Afghanistan, l’ultima frontiera

Ancora morti, ancora giovani ragazzi dilaniati da ordigni rudimentali piazzati sulla strada da qualche poveraccio analfabeta che in nome di non si sa bene cosa le studia tutte pur di eliminare chi va lì a costruirgli una strada o a portargli un po’ d’acqua. Massimiliano e Luigi portano il triste bilancio dell’esperienza italiana in Afghanistan a ventiquattro vittime, per lo più giovani. E’ in questi momenti, come sempre, che ci si chiede, con rabbia, che cosa si stia a fare laggiù, quale sia lo scopo, il senso di tutti questi morti. E già un’ora dopo l’attentato, cavadenti ed ex pm si affannavano a rilasciare le proprie dichiarazioni sulla necessità di scappare con la coda tra le gambe, come vigliacchi, come mercenari. Certo, sarebbe la strada più facile, tanto Kabul è lontana un bel po’ di fusi orari, e chi se ne frega. Vogliono i talebani con le loro barbe ed i loro roghi di libri? Se li tengano. E’ facile ragionare così, ed è anche comodo, diciamocelo pure. Eppure, ogni tanto, c’è qualcosa di più importante. Decisioni dolorose che vanno prese e portate fino in fondo, anche a costo di pagare un prezzo alto. Quei ragazzi, quelle migliaia di volontari, sanno bene cosa devono fare, sono perfettamente consci dei rischi e dei pericoli cui vanno incontro. E nonostante questo, sono pronti a correre il rischio di non tornare più. E’ una vocazione, una chiamata. Bisogna essere portati per passare notti intere con l’occhio vigile e la mano sull’arma, con la morte che incombe sulla propria testa come un monito onnipresente. Non è vita per tutti, quella dei volontari in guerra.
Laggiù, e lo sappiamo, si combatte la guerra delle guerre, quella per l’affermazione della democrazia, di quel poco di democrazia che può esistere tra i mullah di Kandahar e i corrotti di Kabul. Ma anche quel piccolo orticello verde va difeso con i denti. Perché se cade l’Afghanistan, non si sa dove arriverà l’onda dell’integralismo becero e tagliagole. Nessuno lo sa, nessuno può dirlo. Certo è che tutto il movimento dei barbuti guerriglieri che nulla di eroico hanno, tenterebbe in ogni modo di replicare il modello oscurantista che l’Afghanistan ha conosciuto in dieci anni di regime talebano, quando lapidazioni e decapitazioni erano la routine quotidiana.
Questi sacrifici, nostri e dei nostri alleati, sono ancor più importanti, ancor più significativi. Sconfitti loro, sarà sconfitto tutto l’Occidente, con tutto il suo portato di valori e di ideali che da secoli ci permette di vivere liberi. Ogni soldato caduto, ogni vita persa in quel polveroso pantano, è un nuovo nome da scolpire sulla “colonna del Sapere e dell’Ignoranza” che svetta a Kabul da novant’anni. Eppure, avrebbero potuto issarla l’altro ieri.
lunedì 17 maggio 2010 ore 22:17
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sguup
18.05.10 7:47 at 07:47
E’ una vocazione, una chiamata.
hahahahahaha
vorrei pure entrare nel merito ma non ce la faccio.
trasuda troppa retorica e sentimentalismo becero, e poi non c'è un merito dove entrare, è un post chiaramente provocatorio.
A quanto ti si è gonfiato il petto? Non andare oltre i 20 bar che schiatti. E conservati due lacrimucce per i funerali.
Accendi due lumini sotto il busto del duce e lucida la cornicetta con le medaglie del bisnonno caporale nella campagna d'africa.
Fai ridere senatore, peccato sei nato tardi, altrimenti il posto di redattore cinegiornale luce non te lo toglieva nessuno.
Vocazione. hahahahahahaha
sguup
18.05.10 7:54 at 07:54
E tanto per dare continuità al post di prima, quanto ci sta costando questa guerra inutile? L'export di democrazia quanto pesa sui bilanci dell'inps? Se Obama vuole uscirne perchè l'america lo ha votato anche per questo, è il caso di andarcene anche noi, o dobbiamo rimanere perchè il sacrificio di qualche giovane disoccupato del sud mandato al macello, val bene il prestigio e l'orgoglio nazionale dei senatore e dei la russa?
E tanto per ricollegarmi a due post fa, Corrado Guzzanti con fascisti su marte vi ha centrati nel bassoventre molle del vostro ridicolo e anacronistico furore belligerante.
sguup
18.05.10 7:59 at 07:59
lazio puglia umbria e sicilia, guarda un po chi sente la "vocazione" e crepa viene quasi sempre da firenze in giù. Evidentemente le linee sono disturbate e più sopra le "chiamate" non si sentono bene.
PDL? OK AI FURTI
18.05.10 8:26 at 08:26
ma senatore , quando fa questi post , avra' il poster di PERON in camera?
POPULISMO allo stato puro.
ma come fa un corrotto a parlare di norme anticorruzione???
MILLS MILLS MILLS
Cerutti Gino
18.05.10 10:29 at 10:29
Sciovinismo, la parola giusta è sciovinismo. O in alternativa, revanscismo. Un consiglio disinteressato: non limitarti a leggere Fallaci e Nirenstein. Leggiti pure Chomsky e Baudrillard.
Cerutti
il senatore
18.05.10 11:09 at 11:09
Chomsky l'ho letto, anche per dovere. E te lo lascio volentieri.
RANDAGIO
18.05.10 11:00 at 11:00
Ogni tanto scopriamo che la guerra non è un videogioco e a volte si può anche morire , ma va là !!
Persistiamo a spacciare per eroi e per martiri tutti coloro che sono laggiù a principalmente a far i mercenari principalmente per motivi economici.
Le 24 vittime fanno ridere se confrontate ai soldati i italiani persi nei due conflitti mondiali, almeno loro difendevano la sovranità nazionale e le loro famiglie.
RANDAGIO
18.05.10 11:05 at 11:05
il conflitto ci costa oltre il milione di euro al giorno, con tutti quei soldi in afghanistan ( sono stimati in 31 milioni )
la democrazia si portrebbe comprare direttamente dai loro governanti corrotti.
il senatore
18.05.10 11:05 at 11:05
leggendo i vostri commenti cadono le braccia, davvero. Siete senza speranza. Continuate pure a sbavare per la Guzzanti e le sue stupidaggini.
RANDAGIO
18.05.10 11:07 at 11:07
I want you….arruolati vai a fare il mercenario anzi il contractor , nessuno te lo impedisce
RANDAGIO
18.05.10 11:09 at 11:09
per capire l'afghanistan, ti consiglio di vedere il film il cacciatore di aquiloni, in alternativa leggi il libro.
RANDAGIO
18.05.10 11:10 at 11:10
In quel paese non è possibile esportare un modello di democrazia occidentale usando le armi
il senatore
18.05.10 11:28 at 11:28
fatto, sia il libro che il film.
Bertrando il Plastic
18.05.10 12:44 at 12:44
Cosa centra la Guzzanti con l'Afghanistan? In Afghanistan non ha mai vinto NESSUNO…l'esercito convenzionale più potente al mondo negli anni '80 era l'Armata Rossa, ma dopo 10 anni di tentativi se ne sono andati con un ritiro disperato. Per non parlare degli inglesi…E ora qualcuno a questo mondo pensa che si potranno vincere i taliban? Se volgliamo sconfiggere il terrorismo mettiamo piuttosto i soldi per servizi di polizia internazionale e di intelligence.
zappa
18.05.10 13:22 at 13:22
eh si, siete proprio senza speranza con questa retorica vecchia e stantia del soldato che lotta per la liberta'.
Sergio
18.05.10 22:06 at 22:06
X il Senatore
Concordo col blog.
Purtroppo i mentecatti non capiscono che se concediamo terreno al terrorismo, avremo molti più attentati a casa nostra con ben più tragici effetti delle torri gemelle.
Più agghiaccianti ancora sono le dichiarazioni di Bersani sull'Afganistan.
Bersani ha detto, scimmiottando D'Alema: "Si deve discutere coi talebani."?????????????
Discutere con degli assassini proprio nel giorno in cui hanno massacrato due nostri soldati?
Discutere con chi ha ridotto la donna ad un fantasma inesistente nella loro società?
Discutere con chi vieta l'ascolto della musica, di praticare un ballo, di vivere senza barba???????
Discutere con chi ha come dettato religioso quello della conquista degli infedeli?
Discutere con gli attentatori di Madrid e Mombay??? (non inserisco l'elenco perchè sarebbe troppo lungo!)
Discutere con chi ci uccide sgozzandoci, affinchè noi possiamo comprendere che per loro siamo calcolati alla stregua di animali da macello?
Questo PD è invotabile e non stupisce nessuno che siano scomparendo dalla faccia della politica nazionale.
Ste
18.05.10 11:48 at 11:48
Grande post!!
Bertrando il Plastic
18.05.10 12:36 at 12:36
Con questo ragionamento dovremmo andare anche in Sudan, ma non lo facciamo. Perchè??
zappa
18.05.10 13:20 at 13:20
ma te stai a guardare il capello.
e poi il petto si gonfia meglio, se ci sono degli interessi economici sotto, non lo sapevi?
I furbetti della coo
18.05.10 14:48 at 14:48
Eh già!!
http://www.cmc.coop/index.php?id_articolo=347&…
ilsenatore
18.05.10 15:20 at 15:20
Perchè in Sudan ci siamo già, informati meglio. (UNAMID)
PDL? OK AI FURTI
18.05.10 13:26 at 13:26
avete sentito un BOTTO a Bolzano?
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18.05.10 13:30 at 13:30
Per una volta sono d'accordo conilsenatore. Ma soprattutto agghiacciato dal qualunquismo delle repliche.
zappa
18.05.10 13:55 at 13:55
a me agghiaccia di piu' il gonfiarsi il petto col sacrificio degli altri.
dire che, si, dobbiamo andare la' a "esportare" democrazia, ma col culo al caldo. e attaccare chi pensa che si poteva tentare di agire in modo diverso contro i talebani, dato che il passato c'ha insegnato che in afghanistan si scornano tutti.
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18.05.10 14:54 at 14:54
Se per una volta poteste uscire dal vago…
Ti ricordo che fra il 1996 e il 2001 passano 5 anni di tentativi di arginamento a vuoto.
zappa
18.05.10 15:16 at 15:16
dal vago?
non ti seguo
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18.05.10 17:22 at 17:22
>si poteva tentare di agire in modo diverso
quale di grazia che non fosse già stato tentato senza successo?
ilsenatore
18.05.10 15:22 at 15:22
certo, ho il culo al caldo. Ma credimi che quando hai padre e fratello (tra poco) che vanno là, non vivi molto tranquillamente le tue giornate. Specie se il giorno della seconda strage di Nassyria tuo padre era là e per 8 ore non rispondeva al telefono.
zappa
18.05.10 15:25 at 15:25
ora capisco il tuo essere cosi' infervorato.
beh, auguri per i congiunti.
cio' non toglie che esportare democrazia in questo modo non funziona un granche'.
ilsenatore
18.05.10 15:27 at 15:27
ma io non sono infervorato, assolutamente
credo che non si possa perdere così facilmente l'Afghanistan. Volenti o nolenti, è diventato un simbolo: o noi o loro. E per mille motivi non può andare a "loro".
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18.05.10 17:28 at 17:28
hai la mia solidarietà e la mia sincera vicinanza. Il pregiudizio che attornia i militari in Italia è disgustoso, l'insensibilità per la loro sorte spaventosa e il tentativo di calpestarne a priori gli ideali e i valori fa ribrezzo, letteralmente. 10-100-1000 Nassiriya io l'ho visto scritto su un muro qui a Roma, ed ero in modo con un reduce tornato da poco da Kabul, dove aveva tirato fuori da un mezzo saltato due colleghi di cui restava poco. E nel vedere la sua rabbia, la sua sacrosanta indignazione mi sono vergognato dei miei concittadini come mai mi era capitato prima di allora.
primo capo
18.05.10 13:56 at 13:56
da chi gridava "10,100,100 nassirjah" che cosa ci si può aspettare?
zappa
18.05.10 14:24 at 14:24
eh gia', primo capo.
e' pieno qui di gente che lo urlava.
per adeguarmi al tuo grande livello di argomentazione, mi vien da dire, certo che da uno che dice "viva il duce" che ti puoi aspettare?
PDL? OK AI FURTI
18.05.10 16:10 at 16:10
Armiamoci e Partite!
qualcuno è nato /per agitare la bandiera
sono bianchi rossi e verdi
ma quando la band intona "saluti al capo"
ti puntano il cannone contro
non sono io
non saro' io
non sono il figlio di un militare
John Fogerty (creedence clearwater revival-1969 -fortunate son)
la patria chiama ? HO GIA' DATO.
Cougar
18.05.10 17:47 at 17:47
Balle, se non fosse per il petrolio non saremmo nemmeno lì …
Andiamo ci sono paesi in Africa islamici che fanno cose ancor peggiori … guerre che imperversano a destra e a manca e chissà perché nessuno alza un dito …
Dai lo sappiamo benissimo che la "missione di pace" per la democrazia è solo una facciata … così come quella irachena …
Inoltre la violenza contro il fanatismo religioso ha sempre perso ( a meno che non si intenda fare una strage di islamici ) … l'unica cosa che potrebbe batterlo si chiama CULTURA.
Quindi non facciamo questa retorica spicciola.
PERO', sono d'accordo con te sul fatto che è inutile andare via adesso.
Ormai l'impegno ce lo siamo preso, non possiamo tirarci indietro proprio ora …
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18.05.10 18:09 at 18:09
Intanto, in Afghanistan non c'è petrolio. In Libano non c'è petrolio. Ad Haiti, niente petrolio. In Bosnia e Kosovo, niente.
qui tutte le altre http://en.wikipedia.org/wiki/List_of_United_Natio…
andrea
18.05.10 18:42 at 18:42
Non ci sarà il petrolio ma in compenso dall'afghanistan passerà uno dei più importanti gasdotto del mondo, gestito dalla unocal di cui karzai era consulente. Comunque non c'è guerra che non sia combattuta per interessi economici.
"Guerra è dapprima la speranza che dopo si stia meglio; poi l'attesa che l'altro stia peggio; poi la soddisfazione che anche l'altro non stia meglio; ed alla fine la sorpresa che tutti e due stanno peggio." Karl Kraus
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18.05.10 19:55 at 19:55
Lo stesso discorso, dei tubi, dovrebbe allora valere anche per tanti paesi in cui invece non si va. Tu hai
il tuo teoremino e pieghi i fatti che non rientrano nello schema. In realtà le ragioni per le guerre sono varie:
in Afghanistan la ragione è principalmntr
politica, anzi geopolitica come è sempre stata
fin dai tempi del great game degli inglesi.
Andrea
18.05.10 20:49 at 20:49
Il mio teoremino si basa su alcuni fatti e cioè che l'accordo per la costruzione del gasdotto fu siglato nel maggio del 2002, che la Unocal nel dicembre 1998 si era inizialmente ritirata dal progetto fino a «quando l'Afghanistan conseguirà la stabilità necessaria», che Karzai era un consulente della Unocal, che i piani per un'eventuale invasione dell'afghanistan erano già pronti prima dell'11 settembre, poi sicuramente hanno inciso anche scelte, come dici tu, geopolitiche, comunque non è certo per esportare la "democrazia" che si è iniziata la guerra, così come per l'Iraq. Il gasdotto passerà anche dal pakistan e dal Turkmenistan che sono alleati degli USA, e non mi sembra che in entrambi i paesi la democrazia sia così forte, tutt'altro, forse anche lì bisognerebbe esportarne un pò.
Zapata
18.05.10 20:06 at 20:06
"Questi sacrifici, nostri e dei nostri alleati, sono ancor più importanti, ancor più significativi. Sconfitti loro, sarà sconfitto tutto l’Occidente, con tutto il suo portato di valori e di ideali che da secoli ci permette di vivere liberi. Ogni soldato caduto, ogni vita persa in quel polveroso pantano, è un nuovo nome da scolpire sulla “colonna del Sapere e dell’Ignoranza” che svetta a Kabul da novant’anni. Eppure, avrebbero potuto issarla l’altro ieri."
nella testa di senatore tanta ignoranza. anzi , vuoto pneumatico.
il nano
19.05.10 6:10 at 06:10
retorica mielosa da 3 soldi. La stessa da molti, troppi anni. La stessa sentitna in troppe occasioni.