Moralismo berlusconiano (2)
Scrive Michele Brambilla:
“Che ne è dell’inchiesta su Verdini? E di quella sulla P3? E Cosentino, l’ex sottosegretario sul quale pende un mandato d’arresto, e che continua a guidare il Pdl in Campania? E che fine ha fatto Brancher, nominato ministro per cercare di sfuggire, grazie al legittimo impedimento, a un processo nel quale è poi stato condannato? E il ministero lasciato libero dal dimissionario, o meglio dimissionato Scajola, e ancora vacante? E il senatore Dell’Utri, condannato in appello a sette anni per concorso in associazione mafiosa e ancora ben ancorato al suo seggio in Senato?
Erano questi i temi che fino a pochi giorni fa occupavano le prime pagine dei giornali. Tutto svanito, tutto evaporato, tutto cancellato dall’inchiesta sulla casa di Montecarlo lasciata in eredità ad An e finita in affitto al fratello della compagna di Fini. Sembra che l’intera «questione morale» ora sia ridotta solo a questo, solo alla casa di Montecarlo e alle presunte responsabilità di Fini.” (…)
“Il primo degli effetti perversi di questa politica (e di questa informazione) fatta di accuse e controaccuse, è appunto che sbandierando uno scandalo si ottiene l’effetto di cancellare i precedenti. Ma il secondo, forse finora sottovalutato, riguarda l’ancor più perverso risultato di attribuire a ciascuna vicenda un valore equivalente a tutte le altre. Così, a chi contesta una condanna in appello per mafia, o un procedimento per camorra, o pressioni per condizionare gli incarichi di magistrati, si risponde che un altro ha forse favorito un cognato nell’acquisto di una casa, e tutto si azzera. E a chi ad esempio parla di una casa editrice che ha cambiato proprietà perché alcuni giudici sono stati corrotti (c’è una sentenza passata in giudicato che lo stabilisce) si replica di tacere perché il cognato di Fini gira con una Ferrari e ha uno polo griffata Ralph Lauren.” (…)
“«Moralista» è l’aggettivo-scomunica con cui si riduce al silenzio chiunque osi sollevare una questione morale. Il principio è che siamo tutti peccatori (c’è sempre qualche commentatore col turibolo che cerca di dare dignità cristiana a questo giochetto) e quindi nessuno può impartire lezioni, né chiedere chiarimenti, a chicchessia. Ora, non c’è dubbio che siamo tutti bisognosi di essere perdonati per qualcosa, non esistendo per alcuno l’impeccabilità. Ma l’imbroglio è appunto quello di equiparare ogni «peccato», di silenziare chi ti contesta una corruzione ricordandogli la sua multa per sosta vietata.”
venerdì 13 agosto 2010 ore 10:50
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salvatore
13.08.10 11:55 at 11:55
nick da sempre il motto dei berluscones è "così fan tutti"
domenico
13.08.10 12:07 at 12:07
che ne è di quelle inchieste?
1) la domanda andrebbe rivolta ai giornali che le hanno portate avanti.
2) forse i magistrati sono in ferie e non ci sono notizie fresche.
ciccio
13.08.10 12:32 at 12:32
domè, siccome te vedo come uno svejo, c'ho un affare da non perdere per te: grosso immobile al centro di roma con vista sui fori, non ha le finestre ed è un pò da ristrutturare…dammi 500mila leuri ed è tuo!
nick
13.08.10 12:33 at 12:33
1) per alcune di quelle inchieste esistono sentenze definitive
2) i magistrati sono in ferie. Ma non lo sono i giornalisti. Soprattutto alcuni. Soprattutto per certe inchieste. Soprattutto ora.
daw
13.08.10 12:41 at 12:41
Scajola ad esempio non è mai stato indagato, quindi i magistrati contano poco, ma quello è un esempio di un inchiesta giornalistica, come quella che riguarda Fini. E su questo, ricordo che Giornale e Libero su Scajola si comportarono come con Fini: dimissioni.
ciccio
13.08.10 12:45 at 12:45
e berlusconi si è dimesso?
zappa
13.08.10 12:46 at 12:46
beh, ma se non te lo chiedono il giornale e libero mica c'e' bisogno di dimettersi, non lo sapevi?
stiamo aspettando il loro responso.
nick
13.08.10 12:47 at 12:47
Diciamo che nel caso dell'inchiesta Montecarlo – a differenza di altre inchieste – si sentono con le spalle coperte. Diciamo che non hanno l'impressione di rubare lo stipendio né tantomeno di rischiare di perdere il posto. (Semmai il contrario)
ciccio
13.08.10 12:49 at 12:49
comunque hai pienamente ragione: dimissioni per chi è in mezzo ad affari poco chiari, un pò di pulizia cribbio!
il nano
13.08.10 12:37 at 12:37
che ne è di quelle inchieste?
a) Brancher condannato in primo grado;
b) Previti condannato con sentenza definitiva, nessuno gli ha mai chiesto di lasciare il seggio
Le inchieste su bertoladro e compagnucci di merende sono in corso, con tanto di iscritti al registro degli indagati.
Ma per te è più importante la vicenda Montecarlo, scommetto.
daw
13.08.10 12:39 at 12:39
A dimostrazione delle balle che raccontate, Cesare Previti non è un membro del Parlamento.
zappa
13.08.10 12:43 at 12:43
e dove l'ha scritto?
lui ha detto che nessuno gli ha chiesto di lasciare il seggio (beh, a parte la giustizia, dato che e' interdetto a vita, quel criminale)
ciccio
13.08.10 12:44 at 12:44
cioè? è una balla che previti sia stato condannato in via definitiva? che brancher sia stato condannato in primo grado? che non ci sono inchieste sulla cricca?
o sono balle i guai giudiziari di cosentino e dell'utri?
sono balle queste, daw?
daw
13.08.10 12:48 at 12:48
Hai detto una cazzata sul seggio di Previti, non essere così permaloso, che è quasi ferragosto.
ciccio
13.08.10 12:50 at 12:50
non ho detto nessuna cazzata su previti, leggi meglio i commentatori(capisco che è quasi ferragosto)
daw
13.08.10 12:59 at 12:59
sì, certo, non è una balla dire che ha ancora il seggio alla Camera. Per carità.
ciccio
13.08.10 13:06 at 13:06
allora dimmi dove hai letto che ho scritto ciò.
e, se vuoi, anche quali sarebbero le altre balle.
a parti inverse ho l'impressione che saresti già bannato
zappa
13.08.10 13:09 at 13:09
daw, eppure l'italiano e' chiaro.
nessuno gli chiese di dimettersi.
questo non vuol dire che sia ancora in parlamento.
va bene avere opinioni diverse, ma almeno una lingua in comune per capirsi servirebbe
il nano
13.08.10 13:13 at 13:13
Mi cito:
"nessuno gli ha mai chiesto di lasciare il seggio"
Passato prossimo, forse avrei dovuto usare il passato remoto, chiedo venia. risulterebbe "nessuno gli chiese mai di dimettersi"
Quanto a ulteriori precisazioni basta leggere sotto.
il nano
13.08.10 12:55 at 12:55
Non è una balla quella che ho scritto io, controlla le date:
Da wikipedia:
"Il 4 maggio 2006 la Cassazione esprime il verdetto definitivo, condannando Previti a 6 anni di detenzione per l'accusa di corruzione in atti giudiziari nell'ambito del processo IMI-SIR. Di fatto, Previti scontò a Rebibbia solo pochi giorni per effetto della legge ex Cirielli (approvata qualche mese prima, quando Previti era ancora effettivamente in carica)."
Allora era parlamentare, rieletto alla camera il 21 aprile 2006.
Mi risulta che nessuno del suo partito, di quelli che per intenderci adesso chiedono le dimissioni a Fini per una semplice inchiesta giornalistica, abbia chiesto a lui di dimettersi.
Lo hanno fatto gli altri, gli avversari, ma non chi chiede a Fini di farlo.
domenico
13.08.10 13:01 at 13:01
e gli alleati di maggioranza gli chiesero le dimissioni?
il nano
13.08.10 13:07 at 13:07
No, nessuno. Leggi in giro, basta cercare su wikipedia.
A memoria a me risulta che nessuno di coloro che chiedono a Fini di dimettersi abbia chiesto altrettanto a Previti. Ma posso sbagliarmi.
Allora, comunque (maggio 2006) FI era all'opposizione.
il nano
13.08.10 23:02 at 23:02
Ecco, non dico scuseformali, ma almeno una risposta, per rispetto, penso che me la meritavo, visto che mi pare di aver argomentato a smentita "delle balle che raccontate".
Ma …
hdm
14.08.10 14:36 at 14:36
Michele (brambilla) chi? Quello che era vicedirettore del giornale fino a poco tempo fà?