30 6 2010

Reality per aspiranti Imam



Ogni Paese ha il reality che si merita. Se da noi spopola il Grande Fratello e in Gran Bretagna X Factor, in Malaysia il programma del momento è Young Imam, una via di mezzo tra “America’s Got Talent” e i programmi per bambini della Clerici o di Gerry Scotti. In pratica, ragazzi e ragazzini devono sfidarsi in varie prove per aggiudicarsi il titolo di Giovane Imam, che comporta una borsa studio per l’Università di Medina, guidare le preghiere alla Moschea di Kuala Lumpur e un viaggio premio a La Mecca. Il concorso, seppur televisivo, è serissimo. A giudicare i giovanotti è l’ex mufti della Moschea Nazionale malaysiana, tale Hasan Mahmood, il quale, come la nostra Mara Maionchi, stronca i concorrenti impreparati o scarsi. E’ stato questo il caso di Sharafuddin Suaut, eliminato perché si è dimostrato incerto su alcuni punti della dottrina islamica.


Il seguito in Patria è clamoroso, decine di gruppi su facebook sono nati per supportare i propri beniamini, madri che sognano adoranti di maritare le rispettive figlie con i baldanzosi concorrenti, giovani che litigano in rete su chi meriti il titolo di campione. Fiato sospeso per le prove settimanali che possono decretare la promozione o la bocciatura di un partecipante, come nel caso della preparazione per la sepoltura dei cadaveri non reclamati, pratica fondamentale per il curriculum vitae di un aspirante Imam. Il rammarico, spiegano alcuni concorrenti, è limitato al divieto di guardare le partite dei Mondiali: “Dobbiamo concentrarci sulla nostra preparazione, in modo da essere pronti alle varie sfide”. Esempi di come uno show televisivo, nell’epoca della globalizzazione, possa creare qualcosa di moderno anche laddove l’oscurantismo sembrerebbe regnare sovrano.


La Malaysia, realtà dove la fustigazione delle donne adultere convive senza problemi con una libertà di navigazione sul web davvero rara per la regione, può fare da capofila verso un cambiamento che prima o poi si auspica avverrà, soprattutto se ha nei giovani (l’età media è di 25 anni) la sua forza motrice.







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6 Commenti

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  1. RANDAGIO RANDAGIO scrive:

    Ma se uno “young imam” vede una puntata del gf o dell’isola dei famosi….secondo te non fa l’identico commento su di noi ?

    Anche l’italia si auspica che il cambiamento venga dai giovani, la vera forza motrice di questo paese di vecchi rincoglioniti….l’unica differenza che ..sono i giovani che si fanno troppe pippe e vengono tenuti in bambagia dai loro genitori e anche dai loro nonni.

    • ilsenatore ilsenatore scrive:

      ma il fatto è che noi un’età media di 25.1 anni ce la possiamo scurdà…

      • RANDAGIO RANDAGIO scrive:

        in una italietta governata da vecchi porconi, è assurdo aspettarsi una politica che incentivi i nuclei familiari.

        un altro problema sono le generazioni giovani di oggi, scopano poco e si sposano troppo tardi…sono fondamentalmente egoisti.

  2. luca scrive:

    non si capisce tutta questa ironia su quella trasmissione. lì almeno i concorrenti devono studiare e impegnarsi, non fare le stupidaggini dei tantissimi reality show che ci propinano le televisioni del vostro capetto, che hanno lo scopo di rendere idioti gli italiani e garantire così eterno voto al proprietario/leader. ma voi siete così assuefatti (o, forse e peggio, conniventi) che non vi rendete conto della differenza tra lo studiare e il fare i cretini in tv.

    • ilsenatore ilsenatore scrive:

      mi spiace contraddirti, ma il senso del post è esattamente l’opposto. Se lo leggi meglio, compreso l’ultimo paragrafo, capirai che scrivo esattamente le cose che dici tu :-)

  3. [...] stessi atteggiamenti di sempre: dai propagatori di spazzatura de l’Occidentale ai semplici bloggers incuriositi o [...]



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