Questa volta diciamo NO alla guerra
Lettera aperta al Presidente del Consiglio dei Ministri, onorevole Silvio Berlusconi.
Signor Presidente,
Noi siamo quelli che erano a favore degli interventi in Afghanistan ed in Iraq, e c’eravamo pure per l’avventura balcanica targata D’Alema. Noi siamo i guerrafondai, gli amerikanisti con la kappa, quelli della democrazia esportata, anche con le bombe. Noi siamo quelli che si sono sempre presi insulti ed accuse di fascismo e servilismo, da parte dei fascisti veri, degli intolleranti benpensanti che marciavano con le loro bandierine arcobaleno a giorni alterni. Noi siamo gente che pensa che il mondo si possa cambiare, ma non con una fiaccolata, ma prendendosi le proprie responsabilità quando la storia ce le mette di fronte.
Questa volta però, signor Presidente, proprio perché siamo e siamo sempre stati il contrario di quello che ci definivano, noi non la seguiamo e dobbiamo dire di no. E glielo motiviamo.
Questa volta diciamo di no perché la scusa della tutela dei civili, ci spiace, ma non regge davvero il confronto con un senso di decenza che dovrebbe talvolta sfiorare anche le dichiarazioni ufficiali ed i vertici in pompa magna organizzati in fretta e furia. Signor Presidente, in Bahrain si ammazzano, in Darfur lo hanno fatto per anni, non parliamo poi del Tibet massacrato e soprattutto dell’Iran, tanto per tornare in un contesto più vicino a quello delle rivoluzioni di questo inizio anno.
Nessuno ha mai mosso un dito, tranne che per inviare e-mail con dichiarazioni di circostanza alle agenzie di stampa.
Diciamo no perché questo neo-interventismo di Monsieur Sarkozy ci puzza, e parecchio. Un Paese che non ha mai mosso un dito se non per i suoi più biechi interessi di bottega, di colpo ritiene che sia priorità mondiale andare a bombardare la Libia. No, signor Presidente, non ci vengano a dire che è per promuovere la democrazia e salvare il popolo: la Francia non ha mosso un dito per decenni contro il suo ex pupillo tunisino Ben Alì, e lezioni di umanitarismo da loro proprio non ne prendiamo.
Diciamo no perché qualcuno prova a venderci una cosa che non esiste: la Libia è un paese chiaramente in guerra civile, non è un paese in cui c’è il dittatore da una parte ed il popolo affamato di libertà dall’altra. Ci sono due fazioni che si contrappongono, entrambe con il sostegno di parte del popolo libico. Se Gheddafi senza dubbio è il cattivo, e qua siamo tutti d’accordo, prima di intervenire a favore degli altri, ci piacerebbe sapere chi sono questi altri, chi li appoggia e chi li organizza, perché alle rivoluzioni via internet noi crediamo poco, soprattutto quando c’è un’evidente organizzazione a livello strategico e militare. Ci piacciono le schematizzazioni buoni/cattivi, però prima dovete convincerci di chi sono i buoni per davvero.
Diciamo ancora no, perché ci è molto chiara la differenza tra la creazione di una No Fly Zone ed il passare la notte a bombardare obiettivi strategici a terra, e continuiamo a non credere che i carri armati libici possano aver violato una zona di non volo.
Signor Presidente, guardiamoci in faccia e diciamocelo chiaramente: la fretta francese di bombardare è quantomeno sospetta, e ci pare piuttosto evidente, senza voler fare i complottisti, che l’unico interesse transalpino è quello di mettere le mani su risorse da cui erano stati esclusi, perché politicamente di nostra competenza. E noi ad una guerra per gli interessi di Total, per di più contro i nostri interessi nazionali, diciamo di no.
La tattica senza la strategia è solo il rumore prima della sconfitta. Lo diceva Sun Tzu e ci sembra più che mai attuale, nel contesto di un’operazione nata in fretta e furia, che non sappiamo a cosa debba portare: ci si dica cosa si vuole fare in Libia e della Libia, perché non ci accontentiamo di bombardamenti più o meno mirati.
Diciamo no, signor Presidente, perché capiamo che l’Italia si sia dovuta unire al gruppo dei belligeranti per salvaguardare i propri interessi, ed in linea di principio possiamo anche essere d’accordo, ma noi rispondiamo alla nostra coscienza, non al governo di Parigi.
Vi ricordiamo che sulla guerra in Libia siamo in diretta, con aggiornamenti, notizie e appofondimenti, esclusivamente nelle nostre pagine ufficiali su Facebook e Twitter. Seguiteci.
domenica 20 marzo 2011 ore 15:04
(C) DAW-BLOG/DAW-NEWS RIPRODUZIONE RISERVATA











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20.03.11 16:35 at 16:35
Le stesse identiche cose si potevano dire, e si sono dette, sull'Iraq. Per replicare a questo post basterebbe copincollare le repliche di voi 'coerenti' a quelle critiche.
jack
20.03.11 16:39 at 16:39
Solo un cretino riuscirebbe a paragonare le due situazioni.
Se poi a te un'operazione di guerra con truppe di terra ed un bombardamento aereo paiono la stessa cosa, hai un problema tu.
francesco cossiga
21.03.11 12:20 at 12:20
appunto. un'invasione privo dell'ombrello dell'onu e l'imposizione della no fly zone con anche la lega araba d'accordo.
una guerra fatta sulle balle di possibili armamenti nucleari ed una fatta mentre il dittatore avanzava per sterminare gli oppositori politici
AntiBolscevico
22.03.11 0:16 at 00:16
Chiamasi strabismo. L'Iraq è un paese che ha attaccato tutti i vicini destabilizzando l'area. Gheddafi invece ha persino pagato i danni e la Libia è uscita dalla lista dei paesi canaglia. Dopo questo precedente che in realtà assomiglia a Suez, l'Occidente e l'ONU passano dalla parte del torto. Ma i franco inglesi e gli USA vogliono tornare in Libia. Certo che voi di sinistra quanto a conoscenze militari state proprio a zero eh ?
Marco Taradash
20.03.11 16:40 at 16:40
D'accordo dalla prima all'ultima parola.
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20.03.11 16:42 at 16:42
grazie, come ormai è d'uso sul blog di daw, la replica è a basa di insulti.
Simone82
20.03.11 16:58 at 16:58
Se preferisce le repliche le mettiamo tra virgolette così è più politically correct…
Simone82
20.03.11 16:57 at 16:57
Se l'ONU, la Nato, il mondo intero, gli USA e quant'altro, rispondono al governo di Parigi, purtroppo siamo costretti a farlo anche noi…
Questa guerra doveva farsi 2 settimane fa, quando Gheddafi era asserragliato a Tripoli: farla oggi che è alle porte di Bengasi è una guerra d'offesa che tale va chiamata, e lo si fa per motivi economici e solo dopo civili. La comunità internazionale ha sbagliato tutto con la Libia e con il Nord Africa, ora tenta di rimediare con un errore peggiore. Se è solo per i diritti civili, perché non bombardiamo lo Yemen che massacra i manifestanti? Allora cominciamo a togliere le ipocrisie, solo dopo quanto tutti parleremo la stessa lingua possiamo ragionare di guerra.
Noi non siamo i finti pacifisti che spaccano le vetrine, non siamo quelli che se attacca Bush è guerra, se attacca Obama è aiuto umanitario. Noi le bombe per la democrazia le sganciamo avanti ieri, ma le vittime civili non le chiamiamo "danni collaterali", ma morti. Invece qui addirittura si dice beh meglio qualche civile con le bombe, tanto sarebbe morto lo stesso per mano di Gheddafi. Questa è la nuova sinistra, NO alla guerra ma anche SI.
Adesso ci siamo infilati in un cul de sac, o cacciamo Gheddafi o saranno guai. Ma sarà una guerra lunga, e quello che succederà nel frattempo non è dato sapere: o si mandano le truppe di terra e si chiude in 2 settimane, o finiremo come in Bosnia… 3 mesi a bombardare ma con il rischio che Gheddafi risponda con milioni di immigrati e attacchi ai civili nel Mediterraneo. Tanto Sarkozy bombarda ma poi dice che gli immigrati sono affare dell'Italia…
Il Mango di Treviso
20.03.11 19:46 at 19:46
La guerra finisce in 48 ore. Scommettiamo? 100 euro?
AntiBolscevico
22.03.11 0:18 at 00:18
Un altro che di cose militari capisce nada…
gierrelle
24.03.11 13:22 at 13:22
Il Mango di Treviso Il Mango di Treviso ha scritto:
20 marzo 2011 at 18:46
La guerra finisce in 48 ore. Scommettiamo? 100 euro?
Sei un indovino!
Dovresti cambiare nick e chiamarti "Il Mago di Treviso"!
O meglio, il maghetto…
Il Mango di Treviso
27.03.11 20:19 at 20:19
Ti devo 100 euro…. Gulp!
http://apnews.myway.com/article/20110327/D9M7JGB0…
berto
20.03.11 17:02 at 17:02
Libia ed Iraq, se guardate da un certo punto di vista possono avere punti in comune, ma secondo me, se in Iraq si poteva parlare di puro servilismo, nei confronti degli U.S.A, la crisi libica ci tocca molto più da vicino.
Ci tocca non solo per il petrolio o per il gas, come qui si è accennato, ma anke per gli immensi appalti, ferroviari e stradali, assegnati ad aziende italiane e per la gran mole di capitali libici investiti in Italia.
Bisogna tutelare gli interessi petroliferi e non solo, ma bisogna anche mettere un freno alllo smisurato potere dei capitali di Gheddafi nel nostro Paese.
Non è giusto attaccare uno Stato sovrano in ogni caso e ancor peggio se lo si fa nascondendosi dietro la scusa di proteggere i civili, ma dobbiamo ricordarci che in guerra non c' è morale, e molte volte non la si trova nemmeno in politica.
fabio
20.03.11 18:20 at 18:20
Dico si perchè la difesa dei civili è un dovere, dovrebbe esserlo anche per Tibet e Darfur, il ragionamento va ribaltato. Solo che c'è anche la "realpolitik" In tibet la guierra con la Cina non è fattibile, ad esempio.
Secondo, qui anche la Lega Araba è d'accordo, ggli unici in disaccordo sono la Germania, La Russia e la Cina… Non è solo Sarkò ma TUTTO il mondo a vler fermare un uomo che non fa prigionieri, a cui avremmo dovuto dare altri soldi per "farci" perdonare, appena Bengasi fosse tornata nella sue mani.
Qui leggo tante belle parole, ma ZERO soluzioni.
Due domande sola, cosa avremmo dovuto fare per salvare i civili, MASSACRATI? Cosa avremmo dovuto fare dse il Raìs avesse ripreso il paese? Baciargli le mani?
La Guerra per fermarlo non solo è giusta, ma è DOVEROSA, più che in Iraq direi.
luca
21.03.11 21:25 at 21:25
Ma dove sarebbero le prove dei massacri di civili inermi?
Le immagini televisive sui rivoltosi di Bengasi mostrano più che altro uomini in armi (che prendono parte ad una guerra civile).
Non dimenticare inoltre che in passato sono state fabbricate false prove su massacri (Kosovo) o su armi di distruzione di massa (Iraq) per spingere alla guerra.
Inoltre mi sembra un'idea molto discutibile quella di protegge i civili con i bombardamenti (che a loro volta provocherranno altre vittime civili). In Afghanistan, dopo l'intervento di Stati Uniti ed alleati, le vittime civili sono aumentate anzichè diminuire………
schuetz federico ali
20.03.11 18:40 at 18:40
questa volta invece l'intervento ci voleva eccome
luciano63
20.03.11 18:59 at 18:59
Concordo sul fatto che quest'azione militare arriva in ritardo, ma meglio tardi che mai! Gheddafi ha stufato con la sua follia giustificata da tutti per interessi economici iniziando da Italia e Francia.
A me da fastidio l'esitazione di Berlusconi! Lasciare Sarkozy leader dell'operazione é stato un errore, siamo noi in realtà in prima linea. Stabilizzare la Libia senza Gheddafi sarà un'operazione positiva per i libici e anche per l'Italia.
Il Mango di Treviso
20.03.11 19:48 at 19:48
Bravo! Esattamente!
Il Mango di Treviso
20.03.11 19:12 at 19:12
Concordo pienamente con il commento di Luciano63. Siete adesso contro la guerra perche' vi da fastidio l'opportunismo e ipocrisia di Sarkozy Napoleone? Ma dico avevamo tutto in mano per prendere noi le redini di questa crisi. La conferenza doveva farsi a Roma e l'Italia doveva imporre la sua volonta' Invece abbiamo tentennato e adesso prendiamo un bel schiaffo e una bella lezione dai francesi e gli inglesi. Solita italietta.
ThankSilvio
20.03.11 19:17 at 19:17
daw un altro post meraviglioso!!!
E vogliamo commentare la frase dell'inquilino del Colle più alto?????
""Non siamo in guerra, ma all'interno di un'azione dell'Onu".
CORRO IN BAGNO A VOMITARE!!!!!!!!
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20.03.11 19:28 at 19:28
… come si possono prendere lezioni da chi ha giustificato una guerra preventiva e non ha ancora chiesto scusa???
daw!! hai perso la solita occasione x tacere………….
il Grinch
21.03.11 7:37 at 07:37
Stai parlando di D'Alema nei Balcani vero?
Elena Baloi
20.03.11 21:34 at 21:34
D'accordissimo con THANK!
ThankSilvio
20.03.11 19:22 at 19:22
Caro Mango sai quanto ti stimo ma non prendiamoci per il c….a chi lo facciamo credere che si va in Libia per soccorrere il "comitato di liberazione degli insorti". Che poi siamo la solita Italietta beh nessun dubbio of course…
Il Mango di Treviso
20.03.11 19:31 at 19:31
ThankSilvio Grazie. Stessa stima da parte mia, lo sai! ma qui caro amico, mi sa che non mi sono spiegato bene. Andiamo in Libia per petrolio e gas. Quello che cerco di spiegare (incapace di farlo perche' da buon veneto…) e' che ci siamo fatti fregare dal francese. E questo che mi fa girare le palle…
Frank77
20.03.11 19:25 at 19:25
Evvai con l'ipocrisia!!!!!
Questo blog sta diventando più divertente del tg4
Il Mango di Treviso
20.03.11 19:27 at 19:27
E poi fatemi il piacere di smetterla con questo buonismo cattolico provinciale. Qui si tratta di una guerra economica. L'Italia aveva instaurato un rapporto privilegiato con la Libia. Berlusconi, giustamente all'epoca, aveva invitato a Roma il terrorista Ghadaffi. Con questo gesto opportunista, che aveva fatto rosicare mezzo mondo, si era assicurato il petrolio e gas libico per i prossimi trent'anni.
Chiaramente qui c'e' un imbecille al ministero degli esteri che ha poi sottovalutato poi la situazione e il pazzo di Tripoli….. Quando si e' visto che girava il vento, avremmo dovuto subito, da bravi opportunisti, anche noi cambiare la musica e prendere in mano la situazione. Invece ci siamo fatti fregare dai francesi…Ma per favore. Almeno salviamo quel poco che ci rimane di decenza e speriamo che ci lasceranno alcune briciole del bottino….
as
20.03.11 20:50 at 20:50
si può anche essere contro la guerra, un punto di vista nobilissimo per quanto mi riguarda, certo è che il popolo libico continua ad essere massacrato dal suo dittatore e che quand'anche non fosse possibile annullare i rapporti commerciali tra Libia e Italia, lasciare il campo libero alla Francia (e ai suoi amici) farà sì che, in fututo, la Libia non potrà più guardarci con gli stessi occhi di prima.
LENIN
20.03.11 21:07 at 21:07
Completamente d'accordo,come ho avuto già modo di argomentare nei gg scorsi.
Qui di umanitario non c'è alcunchè,ma solo oil&gas.
Avremmo dovuto prendere noi l'iniziativa politico-militare un mese fa:costituzione,opposizioni fasciocattocomuniste e miopia di Gheddafi(ci avrebbe dovuti chiamare lui stesso con l'ottima scusa degli aiuti umanitari)l'hanno reso impossibile!Avremmo in un sol colpo risolto alla radice il problema degli immigrati,controllandoli,ex ante,cioè in partenza e poste le basi politico-militari della ns indipendenza energetica per i prossimi 50 anni almeno.
Ora siamo costretti a far da ancella alle mire neocolonialiste ammantate di pseudograndeur francesi,restando il bersglio occidentale più a portata di gommone per ritorsioni immigratorie e terroristiche pan-arabe e fondamentaliste,con in più l'assoluta certezza di aver perso la quasi esclusiva del business oil&gas con la Libia.
Ottima la cautela sull'intervento diretto espressa dal ns Premier,ON.Dott. Silvio Berlusconi.
Urticante la saccenza delle trombonate quirinalizie:in pratica qui comanda in simili frangenti chi non è stato eletto direttamente dal Popolo,la solita italietta fasciocattocomunista,finacasinad'alemadipietraNAPOLITANA&cei!
Un esempio eclatante dell'assoluta inadeguatezza della ns Carta e delle cd istituzioni repubblicane.
alex
21.03.11 2:55 at 02:55
è arrivato il neocostituzionalista
thegjn
21.03.11 10:30 at 10:30
E' stata proprio "l'ottima cautela" a farci fregare dai francesi…a dimostrazione (se ce ne fosse ancora bisogno) che a livello internazionale contiamo come il due di bastoni, quando la briscola è coppe, grazie al primo ministro più vecchio e più rifatto dEuropa.
PS 1
nei titoli hai dimenticato cav. ….
PS 2
Ma il delirio delle ultime tre righe a cosa è dovuto? Crisi d'astinenza? Mancanza d'abitudine nell'usare la materia grigia? Un cortocircuito nella stessa? Occhio che sei davvero messo male, potresti finire al governo se continui così…
ThankSilvio
20.03.11 22:32 at 22:32
2 dichiarazioni che dimostrano la confusione nel governo
Cacciare Gheddafi "non è l'obiettivo della missione" in Libia ma un obiettivo "politico" della diplomazia internazionale. Lo ha detto il ministro degli Esteri Franco Frattini ai microfoni di Radio 24
AH SE INIZIAMO CON I "MA ANCHE" ANDIAMO BENE…
Il segretario generale dell'Onu, Ban Ki-Moon, ha espresso oggi la "speranza" che le forze militari libiche mantengano la promessa fatta di un immediato cessate il fuoco.
E VOI SMETTETELA DI TIRAR MISSILI…ROBA DA PAZZI!!!!!!!!!!
ThankSilvio
20.03.11 22:40 at 22:40
2 dichiarazioni fra il comico ed i surreale
Cacciare Gheddafi "non è l'obiettivo della missione" in Libia ma un obiettivo "politico" della diplomazia internazionale. Lo ha detto il ministro degli Esteri Franco Frattini ai microfoni di Radio 24
AH SE INIZIAMO CON I "MA ANCHE" ANDIAMO BENE…
Il segretario generale dell'Onu, Ban Ki-Moon, ha espresso oggi la "speranza" che le forze militari libiche mantengano la promessa fatta di un immediato cessate il fuoco.
E VOI SMETTETELA DI TIRAR MISSILI…ROBA DA PAZZI!!!!!!!!!!
ThankSilvio
20.03.11 23:10 at 23:10
scusate il doppione…per chi vuole esprimere solidarietà al popolo libico
http://www.amb-libia.it/contatti.htm
Veyron
21.03.11 1:25 at 01:25
La guerra in Libia è sicuramente più legittima di quella in Iraq. Anche dal nostro punto di vista. A noi come italiani, Saddam Hussein non aveva fatto nulla. Gheddafi si. E non solo a noi.
L'Italia si è dimostrata inadeguata e si è dimostrato che Berlusconi, al di là di quello che dicono i suoi fan sfegatati, dal punto di vista internazionale non conta nulla.
Avremmo dovuto prendere noi le redini della vicenda fin dall'inizio, così facevamo bella figura e mantenevamo i nostri rapporti economici. E invece niente. A pensarc bene, forse potevamo evitare l'amicizia con Gheddafi fin dall'inizio.
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21.03.11 11:01 at 11:01
Fantastico Feltri:
"ricordate la favoletta di esportare la democrazia? Ci credemmo anche noi".
Ahahahahah
Lorenzo
21.03.11 12:33 at 12:33
Viva le imprese italiane che grazie a Berlusconi e agli accordi presi con la Libia per anni si sono arricchite…. differenza tra voi e NICHI VENDOLA?? NESSUNA!! PACIFINTI!
pilon
21.03.11 14:29 at 14:29
basta con il nano malefico
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21.03.11 16:02 at 16:02
che bello in questo blog basta scrivere un'analisi politica per essere censurati. Avete imparato bene dai vostri amici dittatori!
daw
21.03.11 16:03 at 16:03
No, basta scrivere insulti agli autori o al blog per essere censurati.
Perchè sono stufo di gente che insulta, disprezza e poi è sempre qui a commentare.
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21.03.11 16:05 at 16:05
Innanzitutto io non sono sempre qui. Secondo, non c'erano insulti.
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21.03.11 16:09 at 16:09
PS Questo thread si apre con Jack che mi dà del cretino.
daw
21.03.11 16:11 at 16:11
Dire che questo blog fa pena, che copia, che fa schifo è uun insulto.
Scrivi la tua analisi e vedrai che nessuno ti censura.
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21.03.11 16:12 at 16:12
invece dire che io sono cretino è una carineria. bene
daw
21.03.11 16:15 at 16:15
No, non lo è e mi scuso io, anche a nome di Jack.
Balbo
21.03.11 16:09 at 16:09
Noto che il mio messaggio rigorosamente senza insulti ma che punto per punto sbriciolava questa "lettera aperta" non ha passato la censura del blog.
Beh almeno mi fa capire che avevo proprio centrato il bersaglio
daw
21.03.11 16:10 at 16:10
Tu non avevi detto che non avresti più commentato questo schifoso blog?
winston
22.03.11 2:13 at 02:13
Beh, se uno dice che non commenterà più e poi lo fa (e senza insulti come dice Balbo e come tu non smentisci) non è un buon motivo per censurarlo…
E poi un appunto: i miei messaggi li censurate, quelli di balbo anche, quelli di return pure… sarà che noi "insultiamo" (e dire che il blog fa schifo non è un insulto ma semmai un giudizio di merito, ma vabbè) ma si da il caso che caravaggio di solito e in questo caso jack gli autori del blog pare invece possano permettersi di apostrofare PERSONALMENTE gli autori dei commenti senza che si ponga il problema dell'insulto.
E questo non mi pare molto democratico, sarà la democrazia 2.0?
salvatore
21.03.11 16:35 at 16:35
l'italia ha perso una occasione, grande come una casa, ora lecchiamoci le ferite ed incazziamoci guardando i francesi ed inglesi che la fanno da padroni.
pace Daw, Berlusconi non ha sbagliato nell'andare in guerra, ma nei tempi di intervento.
Noi dovevamo essere i leader di questa situazione per prenderne i frutti, invece grazie anche agli amici legaioli siamo fregati.
Gabriella
21.03.11 16:49 at 16:49
Sono pienamente d'accordo.
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21.03.11 20:30 at 20:30
scuse accettate.
ecco perché, forse, bisognava combattere questa guerra.
http://temi.repubblica.it/limes/intifada-di-daraa…
luca
21.03.11 21:11 at 21:11
Mi rivolgo all'utente deniminato 'FABIO' che ha postato il 20 marzo alle 17.20.
Impara a ragionare con la tua testa!!! Al momento non ci hanno fornito nessuna prova dei massacri di civili/genocidi. Anche prima della guerra in Kosovo le TV ci 'bombardavano' con servizi dei massacri compiuti dai serbi. Ma riferito ad allora, molte presunte prove a posteriori si sono rivelate false (su stessa ammissione di chi le aveva pubblicate, anche se solo a giochi fatti).
Inoltre in questo caso, gran parte delle immagini diffuse sui rivoltosi di Bengasi, ritraggono uomini in armi e non civili inermi. Secondo me in Libia siamo di fronte ad una guerra civile. La nostra ingerenza è inopportuna.
E a maggior ragione è inopportuna come italiani, in quanto stiamo agendo con servilisno atlantico contro i nostri interessi nazionali (alla fine le nostre aziende perderanno le commesse in Libia e inoltre Usa, Francia e Gb si prenderanno il petrolio sottraendolo al popolo libico).
ThankSilvio
21.03.11 21:47 at 21:47
La dimostrazione lampante che l'amministrazione del Barakkato è nello sbando più totale!!!
Il segretario di Stato alla Difesa, Robert Gates, ha detto all'agenzia russa Interfax che sarebbe un errore per la coalizione internazionale porsi l'obiettivo di eliminare il colonnello Muammar Gheddafi.
"Muammar Gheddafi deve lasciare il potere". Lo ha ribadito Barack Obama nel corso di una conferenza stampa tenuta a Santiago del Cile,
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