Fini è come Irene Pivetti
Riceviamo e pubblichiamo.
“Caro Berlusconi, fascistamente, me ne frego e resto presidente della Camera!“. Anticipata da una fulminante vignetta di Giannelli – che, sul “Corsera”, ha disignato Gianfranco in perfetta divisa fascista, con fez e camicia nera, e senza le sue solite, pacchiane cravatte- Fini ha risposto “niet” all’ avviso di sfratto, intimatogli dal capo della maggioranza, che nel 2008 lo catapultò sulla poltronissima di Montecitorio.
L’allievo di Almirante – fascistone convinto, ma politico serio – non si è comportato con coerenza e correttezza istituzionale, come gli avevano insegnato il capo del MSI e il compianto Pinuccio Tatarella, ma ha seguito il fulgido esempio della grande statista….. Pivetti. Come Irene – che rimase Presidente della Camera, anche dopo il ribaltone di Bossi anti- Cavaliere nel 1994 - benchè i deputati del primo partito del Paese che lo elessero, ritengano che abbia tradito la linea e gli impegni assunti con gli elettori, Fini intende non dimettersi: “Franza o Spagna, purchè se magni….”.
L’ennesimo gesto a dispetto, e non ispirato a spirito costruttivo e senso dello Stato, quello dell’ ex presidente di AN, adesso ispiratore del gruppetto di deputati di ” Azione nazionale “. Una linea, la sua, piena di contraddizioni e sbandamenti. Come quando, nei giorni scorsi, Fini non solo non ha preso le distanze dal ciarliero, e pluri-stipendiato, deputato giustizialista Granata ma, anzi, lo ha difeso. Ma il giorno dopo che ha fatto il Presidente della Camera? Ha ossequiato, via telefonino, proprio il sottosegretario Mantovano, cioè il bersaglio degli attacchi di Granata, sul delicato nodo degll’ impegno del governo contro le cosche: “ti rinnovo, caro Alfredo, la mia più totale stima”. Giudichino i lettori!
E, anche dal punto di vista dello stile e della forma, fatemi, se ci riuscite, qualche altro esempio di un Presidente della Camera, che sceglie la strada della polemica personale, dello scontro frontale e astioso con due membri dello stesso ramo del Parlamento, da lui presieduto, come ha fatto l’ ex capo dei giovanidel MSI di Almirante contro Cosentino e Verdini, inquisiti ma presunti innocenti, come stabilisce la Costituzione.
La situazione è, dunque, arrivata ad un punto di non ritorno, per responsabilità del gruppo “nazionalazionista“, e l’ultimo tentativo disperato di Fini, nella serata di mercoledi’, con la tardiva intervista al “Foglio”, lo ha dimostrato. L’ ex capo missino , politicamente, ormai da mesi, si è dimostrato inaffidabile, nei confronti della coalizione, che lo ha designato e votato alla poltronissima, riservata alla terza carica dello Stato, completando lo “sdoganamento” degli ex nostalgici di Mussolini, avviato da Berlusconi nel lontano 1993.
E adesso? Come ha detto il presidente dei deputati del PDL, Cicchitto, si è aperta una questione seria all’interno del Pdl, ma non ci sono ragioni perché il presidente del Consiglio riferisca in Parlamento, come ha chiesto “old Romagna rossa”, Bersani, dalla fronte, inutilmente, spaziosa. E, in effetti, la maggioranza, che sostiene il governo, scelto 2 anni fa dagli italiani, c’è, ed è salda, come ha dimostrato con il voto sulla manovra economica.
Si profilano, certo, giornate tese, ma l’auspicio è che prevalgano l’equilibrio, il mantenimento della necessaria freddezza e il rispetto delle regole, soprattutto da parte di chi occupa, pro tempore, ruoli delicati. In questo contesto, non ci sembra condivisibile l’ invito, da parte di alcuni osservatori, a Napolitano, affinchè intervenga dopo il presunto “attacco”, che il premier avrebbe sferrato al Presidente della Camera.
Ci chiediamo e chiediamo ai lettori: e allora, nell’ultimo anno, caratterizzato da continue mitragliate, da parte di Gianfranco e dei suoi, al premier, su tutte le questioni al centro dell’agenda politico-parlamentare, perchè nessuno di tali soloni ha sollecitato che il Capo dello Stato chiedesse a Fini di non entrare, pesantemente, nel teatrino dei partiti? Eppure, ancor di più rispetto al capo del governo, quello di numero uno dell’assemblea di Montecitorio è un ruolo di terzietà e di garanzia dell’opposizione, certo, ma anche e soprattutto della maggioranza che, commettendo un errore, aveva eletto l’ ambizioso deputato bolognese nel 2008 .
(di Pietro Mancini)
venerdì 30 luglio 2010 ore 13:48
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RANDAGIO
30.07.10 15:09 at 15:09
Berlusconi in questo breve mandato ha fatto due minchiate:
1) la prima non aver concesso la presidenza di una delle due camere all'opposizione; Con questo Pd, poteva dormire sonni tranquilli.
2) l'aver mantenuto la presidenza del Pdl…nel video di ieri sere si vede benissimo che. causa la scarsa lucidità politica, confonde spesso i sentimenti e le prese di posizione personali…con quelle del partito che per ora rappresenta con mandato a pro-tempore.
ilsenatore
30.07.10 16:09 at 16:09
in ogni caso, per qualche giorno si parlò di dare all'opposizione il Senato (a Franco Marini), e non la Camera, che fin dall'inizio fu riservata a Fini.
Fabio
30.07.10 15:47 at 15:47
per la vostro spazio "riceviamo e pubblichiamo"
Siamo incompatibili
di Fabio Granata
All’inizio fu Giuliano Urbani: nel suo stile sobrio e elegante, a chi gli chiedeva come avrebbe potuto giudicare Fabio Granata da probiviro, replicava sottolineando una profonda incompatibilità culturale nei confronti del Pdl.
Ieri il documento partorito dall’ufficio politico del partito di Silvio Berlusconi ha utilizzato lo stesso concetto per sottolineare le “colpe” di Gianfranco Fini oltre che per motivare (si fa per dire…) il mio deferimento insieme a quello di Italo Bocchino e Carmelo Briguglio.
Se la mente corre agli ultimi mesi riesce con facilità ad individuare questa incompatibilità.
Siamo incompatibili con un partito che esprime piena e convinta solidarietà a chi, condannato in appello per associazione mafiosa, come prima dichiarazione, proclama l’eroismo di un capomafia palermitano.
Siamo incompatibili con un Ministro che non riesce a darsi pace sui motivi misteriosi per i quali, qualcuno alle sue spalle, gli ha acquistato un appartamento.
Siamo incompatibili con un partito che ritiene di poter lasciare come coordinatore regionale in Campania un suo dirigente colpito da mandato di cattura per associazione camorristica e che, dopo essere stato costretto, a causa di una ennesima e gravissima inchiesta giudiziaria, dalla nostra azione intransigente a rassegnare le dimissioni, da Sottosegretario all’Economia, riceve la piena e convinta solidarietà del partito stesso.
Siamo certamente incompatibili con un partito nel quale un coordinatore nazionale ritiene normale, al di là degli aspetti giudiziari, incontrare regolarmente personaggi fuoriusciti dalle ombre piu oscure della Prima Repubblica, faccendieri e magistrati infedeli, per costruire, in febbrile collaborazione con alcuni dei personaggi prima citati, dossier vergognosi contro dirigenti dello stesso partito, pressioni nei confronti degli organi giurisdizionali e affari.
Per questa nostra incompatibilità in Parlamento si apre oggi una nuova pagina della storia repubblicana attraverso la formazione di gruppi parlamentari che si sentono ancora fortemente incompatibili con una visione proprietaria della politica e ne hanno invece una legata al bene comune, alla legalità repubblicana, al rispetto dei diritti civili, alla coesione sociale e al grande patrimonio dell’Unità nazionale.
ThankSilvio
30.07.10 16:08 at 16:08
E' arrivato il ripudiato
http://videochat.corriere.it/index_H2401.shtml
ThankSilvio
30.07.10 16:17 at 16:17
Il ripudiato: "Garantismo nel partito non può significare pretesa d'impunità"
Impari l'ABC del garantismo: si è presunti innocenti fino al 3 grado di giudizio…ma pretendere culturale liberale da un-ex fascista è chiedere troppo!!!
il nano
30.07.10 16:19 at 16:19
Beh, così lo accosterete a Scalfaro: il peggior presidente della Camera!
Comunque a me pare assurdo legare la carica di Presidente della Camera a una sorta di "fiducia" dei parlamentari che lo hanno eletto. Non mi pare che si parli di nulla del genere nellaCostituzione.
ax
30.07.10 16:27 at 16:27
Infatti è fuori dal mondo chiedere le dimissioni da presidente della camera, è come chiedere le dimissioni del presidente della repubblica perché non ti sta più simpatico.
ThankSilvio
30.07.10 16:24 at 16:24
No nano non può essere sfiduciato…ma se avesse una minimo di dignità istituzionale dovrebbe farlo!!!
salvatore
30.07.10 16:46 at 16:46
Prima dell'avvento del Sultano il presidente della Camera era un membro dell'opposizione, pertanto non si capisce questa novità della maggioranza.
Il presidente della camera non è un membro del governo ma è un ruolo istituzionale.
Chiedere che venga sfiduciato o che si dimetta, dimostra l'ignoranza in materia.
Se Fini torna e Berlusconi afferma che è un grande alleato (comee ha fatto con Bossi) sareste tutti ad affermare che Fini e Berlusconi sono amiconi.
In realtà il problema non è Berlusconi ma i berluscones.
Ripper Roo
30.07.10 16:49 at 16:49
Non leggo nemmeno il post. Ma voglio solo lasciare delle mie idee…oggi ad Arcore e a Palazzo Grazioli ci saraà gioia per aver vinto ancora una volta sull'ennesimo oppositore, in questo caso su Fini. Ma siamo veramente sicuri che la vittoria sull'ex An sia da festeggiare con tanto di fuochi d'artificio?
Lancio un sondaggio, ha la valenza che ha, ma voglio vedere cosa salta fuori: visto che tra tre anni si vota e SB avrà la veneranda età di 76 anni o giù di lì, chi sarà il successore del Cav? Brunetta? Tremonti? Gasparri? La Russa? Voi affidereste le redini del partito a gente del genere? Mi potreste tirate fuori un nome valido? A mio modo di vedere il nome valido ce lo siamo bruciati.
Per carità, il Fini avrà pur sbagliato i metodi del confronto perché i panni sporchi si lavano in casa. Però ha lanciato delle buone idee, che invece di essere viste come un qualcosa di diabolico avrebbero dovuto stimolare l'esecutivo. Per esempio: è assolutamente sbagliato chiedere che nel PdL ci sia un po' di pulizia di gentaglia intrigata con la mafia? E' stato un errore qualche mese spronare il governo a fare qualcosa di veramente serio per le nostre imprese, visto che quello che viene fatto è nulla? E' sbagliato dire qualcosa da destra europea moderna a riguardo dell'immigrazione e dell'apertura al voto? Per carità, ha detto anche qualche vaccata, ma ormai le dicono tutti.
Vi piaccia o meno, ma oggi il PdL perde uno dei suoi uomini migliori. Parlando con chi sta vivendo la crisi in questi ultimi periodi, ho sentito dire da uomini dell'esercito che si sono sentiti più tutelati da Fini che da Tremonti e Berlusconi. La Polizia di Stato si sente presa per il culo da come si stanno muovendo Maroni e la Lega. Un imprenditore mi dice che è stufo – e come lui tanti altri – di essere preso in giro da Berlusconi, che si occupa di tanto altro ma non del bene dell'impresa, lui che è uno dei più grandi imprenditori della storia di questo paese prestato alla politica e che dovrebbe essere in grado di risolvere i problemi. E avanti così.
Fini poteva essere la speranza di salvezza del Pdl. Poteva essere l'antidoto al dilagare della Lega al nord. Il Pdl avrebbe potuto vivere senza subire ricatti dalla Lega. Invece così non sarà. Il Pdl sarà costretto ad essere ridimensionato ed essere controllato ancora di più da Bossi & co.
daw
30.07.10 16:51 at 16:51
Berlusconi sarà il prossimo candidato premier alle elezioni, quando saranno. Mi pare evidente.
zappa
30.07.10 17:39 at 17:39
che tristezza.
mdante23
30.07.10 18:44 at 18:44
….per voi , gioia per noi
zappa
30.07.10 19:04 at 19:04
eh gia'.
dopo gli straordinari risultati di 8 anni di governo, mica vorrete farvelo mancare.
ora che avete le tasse piu' basse e le citta' piu' sicure, cosa potete volere di piu'.
e fra tre anni ci toglie pure 'sta rottura di palle del cancro!!!
menomalechesilvioc'e'!
Marquise
30.07.10 19:07 at 19:07
E vediamo se mai arriveranno al 4% questi amici forcaroli traditori noisi come mosche… Fuori dalle palle finalmente!
Snoopy che scrive
30.07.10 23:34 at 23:34
Bene Casini sfanculato, Fini sfancuato (e pure Della Vedova uno dei tre mezzi liberali esistenti Italia… ora che non ci sono più fronde interne, traditori e via cazzarado, a chi darete al colpa quando tra tre anni saremo ancora allo stesaso identico punto di 16 anni fa?
Sono curiosissimo di vedere quale triplo salto mortale carbiato con 10 avvitamenti faranno i berlusconiani per trovare l'ennesimo nemico del popolo, perchè stringi stringi di questo si tratta…