Fini incoerente su Gheddafi
Le opposizioni tutte, compresi i seguaci del divin Bocchino, sono sul piede di guerra, sconcertate dall’ennesimo intrallazzo tra Berlusconi e Gheddafi, e chiedono (come al solito) che prima o poi il Presidente del Consiglio riferisca in Parlamento sulle sue amicizie un po’ particolari.
Interessante poi, che a dire tutto il male possibile di tale intesa siano i finiani, dimenticando che quando il loro capo, Mister Tulliani, era Ministro degli Esteri, gli affari con Tripoli si facevano esattamente come oggi, con tanto di strette calorose di mano, inchini e sorrisi a settantanove denti.
Ma si sa che in politica la memoria è quel che è. Comunque vada, sarà un divertimento.
lunedì 30 agosto 2010 ore 15:29
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il nano
30.08.10 16:44 at 16:44
Beh, diciamo che qui si nota qualcosa di più delle solite formalità con cui si accoglie un capo di stato estero, come accadde in passato per molte figure dubbie e discutibili come se non più di Gheddafi.
Qui si offre a un capo di stato che non brilla per la sua democraticità e che è stato coinvolto in faccende quantomeno losche, (Lockerbie, per citarne una) un palcoscenico di prim'ordine e la possibilità di recitarvi il suo copione.
Non mi risulta che ciò sia mai avvenuto in un paese occidentale, nemmeno in Italia quando Fini era ministro.
andrea
30.08.10 17:07 at 17:07
Caro il Nano l'Italia non è più un paese occidentale da anni, i nostri riferimento all'estero sono i vari Putin (sincero democratico), Gheddafi (leader di grande saggezza), Lukashenko (amato dalla sua gente) ed il mitico Topolanek. A quando l'uscita dalla Nato e l'entrata nel Patto di Varsavia.
salvatore
30.08.10 16:50 at 16:50
"Nelle parole di Gheddafi traspare in tutta la sua pericolosità un progetto di islamizzazione dell'Europa che noi per primi abbiamo denunciato. Le nostre autorità devono avere bene in testa che un conto è il realismo politico che può rendere utile fare accordi limitandoli a punti specifici come l'immigrazione, ma sempre tenendo bene in conto il grado di affidabilità e di lealtà quando si ha a che fare con chi ha come filosofia quella del mercante di tappeti"
Lo ha detto un certo europarlamentare (Borghezio) di quel partito tanto fedele a berlusconi. Non solo GI si lamenta anche i leghisti sono inorriditi, non dalla presenza del leader libico ma dal pessimo spettaccolo che dovremo sorbirci del tiranno libico
nicknamemadero
30.08.10 16:51 at 16:51
C'è sempre un limite di tollerabilità, anche alle cose giuste. Se si oltrepassa quel limite, anche l'atto più opportuno e utilitaristico non si esime dal ridicolo e dall'offesa al buon senso oltre che al buon gusto.
O pensi che nella messa in scena concessa sul nostro suolo italico non si sia passato quel limite? Potevano essere ottenuti gli stessi utili risultati pratici e diplomatici pretenendo un comportamento minimamente più sobrio da parte del nostro gradito ospite?
il nano
30.08.10 17:01 at 17:01
Dimenticavo, visto che si parla di coerenza.
Ricordate La Russa con il suo isterico "possono morire!" riferito ai giudici della Corte europea per la faccenda crocefisso.
Ha detto qualcosa a proposito dell'europa islamizzata?
il nano
30.08.10 17:04 at 17:04
Roma, 30 ago. (Apcom) – “L’ospite è sempre sacro”. Ignazio La Russa risponde così, interpellato telefonicamente, sulle polemiche per la visita a Roma del leader libico Gheddafi e le sue parole sulla conversione all’Islam. “Me l’hanno insegnato da piccolo ed è ancora così, non c’è altro da commentare”, aggiunge il ministro della Difesa e coordinatore del Pdl.
Ecco, l'ospite è sempre sacro, i giudici europei invece "possono morire!"
salvatore
30.08.10 17:02 at 17:02
Ecco quello che diceva Fini su Gheddafi, quando era ministro degli esteri:
"Le parole del colonnello Muhammar Gheddafi – ha detto – non devono impressionare più di tanto, perché è chiaro che si tratta più di un'arringa comiziale ai suoi fedelissimi che di una responsabile presa di posizione in campo internazionale".
Non mi sembra un inchino
Bertrando il Plastic
30.08.10 17:45 at 17:45
Adesso i difensori del crocefisso nelle aule attaccano Fini… che banda di disonesti!!
pinaz
30.08.10 18:07 at 18:07
e certo, la coerenza conta poco… l'ordine di scuderia è colpire fini? allora passa in secondo piano la strenua (e strampalata) difesa del crocifisso e della cristianità.
cheshire
30.08.10 17:48 at 17:48
beh, aspetto anche la vostra sui Libici che non riconoscono lo stato d'Israele
(levato proprio dalle cartine geografiche…)
W Gheddafi!
pinaz
30.08.10 17:56 at 17:56
@ il nano:
ma se i giudici di strasburgo vengono in italia sono ospiti, e così l'Ignazio cambierà idea!
Snoopy che scrive
30.08.10 20:05 at 20:05
Fini probabilmente è ipocrita, ma non è certo meno ipocrita di lui che due anni fa si stracciava le vesti per il Tibet e voleva boicottare le Olimpiadi perchè i diritti umani sono la cosa più importante, oppure è stato giusto invadere l'iraq ed esportare la democrazia perchè Saddam gasava i Curdi (Gheddafi faceva solo saltare gli aerei in volo…)….mi fa piacere che questi idealisti, queste anime belle ora si siano votati in toto al pragmatismo spinto alla Kissinger….
Pulcinella
30.08.10 21:34 at 21:34
Ma ,vista l'insistenza a tornare sull'argomento,vista la domanda fatta da Pinaz in un post precedente,ancora in attesa di risposta : Se al posto di Berlusconi,ci fosse stato Prodi….mi viene di commentare:ma ci tenete proprio tanto ad aggiungere l'onta allo scorno ?
Almeno abbozzate,no.Tanto si e' capito e non da oggi:Berlusconi ha sempre ragione.
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TheB
1.09.10 1:57 at 01:57
ROMA, 15 giugno 2009 – "Auspico che una delegazione di deputati italiani possa recarsi presto in visita ai campi libici di raccolta degli immigrati per verificare il rispetto dei diritti fondamentali dell'uomo sanciti delle Nazioni Unite e dal Trattato di Bengasi, con particolare riguardo ai richiedenti asilo e ai perseguitati politici". Si legge nel discorso che il presidente della Camera, Gianfranco Fini, avrebbe dovuto pronunciare durante l'incontro con Gheddafi lo scorso 12 giugno, poi annullato per il ritardo di oltre due ore del leader libico.
Roma, 21 lug – Una Libia ''inadeguata, deludente e politicamente miope'' e' quella che descrive Gianfranco Fini in tema di immigrazione e rifugiati.
TheB
1.09.10 1:59 at 01:59
già la sua posizione era chiara anche prima… ma a chi ha scritto questo post scemo faceva comodo far credere che le posizioni di Fini fossero nate ieri, giusto per far dispetto a Berlusconi.
ilsenatore
1.09.10 9:59 at 09:59
mi sa che scemo è il tuo commento, visto che il post si riferisce chiaramente (con tanto di grassetto) all'epoca in cui Gianfranco Tulliani era Ministro degli Esteri. E di certo a giugno 2009 non ricopriva tale carica.
Riprova, sarai più fortunato. E leggi i post, ogni tanto.
il nano
1.09.10 15:20 at 15:20
Nemmeno questa risposta mi pare troppo intelligente: è ovvio che Fini da ministro degli esteri non poteva rifiutare la stretta di mano di Gheddafi.
Pare fingiate di non capire quali siano i dubbi che questo spettacolino suscita.
Non la visita in se, non il fatto di mantenere buoni rapporti con uno stato vicino, interessante dal punto di vista economico e cruciale per limitare l'immigrazione clandestina.
Quello che si rimprovera è il modo, la sceneggiata, le libertà che vengono concesse, il cerimoniale ad hoc che permette al colonnello esternazioni quantomeno imbarazzanti.
ciccio
1.09.10 15:57 at 15:57
e i soldi pubblici, cioè nostri, che gli si regalano a manciate per farci i propri affari privati insieme