I clandestini: “Il cibo non è buono”
I clandestini si lamentano di ogni cosa. Anche del cibo: “non è buono”. Non è caldo al punto giusto. E le bottigliette d’acqua? Sono poche. E i tunisini ricordano quando eravamo noi ad emigrare. Si dimenticano solo di dire che lo facevamo più di cent’anni fa, e senza chiedere caviale ed aragosta.
Qualche giorno fa, per la prima volta da quando l’emergenza sbarchi è ripresa in tutta la sua forza, si sono vissuti attimi di tensione a Lampedusa. Sostanzialmente, i clandestini in fila hanno iniziato a urlare e a dimenarsi perché, a loro dire, il pasto gentilmente offerto non era buono. Sì, avete capito bene. Le migliaia di clandestini (sono clandestini e non profughi di guerra, caro Bersani) hanno fatto sapere che la qualità del vitto italiano non è granché, e che si può fare di più. Non solo, perché è inconcepibile, secondo loro, che i pasti confezionati vengano trasportati su camion.
Hai capito gli affamati…Evidentemente preferivano essere serviti (e riveriti) da chef provetti e camerieri con guanti bianchi, ma non si può avere tutto. D’altronde, è comprensibile che ragazzi che indossano abiti firmati da capo a piedi non gradiscano troppo la spartana sistemazione offerta dai fin troppo pazienti abitanti di Lampedusa.
Si lamentano di tutto, criticano ogni cosa venga fatta per loro, per cercare di dare una parvenza di umanità e di decenza a quest’emergenza che ormai è diventata imbarazzante. E che fanno, questi tunisini scappati dalla riconquistata democrazia dopo la (ci dicevano così) “tremenda dittatura di Ben Ali”? Ci sputano addosso.
Forse siamo troppo buoni, forse siamo troppo accomodanti, troppo disposti ad offrire la nostra proverbiale umanità. Anche perché siamo i soli a farlo, ormai. C’è chi li respinge usando la Gendarmeria (e intanto fa la guerra in nome dei diritti umani), e c’è chi si fa in quattro per sopperire alla vergognosa latitanza di quell’Unione Europea che dovrebbe essere animata prima di tutto dalla solidarietà. E non va bene neppure questo, non va bene che l’Italia (che la guerra non l’ha voluta) si faccia carico da sola, come può, dell’ondata sempre più massiccia di clandestini e profughi provenienti da ogni latitudine africana. Deve fare di più, dicono le migliaia di tunisini sbarcati sulle nostre coste spalleggiati da qualche incosciente voce dell’opposizione, che di Lampedusa se ne frega e pensa solo a cavalcare eventuali difficoltà del Governo.
C’è chi giustifica le proteste dei clandestini, sostenendo che magari il cibo non era caldo al punto giusto, e che le bottigliette d’acqua sono troppo poche. E ricordano, come un disco rotto, quando eravamo noi ad emigrare. Si dimenticano solo di dire che lo facevamo più di cent’anni fa, e senza chiedere caviale ed aragosta.
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lunedì 28 marzo 2011 ore 15:43
(C) DAW-BLOG/DAW-NEWS RIPRODUZIONE RISERVATA









zappa
28.03.11 17:44 at 17:44
prima di scrivere questi post allucinanti e allucinati, sarebbe bello almeno informarsi.
nel link ti ho messo un articolo tratto da "Il Giornale" spero non sia troppo comunista per te.
e lamentarsi del cibo non vuol dire chiedere caviale e aragosta.
zuppa64
30.03.11 20:51 at 20:51
…Credo che anche Lei conosca il proverbio "A caval donato non si guarda in bocca"
AntiBolscevico
31.03.11 17:58 at 17:58
Potresti, ogni tanto, uscire di casa, e parlare con chi lavora nei centri accoglienza. Scopriresti che ce ne sono stati a migliaia di "migranti" che facevano commenti del genere, ben prikma di oggi. Gente che mangiava topi marci nel suo paese e qui pretende di stare all'Excelsior. E la Lega sale.
zappa
28.03.11 18:21 at 18:21
stavolta la censura al mio messaggio a cosa era dovuta?
comunque, again, qui c'e' il link a un articolo de "il giornale". quei comunisti!
ReyTS
28.03.11 21:16 at 21:16
Mha… a vedere i tg e a sentire le notizie ti prende il nervoso per come il cittadino viene preso per il culo dai media. Continuano a dire che sono profughi di guerra, però la maggior parte di loro viene da un paese dove la guerra non c'è, anzi hanno riconquistato la democrazia come dicono loro, quindi che ci fanno qui? Sono eritrei, somali e di altri paesi, hanno attraversato mezzo continente africano per venire a chiedere il rifugio politico QUI dopo essere passati attraverso chissà quanti stati dove potevano chiederlo… Possibile che non si possa prendere dei provvedimenti coi governi di la onde bloccare direttamente nei porti quelle carrette che attraversano il Mediterraneo? E poi piantiamola con sta cagata dell'anche noi eravamo emigranti !!! Noi si andava oltre l'Atlantico con le famiglie al completo, documenti, un bagaglio per quanto povero potesse essere, questi arrivano qui in maggior parte uomini tutti tra i 20 e i 35 anni circa, senza NULLA con se! In Australia per entrarci dovevi avere tutto in regola ed essere sano, mica ci andavi col gommone li !!! A tutti questi beoti che ciarlano di solidarietà, perchè non se li prendono in casa? Sempre pronti ad aprir bocca ma poi… possono venire si ma basta che vadano dal mio vicino, non da me! Questi se ne fregano di tutto e di tutti, vedendo le immagini di come sono accampati… io capisco tutte le difficoltà che si possono avere, ma possibile che non sono nemmeno capaci di tenere pulito dove dormono o altro ? Il terreno attorno sembra un letamaio, mangiano, bevono e piantano tutto li. Se li porti nei centri, distruggono e bruciano ( Senatore ne saprà qualcosa col centro di Gradisca). Noi ci siamo trasformati nella terra di Bengodi, dove queste persone arrivano e pensano di poter fare tutto ciò che vogliono, tanto se qualcuno apre solo bocca per dire AH lo si taccia di razzismo e la cosa è fatta.
miriam
30.03.11 19:52 at 19:52
CONFERMO!
Molti dovrebbero informarsi su come i nostri si muovevano da immigranti: mio padre lo fu nel '52 in Australia. Conservo ancora i suoi documenti che attestano che gli emigranti venivano richiesti dal paese di destinazione tramite quelli che oggi chiameremo i flussi (quindi datori di lavoro che cercavano manovalanza), inoltre profilassi medica obbligatoria e in più venne obbligato a studiare l'inglese in loco pena il rimpatrio se non attendeva le lezioni.
Io pure sono stata emigrante negli in California nell'85. E pur essendo allora sposata ad un americano, vi assicuro che i controlli sono stati numerosi. E poi, scusate, non è questione di politica o di razzismo, ma di praticità e buon senso e il buon senso esige delle regole. E poi scusate nel Magreb c'è il petrolio e il gas, c'è la possibilità di sviluppare più turismo che in Italie, cosa aspettano i nostri governi europei ad obbligare i loro ad essere più responsabili e ad ivestire sui loro popoli. Ci vuole la mano forte
silvana
28.03.11 21:17 at 21:17
Più che altro vorrei sapere chi paga e a cosa dobbiamo rinunciare per mantenere i rivoluzionari.
ReyTS
28.03.11 21:18 at 21:18
Chi vuoi che paghi ?
Noi !
Se anche dicono che la UE ci metterà i dindini, da chi pensi questo enorme baraccone li abbia presi ?
Sempre da noi!
sara
11.05.12 16:28 at 16:28
-.-' prima cosa voi nn havete niente …
seconda cosa prima di scrive cose che nn sai manco te !! informati -.-'
il nano
28.03.11 22:07 at 22:07
Ecche ci vuole!
Paghiamo un clandestino per andare a Forum a dire che mangiava tagliolini al tartufo ed aragosta!
(P.S: ma non era stata una sequenza di trionfi della diplomazia italiana incarnata dal cavaliere?)
Lucas
28.03.11 23:56 at 23:56
mangiatevi tra di voi…
zappa
29.03.11 0:39 at 00:39
si puo' sapere cosa avevano i messaggi di oggi in cui linkavo un articolo de "il giornale" che raccontava le condizioni in cui si trovano i clandestini che non andavano bene e hanno fatto bannare i post?
daw
29.03.11 12:21 at 12:21
Zappa, gentilmente, di cosa stai parlando per cortesia?
zappa
29.03.11 12:25 at 12:25
ahahahahah
sei splendido daw.
esilarante.
i messaggi li ho scritti ieri sera, nel frattempo son stati pubblicati messaggi di chiunque, e poi casualmente, dopo il mio messaggio di stamattina, sono apparsi tutti i miei 4 contemporaneamente.
fai come ti pare, ma, gentilmente, non mi pigliare per scemo, per cortesia.
zappa
29.03.11 11:36 at 11:36
allora sono ufficialmente bannato?
o non vuoi che si sappia che anche su "il giornale" scrivono delle miserabili condizioni in cui si trovano i clandestini?
ReyTS
29.03.11 12:34 at 12:34
Ma ti sei accorto che se clikki sul tuo nick nei primi commenti in alto si apre la pagina del Giornale di cui parli?
x Daw: come mai anche chi è registrato si ritrova i commenti in moderazione ?
daw
29.03.11 12:36 at 12:36
Zappa, mi spiace ma non è stato fatto niente di quello che dici. Anche perchè sarei davvero scemo, quello sì.
zappa
29.03.11 15:30 at 15:30
beh, ti assicuro che prima che io scrivessi stamattina il primo messaggio non si vedeva nessuno dei tre di ieri.
sul perche', direi che dipende da uno dei dawbloggisti.
sul merito, naturalmente non una parola.
daw
29.03.11 12:36 at 12:36
Rey, i commenti sono tutti in moderazione, al di là di esere regitrati. La registrazione serve per non visualizzare gli orrendi codici captcha.
Paolo
29.03.11 14:55 at 14:55
In mancanza di fonti certe, con un articolo come questo potrebbe anche configurarsi un reato di istigazione al razzismo. Lo sa Sig. Daw Blog?
ilsenatore
29.03.11 15:12 at 15:12
le fonti sono le testimonianze dei giornalisti dall'isola. Noi non siamo tenuti a riportare qui nome e cognome, caro sig. Paolo.
Inoltre, sabato scorso il Presidente di Lampedusa Accoglienza lamentava come gli immigrati sostenessero che il cibo veniva portato a bordo di camion della spazzatura.
AntiBolscevico
31.03.11 17:56 at 17:56
Istigazione a usare il cervello a sinistra invece, mai ? Vai a dire 'ste cose ai lampedusani, e dopo una scarica di botte capirai che in Italia ormai c'è solo un razzismo: quello contro i beoti.
Regolo
29.03.11 20:25 at 20:25
Ogni volta che c'è un problema che interessa il paese c'è sempre chi è disposto a fare le crociate solo per un interesse (o meglio, un odio) politico. Da come parlano gli opinionisti da tastiera di oggi sembra che tutti sappiano l'inconfutabile verità su L'Aquila e su Lampedusa…ovviamente nessuno ci è mai stato ma si limita alla disinformazione che il proprio "gregge" impone.
E così in Abruzzo non è stato fatto un bel niente e a Lampedusa non c'è nessun problema. I clandestini sono bravi, sani e, in realtà, rifugiati politici. E poi il 25 dicembre Babbo Natale porta i regali ai bimbi che gli scrivono la letterina.
Ma se per questi signori i clandestini devono essere accolti a braccia aperte e integrati…perchè non ne ospitano uno ciascuno…in fondo sono solo qualche migliaio. O come al solito si ha la classica ipocrisia del "si deve fare così, ma lontano da me".
Arrivano migliaia di clandestini, stranamente tutti uomini di una determinata fascia di età, le strutture sono ovviamente insufficienti, i cittadini di Lampedusa manifestano il proprio innegabile disagio (e adesso ci sono stati anche i primi episodi di delinquenza, con i coniugi aggrediti a seguito di un fallito furto in casa), gli vengono dati cibo, acqua e assistenza medica (perchè, tra le altre cose, parecchi di loro sono ammalati…tra i casi anche la tubercolosi)…e cosa ne risulta?
Lamentele, una collina completamente ricoperta di immondizia (lasciare rifiuti in giro non è questione di strutture o di governo…è solo inciviltà), e cittadini prigionieri in casa loro.
E la colpa di chi è? Del governo, ovviamente!
Però nessuno di questi signori ha avuto da protestare quando, con la sinistra al governo, è stato fatto affondare un barcone carico di kosovari. Questa è l'Italia: il paese degli ipocriti, un paese dove ci si mette le fette di prosciutto sugli occhi e si accetta anche qualsiasi danno per la cittadinanza, pur di parlar male del nemico politico.
Mi vergogno di avere persone del genere come concittadini…
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Giacomo
29.03.11 21:32 at 21:32
Io non capisco molto la moda moderna di dire "Ma lo faccia a casa sua" (a sinistra con le centrali, a destra coi clandestini). Mi pare un discorso un po' primitivo. Con questo concetto non dovremmo avere prigioni ("Non voglio spendere soldi per tenere dentro gli stupratori, se li tenga a casa sua chi ne ha paura"), non dovremmo avere discariche ("Eh, ma se le facciano a casa loro") e via discorrendo. Sarebbe il caso di capire che Stato =/ singoli cittadini
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Entela
19.04.11 16:35 at 16:35
Soltanto a titolo informativo, non era una barca di kosovari ma una nave di albanesi che fuggivano da una guerra. Spero e penso che quello è stato soltanto un incidente e non un volere del governo ( destra o sinistra che sia).
é vero che sono clandestini ma dobbiamo smettere di fare i struzzi….è inefficenza del governo che loro rimangono ammassati li in attesa di che sa cosa.
sara
11.05.12 16:23 at 16:23
razisti di merda -.-'funk xp