Cosche in riviera
Sembra non avere pace, con la stagione estiva che inizia, la Riviera Ligure di Ponente, ormai sempre più frequentemente citata sui mezzi di informazione nel contesto di una vera e propria emergenza criminalità organizzata.
Dopo i casi sempre più ricorrenti di locali, automobili e negozi dati alle fiamme, sta nascendo un vero e proprio caso politico, a causa della richiesta fatta dai Carabinieri al Prefetto di Imperia di sciogliere, per rischio di infiltrazione mafiose, il Consiglio Comunale di Bordighera. Sarebbe un caso unico in Liguria ed al Nord, preceduto solo, nel 1995 dallo scioglimento avvenuto a Bardonecchia.
La vicenda nasce dagli arresti, poche settimane fa, di numerosi esponenti delle famiglie Pellegrino e Valente, per usura, giri di prostituzione e droga e minacce, nello specifico agli Amministratori locali, per fare pressione al fine di favorire l’apertura di una sala giochi, poi mai aperta.
Dalla vicenda giudiziaria a quella politica il passo è stato breve, con rivelazioni di assessori intimiditi, e di altri esponenti della giunta considerati come i referenti dei Pellegrino in seno alla maggioranza, e lo stesso assessore minacciato, l’assessore al turismo, che ha dichiarato agli inquirenti (smentendo successivamente sui giornali) che il Sindaco stesso aveva dei favori da rendere agli arrestati. Da qui, la mozione di sfiducia passata senza enormi patemi d’animo in un infuocato consiglio comunale, seguito dalla doccia fredda della richiesta di scioglimento.
Il sindaco Giovanni Bosio per ora continua a resistere, ma già i primi pezzi di maggioranza e di giunta crollano, di fronte ad una continua pena per la città, in una vicenda che ormai fornisce nuovi capitoli giorno dopo giorno, un’atmosfera senz’altro non in linea con lo stile della cittadina bordigotta.
Il tutto, poi, in un contesto in cui il PDL riesce autonomamente ad avere percentuali di consenso bulgare in ogni tornata elettorale, e dove la lotta si concentra solo sui livelli di preferenze personali dei candidati. E se la chiave del problema del contagio malavita-politica, in Italia, venisse proprio in gran parte dall’istitituto delle preferenze?
sabato 03 luglio 2010 ore 11:55
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ilsenatore
3.07.10 13:12 at 13:12
GRANDE POST!
loveportofino
3.07.10 13:22 at 13:22
Bravo Daw! Però…Non capisco perchè in quella di Levante non scoprano mai niente!!
ciccio
5.07.10 16:21 at 16:21
"E se la chiave del problema del contagio malavita-politica, in Italia, venisse proprio in gran parte dall’istitituto delle preferenze?"
questa è buona, allora eliminiamo le elezioni