The battle for Capitol Hill
Sarà difficile per i repubblicani conquistare la maggioranza assoluta al Senato, nonostante parate messianiche dei Tea Party al Lincoln Memorial nell’anniversario dell’ “I have a dream” pronunciato da Martin Luther King il 28 agosto di 47 anni fa. I dati dei sondaggi si stanno ormai stabilizzando, e rivelano che la partita si gioca in otto Stati. Otto seggi, quindi, che determineranno la linea della presidenza-Obama per l’ultimo biennio di mandato. Di questi otto, Illinois, Colorado, Nevada e Wisconsin si giocano all’ultimo voto, all’ultimo respiro. Ma vediamo innanzitutto il quadro dei seggi in palio che si stanno definendo. Ohio, per cominciare. Lo Stato dei blue collars sembra sempre più appannaggio del Grand Old Party, con Rob Portman a +4,7% su Lee Fisher. Un vantaggio che cresce, costante, settimana dopo settimana. Anche nel lontano Stato di Washington, nonostante qualche buon numero per Dino Rossi, la strada per la democratica Murray sembra ben tracciata verso la vittoria di novembre.
Grandi novità, invece, in Florida. La scorsa settimana vi parlavamo di una rimonta repubblicana sull’indipendente (ed ex Governatore) Christ, ed oggi possiamo dire che la rimonta è compiuta. Addirittura più di 2 punti separano Marco Rubio dal suo primo competitor, Christ appunto. Sarà importante valutare l’evoluzione di questo dato (Rasmussen Reports vede Rubio addirittura a +10%) nelle prossime settimane, in quanto il balzo potrebbe essere stato determinato dalle primarie che si sono svolte nello Stato la settimana scorsa. Christ, sotto shock per l’improvviso sorpasso, ha inondato le tv di spot, professandosi comunque “convinto repubblicano”. Veniamo ora agli Stati in bilico, partendo dal Colorado. Situazione che va stabilizzandosi sotto i colori del GOP, con Buck in vantaggio di 3 punti sull’uscente Michael Bennet. Incertissima la sfida in Nevada, dove il leader democratico al Senato, Reid, guida con un +1,3% su Sharron Angle. Rimonta repubblicana anche in Wisconsin, dove l’obamiano Feingold deve amministrare un tesoretto dell’ 1%. Apertissima e piena di colpi di scena la sfida in Illinois, dove (nonostante la discesa in campo della macchina da guerra del Presidente) Kirk torna a comandare con un +1,4% su Giannoulias.
Ad oggi, la situazione non mostra sostanziali novità nel computo totale dei seggi: 52 per i Dem e 48 per il GOP, con la possibilità per i repubblicani di far sentire il fiato sul collo agli avversari se andrà in porto la conquista del Wisconsin.
martedì 31 agosto 2010 ore 12:12
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