le eventuali intercettazioni su Berlusconi non sono agli atti e che le prove indiziarie del reato contestato si basano su inercettazioni LEGALI fatte a persone intercettabili e prove di altro genere, di preciso, dove sta questa "illegalità" del processo?
E perchè gente qualunque su un blog da lezioni di giurisprudenza a magistrati con decenni di esperienza di una delle Procure più grandi d'Italia?
Luciano Baroni
7.04.11 6:05 at 06:05
Per lo stesso motivo per cui DAW ha pubblicato questo tuo commento.
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