Napolitano, arbitro di parte?
Riceviamo e pubblichiamo
In quel Paese normale – che, da anni, a parole, propugna Max D’Alema – il Capo dello Stato dovrebbe svolgere il suo ruolo, con terzietà ed equilibrio. Ma già aver scelto, come tribuna per il suo sermoncino pre-Ferragosto, uno dei giornali più schierati, con virulenza - “L’Unità” di Concitina de Gregorio contro il premier e la maggioranza parlamentare che, nel 2006, non votarono per l’attuale inquilino del Quirinale – è una decisione molto discutibile.
Ma ancora maggiori perplessità provoca il “disco verde“, dato da Napolitano, alle argomentazioni, piuttosto deboli, di quei dirigenti politici, in primis “old Romagna rossa” Bersani, fermamente contrari alle elezioni politiche anticipate, in quanto temono un’ennesima, grave sconfitta del centro-sinistra.
Un arbitro - è questo il ruolo che la Costituzione assegna al Presidente della Repubblica- alla vigilia di delicate decisioni, sullo scioglimento o meno delle Camere, non può, apertamente, parteggiare per quanti temono l’apertura anticipata delle urne.
L’ ex dirigente del PCI, all’epoca in cui era guidato dallo spietato Togliatti, è apparso ancor meno convincente, quando ha alluso agli attacchi, mitragliati contro Gianfranco Fini per i pasticciacci brutti della “Tulliani’s family“. Napolitano ha bocciato le aspre, ma legittime, richieste di molti giornali e di ancor più numerosi cittadini al Presidente della Camera, definendola una “campagna gravemente destabilizzante” e auspicandone la fine.
In pratica, l’attempato gentiluomo partenopeo ha avallato la posizione dei finiani e dei giornali, come “La Repubblica” e “l’Unità“, che considerano le inchieste sui mega-appalti, concessi dalla RAI alle società della famiglia Tulliani, e sull’appartamento di Monte-Carlo, finito nella disponibilità della compagna di Fini come “campagne di fango mediatico“.
Un arbitro, che fa il tifo per una delle squadre in campo, impegnate in una partita dura, ma legittima: è la democrazia, “compagno” Napolitano, italiana, non sovietica, non può non preoccupare, soprattutto, gli elettori del PDL, che alle ultime elezioni sono risultati la maggioranza del Paese.
Evidentemente, il Capo dello Stato non si è ancora liberato del “complesso dei migliori”, che da tanto tempo affligge larghi settori e della società, influenzati dall’arroganza intellettuale della sinistra.
Lo stesso “complesso dei migliori“, che ha caratterizzato l’ ultima sortita di Luca Cordero di Montezemolo: “Bossi e Berlusconi, il cui governo ha deluso, evitino il voto!“. E’ appena il caso di ricordare al numero uno della Ferrari che sono lontani, e non rimpianti da nessuno, i tempi, in cui l’Avvocato Agnelli era, sia pure informalmente, ascoltato dai Presidenti della Repubblica, quando venivano decise le compagini ministeriali. Adesso, signor Luca, il suo parere conta, come quelli dei meccanici della Ferrari. Qualora, invece, volesse determinare, più direttamente, le scelte della politica e dell’esecutivo, Montezemolo segua il consiglio del ministro Frattini: “Non usi lo schermo della sua Fondazione, senza sporcarsi le mani! Se non gli piace l’ attuale situazione, fondi un partito e si presenti alle elezioni!”. E, qualora venisse trombato, ipotesi piuttosto probabile, ammetta la sconfitta, torni ai suoi redditizi business e non se la prenda con il “destino, cinico e baro“, di saragattiana memoria!
(di Pietro Mancini)
venerdì 13 agosto 2010 ore 12:09
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teo
13.08.10 13:16 at 13:16
Napolitano è dalla parte della Costituzione.
ciccio
13.08.10 13:28 at 13:28
oh, ormai dire le cose come stanno vuol dire essere di parte…oddio, forse è vero
il nano
13.08.10 13:31 at 13:31
E' proprio questo che a loro non va giù …
Marquise
13.08.10 13:40 at 13:40
Ecco allra eviti di fare interviste all'UNITA' e si godesse la vacanza
ciccio
13.08.10 13:51 at 13:51
ah, l'unità quindi non potrebbe intervistare il capo dello stato?
saverio
13.08.10 15:00 at 15:00
Cianciate pure le vostra cavolate, tanto per il vostro eroe-porco d'arcore non voterò mai, manco se crolla l'Universo!
ThankSilvio
13.08.10 15:07 at 15:07
Ecco cosa sognano i "finiani duri e puri": evviva la sincerità!!! Dall'intervista con Granata…
Sarebbe un’armata Brancaleone. Che tipo di programma comune potreste fare con la sinistra di Vendola?
«Guardi che Fini è molto gradito a sinistra. E’ un politico trasversale, capace fuori dal Palazzo, di mettersi alla testa di una rinascita nazionale. Fini-Vendola secondo me vincono perchè la gente è molto più avanti di quello che si pensa. Non ci sono altre attrattive serie. C’è una vasta area di opinione che ha votato a destra e che non vuole che Berlusconi ritorni a Palazzo Chigi o magari vada al Quirinale. Sono saltati gli schemi destra-sinistra. E poi cosa ci divide dalla sinistra e da Vendola sulla legalità, il contrasto alle mafie, la cittadinanza, l’immigrazione, la coesione sociale, i problemi del Mezzogiorno, l’evasione fiscale, il federalismo solidale?».
ilsenatore
13.08.10 15:11 at 15:11
boh, mi sfugge dove il Capo dello Stato abbia deviato dal suo ruolo di arbitro. Proprio perchè è arbitro non può dire "si vada al voto". Ricordo che la Costituzione gli impone, in caso di crisi, di cercare ogni soluzione possibile all'interno del Parlamento.
ax
13.08.10 19:03 at 19:03
tra l'altro se esiste altra maggioranza non potrebbe nemmeno deciderlo di andare al voto.
ho paura che parecchie persone ormai pensino che le riforme si facciano a chiacchiere ed annunci, così in Italia oggi sentendo il cdx pare si elegga direttamente il premier (cosa che non è) e ultimamente pare pure che il premier decida lui se andare al voto (cosa che non è).
napolitano mi pare sia stato per ora ottimo presidente della repubblica, e tra l'altro ha detto delle ovvietà disarmanti, non vedo come si possano discutere.
il nano
14.08.10 9:37 at 09:37
Infatti, la Costituzione impone di verificare se in parlamento esiste una (qualsiasi) possibile maggioranza. Per averlo fatto Scalfaro è insultato ancora adesso e daw lo definisce regolarmete "il peggior presidente della repubblica".
TEX
13.08.10 15:29 at 15:29
Il povero Daw cerca disperatamente di attaccarsi a ogni cavillo un po' quello che fa Ghedini con il loro padrone pur di difenderlo.
Se c'è qualcuno che può dire e agire riguardo una crisi di governo, è proprio il Presidente della Repubblica quindi, aver detto che le elezioni sarebbero un errore non ha fatto altro che esprimere un pensiero che può esporre così come prevede la Costituzione. Si sa che questi poveri figuri non intendono rispettare né la Costituzione né le Istituzioni.
Snoopy che scrive
13.08.10 15:32 at 15:32
Spettacolare 'sto articolo. Cioè Napolitano dice una banalità colossale,una tautologia, un'ovvietà senza pari , cioè che in sostanza se un governo cade non è automatico andare alle urne ma prima bisogna vedere se è possibile una soluzione parlamentare alla crisi come gli impone la costituzione…apriti cielo non è super partes, comunista, lo spietato Togliatti (l'estensore dell'articolo deve ancora imparare bene però, si è dimenticato i fatti di Ungheria del '56) e vai così. Invece ad esempio quando Napolitano firmò il decreto salvaliste perchè non si poteva escludere una forza importante come il PDL dalle elezioni, W Napolitano, vero presidente Super partes e via così. E' bellissimo sto modo di ragioanrio binario, o con me o contro di me.
il nano
14.08.10 9:40 at 09:40
Certo percè daw è di quelli che dicno che l'arbitro è imparziale solo quando fischia a favore della loro squadra.
Apena fichiano un fallo contro l'arbitro diventa immediatamente cornuto!
mdante23
13.08.10 16:47 at 16:47
Come fa Napolitano a dire che si tratta di una campagna destabilizzante? Non si rende conto di ciò che ha fatto Fini approfittando della sua carica istituzionale? Non ha letto nulla sulle raccomandazioni Rai? Non ha capito bene cosa è successo in quel di Montecarlo?
È questo il fiore all’occhiello del suo mandato? Assolvere Fini e ribaltare il risultato elettorale? Se questi sono i suoi propositi, Dio ce ne scampi e liberi.
ciccio
13.08.10 17:39 at 17:39
la risposta è dentro di te, ma è SBAGLIATA