Auguri al Pdl
L’epurazione finiana ha decretato la fine del Pdl come partito unico del centrodestra e la nascita del partito unico di Berlusconi. O meglio ha tolto ogni possibile dubbio sul fatto che lo sia e lo sia sempre stato, nonché ha eradicato qualsiasi speranza che possa evolvere in qualcosa di diverso.
Oggi il Pdl è sicuramente qualcosa di più omogeneo – o meglio informe – e unisono, un apparato gelatinoso che si tiene attorno al suo presidente e attorno ai piccoli e grandi apparati di potere che ne costituiscono la vera ossatura, nonché la vera ragione di esistere (non considerando un elemento sufficiente e credibile la pur spesso ostentata “fede” nelle capacità del capo). Quanto ai principi e alle idee che pure avevano ispirato il suo progetto, è evidente la loro assenza o scomparsa, neanche più velata da un minimo di rimpianto (certamente non potendosi prendere sul serio i promotori della libertà – o dell’Amore? – della pur volonterosa e focosa Micaela Brambilla).
Gli uomini (e le donne) del presidente hanno solo un elemento denominatore comune: la fedeltà al capo. Che, a quanto pare, è l’unica cosa che conta per potersi considerare degni membri del Pdl. Anche i vecchi colonnelli ex-AN, come Gasparri e La Russa, si sono perfettamente adeguati a questo cliché, non avendo nulla da temere in questo alla concorrenza di fedelissimi da sempre come Bondi o Cicchitto. Anche loro appaiono “quel tipo di personale politico caratterizzato da intercambiabilità, indifferenza ed empirismo senza principi, piegati al mantenimento del potere” come Marcello Sorgi li paragona ai politici del Caf della prima repubblica. Certo non mancano nel Pdl persone brave e capaci, forse ancora convinte nei propri ideali ispiratori, anche intelligenti (caratteristica che, stante la necessaria assoluta sottomissione culturale al capo, deve rappresentare un vero handicap o almeno un elemento di oggettiva difficoltà per ritenersi senza imbarazzo membri del Pdl), ma che devono acquisire la speciale qualità di saper tenere bene a freno i propri pensieri e, soprattutto, la propria lingua: ogni idea e ogni iniziativa personale potendo mettere in discussione la fedeltà al capo, se non far supporre pensieri traditori e comportamenti cospiratori.
Questo è oggi il Pdl.
Auguri!
sabato 31 luglio 2010 ore 11:24
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mdante23
31.07.10 12:36 at 12:36
nik su facebook c'è questo commento di fabio
vi chiedo scusa se mi intrometto nella discussione (pronto ad uscirne se volete,lo sapete che non c'è problema per me). domenico sono di destra anche io,anzi,penso che lo sono da qualche annetto più di te. non cambia nulla l'età è vero. per…ò io seguivo la destra già dai discorsi di giorgio almirante,uomo veramente di destra ma non certo estremista,tanto da essere riconosciuto a sinistra come grande uomo politico. io non penso di non essere più riconosciuto dalla destra,io credo che la destra abbia abbracciato la grande destra in europa e si sia fusa in un grande e forte centrodestra. chi mi deve rappresentare? ma perchè mai deve essere una persona e non delle idee a rappresentarmi? io voto pdl non perchè ci sia berlusconi o fini o la gelmini o pinco pallino,ma perchè le idde e la programmazione sono più vicine ai miei pensieri. poi è ovvio che ci devono essere gli uomini a far sì che queste cose vengano attuate,messe in pratica. vogliamo parlare delle persone? ok. fini mi ha profondamente deluso,ma non da adesso già da prima,da quando ha scelto di eliminare un simbolo (non perchè quel simbolo mi rappresentasse) per un gioco di poltrone. la lega ha mantenuto la sua identità,alleanza nazionale ha seguito il capo e non la sua ideologia. prova ne è stata la gara a scappare da fini dei suoi uomini. alemanno la russa gasparri hanno scelto le idee (almeno questo penso io,poi inutile negarlo,ci sono le poltrone) ma hanno deciso di schierarsi contro il loro capo,perchè il loro leader li ha traditi,non nella persona,ma nelle idee. parlate con alemanno e la russa di federalismo di immigrazione di magistratura…hanno le idee dei loro alletai. della lega e di forza italia. e le aveva anche fini ( e credete a me…lui le ha ancora…ma ormai è nel vortice e non può più tirarsi indietro..anche perchè alle spalle è mal gestito..e questo nel partito lo sanno bene in tanti..). la bossi fini..la legge sulla droga…è tutta roba che gli ha fatto prendere tanti voti. era quello che gli italiani volevano. poi il cambio,la svolta. ma non a sinistra,la sua è la svolta per prendere le distanze da berlusconi,perchè c'è qualcuno alle spalle che gli dice che berlusconi non può andare avanti così che prima o poi scoppia ecc ecc. ok. lui poteva prendere il suo posto se le beghe le risolveva in famiglia,non al mercato. ora non dico che è bruciato,ma sicuramente è messo in una situazione precaria. 33 ? 34? 45? no no. sono meno,molti di meno. lo si può recuperare? non adesso. di certo non uscirà dal governo e non metterà in sfiducia la legislatura. dall'interno ha due possibilità. o lavorare per crearsi un gruppo parlamentare notevole oppure essere recuperato con tante scuse nel 2013. se esce fuori sa già di essere finito. c'è chi parla del 7% chi del 10% o addirittura del 12%. fandonie. favole. ora come ora vale un 2-3% un 4% se recupera qualche voto dai rutelliani o clamorosamente da sinistra. dalla lega non ha nessuno e dal pdl oltre i suoi seguaci non strappa nessuno. vediamo..tornando a chi mi deve rappresentare domenico..io voglio essere rappresentato prima da delle idee da un forte partito e poi da degli uomini….che essendo uomini sbaglieranno sempre…
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31.07.10 22:40 at 22:40
Eh sì, valeva proprio la pena di leggerlo..
Filmail
31.07.10 19:26 at 19:26
da leggere assolutamente : http://www.grandeoriente-democratico.com/lettera_…
mdante23
31.07.10 20:06 at 20:06
che stronzate
Pingback: Auguri al Pdl | Politica Italiana
il nano
31.07.10 23:36 at 23:36
"Questo è oggi il Pdl."
Ben svegliato nick. Bensvegliato Fini.
Questo è – da sempre – dalla nascita – il PdL.
Questo era Forza Italia.
Un Partito-Azienda, dove se non fai quello che dice il padrone sei fuori gioco.
Una formazione che si occupa di politica – anche di molte altre cose, a quanto pare – nata su misura di una persona che ha avuto l'innegabile abilità di aggregare voti e interessi in modo geniale ma assolutamente personalistico.
La vera colpa di Fini e di chi la pensa come lui e è stato di non accorgersene prima o di accorgersene e pensare che le cose con l'ingresso di Fini nel 2008 potessero cambiare.
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1.08.10 0:01 at 00:01
Info di servizio per i distratti. Fini non ha deciso di fondare il Pdl: è stato costretto a farlo dal predellino.
il nano
1.08.10 1:54 at 01:54
Dopo aver definito il predellino una farsa non ha avuto le palle di rifiutare di farsi inglobare (di fatto quello è stato) dal berlusca.
Adesso se ne è reso conto, ma più di metà del suo partito è rimasto di là.
Diciamo che è stato poco accorto, per lo meno.
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1.08.10 11:59 at 11:59
guarda che il Berlusca aveva già ingoiato buona parte del partito. Ha solo fatto buon viso a cattivo gioco, rinviando la resa dei conti ad un momento di maggior debolezza del Cav.
caravaggio
1.08.10 19:10 at 19:10
Nick io faccio proprio fatica a seguirti, pur condividendo le premesse (che il PDL sia un mezzoblob indigeribile è un fatto) resto basito nel considerare la cacciata di Fini un"epurazione".
Capisco che il PDL ti stia sulle balle, ma proprio non arrivo a comprendere come tu possa considerare Fini una risorsa od un valore positivo. Se il PDL al momento fa schifo, con Fini dentro era una cloaca.
Come si fa a difendere quest'uomo che ha tradito il mandato elettorale in nome di una battaglia che forse nemmeno lui sa per quale motivo ha fatto ne in nome di quali ideali (immobiliari)?
aveva un programma Fini? non mi pare a meno che non si consideri programma il fatto che prima o poi per cause naturali Berlusconi dovrà cedere il testimone.
Fini si è suicidato come Follini e nessuno ne sentirà la mancanza.
Filmail
1.08.10 21:33 at 21:33
dimenticate tutti che la posta in gioco è la LEGALITA' che non è certo la caratteristica ^principale (e neanche secondaria) del PdL. Burlesconi è un faccendiere e tutti i suoi fedeli sono "yesmen". E entrato in politica – come Dell'Utri che lo ha anche detto/ammesso – per sfuggire ai tribunali. Non c'è proprio altro da aggiungere. Un premier condannato/inquisito è INAMMISSIBILE, INACCETTABILE punto e basta !
RANDAGIO
2.08.10 13:34 at 13:34
Questo governo non arriva a fine settembre, Berlusconi non può permettersi di subire le pressioni di un gruppo parlamentare nel momento in cui andrà ad approvare i suoi provvedimenti ad Nerones.
La lega non può permettersi che vedere vanificato il progetto del federalismo fiscale, tanto poco amato da questo nuovo gruppo parlamentare.