Trucchi, jolly e miracoli
La disfatta della nazionale ex-campione del mondo è stata tanto clamorosa (uscita al primo turno all’ultimo posto del girone considerato più facile) quanto inevitabile e prevedibile. O meglio prevista: tanto che si era predisposta già in precedenza la successione a Marcello Lippi. Non mancavano certo segnali – gli scommettitori davano ben poche chances di vittoria alla pur blasonata squadra italiana – che puntualmente si sono dimostrati attendibili: giocatori ‘anziani’ o con una stagione trascorsa non certo esaltante, mancanza – o almeno scarsità – di nuovi giocatori veramente validi, infortuni dei pochi campioni ancora – forse – tali, ma soprattutto mancanza di un vero leader. Solo un miracolo avrebbe potuto rendere vincente una nazionale come questa. Il problema è che il miracolo è mancato. Del resto si può contare sempre e solo sui miracoli?
Scrive Massimo Gramellini:
Investire sugli uomini e sulle strutture. Sembra una delle tante prediche inutili intorno all’economia italiana. I problemi sono gli stessi e si riducono a uno: assenza di visione del futuro. In questa Italia alla deriva, dove nessuno ha tempo e voglia di programmare, si prediligono le soluzioni spicce. La Corea fu uno choc profondo in un Paese ancora parzialmente serio e portò all’autarchia calcistica, con l’esclusione di oriundi e stranieri dal campionato. La Slovacchia è uno choc evaporabile e in un mondo senza più frontiere condurrà semmai alla decisione opposta: far passare per italiano anche chi non lo è. Possibile che Messi e Milito non abbiano nemmeno una nonna di Castel Volturno?
venerdì 25 giugno 2010 ore 11:34
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luca
25.06.10 14:30 at 14:30
un miracolo forse non sarebbe neanche bastato!!
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25.06.10 15:21 at 15:21
spinoza.it:
È finito il mondiale dell’Italia. Finalmente molti disoccupati scopriranno di esserlo.
L’Italia esce al primo turno, come la Francia. Almeno loro avevano l’allenatore simpatico.
Bossi aveva detto: “L’Italia comprerà la partita”. Se il calcio te lo racconta Berlusconi, è scontato che uno ragioni così.
L’Italia ha giocato talmente male che a Mediaworld avevano deciso di regalare una tv ogni volta che Gilardino tocca palla.
Gli azzurri devolveranno parte degli insulti alle celebrazioni dei 150 anni dell’unità d’Italia.
Lo sfogo di Lippi: “Il commissario tecnico della nazionale non ha abbastanza poteri”.
L’allenatore risponde ai giornalisti: “Nessun fenomeno a casa”. Nemmeno oggi.
Comunque raggiunto l’obiettivo principale: evitare l’Olanda agli ottavi.
Il Tg1: “L’Italia è stata assolta dal mondiale”.
Ora qualcosa di terribile attende gli azzurri al loro ritorno: La programmazione estiva di Raiuno.
Tutti d’accordo nel definire l’Italia “vergognosa”. E anche ai mondiali non è che sia andata meglio.
e non è ancora finita, la migliore è questa:
"….I
l Pdl ci ricasca. In un Paese in cui dubbi, attacchi giudiziari a mezzo stampa e affondi personali monopolizzano il confronto politico, il Governo scopre, ancora una volta, il fianco ai colpi dell’opposizione e dei detrattori.
A distanza di sei giorni dalla nomina a Ministro del Federalismo, infatti, i difensori di Aldo Brancher hanno chiesto il rinvio dell’udienza di sabato prossimo in cui il loro assistito è chiamato a rispondere di appropriazione indebita in relazione ai soldi incassati da Giampiero Fiorani nell’ambito della vicenda Antonveneta.
Il rinvio è reso possibile dalla normativa che consente la proroga dei processi per il Presidente del Consiglio e dei suoi ministri in caso di legittimo impedimento derivante da funzioni di governo.
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ciapa! marchese del cazzo e porta a casa…………………..