Ipocrisia a senso unico
I giornali più diffusi, in primis il Corriere di De Bortoli, molto severi con il “Cavalier gaudente”, dovrebbero, tuttavia, forse, non esagerare, arrivando a sostenere che l’Italia dei format tv, delle ragazze “che la danno” per riuscire a diventare veline, sia nata nelle notti del “Bunga-Bunga” ad Arcore. E che la colpa sia, esclusivamente, dell’infame e porco Sultano brianzolo, già condannato da molti organi di stampa e processoni tv, come il british Ballarò,condotto dal bersaniano Floris, su Rai3, ex (?) tele-Kabul. E come faranno stasera, sempre sulla Tv finanziata da tutti gli italiani, i giornalisti, notoriamente sereni e obiettivi, Michele Sant’oro, Sandrone Ruotolo e Marcolino Travaglio.
Un pizzico, e forse qualcosa di più, di ipocrisia si nota in alcuni commenti, come quello, firmato da Aldo Cazzullo, che ieri è salito in cattedra, morettianamente, contro l’Italia del Caimano e l’italico puttanaio, inviando preci al Signore, affinché riporti il Bel Paese “allo studio, al lavoro, al sacrificio…”!.
Mi sarò perso i severi pezzi di Cazzullo, ma non ricordo tirate moralistiche, sul “Corriere” e neppure su “Repubblica” di Scalfari e Mauro, quando “Uolter” Veltroni decise di nominare deputata la bella romana Madia. Quali meriti aveva la bionda Marianna, a parte il gradevole aspetto fisico? Ecco, sui giornaloni – oggi scatenati contro Silvio, accusato persino di aver mutato, corrompendoli e inquinandoli, i gusti e le aspirazioni delle giovani italiane – quella semplice domandina al “Clinton della Garbatella” non venne posta.
E silenzio, gelido e indifferente, sulla relazione di Casini con la giovane, e ricchissima, Azzurra Caltagirone. E su quelle di Elisabetta Tulliani, che ha alle spalle esperienze, non esaltanti, in tv, come velina e letterina. Ovviamente, nelle storie della bionda e furba Eli, l’interesse per compagni, anziani ma non proprio mendicanti, non ha mai contato nulla. Solo puri, dolci e nobili sentimenti della allora 25 enne Elisabetta nei confronti del riccone Gaucci, ultrasettantenne, ma senza un filo di pancia, bello e slanciato come Richard Gere. E Lucianone venne abbandonato – ma fu solo una coincidenza temporale: nessuno si azzardi a pensar male! – dalla giovane e avvenente compagna, allorché fallì l’impresa dell’ex presidente del Perugia-calcio.
E, of course, nemmeno l’ombra di osservazioni maliziose,o un filino impertinenti, sulla stampa democratica e progressista, quando sbocciò l’amore, quello autentico e sincero,cantato ieri da Baglioni e oggi da Tiziano Ferro, con l’A maiuscola, tra la trentenne Tulliani e un attempato signore 55enne di Bologna, Gianfranco Fini, sussiegoso ministro degli Esteri del governo, presieduto dall’allora alleato e riverito – tanto da Gianfry quanto da El i- e oggi infangato, anche da ex amici e cortigiani – come, in Italia, succede spesso… – Silvio Berlusconi.
Non ci vengono in mente corsivi critici, seppur blandamente, con l’ex presidente di Alleanza nazionale. E nessuno si permise di accusare Gianfranco, come ha fatto Cazzullo con Berlusconi, di soffrire della “sindrome da sultano nel serraglio”,di aver la pretesa di condurre sempre il gioco e l’idea di piacere ancora, come ai bei tempi, a ragazze eternamente giovani…
martedì 25 gennaio 2011 ore 13:49
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zappa
25.01.11 15:12 at 15:12
veramente io ricordo gli attacchi (giusti) a fini per essere sul palco del family day mentre l'amante era incinta.
o gli attacchi a casini per essere sempre a difendere la famiglia e poi essere un divorziato.
e anche attacchi all'inesperienza della madia.
si vede che lei mancini ha delle letture diverse.
e mi pare che nessuno dica che il fatto che ci siano "ragazze che la danno" sia colpa del sultano di arcore. si critica il fatto che lui le candidi in politica. o il fatto che telefoni in questura per far rilasciare una minorenne mentendo sulla sua identita'.
a me sembra che questo caso vi stia portando un po' tutti ad avere delle difficolta' di comprensione di testi scritti in lingua italiana.
Balbo
25.01.11 16:25 at 16:25
Quanto livore in questo post…
(e memoria corta)