E ora i giudici liberano un terrorista
Questa è la storia di Adel Ben Mabrouk, uno dei presunti terroristi trasferito da Guantanamo in Italia grazie all’accordo tra il governo Berlusconi e l’amministrazione americana di Obama.
Giudicato in Italia, con il rito abbreviato, è stato ritenuto colpevole dal Gup di Milano. La condanna è stata di due anni per associazione per delinquere aggravata dalle finalità terroristiche.
Ma ora viene il bello. Perché proprio il Gup, mentre con una mano condannava il tunisino, con l’altra mano accoglieva una clamorosa richiesta del Pubblico Ministero Armando Spataro: concedere le attenuanti generiche. Motivo? Beh, il terrorista ha sofferto. Eh sì, ha sofferto perché è stato rinchiuso nel carcere di Guantanamo. E allora? “Non è concepibile in una democrazia”. Il virgolettato è del Pm Spataro. Chiaro? Il giudice, ovviamente, ha dato ragione al Pm e grazie alla sospensione condizionale della pena il terrorista è libero.
Una opinione del Pm, avallata dal giudice, cioè un giudizio politico sul carcere di Guantanamo è alla base della sentenza di scarcerazione di un terrorista. Questa, e lo ripetiamo ancora una volta, è la giustizia italiana. Che a Milano ha ben altre priorità.
martedì 08 febbraio 2011 ore 15:49
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uando
8.02.11 18:13 at 18:13
Io però della vicenda non ho capito una cosa: il reato di associazione per delinquere aggravata dalle finalità terroristiche prevedono una pena massima di 7 anni e mezzo di reclusione.
Adel Ben Mabrouk è stato alcuni mesi in un carcere di Islamabad e poi rinchiuso a Guantanamo nel febbraio del 2002. Poi verso la fine del 2009 è stato trasferito in Italia e processato ufficialmente per la prima volta. Un anno e mezzo (febbraio 2011) dopo viene liberato.
Vista l'aggravante di terrorismo mi pare giusto che non vi sia clemenza. Ma secondo i miei calcoli gli anni trascorsi in carcere dal tunisino sono più di 9. Considerando che il massimo previsto dalla nostra ordinamento per quel tipo di reato è di 7 anni e mezzo, c'è qualcosa che non quadra.
step
8.02.11 18:17 at 18:17
In Italia ci sono terroristi che sono riusciti a non farsi manco un giorno di carcere. Anzi di cui neanche si conosce il nome.
E la colpa non è manco dei giudici ma da depistaggi fatti da personaggi a volte anche idolatrati da queste parti.
Balbo
8.02.11 18:44 at 18:44
Le attenuanti generiche si danno a cani e porci sveglia.
Ed è grazie al fatto che in Italia le leggi sono state fatte per farla franca e non punire.
Invece di lamentarsi perchè non fare una legge per impedire le attenuanti generiche per reati particolari come terrorismo, stragi, bancarotta fraudolenta e tanti altri reati.
O magari eliminarle direttamente.
Bisogna scendere dal pero
LENIN
8.02.11 18:46 at 18:46
Questa vicenda è semplicemente paradigmatica dei mali della (in)giustizia dell'italietta:la più completa incertezza del diritto(cioè la totale soggettività interpretativa della norma!)unita alla più totale incertezza della pena generano l'assoluta certezza dell'impunità.
W l'italietta fasciocattocomunista,finacasinad'alemadipietranapolitana&cei!
Delinquenti,terroristi e criminali di tutto il mondo accorrete a delinquere,a terrorizzare e far crimini nell'italietta che vi aspetta a bracce aperte!
Uno scandalo G-A-L-A-T-T-I-C-O!
uando
8.02.11 19:15 at 19:15
ha fatto 10 anni di carcere per un reato che in italia ne prevede al massimo 7 e mezzo. Questa è impunità?
Poi che l'italia sia terra di impuniti è vero, ma al governo non mi pare ci siano né la CEI, né Di Pietro, né i comunisti.
LENIN
8.02.11 21:15 at 21:15
Sì,sì,c'hai ragggione,nell'italietta comanda 'sto cazzo:scusami,vivendo a Salisburgo,m'ero un po' distratto!
Depralitico
10.02.11 10:39 at 10:39
Giusto, non possiamo mica dire che in Italia fa tutto l'omo basso.
Lui fa già tanto fino a tarda sera…
Eppure a me 'sta cosa mi ricorda che in Italia siamo tutti bravissimi allenatori dalla poltrona di casa nostra, siamo dei bravissimi magistrati senza mai aver toccato il codice, siamo dei giornalisti da Pulitzer riportiamo le "notizie" de Il Giornale come nostre, siamo degli esperti di musica senza aver mai suonato uno strumento, siamo esperti di ballo e in genere gli altri hanno sempre torto marcio.
Depralitico
10.02.11 15:36 at 15:36
Ma vieeeni!!
Quando si dice che il potere non basta mai, bisognerebbe sottolineare che LA COLPA E' DEGLI ALTRI, PURE QUANDO SI GOVERNA.
zappa
8.02.11 18:53 at 18:53
no scusa, questo s'e' preso una condanna a due anni, per cui ha aspettato 10 anni in prigione, di cui 8 in una in cui molti dei diritti dei detenuti non venivano rispettati e per te lo scandalo e' che ora sia libero?
gli 8 anni di scarto glieli dai indietro te? ce li passi te 8 anni in un carcere come quello di guantanamo?
daw
8.02.11 18:59 at 18:59
Ah beh, pensa che hanno a disposizione pure la PS3 a Guantanamo. Magari qualche prigioniero ha vinto la Champions col Viareggio…..
zappa
8.02.11 19:03 at 19:03
immagino andrebbe bene anche a te avere la ps3 e aspettare 8 anni per il processo.
zappa
8.02.11 19:06 at 19:06
tra l'altro le ps3 son pure arrivate tardi per Adel Ben Mabrouk che era gia' in Italia.
uando
8.02.11 19:12 at 19:12
ah ecco allora il manuale per le torture in dotazione ai secondini di Guantanamo serviva per far rispettare i turni a PES.
Quindi:
- non erano considerati prigionieri di guerra come disse Rumsfeld (anche se la Corte Suprema USA ha sostenuto il cotrario ed ha stabilito la violazione della Convenzione di Ginevra e del Codice di Giustizia Militare)
- non erano imputati di reati ordinari (altrimenti avrebbero dovuto accusarli di terrorismo e sostenere un processo regolare).
ma erano semplicemente dei concorrenti di un grosso reality sponsorizzato dalla SONY.
ecco svelato l'arcano.
il nano
9.02.11 9:21 at 09:21
Beta tester, era un campo di beta tester della Sony.
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