Stille e le solite ossessioni

La mafia, con tutti i suoi nomi e le sue diramazioni, esiste da che Mondo è Mondo, lo sappiamo tutti. Tutti, tranne uno. Alexander Stille, uomo dal curriculum lungo quanto un editoriale domenicale di Eugenio Scalfari, è solito semplificare le cose, riducendole al minimo comune denominatore di tutto il male, che poi (guarda caso) è sempre lui, Silvio Berlusconi. L’ultimo delirio del professore, giornalista e scrittore, è raccolto in un articoletto apparso su Foreign Policy. L’obiettivo è spiegare alla platea mondiale perché, nonostante le forze dell’ordine italiane mettano a segno un giorno dopo l’altro colpi importanti contro i clan malavitosi, questi si rigenerino come le code delle lucertole una volta spezzate. La risposta alla domanda indiretta è la solita, e vede in Silvio Berlusconi il colpevole. In pratica, stando al folle ragionamento del professore, le quotidiane operazioni antimafia sarebbero la testimonianza lampante che il Premier favorisce Cosa Nostra & co. Un Berlusconi colpevole di aver dato il via ad una politica che legifera nell’interesse dei criminali, i quali “frequentemente sono stati sorpresi a parlare con il Premier e con membri del suo entourage”. Colpevole di “fare favori alla criminalità organizzata”, sospettato di “aver stipulato un patto con la mafia per garantirsi il successo elettorale”.
Il solito concentrato di sentenze pressappochiste e superficiali, il solito minestrone di luoghi comuni elaborato da chi probabilmente è abituato a leggersi quotidianamente i pistolotti di Travaglio e a partecipare ai brunch oltreoceano organizzati da Furio Colombo. Sa Alexandre Stille da quanti quanti secoli esiste la mafia? Uno come lui, che insegna alla Columbia University, dovrebbe saperlo. E ancora, sa Alexandre Stille che il Governo presieduto da Silvio Berlusconi, quello che lui considera una sorta di capo dei capi, ha una media di otto mafiosi arrestati al giorno? Sa Alexandre Stille che con Berlusconi Presidente del Consiglio è stato arrestato Bernardo Provenzano, Gran Visir di Cosa Nostra e latitante da ben 43 anni? Lo sa, lo sa. Fa finta di non saperlo. D’altronde lui la realtà italiana la conosce bene, avendo speso anni preziosi della sua triste vita scrivendo del nostro Paese, a spandere inchiostro sulla sua ossessione, su quel Silvio Berlusconi che non lo fa dormire la notte. Uno che prendeva l’aereo dagli Stati Uniti per andare ad Annozero a catalogare le annunciatrici Rai in base alla loro vicinanza a Berlusconi, si commenta da solo. Uno che sente la necessità di intervenire in merito a Noemi Letizia, tirandone in ballo il padre e dipingendo scenari che solo una mente fortemente schiava di atteggiamenti compulsivi può elaborare, è alla frutta, a corto di argomentazioni valide. D’altronde deve essere difficili rimanere lucidi, se nell’ultimo ventennio si è scritto, pubblicato e commentato praticamente solo di Berlusconi.
Scrivere libri ed articoli sulle avventure sessuali del Premier italiano deve essere qualcosa di appagante, perché altrimenti non si spiega l’ossessività e la frenesia con la quale lo Stille-pensiero manda in libreria continue opere sulla piovra d’Arcore. Probabilmente, il tutto è frutto di una scarsa lucidità, di una visione a senso unico, rabbiosa e acida di come stanno le cose. L’ennesimo esempio di come l’odio possa portare gli uomini, anche quelli con i curriculum lunghissimi tirati fuori ad ogni occasione utile, a diventare ridicoli, macchiette.
lunedì 19 luglio 2010 ore 12:53
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19.07.10 14:25 at 14:25
"Il solito concentrato di sentenze pressappochiste e superficiali, il solito minestrone di luoghi comuni".
Una definizione perfetta di tutti i post del Senatore.
Con la differenza che almeno Stille sa scrivere.
ilsenatore
19.07.10 14:31 at 14:31
attendiamo sempre di leggere un tuo scritto.
Grato comunque che impieghi parte del tuo prezioso tempo a leggere i miei post… devi essere un amante del sadomaso.
zappa
19.07.10 14:40 at 14:40
IlSenatore:La mafia, con tutti i suoi nomi e le sue diramazioni, esiste da che Mondo è Mondo, lo sappiamo tutti. Tutti, tranne uno. Alexander Stille
mi spiegheresti qual'e' il passaggio in cui hai capito questo del pensiero di Stille? Grazie.
IlSenatore:L’obiettivo è spiegare alla platea mondiale perché, nonostante le forze dell’ordine italiane mettano a segno un giorno dopo l’altro colpi importanti contro i clan malavitosi, questi si rigenerino come le code delle lucertole una volta spezzate. La risposta alla domanda indiretta è la solita, e vede in Silvio Berlusconi il colpevole.
quello che dice Stille non mi sembra fuori dal mondo e mi sembra diverso da quel che gli attribuisci te:
Stille:Every few years after a major mafia crackdown, the American press tends to trumpet a crucial turnabout in the war against organized crime in Italy. But the truth is, the high number of arrests is also an indication of the growth and pervasiveness of one of Italy's strongest and least well-known crime groups. One hundred and sixty of the arrests took place in Milan, the financial capital of northern Italy, where the 'Ndrangheta is believed to have 500 affiliates. Less known than Sicily's Cosa Nostra and the Camorra, the Neapolitan equivalent of the mafia, the 'Ndrangheta has remained much more elusive. According to the Italian think tank Eurispes, it is also one of the wealthiest of Italy's organized crime groups, accounting for about 50 billion euros a year, about half of it from illegal drugs.
[...]
Although Italian police have registered many important successes against organized crime in the past 15 years, arrests and prosecutions have not substantially lessened the power of organized crime in Italy. Police and prosecutors are fighting an uphill battle in which they often find themselves at cross purposes with Italian politicians, many of whom continue to have close ties to organized crime figures.
IlSenatore:In pratica, stando al folle ragionamento del professore, le quotidiane operazioni antimafia sarebbero la testimonianza lampante che il Premier favorisce Cosa Nostra & co.
anche questa e' un po tiratina per l'orecchie, senatore.
IlSenatore: Un Berlusconi colpevole di aver dato il via ad una politica che legifera nell’interesse dei criminali, i quali “frequentemente sono stati sorpresi a parlare con il Premier e con membri del suo entourage”. Colpevole di “fare favori alla criminalità organizzata”, sospettato di “aver stipulato un patto con la mafia per garantirsi il successo elettorale”.
sulla prima parte mi sembra che ci sia poco da dire, per salvarsi il culo in piu' occasioni ha fatto leggi che han favorito la mafia. non ultima questa legge che limiti l'uso delle intercettazioni nelle indagini.
l'ultima parte Stille la dice cosi (un po' diversa da come la riporti te):
Within Italy, there is intense debate as to whether there has actually been a kind of pact between Berlusconi and the mafia — guaranteeing him electoral support in mafia-controlled regions of southern Italy in exchange for favorable legislation.
IlSenatore:D’altronde lui la realtà italiana la conosce bene, avendo speso anni preziosi della sua triste vita scrivendo del nostro Paese, a spandere inchiostro sulla sua ossessione, su quel Silvio Berlusconi che non lo fa dormire la notte.
come al solito la tua ossessione per chi non idolatra berlusconi ti porta a dispensare giudizi, questi si', tristi basati sul fatto che sei giusto un ultras, e poco piu'.
daw
19.07.10 14:59 at 14:59
Ascolta, il pezzo di Stille è stato ripreso da diversi media italiani ed è stato venduto come "Berlusconi favorisce la mafia". Sono sicuro che anche a Repubblica, Unità, Fatto e altri fantastici giornali hai fatto notare la stessa osservazione.
zappa
19.07.10 15:00 at 15:00
stai andando OT
daw
19.07.10 15:01 at 15:01
oddio, detto da te….
zappa
19.07.10 15:05 at 15:05
e tra l'altro non mi pare di aver detto che Stille non dice questo:
mi sembra che ci sia poco da dire, per salvarsi il culo in piu’ occasioni ha fatto leggi che han favorito la mafia. non ultima questa legge che limiti l’uso delle intercettazioni nelle indagini.
quello che Stille secondo me dice diversamente e' questo:
“aver stipulato un patto con la mafia per garantirsi il successo elettorale”
dice solo che in italia c'e' un dibattito a riguardo.
RANDAGIO
19.07.10 15:40 at 15:40
Nel 1994 il patto lo ha stipulato tacitamente permettendo a qualsiasi picciotto in grado di raccogliere 15 firme e di spedire un fax di creare un circolo territoriale di Forza Italia…..con il kit del candidato ha poi provveduto a formare politicamente i picciotti….
In siciila nel 1994 il picciotti di forza italia hanno vinto in tutti i seggi…
La mafia comunque non esiste…..quando molti quotidiani hanno titolato “Ridotta la condanna a Dell’Utri”. e stato un po' come titolare “23 maggio 1992: danneggiata l’autostrada Palermo-Capaci”.
(spinoza.it)
Abbè
19.07.10 15:50 at 15:50
Per amor di precisione Provenzano è stato arrestato subito dopo la vittoria di Prodi alle elezioni.
ilsenatore
19.07.10 15:53 at 15:53
per amor di precisione, il covo di Provenzano era stato individuato già da giorni, e l'annuncio del suo arresto fu dato alle ore 11 del martedì successivo le elezioni, quando ancora non era ultimato lo scrutinio del Senato, tanto per dire…
Abbè
19.07.10 22:17 at 22:17
Se è per questo più di una volta fu individuato il nascondiglio di Provenzano, salvo poi non intervenire dopo ordini "dall'alto".
mdante23
19.07.10 18:44 at 18:44
prodi è diventato premier a fine maggio provenzano è stato catturato 11 aprile in pieno governo berlusconi
Abbè
19.07.10 22:14 at 22:14
L'11 aprile sono usciti i risultati delle elezioni.
piddi
19.07.10 18:11 at 18:11
L’ennesimo esempio di come l’amore incondizionato, ossessionato ed ossessionante per una persona possa portare gli uomini, soprattutto quelli con modesti curriculum, a diventare ridicoli, macchiette.
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