Sono donna e dico… ASTA!
Ieri abbiamo pubblicato alcune fenomenali donne e lettrici di Repubblica, impegnate nella battaglia “Sono donna e dico basta”. Dove il basta è riferito a Berlusconi, ovviamente. Oggi ci scrive una nostra lettrice una mail davvero sorprendente. Che pubblichiamo interamente, con tanto di foto allegata. Grazie!
Di fronte a una macchina raccogliclic, priva di ragionamenti politici, che colleziona immagini di donne che dicono basta, su un sito, repubblica.it con la homepage regolarmente intasata da boxini di donne seminude, e che per le sue markette da decenni cerca di farci credere di voler combattere Berlsuconi e la sua visione del mondo, fomentando adesso persino lo scontro uomo donna. E però la mia foto non l’ha pubblicata. Da Persona dico libertà di scegliere. Anche di prostituirsi.
Annarita Digiorgio
martedì 01 febbraio 2011 ore 16:53
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uando
1.02.11 18:13 at 18:13
Cara annarita,
tu puoi essere a favore o contro la prostituzione. Resta il fatto che questo governo si è sempre dichiarato contrario ed ha infatti scritto una legge per punire severamente i reati ad essa connessi. In particolare ha inasprito le pene per lo sfruttamente della prostituzione minorile in modo da colpire sia lo sfruttatore che il cliente.
Ci sono diverse cose che non vanno:
- un presdelcons che agisce in direzione contraria alle leggi volute dal suo stesso governo è un brutto segnale per tutti.
- un presdelcons che lancia la carriera politca di una donna perché ci va a letto è un brutto segnale per tutte le donne che cercano di fare strada con altre capacità.
- un presdelcons che si fa fare le copertine dai settimanali abbracciato a figli e nipotini stile mulino bianco e poi la notte, di nascosto, fa feste con ragazzine disposte a tutto pur di avere un aiutino dal potente è una vergona davanti agli occhi del mondo intero.
zappa
1.02.11 18:15 at 18:15
ma che succede "Di fronte a una macchina raccogliclic etc etc" cara Annarita?
Da Persona dico libertà di scegliere non fa una piega.
come non fa una piega che dove fanno una raccolta di foto indignate per colpa di un premier maschilista che vede le donne solo come oggetto di piacere, pubblichino solo foto di donne indignate.
la protesta non e' contro la liberta' di prostituirsi, ma contro la considerazione che il presidente del consiglio ha della meta' delle persone che governa.
STEFANO
1.02.11 21:14 at 21:14
La verità è che decenni di lotte per la parità sessuale hanno prodotto una classe (giudicante), giornalai e gendarmi vari, più baccettona che mai. Quiando il femminismo di maniera era supportato dalle lotte di classe il grido era…"l'utero è mio e lo gestisco io"…oggi le stesse streghe son tornate per farci la morale sul sesso…..La coerenza non è appannaggio dei pifferai magici odierni.
A.E.I.
1.02.11 22:54 at 22:54
Povera Bianca Berlinguer … anche lei si è indignata … potrebbero far passare lo spot della baby prostituta prima del suo tg … Chissà, se sapesse che con quello spot pagheranno parte del suo stipendio …
Prima, ha trasformato il tg3 in tg ruby e ora, che è diventata più popolare di lei, si lamenta. Chi è causa del suo male pianga se stesso.
il nano
2.02.11 9:54 at 09:54
Annarita, guardi che nessuno mette in dubbio la libertà di prostituirsi (vorrei ricordarle che le leggi più severe in materia sono state emanate proprio da questo governo).
Le signore che lei cita dicono "basta" alla concezione che sia una cosa normale, scontata, che una signorina carina si prostituisca per fare carriera e che, di converso, un uomo in posizione di potere avverta come un suo diritto ricevere certe attenzioni dalla segretaria/studentessa/operaia/militante di partito carina.
Lei, per quanto mi riguarda può pure dire "Asta", io non appartengo al partito che vuole rimuovere le prostitute dalle strade, perchè rispetto non solo le donne che si prostituiscono nelle case private dei ricconi dal culo flaccido per un mucchio di soldi, ma anche le poveracce che lo fanno per strada, rischiando spesso malattie e vita. anzi, le dirò, rispetto di più le seconde, forse per una deformazione ideologica personale e sbagliata.
Rispetto ancora di più le donne che ritengono che vendere il proprio corpo per guadagnare dei soldi o per velocizzare una carriera sia una scelta lesiva della propria dignità. Rispetto la ragazza giovane che non andrebbe a letto con un 70enne danaroso nemmeno per 5.000 euro, rispetto quella che va a letto con il 70enne danaroso e si rifiuta di accettare il "regalino" perchè reputa che certe cose o si fanno per piacere o non si fanno. Ecco, forse lei non si rende conto che qualcuna di quelle ragazze potrebbe considerare il suo intervento polemico come una mancanza di rispetto.
AntiBolscevico
3.02.11 13:23 at 13:23
La legge più severe in tema di prostituzione l'ha emanata negli anni cinquanta una moralista sinistroide (sarà stato un caso ?), quindi cerchiamo di non dire idiozie.
Vietare la prostituzione in pubblico non è vietare la prostituzione. Puoi ricevere i clienti a casa tua. Ed infatti questa deve essere la strada: riaprire le case di tolleranza o permettere alle prostitute di farlo a casa propria, ma non in strada.
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