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Eventualmente sono delinquenti in acque internazionali
Vi fornisco un solo dato statistico …dei dieci morti ….sei sono stati uccisi da un solo soldato che, secondo la versione israeliana, stava salvando un compagno ferito.
Quindi oltre al bliz errato e sbagliato ( erano in acque internazionali ) tutto sto massacro è principalmente da attribuire a un coglione di soldato israeliano dal grilletto facile.
In settimana arrivano le navi iraniane….ci sarà da ridere…o da piangere…
(….)e’ vero che esistono le acque internazionali in cui vige la cosiddetta liberta’ dei mari, ma i diritti della stessa decadono nel momento in cui vi sia il sospetto che la nave possa trasportare merci o persone pericolose. In tal caso, pur trovandosi al di fuori della zona territoriale, la nave diviene soggetta ai poteri dello stato costiero “minacciato”. Per questo motivo, qualsiasi esperto di diritto internazionale, e anche qualsiasi persona abbia sostenuto anche un solo esame della materia, si trovera’ d’accordo su questo: Israele poteva e doveva attaccare la barca, e ha espresso i suoi leciti poteri doganali di controllo su una nave sospetta.(…)
ma se dopo sulla nave sospetta si trovano al massimo dei bastoni e dei coltelli e alcuni degli occupanti vengono uccisi, il diritto che dice?
Sergio
9.06.10 13:13 at 13:13
X ZAPPA
I bastoni ed i coltelli a cui ti riferisci erano reperti archeologici?
Sono stati forse usati dalla marmaglia islamica sui soldati ed hanno dato il via alla reazione degli altri loro commilitoni?
Suppongo che il Diritto Internazionale dica la stessa cosa che direbbe se la Guardia di Finanza fermasse un'imbarcazione sospetta nelle acque internazionali e durante l'arrembaggio ne scaturisse un conflitto a fuoco con l'equipaggio.
Se ci trovassimo in questo caso: ci sarebbe un'inchiesta per stabilire le eventuali responsabilità e poi un processo per sancirle e comminare le eventuali pene corrispondenti.
Nel caso Israeliano ovviamente no! C'è una sentenza mediatica senza appello ed una richiesta di condanna sommaria da parte di governi dittatoriali islamici nonché degli ultimi rimasugli del Comunismo nostrano ed Internazionale!
“Al diritto di inseguimento viene di solito riportata anche la teoria della “presenza costruttiva” teoria secondo cui la navae straniera che, pur mantendosi in acque internazionali, partecipi a traffici illeciti che altre navi o imbarcazioni svolgano in spazi marini sottoposti al potere di governo dello Stato costiero, puo’ essere catturata da quest’ultimo. La teoria della prezenza costruttiva, ammessa anche dalla Convenzione di Montego Bay, (art. 111) e’ applicata in materia di repressione del contrabbando e copre soprattutto i casi in cui dalla nave straniera le merci di contrabbando vengano trasbordate su imbarcaioni dirette alla costa. In realta’ non si tratta di vero e proprio diritto di inseguimento (…) ma dell’applicazione del principio funzionalistico in tema di vigilanza doganale.”
Un dirigente dell'Olp, Zahir Muhsein, a un giornale olandese nel 1974: il popolo palestinese non esiste, il popolo palestinese è stato creato per ragioni strategiche in funzione antisionista, ma non appena avremo conseguito la distruzione di Israele non aspetteremo un solo momento ad unirci al popolo arabo di cui facciamo parte.
zappa
8.06.10 17:07 at 17:07
perche' sono stati assaltati da gente mascherata e armata di mitra?
Marquise
8.06.10 17:15 at 17:15
allora anche tu convieni che non possono essere chiamati "pacifisti"… vedi?
zappa
8.06.10 17:22 at 17:22
perche', sarebbe questo il nocciolo della questione?
se si possono chiamare pacifisti o meno?
non che uno stato abbia assaltato una nave in acque internazionali e ucciso alcuni degli occupanti?
secondo me a qualcuno manca la capacita' di analisi su quali sono i veri temi sul banco.
ste
8.06.10 17:39 at 17:39
no, non è quello secondo me ma possiamo almeno ammettere tutti che non si tratta di pacifisti?
Marquise
8.06.10 17:46 at 17:46
esatto. le parole sono importanti!
zappa
8.06.10 17:52 at 17:52
certo, possiamo dire che una parte di loro non erano pacifisti.
come possiamo dire che una parte degli assaltatori e' formata da assassini.
Ste
8.06.10 17:16 at 17:16
I soliti pacifisti armati.
E dello scandalo della reuters che ha tolto l'arma dalle foto!?
Marquise
8.06.10 17:18 at 17:18
Reuters si è "giustificata" dicendo che sono state ridimensionate in automatico per essere messe online. Balle!
zappa
8.06.10 17:23 at 17:23
eh si'!
devon far parte del complotto demo-pluto-anigiudaico-massonico anche quelli della Reuters.
Marquise
8.06.10 17:27 at 17:27
no, sono semplicemente dei paraculi
ste
8.06.10 17:35 at 17:35
ma non è credibile per niente secondo te?
Marquise
8.06.10 17:38 at 17:38
può capitare, ci mancherebbe, ma solo a quella foto è abbastanza strano oppure la sfiga ci vede benissimo
ste
8.06.10 17:40 at 17:40
già
anna
8.06.10 18:58 at 18:58
perché quello, come per i loro fratellini fancazzisti italiani, è il saio di ordinanza
tom
8.06.10 19:12 at 19:12
Sono delinquenti, punto.
RANDAGIO
8.06.10 19:22 at 19:22
Eventualmente sono delinquenti in acque internazionali
Vi fornisco un solo dato statistico …dei dieci morti ….sei sono stati uccisi da un solo soldato che, secondo la versione israeliana, stava salvando un compagno ferito.
Quindi oltre al bliz errato e sbagliato ( erano in acque internazionali ) tutto sto massacro è principalmente da attribuire a un coglione di soldato israeliano dal grilletto facile.
In settimana arrivano le navi iraniane….ci sarà da ridere…o da piangere…
Sergio
8.06.10 21:25 at 21:25
X RANDAGIO
(….)e’ vero che esistono le acque internazionali in cui vige la cosiddetta liberta’ dei mari, ma i diritti della stessa decadono nel momento in cui vi sia il sospetto che la nave possa trasportare merci o persone pericolose. In tal caso, pur trovandosi al di fuori della zona territoriale, la nave diviene soggetta ai poteri dello stato costiero “minacciato”. Per questo motivo, qualsiasi esperto di diritto internazionale, e anche qualsiasi persona abbia sostenuto anche un solo esame della materia, si trovera’ d’accordo su questo: Israele poteva e doveva attaccare la barca, e ha espresso i suoi leciti poteri doganali di controllo su una nave sospetta.(…)
per il resto dell'articolo: http://www.ilculturista.it/cultura/?p=3790
zappa
9.06.10 11:22 at 11:22
ma se dopo sulla nave sospetta si trovano al massimo dei bastoni e dei coltelli e alcuni degli occupanti vengono uccisi, il diritto che dice?
Sergio
9.06.10 13:13 at 13:13
X ZAPPA
I bastoni ed i coltelli a cui ti riferisci erano reperti archeologici?
Sono stati forse usati dalla marmaglia islamica sui soldati ed hanno dato il via alla reazione degli altri loro commilitoni?
Suppongo che il Diritto Internazionale dica la stessa cosa che direbbe se la Guardia di Finanza fermasse un'imbarcazione sospetta nelle acque internazionali e durante l'arrembaggio ne scaturisse un conflitto a fuoco con l'equipaggio.
Se ci trovassimo in questo caso: ci sarebbe un'inchiesta per stabilire le eventuali responsabilità e poi un processo per sancirle e comminare le eventuali pene corrispondenti.
Nel caso Israeliano ovviamente no! C'è una sentenza mediatica senza appello ed una richiesta di condanna sommaria da parte di governi dittatoriali islamici nonché degli ultimi rimasugli del Comunismo nostrano ed Internazionale!
“Al diritto di inseguimento viene di solito riportata anche la teoria della “presenza costruttiva” teoria secondo cui la navae straniera che, pur mantendosi in acque internazionali, partecipi a traffici illeciti che altre navi o imbarcazioni svolgano in spazi marini sottoposti al potere di governo dello Stato costiero, puo’ essere catturata da quest’ultimo. La teoria della prezenza costruttiva, ammessa anche dalla Convenzione di Montego Bay, (art. 111) e’ applicata in materia di repressione del contrabbando e copre soprattutto i casi in cui dalla nave straniera le merci di contrabbando vengano trasbordate su imbarcaioni dirette alla costa. In realta’ non si tratta di vero e proprio diritto di inseguimento (…) ma dell’applicazione del principio funzionalistico in tema di vigilanza doganale.”
Sergio
8.06.10 21:17 at 21:17
Un dirigente dell'Olp, Zahir Muhsein, a un giornale olandese nel 1974: il popolo palestinese non esiste, il popolo palestinese è stato creato per ragioni strategiche in funzione antisionista, ma non appena avremo conseguito la distruzione di Israele non aspetteremo un solo momento ad unirci al popolo arabo di cui facciamo parte.
Il popolo palestinese: un'invenzione assoluta!