Voltremont ha deluso
L’opinione di Marquise sulla manovra fiscale del governo.

Mi chiedevo. Perchè fino a poche settimane fa dovevo sentire proclami tipo “la crisi è alle nostre spalle”, “siamo i migliori e non abbiamo i problemi degli altri”, “i pessimisti vanno tacciati” ecc…? Tutto detto per bocca di Mr.B. ovviamente. Oggi mi ritrovo a leggere di una manovra colossal da 24 miliardi di euro e dichiarazioni – mandando avanti Hannibal Letta - che fanno tremare i polsi:
Letta ha annunciato «una serie di sacrifici molto pesanti, molto duri», che il governo è «costretto a prendere per salvare il nostro Paese dal rischio Grecia».
oppure:
“La crisi è come essere in un videogioco. Arriva un mostro, lo sconfiggi, e quando stai gioendo per il successo ne arriva subito un altro”. Dice Tremonti che deve amare molto i fumetti e le favole.
Eppure nessuno – dico nessuno – poteva osare dire che l’Italia era messa con le pezze al culo, tenute insieme con lo sputo fino a pochi giorni fa. Veniva messo all’indice, tacciato e bollato come anti-italiano e catastrofista o comunista. Ora arriva questa manovra. Nulla che abbia a che fare con una riforma (as usual) e tutta volta a fare accattonaggio con la parte più debole della spesa pubblica. Una vera opera d’arte di iniquità sociale. Un esempio semplice: chi guadagna un milione di euro non metterà un centesimo per la crisi, pagherà solo chi sta sui 1200 euro.
Nessuna riforma fiscale. Nessuna riforma strutturale al sistema. Solo un tirare a campare e rubacchiare qui e là nel settore pubblico debole, che suona come una beffa dopo uno scudo che ha riciclato a prezzi di favore oltre 100 miliardi di euro evasi (dai quali si poteva ottenere ben più di 24 miliardi se fossero stati tassati come il resto del mondo ha fatto al 50%!). Non solo, arriva pure un altro condono. Un gettito di 5 miliardi per la “messa a catasto di duemilioni di abitazioni”. Alias una mega sanatoria-condono per chi ha infranto la legge e costruito abusivamente mentre il resto della gente onesta paga tasse.
Grillo riassume perfettamente cosa sarebbe una riforma attuabile e sensata:
L’eliminazione delle Province, la cancellazione delle missioni di guerra, l’accorpamento dei Comuni sotto i 5.000 abitanti, l’abolizione delle Grandi Opere Inutili come il Ponte di Messina da 5 miliardi e la Tav in Val di Susa da 20 miliardi, la cancellazione del parco di macchine blu più esteso del mondo. Le misure “strutturali” che diminuiscono le spese per sempre e non una tantum sono molte, ma Tremorti non ne attuerà nessuna perché colpirebbe la casta, di cui fa parte, o gli amici della casta.
Come scrivevo nel post precedente, è troppo semplice per l’Italia. Meglio questa bella pezza al culo, nessun taglio agli sprechi, nessuna riforma e tanto coraggio nel dire “la crisi ormai è alle spalle”…
mercoledì 26 maggio 2010 ore 15:40
(C) DAW-BLOG/DAW-NEWS RIPRODUZIONE RISERVATA









ax
26.05.10 15:54 at 15:54
certo che sti comunisti si infiltrano ovunque
daw
26.05.10 16:59 at 16:59
davvero….. ma ci sarà tempo per V for Vendetta….
Birbaccione
26.05.10 19:28 at 19:28
Usate la parola COMUNISTA come faceva TOTO'…
…e non mi riferisco ad Antonio De Curtis!
ax
27.05.10 11:35 at 11:35
ci sono ben due faccine scherzose è_é
jack
26.05.10 15:59 at 15:59
Con tutto il rispetto, mi pare che ci siano un sacco di affermazioni non supportate dalla realtà.
Come si fa a dire che chi guadagna un milione non mette nulla e che paga chi guadagna 1200€ ? In base a cosa, visto che gli unici aumenti delle tasse sono sulle stock option. E che tutti i tagli di stipendi sono su stipendi in fascia alta, come ministri, parlamentari, e dirigenti pubblici?
E tutta la storia della tracciabilità dei pagamenti a 5000€, chi va a colpire? Eh suvvia!
Mi pare che ci sia tanto bla bla qua, non supportato da quello che è davvero la manovra (poi ok, sono abbastanza d’accordo sul fatto che non si sia fatta riforma strutturale ma solo taglio corrente)
ciccio
26.05.10 16:06 at 16:06
beh, tanto per cominciare se tagliano la ricerca in quel modo io, che guadagno proprio 1200 euro al mese, vado per strada.
poi se mi tassi pure il raccordo e mi togli il posto agli asili nido…
comunque il blocco è per tutti gli stipendi delle pa, non solo per i dirigenti.
jack
26.05.10 17:11 at 17:11
il blocco si', i tagli no, sono due robe distinte.
Poi, sarà che le carte non sono ancora uscite, ma sul Sole 24 Ore (non su Libero), di tagli alla ricerca non se ne parla (nemmeno su altri giornali, per dire).
Poi si', il raccordo sarebbe l'ora che te lo pagassi, come sarebbe il caso che chi percorre la A3 se la pagasse, perché io la tangenziale a Torino me la pago, da sempre. E pure a Milano, e a Genova, per dire.
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26.05.10 17:41 at 17:41
Due mesi fa, e ancora oggi Alemanno, hanno giurato che non sarebbe mai accaduto. La viabilità di Roma è un tantino più complicata di quella di Milano. Il raccordo non è una scelta fra altre: per centinaia di migliaia di romani e non solo è l'unico modo di andare al lavoro ogni giorno, una via obbligata. Sarebbe come far pagare una tassa di circolazione aggiuntiva.
daw
26.05.10 17:15 at 17:15
Il pedaggio sul raccordo non mi pare la fine del mondo, suvvia. Anzi, qui a Milano già si paga.
zappa
26.05.10 17:18 at 17:18
si, ma suona strano quando lo chiamano "taglio", sai com'e'.
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26.05.10 17:35 at 17:35
Forse tu non hai idea di cosa significherebbe piazzare delle barriere su tutte le consolari.
Snoopy che scrive
26.05.10 20:45 at 20:45
In teoria avresti ragione, ma Roma è un caso a parte e bisogna viverci tutti i giorni per capirlo; è grande tre volte Milano e ha una rete di trasporti pubblici da terzo mondo La famigerata metro C è già slittata di altri due anni. Come ha già scritto qualcuno sopra, il raccordo spessissimo è un percorso obbligato se non si vuole attraversare la città da parte a parte, e non è esattamente come attraversare Milano eh….insomma per quanto mi riguarda sarebbe un balzello inacettabile.
Snoopy che scrive
26.05.10 20:48 at 20:48
Per chiarire se Roma avesse sei linee di metro e un trasporto pubblico come quello di Milano, sarei d'accordissimo con il pedaggio sul raccordo….
zappa
27.05.10 11:24 at 11:24
ho ancora gli incubi a pensare al bus 766!!!
daw
26.05.10 17:19 at 17:19
Jack, credo si riferisse ad un mancato "contributo per redditi alti". Oggi ne scrive Gomez, secondo lui si possono trovare in quel modo 15 miliardi…
jack
26.05.10 17:23 at 17:23
15 miliardi di euro tassando i redditi alti? 30.000 miliardi di lire?
Beh basta mettere un'aliquota al 60%, no problem, poi vedi come si abbassa l'evasione
daw
26.05.10 17:25 at 17:25
adesso te lo cerco e te lo copio .P
daw
26.05.10 17:26 at 17:26
formattato alla cavolo ma si capisce:
L’alternativa esiste. Ed è il contributo di solidarietà. Un con- tributo da richiedere ai più ricchi (e spesso più furbi) che nel giro di poche settimane permetterebbe all'erario di raccogliere 15 miliardi, senza modifi- care significativamente il tenore di vita di chi si ritroverà a pagare.
I conti sono presto fatti. L'ultimo scudo fiscale ha permesso a migliaia di evasori di regolarizzare anonimamente le loro posizioni versando allo Stato il 5 per cento dei patrimoni nascosti all'estero (100 miliardi). Così nel 2009 in cassa sono entrati circa 5 miliardi di euro. Vi- sto che le cose vanno male e che tutti, dice Gianni Letta, sono chiamati a fare sacrifici perché, dunque, non rivolgersi a chi ha scudato i propri capitali chie- dendo loro di versare un altro cinque per cento? Conosciamo le obiezioni. Ma come? La legge lo impedisce: lo Stato si è impegnato in un condono tombale, come può dopo soli pochi mesi riman- giarsi la parola? Semplice, lo fa. Esat- tamente come lo farà con gli insegnanti, i dipendenti pubblici, gli enti locali e tutti coloro i quali fino a ieri pensavano di aver maturato dei diritti che invece og- gi, per far fronte alla crisi, verranno loro negati. Benché se- greti gli elenchi no-minativi degli evasori infatti esistono. Per ricostruirli, spiega al Fatto Quoti- diano una fonte qualificata di Banca d'Italia, basta rivolgersi agli istituti di credito utilizzati per scudare i patrimo- ni. In questo modo il contributo di so- lidarietà porterà a recuperare 5 miliar- di.
E gli altri 10? Anche qui la soluzione (se solo la si volesse adottare) c'è. E si chia- ma contributo di solidarietà sui grandi patrimoni familiari. A lanciare l'idea (con nessuna fortuna) era stato più di un anno fa, Giulio Santagata, l'ex mi- nistro per l'Attuazione del programma del governo Prodi. Adesso però quella proposta va riesaminata con attenzio- ne, visto che questa sorta di tassa pa- trimoniale una tantum non vuol dire prelevare denaro dalle tasche di tutti i cittadini, o colpire i semplici proprietari di un appartamento o di un pezzo di terra. Ma solo chiedere, come già ac- cade in altri Paesi, a chi è più ricco di dare una piccola mano a chi sta peggio. Vediamo come: in Italia la ricchezza delle famiglie ammonta, secondo Banca d'Italia, a 8000 miliardi di euro. Il 10 per cento di esse ha però in mano il 50 per cento del tesoro (oltre 4000 mi- liardi). È lì che bisogna andare a trovare i soldi. Ovviamente non dovranno essere tassati i beni produttivi, non si paghe- ranno cioè imposte sulla proprietà delle imprese. A essere tassato sarà invece il resto. E, visto che solo l'8 per cento di
quei 4000 miliardi è ricollegabile all'at- tività d'impresa, la base imponibile (cioè il pezzo di tesoro sul quale il fisco può intervenire) toccherebbe i 3500 miliar- di.
Non tutti i proprietari comunque do- vrebbero mettere mano al portafogli. L'idea è che il prelievo scatti solo a ca- rico di chi possiede immobili, terreni, liquidi e titoli per più di 5 milioni di euro. Fatti due conti si scopre così che ba- sterebbe un intervento del 3 per mille per far incamerare allo Stato 10 mi- liardi. Sarebbe impopolare un contribu- to di solidarietà del genere? No, perché riguarderebbe solo un parte minima della popolazione. Che, oltretutto, non verrebbe particolarmente vessata. Il 3 per mille di 5 milioni (pari a quattro grandi appartamenti nel centro di Mi- lano o Roma) equivale infatti a 15 mila euro. Per questo alle opposizioni spetta ora il compito di spiegare che un’al- ternativa alla macelleria sociale esiste. Mentre il centro-destra dovrebbe co- minciare a riflettere su un punto: la sua base elettorale è ormai vastissima. Non comprende solo i super-ricchi e gli eva- sori. La stragrande maggioranza dei supporter del Cavaliere (e della Lega) è formata da persone comuni, con redditi e stili di vita normali. Tutta gente che adesso si sta risvegliando dal sogno. Per ritrovarsi in un incubo in cui, prima o poi, finirà per trascinare anche il go- verno.
jack
26.05.10 17:33 at 17:33
La prima idea, sullo scudo fiscale, è irrealizzabile: è incostituzionale, oltre al fatto che lo Stato non sa chi ha aderito allo Scudo, ma solo le banche lo sanno.
Per il resto, vedo che siamo fermi al classismo: c'é chi preferisce che lo Stato non tocchi le sue spese, che non si tocchino stipendi e costi di parlamento, magistratura, enti locali eccetera, pur di tassare i "ricchi".
Poi, alla faccia della riforma strutturale eh, questa ideona di Gomez! Due interventi una tantum.
RANDAGIO
26.05.10 16:44 at 16:44
Daw, questo autore del post oltre ad essere un comunista doc , ora si permette ci citare anche Beppe Grillo !!!
Vedi di dargli una regolata
daw
26.05.10 16:46 at 16:46
Randagio, hai completamente ragione…
Avrà la giusta punizione.
ax
26.05.10 16:51 at 16:51
Per quasi 3 secondi ho pensato fosse scritto da Daw
daw
26.05.10 16:52 at 16:52
oh non esageriamo
Return
26.05.10 17:16 at 17:16
E aspetta che si sveglino i poveri disgraziati di Alitalia
"nessun risparmiatore ci rimetterà un euro"
http://www.dagospia.com/rubrica-4/business/artico…
daw
26.05.10 17:24 at 17:24
No, scusa un attimo, ma lì si parla delle azioni Alitalia. E che c'entra? Semplificando, se io oggi compro azioni dell'Espresso e domani, tanto per dire, fallisce, io ho perso tutto. E devo stare zitto.
Return
26.05.10 17:30 at 17:30
Di solito le azioni non sono garantite dal presidente del consiglio
daw
26.05.10 17:35 at 17:35
Infatti un presidente del consiglio non può garantire azioni quotate in Borsa.
Se un Tizio ha tenuto nel proprio portafoglio azioni sulla base di valutazioni politiche, allora è il caso che converta la propria strategia di investimento in qualcosa più alla sua portata.
Return
26.05.10 17:38 at 17:38
>Infatti un presidente del consiglio non può garantire azioni quotate in Borsa.
Però l'ha fatto. Ha dichiarato pubblicamente che Alitalia non sarebbe mai fallita perché era strategica per il paese, ha esortato i risparmiatori a comprare le azioni promettendo che sarebbero salite. Invece non hanno nemmeno un mercato.
Il signor Carlo di Aprilia (Latina), la racconta così: "Sono un piccolo azionista, ho acquistato 10.000 azioni Alitalia dopo aver sentito in televisione Berlusconi che inneggiava a una cordata italiana e che assicurava agli azionisti una forte rivalutazione del titolo. Invece sono rimasto ingabbiato, non posso più venderle".
jack
26.05.10 17:42 at 17:42
Citazione e virgolettato su quando ha incitato a comprare azioni, prego.
Una cosa é non fallire, un'altra cosa la quotazione in borsa.
Oltre al fatto che quando Alitalia é stata sospesa in Borsa, cioé a Giugno 2008, ormai era già carta straccia
daw
26.05.10 17:52 at 17:52
Il signor Carlo di Aprilia dovrebbe comprare BOT, forse, e lasciare da parte la Borsa, che non è roba per lui.
Inoltre prima della famosa cordata italiana, il titolo valeva ZERO. Poi, ripeto, se uno compra azioni perchè lo dice un politico è un babbo. E vorrei anche sapere quando Berlsuconi avrebbe detto di comprare azioni Alitalia (che, se non ricordo male, erano pure già sospese).
RANDAGIO
26.05.10 18:26 at 18:26
Allocco è l'azionista che crede Ancora alle balle di Nerone.
salvatore
27.05.10 10:07 at 10:07
invece io da quando berlusconi è in politica compro le azioni mediaset e quelle crescono, fin che il principe è in auge
sguup
26.05.10 17:36 at 17:36
aspè forse ho sbagliato indirizzo
vu vu vu punto dov trattino blog punto it
enter
jack
26.05.10 17:42 at 17:42
punto com!
daw
26.05.10 17:53 at 17:53
infatti hai sbagliato
ciccio
26.05.10 17:39 at 17:39
queste sono le proposte sul tavolo, da discutere con le parti sociali e i direttori degli enti.
la trattativa parte da qui.
Comma 1: in tutta la P.A. dal 2011 la spesa per studi e consulenze non potrà superare il 50% della spesa del 2009.
Comma 2: in tutta la P.A. (escluse Università, Enti di ricerca, e Beni Culturali) la spesa per relazioni pubbliche, convegni, mostre, pubblicità non potrà superare il 50% della spesa del 2009.
Comma 3: in tutta la P.A. dal 2011 la spesa per sponsorizzazioni non potrà superare il 50% della spesa del 2009.
Comma 4: in tutta la P.A. (ad eccezione di un “motivato provvedimento” comunicato preventivamente agli organi di controllo e delle spese per ispezioni) la spesa per missioni non potrà superare il 50% della spesa del 2009.
Comma 5: in tutta la P.A. la spesa per formazione non potrà superare il 50% della spesa del 2009.
Comma 6: Le riduzioni dei commi 1, 2 e 3 si applicano anche alle società semipubbliche.
Comma 7: dal 2011 lo stipendio di ministri e sottosegretari è decurtato del 10% rispetto al 2010.
Comma 8: dal 2011 il trattamento accessorio del personale degli uffici di diretta collaborazione dei ministeri è decurtato del 10% rispetto al 2010.
Comma 9: dal 2011 il trattamento accessorio dei dirigenti della P.A. è decurtato del 5%. Da subito i nuovi contratti dirigenziali non potranno avere importi più alti dei precedenti.
Comma 10: per il triennio 2010-2012 non ci saranno aumenti contrattuali per nessun settore della P.A. (per es. gli Enti Pubblici di ricerca), salvo la “vacanza contrattuale” come disposta dalla finanziaria 2009.
Comma 11, 12 e 13: viene quindi decurtata la già misera somma destinata ai rinnovi contrattuali prevista dalla finanziaria 2010).
Comma 14 e comma 15: anche per i non contrattualizzati (per es. l’Università) non ci saranno aumenti negli anni 2011, 2012 e 2013, ovvero quegli anni non conteranno per gli scatti biennali.
Comma 16: neanche il personale della scuola matura scatti nel trienni 2010-2012.
Comma 17: lo stesso vale per i dipendenti della sanità.
Comma 18: chi guadagna più di 75.000 si vedrà decurtato lo stipendio del 10%.
Comma 19: la sanità viene tagliata: -418 milioni di euro dal 2011, -1.132 milioni di euro dal 2012.
Comma 26: tutti i soldi ricavati dai tagli di cui ai precedenti commi sono incamerati dal bilancio dello stato.
Comma 27: la spesa per tempi determinati e co.co.co. dal 2011 non potrà superare il 50% di quella sostenuta nel 2009. La spesa per CFL e somministrati ugualmente sarà ridotta al massimo al 50% di quella sostenuta nel 2009. La scuola non segue queste regole. Per i progetti di ricerca che non gravano sul bilancio degli enti si applica la “solita” esclusione da queste percentuali.
Comma 28: le spese delle autorità indipendenti devono diminuire del 5% nel triennio 2011-2013.
Comma 30: Gli aumenti contrattuali per il biennio 2008-2009 (già passato!) non possono superare il 3,2%.
Commi 31-34: riduzioni di spesa per gli enti locali.
Comma 35: i traferimenti alle regioni sono tagliati di 1.000 milioni di euro nel 2011 e di 1.600 nel 2012 e 2013. Gli altri enti locali sono tagliati di 1.000 milioni per il 2011 e di 2.200 per il 2012 e il 2013.
Comma 36: sono previste sanzioni per gli enti locali che non rispettano il patto di stabilità.
Comma 37: i tagli riguardano anche le regioni a statuto speciale.
Comma 42: diminuiscono le “finestre” per andare in pensione dal 2011.
Commi 49-51: diminuiscono i poteri della Protezione Civile.
Comma 53: i ministeri devono ridurre linearmente dell’8% la proprie dotazioni finanziarie nel triennio 2011-2013.
Comma 54: viene soppresso l’ISAE (ente di ricerca) e le sue attività sono assorbite dal MEF (Ministero Economia e Finanze)
Comma 57: è soppresso l’Ente Italiano Montagna (EIM): le sue attività sono assorbite dall’Ispra.
Comma 58: è soppresso l’ISFOL (ente di ricerca), le cui attività vengono assorbite dal ministero del lavoro.
Comma 59: viene soppresso l’Istituto per gli affari sociali e le sue attività passano al ministero del lavoro.
Comma 60: viene soppressa la Difesa Servizi Spa.
Comma 61: in deroga a tutto, vengono dati al Ministero dell’Economia e delle Finanze, 20 milioni di euro dal 2011 per fare assunzioni.
Comma 62: vengono dati 20 milioni per rifare più bella la “tessera sanitaria”.
Commi 63-64: prosegue il patto di stabilità con le regioni, con qualche proroga dei “piani di rientro” sanitari.
Comma 66: aumenta il ticket sanitario.
Comma 69: la P.A. non dovrà più preoccuparsi di alcune norme sulla sicurezza sul lavoro (“valutazione dei rischi”).
Comma 70: i dirigenti pubblici non hanno più diritto alla “104″ (la legge per chi ha parenti gravemente malati).
Comma 72: i dirigenti a cui non viene riconfermato il contratto non conservano il trattamento economico da dirigenti.
Comma 74: l‘applicazione delle leggi “Brunetta” sulla valutazione è rimandata a DPCM da farsi, su proposta del MEF.
Comma 77: i trattenimenti in servizio dopo l’età pensionabile sono da considerare nella spesa del turnover!
Comma 78: i piccoli comuni (sotto i 5.000 abitanti) non possono costituire società.
Comma 79: i Consigli di amministrazione delle società pubbliche al massimo possono essere di 3 persone.
Comma 90: il turnover utilizzabile per assunzioni del personale pubblico è del 20% fino a tutto il 2013 (era il 2011), poi passa al 50% nel 2014 (era il 2012) e, solo nel 2015 (era il 2013) si “ritorna” al 100%.
Comma 95: dal 2011 anche negli enti di ricerca il turnover utilizzabile diventa solo il 20% (era il 100%!) fino al 2013, poi passa al 50% nel 2014 e al 100% nel 2015.
Nella parte finale ci sono le “esigenze”, ovvero le spese. Segnaliamo 400 milioni per il 5 per mille (comma 7); i soldi per i censimenti all’Istat (200 milioni nel 2011, 277 nel 2012 e 150 nel 2013) ai commi 8, 8bis, 8ter, 8 quater, 8quinquies, 8sexies e 8speties, con deroghe infinite all’utilizzo dei contratti precari, tranne il fatto che (comma 8sexies, paragrafo c) la deroga si conclude colla fine del 2012; l’aumento del fondo di finanziamento ordinario per le università (400 milioni nel 2011, 350 milioni nel 2012) e per la scuola (130 milioni nel 2011, 200 nel 2012); 1.500 milioni di euro per le “missioni internazionali di pace” (comma 12); 900 milioni per il “fondo sociale per l’occupazione”; 400 milioni per il fondo non autosufficienze (comma 16); 500 milioni al comune di Roma (comma 16bis).
temporaneo
26.05.10 18:09 at 18:09
post che condivido in pieno
RANDAGIO
26.05.10 18:31 at 18:31
L'italiano è meno furbo di quanto si pensi, pur essendo stato educato ad evadere il fisco, ama fondamentalmente il diritto di proprietà di beni mobili registrati e di beni immobili.
In nome dell'italianità e del futuro della nazione, Giulio T detto "porcaputtana" http://video.google.com/videoplay?docid=-32621687… …."abbia il coraggio di andare a tassare con una patrimoniale i grandi patrimoni e reintroduca ( visto che non è mai stata totalmente abolita ) la tassa di successione .
dante
26.05.10 18:44 at 18:44
ma perchè si mente in modo così clamoroso? non è possibile non sapere che i requisiti per sfruttare i fondi strutturali europei non consentono di realizzare nient'altro che il ponte .Sono io il primo a dire che quei soldi farebbero più comodo se investiti per ammodernare strade, edifici ecc… Ma noi non possiamo scegliere.
Se non facciamo il ponte l'Europa darà quei fondi ad un altra nazione, io parto dal presupposto che è meglio a noi che a qualcun altro.
sguup
26.05.10 19:17 at 19:17
Ma perchè il ponte lo paga integralmente l'europa?
RANDAGIO
26.05.10 19:20 at 19:20
Se lo paga integralmente l'europa, ne voglio uno che va da livorno in sardegna passando dall'elba.
sguup
26.05.10 19:40 at 19:40
Perchè non una bella autostrada sospesa, la trapani-lipari-napoli-cagliari-elba-livorno.
RANDAGIO
26.05.10 20:25 at 20:25
E come il corridoio 5 della val di susa, sapete perchè non è possibile ristrutturare il vecchio tracciato ?
Perchè l'europa vuole mettere in circolazione treni merci che. per le loro caratteristiche tecniche, non possono affrontare e superare le pendenze dei vecchi tracciati.
Ma in un europa che delocalizza sempre di più le proprie industrie, a che servono dei treni merci di quel tipo ?
Il Vate
26.05.10 21:24 at 21:24
ma con questo blocco degli stipendi nel pubblico impiego, vengono bloccati anche quei premi che Brunetta aveva promesso agli statali ad alta produttività ?
ThankSilvio
26.05.10 21:28 at 21:28
Buona sera a tutti!!!
Come al solito Berlusconi e Tremonti hanno dimostrato di essere i migliori. E chi si lamenta dei 24 miliardi non faccia finta di non capire che si tratta di manovra biennale!!! Si Vate penso si blocchino anche quelli…
sguup
26.05.10 21:40 at 21:40
Migliori di chi, di cosa, de che?
Se proprio vuoi rimanere in topic allora spiegaci perchè tante balle su riduzione tasse, grandi opere, ripresa, e ottimismo fuori luogo fino a cinque minuti prima di annunciare lacrime e sangue.
Che fanatismo penoso.
Birbaccione
26.05.10 23:45 at 23:45
Mi chiedo com'è possibile gioire per una manovra del genere.
Bisogna di fatto non essere cittadini, ma sudditi.
Evviva, evviva il RE.
Scontato dire che se la manovra identica l'avessa partorita la parte opposta, sarebbe stata una catastrofe.
Povera Italia, terra di tifosi e bandieroni, di cittadini incapaci di pensare senza usare il telecomando.
Birbaccione
27.05.10 0:10 at 00:10
I MIGLIORI, con idee innovative
http://www.youtube.com/watch?v=95xablVYAow&fe…
che ogni volta vengono proposte con nomi diversi, perchè è quella l'innovazione, cambiare il nome alle cose, cosi che un condono diventa messa a catasto, un lascia passare ad evadere diventa scudo fiscale.
Sono i migliori, A FAR CREDERE ALLA GENTE CHE LE INTERCETTAZIONI SERVONO A TUTELARE TUTTI….
Sono i migliori, A FAR CREDERE CHE E' DI PRIMARIA IMPORTANZA LA LEGGE SULLE INTERCETTAZIONI.
Sono i migliori, A FAR CREDERE CHE LA NOSTRA E' UNA BELLA SITUAZIONE.
Sono i migliori, A FAR CREDERE CHE IL MONOPOLIO MEDIATICO NON ESISTE.
Sono i migliori, A FAR CREDERE DI DRASTICHE MANOVRE SUGLI STIPENDI DEI PARLAMENTARI.
Sono i MIGLIORI VENDITORI DI FUMO.
E c'è chi gli crede…
Return
27.05.10 0:57 at 00:57
No all'abolizione delle province, sennò Bossi si incazza. Manco le 9 di cui si parlava.
Invece sì a un altro bel condono fiscale.
Misure strutturali eh
sguup
27.05.10 7:58 at 07:58
Di strutturale ci saranno solo i nuovi caselli sul raccordo anulare.
Birbaccione
27.05.10 10:22 at 10:22
La cui realizzazione sarà a cura di un FIOR di imprenditore.
Perchè altrimenti gli AMICI pensano che il governo voglia davvero fare la lotta al malaffare.
sguup
27.05.10 9:02 at 09:02
Su 110 province ne aboliamo 9, meno del 10%, ma poi invece no, contrordine dietro minaccia di guerra civile del fedele alleato.
Insomma si continua a vivere "al di sopra delle nostre risorse", e la casa a scaiola e le troie a bertolaso le pagano i soliti chiamati a sacrificarsi per la patria. Che poi sono quelli che chirurgicamente sono stati selezionati fra i sostenitori della parte avversa, in modo da non perdere consenso. La sola cosa che interessa a questa cricca di papponi per continuare a rubare.
Birbaccione
27.05.10 10:34 at 10:34
E credi che sia solo Bossi a fare storie sull'abolizione delle province?
E' come se si amputassero una gamba, gli serve per camminare. Nelle province ci sono altri POLITICI, figli di POLITICI, amici di POLITICI, che si incazzerebbero. E siccome è un sistema che si muove nel marcio, TUTTI SONO RICATTABILI e DEVONO DIFENDERSI A VICENDA dai cittadini desiderosi di un pò di VERE MANOVRE STRUTTURALI.
Tanto il grosso degli elettori, è in mano di questi praticanti del VOTO DI SCAMBIO, di pacchetti di voti usati come pistole per ottenere privilegi e mantenerli.
E loro da quelle posizioni di privilegio PROMETTONO, posti di lavoro, favori, condoni fiscali.
NELLA MIA CITTA', LE ULTIME ELEZIONI SONO STATE VINTE DA UN PARTITO CHE PROMETTEVA LO STOP ALL'ABBATIMENTO DELLE CASE ABUSIVE, CHE OVVIAMENTE HA VINTO.
IL GIORNO STESSO HO VISTO UN CANTIERE CHE MAGICAMENTE APPARSO DAL NULLA HA PRESO A COMPLETARE UNA CASA ABUSIVA, PIU' VOLTE SOTTOPOSTA A SIGILLI….
salvatore
27.05.10 10:14 at 10:14
tanto basta che berlusconi fa dire ai suoi telegiornali (5 su 6) in modo compulsivo e continuo , almeno 5 volte per tg, le seguenti frasi:
Con questa manovra la crisi è totalmente finita;
La manovra è dovuta per colpa del governo Prodi;
Grazie a questo governo l'Italia è la terza forza europea;
Con la sinistra al governo, ora eravamo come grecia e spagna.
Le tasse non sono aumentate, anzi sono diminuite con questa manovra.
Poi tanto per rimanere nell'ottica:
I magistrati sono sovversivi e comunisti.
RANDAGIO
27.05.10 10:34 at 10:34
Pur continuando a credere che Nerone sia fondamentalmente un furfante entrato in politica solo per farsi i cavoli suoi, gli devo riconoscere una cosa.
Obbligato da Giulio Tremonti, ha finalmente preso atto:
- che la nazione italia non si può più permettere questa struttura parassitaria della pubblica amministrazione e questi costi accessori della politica.
- che in fondo il Vampiro Visco non è un pirla, visto che l'evasione fiscale che si vanta di aver recuperato è stata possibile solo grazie alle norme introdotte da Dracula.
sguup
27.05.10 11:19 at 11:19
CErto certo, vedrete come su questa legnata ci costruirà l'ennesimo spot per se stesso. E' la sua specialità. Forse solo mussolini ha fatto meglio, pur mancando degli strumenti pervasivi di propaganda di proprietà del caimano.
Visto che abilità nel mettere la faccia di letta in tv da associare emotivamente al momento della penetrazione, salvo poi farsi avanti lui per il su e giù nel culo degli italiani, oramai dilatato e lubrificato, pronto per godersi questa ennesima inculata.
(liberamente ispirato da luttazzi)
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27.05.10 12:42 at 12:42
(…) "Giulio – ha ripetuto anche ieri sera il Cavaliere – ha costruito la manovra come se volesse smentire tutto quello che ho fatto in questi anni". Non solo. Tutti provvedimenti, a suo giudizio, sono stati concordati solo con i Lumbard, e in particolare con il ministro Roberto Calderoli, scatenando le ire di tutti gli altri dicasteri. Ma soprattutto il premier ha scorto un obiettivo ben preciso: "Hanno calcato la mano – si è lamentato – per mettere al riparo il federalismo fiscale. Pensano che l'Ue non accetterebbe la riforma federalista se prima non diamo garanzie sui conti. Ma i progetti della Lega non possono venire prima di tutto il resto".
Toh, ma non è quello che ha cercato di spiegargli, inascoltato e anzi irriso, Gianfranco Fini l'altro ieri?
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27.05.10 14:17 at 14:17
Scopri il particolare mancante
Agli imprenditori: "Siamo uniti, io e Fini garantiamo rispetto programma".
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27.05.10 12:44 at 12:44
"Giulio, perché scrivi quello che dico?". "Mi segno le barzellette che racconti".
sguup
27.05.10 12:50 at 12:50
Confindustria: pieno sostegno alla manovra.
Gazie al cazzo, non vi hanno torto un capello, i fondi neri li avete scudati, le aziende le avete delocalizzate, la flessibilità ve l'hanno data tutta, adesso il risanamento è completamente a carico del pubblico impiego e degli enti locali, ci mancherebbe pure che faceste gli schizzinosi.
RANDAGIO
27.05.10 13:08 at 13:08
Con la delocalizzazione dell'industria, la confindustria tra qualche anno sarà solo un club di nostalgici.
La Marcegaglia rappresenta molto bene la mediocrità di questa classe imprenditoriale del terzo millennio, capaci solo di portare in borsa le loro aziende al solo fine di condividere i debiti con il popolo del microazionariato.
sguup
27.05.10 13:23 at 13:23
Si, morti che amminano. Si lamentano delle tasse, delle pensioni. Non fanno ricerca, ne alzano la voce col governo per avere più formazione e più ricerca, che sono le fondamenta di un paese industriale. Hanno contribuito ad uccidere quanto di buono era stato creato nella chimica, nell'elettronica. Si lamentano e ricattano lo stato affinchè apra i cordoni della borsa per incentivi, incentivi, incentivi, senza i quali andrebbero falliti tutti. Una manica di inetti. Roba da fare rivoltare un Adriano Olivetti nella tomba.
sguup
27.05.10 13:11 at 13:11
http://www.repubblica.it/cronaca/2010/05/27/news/…
Ecco, quanti idraulici e dentisti devi beccare per cumulare un evasione di 112 milioni di euro?
Le chiacchiere demagogiche stanno a zero. Se vogliono hanno tutti gli strumenti per controllare l'evasione, quella vera, quella sofisticata, fatta di scatole cinesi, cartiere, paradisi fiscali, fatture gonfiate per diritti televisivi. Roba da ingegneri della finanza, altro che l'operaio che ti imbianca casa al nero.
RANDAGIO
27.05.10 13:30 at 13:30
Premesso che gli scemotti di como, vanno perseguiti e condannati, sperando che non abbiano beneficiato dei gadget dello scudo fiscale che ricordo è stato presentato in forma completamente anonima.
Ognuno di Noi Deve iniziare dalle cose più piccole e insignificanti se vuole realmente salvare questa nazione
Ad esempio se 60 milioni di italiani ogni giorno bevono un caffe e si fanno fare regolarmente lo scontrino lo stato incassa € 7000 di iva che probabilmente non avrebbe mai incassato.
Moltiplicalo x 365 è otterai 2,5 milioni di maggior iva incassata.
E' un esempio scemo, ma ti da l'idea che l'evasione fiscale si combatte quotidianamente dando il buon esempio alla gente che ti circonda.
giustizia
28.05.10 13:19 at 13:19
Considerando che idraulici, dentisti ed altri elettori del PdL (Partito ei Ladri), che non saranno toccati dalla manovra, evadono ALMENO 5000 euro al mese (e' una stima prudentissima) bastano meno di 2000 di quei personaggi e hai raccolto piu' di cento milioni di euro in un anno.
RANDAGIO
27.05.10 13:21 at 13:21
Ieri alla conferenza stampa Nerone ha invitato i giornalisti presenti a non prendere appunti in quanto avrebbe provveduto a consegnare ad ognuno di loro il testo del comunicato stampa.
Nessuno dei giornalisti "selezionati ed invitati" ha aperto bocca ed ha accettato passivamente il tutto.
Il fascismo fu una dittatura temperata dall'inosservanza delle leggi.
sguup
27.05.10 13:39 at 13:39
Lo sfascio lo ha ereditato dai governi precedenti.
E noi dobbiamo continuare a sorbirci i deliri di questo fuori di testa?
PDL? I BANDITI
27.05.10 14:01 at 14:01
IN ALTO LE MANI! O LA BORSA O LA VITA!
QUESTA E' UNA RAPINA
scherzavo è solo la manovra.
ma il risultato mi sembra uguale.
adesso , andateli a rivotare, mi raccomando.
giustizia
28.05.10 9:12 at 09:12
Facciamo un riassunto di tre lustri di berlusconismo:
1) leggi ad personam a gogo'
2) favori sistematici a evasori, ladri, furbi e criminali
3) limitazione delle liberta' elettorali
4) impoverimento sistematico della parte onesta della popolazione con l'aggravante del ritornello, falsissimo, "non metteremo le mani nelle tasche degli italiani"
5) arricchimento sistematico della parte disonesta della popolazione
Se e' vero che un governo come questo ha una maggioranza consapevole della realta' in cui vive (e sottolineo, consapevole) vuol dire che l'Italia ormai e' persa.
Siamo definitivamente diventati un Paese incivile.
E come diceva qualcuno sopra: rivotateli (le loro liste blindate, ovviamente), mi raccomando…
Prina 2.0
3.06.10 19:40 at 19:40
http://francescoprina.blogspot.com/2010/06/le-bug…
La nuova manovra finanziaria del Governo, è la fotografia di un ceto politico che si fonda sui sondaggi e su una leadership a forte carica populista, che promette le riforme e poi non le fa per accontentare tutti. Per due anni ci accusavano di essere dei pessimisti e catastrofisti, con due finanziarie consecutive, dichiaravano che l'Italia, stava meglio di altri paesi europei, dicevano che avevano i conti a posto e tutto andava bene, poi al risveglio da un lungo letargo di ventuno mesi la dura realtà: “Il paese per non finire come la Grecia ha bisogno di una urgente manovra correttiva dei conti pubblici” a carico degli Italiani. Delle due, l'una, o ci hanno detto bugie per be due anni oppure questa manovra è il frutto amaro di due anni di politica economica sbagliata nel bel mezzo di una crisi globale. L'Europa fa bene a chiederci di mettere i conti pubblici a posto, ma se non lo sono l'unico vero responsabile è il Governo!