L’intoccabile Maria Luisa Busi

La Busi abbraccia la Gruber
Oggi è il giorno della Passione, del travaglio, della sofferenza per eccellenza. E anche lo sciagurato Augusto Minzolini vive la sua personalissima passione, portando una croce che ha un nome e cognome: Maria Luisa Busi, la fashion conduttrice del Tg1 delle 20 alla quale oggi è finalmente giunta una letterina di richiamo. Una che appena ha tempo va a parlar male del proprio superiore e dell’azienda in cui lavora in giro per l’Italia, robe per cui da altre parti (giustamente) si verrebbe licenziati in tronco. Stavolta, la biondissima anchorwoman ce l’ha con la “rappresaglia” (sì, usa questo termine) messa in atto dal suo direttore nei confronti di quei “colleghi, volti storici e professionisti liberi del Tg1 che tempo fa non hanno firmato la lettera in favore di Minzolini”. Il fatto è questo: il direttore ha deciso, come accade spesso in tutte le redazioni del Mondo, di dare una svecchiata ai conduttori del tg. Lo ha fatto Mimun a più riprese al Tg5 in due anni, lo fanno a Studio Aperto, lo ha appena fatto Bianca Berlinguer al Tg3. Ma evidentemente non si può fare al Tg1.
O forse sì? Sì, si può anche lì, ma solo se a disporre rimozioni e promozioni è un direttore di sinistra. Gianni Riotta, infatti, decise di rinfrescare il parco-conduttori, mandando in soffitta Leonardo Sgura, speaker delle edizioni del mattino, il quale ricorda: “Andai dal cdr, ma Alessandra Mancuso mi rispose che non si poteva mica fare il conduttore a vita”. La stessa Alessandra Mancuso, oggi, di fronte alla sostituzione di Tiziana Ferrario (che si rifiutò di firmare anche il documento steso in favore delle due giornaliste precarie non assunte da Riotta), Paolo Di Giannantonio e Piero Damosso (talmente inviso a Minzolini che proprio da quest’ultimo è stato promosso caporedattore), parla di “precedente molto grave”, di “rimozione”, ecc ecc. Ma quel che più fa ridere sono le accuse della Busi, che regolarmente sputa nel piatto in cui mangia ogni giorno e continua regolarmente ad andare in video (anche ieri sera), presentando quel “tg clamorosamente schierato”, lavorando in una “situazione insostenibile”. La prima donna delle news italiche addirittura contesta gli editoriali del suo principale… per carità “ha diritto a farli, ma dovrebbe pensare che è il telegiornale più seguito” e ha da ridire sui servizi leggeri che vengono trasmessi (come in ogni altro tg) negli ultimi dieci minuti di ogni edizione.
In qualsiasi azienda normale, questa signora verrebbe licenziata su due piedi, con giusto il tempo di tirar fuori la propria roba dall’armadietto. Tuttavia ci auguriamo che Minzolini soprassieda, scegliendo di continuare a portarsi questa croce. Viceversa, ne farebbe una martire, della categoria santoriana. Quella categoria che poi ritroviamo al Parlamento Europeo ad occupare dorate poltrone lautamente ricompensate. E forse non è il caso…
venerdì 02 aprile 2010 ore 21:45
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Emilio Ferro
2.04.10 22:53 at 22:53
E' bene che la Busi non abusi
daw
2.04.10 23:07 at 23:07
ahahah
Brucewayne
3.04.10 19:02 at 19:02
Grandissimo Emi!
Come ai vecchi tempi…
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2.04.10 23:14 at 23:14
Sempre in attesa che mi mostri quando la Bonino ha detto che resta in senato. Non riesco a trovare la notizia da nessuna parte.
Luciano Baroni
3.04.10 14:39 at 14:39
Forse a Radio Radicale ?
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3.04.10 18:17 at 18:17
Devi cheiderlo alsenatore. E’ lui che ha gettato il sasso.
Ma estendiamo anche a daw, magari lui lo sa.
Non vorrei che fosse l’ennesima messa in pratica del metodo Minzolini.
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2.04.10 23:19 at 23:19
Poverino minzolini, sì, che pena che fa. E no, la Rai, non l'avessi capito, non è un'azienda normale. Per esempio, può rinunciare ai 5 milioni di santoro in nome dell'imparzialità.
simone Pomi
3.04.10 0:21 at 00:21
Statuto dei Lavoratori, ART. 1. (LIBERTA' DI OPINIONE)
I lavoratori, senza distinzione di opinioni politiche, sindacali e di fede religiosa, hanno diritto, nei luoghi dove prestano la loro opera, di manifestare liberamente il proprio pensiero, nel rispetto dei principi della costituzione e delle norme della presente legge.
Se la Busi ha criticato può farlo, se ha "parlato male" bisogna stabilirlo..cosa vuol dire parlar male? raccontare che se non dai ragione a Minzolini ti cacciano?
In nessun azienda verrebbe cacciata se la critica è legittima..
domenico
3.04.10 11:11 at 11:11
a parte che lo statuto dice "nei luoghi dove prestano la loro opera" e quindi si riferisce casomai alla redazione, ai vari comitati che lì si svolgono e alle assemblee sindacali e non alle pagine di un giornale di un altro gruppo editoriale (leggi concorrenza) che è "fuori dal luogo di lavoro"…
ma questo bel principio vale pure per minzolini?
ciccio
3.04.10 12:41 at 12:41
minzolini ci fa editoriali e anche false notizie sulle sue "opinioni" politiche.
ax
3.04.10 0:21 at 00:21
un bel drizzone x la busi
simone Pomi
3.04.10 0:23 at 00:23
Statuto dei Lavoratori, ART. 1. (LIBERTA' DI OPINIONE)
I lavoratori, senza distinzione di opinioni politiche, sindacali e di fede religiosa, hanno diritto, nei luoghi dove prestano la loro opera, di manifestare liberamente il proprio pensiero, nel rispetto dei principi della costituzione e delle norme della presente legge.
Se la Busi ha criticato può farlo, se ha "parlato male" bisogna stabilirlo..cosa vuol dire parlar male? raccontare che se non dai ragione a Minzolini ti cacciano?
In nessun azienda verrebbe cacciata perchè la critica è legittimata dallo statuto..
domenico
3.04.10 11:14 at 11:14
a parte che lo statuto dice “nei luoghi dove prestano la loro opera” e quindi si riferisce casomai alla redazione, ai vari comitati che lì si svolgono e alle assemblee sindacali e non alle pagine di un giornale di un altro gruppo editoriale (leggi concorrenza) che è “fuori dal luogo di lavoro”…
ma questo bel principio vale pure per minzolini?
Temporaneo
3.04.10 2:39 at 02:39
si però un particolare sfugge: un conto è se si dà una svecchiata e ok. Altro conto è se approfittando della svecchiata si mandano via quelli che non hanno firmato per te.
se ci fosse stato anche qualcuno che aveva firmato nulla da dire. ma così tu senatore cosa avresti detto se una esatta cosa del genere l'avesse fatta un direttore messo da prodi mandando via tutti quelli che casualmente non avessero firmato la letterina?
Luciano Baroni
3.04.10 12:46 at 12:46
I vari spol system fatti dagli Sgoverni Prrrrrodiiii, sono lì a dimostrare.
Temporaneo1
3.04.10 14:02 at 14:02
cosa c'entra spoil system? parliamo di un direttore del TG1. Non stai sul punto.
Ha rimosso o non ha rimosso quelli che non gli hanno dato sostegno e non hanno firmato la lettera?
è stata una coincidenza? dai su: cosa avresti detto se l'avesse fatto un direttore del TG1 messo lì da prodi? sincero.
Luciano Baroni
3.04.10 13:43 at 13:43
Sta lì il punto : ogni Direttore che è stato nominato a sinistra, ha fatto le stesse cose, sempre, anche con gente che stava in video da MOLTO meno tempo.
Puoi credere a chiunque ti racconti le balle, da sinistra, ma lo spoil esiste da sempre anche in RAI.
Compreso in Radio e al TG3, anche se lì sono più “bravi” : non le discutono le cose alla luce del sole, soprattutto perchè l’USIGRAI non rompe le palle ai suoi compagnucci di merenda.
L’USIGRAI, il sindacato unico di regime sinistro.
Temporaneo
3.04.10 22:09 at 22:09
ma qui si parla di una lettera i cui NON firmatari sono stati esclusi
e se una cosa fa schifo, fa schifo sia ieri come oggi.
quindi tu invece di dire: eh ma anche loro…dovresti dire "ho criticato sempre queste schifezze e le critico anche oggi".
Invece dici…beh dai lo facevano anche gli altri quindi va bene…
e poi ti sfugge l'elemento della letterina…cosa avresti detto con prodi? ti saresti indignato. oggi invece no. chiediti perchè.
Luciano Baroni
4.04.10 10:12 at 10:12
A parte che non accade nella vita, ciò che probabilmente fai tu e che imputi agli altri di fare : il sottoscritto NON ha mai dubbi se qualcosa non gli va bene da parte di opinionisti, giornalisti o politici della sua parte, di scrverne contro, qui come in ualsiasi altra parte FB compreso e sempre è stato così, in qualsiasi quotidiano one-line che sito o Blog.
La cosa che mi sembra di capire, anche dalle tue risposte, è che qualsiasi cosa ti si cerchi di dire non l'accetti perchè va in antitesi alla tua posizione.
La lettera è uno SDTRUMENTO che il Direttore ha per contratto, non solo il SUO ma anche quello dei giornalisti sotto la sua Direzione.
Ti prefiguro il futuro : Minzolini ha ragione e non è cretino a contestare alla Busi ciò che le ha contestato e chi la difende oggi, rimarrà scornato.
Per ultimo : e no, brutto mio ( non mi pareva giusto il "bello" ), non stanno mica così le cose, non puoi contestare ciò che fanno oggi, senza SAPERE come sono andate le cose, sia per questo caso che per tutto il resto sulla TV Pubblica, vatti a leggere nell'ultimo post di DAW che cosa ho messo poco fa.
E poi, iniziate a lavarvi le dita e i polpastrelli che picchiate sulla tastiera, perchè non ve ne facciamo passare più una di porcate.
Nè nel Paese, col voto, nè sui Blog con i nostri post.
Nostri perchè ho deciso di smettere di fare il battitore libero.
Mega69
3.04.10 12:41 at 12:41
Secondo Minzolini la Busi avrebbe dovuto chiedere il permesso a lui per esprimere un'opinione. A me pare che questa sia totale mancanca di buon senso e che Minzolini sia indifendibile.
Mega69
3.04.10 12:49 at 12:49
Secondo Minzolini la Busi avrebbe dovuto chiedere il permesso a lui per poter esprimere un'opinione.
A me questa pare una totale mancanza di buon senso da parte del direttore del TG1, che onestamente mi pare indifendibile.
domenico
3.04.10 13:39 at 13:39
spiega allora perchè in altri casi i giornalisti chiedevano il permesso…
ci sono giornalisti di serie a e b al tg1?
Luciano Baroni
3.04.10 13:45 at 13:45
Secondo lui, ma non solo, ci sono DAPPERTUTTO giornalisti di serie diversa, soprattutto se non sono “contingui”.
Mega69
3.04.10 18:50 at 18:50
Perchè altri abbiano chiesto il permesso non lo so, ma so che se io voglio esprimere un’opinione non esiste ne in cielo e nè in terra che debba chiedere il permesso a qualcuno.
Snoopy che scrive
3.04.10 13:28 at 13:28
Quella categoria che poi ritroviamo al Parlamento Europeo ad occupare dorate poltrone lautamente ricompensate.
Bravo, eletti dal popolo sovrano col quale vi riempite la bocca ogni due per tre con tanto di voto di preferenza. Giusto per la precisione.
Evidentemente l'invidia non è solo un sentimento dei sinistri.
sClero Laico
3.04.10 17:15 at 17:15
Eh si, in un paese normale una giornalista che parla male del suo capo, verrebbe cacciata a calci.
Quindi noi ci stiamo adeguando a paese normale, come si fa altrove.
E la Busi avrà certamente di che scegliere tra i migliaglia di editori pronti ad ospitarla nei propri TG.
Come nei paesi normali, da noi c’è vasta scelta. E puoi scegliere oltre che le 3 RETI PAGATE CON I SOLDI DEGLI ITALIANI e dalla pubblicità, (ma tuttavia INDEBITATE più che mai) e tra le 3 RETI di un benefattore, salvatore, dispensatore di amore, che TRATTA BENE I GIRONALISTI e risponde sempre alle loro domande, basta che siano poste con garbo e opportunamente filtrate se irritanti e scomode.
E se non bastasse puoi sempre andare dal Tronchetti group.
PIU’ DI COSI, COSA SI PUO’ VOLERE?
Luciano Baroni
3.04.10 18:22 at 18:22
BUONA PASQUA A TUTTE/I, ai vostri famigliari.
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3.04.10 18:28 at 18:28
grazie, anche a te, ai tuoi e a tutta Bologna.
Ristacci
3.04.10 18:54 at 18:54
Ave Blog !
D'altra il cognome "Busi" è un marchio di fabbrica ….. evviva i busi !
Ristacci
3.04.10 18:56 at 18:56
Ave Blog !
D'altra parte il cognome "Busi" è una garanzia per i programmi di qualità della RAI ….. evviva i busi !
Ristacci
3.04.10 18:57 at 18:57
duplicare umano est …..
giusesette
3.04.10 21:04 at 21:04
questo post merita una sola parola: VERGOGNA!!!!!!
invece di prendere a calci nel sedere un minzolini che prende gli ordini direttamente dal presdelcons (che se ne vanta, pure) si vorrebbero cacciare chi ha il coraggio di opporsi in nome di una libertà d’informazione sempre + aggredita e ristretta, mistificata, falsificata, impedita e vilipesa.
quello che mi da + meraviglia è il silenzio del pd, in altri tempi si sarebbero attivati e con loro i sindacati e i giornalisti tutti e la protesta si sarebbe sentita fino a svegliare il bel napolitano addormentato……
giusesette
3.04.10 21:05 at 21:05
… e tanto x dire che qualcuno c’è:
………………
Negli anni ‘20 George Grosz (un pittore tedesco
“e s p re s s i o n i s t a ”) dipinse un quadro poi diventato
celebre: “I pilastri della società”. Raffigura un prete, un
militare (probabilmente un reduce), un politico, un
giornalista e un militante. Tutti hanno ghigni bestiali, il
prete ha il naso rosso da ubriacone, il politico ha la
faccia ma non la scatola cranica, il giornalista ha un vaso
da notte in testa e il militante ha una cravatta con la
croce uncinata e il cervello messo a nudo; ma non è un
cervello, è una raffigurazione onirica in cui si intuisce un
cavaliere a cavallo armato di lancia intento ad uccidere.
Nell’intenzione di Grosz in questi personaggi, che
raffiguravano i gruppi di potere dominanti all’epoca in
Germania, stava la matrice di quello che poi divenne lo
Stato nazista.
Le analogie con la nostra situazione attuale sono molto
evidenti. La chiesa cattolica ha stipulato un patto
sciagurato con il Pdl: in cambio dell’esenzione dall’Ici, di
finanziamenti sempre più cospicui alla scuola privata e
dunque confessionale, dell’impegno a varare leggi
repressive in materia di diritto alla morte, di unioni civili
omo ed eterosessuali, di revisione dell’aborto, ha
garantito appoggio pubblico a un partito che gestisce in
maniera amorale quando non criminale ogni settore
pubblico, dalla politica all’economia, alla giustizia, alla
sanità, all’immigrazione, ai lavori pubblici. Di più:
garantisce il suo appoggio a B, un uomo coinvolto in
illegalità numerose e che conduce una vita privata in
palese contrasto con i principi che ogni giorno i ministri
del culto professano dal loro pulpito; il che a molti di noi
importa pochissimo ma che, per un cattolico, dovrebbe
essere intollerabile.
Molti giornalisti hanno asservito al potere la loro
funzione pubblica: omettono e spesso falsificano le
informazioni, si rendono schiavi volontari di una censura
pervasiva, in televisione e sulla carta stampata. Alla fine
collaborano consapevolmente ad un ministero della
Propaganda di cui Goebbels (il ministro della Propaganda
del terzo Reich) sarebbe andato fiero e che in Italia non è
meno efficiente solo perché non è stato concretamente
istituito.
Il politico privo di scatola cranica non richiede
spiegazioni; basta pensare a quei volti stolidi che recitano
in televisione improponibili argomentazioni, probabilmente predisposte
da scribi volenterosi: inni al regime e denigrazioni standard per chiunque
vi si opponga. Il quadro scioglie il dubbio che ha ogni telespettatore
avvertito: ma questo lo sa quello che sta dicendo?
Il militante è il personaggio più inquietante: un signore ben vestito con
volto e testa preda di furia repressa, pronta per scatenarsi. Chi ha
visto le riprese televisive del corteo del cosiddetto partito dell’amore
può capire bene quello che intendo dire.
Resta il militare; e, per la verità, nel nostro sciagurato Paese, non vedo
l’e q u i va l e n t e del personaggio di Grosz. E spero di non vederlo mai.
Luciano Baroni
4.04.10 10:14 at 10:14
Anche se è Pasqua e gli auguri erano rivolti a tutti, te compreso, stai bene in una latrina.
il nonno
4.04.10 13:02 at 13:02
Che poi ieri sera era in onda…la Busi…
libera
5.04.10 17:07 at 17:07
ma chi scrive questi articoli? il figlio di Bossi?
Luciano Baroni
6.04.10 10:46 at 10:46
Non essendoci post nuovi, ho guardato quelli delle ultime sessioni e nel riguardare la foto delle due giornaliste, mi è tornata in mente quella vista qualche tempo fa, tra Madonna e Britnie : chissà se, successivamente, la Busi e la Gruber hanno fatto lingua in bocca.
La premessa c'è tutta, guardando la posizione delle "teste".
Qualcuno ha visto un video o la sequenza ?
giusesette
8.04.10 15:13 at 15:13
un solo commento. IDIOTA!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Return
7.04.10 20:28 at 20:28
(ANSA) – "Ho appreso dal quotidiano 'Il Giornale' di essere destinataria di una lettera aziendale il cui contenuto è stato pubblicato oggi". Così la conduttrice del Tg1 Maria Luisa Busi in merito alle indiscrezioni del Giornale su una lettera di richiamo inviatele dalla direzione Risorse umane della Rai. La giornalista precisa che il suo legale avvocato D'Amati "sporgerà querela contro ignoti per violazione del segreto epistolare secondo l'articolo 616 del codice penale".
Minzolin, quello che il privato è privato, vergognose fughe di notizie dalle procure eccetera, fa mandare la letterina direttamente al Giornale. Che ovviamente pubblica.
Pingback: Notizie dai blog su Rivolta al Tg1: Maria Luisa Busi lascia la conduzione
bruno bg.
21.05.10 18:15 at 18:15
Ma davvero non ti fa schifo baciare il culo (sporco di merda) al nanerottolo imbroglione. Siete dei poveracci.
Pingback: Notizie dai blog su Laura Chimenti al posto di Maria Luisa Busi al Tg1, si parla di velinizzazione
alchimia
8.07.10 6:51 at 06:51
che dire!!!! La Busi ha scritto una lettera ( pubblicata su vanity fair) con tantissime belle Parole, peccato però che siano una serie di qualunquismi vergognosi atti alla presa per il culo palese nei confronti dei soliti ignoti che continuano a pagare il canone RAI (noi), perchè il TG1 è rinomato per i suoi falsi servizi, talvolta li inventava di sana pianta ( vedi ad es. sotto il governo Prodi dove si è raggiunto l'apice dell'indecenza), coi soldi che si beccano neanche il culo di fare due video si prendevano…. ma propinavano video che circolavano nel web spacciandoli per notizie dell'ultima ora( per poi scoprire che erano video risalenti a molti anni prima) allora la domanda nasce spontanea….come mai la Busi che parla di onestà, non se n'è andata prima????? come mai crea questa polemica solo ora? come mai visto che nella sua lettera parla di poveracci che guadagnano pochi euro al mese che fan la fila in ospedale non si è mai fatta avanti con un minimo di beneficenza visto i soldoni che si è intascata??? nella sua lettera cita quotidiani e riviste (fatalità neanche una appartenente alla sinistra…che combinazione proprio lei che dice di amare l'onestà ) e non fa parola, però, proprio di uno degli ultimi scandali come quello della menzogna pubblicata dall'Espresso riguardante l'emendamento 1707 di cui poi l'espresso dopo essere stato beccato ha dovuto pubblicare la smentita per non perdere del tutto la faccia? da quando sono nata ricordo una RAI serva di partito, di parte, corrotta e ladra solo per il fatto che si prende i nostri soldi nonostante ormai abbia milioni di sponsor, non produce nulla ma paga aziende estere anche nell'ideare programmi, per il solo fatto che paga con i nostri soldi Santoro che già percepisce uno stipendio di tipo parlamentare mi fa schifo! e qui addirittura ho trovato commenti che per rimanere in tema col qualunquismo della Busi accomunano la nostra situazione addirittura al regime nazista usando un'opera di Grosz( tralaltro come uomo Grosz era un ubriacone ed un violento ossessionato dalla pornografia, e da buon comunista giustamente visto che la criticava è andato a lavorare in America quindi non so quanto possa essere preso come riferimento…) , assurdo! cmq la Busi visto che nomina la gente comune per farsi grande dovrebbe avere un minimo di sensibilità e di tatto per chi come me e come tanti altri si ritrovano senza un lavoro e nonostante tutto le abbiamo permesso attraverso il canone e le tasse di diventare miliardaria e si deve solo che vergognare di usare le disgrazie altrui per nascondere il suo servilismo a ore!