Il rabbioso Fini

La direzione nazionale del PdL è tutta riassunta in quei pochi secondi di “rissa” tra Berlusconi e Fini: è finita, ora è finita davvero. E’ bastato che Berlusconi affermasse che “o fai politica o fai il Presidente della Camera” che Fini, come ai vecchi tempi, scattasse in piedi per urlare sdegnato: “cosa fai, mi cacci?”. In questa replica di Fini è racchiuso tutto il suicidio politico e lo stato d’animo dell’ex leader di Alleanza Nazionale. Perché è chiaro che ricoprire quella carica istituzionale e contemporaneamente fare il leader politico a tempo pieno è inconcepibile. E notare che l’invito di Berlusconi era a fare politica “dentro il PdL” perché “ti aspettiamo a braccia aperte”. Ma Fini ha capito quello che voleva capire, cioè che l’intenzione di Berlusconi era quella di cacciarlo. E’ un caso noto in psicologia, un classico esempio da manuale.
Fini, comunque, non si muove. Non solo dalla Camera, ma anche dal partito. Resta, ma non durerà molto, e probabilmente neppure il governo. Ma il non-leader, che non ne ha mai indovinata una nella sua lunghissima carriera politica, è destinato al suicidio politico che culminerà con l’alleanza strategia con Casini, Rutelli e Montezemolo. Con loro sì che ci sarà spazio per le sue idee.
Intanto, a FareFuturo, l’organizzazione dei fighetti pagati da Fini, fanno festa. Loro che hanno disprezzato il governo, la maggioranza e tutto il resto, loro che negli ultimi due anni hanno passato il tempo a scrivere rancorosi editoriali con l’unico scopo di finire nell’home page di Repubblica, ecco, non stanno più nella pelle. Ora possono sfogarsi, fare i fighetti, pensare a boicottare ilGiornale, perché quelli sono i problemi del Paese. Loro, che al bar ordinano il caffè guardando sdegnati il barista, perché hanno fretta, devono correre a leggere gli editoriali delle più grandi firme di questo Paese. Loro, esseri superiori. Con la verità in tasca. Fate festa, buon divertimento. Finalmente.
giovedì 22 aprile 2010 ore 17:40
(C) DAW-BLOG/DAW-NEWS RIPRODUZIONE RISERVATA









mdante23
22.04.10 18:43 at 18:43
fuori due
IPSE DIXIT
22.04.10 19:36 at 19:36
Fini, dopo essere rimasto scornato dalla vittoria del CDX alle Regionali, di fronte a tre lunghi anni di legislatura dove Berlusconi e Bossi avrebbero finalmente portato a termine la riforma federale dello stato, ha cercato e cerca di mandare all’aria il tavolo, per impedire l’attuazione del Federalismo.
Per impedirlo, adesso tira fuori non meglio precisate “QUESTIONI POLITICHE”, domani si alleerà con Casini e Rutelli per dare vita ad un partito di centro che scalzi definitivamente Berlusconi dalla politica.
Quindi nessuna “VISIONE DI DESTRA MODERNA”, ma solo la conferma che a Roma il Federalismo sarà sempre ostacolato.
Luciano Baroni
23.04.10 13:08 at 13:08
Ti citano come web in articoli di quotidiani.
http://linkati2.files.wordpress.com/2009/10/vari-…
Qui sopra ce ne sono 7/8 di Libero.
Sotto una di Besana.
http://linkati2.files.wordpress.com/2009/10/il-ri…
Vai tranquillo, virus non ce ne sono.
zappa
23.04.10 13:17 at 13:17
baroni, ma sei d'accordo anche col pezzo di Facci?
Luciano Baroni
23.04.10 13:19 at 13:19
In tanti anni di conoscenza, credo che solo su 3 non mi sono trovato d'accordo, con questo.
zappa
23.04.10 13:21 at 13:21
capisco perche' fai copia e incolla.
Luciano Baroni
23.04.10 13:22 at 13:22
Risposta confacente, ahahah.
zappa
23.04.10 13:22 at 13:22
che non hai neanche capito.
vabbe'.
Luciano Baroni
23.04.10 13:24 at 13:24
Bah, puotrebbe anche essere, ma non credo.
http://linkati2.files.wordpress.com/2009/10/di-ba…
Luciano Baroni
23.04.10 13:21 at 13:21
Volevo farti notare che il sottoscritto non ha problemi a mettere assieme le voci diverse.
Cosa che la stragrande maggioranza di VOI, col kaiser.
zappa
23.04.10 13:24 at 13:24
certo, non hai problemi a mettere assieme voci diverse, magari a capirle si'.
Luciano Baroni
23.04.10 13:25 at 13:25
Sei fuori di testa, ma rimanici pure contento, va bene così.
zappa
23.04.10 13:33 at 13:33
si', non credo che mi adeguero' alla tua "normalita'"
ciccio
22.04.10 18:47 at 18:47
bel post livoroso, daw.
ma dei diritti civili e della democrazia interna del partito al potere, non te ne frega proprio nulla?
daw
22.04.10 18:51 at 18:51
Certo, ma con questa abile mossa di Fini non ne sentiremo più parlare per molto tempo, vedrai.
ciccio
22.04.10 18:52 at 18:52
??????????
zappa
22.04.10 18:52 at 18:52
addirittura non sentiremo piu' parlare?
e perche'?
ciccio
22.04.10 18:55 at 18:55
dì la verità, daw. hai dato una risposta a casaccio e ne stai ridendo pure tu da solo
zappa
22.04.10 18:58 at 18:58
e poi, se fini fosse rimasto un cagnolino fedele alla bondi, sarebbero forse per magia entrati nell'agenda del governo i diritti civili?
piddi
22.04.10 19:30 at 19:30
Ma non l'hai capito?
Bisogna star zitti perchè magari, prima o poi, Berlusconi potrebbe decidere di lanciare qualche brioche.
Luciano Baroni
23.04.10 14:13 at 14:13
Mica vero : per parlare, bisogna avere qualcosa da dire, ma che non siano balle.
Marquez De Savedra
22.04.10 22:08 at 22:08
E' una minaccia? Una censura preventiva? Una diaspora? Esilio Politico? Siaamo al fascismo mediatico?
Luciano Baroni
23.04.10 14:14 at 14:14
Quello è di scuola finiana, mglielo ricorderanno spesso, a suo tempo, i bersaniani e i ferreri, nonchè il suo amico Vendola.
zappa
22.04.10 18:51 at 18:51
ehi.
sui diritti civili e' d'accordo, ma non e' cosi' che si pongono. senza spiegare come si pongono.
sulla democrazia interna, beh, che dire, e' giusto che non esista.
IPSE DIXIT
22.04.10 19:40 at 19:40
Fini sta ai diritti civili come Rosi Bindi sta al sesso estremo!
zappa
22.04.10 18:48 at 18:48
Loro, che al bar ordinano il caffè guardando sdegnati il barista
ma chi e' il rabbioso?
ciccio
22.04.10 18:51 at 18:51
invece di preoccuparsi dei problemi veri del paese, poi.
tipo il presidenzialismo ed il processo breve
zappa
22.04.10 18:53 at 18:53
o anche l'immunita'.
questi sono i temi per la gggente.
LENIN
22.04.10 19:03 at 19:03
Il famoso endorsement di paolino mieli sul corsera prima delle politiche del 2006 faceva intendere molto bene tutto.
Assistiamo a un film dal copione già conosciuto e aspettiamo il 2° tempo,quello dell'ammucchiata fasciocattocomunista,finacasinamonteprezzemolarutellad'alemabersanaveltronadipietra.
piddi
22.04.10 19:18 at 19:18
Rabbioso?!?!?
Fini?!?!?
I fighetti che disprezzano i baristi.
Ed i peana di Bondi?
E Berlusconi che interrompe e poi replica – lui sì – rabbioso e rancoroso ad un discorso assolutamente sereno e pacato e politico … intimando il licenziamento come fosse in una riunione mediaset?
L'amore acceca.
Ma almeno fai outing caro Daw.
Perchè, dopo questi ultimi tuoi post, alla storiella del "io non voto berlusconi" non ci crede più nessuno.
assurancetourix
22.04.10 19:50 at 19:50
belli i video su repubblica.it!
quando arrivano le torte in faccia….?
non ce che dire un partito unito e coeso…
Return
22.04.10 19:53 at 19:53
>Perché è chiaro che ricoprire quella carica istituzionale e contemporaneamente fare il leader politico a tempo pieno è inconcepibile
Invece ricoprire la carica istituzionale di presidente del consiglio ed essere il proprietario di Mediaset non è inconcepibile
piddi
22.04.10 20:01 at 20:01
E che c'entra.
LUI è LUI … e gli altri non sono un cazzo.
Flx
22.04.10 20:04 at 20:04
Post rabbioso almeno quanto il botta e risposta Berlusconi-Fini. Meno male che siete il partito dell'amore.
Return
22.04.10 20:09 at 20:09
Non avevo notato: persino il lessico è diventato quello dei berluscones più beceri, quelli che a Fini preferiscono la Santanché:
quelli di farefuturo sono "fighetti", ma si poteva anche dire fighette, o anche frocetti come Bocchino.
Amore a iosa
sguup
22.04.10 20:50 at 20:50
Fini rabbioso? Io ho visto un berlusconi isterico e un Fini abbastanza sereno.
mamo
22.04.10 20:59 at 20:59
Anche io ho visto il Silvio Furioso.
Il discorso di Fini è stata un'ora di analisi calma e fredda.
Silvio non ci ha visto più.
Luciano Baroni
23.04.10 14:18 at 14:18
Ahahahah, ci ha visto bene, eccome ci ha visto bene : ha avuto le conferme che gli servivano, ufficiali, davanti a tutti e così le balle si è capito chi le raccontava.
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Questo è un "quotidiano di destra da sempre", non è "proprietà del cofondatore di maggioranza".-
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23/04/2010, 05:30
Notizie – Politica
L'editoriale
Che botte!
Abbiamo visto Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini darsele di santa ragione. E ora che succede? È questa la domanda che si pongono gli italiani.
Che botte! E ora che succede? È questa la domanda che si pongono gli italiani. Abbiamo visto Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini darsele di santa ragione. Abbiamo visto il presidente della Camera raccattare la bellezza di dodici supporter su centosettantadue disponibili nella votazione del documento finale del Pdl. E ora? Cosa farà Gianfranco con i suoi dodici piccoli finiani?
La direzione del partito non ha sciolto alcuni nodi politici fondamentali, ma ha avuto il pregio di chiarire un po’ di cose che provo a riassumere in dieci punti:
1. Fini oggi non ha i numeri per tentare un rovescio dentro il Pdl né per costituire gruppi politici autonomi in Parlamento. Il partito è saldamente nelle mani di Berlusconi e la quota finiana del trenta per cento in realtà è sovrastimata. Se toccasse il dieci per cento Gianfranco stapperebbe lo champagne.
2. Gli ex esponenti di Alleanza nazionale hanno rotto definitivamente i ponti con il loro leader di un tempo. Ieri s’è consumato l’ultimo capitolo dello scioglimento di An e dello spegnimento della fiamma nel mare del Pdl. Il pathos che si leggeva sui volti dei tanti uomini e donne che con Fini hanno fatto una lunga traversata è figlio di una storia chiusa per sempre.
3 Fini è consapevole del suo ruolo di leader di minoranza, ma non vuole rinunciare a quello istituzionale di presidente della Camera. Perché? Facile: userà la postazione di Montecitorio per rafforzare alcune sue posizioni politiche e rendere a Berlusconi la vita più difficile.
4 Berlusconi ha impresso alla direzione del partito il ritmo di una carica di cavalleria. La sua leadership è emersa in tutta la sua potenza. Non ha atteso che Fini e i suoi scudieri concludessero gli interventi per replicare. È sceso subito nell'arena e ha cominciato a menare fendenti senza badare alla forma. È su questo punto che Berlusconi ha vinto il match con Fini. Si sapeva che il presidente della Camera non poteva contare sulla forza dei numeri, ma tutti riconoscono a Fini una forte capacità dialettica. Ma il presidente del Consiglio è apparso sicuro e a suo modo spietato nel ricordare a Gianfranco le contraddizioni della sua posizione, le singolari esternazioni in campagna elettorale, la sua assenza in piazza San Giovanni a Roma. È qui che Silvio ha mandato l'avversario al tappeto.
5 I finiani sono apparsi debolissimi, incauti e isolati. Fini ha una sua storia e anche se ha cambiato le sue idee, resta un politico di consumata esperienza. Ma il resto della truppa è inadeguato e se Fini vuol far crescere una corrente dovrà cercare personale politico di ben altro spessore.
6 Berlusconi deve cambiare strategia per chiudere la legislatura. Ogni sua mossa sarà tesa a non concedere spazio a Fini. Il tetto del trenta per cento su An da oggi non è più valido. Il documento finale sancisce un sano principio: si vota a maggioranza. E c'è da scommettere che nelle commissioni parlamentari e nelle nomine di sottogoverno questa quota non sarà più presa in considerazione. Se fino a ieri il Pdl aveva un equilibrio instabile, da oggi il Cav potrà spingere sull'acceleratore per blindare il partito.
7 A Fini resterà uno spazio di manovra grazie alla sponda del centrosinistra. Il Pd non sta tanto bene ma la tentazione di aggrapparsi a Fini è talmente grande che non saprà resistere al richiamo di Gianfranco. Oggi il partito di Repubblica celebrerà Fini come il gladiatore che ha osato sfidare l'imperatore. I giornaloni dell'establishment lo blandiranno e l'abbraccio letale di Eugenio Scalfari farà il resto. Fini e finiani si illuderanno di poter contare su un esercito nel Paese. Presto scopriranno che il consenso è cosa diversa dai titoloni nei giornali progressisti.
8 Le scissioni non si consumano in un giorno e Fini aveva improvvisato gran parte delle sue mosse. Lo si è visto quando ha cercato di dare senso politico a una posizione che non aveva un baricentro. Per il Cavaliere è stato facile abbatterlo come un birillo. Ma ieri non si combatteva la battaglia finale, siamo solo all'inizio. Fini conta sul fattore tempo per logorare Berlusconi nei prossimi tre anni.
9 La vera sfida comincia oggi e si sposta in Parlamento. Berlusconi deve garantirsi la maggioranza e per farlo ha due strade: o toglie una parte delle già esigue truppe a Fini, oppure trova un modus vivendi con il presidente della Camera. Dovrà agire con pugno duro e diplomazia. E gli ambasciatori non saranno gli ex di An, ma i parlamentari azzurri. Entrambe le vie non saranno una passeggiata.
10 Fini ha bruciato (male) i tempi. Ma Berlusconi ora dovrà per forza attendere le sue prime mosse. Se il presidente della Camera muove la sua squadriglia di incursori, il Cavaliere deve essere pronto a spezzare l'assalto facendo valere il principio della maggioranza sancito ieri dalla direzione del partito. Ieri Fini ha perso, ma da oggi il Pdl si gioca la partita della legislatura. E al primo fuorigioco dei finiani che l'arbitro (Fini) non fischia, sul tabellone dello stadio comparirà una scritta: elezioni.
sguup
22.04.10 21:39 at 21:39
Che dire poi, un alleanza di Fini al centro come ipotizzi mi pare tutt'altro che un suicidio. Forse te lo auguri per esorcizzare l'incubo che ti perseguita. Con una sinistra assente, mezzo elettorato in attesa di trovare una sponda politica e un pdl in caduta libera di voti, Fini avrebbe ottime possibilità di riprendere quota con un altro schieramento. Naturalmente a scapito dell'asse milanese lega-pdl
Luciano Baroni
22.04.10 21:39 at 21:39
Fini non ci ha visto più perchè sa che il PdiL lui non è, come si è capito da tempo : nemmeno quelli presenti che lui credeva "suoi" li ha avuti tutti, perchè 1 si è astenuto, ma altri NON hanno votato con gli 11, ma con la stragrande maggioranza.
Fini, oggi, a spingerlo c'è gente come Bersani : buon viaggio, se avrai davvero coraggio, perchè NON è micavero che oggi ne abbia avuto, oggi ha solamente confermato quanto Berlusconi gli ha contestato : un giorno si e l'altro pure, la III° carica dello Stato si è comportatata in modo affatto Istituzionale, facendo il controcanto al Governo, al Presidente del Movimento Popolo della Libertà ed al PdiC, come fosse un oppositore grillesco.
………………………………………………………………………..
Termino con questo, divertitevi o prendete Citrosodina in quantità e attenzione alle "scariche".
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Una considerazione sola, in rapporto alla cazzata detta da Bersani e dagli 11 contrari che non hanno avuto coraggio di farsi vedere dalla gente che guardava la diretta, intervenendo : si è mai vista in diretta, una riunione tra fratelli-coltelli della direzione Nazionale del PCI-PDS-DS-PD ???
La prossima volta che cercheranno di "lavarsi la bocca dalla prassi quotidiana del celebre indirizzo della centralità democratica", con le parole Libertà e Democrazia, si debbono sbiancare con del letame.
Sbiancare perchè SPORCHI come sono, almeno il letame li purifica.
Luciano Baroni
22.04.10 21:57 at 21:57
DIREZIONE NAZIONALE PDL. il documento finale ( 66 commenti – Commenta questa notizia)
22/04/2010 19:41:31 – Categoria: INTERNI
DIREZIONE PDL
DOCUMENTO CONCLUSIVO Roma, 22 aprile 2010
La Direzione Nazionale del Popolo della Libertà sottolinea la vittoria del Centrodestra nelle recenti elezioni regionali e amministrative, con un risultato storico: oggi 40 milioni di italiani sono governati a livello regionale dal Centrodestra, contro i 18 milioni amministrati dal centrosinistra.
Il Centrodestra si è confermato maggioranza nel Paese in modo inequivocabile e il Popolo della Libertà si è riaffermato come la prima grande forza politica nazionale: questo è vero al Nord dove il Popolo della Libertà ha agito in alleanza ma anche in competizione positiva con la Lega; ed è vero nel Centro-sud, dove ha dimostrato di possedere un forte radicamento territoriale.
Tutto ciò rende paradossali alcuni aspetti della polemica interna sviluppatasi in questi giorni: tensioni all’interno delle grandi forze politiche possono manifestarsi, ma è incomprensibile che vengano provocate all’indomani di una grande vittoria, dopo due anni di successi in tutte le consultazioni elettorali e dopo due anni di grandi risultati dell’azione di governo certificati dal costante consenso dei cittadini, unico caso in Europa, durante un periodo di grave crisi economica in contro tendenza rispetto alla sfiducia che ha colpito tutti gli altri governi.
Anche il confronto che si è svolto durante i lavori della Direzione ha rivelato come certe polemiche pubbliche fossero pretestuose e comunque non commisurate ad un dibattito responsabile e costruttivo.
Nei prossimi tre anni il governo, la maggioranza e il Popolo della Libertà completeranno la realizzazione del programma che ci impegna principalmente
1. a ridurre e a razionalizzare la spesa pubblica,
2. a realizzare una riforma del sistema fiscale con l’obiettivo di ridurre le tasse, compatibilmente con i vincoli di bilancio,
3. a sostenere le famiglie, il lavoro, le imprese,
4. a proseguire nella riforma e nella digitalizzazione della Pubblica amministrazione,
5. a realizzare un Piano per il Sud,
6. ad ammodernare e potenziare il sistema delle grandi infrastrutture,
7. a realizzare una riforma organica del sistema giudiziario,
8. a realizzare le riforme istituzionali, ivi compresa la modifica dei regolamenti parlamentari,
9. a proseguire nella lotta alla criminalità organizzata che ha già prodotto risultati mai raggiunti nella storia della Repubblica.
Siamo convinti che una forte ed autorevole leadership, quale quella assicurata dal Presidente Berlusconi, garantirà il raggiungimento di tutti questi obiettivi. La leadership forte è ormai un tratto caratteristico dei moderni sistemi politici e gli italiani certo non rimpiangono le leadership deboli e i governi instabili del passato. Del resto i risultati elettorali ne sono una conferma e la stabilità rafforza altresì il prestigio internazionale dell’Italia.
Una leadership forte non significa affatto rinunciare al dibattito libero e democratico che è anzi previsto dallo Statuto ed è testimoniato sia dalle innumerevoli iniziative politiche e culturali, dal grado di libertà che connota il dibattito interno nelle sedi delegate e nelle riunioni dei gruppi parlamentari, sia dall’esistenza di fondazioni, riviste, centri di riflessione e di elaborazione. Tutte le scelte politiche, anche quelle che hanno riguardato le candidature per le elezioni regionali e l’alleanza con altre formazioni politiche, sono state compiute dall’Ufficio di Presidenza attraverso un dibattito dei suoi trentasette componenti aperto e libero.
In un grande partito democratico si deve poter discutere di tutto, ma a due condizioni: che non si contraddica il programma elettorale votato dagli elettori e che, una volta assunta una decisione negli organi deputati, tutti si adeguino al risultato del voto.
Il Popolo della Libertà non può contravvenire ai principi di quella democrazia degli elettori che ha fortemente voluto e che impone che il patto stipulato con i cittadini al momento del voto sul programma sia vincolante. Rispetto a quel patto non sono possibili deroghe: come è stato ribadito anche a piazza San Giovanni lo scorso 20 marzo dal Popolo della Libertà.
Così come non sono possibili deroghe rispetto alla nostra Carta dei Valori che è la stessa della grande famiglia del Partito Popolare Europeo e che enuncia i nostri valori fondamentali che sono: la dignità della persona, la libertà e la responsabilità, l’eguaglianza, la giustizia, la legalità, la solidarietà e la sussidiarietà.
I temi che non rientrano nel programma elettorale e di governo possono essere invece oggetto di dibattito e di discussione nell’ambito degli organismi statutari. Non vi è nulla di negativo se in quella sede emergono opinioni diverse. Purché sia chiaro a tutti che il principio della democraticità del dibattito non esonera dalla responsabilità di assumere decisioni finali. E che una volta che tali decisioni siano state assunte, all’unanimità o a maggioranza, esse acquistano carattere vincolante per chiunque faccia parte del PdL, sia che le abbia condivise, sia che si sia espresso in dissenso.
In tal senso questa Direzione Nazionale dà mandato al Presidente e ai Coordinatori di assumere ogni iniziativa utile ad assicurare la realizzazione del programma e delle decisioni assunte dagli organi statutari, stabilendo il rispetto delle decisioni votate democraticamente.
Quando gli italiani che amano la libertà, che vogliono restare liberi, che non si riconoscono nella sinistra, si riunirono sotto un solo simbolo e una sola bandiera, scelsero che su quel simbolo e su quella bandiera ci fosse scritto “Popolo della Libertà” e non “Partito della libertà”.
Il riferimento al “popolo” deve quindi essere un principio costante dell’azione politica del Popolo della Libertà che deve sempre più radicarsi sul territorio e incardinarsi nella storia d’Italia. Non siamo un vecchio partito. Non vogliamo dividere ma unire. Siamo al servizio del popolo italiano e del suo bene comune. Le ambizioni dei singoli non possono prevalere sull’obiettivo di servire il popolo italiano.
Del pari le “correnti” o “componenti” negano la natura stessa del Popolo della Libertà ponendosi in contraddizione con il suo programma stipulato con gli elettori e con chi è stato dagli stessi elettori designato a realizzarlo attraverso il governo della Repubblica.
La Direzione Nazionale del Popolo della Libertà approva quindi le conclusioni politiche del Presidente Silvio Berlusconi e gli conferma il proprio pieno sostegno e la propria profonda gratitudine.
mdante23
22.04.10 22:01 at 22:01
ma come hanno detto sul legno "vuoi vedere che l'astenuto e proprio fini?"
Luciano Baroni
23.04.10 13:17 at 13:17
E come ho risposto lì, non può, non è nel numero e non vuole esserci, altrimenti deve dare ragione a Silvio Berlusconi : via dalla Presidenza della Camera.
Che poi riesca a rimanerci ancora per molto, si vedrà.
LENIN
22.04.10 22:02 at 22:02
Poco fa a otto e 1/2 bondi ha detto che fini al termine della direzione ha minacciato scintille in parlamento:'sti cazzi,che pezzo di merda,il fascistello naso storto!
Return
22.04.10 23:03 at 23:03
povero Bondi, gli ha pure ricordato il suo passato comunista tsk tsk che cattivone
nick
22.04.10 22:21 at 22:21
In un partito ideale, il grande leader avrebbe potuto accettare il confronto con una minoranza piccola anche se scomoda come quella di Fini.
Il problema è che se mancano gli argomenti, ci si sente messi in eccessiva difficoltà e messi allo scoperto nel proprio vuoto (coperto da slogan e canzoncine).
Allora non c'è che gridare al tradimento e spingere alle dimissioni volontarie chi è così sfrontato di dire le cose che pensa (e che pensa la grande maggioranza degli italiani, compresi, ma in privato, molti di quelli del Pdl che hanno firmato la mozione finale).
Il problema è che Fini non vuole dimettersi, e questo giustifica il dargli del rabbioso… da parte di chi lo è molto più di lui.
mdante23
22.04.10 22:43 at 22:43
gianni pardo
Quando la crisi è cominciata, si è detto che la domanda giusta non era “Che cosa vuole fare Gianfranco Fini?”, ma “Che cosa può fare Gianfranco Fini?” E la risposta potevano darla solo i fatti: cioè il numero di deputati e senatori disposti a seguire il Presidente della Camera nella formazione di nuovi gruppi parlamentari. Ora sappiamo che: “Gianfranco Fini non può far nulla”. “I suoi”, o almeno quelli che credeva “i suoi”, sono disposti a manifestazioni di stima e solidarietà, ma a non molto di più. Prima ancora di avere ben guardato le sue carte, Fini ha invitato Berlusconi ad una partita di poker ed ha rilanciato più volte: alla fine il Cavaliere ha visto e lo sfidante ha mostrato scartine
Return
22.04.10 23:04 at 23:04
e che pensa la grande maggioranza degli italiani, compresi, ma in privato, daw e Co.
piddi
23.04.10 13:15 at 13:15
Perfetto.
Con l'alibi del "tradimento" coprono la mancanza di politica.
Basta leggere i commenti dei berluscones del blog.
Rabbioso. Fighetti. Traditore naso storto. Fascistello e/o comunista.
Politica? Zero.
Ma d'altro canto come si diceva una volta?
Quì non si parla di politica
Marquez De Savedra
22.04.10 22:21 at 22:21
Un'analisi elementare, ragionamenti di piccola aritmetica, con miopi auspici, senza entrare nel merito delle questioni, ma forse, le questioni non interessano, in questo partito le apparenze sono tutto, i contenuto non servono al pasto mediatico. Da un commentatore che scrive e quindi pensa ci si aspetta molto di più che l'allineamento cieco e sordo, condizione da gregge, non da osservatore, sia pur schierato, ma critico. Quando il Leader si circonda di utili idioti siamo all'apice della sua carriera. Dopo c'è poco, molto poco. Annullati tutti i dissensi non c'è più nulla che possa salvare il partito dalla deriva plebiscitaria, e che significa plebiscitaria ce lo insegna la storia dei plebisciti. Il partito si trasferisce in piazza, tutti seguono un pensiero unico e indiscutibile, e quel che è peggio, infallibile. Dalla partecipazione politica si passa prima alla tifoseria, poi alla fede, con tutto il disastroso retroscena che ne comporta. Da questo apice si passa al dispotismo, o alla catastrofe politica. E in tutto questo la Lega ha sempre di più le mani sugli elettori, sui programmi di governo, sul partito, che insegue, sempre più affannato, un alleato cannibale, che di Silvio Berlusconi può fare sempre più a meno.
RANDAGIO
22.04.10 23:14 at 23:14
Il partito dell'amore, non ammette le correnti (è scritto nel documento finale)
Il segnale tv che ha mandato in onda lo show di Nerone, è stato inviato da telecamere di partito
i deputati ex di an sono ormai destinati ad essere epurati nei prossimi 3 anni.
Il giornale è in vendita, come gadget verrà dato Luciano Baroni, l'incollatore ufficiale del blog.
Luciano Baroni
23.04.10 8:25 at 08:25
Ma non fateci caso alle cazzate che scrivo, ieri mi è morto il gatto
Luciano Baroni
23.04.10 8:48 at 08:48
Se tu e quello sopra di te, passaste da queste parti, vedresti e sentiresti le sue "carezze".
E le mie.
zappa
23.04.10 11:55 at 11:55
povero gatto, che colpa ne ha se ha un padrone cosi'?
Gatto di Luciano Bar
23.04.10 12:49 at 12:49
Infatti non è colpa mia se ho avuto un padrone così, per questo sono morto
Luciano Baroni
23.04.10 13:15 at 13:15
Vieni, cojones, vieni.
Ma con le gambe, non col culo, eh.
RR
23.04.10 8:36 at 08:36
onore al presidente fini. poteva comodamente abbassare la testa come hanno fatto gli ectoplasmi umani cicchitto bondi bonaiuti capezzone gasparri quagliarello etc., ma ha preferito tirare dritto.
onore al presidente fini.
giusesette
23.04.10 8:53 at 08:53
… chiedere di essere almeno coinvolto nelle riforme (quella elettorale in primis) chiedere che calderoli (lo statista calderoli!) prima di portare in visione a napo la riforma l'avese almeno fatta vedere al cofondatore del pdl, chiedere la visione del ppe x quanto riguarda gli immigrati, chiedere di discutere anche con l'opposizione le riforme, etc etc ……. tutto questo era chiedere troppo. che visione democratica di un partito.
W IL PARTITO DELL'AMMMORE (a pagamento)………
sguup
23.04.10 9:38 at 09:38
Si capisce perchè mai il pdl sia così farcito di ex comunisti duri e puri. Hanno un irresistibile attrazione per la fedeltà alla linea e al capo, e una repulsione per la democrazia, il dissenso, il dibattito. Ieri abbiamo visto un berlusconi livido e accartocciato nei suoi lifting e nella sua mediocrità sbraitare contro il "nemico". Una guerra perpetua che non promette di avere ne vincitori ne vinti, perchè fintanto che si perpetua lo scontro è lui a trarne maggiori convenienze economiche e politiche. Azzerata l'opposizione, annichilita dalla sua impotenza ad arginare con metodi civili la deriva comicodemenzialpopulista del Peron ai 4 formaggi, si è inventato un nemico pescando al suo interno fra gli indesiderabili, quelli che non si mettono a 90° precisi ma timidamente osano oscillare fra gli 80 e i 120. Perchè, e sottoscrivo con stima quanto scrive nick, senza queste urla e questi slogan gli italiani si accorgerebbero della sostanza soggiacente. IL NULLA.
Bertrando il Plastic
23.04.10 10:14 at 10:14
Aaaahahahahahahaha….troppo!!! E chi era rabbioso? Fini??? Aaaahahahaa…incredibile, nemmeno davanti alle immagini video riuscite a vedere le cose. STALINISTI!!
salvatore
23.04.10 10:53 at 10:53
direi che dopo ieri finalmente siamo usciti dalle false illusioni che il PDl stava creando. Il PDL non è altro che il nuovo vestito di Forza Italia. Chi non è d'accordo, Prima i vari Follini, Casini e Guzzanti ora Fini, è un pazzo, un folle un morto politicamente. Per i berluscones chiunque non segue gli ordini del principe è un morto politico, un rabbioso, un mestierante della politica, un predicatore dell'odio.
RR
23.04.10 11:10 at 11:10
i berluscone amano molto i dollarones che il papi elergisce. tutti sotto botta. eh. il potere del soldo.
sguup
23.04.10 11:25 at 11:25
C'è da chiedersi chi sara il prossimo?
Dopo avere tritato Fini (ammesso che ce la faccia) quale sarà il prossimo capro espiatorio del premier?
Sono 15 anni che ci sfranta i coglioni col fatto che non lo lasciano governare, e se non si realizza quell'eden che ha in mente è sempre colpa di chi rema contro. Dal ribaltone in poi si è sempre lamentato frignando come un pischello a cui rompono il giocattolo nuovo. Intanto dalla quasi bancarotta le sue aziende sono diventate imperi, e invece di andare in galera si scrive le leggi e si cancella i processi.
Silvio il più italiano degli italiani, il chiagni e fotti, antica vocazione e antropologico vizio delle popolazioni italiche personificato e plastificato.
Un dato balza agli occhi, fatto incontrovertibile e verità assoluta. Gli anni del suo governo coincidono con una spaventosa recessione nazionale e una sua spaventosa prosperità personale. Una gigantesca spugna che assorbe e dissecca tutto creandosi il deserto intorno.
Per questo non smetteremo mai di odiarlo. Noi non siamo disposti a strisciare sotto la sua tavola in attesa che cadano le briciole come la sua corte di figuranti televisivi detti "governo". LA nostra dignità cresce insieme alla sua ricchezza materiale, e ci da la forza di aspettare la sua fine.
salvatore
23.04.10 11:36 at 11:36
purtroppo non ci sarà più nessuno.
Con la rottura di Fini, non ci sono più ostacoli.
Ora il principe con la lega punterà alla deriva plebiscitaria, puntando tutto sulla sua persona e cercando di cambiare tutte le regole della democrazia, partendo dalla costituzione. Al nord Bossi ha già affermato di volere le banche, ed il principe ha già detto che il parlamento è inutile ed alla democrazia ghe pensi mi.
Con l'attuale sistema elettorale se andiamo alle elezioni nel marzo del 2011 il principe vince con uno scarto più che bulgaro.
Luciano Baroni
23.04.10 13:13 at 13:13
Ueee, ma "la deriva plebiscitaria", non era un'accusa a Fini ed al SUO MSI ?
Vedi quando dico FASCIOCOMUNISMO, come si conciliano subito i TRASFORMISMI ?
salvatore
23.04.10 14:50 at 14:50
baroni tu parli del passato io del futuro, lascia stare e continua a parlare del passato
Moige
23.04.10 11:37 at 11:37
Perché è chiaro che ricoprire quella carica istituzionale e contemporaneamente fare il leader politico a tempo pieno è inconcepibile.
Sono d'accordo o fai il Pres del Cons o il leader politico.
RR
23.04.10 12:05 at 12:05
se dipendessimo dal moige , in tv ci sarebbero solo paperino e i nipotini.
salvatore
23.04.10 12:16 at 12:16
nella vecchia dc chi era presidente del consiglio non poteva essere il segretario del partito.
Ora abbiamo una fusione dei ruoli come è successo nel partito comunista russo ai tempi di stalin.
Gatto di Luciano Bar
23.04.10 12:52 at 12:52
Ma queste cose i berluscones non le capiscono, per loro quello che dice il loro premier è legge, pertanto se un giorno dirà a Luciano Baroni di mettersi una scopa nel culo e ramazzare la stanza lui lo farà.
Luciano Baroni
23.04.10 13:11 at 13:11
No, al massimo chiederebbe di metterla a te, almeno per farti godere un poco, sfigato.
RR
23.04.10 12:50 at 12:50
Inchiesta G8, spunta il nome di Scajola
per assegno Anemone. Il ministro: falso
questa è nuova. fa bene il presidente fini a prendere le distanze da questi affaristi.
sguup
23.04.10 12:57 at 12:57
Bossi recalcitra. PArlando a suocera perchè nuora intenda è lui a minacciare la fine del governo. Siamo stufi, la gente del nord vuole le riforme. Attacca Fini ma attacca l'immobilismo del governo di cui è parte solida e integrante. Vuole il federalismo, ma il suo ministro dell'economia non sa nemmeno se conviene, quanto costa e in quanto tempo sarebbe attuabile. Una specie di bufala razza ponte sullo stretto. Intanto si continua ad affondare nei rifiuti, le fabbriche chiudono e la grecia si avvicina.
FINIRA' MALE, MOLTO MALE! IL SOGNO E' FINITO!
Luciano Baroni
23.04.10 13:10 at 13:10
Puoi portare sfiga solo a te stesso.
RR
23.04.10 13:06 at 13:06
la replica del presidente del Consiglio: «Non parlo con il direttore del Giornale e non ho alcun modo di influire e ho convinto mio fratello a metterlo in vendita>.
non c'è limite alla menzogna, evidentemente.
onore al presidente fini. ha fatto piu' opposizione lui in venti minuti che tutto il Pd in anni.
Luciano Baroni
23.04.10 13:09 at 13:09
E si castrò da solo, per fare contento te.
Che GODURIA.
sguup
23.04.10 13:14 at 13:14
Questa vostra fede nell'invincibilità del cavaliere fa sorridere. Tanti nella storia sono stati infinitamente più ricchi e potenti di lui e hanno fatto una brutta fine. E' solo questione di tempo, rassegnati.
sguup
23.04.10 13:11 at 13:11
Veramente del conflitto di interessi la sx ha cominciato a parlarne dalla discesa in campo del cavaliere. Sono d'accordo sul fatto che però non abbia fatto un cazzo nei suoi anni di governo. Vabbè inutile sparare sulla croce rossa.
piddi
23.04.10 13:25 at 13:25
Ieri il ministro Alfano ha candidamente dichiarato che, secondo lui, la democrazia moderna si può così riassumere:
Un popolo un leader.
Siccome non mi suonava nuova una tale frase, mi sono sforzato un pò … ed ecco dove l'avevo sentita!!
Il Ministro della Giustizia della Repubblica Italiana ha – spero inconsapevolmente – tradotto in italian-inglese la frase tedesca:
Ein volk Ein reich ein fuhrer
Omettendo solo il richiamo alla nazione, perchè sennò magari la Lega s'arrabbiava!!
Bertrando il Plastic
23.04.10 13:44 at 13:44
Dedicato a quelli che affermano la non sudditanza del PdL rispetto alla lega… (dal corriere)
Il Senatùr minaccia: «Sono per la mediazione
ma il Nord è stufo. Fini? Rancoroso, cacciarlo subito»
RANDAGIO
23.04.10 13:49 at 13:49
la lega senza il padre padrone Bossi, il quale ha evidenti problemi di salute, si sfalderà come neve al sole.
RANDAGIO
23.04.10 13:48 at 13:48
Più l'età anagrafica ed alta più si è meno tolleranti su tutto e più si è capricciosi.
Berlusconi è una persona anziana, va assecondata e va compreso che tutte le cazzate giornaliere che dice sono frutto della sua poca tolleranza e dei suoi capricci.
Affidare nel 2013 un nuovo mandato a un 77 enne affetto dal morbo di peter pan sarebbe un vero suicidio politico.
Che il Pdl trovi un nuovo leader, possibilmente non troppo fascista.
Luciano Baroni
23.04.10 14:24 at 14:24
GianFrego lo è troppo, vero ?
davide
25.04.10 16:06 at 16:06
Io credo che qui si stia perdendo la trebisonda. Ma che significa evitare il confronto se tale confronto non solo ci e' stato ma e' andato addirittura in onda nazionale?
Fini ha il sacrosanto diritto di dissentire, ti portare avanti le sue idee e di non sopportatare berlusconi e la lega. Resta il fatto che oltre ad averle certe idee poi bisogna tradurle in voti e purtroppo per fini, i voti non ci sono, anzi ha eroso il suo consenso negli ultimi anni (ero suo elettore dal 94) a velocita della luce. In democrazia da che mondo e' mondo comanda la maggioranza che e' saldamente in mano a berlusconi per volere degli elettori che lo hanno premiato nelle ultime 3 tornate.
Che cosa vuole fini? Ce lo dicesse perche io come tantissimi suoi vecchi elettori non lo capiamo più. Non solo non lo capisco più, ma non lo sopporto più. Gli sta stretto il pdl? Mica e' obbligato a starci. Ma se ci resta la smetta di fare il franco tiratore, non se ne puo più.