Oggi la sinistra scenderà in piazza. Per protestare. Innanzitutto – e questo è il motivo che ha ispirato la manifestazione – per l’evidente antidemocraticità di Berlusconi, del governo e di tutto il Pdl nel cercare di fare tutto il possibile per far partecipare alle elezioni regionali nel Lazio la lista del partito più importante e con maggior numero di voti in quella regione. Chiara antidemocraticità, per la verità, caldeggiata e controfirmata, nell’occasione, dal Presidente della Repubblica, quel rinnegato ex-comunista di Giorgio Napolitano. Ma il giudizio su quest’ultimo va distinto tra quelli come Antonio Di Pietro – seguito da tutto il ‘popolo viola’ – che ne ha addirittura chiesto l’impeachment, e quella di Bersani e del Pd, che sostengono invece che il PdR non potesse fare diversamente da come ha fatto, ritenendo il suo atteggiamento solo una inevitabile neutralità istituzionale priva di colpe. Quello che pare certo – perché molto vi si è lavorato nell’ombra – è che la posizione di Di Pietro su Napolitano sarà posta in sordina, possibilmente annullata, per opportunismo politico e per un più efficace ritorno elettorale della manifestazione. Nonostante che anche gli ultimi pronunciamenti del Tar confermino che il Pdl nel Lazio non avrà una propria lista, oggi non mancherà egualmente la grande manifestazione di sdegno della sinistra contro il sopruso del Pdl, uno sdegno tale da farla ritrovare nuovamente unita in piazza per sostenere la ‘vera‘ democrazia: quella che potrebbe consentire loro di vincere con un avversario menomato. Ma non importa: per una ‘vera‘ democrazia l’essenziale è che vinca la parte ‘migliore‘, in qualsiasi modo. Certo, loro avrebbero preferito competere alla pari e sarebbero stati disponibili a correggere una situazione di imparità sia pure frutto di una colpa altrui, ma purtroppo non è stato possibile evitare questa incresciosa situazione. Mentre sono stati possibili, da parte del Pd, una serrata serie di diffide preventive e di ricorsi a tutti i livelli cui poter ricorrere pur di mantenerla. Ma tant’è. Anche questa è democrazia.
Tutti in piazza, dunque. E viva la democrazia.
PS: in occasione di una manifestazione per la ‘vera’ democrazia e contro i soprusi torna molto utile anche questo. Anche se, altrettanto legittimamente, c’è chi interpreta la questione diversamente o in modo opposto. Ma la ‘vera‘ democrazia è anche questo: volere a tutti i costi la libertà d’espressione di un Santoro o un Travaglio, ma volere ‘cacciare a pedate’ un Minzolini.
I ricorsi non so come finiranno, ma sono sicuro che se fosse capitato agli altri ci sarebbe già la raccolta firme di Repubblica, l’intervento di “costituzionalisti” per spiegare che quella lista deve tornare sulla scheda, le prese di posizione di senatori a vita, ex presidenti, popolo viola e Sabrina Ferilli. Ma poco importa, quella lista è giusto che resti fuori dalla scheda elettorale. Lo sbaglio c’è stato, ed è gravissimo: cose da principianti, anzi nemmeno.
Ma tu non eri d’accordo?
L’oggetto del post è la reale ‘democraticità’ della sinistra. Un tema antico, ma sempre attuale.
Anche in quest’occasione, anche nella manifestazione di oggi, ai miei occhi quel tipo di democrazia appare incoerente e non credibile. Almeno quanto certi atteggiamenti di parte opposta.
Ma se tu scrivi: “uno sdegno tale da farla ritrovare nuovamente unita in piazza per sostenere la ‘vera‘ democrazia: quella che potrebbe consentire loro di vincere con un avversario menomato” dài a intendere che escludere e liste sia stato un atto antidemocratico. Mi sembrava diversa la tua posizione.
L’oggettiva menomazione di queste elezioni è un fatto riconosciuto da tutti, Bersani e Di Pietro compresi. Quello che contesto io è la coerenza: si riconosce la menomazione e si scende in piazza contro il tentativo di porvi rimedio (controfirmato dal Giorgio Napolitano).
Non pare anche a te un tantino incoerente?
A me sembra che la manifestazione è contro il “modo” in cui si è cercato di porvi rimedio.
Ma effettivamente si tratta di una sottigliezza. Quello che il csx rischia di far passare è un messaggio diverso ovvero che loro non volevano il Pdl alle elezioni.
A me sembra che questa manifestazione sia l’ennesimo favore a Berlusconi perchè gli offre la sponda per impostare la campagna elettorale come vuole lui … ovvero il bene contro il male.
sono d’accordo.
però, come ti dimostra lo stesso nick, non è che uno che si è schifato della cosa cambia damblè voto a loro favore.
secondo me vogliono ricompattare il loro elettorato e non lasciarlo a di pietro.
in un cert senso è la stessa cosa di berlusconi: riprendersi i voti degli stanchi e degli schifati, qui si vince o perde in basealle astensioni.
Vedrete alle elezioni cosa hanno “ricompattato” : quello che c’era oggi in piazza, assieme a quell’insuccesso di ieri.
Molto poco.
http://i43.tinypic.com/apctir.jpg
La menomazione residua – essendo rientrato, rispetto al momento in cui il dl è stato varato, il rischio che in qualche regione non si potesse votare uno dei due schieramenti – non è responsabilità della sinistra, ma in primo luogo del PdL, che ha cercato di cavarsela con un decreto del genere.
Adesso voi ve la prendete con il TAR che fissa la discussione del caso a maggio, a cose fatte. Ma un dl così forzato avrebbe avuto lo stesso risultato: mettere una pezza il tempo che serve prima di poter essere cancellato dalla consulta.
Adesso tutte le elezioni sono state messe sub iudice per coprire i misfatti del pdl romano. Questo ti sembra prova di democraticità?
A Milano si è scoperto che il magistrato nello spulciare le liste ha usato due pesi e due misure. Ha bocciato alcune irregolarità nelle liste del Pdl e le stesse irregolarità le ha approvate per il Pd.
Il Csm, anziché indagare sul doppiopesismo applicato a Milano, si riunisce ed emette una specie di condanna a carico di Berlusconi per gli insulti che questi “avrebbe” rivolto alla magistratura.
A Roma, Berlusconi denuncia che i presentatori della lista del Pdl sono stati ostacolati. Il Pd e i radicali dicono che è tutto falso.
VEDREMO.
Tuttavia una cosa è certa: il magistrato doveva consentire l’ingresso, anche tardivo, dei rappresentanti del Pdl e registrare il loro ritardo.
Lo prevede la legge. Non lo hanno fatto.
Perché non si è tenuto conto di questa grave mancanza?
Perché il Csm, non assume, come sarebbe suo compito, provvedimenti disciplinari contro il magistrato inadempiente?
La risposta è semplice:
1 – Il Pd rappresenta ancora l’ex Pci, nonostante i camuffamenti assunti via via nel tempo, perfino con nomi diversi
2 – L’operazione in atto nel Paese è la continuazione di quella fallita di Mani Pulite.
3 – Il Csm è doppiopesista allo stesso modo dei magistrati che non hanno fatto il loro dovere in occasione della presentazione delle liste.
4 – Questi magistrati non possono che appartenere – sono i fatti a dirlo – a quello schieramento che a partire dal 1994 ostacola l’azione di governo per sfiancare Berlusconi e costringerlo alla resa.
5 – Il Csm è dello stesso stampo, quindi ha le stesse finalità. Il suo silenzio sugli errori dei magistrati di Milano e di Roma a riguardo dello scandalo delle liste ha il significato incontrovertibile di condivisione, e dunque la sua condanna nei confronti di Berlusconi altro non è che uno dei tanti ricami di questo disegno.
6 – La costituzione sbandierata dai senatori del Pd ieri in aula come quella sbandierata da Anm in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario è una costituzione che non hanno mai letto, e probabilmente ne hanno visto soltanto la copertina. Nonostante che il capo dello Stato abbia cercato di farglielo capire, hanno fatto orecchi da mercante.
Liberamente ricomposto da: Cominciamo a fare come Sherlock Holmes, il Legnostorto,Venerdì 12 Marzo 2010
Tutto ciò che hai scritto per Roma, non è stato nemmeno preso in considerazione dal Consiglio di Stato.
Ha ragione Berlusconi : scippato il voto di centinaia di migliaia di elettori per Roma e Provincia.
Ma la Polverini vincerà lo stesso.
X LUCIANO
Vedremo come andranno le elezioni.
Certo che il dire che il PDL è caciarone ed approssimativo come B., è stata una spiegazione che molti elettori del PDL hanno preso per buona.
Solo quando Silvio ha fatto la sua conferenza stampa, le cose hanno cominciato ad assumere un aspetto diverso.
Ecco: forse B. dovrebbe insistere maggiormente sulla SUA versione dei fatti! Martellare i TG con questa notizia.
Adesso c’è anche questa nuova intercettazione (illegale)!
Se aumentiamo anche di una sola regione, mi sembrerà di aver vinto!
La sinistra sembra avere dimenticato che questa alleanza di comodo fra partiti profondamente diversi fu il principale motivo della caduta del governo Prodi nel 2008. Un avversario comune non basta a creare un programma comune. Il centro-destra, dal canto suo, soffre di una stessa malattia. Mentre la sinistra si mobilita contro Berlusconi, il leader del Pdl chiama a raccolta il suo popolo contro i comunisti, i magistrati faziosi, gli occulti registi di un complotto anti-governativo. Siamo alle solite. Invece di essere invitati a scegliere fra amministratori e programmi, siamo chiamati a scegliere fra il Bene e il Male, fra la dittatura strisciante della destra e l’incurabile comunismo della sinistra. Viene naturale chiedersi se i partiti si occupino di queste cose perché non sanno occuparsi d’altro. Dicono di parlare a cittadini democratici e consapevoli, ma non chiedono un voto: chiedono un atto di fede. Anche le astensioni, in questo caso, avranno un significato.
Sergio Romano
minchia, sono d’accordo con romano…
A me capita spesso … ma io son di destra.
E’ normale.
Perchè, Sergio Romano è di “destra” ?
TRANI – I telefoni del premier Silvio Berlusconi non sono stati sottoposti ad intercettazioni dalla procura di Trani: le conversazioni telefoniche in cui si sente la voce del premier, e di cui ha parlato ieri ‘Il Fatto Quotidiano’, sono state captate perché egli parlava con persone le cui utenze erano sotto intercettazione. Lo si apprende da fonti giudiziarie tranesi.
Nell’inchiesta di Trani, avviata prima sui presunti tassi usurari applicati ai titolari di carta di credito tipo ‘revolving’ di American Express, si è poi aperto ‘casualmente’ – sostengono gli inquirenti – il giro di telefonate tra il premier, Silvio Berlusconi, il direttore del Tg1 Augusto Minzolini, e il commissario dell’Authority, Giancarlo Innocenzi.
Sono state proprio le persone coinvolte in questa indagine a contattare giornalisti e lo stesso direttore del TG1 per evitare che la stampa nazionale si occupasse della vicenda.
Qualsiasi apparecchio che usa Silvio Berlusconi, per Legge, NON è intercettabile.
Se qualcuno continua a intercettarlo anche quando parla con Minzolini ( che NON è indagato ), compie un ulteriore REATO.
Questo non riesci proprio a capirlo e tantomeno scriverlo, vedo.
Infatti nessun apparecchio di Berlusconi è stato intercettato.
Era Minzolin a essere intercettato.
Minzolini intercettato. Tu hai capito il perché? Con quale esito utile dal punto di vista delle ragioni che avrebbero motivato quelle intercettazioni? E soprattutto, come mai, casualmente a distanza di venti giorni dalle elezioni, queste intercettazioni – del tutto prive di rilievo penale – vengono date in pasto al Travaglio-quotidiano?
Ti do un suggerimento: forse perché ciò che interessava quei giudici aveva a che fare con un intercettato ‘casuale’ particolare?
http://www.ilgiornale.it/interni/tante_registrazioni_poco_arrosto_tutte_incoerenze_dellindagine/13-03-2010/articolo-id=429064-page=0-comments=1
Buon sabato a tutti!!! L’ottimo Alfano manda gli ispettori a Trani…
Grazie per averci ricordato quanto fa schifo sto governo e chi lo sostiene. C’è chi si scandalizza della fuga di notizie perchè non desidera essere informato sulle nefandezze di chi è al governo.
Signori si nasce, diceva totò. E forse anche servi.
Io mi scandalizzo del mancato intervento d’ufficio per 3 reati commessi nel pubblicare queste intercettazioni…
Per carità. Non è che hai tutti i torti.
Ma su quello che si dice in quei colloqui? Niente da dire?
I giornalisti, tutti, fanno benissimo a pubblicare le notizie di rilevanza pubblica di cui sono a conoscenza. Ricordo che il Giornale pubblico l’intercettazione di Fassino quando questa non era ancora stata trascritta e fece benissimo secondo me. Questo è quanto scrive la Suprema Corte Federale degli Stai Uniti circa la pubblicazione da parte del New York Times e del Washington Post dell’inchiesta “Pentagon Papers” riguardante l’incidende del golfo del Tonchino (guerra del vietnam), sentenza nella quale si riafferma il principio di ampia libertà di informazione in quanto «Il potere del governo di censurare la stampa è stato abolito affinché la stampa rimanga per sempre libera di censurare il governo. Solo una stampa veramente libera può denunciare con efficacia un inganno in seno al Governo».
In Italia certe lezioni non si vogliono proprio imparare, altro che Zimabwe
Primo, la patente di democraticità non la rilascia uno zimbawese come nik. Secondo, Minzolini se ne deve andare a calci nel culo non perchè non sia degno dell’incarico che ricopre, ma perchè gli va ritirata la tessera dell’ordine in quanto deontologicamente scorretto.
Lascereste esercitare la professione medica a chi confonde deliberatamente un attacco di diarrea con il mal di testa?
(anche se nel caso di autorevoli commentatori di questo blog la differenza sfugge).
Minzolini che a proposito di Mills confonde prescrizione con assoluzione, o non conosce la differenza, allora è ignorante e deve ritornare a studiare, o falsifica le notizie, e in questo caso peggiore va radiato dall’albo.
Quando poi confeziona editoriali promafia sotto dettatura del capo del governo, allora si capisce che ha sbagliato mestiere e che una bella livrea verde coi bottoni dorati gli starebbe senzaltro meglio. In ogni caso non può ricoprire quell’incarico, non avendo nemmeno i requisiti minimi di decenza per esercitare la professione di giornalista.
Bravo, bravo, complimenti.
Quando farai un post sulla faziosita’ degli interventi di travaglio a annozero supportato dalla faziosita’ di santoro, te li faro’ ancora… ma penso che dovro’ aspettare chje l’inferno ghiacci prima che tu possa pensare andare addosso a questi “giornalisti”…
google cosa stai a fare in questo covo di fascisti illiberali??? Su su corri in piazza ed unisciti al popolo ultravioletto…
Ma quali fascisti? Studia la storia. Il fascismo fu un movimento fortemente orientato al sociale. Quello che hanno avuto materialmente dal fascismo gli italiani erano case, scuole, industrie, ospedali e ferrovie. Il berlusconismo ci ha regalato drive in. Non per essere ingrato ma mi sembra un po’ pochino. Che dici?
Google come sei ‘nostalgico’
In attesa del responso del Consiglio di Stato per Roma. E dopo che “a Milano si è chiarito che era tutto legittimo e regolare”, per Silvio Berlusconi “una cosa è stata chiarita definitivamente, e cioè che i nostri delegati non hanno alcuna colpa mentre i magistrati degli uffici elettorali hanno violato la legge elettorale comportandosi in maniera punitiva verso nostri delegati”. Intervenuto telefonicamente al Tg4, il presidente del consiglio auspica: “Spero sia chiaro a tutti e soprattutto a nostri elettori”.
Quasi quasi scendo in piazza pure io
Berlusconi ordinò: “Chiudete Annozero”. E fatelo sembrare un incidente. [bardx].www.spinoza.it
Alfano:”Oggi stesso invierò gli ispettori a Trani per andare a verificare cosa è successo. Ovviamente senza interferire nell’indagine, potere che non mi compete ma solo per capire come possano verificarsi queste gravi patologie”.
“Gravi patologie”….immagino si riferisca al brutto vizio di Re Silvio di Hardcore nel telefonare sempre alle persone sbagliate, prima Saccà (…lei è amato proprio nel paese, guardi glielo dico senza nessuna piangeria ..) ora Innocenzi Masi e Minzolini. Berlusconi disse che nella Rai lavori solo se ti prostituisci o se sei di sinistra, immagino quanti pompini si sarà fatto fare dai sopracitati servi dell’informazione. Forse Freedom House, l’Ocse, Transparency International non avevano tutti i torti nel dire che in Italia abbiamo qualche problema di libertà di stampa e di corruzione, pur non essendo lo Zimbabwe s’intende. Adesso tornerà la litania delle intercettazioni “illegali ed antidemocratiche”, il solito chiagni e futti. La senconda Repubblica sta morendo, per fortuna, il coma è irreversibile…..stacchiamole la spina.
… azz! andrea, mi freghi sempre le migliori di spinoza…
alla prossima|
Google ma tu sei fuori di cervello! Ma cosa scrivi? Pazzesco!
E visto che ti piace Toto’… “Parli come badi!”
forse è il caso , caro mango, che oltre a seguire emilio fido, tu perda qualche minuto nell’informarti anche da altre fonti:
“….L’inchiesta, anticipata l’altro ieri dal “Fatto quotidiano” si basa sulle intercettazioni di telefonate in cui il premier chiede con insistenza a Innocenzi di intervenire come Agcom per bloccare i programmi che gli sono più indigesti. Il premier appare furibondo soprattutto per una puntata (annunciata) di “Annozero” sul processo Mills e invita Innocenzi a darsi da fare. Quest’ultimo si dimostra molto zelante e suggerisce un esposto come unica strada per muovere l’Authority di cui fa parte. Il testo viene elaborato e verificato anche in Rai. Quanto a Minzolini, le telefonate mostrano una disponibilita del “direttorissimo” (così lo chiama il premier) ad aggiustare qualsiasi notizia nel modo migliore per il Cavaliere. Ma, evidentemente, non sono state sufficienti a ipotizzare un reato nei suoi confronti.
E Berlusconi, questa mattina, è partito a testa bassa. In collegamento telefonico con il Tg4 ha risposto a una domanda di Emilio Fede: “Mi occupo di cose serie, non di cose ridicole e addirittura grottesche”. “Per quanto concerne la Rai – ha detto il presidente del Consiglio – posso dire che ho sempre ritenuto inaccettabile, come lo ritengono inaccettabile tutte le persone di buon senso, che si sottopongano a processi in tv delle persone che sono già sotto processo davanti ai giudici e che si accusano in tv di tutto con ferocia e senza dare loro la possibilità di difendersi. E ho sempre chiesto a destra e a manca che si facessero esposti in tal senso all’autorità apposita per le comunicazioni perchè assumesse gli opportuni provvedimenti”.
…………………
tutto normale?? è giusto che alfano faccia subito azioni che sanno tanto di minacce invece che chiedersi come mai ‘ste telefonate tra chi si vanta di non aver mai interferito con i direttori, e direttori che vantano una mai riscontrata imparzialità?????????
“Per quanto concerne la Rai – ha detto il presidente del Consiglio – posso dire che ho sempre ritenuto inaccettabile, come lo ritengono inaccettabile tutte le persone di buon senso, che si sottopongano a processi in tv delle persone che sono già sotto processo davanti ai giudici e che si accusano in tv di tutto con ferocia e senza dare loro la possibilità di difendersi. E ho sempre chiesto a destra e a manca che si facessero esposti in tal senso all’autorità apposita per le comunicazioni perchè assumesse gli opportuni provvedimenti”.
Ineccepibile. Così come non è possibile fare processi sul delitto di Cogne da Vespa con tanto di plastici e ricostruzioni sommarie. Solo che la ‘democrazia’ di sinistra è pronta a stigmatizzare solo ciò che gli fa comodo.
INECCEPIBILE!!!!!
ma sei fuso????
con un presdelcons proprietario di 3 reti zerbinate aisuoi ordini e con il controllo sulla rai e a questo aggiungici le telefonate varie da saccà a minzolini (come se ne avessero bisogno) e tu sostieni le tesi dello sfregiato???
ma allora è vero: ITALIA PEGGIO DELLO ZIMBABWE—-
Non sono fuso, hai solo avuto il torto di riportare una delle poche dichiarazioni di Berlusconi che trovo sostanzialmente corrette, dunque ineccepibili. E solo a quella dichiarazione mi riferivo.
Forse, più che essere io ‘fuso’, sei tu che ragioni per schemi e con i paraocchi: non riesci a ragionare su quello che dici – e riporti – tu stesso, senza fare a meno di riportare il discorso su argomenti e ragioni che scattano come un riflesso pavloviano. E’ esattamente a questo che facevo riferimento criticando la ‘insostenibile democraticità’ di voi di sinistra.
Complimenti per l’attinenza al post.
Perché, Vespa non ha fatto il processo di cogne? L’ha fatto duecento volte!!!
Berlusconi ha chiamato non uno qualunque, ma il giudice che l’eventuale esposto avrebbe dovuto giudicare, e quello, da lui nominato in quel posto, gli ha offerto la collaborazione dei legali del’authority. Non c’è neanche la parvenza della correttezza istituzionale.
Che a Berlusconi Santoro non piaccia è pacifico. Che reputi le trasmissioni un continuo e reiterato attacco alla sua persona mi pare un dato non controvertibile. Che se ne lamenti con un membro della commissione di vigilanza mi pare logico. Che quel membro gli suggerisca il modo tecnico per far valere le sue ragioni mi pare corretto. Che quel membro, essendo stato indicato da Berlusconi stesso, la pensi come Berlusconi riguardo Santoro e le sue trasmissioni mi pare possibile. Fatto sta che 1) annozero è andato in onda con tanto di Travaglio; 2) che ciò che ha spento Santoro è stata un’applicazione – forse eccessiva, ma tecnicamente legittima, di una legge non fatta da Berlusconi e fatta passare anche grazie ad altri (come il membro radicale di quella commissione).
Insomma, a parte le chiacchere e i retroscena illeggittimamente resi noti, di cosa puoi accusare veramente Berlusconi? Che non gradisce Santoro?
Io al suo posto non credo che mi comporterei diversamente, come non si comporterebbe diversamente non solo un personaggio come Di Pietro, ma uno stesso assennato e calmo Bersani.
Dài, nick. Chi è che vuole vincere facile adesso? Ce lo siamo dimenticato che parliamo dell’uomo che controlla 5 testate giornalistiche e i palinsesti dell’80% della tv?
Non può anche decidere che tipo di opposizione debba passare in tv, dài.
“Ce lo siamo dimenticato che parliamo dell’uomo che controlla 5 testate giornalistiche e i palinsesti dell’80% della tv?”
Più che una iperbole, mi pare proprio una stupidaggine. Pertanto non credo utile rispondere a questo.
Ma dimmi la verità: tu, return, ci credi davvero in quello che hai scritto?
nick, se non ammetti la posizione dominante di Berlusconi nel sistema televisivo non mi pare ci siano le condizioni di discutere. Ed è una posizione che è andata continuamente rafforzandosi.
Return, la ‘dominanza’ industriale, economica e ‘culturale’ sulla televisione italiana da parte di Silvio Berlusconi è nei fatti. Quello che contesto è che questo tipo di dominanza si rifletta automaticamente in una ‘dominanza’ politica: è chiaro che il suo essere il Silvio Berlusconi di Mediaset ha avuto il suo peso e la sua influenza anche di tipo elettorale, ma nego che esista un suo ‘controllo’ dell’informazione politica degli italiani. Anche se, mi pare, è proprio quest’ultimo tipo di influenza quello che gli viene contestata da tanti dell’opposizione.
Berlusconi le elezioni le ha perse anche essendo al governo, quindi anche avendo il controllo diretto, oltre che della Mediaset, anche della Rai. Questo mi pare l’argomento decisivo. Senza contare un dato più empirico, ma del quale parlo in un commento di risposta a Piddi più sotto. In poche parole: non mi pare prorpio che la maggior parte della televisione in Italia risponda al modello che lui desidera. Tutt’altro.
>Berlusconi le elezioni le ha perse anche essendo al governo, quindi anche avendo il controllo diretto, oltre che della Mediaset, anche della Rai. Questo mi pare l’argomento decisivo.
Allora, premesso che io non sono di quelli che Berlusconi vince perché possiede le tv, questo argomento, spesso ripetuto, non è decisivo. Ti faccio un esempio.
Diciamo che tu hai un mitra e io un arco con le frecce. E’ probabile, ma non necessario, che tu ammazzerai me, ma può succedere pure che ti ammazzi io: mi basta batterti sul tempo e fare un buon tiro, o avere culo, oppure tu puoi essere molto scarso nell’uso del mitra. Ma questo non fa sparire il tuo mitra, e non trasforma il mio arco in un cannone.
Inoltre, certo, gli elettori non sono degli zombie che si fanno plagiare da chi possiede i mezzi di informazione. Decidono da sé per motivi i più vari. Ma c’è sempre un numero di elettori che possono essere più o meno raggirati, e tutti, anche i più refrattari, sono influenzati dalla propaganda. Se fosse altrimenti, non si capirebbe come mai i regimi si siano sempre dati tanto da fare con la propaganda. Del resto, se la tv non è così importante, perché Berlusconi non se n’è davvero allontanato, anzi arriva a nominare personalmente il direttore del tg1?
La propaganda? Eccome se c’è. Solo che io ne vedo tanta anche da parte della sinistra. Molta della quale in televisione.
Strano per essere un paese sotto una dittatura. A meno che quella della dittatura e del suo controllo assoluto dell’informazione televisiva e non solo sia una balla. Nient’altro che altra propaganda.
A meno che quella della dittatura e del suo controllo assoluto dell’informazione televisiva e non solo sia una balla.
E’ una balla che grazie alla vigilanza rai e all’agcom per un mese si è trasformata in realtà. Tanto per gradire.
http://www.ilgiornale.it/interni/da_pertini_ad_amato_quel_filo_diretto_direttori/13-03-2010/articolo-id=429067-page=0-comments=1
Grande “coerenza” dei fasciocomunisti.
“….Così il presidente del Consiglio, a capo di un Paese in perdita costante di velocità, passa le sue giornate tenendo a rapporto un commissario dell’Agcom per confessargli le sue paure non per la crisi economica internazionale, ma per due trasmissioni di Michele Santoro, dove la libera informazione avrebbe parlato del processo Mills e del caso Spatuzza, corruzione e mafia. I due parlano come soci, o come complici, o come servo e padrone, cercando qualche mezzo – naturalmente illecito perché la Rai non dipende né dall’uno né dall’altro – per cancellare Santoro: e l’uomo di garanzia propone al premier di trovare qualcuno che inventi un esposto (lui che come commissario dovrebbe ricevere le denunce e imparzialmente giudicarle) incaricandosi poi direttamente e volentieri di provvedere all’assistenza legale per il volenteroso.
Poi il premier parla direttamente con il direttore del Tg1, manifestando le sue preoccupazioni, e il “direttorissimo” (come lo chiama il primo ministro) il giorno dopo va in onda puntualissimo con un editoriale contro Spatuzza. Infine, lo statista trova il tempo addirittura per lamentarsi della presenza mia e di Scalfari a “Parla con me”, una delle pochissime trasmissioni Rai che ha invitato “Repubblica”: si contano sulle dita della mano di un mutilato, mentre il giornalismo di destra vive praticamente incollato alle poltrone bianche di “Porta a porta” e ad altri divani di Stato…..”
ezio mauro
http://www.ilgiornale.it/interni/silvio_telefona_e_pm_indaga/13-03-2010/articolo-id=429301-page=0-comments=1
Sallusti.
No. E’ comunista.
Ma tu sai quel che dici?
Capisci quel che leggi?
Mai letto un libro di Romano?
Era la risposta a Baroni che si sorprendeva perchè avevo definito Romano di destra.
Ma non scrivere cazzate : dove ho scritto che è comunista ?
Analizziamo parte dell’articolo odierno di Sallusti (il Minzolini con la faccia da antipatico che scrive sul Giornale):
Se il governo avesse avuto il coraggio di varare la legge contro lo scandaloso abuso delle intercettazioni telefoniche, oggi non racconteremo questa storia (si parla di coraggio ma io penso sia dovuto al tempo, tra lodo alfano, legittimo ipedimento, salva processi e amenità varie non hanno ancora trovato il tempo per abolirle le intercettazioni eppure sono convinto che il PD almeno su questo tema sia molto appiattito sulle tesi del nano di Hardcore). Invece no, a furia di fermarsi davanti ai magistrati, ai Di Pietro, e ai Santoro, eccoci qua. Una inchiesta nata per caso (lo ammettono gli stessi pm) oltre un anno fa a Trani (una questione di carte di credito e di tassi d’usura), per caso arriva a coinvolgere (su altri fatti) Silvio Berlusconi, il direttore del Tg1 Augusto Minzolini, quest’ultimo guarda caso inviso a magistrati (Minzolini inviso ai magistrati mi suona nuova ma secondo Sallusti la cosa è certa) e sinistra che da tempo ne chiede il licenziamento. E sempre per caso tutto ciò viene reso pubblico a due settimane dalle elezioni (secondo Sallusti le porcate della politica è molto meglio saperle dopo le votazioni anche perchè se no la gente si incazza e non ti vota, giustamente, certe cose è molto meglio saperle dopo, è meglio per il “popolo” sapere dopo 10 anni di essere stati governati da un corruttore od eventualmente dagli amici dei furbetti del quartierino) così come casualmente (se “casualmente” le intercettazioni riguardano D’Alema Fassino e compagni sono leggittime e frutto di meritorie inchieste giornalistiche, e questo lo penso anch’io, se per caso riguadano il loro proprietario è un complotto tra magistrati e Travaglio, in questo caso vedo una certa ipocrisia per non dire servilismo) le carte passano, per fare il botto, dalle mani del solito Travaglio (che è una balla colossale perchè l’inchiesta del Fatto è stata curata da Antonio Massari, ma è sempre meglio dare la “colpa” a Travaglio che l’altro non lo conosce nessuno).
Questo si che è vero giornalismo, un po come l’assoluzione di Mills sul TG1.
Il Tg1 dice che Mills è stato assolto. Presentata anche la nuova sigla con il sole che gira intorno alla terra. [francesco cocco].www.spinoza.it
Naaaa, ma quel servizio e quel titolo del tg1 furono frutto di un banale errore.
L’atro giorno a Tetris in un intervista e Emilio Fido proprio alla domanda su cosa ne pensasse di Minzolini e dell’assoluzione Mills dice:”…si è distratto”. Era accecato dalla propria pelata.
Quella della “assoluzione di Mills” è una definizione non corretta (trattandosi di “annullamento” di una condanna per prescrizione) usata una volta e non da Minzolini, ma da un giornalista del Tg1. Però tanto basta alla sinistra per armarne un caso nazionale di gravità esemplare.
Minzolini è di parte? Anche Santoro lo è (anche ex eurodeputato). Anche Curzi lo era. Da sempre il Tg3 è certamente schierato e di parte. Ma per i democratici di sinistra quelli sono casi che non contano.
Nick, non ci si deve mai dimenticare, quando si parla di televisione, del fatto che il Presidente del Consiglio e leader del Pdl è proprietario di tre reti televisive, oltre che di giornali e case editoriali.
Del tutto ovvio che le sue iniziative e pressioni sulla RAI suscitino molte più reazioni di quelle messe in atto da qualunque altro.
Anche la DC, il PCI ed il PSI controllavano la RAI.
Ed anche la sinistra, quando va al governo, piazza i suoi.
Ma nessun leader della DC, del PCI e del PSI aveva tre televisioni. Nè le hanno Di Pietro o Bersani.
A Mediaset, a detta di alcuni dei giornalisti più autorevoli che vi hanno lavorato – Mentana e Maurizio Costanzo – non si è mai lamentato nessuno di pressioni di carattere politico nella scelta editoriale. La pressione politica editoriale sulla Rai, viceversa, è un fatto acclarato e storicamente documentato.
Minzolini sicuramente è politicamente simpatizzante per il Pdl, o almeno non lo è per la sinistra. Solo e solo per questo lo si accusa e lo stigmatizza come ‘servo’ di Berlusconi. Telefonate e loro legittimità a parte, trovo ipocrita condannare solo lui e ‘dimenticare’ tutto quanto di simile si svolge e si è svolto da parte di tutte le forze politiche, al governo o meno, sinistra e PCI compreso. Per questo facevo gli esempi di Curzi, di Santoro e del Tg3. Solo che sparlare di Minzolini si può ed è ‘democratico’, degli altri tutto il contrario, l’opposto: non si può ed è profondamente antidemocratico. Che differenza c’è tra un editto bulgaro contro Santoro e l’uscita di Di Pietro su Minzolini? E non mi si dica che un Di Pietro, se dovesse vincere le elezioni, non l’attuerebbe (come ha fatto Berlusconi essendo andato al governo). Allora?
Io non accetto doppi pesi e doppie misure: se si è per la libertà d’espressione lo si è sempre e per chiunque, non solo se fa comodo.
Mancanza di memoria storica (per fortuna c’è internet).
Ti segnalo una trasmissione che fece Santoro nel 99 (presidente del Consiglio D’Alema)
http://www.repubblica.it/online/fatti/cosut/cosut/cosut.html
(è alla fine dell’articolo)
Dall’Italia partivano i bombardieri NATO verso Belgrado e Santoro faceva una trasmetteva da un ponte proprio lì.
Minzolini si comporterebbe allo stesso modo ?
Santoro lavorava per Mediaset e l’anno dopo torno in Rai.
sinistro, ammetterai che la scelta belligerante di D’Alema era tanto politicamente di rilievo quanto evidentemente e storicamente poco “di sinistra”. Dunque non trovo così sorprendente che ci fosse chi, come Santoro, che, pur dello stesso partito, se ne dichiarasse apertamente contrario. Su uno Spatuzza, su un caso D’Addario, sul problema delle intercettazioni, invece, non vedo perché ci si debba meravigliare che un Direttore di giornale possa condividere la linea governativa.
Quanto a Santoro – che per inciso considero uno dei migliori giornalisti televisivi in circolazione – credo che il suo passaggio da Mediaset alla Rainon sia dipeso dal ‘clima insopportabile’ che aveva trovato nelle tv di Berlusconi: più che la censura poté il denaro, o quantomeno il potere, se non la pura scelta personale. Non credo cioè che si possa considerare il passaggio di Santoro alla Rai come una scelta ‘partigiana’.
Sant’ORO ha sempre dichiarato che quando era a Mediaset MAI ha avuto problemi su quanto volesse fare nelle e delle sue trasmissioni.
http://www.ilgiornale.it/interni/al_tg1_club_tessere_di_sinistra/13-03-2010/articolo-id=429072-page=0-comments=1
Che differenza c’è tra un editto bulgaro contro Santoro e l’uscita di Di Pietro su Minzolini?
Che l’editto bulgaro arrivava dal presidente del consiglio in carica?
e il non piccolo particolare che dopo l’editto bulgaro Santoro ha perso il programma.
Ma ha trovato un “giudice” che ha DECISO i palinsesti di una TV di Stato : mai successo in altro Paese “democratico”.
SOLO in IRAN e similari.
Nononono nick caro. L’assoluzione di Mills è passata dentro l’articolo e nei titoli del tg, che di norma sono di competenza della direzione. In molti hanno chiesto a Minzolini di rettificare la “distrazione”. Sarebbero bastati 20 secondi. Il direttorissimo non ha nemmeno risposto. In compenso ha promosso il giornalista responsabile del servizio-truffa (arrivato dietro Minzolin da Libero).
Come detto in continuazione, qui il problema è che intenzionalmente si contraffanno dei fatti, e voi che quando lo fa Santoro vi indignate (secondo me giustamente) non dite un cazzo, anzi minimizzate.
E poi, quando abbiamo stabilito che sia l’uno che l’altro sono di parte, in campagna elettorale che fa la vigilanza? Spegne Santoro così può operare solo la “parte” filogovernativa?
Ma stiamo scherzando?
Se è per questo hanno spento pure Vespa. O pure lui è una voce dell’opposizione?
Non è affatto mia intenzione glorificare il giornalista Minzolini, che probabilmente, se è vero quello che riporti, nel caso specifico ha chiaramente torto. Quello che trovo scorretto è chiamare ‘servo’ solo chi sta dalla parte opposta alla sinistra, mentre chi sta dalla loro, pure se sbaglia (e l’editto bulgaro qualche motivazione legittima ce l’aveva anch’esso), se lo si fa tacere è un ‘martire’.
Proviamo tutti ad essere obiettivi. A cominciare da noi stessi. Magari se ne esce tutti un po’ meglio.
Ecco hanno spento pure Vespa solo per spegnere Santoro. Mi pare davvero paradossale.
Il consiglio di stato ha respinto il ricordo pdl. E’ la sesta bocciatura. Mi pare possiamo smetterla di parlare di complotto adesso, o no?
A me pare sfugga a tutti il senso di certe questioni.
-E’ giusto che in nome della democrazia si facciano eccezioni alle regole di presentazione delle liste?
-E se è giusto, questa ECCEZIONE deve valere anche per tutti gli altri?
-E’ giusto che ad un errore di un uomo di un partito corrisponda un atto di forza per cambiare le regole in corsa?
Il resto, le manifestazioni sono lo specchio di un malcontento generale, di MODI della politica che non piacciono.
Nick, che reputo l’unico di questo blog capace di scrivere senza eccessi di faziosità, dovresti saperlo, le MANIFESTAZIONI PACIFICHE sono sempre un ATTO DEMOCRATICO, anche quando nascondono o palesano un ATTEGGIAMENTO ANTIDEMOCRATICO…
..non credi?
Certamente sono manifestazioni legittime e democratiche. Quello che contesto è il ritenerle giuste solo perché fatte da una parte e contro qualcuno.
In questo caso, poi, più che democratiche mi sembra più corretto e obiettivo definirle ‘di propaganda’, fatte a soli fini elettorali. Esattamente come quella che si terrà il 20 marzo dal Pdl.
Insomma, mi pare che a sinistra, da sempre, nonostante la sua supponenza democratica, si faccia fatica ad essere obiettivi nel riconoscere le cose.
Come, appunto, manifestare per la libertà d’espressione dei giornalisti che piacciono, mentre per quelli che non piacciono si manifesta per ‘cacciarli a pedate’.
Regole Day: Questura Roma, in piazza 25mila persone
13 Marzo 2010 17:56 POLITICA
ROMA – Sono circa 25mila, secondo la Questura di Roma, le persone che stanno manifestando in piazza del Popolo, nella Capitale, contro il decreto salva-liste. Le stime degli organizzatori parlavano di circa 200mila presenze. (RCD)
…ma caro nick, non sarebbe + semplice vietarle le manifestazioni di “propaganda” (che cazzo voglia dire poi?), lo ha fatto un sindaco leghista vietando una manifestazione sindacale perchè metteva in pericolo una strada appena rifatta, non male eh?
dopo aver vietato programmi che parlano di politica in campagna elettorale, dopo telefonate fatte x ben spiegare ai propri dipendenti come ci si deve comportare, dopo un’informazione palesemente sbilanciata a favore dell’unto di dio, vietiamo anche i cortei e qualsiasi manifestazione….. e che cazzo, non ne possiamo + de ‘sta gentaglia che si lamenta mentre qui è il paradiso.
E’ chiaro che questa storia sia stata l’occasione da sfruttare come propaganda elettorale.
Ma se a me non piace tale strumentalizzazione quello che mi piace molto meno è la strumentalizzazione del presidente del consiglio che PER L’ENNESIMA VOLTA ha gettato discredito sulla magistratura con il solito slogan TOGHE ROSSE (subito percepito e ribadito, senza un briciolo di razionalità, da tutto il popolo di adoratori Berlusconiani).
Sono sempre troppo pochi gli italiani capaci di guardare la politica con il giusto distacco.
Quel distacco che non prevede una presa di posizione a prescindere. E soprattutto una difesa dei politici che abbiamo votato.
Ma chiedo davvero troppo. Essere faziosi è nel nostro DNA. Questo a mio avviso ci pone al vertice dell’elettorato più stupido d’Europa se non del Mondo.
E chi, come me, prova a farlo notare viene additato come comunista, tanto per CONFERMARE L’IDIOZIA DILAGANTE.
Quel tipo di idiozia è un problema reale. Scrivo su questo blog per combattere anche quella idiozia.
Di idioti e di idiozie ce n’è sempre e ovunque. Ma c’è sempre e comunque qualcuno che non lo è e che, facendosi sentire ed esponendo il suo pensiero, il più delle volte quelle idiozie può sconfiggere.
Chiamasi buona politica.
In ogni manifestazione politica i dati degli organizzatori si differenziano sempre di molto dai dati forniti poi dalla questura.
Personalmente sto ancora aspettando il Si Berlusconi Day.
Minzo Lin è un servo della gleba anzi lo è sempre stato basta andarsi a vedere cosa scriveva negli anni 1990. In ogni caso non va cacciato a pedate, va solo regalato a Mediaset nella speranza che riesca a mandarla a puttane cosi come ha fatto con l’ex tg più ascoltato della tv italiana.
E’ dalla fine degli anni ’60 che Specchia, “grande dirigente del PCI” fece una commissione di studio del Partito per MONITORARE la piazza dove hanno manifestato oggi.
Il risultato fu che stipati come sardine nella rete del pescatore, al massimo ci stanno 40 mila soggetti.
Oggi un quinto della piazza era utilizzato per il palco e distanza di sicurezza transennata e per alcuni gazebo.
Fate i conti di quanto può aver sbagliato la Questura.
Luciano, per la precisione, considerando di 200×100=20.000 m2 la superficie della piazza (e già sto esagerando di circa 5.000 m2…), se ogni persona avesse avuto una superficie di 25×25 cm per appoggiare i piedi (cioè 8 persone al m2, praticamente sardine nella scatoletta, non nella rete
) si sarebbero raggiunte le 160.000 persone.
Come al solito, numeri gonfiati.
Come lo sciopero CGIL… un buon 50% ha “fatto sciopero” per farsi il finesettimana lungo. Ma l’importante è il pensiero…
mi scusi signor attonito, ma se ogni 25X25 ci sta una persona, allora le persone in un metro quadro sono 16.
quindi un massimo di 320.000
Mi scusi signor Zappa, ovviamente ha ragione. Pardon. Mi cospargo il capo di cenere.
Resta il fatto che non sarebbe umano stipare tale mole di gente in quella misura.
e infatti han detto 200.000 persone.
poi, non so se sei mai stato a una manifestazione,ma non tutti ci stanno tutto il tempo c’e’ chi arriva prima e va via prima, c’e’ chi arriva dopo e va via dopo e, naturalmente, c’e’ anche chi ci sta tutto il tempo.
magari non erano 200.000, ma 25.000 e’ una puttanata.
Trovo inutile e insignificante anche questa disputa e accanimento sui numeri. 201.000 o 49.000 poco cambia sul giudizio politico complessivo di quella manifestazione.
L’unica certezza e verità è che quella manifestazione è stata ben lungi dall’essere un raduno oceanico. Oltretutto poco omogeneo e seriamente motivato o giustificato. Tranne che per certificare l’esistenza in vita della sinistra.
Pensa che hanno detto di essere 1 mln tra tutte le manifestazioni fatte : una bufala continua.
Ed i dati della partecipazione allo sciopero sono inconsistenti al massimo : pochi anche quelli che indichi, che di solito davvero stanno a casa per fare i 3 giorni di fila.
Avevo previsto che anche ieri sarebbe andata MALE : non era mica difficile, visto il risultato di venerdì.
A Mediaset, a detta di alcuni dei giornalisti più autorevoli che vi hanno lavorato – Mentana e Maurizio Costanzo –
non si è mai lamentato nessuno di pressioni di carattere politico nella scelta editoriale
A parte il fatto che hai citato due che non ci lavorano più … chi sono i direttori dei Tg mediaset?
Se io metto a dirigere il Tg uno che la pensa come me, mica gli devo far pressioni. Fa da solo. Mentana fu cacciato per far posto a Rossella proprio perchè quest’ultimo garantiva di più una certa linea.
Io non accetto doppi pesi e doppie misure: se si è per la libertà d’espressione lo si è sempre e per chiunque, non solo se fa comodo.
Nick. Il doppio peso e la doppia misura esiste perchè uno pesa già il doppio degli altri e tende pure a debordare.
Mi spiace ma trovo francamente inaccettabile che si parli di questo problema facendo finta che Berlusconi non sia Berlusconi
Costanzo giornalista? Giornalista autorevole?!?! O_o
Ad ogni modo quanto ha “resistito”? 25-30 anni… alla faccia di turarsi il naso, praticamente è quasi morto asfissiato!
Mentana fu cacciato (nel 2009 per quel che mi riguarda) perchè voleva fare di una tragedia personale uno show a danno economico dell’azienda (perchè di azienda commerciale trattasi) per cui lavorava da 17 anni.
Hai ragione sulla libertà d’espressione, ma nel servizio pubblico è d’obbligo l’imparzialità. La pagano tutti, quindi è giusto, nonchè stabilito nei regolamenti (carta straccia a quanto pare) che tutti siano rappresentati. Fare trasmissioni di tiro al piccione-Silvio è eticamente ripugnante. Per un servizio pubblico.
Paradossalmente Santoro sarebbe più libero a Mediaset.
Berlusconi ha comunque contattato la persona giusta: il suo rappresentante nell’authority. Tutti hanno i propri referenti, anche il PD. Quindi smettiamo di chiamare l’AGCom “autorità” perchè implicherebbe l’indipendenza. Cosa che non può avere per le modalità con cui vengono scelti i membri, ideate da Maccanico, sotto il governo Prodi I (anno 1997).
Costanzo ha sempre dichiarato, nelle SUE trasmissioni e nelle interviste su carta stampata in genere, 2 cose : la mia LIBERTA’ non è MAI stata in discussione, ho sempre fatto e detto ciò che ritenevo di fare e dire, il Maurizio Costanzo Show l’ha dimostrato sino all’ultima puntata ; NON credo e MAI crederò che Berlusconi sia mafioso o colluso.
E questo Maurizio Costanzo è quello che HA SEMPRE DICHIARATO di votare a sinistra, escluso alcune volte ultimamente che ha deciso di non votare ( quindi MAI ha votato Berlusconi ), ma non solo questo : è stato da sempre il “genio del Marketing di un certo D’Alemallah” e lo disse anche in una trasmissione in cui aveva Silvio Berlusconi presente per un’intervista ( a parte che è capitato poche volte, mentre per quelli di sinistra con D’Alemallah in testa, non si contano ).
Ed è andato via SOLO perchè per tutto il periodo che ha fatto a Mediaset, SEMPRE HA DETTO CHE AVREBBE VOLUTO FINIRE LA SUA CARRIERA IN RAI.
BERSANI E LA SUA ACCOZZAGLIA SE LA SOGNANO UNA DEMOCRAZIA COME A MEDIASET.
Quanto poi al “non fa pressioni” ricorderei anche la vicenda Montanelli.
Quella dell’editore ultra-liberale mi sembra un pò una favola.
Ed in ogni caso, è una situazione anomala perchè è tutto e solo fondato sul suo (presunto) buon cuore.
Il ragionamento di chi dice che non è anomala è infatti il seguente:
Ma lui è buono e non ne approfitta.
Ok. Ma se domani decide di non esserlo più?
Che mezzi hai per frenarlo?
Piddi, non mi dire che tu sei di quelli che ritengono il nostro un paese senza libertà di stampa e d’espressione per colpa di Silvio Berlusconi.
La tv che piace a Berlusconi è quella tipo Tg4 di Emilio Fede. Onestamente, quanta parte della televisione – considerando le reti principali, cioè quelle Rai, ma anche le stesse reti Mediaset, per non dire Sky, La7 e le tv minori – può essere considerata di quel tipo, cioè a sua immagine e somiglianza, quindi ‘sotto la pressione’ diretta e determinante di Silvio Berlusconi? A me, sinceramente, pare molto poca, sicuramente molto meno di quella parte che invece – e chiaramente – non solo sfugge alla sua pressione e al suo controllo, ma è quanto di più distante possa essere dai suoi desideri.
Anche se Berlusconi si svegliasse domani con la voglia di fare il dittatore, probabilmente la conseguenza sarebbe una reazione ancora più forte di quella parte a lui avversa e che non manca certo già ora nella televisione italiana. Quanto al famoso Tg1, è solo il solito Tg filogovernativo che è sempre stato: non vedo perché non dovrebbe più esserlo proprio con Silvio Berlusconi al governo. Insomma, mi pare che si abbia la tendenza a fare di una situazione tutto sommato ‘normale’ (almeno in Italia) una eccezione che non ha riscontro. Prova ne sia che il nostro ‘dittatore’ le elezioni, televisione o no, le ha vinte come le ha perse. E non mi sembra proprio che in Italia, anche senza Berlusconi, ci sia mai stata una televisione pubblica libera dall’influenza dei partiti principali.
Dunque, di quale dittatura stiamo parlando?
Tu a Berlusconi gli fai un torto a dire così. Fede è una, solo una delle televisioni – o meglio del tipo di informazione – che gli piace. Lui conosce benissimo che cosa significhi rivolgersi a un pubblico diversificato. Il tg4, come tutta rete4, si rivolge a un determinato segmento di pubblico. Il tg5 di Rossella/Mimun a un altro. Il tg1 a un altro ancora. Studio Aperto ancora a un altro. Matrix fa l’approfondimento e per carità di patria non dico come. Berlusconi ha scelto tutti questi direttori, e parla regolarmente per loro quando hanno dubbi sulla linea da seguire. Il tg2 è appaltato agli alleati del Cav. Vespa è Vespa, certo non un amico dell’opposizione. E poi ci sono alcuni importanti programmi di sinistra. Sono 3 o 4? Troppi, devono tacere.
Dimmi, qual è la proporzione accettabile? 10:1? 20:1?
A parte gli scherzi e i luoghi comuni, quali trasmissioni pensi siano determinate da Berlusconi e determinanti per poter dimostrare una sua dominanza nell’informazione politica in Italia tale da sostenere che nel nostro paese non c’è libertà d’espressione?
Matrix (dopo Mentana)? Il tg di Fede (quanti lo vedono)? Striscia la notizia (non mi pare)? Studio aperto? Porta a porta (edulcorato e istituzionale, ma non certo dichiarabile schierato tout court)? Gli unici a poterne avere sono forse gli editoriali di Minzolini. Ma dall’altra parte, vogliamo mettere con Annozero, Ballarò, gli editoriali del Tg3, Fabio Fazio, la Dandini, ma lo stesso Zelig (qualsiasi comico che accenna di politica lo fa contro Berlusconi)?
10:1 lo intendevi a favore o contro Berlusconi?
Non devi fare la caricatura di quello che dico per potermi attaccare meglio. Io non ho parlato né di dittatura né di mancanza di libertà di espressione. C’è come ho detto una posizione dominante di Berlusconi in tv che è indubbia. E che si rafforza nel tempo, man mano che il Capo sceglie direttori sempre più falchi, Minzolini è l’ultimo, ma prima c’è stato Rossella, Giordano eccetera.
Durante il caso D’Addario le rassegna stampa di tg1 e tg5 non facevano vedere le prime pagine di Repubblica e del Corriere se contenevano titoli con la parola ‘escort’. Ma ti pare?
Ho visto una puntata di Matrix sulla sentenza Mondadori che era semplicemente scandalosa, peggio di Santoro.
Ho visto un’infinità di servizi del tg5 e tg1 reticenti e incompleti o apertamente di parte su decine di argomenti.
Sugli argomenti eticamente sensibili, più Berlusconi si è spostato a destra più i tg hanno cominciato a raffigurare una realtà grottesca e inesistente. Palle spaziali su Eluana in tutta Mediaset e Rai, manipolazioni sfacciate su ricerca scientifica, gay, ru486, aborto. Parla la Roccella: è vangelo. Parla Marino: è un coglione irresponsabile.
Non c’è un solo tg tranne il tg3 che stia raccontando agli italiani che lo scandalo pedofilia ormai lambisce il papa. La notizia non passa nemmeno su Mediaset: passa direttamente la replica di Lombardi.
Fede ha il suo pubblico, saranno pochi ma non a caso a loro Berlusconi ha parlato col videomessaggio proprio ieri. Perché? Perché a loro può raccontare quello che gli pare, anche le cose più assurde: gli crederanno. E Berlusconi non è uno che spreca tempo in operazioni inutili. A ogni segmento la sua comunicazione mirata, dai, ormai lo sappiamo.
Quanto a Montanelli, lui era un giornalista ‘anarchico’ in quanto ribelle e insofferente quasi a tutto: il comunismo, la Dc, i nostalgici del fascismo, il perbenismo, le convenzioni culturali, la morale cattolica, ecc.ecc.
Quella verso Berlusconi non era che una sua ennesima insofferenza a qualsiasi persona o situazione che, in qualche modo, potesse contrastare la sua ‘libertà’: soprattutto trattandosi della sua libertà economica di editore. Non credo proprio che uno come lui temesse la ‘pressione’ di un Silvio Berlusconi per quello che intendeva scrivere. Del resto non l’avrebbe mai assecondata, pure sotto tortura.
Semplicemente ambiva (ad una certa età e ad un certo livello di maturità professionale) ad essere l’editore di sé stesso, per non subire la pressione di nessuno: di Berlusconi come di qualsiasi altro.
allora, la rai è controllata dal governo e mediaset è sua ma lui non approfitta di ciò.
e le telefonate in cui fa pressioni sono illegali.
montanelli ha scritto quello che ha scritto perchè era un vecchio pazzo insofferente.
le elezioni le ha anche perse (però una volta con la maggioranza dei voti assoluti e l’ltra in realtà l’ha pareggiata. nonostante i numerosi brogli dei comunisti) ma il conflitto di interessi non lo vuole assolutamente risolvere, anzi, si: non è più presidente del milan.
nick, ma ti rendi conto?
E’ incredibile come racconti la storia prescindendo completamente da quello che Montanelli ha detto e ridetto in prima persona. Ma dì che era un vecchio rancoroso, fai prima
Beh, all’epoca del contrasto con Berlusconi era sicuramente un uomo più che maturo
Non avendo avuto mai, nemmeno da giovane, un carattere facile e accomodante, è facile ritenere che non abbia avuto nei confronti di un personaggio come Berlusconi (e non dico altro) una insofferenza meno che pari a quella che ha sempre dimostrato. Ma non certo esclusiva per lui. Ne solo motivata solo da contrasti personali. Semplicemente era in una fase della vita nella quale avrebbe desiderato fare l’editore di sé stesso. Altro che rincoglionito
Montanelli è sempre andato d’accordissimo con Berlusconi. A detta loro e di tutti i testimoni. Fino a quando Berlusconi non gli ha chiesto di farsi giornale di partito.
Può darsi che Montanelli ‘andasse d’accordo’ con un editore come Berlusconi (del resto è stato così per qualsiasi altro giornalista che abbia lavorato con lui, Santoro compreso), ma che lo stimasse veramente non lo credo proprio verosimile. Che Berlusconi possa aver chiesto a Montanelli di fare un giornale di partito mi pare una sciocchezza colossale: primo perché Montanelli non si sarebbe mai reso disponibile a una cosa del genere, secondo perché Berlusconi ne era perfettamente consapevole e non si sarebbe mai sognato di proporgli una cosa simile. Semmai, quella del ‘grande rifiuto’ mi pare più verosimilmente una buona scusa da parte di Montanelli per giustificare ‘il grande strappo’, cioè la sua mancata riuscita a diventare editore di un grande proprio giornale. Orgoglio e vanità sono debolezze alle quali non sfuggono anche, se non soprattutto, grandi personalità come Montanelli.
Senti, ma le cose sono davvero molto semplici. Berlusconi decide di scender in politica e dice a Montanelli “naturalmente, visto che tu dirigi il mio giornale, mi aspetto che mi appoggi”. Montanelli risponde “manco per niente, io appoggio chi mi pare”. Berlusconi allora si presenta senza preavviso in redazione e prima che Montanelli arrivi impartisce ai giornalisti una lezione su cosa si aspetta da loro. Montanelli, scavalcato, si incazza e sbatte la porta.
Ci sono i testimoni, mica parliamo del pleistocene.
Perchè non scrivete a Paolo Granzotto o a Cervi, la “spalla di Indro”, e chiedete come davvero andò la faccenda ?
Io la conosco nei minimi dettagli e se vuoi, NIK, te la mando ovvero a DAW e poi verifichi dalla risposta che ti daranno se ho sbagliato qualcosa.
Tieni conto che con Montanelli, anche dopo che tornò nella “stanza” del CORSERVA, ho mantenuto i rapporti “epistolari” anche sulla faccenda e, devo dire, sul vero problema che portò all’apertura della Voce, non contestò ciò che gli scrissi più volte : perchè non poteva, toccato nel “vivo” della sua incapacità di essere Direttore e Amministrativo, anche e proprio perchè sulla seconda era incapace.
Buona domenica.
Certo, per immaginare Montanelli che risponde a te non basterebbe James Cameron.
E continui ad essere presuntuoso come pochi, return.
Ciò non toglie nulla a quanto ho scritto, ma come ogni presuntuoso, rimarrai dentro la tua cacca.
Tu confidavi che montanelli rispondesse A TE e IO sarei il presuntuoso?
cacca cicca bua
nick. per favore.
è certo, provato ed assodato che montanelli fu cacciato perchè berlusconi entrava in politica e voleva un giornale che lo appoggiasse.
Piddi, tu hai citato il caso di Montanelli come dimostrazione della mancanza di vera liberalità dell’editore Silvio Berlusconi. Se per ‘liberalità’ intendi il fatto che un editore che scende in campo in politica possa mantenere un direttore del suo giornale dichiaratamente contrario alla sua discesa in campo e dunque non solo indisponibile a sostenerlo, ma pronto a dargli contro (come infatti ha fatto), allora si: Berlusconi è un ‘illiberale’.
Ti renderai tuttavia conto che pretendere un grado tale di ‘liberalità’ è forse eccessivo per chiunque: Berlusconi era l’editore del Giornale, sapeva benissimo che non poteva né chiedere, né tantomeno pretendere un atteggiamento men che meno indipendente -ma con tutta probabilità ostile- da parte di un uomo come Montanelli, e dunque quella situazione non poteva fare altro che risolversi. Da parte di entrambi, per quanto pattuito dall’inizio:
“Da un’intervista audiovisiva rilasciata ad Alain Elkann si evince che la loro separazione fu presa di comune accordo. Nell’intervista con Elkann, Montanelli spiega meglio la dinamica della sua uscita dal Giornale. Egli, riferendosi a Berlusconi, afferma: “gli dissi: io non mi sento di seguirti in questa avventura, noi dobbiamo separarci, fu una separazione consensuale tra me e Berlusconi. Il patto su cui si reggeva la nostra convivenza, che era stato scrupolosamente osservato da entrambe le parti (ossia “Berlusconi è il proprietario del Giornale, Montanelli ne è il padrone”), era venuto meno” [39].” (tratto dalla voce Montanelli su Wikipedia)
Ammetterai che desiderare per il giornale del quale si è editore, nel momento (era il 1994) in cui si sta per intraprendere un’azione importante come quella di scendere direttamente in campo per la guida del paese, un direttore del proprio giornale “non dichiaratamente contrario” è qualcosa di un po’ diverso che voler sostenere che Berlusconi sia “illiberale”.
Quanto alle dichiarazioni che ebbe poi a fare Monanelli, rientrano in quel quadro complessivo del carattere e dell’età del personaggio, e sarebbe stato strano che non rivelassero un certo rancore e risentimento per Berlusconi in ragione di quello che quella situazione gli aveva fatto perdere (e non riuscito a recuperare nelle esperienze successive).
Perfetto. Non mi venire però a parlare di “piena autonomia” del direttore però. Quella finì con la discesa in campo.
http://www.youtube.com/watch?v=1BoJtPp9oQY
meglio di tante parole.
Mi pare di essere stato abbastanza fedele nella mia sintesi. Mi stupisco che essendo tutto agli atti girino ancora versioni d’invenzione.
Le mitiche frasi di Montanelli su Berlusconi.
– “…….Berlusconi è una di quelle malattie che si curano con il vaccino. E per guarire da Berlusconi ci vuole una bella dose di vaccino Berlusconi. Bisogna vederlo al potere”
– “Berlusconi è il più grande piazzista del mondo….”
- “Berlusconi è un uomo che ha risorse inimmaginabili, che ha della verità un concetto del tutto personale, per cui la verità è quello che dice lui. E a questa sicumera, forse a forza di dire bugie, ci crede, forse diventa un bugiardo in buona fede perché questo lo faceva anche prima”.
– “Sono convinto che governerà senza quadrate legioni, con molta corruzione”
– “Chiagne e fotte, dicono a Napoli dei tipi come lui. E si prepara a farlo per cinque anni di seguito”
- “Veramente la scoperta che c’è un’Italia berlusconiana mi colpisce molto: è la peggiore delle Italie che io ho mai visto, e dire che di Italie brutte nella mia lunga vita ne ho viste moltissime. L’Italia della marcia su Roma, becera e violenta, animata però forse anche da belle speranze. L’Italia del 25 luglio, l’Italia dell’8 settembre, e anche l’Italia di piazzale Loreto, animata dalla voglia di vendetta. Però la volgarità, la bassezza di questa Italia qui non l’avevo vista né sentita mai. Il berlusconismo è veramente la feccia che risale il pozzo”.
- “E’ strano: io non avevo mai preso parte alla campagna di demonizzazione: tutt’al più lo avevo definito un pagliaccio, un burattino. Però tutte queste storie su Berlusconi uomo della mafia mi lasciavano molto incerto. Adesso invece qualsiasi cosa è possibile: non per quello che succede a me, a me non succede nulla, non è che io rischi qualcosa, è chiaro. Quello che fa male è vedere questo berlusconismo in cui purtroppo è coinvolta l’Italia e anche tante persone perbene.”.
Berlusconi ha un concetto tutto suo di libertà, infatti ha cacciato o fato cacciare dalla Tv biagi santoro luttazzi guzzanti, gente come Paolo rossi Massimo Fini Oliviero Beha ed altri sono scomparsi dalla Tv perchè troppo liberi per uno che si crede (bis)unto dal signore.
X Baroni
Granzotto e Cervi si sono venduti al Berlusconismo, pecunia non olet avranno detto (purtroppo c’è anche chi lo fa gratis), infatti basterebbe mettere a confronto alcuni loro articoli del “prima” e del “dopo” per vederne l’incoerenza.
Mi stupisco che tu che tu trovi una prova la conferma a quanto sostiene Montanelli da parte di Montanelli stesso.
Pensi che sia così strano che lui (conoscendo la sua storia ed il suo personaggio) ambisse in una fase matura della propria vita a non rispondere ad un editore diverso da sé stesso?
Poi è chiaro che l’elemento scatenante della rottura è stato la discesa in campo di Berlusconi. Ma la situazione era forse già matura e alimentata anche da altro. Compreso una giusta dose di umana ambizione e supponenza delle proprie capacità. Purtroppo per lui disattese. Non pensi sia normale anche una certa dose di risentimento personale?
Montanelli aveva già costruito tutta la partita della Voce, sei mesi prima ( forse otto ) che Berlusconi facesse la dichiarazione su Fini candidato sindaco a Roma.
Cercate tutta la partita dove volete e vedrete che le date coincidono su quanto ho detto.
Cercate anche cosa chiese cilindro a Berlusconi, l’ennesima richiesta da 10 mld per ristrutturare il Giornale e la stamperia con macchiari nuovi : guardate la data della richiesta e cosa chiese Berlusconi a cilindro, poi rivedete la data della discesa in campo.
COJONES.
Francamente questa arrampicata di specchi di Nick la trovo risibile e penosa. Ancora una volta sottolineo la sintesi di Piddi, è osceno parlare di Berlusconi facendo finta che non sia Berlusconi. Ogni vostro tentativo di definire lo scempio delle regole, scritte e non, di civile convivenza che fa quell’uomo, come assolutamente normale e democratico, suona a dir poco buffo. Volendo usare un pietoso eufemismo. Insomma per non dire quanto fate ridere.
Per non parlare di quanto siete irritanti nel rivoltare argomenti a seconda della bisogna.
Se si dice che la TV è un formidabile strumento di propaganda col quale Berlusconi è arrivato dove è arrivato, rifiutate la tesi adducendo la flebile e poco scientifica spiegazione che gli italiani non sono stupidi. Quando però il capo chiede di chiudere le uniche due voci dissidenti dell’informazione pubblica, allora sono stupidi perchè si lasciano influenzare da Floris e Santoro.
PS, quando si fa il conto delle presenze durante le manifestazioni, il dato che conta, non è quello falso della questura che fotografa la piazza nell’istante t, fa il conto delle persone e poi toglie , o aggiunge uno zero per compiacere il manovratore. Il dato reale tiene conto del turn over, dell’avvicendamento, della gente che arriva, sta mezzora, un ora e se ne va, poi ne arriva altra eccetera eccetera. Il conto si fa sul flusso. Questa storia dei metri quadrati è una gigantesca sega mentale. Non funziona così. Per quanto gonfiato, il dato più attendibile rimane sempre quello degli organizzatori.
AHAHAHAH, RIDICOLO !!!
Vai fesso, quando trovi qualche cagata da incollare torni. I tuoi grugniti non aggiungono molto alla discussione.
http://linkati2lu.files.wordpress.com/2009/11/il-12-marzo.doc
Scemo sei, impastato di cretinerie e ideologia stantia, che puzza da morto.
Già nel 2007 la Questura aveva definito la capienza delle piazze romane. Secondo tali dati piazza del Popolo ha una capienza massima di 68.400 persone; realisticamente la piazza gremita come ieri ne contiene 50.000. Ad esse vanno aggiunte quelle nelle vie adiacenti, e ovviamente, come dice Google, la partecipazione ad una manifestazione deve tener conto del turn-over, del flusso etc. etc.
Google: “Francamente questa arrampicata di specchi di Nick la trovo risibile e penosa. Ancora una volta sottolineo la sintesi di Piddi, è osceno parlare di Berlusconi facendo finta che non sia Berlusconi.”
E chi dice che Berlusconi non sia quello che è, vale a dire il tycoon nazionale della televisione? Quello che sostengo è che anche l’esserlo non comporta l’ammettere che in Italia non esista la possibilità d’esprimere e di manifestare l’opposizione (e spesso qualcosa di più, anche se non soprattutto di tipo personale) nei suoi confronti. Basta scorgere la maggior parte dei giornali, la quasi totalità dell’informazione televisiva (infatti gli editoriali di Minzolini fanno scalpore proprio in quanto ‘eccezione’ ad un quadro generale), la maggioranza dei principali e più seguiti programmi di approfondimento, la totalità della satira, la totalità dell’intrattenimento che faccia un accenno alla politica, ecc.ecc.
Chi è che nega la realtà? Io che dico queste cose o voi che sostenete che non viviamo in un paese ‘libero’ ma assoggettato a ciò che vuole solo e soltanto il tycoon Silvio Berlusconi?
la quasi totalità dell’informazione televisiva sarebbe schierata con la sinistra? Prego? Hai mai visto una puntata del tg2, per esempio? Hai mai visto una puntata del tg5, di recente?
La maggior parte dell’informazione televisiva riporta le notizie che si possono trovare negli altri media. Non mi pare che ci siano nascondimenti della realtà ai cittadini.
O pensi che tali possano considerarsi il fatto che manchi un editoriale di Travaglio sul Tg?
E ti pare male. Molto, ma molto male. E non parlo affatto di travaglio. Ma sopra ti ho fatto un parzialissimo elenco a cui non hai risposto perché evidentemente non guardi mai i tg, o li guardi molto distrattamente.
Tutto quel che riguarda la Chiesa è l’esempio più lampante che certe notizie in tv non vengono date, o vengono molto addomesticate.
“Tutto quel che riguarda la Chiesa è l’esempio più lampante che certe notizie in tv non vengono date, o vengono molto addomesticate.”
E la responsabilità di tutto questo è di Berlusconi. Infatti, come noto, prima di lui sia come politico che come editore, le notizie negative riguardo la Chiesa erano ben diffuse e poste in grande risalto.
Forse sei tu che hai le idee confuse. E che non riesci a vedere altro che il problema Berlusconi anche quando non ha attinenza e giustificazione reale.
hai scritto:
>La maggior parte dell’informazione televisiva riporta le notizie che si possono trovare negli altri media. Non mi pare che ci siano nascondimenti della realtà ai cittadini.
ho risposto:
>Tutto quel che riguarda la Chiesa è l’esempio più lampante che certe notizie in tv non vengono date, o vengono molto addomesticate.
Ripeto: tu confondi due problemi diversi.
1) la scarsa qualità dell’informazione in Italia
2) il dominio della televisione italiana da parte di un tycoon
Esistono entrambi, ma non sono l’uno dipendente dall’altro. Infatti, anche quando il secondo neanche esisteva, il primo era già ben presente.
No, tu non ripeti. Aggiusti il tiro.
Ripetiamo, magari possiamo andare avanti. L’informazione televisiva è peggiore di quella sugli altri media. E’ più collaterale, meno libera, meno critica, e fa capo a un numero di soggetti molto più ristretto.
Uno di questi possiede il maggior gruppo privato e sceglie personalmente i vertici del primo tg del paese, decide che Santoro va controbilanciato e sceglie qualcun altro per condurre un talkshow antagonista. Ma non gli basta, quindi in campagna elettorale si adopera per spegnere la sua trasmissione e anche se questo comporta un blackout totale del sistema.
Ci sono due problemi, è vero: e ovviamente sono collegati.
Certo che sono problemi collegati, ma Berlusconi oltre che influenzarli, ne può essere vittima. Come nel caso delle trasmissioni di Santoro (nelle quali, a prescindere dal tema principale, mai manca l’occasione per attaccarlo e coinvolgerlo come causa almeno collaterale del tema in questione), o la diffusione e il dibattimento mediatico di intercettazioni illegali e riguardanti questioni del tutto marginali se non attinenti a questioni di carattere strettamente privato. Anche questa è cattiva informazione, ma, come puoi capire, Berlusconi non ne può essere considerato l’artefice, bensì la vittima.
«Basta, finiamola con questo scandalo. Quello che bisogna concertare è che la vostra azione permetta di chiudere la trasmissione». A Innocenzi, Berlusconi confida: «L’ho chiesto anche a Calabrò (presidente dell’Agcom, ndr)». Il premier insiste più volte con il commissario. In un’occasione sbotta: «Non voglio più vedere Antonio Di Pietro in tv»
Impartisce ordini, il Caro Leader.
Puntualmente disattesi. Tant’è che Santoro – par conditio a parte – seguirà a fare le sue trasmissioni a lungo.
Se Berlusconi è un dittatore è un dittatore fallito. E proprio Santoro ne è la dimostrazione.
Non seguiti? Allora Santoro va in onda e io mi sono distratto.
Dunque abbiamo un Caro leader che si adopera per spegnere i programmi che non gli piacciono. E ci riesce travolgendo le competenze di parlamento authority e direzione RAI.
E dei magistrati eversori che per due volte bloccano questo disegno “democratico” riconoscendo come illegittime le decisioni prese in seguito a questi abusi.
Vedi te se come narrazione ti convince.
PS Secondo tutti i sondaggi fra il 60 e l’80% degli italiani rivogliono subito i loro talkshow.
Stai facendo riferimento alla situazione attuale in par conditio per queste elezioni (come infatti ho detto nel commento precedente).
Cioè un periodo di trenta giorni particolari. Non farne una generalizzazione che non esiste.
Santoro ricomparirà al cessare di questa situazione particolare (in ragione di una legge non fatta da Berlusconi), assieme a tutti gli altri.
Sei tu che confondi le acque.
in ragione di una legge non fatta da Berlusconi
Ogni tanto mi pari una persona seria, poi scrivi di queste cose
i talkshow sono stati chiusi perché Berlusconi voleva spegnere Santoro. Questo è un fatto, puoi girarci intorno quanto ti pare ma le cose stanno così, lo hanno capito proprio tutti tranne te. E’ incredibile, ma sei vittima di un incantesimo?
Santoro, come dimostrato da precedenti esperienze pre-elettorali, non è in grado di assicurare una minima imparzialità e obiettività nelle sue trasmissioni (tutte caricate a pallettoni nei confronti di Berlusconi; talvolta anche della sinistra, colpevole di non contrastare efficacemente Berlusconi). L’editto bulgaro è nato da questa realtà. Così come la decisione, per annullare in campagna elettorale Santoro (e non solo), di applicare questo schifo di par conditio anche ai talk-show. Sbagliato, certo. Ma si può dire che Santoro ha una parte importante di responsabilità (come sostenuto anche da Vespa)?
Spetta alla RAI e alla vigilanza vigilare sui programmi della RAI, non alla Presidenza del Consiglio dei Ministri. La vigilanza si era dotata di un nuovo regolamento che prevedeva più possibilità, come descritto dalla Bonino proprio ad Annozero. Ma a Berlusconi questo non bastava. Così come non gli bastava aver messo Minzolini a dirigere un tg1 mai così schierato. In tutto, non solo negli editoriali: nella scaletta, nei tempi, nel taglio dei servizi. Così ha ottenuto che la RAI oscurasse Santoro e tutti i filistei. Poi, attraverso pressioni su un organismo ‘indipendente’, lui che è il proprietario di Mediaset – figuriamoci quanto siano credibili le decisioni dell’agcom sulla concorrenza tv, ormai – ha ottenuto che l’Agcom estendesse il blackout a tutti i canali privati, sky e la7, a scanso di equivoci.
Tutto bene immagino.
Bene no. Legittimo, si. Tant’è che quella decisione ha avuto l’avvallo dell’esponente radicale, posizione ribadita ad annozero dalla Bonino.
Ma per te è più facile dire: tutta colpa di Berlusconi.
Tra l’altro scusa: presso chi se non l’Agcom un presidente del consiglio doveva rivalersi per difendersi dagli attacchi (spesso tutto fourché politici e legittimi) di una trasmissione televisiva come annozero? O pensi che Santoro abbia il diritto di fare quel che crede sempre e comunque, campagna elettorale compresa?
Continui a prendere fischi per fiaschi. Non è il regolamento della vigilanza ad essere vergognoso. E’ la decisione della RAI che anziché percorrere le varie alternative ha deciso di cancellare i programmi che lo è.
Ma a te evidentemente piacciono le campagne elettorali mute.
>Tra l’altro scusa: presso chi se non l’Agcom un presidente del consiglio doveva rivalersi per difendersi dagli attacchi (spesso tutto fourché politici e legittimi) di una trasmissione televisiva come annozero?
Certo: presentando un esposto, non chiedendo che sia la stessa agcom a confezionarne uno falso per suo conto. Hai presente la differenza fra parte e giudice imparziale? No? Dovresti visto che la tanto sbandierata – e mai attuata – riforma della giustizia si fonda proprio su questa distinzione fondamentale.
A me no. Ma non puoi attribuire la colpa di questo a Berlusconi, che aveva le sue ragioni per avercela con un Santoro. La decisione di chiudere i talk show non proviene da Berlusconi e nemmeno dal governo, ma dalla Commissione Parlamentare di Vigilanza su iniziativa del radicale Marco Beltrandi. Il regolamento sull’applicazione della par condicio durante la campagna elettorale per le regionali lo ha scritto il radicale Beltrandi di suo pugno, contro – sono parole sue – “l’abitrio assoluto di cui i conduttori hanno goduto sino ad oggi”.
RAI, BELTRANDI: IL REGOLAMENTO DELLA DELLA PAR CONDICIO DELLA VIGILANZA NON PREVEDE LA CHIUSURA DEL TALK SHOW
Roma, 12 marzo 2010
A dichiararlo non sono i radicali, ma Fabrizio Morri, capogruppo PD in Vigilanza, e Roberto Rao, capogruppo UDC in Vigilanza, in una lettera indirizzata ad Agcom del 9 marzo 2010.
“In ultimo, si deve osservare che la decisione della Rai non trova alcun fondamento nella regolamentazione della par condicio approvata dalla Commissione di Vigilanza. Contrariamente a quanto asserito dall’azienda, infatti, il regolamento non impone la sospensione dei programmi informativi, ma prevede unicamente la possibilità di variare il palinsesto per inserire delle tribune elettorali (cfr. art. 3, comma 9 del Regolamento della Vigilanza”).
Questo è il passaggio letterale di una lettera scritta e sottoscritta dal Senatore Fabrizio Morri, capogruppo PD in Commissione di Vigilanza Rai, e dall’On. Roberto Rao, Capogruppo UDCin Commissione di Vigilanza, inviata il 9 marzo 2010 ai componenti dell’AGCOM.
La stessa cosa che disse la Bonino, col regolamente in mano, ad Annozero.
Infatti. Era Santoro (che in trasmissione se la prende infatti anche con la Bonino) a sostenere che non fosse possibile continuare a trasmettere in quelle condizioni e che dunque era vittima di censura, minacciando di trasmettere in qualche modo alternativo o aggirando – per l’ennesima volta – le regole stabilite. Tanto che alla fine, lo hanno fatto tacere sul serio.
Di nuovo: almeno una parte di colpa non è del finto vittimismo paravento e furbo dello stesso Santoro se si è giunti a questo?
Quindi Santoro, assieme agli altri, non è stato tacitato dal nuovo regolamento della vigilanza, ma da una successiva decisione della RAI.
cvd
Ma poi, da anni andate dicendo che ad ogni puntata di Santoro Berlusconi guadagna vagoni di voti, e invece di ringraziare quello lo spegne? Che è, pazzo? Un masochista?
O non sarà che in mezzo alla retorica forcaiola e all’odio viscerale soltanto ad Annozero passano anche fatti che nessun altro se la sente di dire?
E per farti un esempio neutro ti cito di nuovo quella puntata – purtroppo brutta – in cui ad Annozero si parò (a questo punto profeticamente) del Crimen solicitationis. Regnante era se non erro Prodi. Immani polemiche, ma in Italia non s’era mai parlato di uno scandalo che cominciava a squassare la Chiesa Cattolica.
E allora, rovesciando il tuo argomento, è Santoro il problema o anche lui, come Berlusconi, fa parte di un problema più ampio di diritto ad essere informati che in Italia è regolarmente conculcato, soprattutto in tv?
Poi non sono nemmeno d’accordo nel definirli ordini: mi sembrano più uno sfogo scomposto e disperato, dimostrazione della sua frustrazione e impotenza per non riuscire nel suo desiderio di non vedere nella tv pubblica un giornalista sicuramente sgradito e sicuramente a lui avverso.
Appunto: dov’è la dittatura?
Dai Nick chiamarlo sfogo è molto molto riduttivo, perchè mai Masi avrebbe dovuto parlere di una situazione che neanche in Zimbabwe? erano ordini del capo, Santoro sotto elezioni non lo vuole vedere in Tv troppo libero per i suoi gusti da sultano. Non è dittatura certo ma è una vergogna e un pericolo per il futuro, oggi si spengono i programmi scomodi sotto elezione e domani cosa potra succedere?. Infatti Confalonieri lo definiva il “Ceausescu buono”
poverino, era nervoso e aveva bisogno di una spalla amica per sfogarsi
Ma questa svolta ‘finiana’ di Bossi non vi preoccupa?
Difendere il Realismus Socialisticus e’ indegno. Mettiamo
fuorilegge i compagni
Facciamo un po’ di chiarezza sui programmi:
1. Report e Presa diretta non si possone deefinire programmi di sinistra, sono delle serie inchieste giornalistiche che guarda caso tirano in mezzo destra e sinistra senza sconti per nessuno. Definirlo un programma anti-berlusconiano è veramente tendenzioso.
2. Ballarò mi sembra abbastanza equilibrata, Floris non è certo un cuor di leone che aggredisce i suoi interlocutori con domande veramente scomode, si comporta in egual maniera con i politici di destra e sinistra, forse è solo l’introduzione di Crozza a dare fastidio al PDL.
3. Parla com me, che è un programma di intrattenimento/satira è abbastanza anti-berlusconiano, e questo è un suo limite secondo me, di motivi per fare satira sulla sinistra ve ne sono a iosa.
4. Annozero è l’unico vero programma che ha una certa ossessione per il Berlusca (più che comprensibile visto che fu proprio il berlusca a cacciare santoro), programma però odiato tanto da Berlusconi quanto dai vertici del PD ( ed è per questo che mi piace molto), programma che non si è risparmiato nei confronti del PD e del precedente governo Prodi (caso Mastella, le telefonate di Fassino La Torre e D’Alema). Un programma ed un conduttore libero, con le sue idee che possono piacere o meno ma che dà ampio spazio anche a quelle di diverso orientamento.
5. il TG3 purtroppo non lo guardo.
Bene tutto il resto dell’informazione televisiva italiana è nella mani del nano di Hardcore, si tenga conto poi che il 69,3% degli italiani secondo un sondaggio Censis si informa sotto elezione solo con i TG, e ricordo che ultimamente anche nei programmi di intrattenimento tipo Buona domenica o Domenica In si invitano politici in un miscuglio di generi da cui non si capisce un cazzo, potilici grande fratello veline tette e culi.
Non è un regime ma è uno schifo immenso quello che Berlusconi sta facendo alla Tv e alla politica italiana in questi ultimi 15 anni, ed uno squilibrio c’è ed è evidente.
A parte l’analisi discutibile (soprattutto quel “tutto il resto dell’informazione televisiva italiana è nella mani del nano di Hardcore” che non condivido affatto), anche tu, andrea, esattamente come return e come tantissimi altri, tendi a confondere due problemi:
1) lo scarso livello dell’informazione in Italia
2) il dominio della televisione italiana da parte di un tycoon
Due problemi certamente reali, ma indipendenti. Infatti, quando il secondo problema neanche ancora esisteva, il primo era già ben presente.
Attribuire tutte le colpe a Berlusconi dunque (“Non è un regime ma è uno schifo immenso quello che Berlusconi sta facendo alla Tv e alla politica italiana in questi ultimi 15 anni”), anche se comoda e molto comune, è un’opinione certamente sbagliata e fuorviante.
io non nego che il problema preesistesse. Ma di certo Berlusconi l’ha aggravato. Non puoi certo dire che i problemi siano indipendenti. Sono invece, evidentemente, interdipendenti. Come dimostra il fatto che il proprietario di Mediaset scelga il direttore del tg1.
Certo che il problema esisteva anche prima, la lottizzazione rai non l’ha inventata Berlusconi, purtroppo il nano ne ha accentuato la gravità con il suo enorme conflitto di interessi
Ah ecco. Non si può dire che sia colpa di Berlusconi, ma che lui abbia una parte di responsabilità. Già si comincia a ragionare.
Mai detto che era colpa di Berlusconi, sicché…
“Dunque abbiamo un Caro leader che si adopera per spegnere i programmi che non gli piacciono. E ci riesce travolgendo le competenze di parlamento authority e direzione RAI.”
Questo l’hai scritto tu oggi alle 11.15, sicché…
Ma non ti vedo molto attento nella lettura. La situazione generale dell’informazione televisiva, di cui si stava parlando, non è certo solo colpa di Berlusconi, che pure possedendo tre reti almeno per l’operato di quelle tre qualche responsabilità l’avrà pure.
Santoro l’ha spento Berlusconi certo, perché, non è chiaro?
Pungente, efficace e divertente come al solito il resoconto della manifestazione da parte di Giacalone:
http://www.davidegiacalone.it/politica/piazza-sprecata/
Anche in questo pezzo compaiono informazioni scorrette: è più forte di lui.
“Informazioni scorrette”? A parte che si tratta di un articolo d’opinione, non informativo, ma quali sarebbero queste informazioni scorrette?
Forse si riferisce alla frase “dove la cifra da loro proclamata (200 mila) che non si sarebbe sfiorata neanche se ciascuno avesse chiamato altri tre parenti”.
La piazza contieme max 40k persone, calcolandone 3 x mq, se non ci metti il palco.
Togliendo lo spazio del palco, max ci stanno 25k persone… se la gente era tutta li’, oserei affermare che e’ stato un flop viola…
>”da quelle stracolme a quella modello comizio” implica che la piazza, che contenga 1000 o 1000000000 di persone è irrilevante, non fosse stracolma. Invece le foto provano che lo era. Una piccola scorrettezza a inizio articolo.
>”non mi piace chi dice: Napolitano ha firmato, non mi piace ricordare quel che altri Presidenti hanno firmato, ma è dal colle più alto che hanno fatto sapere di averlo praticamente scritto, quel decreto”. Questo è quello che hanno ripetuto ad nauseam il governo, per coprirsi il culo, e Di Pietro, per attaccare Napolitano.
http://www.ilriformista.it/stories/Prima%20pagina/190406/
“Brutta storia davvero, questa nuova indagine che coinvolge Silvio Berlusconi. Brutta innanzitutto per come è emersa: il fatto che una Procura avvii una indagine su una determinata ipotesi di reato e poi si ritrovi strada facendo a intercettare per tutt’altra ragione le telefonate presidente del Consiglio, senza alcun vincolo di competenza territoriale e senza più legami con il fascicolo originario, è un’altra pagina poco edificante di giustizia all’italiana. Il rispetto della forma non può valere solo quando si tratta di escludere, giustamente, le liste presentate fuori dalla regole.”
Hai ragione. Un buon articolo (che già conoscevo: lo leggo abitualmente il Riformista).
PS: Stefano Cappellini lo considero un buon giornlista, non accecato dalla propaganda di parte. Come tutti gli altri che scrivono sul Riformista. I miei favoriti essendo, oltre al direttore Polito, Pansa e Giuseppe Caldarola.
Magari fosse di questo livello tutta l’informazione (a destra come a sinistra).
Voler cacciare a pedate un direttore del TG nazionale che dà notizie false? Ommioddio, ma questo è veramente il colmo, questi antidemocratici devono essere fermati!
Facciamo un decretino? Una fiducina? Mandiamo la STASI? Ah già, non si può, siamo fuori tempo massimo, beh vabbé facciamo un decretino. Poi se l’immagine continua a peggiorare invece di inventare una notizia falsa, facciamo intervistare D’Alema. Uno che per anni ci ha sempre risollevati.
La STASI era la polizia segreta della DDR. La sua specialità era l’intercettazione telefonica e l’apertura delle lettere inviate per posta.
In fatto di in tercettazioni abbiamo copiato molto dalla STASI.
Grazie per la precisazione sulla STASI. “In fatto di intercettazioni abbiamo copiato molto dalla STASI”. Ma per piacere, sotto questo aspetto siamo il paese più garantista dell’UE. In fatto di notizie false invece, lì si che abbiamo copiato molto da Breznev