Questo è giornalismo
scritto da daw
Prepariamoci a tutto. Ora torneranno fuori i dossier sulla prostata del Cavaliere, sulle sue abitudini sessuali e tutto il resto. Ma fate bene attenzione: non chiamateli dossier. Questa è la stampa libera ed indipendente che lotta contro il regime.
E, a differenza di altri casi, qui si arriverà al rinvio a giudizio: nessun processo breve e nessuna archiviazione. E, soprattutto, dalla Procura trasmetteranno tutto ai giornali: nessuna indagine riservata, nessun segreto istruttorio. Qui c’è di mezzo Berlusconi. Non si scherza.
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mercoledì 27 ottobre 2010 ore 21:10
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ThankSilvio
28.10.10 0:25 at 00:25
Ma certo daw guai a sbagliare questa è 'robba grossa…domani la gazzetta dei manettari duri e puri rilancerà la vicenda con uno sguuuubbb: Silvio le avrebbe dato 30 mila euro urcaaaaaaaaaa si preparino le tricoteuses!!!
Fabio
28.10.10 0:31 at 00:31
Tanto quanto quello di Montecarlo. Ne parla anche il giornale e libero…
Luciano Baroni
28.10.10 11:01 at 11:01
Questo è giornalismo, 10 domande 10 : risponderanno ?
http://www.ilgiornale.it/interni/montecarlo_cosa_…
Luciano Baroni
28.10.10 11:31 at 11:31
DAW, vedi tu se passarlo, li metto interi con una presentazione, questa : mai, come oggi, questo quotidiano DEVE cambiare nome e diventare il CORSERVA.
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L'ipotesi: favoreggiamento della prostituzione.
Feste e ragazze, indagati: Lele Mora e Fede
Gli avvocati: premier estraneo al caso
della minorenne marocchina
Emilio Fede, direttore del Tg4
MILANO – È favoreggiamento della prostituzione nell'entourage del presidente del Consiglio l'ipotesi di reato per la quale sono indagati a Milano l'impresario televisivo Dario «Lele» Mora e il giornalista che guida uno dei telegiornali del gruppo Mediaset, il direttore storico del Tg4 Emilio Fede. Entrambi figurano tra le persone al centro di accertamenti giudiziari imposti dalla natura delle controverse dichiarazioni rese mesi fa da una minorenne di origine marocchina che, più volte scappata dalla famiglia in Sicilia e dalle comunità alle quali il Tribunale dei minorenni l'aveva affidata, ha raccontato i contorni di alcune feste con ragazze e politici nella residenza di Silvio Berlusconi.
L'inchiesta non verte sugli stili personali di vita privata, non può sindacare il tipo di convivialità alla quale ciascuno decide di ispirare le proprie feste, è indifferente alla conclusione che le ragazze possono aver scelto di dare alle serate. Punta invece ad accertare se abbiano concretezza taluni indici del fatto che talvolta tra le partecipanti vi siano state ragazze accompagnate o indirizzate alle feste con preventivate prospettive di meretricio, poi magari tali da suggerire ricatti tentati. Da questo punto di vista, si coglie nell'indagine il tentativo di smarcarsi dal grosso delle dichiarazioni della ragazza, nella quale elementi meritevoli di verifica convivono con circostanze inverosimili. E nemmeno facilitano la comprensione di quanto sta accadendo due coincidenze apparentemente incongruenti per un ragazza che in teoria ha innescato con le sue dichiarazioni una indagine pregiudizievole per le persone di cui ha parlato. La prima è che 5 mesi fa la minorenne sia stata ospitata da Nicole Minetti, l'ex igienista dentale di Berlusconi e ballerina di Colorado Cafè, in marzo paracadutata dal premier nel «listino bloccato» formigoniano che l'ha fatta eleggere nel Consiglio della Regione Lombardia.. La seconda è che a metà giugno, nella richiesta avanzata dalla figlia di Lele Mora e respinta poi dal Tribunale dei Minori per farsi affidare la ragazza, la minorenne sia stata tutelata da un avvocato (Luca Giuliante) che, oltre a difendere Mora nel procedimento milanese in cui è indagato per bancarotta, è certamente non ostile al partito presieduto da Berlusconi, essendo membro della segreteria regionale del Pdl, tesoriere del partito milanese, ex consigliere provinciale di Forza Italia, e uno dei legali autori del ricorso della lista Formigoni contro l'iniziale esclusione dalle elezioni regionali.
Qualche idea più precisa la può forse avere al momento il parlamentare pdl e avvocato del premier Niccolò Ghedini che, utilizzando le facoltà riconosciutegli dalla legge sulle indagini difensive, in super anticipo su possibili esiti sull'inchiesta (come già fece nel caso dell'intercettazione segreta Fassino-Consorte pubblicata da Il Giornale) ha già interrogato alcuni dei protagonisti di quei contesti di feste. «Le notizie apparse in relazione ad asserite dichiarazioni rese da tale Ruby in merito a episodi che sarebbero accaduti presso l'abitazione del Presidente Berlusconi sono assolutamente infondate», dichiara con il collega Piero Longo. «La stessa Procura di Milano», dove ieri il capo Edmondo Bruti Liberati ha messo i carabinieri a impedire ai giornalisti l'accesso all'ufficio suo e dell'aggiunto Pietro Forno che coordina l'indagine del pm Antonio Sangermano, per i legali del premier «si è puntualmente espressa sull'inesistenza di indagini in tal senso. Del resto, da approfondimenti svolti si è potuto acclarare con numerosissimi riscontri testimoniali la radicale e totale infondatezza delle illazioni giornalistiche avanzate».
Mora ha già sperimentato in passato, con l'avvocato Nadia Alecci, che essere indagato non significa necessariamente finire imputato e tantomeno condannato. Nel luglio 2007 la Procura di Roma lo ha archiviato dall'accusa di aver estorto 50 mila euro al calciatore Francesco Totti. Poi il pm milanese Frank Di Maio ne ha chiesto il rinvio a giudizio ma nel marzo 2008 il gip Enrico Manzi lo ha prosciolto dalle accuse di aver ricattato, insieme al fotografo Fabrizio Corona, il motociclista Marco Melandri, il rampollo degli Agnelli Lapo Elkann, i calciatori ex interisti Adriano e Coco. E nel luglio 2008 il pm potentino Woodcock ha chiesto l'archiviazione dell'accusa di associazione per delinquere finalizzata allo sfruttamento della prostituzione di starlette.
Confida dunque di poter ora coronare un analogo proscioglimento anche Fede, che penalmente non era mai stato coinvolto nelle storie «rosa» del premier. Nel 2009, all'epoca del caso suscitato dall'arrivo di Berlusconi alla festa di diciottesimo compleanno di Noemi Letizia, Fede aveva spiegato d'aver fatto in passato un provino alla ragazza come «meteorina» del suo Tg4, presente la mamma della giovane, ma di averla poi scartata dopo averle suggerito di fare un corso di dizione. In seguito l'ex fidanzato di Noemi aveva sostenuto che Berlusconi aveva scoperto la ragazza su un book di foto che Fede avrebbe preso in un'agenzia di Roma e lasciato su un tavolo dopo un pranzo o una cena con il Cavaliere, e aveva anche aggiunto di aver assistito a una telefonata in cui Fede e Berlusconi chiamavano la ragazza: ma il giornalista aveva seccamente smentito queste due prospettazioni, giudicandole «un falso» e attribuendole ai «ricordi rancorosi di un giovane operaio napoletano disilluso».
Luigi Ferrarella
lferrarella@corriere.it
Giuseppe Guastella
gguastella@corriere.it
28 ottobre 2010© RIPRODUZIONE RISERVATA
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La storia – La ragazza maghrebina «affidata» dai giudici all'igienista dentale del Cavaliere
Ruby, una vita in fuga da tutto
«Salvata» dall'amica Minetti
Via da casa a 14 anni. Nei racconti in Procura contraddizioni e ricordi di party ad Arcore
Lele Mora
MILANO – Non ha ancora 18 anni Ruby, ma è come se avesse vissuto una vita tanto sono stati intensi. È lei a raccontarne i trascorsi ai giudici dei Tribunali per minori di Milano e Messina tra uomini più grandi ai quali si concede, donne dalla moralità dubbia, amici e amiche che paiono tenderle una mano.
Dalla casa in Sicilia fugge la prima volta a 14 anni. Forse sono i genitori che la cacciano, più probabilmente è lei che non sopporta le regole della famiglia marocchina. Due anni dopo entra in comunità di accoglienza, ma scappa anche da qui. I Carabinieri la segnalano a Badolato (Catanzaro) in locali per soli uomini. Torna in varie comunità e puntualmente evade accumulando tre procedimenti penali per furto, due si chiudono senza conseguenze, il terzo con la richiesta di rinvio a giudizio. L'ultima fuga la porta a Catania dove, racconterà alla polizia, allaccia una relazione con un uomo di 33 anni che ogni settimana arriva da Peschiera Borromeo (Milano) e che a Milano gestisce una «agenzia di immagine». La storia pare seria, tanto che quando a gennaio del 2010 lei va a vivere con il fidanzato, i genitori dell'uomo chiedono il suo affidamento, negato dai giudici. La convivenza non regge: un mese dopo va via anche da lì perché, dice, sorprende il ragazzo a letto con un'altra. Arriva a Milano dove si arrabatta come cameriera, danzatrice del ventre o estetista, fino al 27 maggio scorso, quando una lite la porterà al centro di un gorgo giudiziario e mediatico che svelerà retroscena tra cui la presunta presenza ad Arcore nella residenza di Silvio Berlusconi.
Nicole Minetti
Una donna italiana riconosce Ruby nel centro estetico e le si avventa contro gridando che le ha rubato 3.000 euro e tre Rolex. La lite è furibonda, al punto che viene chiamata la polizia. L'italiana dichiara di aver conosciuto Ruby in un locale notturno e di averla ospitata in casa; la marocchina risponde che pagava 1.700 euro di affitto più le spese e che lei se ne era andata da un po' per trasferirsi da una brasiliana. I poliziotti controllano negli archivi e scoprono che i giudici minorili hanno ordinato che Ruby, se trovata, venga riportata in comunità. È il 28 maggio scorso, la ragazza viene accompagnata in Questura dove ad attenderla ci sono la brasiliana, un'amica di questa e Nicole Minetti, l'igienista dentale di Berlusconi ed ex ballerina in tv che due mesi prima era stata eletta per il Pdl alle Regionali in Lombardia. Ruby spiegherà di aver conosciuto la Minetti nel ristorante Armani di Milano, di averla incontrata poi in altri locali e di averla avuta accanto in un momento di bisogno. Gli agenti non trovano posto nelle comunità per minori e Ruby viene affidata provvisoriamente proprio alla Minetti.
Una settimana dopo, la polizia deve di nuovo interessarsi di Ruby che sta litigando ferocemente in casa con la brasiliana, dove le due si accusano a vicenda di fare le prostitute. La marocchina dice che la causa dello scontro sono le avance che le aveva fatto il ragazzo della brasiliana. Torna in Questura e in varie comunità, dalle quali scappa immancabilmente dopo pochi giorni. Il 15 giugno compare nell'ufficio Pronto intervento del Comune di Milano dicendo che è inutile continuare a cercarla perché ci sono degli adulti che si occupano di lei e che ha 200 euro in tasca. Un'ora dopo arriva una telefonata dell'agente dello spettacolo Lele Mora che dichiara di essere disposto a prendere in affido Ruby la quale nel frattempo, manco a dirlo, è sparita. Quattro giorni dopo riappare in Questura accompagnata dall'avvocato Luca Giuliante, che assiste Lele Mora in alcuni procedimenti.. Il legale, però, non viene ammesso al colloquio tra la giovane e gli agenti. Il 25 giugno è la figlia di Mora, Diana, a presentare un'istanza di affidamento, anch'essa bocciata.
Alla Polizia, Ruby racconta tutto quello che le è accaduto, delle feste ad Arcore, escludendo di aver avuto rapporti sessuali con Silvio Berlusconi, di politici che si accompagnano a ragazze, di soldi che girano. Spiega pure che, dopo una delle varie fughe, era andata a vivere da Diana Mora che aveva conosciuto con il padre Lele, con il quale aveva lavorato. Un racconto zeppo di contraddizioni e dal quale emerge, secondo gli investigatori, che nonostante le esperienze, è ancora molto immatura. Le sue dichiarazioni vanno verificate con molta accortezza.
G. Gua.
(ha collaborato Federico Berni)
28 ottobre 2010© RIPRODUZIONE RISERVATA
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Com'era la questione del "segreto istruttorio" per GianFrego ?
mASK18
28.10.10 11:38 at 11:38
Siete in ritardo di tre giorni con questa notizia, comunque è solo un indagine silvio non si deve preoccupare.
zappa
28.10.10 11:50 at 11:50
direi che la differenza e' lampante.
in un caso si stampano le notizie, a prescindere.
nell'altro si mettono da parte, in attesa che possan tornar utili.
fa strano che tu non riesca a notare questa enorme differenza.
Mask18
28.10.10 13:16 at 13:16
Emilio Fede sta complicando il tutto, ha ammesso di aver incontrato la ragazza a casa del premier.
Mask18
28.10.10 15:12 at 15:12
Aggiungo che l'igenista dentale ex ballerina voluta dal premier in regione lombardia è conivolta in questa storia in quanto accompagnava ad arcore la figliola.
Formigoni ne ha preso atto, ed è andato a farsi confessare .
teo
28.10.10 13:53 at 13:53
forse sarebbe opportuno togliersi le fette di salame dagli occhi.
qui la notizia non è tanto che B. è un puttaniere attorniato da vari magniaccia e scopatori a sbafo ma che LA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO chiama un ufficio di polizia mentendo sulle generalità della ragazza per farla liberare.
questo è lo scandalo
perchè lo avrà fatto?
questa è l'indagine (giornalistica e non ) ancora da sviluppare.
Mask18
28.10.10 15:14 at 15:14
piccolo peccato venale, alla polizia solo hanno detto che era la nipote Hosni Moubarak
ciccio
28.10.10 14:36 at 14:36
bunga bunga!
ciccio
28.10.10 14:51 at 14:51
comunque non è finita in un giro di intercettazioni, ma era in procura con l'accusa di furto
Luciano Baroni
28.10.10 22:55 at 22:55
Non sembra, quella cosa era successa in Sicilia dove è nata, ma tempo prima, quando venne messa in comunità la prima volta, poi sono iniziate le fughe.
In questura c'era per una litigata, dice il CORSERVA.
LENIN
28.10.10 14:56 at 14:56
Uno dei migliori post:con garbo e sintesi mirabili,conditi da una taglente ironia,sono stati descritti gli ultimi 16 anni della storia(o storiella?)della ns italietta.
Complimenti veri.
ax
28.10.10 15:38 at 15:38
Ma vi pare normale che la presidenza del consiglio intervenga per far rilasciare una minorenne straniera accusata di furto e senza documenti oltretutto raccontando la balla che fosse la nipote di Mubarak?
ripeto: minorenne senza documenti, straniera e senza dimora… accusata di furto.
liberata dopo pressioni della presidenza del consiglio e consegnata (a che titolo poi?) all'igienista dentale di berlusconi provvisoriamente consigliere regionale.
RUBY
28.10.10 16:35 at 16:35
EMBè!? CAZZO VUOI…?
Mask18
28.10.10 16:44 at 16:44
Ora finalmente ho capito il senso politico di quella dichiarazione del 10 aprile 2008 in cui la Daniela Gamero pronunciò a Milano : "Berlusconi è ossessionato da me. Tanto non gliela do"
Pulcinella
28.10.10 17:08 at 17:08
Che uomo di merda.E voi ,avrete chesso', una sorella,una fidanzata,una moglie.
Avete provato a chiedere a loro cosa ne pensano di questo squallidume?Lasciamo stare la politica ,per una volta ,per favore.Ma,mi consentirete,spero, l'uomo e' veramente una chiavica.Senza se e senza ma.O giustificate anche i trastulli dell'"imperatore"? Sara',ma l'impressione e' che si respiri aria da fine dell'impero romano……
zappa
28.10.10 17:10 at 17:10
che persona di cuore.
AntiBolscevico
28.10.10 20:24 at 20:24
Praticamente chiunque abbia frequentato Berlusconi e sia femmina è una prostituta. Tipo sistema Stasi di demolizione dell'avversario. D'altronde ogni prostituta ha partorito almeno un comunista, capisco che siano così ossessionati…
Luciano Baroni
28.10.10 22:57 at 22:57
Ne ha fatti due, anche un fascista.
Luciano Baroni
29.10.10 14:30 at 14:30
http://linkati2lu.files.wordpress.com/2010/10/uti…
A me sembra interessante, poi ne metto uno che fa vomitare-ridere-scompisciare su chi "parla e scrive di democrazia e libertà d'informazione".
Luciano Baroni
29.10.10 14:31 at 14:31
Guardate il titolo, è preciso al "rappresentante" di molti qui sul Blog.
http://linkati2lu.files.wordpress.com/2010/10/cul…
zappa
29.10.10 15:24 at 15:24
eh gia', e' proprio una follia dire che il giornale chiaramente viola questo articolo di legge:
1. L'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni accerta che le imprese che agiscono nei settori di cui all'articolo 2, comma 1, della legge 31 luglio 1997, n. 249, e che fanno capo al titolare di cariche di governo, al coniuge e ai parenti entro il secondo grado, ovvero sono sottoposte al controllo dei medesimi soggetti, ai sensi dell'articolo 7 della legge 10 ottobre 1990, n. 287, non pongano in essere comportamenti che, in violazione delle disposizioni di cui alla legge 6 agosto 1990, n. 223, alla legge 31 luglio 1997, n. 249, e alla legge 22 febbraio 2000, n. 28, forniscono un sostegno privilegiato al titolare di cariche di governo.
e' veramente folle dire che il giornale fornisce un sostegno privilegiato a berlusconi.
ma in fondo questa legge e' stata fatta da un governo liberticida.
era il 2004.
Luciano Baroni
29.10.10 17:59 at 17:59
Sei fuori di testa come Gentiloni, lo dimostrano le ultime parole dell'articolo.
zappa
29.10.10 18:21 at 18:21
ottima la tua argomentazione.
hai ragione, questo articolo di una legge voluta dal cdx non e' infranta da ilgiornale.
tanto mi pare inutile cercare di farti ragionare.
Luciano Baroni
29.10.10 23:05 at 23:05
Oh, zappa, togliti un attimo la vanga dalle mani e invece di pensare alle zolle che ti fanno fare fatica, leggi e cerca di capire :
Leggi dalla parte che dice "a Gentiloni non piacciono" sino alla fine, sono solo alcune righe, compreso le 2 dove c'è il responso dell'Autority da lui INVOCATA.
spazzolini denti
12.11.10 0:35 at 00:35
una persona dal cuore grande…..