Di Pietro, il solito violento
Antonio Di Pietro è quello che è, lo sappiamo bene. Lui sopravvive politicamente perché alza continuamente i toni, in un continuo crescendo, alimentando continuamente nei suoi poveri elettori l’ossessione berlusconiana. Senza il Cavaliere, Di Pietro sparirebbe perché non avrebbe più nulla da dire.
Il leader dell’Idv ha voluto esprimersi anche sulla recente contestazione a Dell’Ultri, l’altra sera a Como. Più che contestazione, come abbiamo già scritto, si tratta di un violento e vigliacco tentativo di zittire l’avversario politico, perché non meritevole nemmeno di parola. Che ha detto Di Pietro? Ha difeso l’attacco fascista degli antifascisti partigiani e comunisti a Dell’Utri, ha avallato quindi l’intimidazione ad un avversario politico, e ha rilanciato: “zittiamolo in tutte le piazze”.
Di Pietro si dimostra il solito antidemocratico populista. Uno che ha sempre in bocca la parola legalità, la costituzione, la democrazia. E poi si dimentica che in una vera democrazia anche il peggiore degli avversari politici deve poter parlare. Sempre.
La caccia a Dell’Utri è aperta. Il messaggio è chiaro: prendetelo, non fatelo parlare, mai, da nessuna parte. Forza. Cercate Dell’Utri. Magari uccidetelo. Ve lo dice Antonio Di Pietro.
mercoledì 01 settembre 2010 ore 12:31
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teo
1.09.10 13:36 at 13:36
ma il losco figuro condannato a 7 anni non dovrebbe risiedere in Carcere?
il nano
1.09.10 13:52 at 13:52
Beh, per la colpevolezza di Dell'Utri occorrerà aspettare il giudizio in Cassazione, non è mica Fini, in più l'inchiesta è stata condotta dai giudici comunisti mica dai giornalisti del Giornale!
zappa
1.09.10 13:54 at 13:54
Magari uccidetelo. Ve lo dice Antonio Di Pietro.
bah.
salvatore
1.09.10 14:00 at 14:00
chi l'ha detto?
«E’ una questione di lesa dignità. Un paese dignitoso quando arriva un buffone stravagante come Gheddafi lo deve far accogliere dal più giovane funzionario del ministero degli esteri e non lo fa parlare nemmeno con un sottosegretario. Cosa dice il mondo, quando vede com’è stato ricevuto Gheddafi a Roma? Che gli italiani non hanno dignità e non si rispettano, che sono disposti a fare tutto per quattro lire».
Edward Nicolae Luttwak
il nano
1.09.10 14:10 at 14:10
Noto e pericoloso comunista quello lì!
zappa
1.09.10 14:16 at 14:16
ma quel comunista di luttwak non lo vede come cresce il prestigio a suon di baciamano e hostess?
salvatore
1.09.10 14:16 at 14:16
riporto il post di ricca sul suo blog, direi illuminante:
"Mi dissocio da questa contestazione all’onorevole Marcello Dell’Utri avvenuta ieri a Como. Anche i parlamentari condannati in via definitiva per false fatturazioni e in appello per concorso esterno con Cosa nostra nonché frequentatori di boss della mafia hanno il diritto di fare le leggi su misura, selezionare candidati, fondare e rifondare partiti, linciare magistrati, idealizzare stallieri ergastolani e contribuire al revisionismo storico del fascismo attraverso fonti patacca. Dove vogliamo andare a finire con questo giustizialismo, forse in Danimarca o in Inghilterra, o in uno dei tanti paesi europei nei quali ministri e parlamentari si dimettono e lasciano per sempre la vita pubblica per non aver pagato i contributi alla governante? E’ questo che vogliamo? "
ciccio
1.09.10 14:17 at 14:17
"Il messaggio è chiaro: prendetelo, non fatelo parlare, mai, da nessuna parte. Forza. Cercate Dell’Utri. Magari uccidetelo. Ve lo dice Antonio Di Pietro."
questo potrebbe essere oggetto di una querela, lo sai vero?
"E poi si dimentica che in una vera democrazia anche il peggiore degli avversari politici deve poter parlare. Sempre."
minchia, un inno alla faccia di tolla 'sta frase!
LENIN
1.09.10 15:16 at 15:16
Perchè di pietro entrò in politica?Perchè l'allora segretario del PDS d'alema gli offrì su di un piatto d'ag il blindatissimo&ultrarosso collegio del mugello?Quali segreti inconfessabili sono alla base di queste scelte?
Li si vuole chiarire o no questi aspetti fondamentali che lanciano ombre funeste sulla ns democrazia?
Compagnucci del menga li chiarite o no?
ax
1.09.10 15:20 at 15:20
Pensa che in quel periodo c'era pure chi gli offriva direttamente ministeri
… memoria corta Lenin?
Claudio
2.09.10 11:29 at 11:29
Non è un "avversario politico". E i cittadini che urlavano (per quanto io non condivida lo stile) non sono elettori di Di Pietro, è riduttivo.
L'"avversario politico" è in realtà un condannato in primo e secondo grado per concorso esterno in associazione mafiosa, e tanto dovrebbe bastare per dimettersi da una carica così altamente rappresentativa delle istituzioni come quella di senatore.
Chi ha manifestato vuole semplicemente i cari buoni avversari politici di una volta, quelli senza condanne.
Non è un particolare di secondaria importanza quello che tralasci nel tuo articolo.