Comunque vada è un disastro
C’erano delle elezioni regionali da fare. C’erano delle liste dei candidati da presentare.
I° colpo di scena: la lista del Pdl non viene presentata nei termini stabiliti nel Lazio (stendiamo un velo pietoso sulle ragioni) e quella nella Lombardia viene esclusa in quanto ritenuta non accettabile dal tribunale d’appello (sulla base di un ricorso presentato dai radicali).
Dopo lo stupore e lo sconcerto di tutti (misto a godimento o sconforto a seconda dei casi), la maggioranza delle persone di buonsenso di entrambi i principali schieramenti – nonché del presidente della repubblica – convergono nel sostenere che non abbiano senso delle elezioni dove non è presente la parte politica maggioritaria. Dato che formalmente e in punta di giurisdizione la situazione non sembra risolvibile (almeno nel Lazio), bisogna trovare una ‘soluzione politica’ e concordata, giacché il diritto democratico al voto viene considerato preminente rispetto al rigido rispetto delle regole.
Nonostante l’urgenza (per la campagna elettorale già in corso e l’imminenza della data delle elezioni) e nonostante le dichiarazioni di principio dei più sulla opportunità – di più – sulla necessità di trovare un accordo, questo accordo non pare trovarsi. Da una parte c’è l’affanno del Pdl di trovare una soluzione all’imbarazzante empasse in cui si trova e che cerca di coprire, dall’altro un atteggiamento sornione del Pd che da un lato mostra segni di disponibilità, dall’altro non vuole rinunciare a far pagare politicamente quell’empasse al Pdl.
II° colpo di scena: entra in campo con tutto il suo peso Silvio Berlusconi e il Pdl, che, forti del fatto di avere una schiacciante maggioranza nelle camere nonché del fatto di essere al governo, evidentemente non fidando sul responso favorevole dei tribunali né sulla reale disponibilità del Pd ad un accordo, decidono di forzare la situazione: emanando il famoso ‘decreto interpretativo’ (controfirmato dal presidente della repubblica).
Che tuttavia, più che una soluzione, si dimostra presto essere una complicazione ulteriore del problema che andava risolto.
Fioriscono i pareri contrastanti dei costituzionalisti sul decreto, cominciano a fioccare i ricorsi ai Tar regionali, il Pd annuncia dura ostruzione in parlamento e manifestazioni di piazza (con Di Pietro che chiede l’impeachment di Napolitano), ma soprattutto il Tar del Lazio ritiene quel decreto inapplicabile: la lista Pdl nel Lazio non esiste. In Lombardia, invece, il Tar da ragione a Formigoni e riammette la lista Pdl.
Tutto chiaro ora? No.
Nel Lazio, sulla base sempre di quel decreto, si ripresenta nuovamente la lista. Nella speranza (flebile) che stavolta possa essere accolta. In Lombardia la lista Formigoni potrebbe essere esclusa nuovamente se fossero accettati i ricorsi presentati alla sentenza del Tar.
Oramai è un confondersi di ricorsi su ricorsi, di ricorsi ai ricorsi, di appelli alla Consulta, di richiami al rispetto delle leggi e della salvaguardia delle istituzioni democratiche, di mobilitazioni di piazza annunciate di una parte e dell’altra.
Quello che è certo, oramai, è che queste elezioni regionali, per un verso o per l’altro, sarebbe meglio non farle. Anzi, sarebbe stato ancora meglio che non ci fossero mai state.
Come scrive Massimo Franco: “Il disorientamento nasce dalla sproporzione fra il problema tutto sommato minore delle liste e l’enormità del caos che ne è scaturito. Nessun nemico della Seconda Repubblica sarebbe riuscito ad inventare un piano per delegittimarla più perfetto di questa manifestazione involontaria di dilettantismo.”
martedì 09 marzo 2010 ore 11:16
(C) DAW-BLOG/DAW-NEWS RIPRODUZIONE RISERVATA









zappa
9.03.10 12:52 at 12:52
diciamo che il PDL col suo comportamento arrogante e prepotente se l'e' cercata.
Invece di inginocchiarsi sui ceci e chiedere aiuto si son messi a fare la solita litania accusando i soliti complotti (cosa che, purtroppo, viene fatta anche su questo blog, a parte poche meritevoli eccezioni) da parte dei magistrati, dei comunisti e degli uomini di Neanderthal.
Il PD in una prima fase aveva detto chiaramente che era disposto a trovare una soluzione politica, se si prendevano le loro responsabilita'.
Non mi sembrava una richiesta assurda.
Mi sembrava ragionevole.
Ma l'animo vittimista e la malattia Fonziana (nel senso dell'impossibilita' di dire "abbiamo sbagliato", alla Fonzie) ha portato alle solite grida contro tutto e contro tutti.
A questo punto, per quanto io sperassi che ci fosse una soluzione che portasse ad avere un partito molto rappresentativo (non maggioritario, se non in rare eccezioni) presente alle elezioni, mi vien da dire che se la son cercata e ora si grattano questa rogna.
domenico
9.03.10 13:35 at 13:35
sul lazio nulla da dire..
ma in lombardia stanno uscendo notizie su cose abbastanza strane:
è vero o no che la legge permete di fare ricorso solo per difendere la propria lista mentre i radicali hanno fatto ricorso contro un'altra lista?
è vero o no che contro ogni regola di buon senso se non di legge i radicali hanno avuto accesso alle liste di formigoni senza la presenza della controparte?
zappa
9.03.10 14:27 at 14:27
sulla prima non so che dire, non conosco la legge.
se e' come dici te, e' grave che sia successo.
sulla seconda e' legge o ' buon senso?
comunque pensi che i radicali abbiano taroccato le liste del pdl? e' quello che sostieni?
domenico
9.03.10 14:48 at 14:48
"Contro le decisioni negative di detti Uffici i delegati di lista possono ricorrere, entro 24 ore dalla comunicazione di cui al precedente paragrafo, all’Ufficio centrale regionale nell’esercizio delle funzioni di decisione dei ricorsi di cui all’art. 8, terzo comma, della citata legge n. 108."
"I ricorsi possono essere proposti soltanto dai delegati di lista.
L’impugnativa è limitata alle sole decisioni con cui sono state eliminate liste di candidati oppure singoli candidati; pertanto gli unici soggetti legittimati a ricorrere sono i delegati della lista alla quale si riferisce la decisione di esclusione della lista o di candidati"…
così è scritto nella legge sulle norme per la presentazione delle liste..
http://www.interno.it/mininterno/export/sites/def…
zappa
9.03.10 15:36 at 15:36
ribadisco, e' grave non rispettare le regole.
Sergio
9.03.10 12:54 at 12:54
Lasciare il paese in balia di magistrati di chiara appartenenza politica è una follia.
Il nostro paese non può sopravvivere tra due modi così antitetici di pensiero, tra Destra e Sinistra.
Viviamo in uno stato di schizofrenia perenne ed il paese ne risente.
O NOI O LORO!
Inkursore
9.03.10 13:05 at 13:05
ero all'estero.
il nano ha fatto di nuovo ridere mezza europa. l'altra non lo caga neanche di striscio.
PDL: ANDATE A LAVORARE I CAMPI
ale
9.03.10 13:07 at 13:07
I problemi per le due regioni sono profondamente diversi, in Lombardia sono sicuro che non sarà escluso Formigoni neanche con i ricorsi anche se il grosso problema delle sue liste non sono bolli bollini firmette ecc come vuole farci credere ad esempio il giornale, il problema è che la lista è datata tipo 27 febbraio e le autentiche invece sono datate 15 febbraio il che significa che hanno usato vecchie autentiche per nuove liste, fossi in formigoni smetterei subito di dire che gli hanno dato ragione, ad un controllo serio rischia comunque moltissimo.
Su Roma continuo a ritenere che l'unica soluzione è rimandare il voto se ci sono le condizioni politiche, di certo il pastrocchio decreto non ha rasserenato gli animi per poter trovare una soluzione condivisa, ed in più il governo ha dimostrato che la democrazia è in pericolo solo quando ad essere toccata è la propria lista, di tutte le altre liste escluse se ne sbatte e questo l'ho trovato indecente.
Come facciano tanti elettori del cdx a pensare ad un complotto a Roma proprio non me lo spiego, tant'è che il tribunale di roma è da sempre il "tribunale amico".
simone
9.03.10 13:10 at 13:10
il problema di formigoni è che è ineleggibile perché al 4 mandato.
il PD non dice nulla perché anche Errani in Emilia Romagna si trova nella stessa condizione.
Si faranno le elezioni, poi fra qualche mese qualcuno farà ricorso e ci si ritroverà daccapo.
Di chi è la colpa, di chi farà ricorso, dei magistrati che dovranno far applicare la legge, oppure di Errani e Formigoni (ovvero PDL e PD) che pur di spartirsi la torta e rimanere sulle poltrone fanno i vaghi sul rispetto delle leggi anche questa volta?
ciccio
9.03.10 13:16 at 13:16
pare che possano, essendo la regione un'altra cosa ora…
un altro esempio di come nel diritto la forma sia più importante della sostanza
Ristacci
9.03.10 13:27 at 13:27
La norma riguarda sindaci e presidenti provincia, non sono coglioni fino a sto punto.
Ma dico io quel funzionario pubblico di Roma che doveva accogliere le liste, e accortosi della mancanza della lista del PDL ….. dico del PDL, no quella di "Garbatella Moderata", non s'è fatto la domanda "Ma questi n'do 'zzo stanno?"
ale
9.03.10 13:30 at 13:30
lol, il funzionario doveva chiedersi dov'è il pdl? ma che stai dicendo?
zappa
9.03.10 13:31 at 13:31
dai, poverino lo devi capire, e' un nostalgico del fascismo.
non ci sta con la testa.
Ristacci
9.03.10 13:38 at 13:38
ahahahah, eccoli i compagni, sono come i ghiozzi, abboccano anche senza verme.
ale
9.03.10 13:42 at 13:42
ahahahahah, ma che abboccano, è bellissima la scenetta del funzionario che esce a cercare milione con le firme
zappa
9.03.10 13:45 at 13:45
ah, vorresti dire che dici puttanate a posta per poi dire:
"oh, ma pensavate che dicessi sul serio? che scemi siete!"
ora capisco perche' dici sempre vaccate.
domenico
9.03.10 13:46 at 13:46
ma infatti i giudici non dovevano uscire dalla loro stanza…
invece l'hanno fatto e hanno deciso loro chi era in orario e chi no! ma come facevano a saperlo se c'era ancora gente in fila?
ale
9.03.10 13:52 at 13:52
domenico, senza fare troppe polemiche, ma ci sono una marea di dichiarazioni (pure i carabinieri eh) che dicono che la fila non c'era più gia almeno da mezzora e questi comunque non consegnavano.. e su dai, sul non rispetto della regola minima a roma non ci sono dubbi
piddi
9.03.10 13:48 at 13:48
E certo. Doveva fare una telefonata al Pdl e dire: Signor Pidielle ma guardi che quì stiamo per chiudere. Che fate? Passate? Aspetto?
piddi
9.03.10 13:55 at 13:55
Domenico, ma perchè ti imbarchi in queste arrampicate?
I fatti sono stati:
1) raccontati dallo stesso Milioni (prima che lo richiamassero all'ordine)
2) documentati da video
3) scritti su verbali dei C.C:
E abbi pazienza!!
Ancora con sta cazzata del "e non ci lasciano lavorare" "e ce l'hanno tutti con noi".
Peraltro, se fosse vero che alle 12.00 si trovavano già lì in fila davanti alla porta e non altrove … perchè mai nel decreto c'è scritto che consegna entro le 12,00 significa "trovarsi all'interno del Tribunale alle ore 12"? Se erano davvero già in fila alle 12 davanti alla porta dell'ufficio ed erano in grado di dimostrarlo, non c'era mica bisogno di questa "interpretazione".
E poi, hai presente il Tribunale di Roma?
Mica ha un ufficio solo.
Ci sono tre edifici distinti ed una miriade di uffici.
domenico
9.03.10 14:02 at 14:02
come da prassi ad una certa ora la zona rossa è stata chiusa.
ad impedire ai rappresentanti del pdl di entrare sono stati i carabinieri per caso?
sono i carabinieri che hanno detto a milioni di andarsene?
simone
9.03.10 14:19 at 14:19
Ristacci, ma che cazzo scrivi?
La norma riguarda i presidenti della Regione.
L.165/04, art.2, comma 1
f) previsione della non immediata rieleggibilità allo scadere del secondo mandato consecutivo del Presidente della Giunta regionale eletto a suffragio universale e diretto, sulla base della normativa regionale adottata in materia.
Mica perché lo dico io, ma perché come al solito lo sostengono numerosissimi costituzionalisti.
Alla fine avremo Formigoni ed Errani eletti, ma con elezioni dichiarate nulle a 6 mesi di distanza da qualche giudice che applica la legge.
E tutti i Feltri e i Belpietro urleranno contro i giudici anziché preoccuparsi ORA del problema.
domenico
9.03.10 14:57 at 14:57
se ti interessa l'argomento puoi leggerti questo articolo:
"IL TETTO AI MANDATI QUALIFICA L’ORDINAMENTO REGIONALE, MA NON È APPLICABILE PRIMA DEL 2015
di Stefano Ceccanti
http://www.federalismi.it/ApplOpenFilePDF_Output….
zappa
9.03.10 15:08 at 15:08
appunto, qui si sfrutta una cavillo della forma, ma non si bada alla sostanza della legge che e' stata fatta per evitare patronati alla Errani o Formigoni.
ma insomma, cosa ci piace? la forma? la sostanza?
essere presi per il culo?
Ristacci
9.03.10 15:31 at 15:31
ahahahahah compagnucci mi fate stiantare dal ridere, apparte la battuta del funzionario statale che era in obbligo di urlare "C'è qualcuno der piddielle ?", quello che scrive un certo Ale alle 12:42 mi fa ricordare di quando ero scrutatore ai seggi e un paio d'ore prima della chiusura dei seggi il presidente (comunista) inventava la scusa di un caffe' ed usciva, allora gli scrutatori (comunisti) prendevano in mano i registri dei votanti e si segnavano i numeri di chi non era ancora venuto a votare, quindi li mandavano a cercare tramite il kgb.
ale
9.03.10 13:13 at 13:13
e in aula oggi si discute di problemi che i cittadini sentono moltissimo, il leggittimo impedimento… bah.
da 15 anni a discutere di una sola persona e dei suoi problemi.
domenico
9.03.10 13:38 at 13:38
veramente alla camera si discute anche della legge sulle cure palliative: legge bloccata dall'ostruzionismo delle opposizioni ed un ostruzionismo fatto su un argomento simile ha dell'incredibile…
zappa
9.03.10 13:46 at 13:46
beh, dipende da come questa maggioranza catto-oecurantista affronta questo tema.
domenico
9.03.10 13:58 at 13:58
il problema è proprio che il pd sul testo non aveva alcuna riserva nel merito ma era d'accordo:
"Avrebbe dovuto passare domani all’unanimità, spinta da un sostanziale accordo tra destra e sinistra. Invece la legge sulle cure palliative, atto di civiltà atteso da almeno 250 mila famiglie italiane con malati gravi, slitta ancora"..
http://www.corriere.it/cronache/10_marzo_09/scont…
zappa
9.03.10 14:01 at 14:01
si si, ho visto dopo come puoi vedere dal commento sotto in risposta ad ale.
ribadisco, han fatto una puttanata quelli del pd.
zappa
9.03.10 19:19 at 19:19
http://www.corriere.it/politica/10_marzo_09/camer…
non e' che mi sia chiarissimo nell'articolo, ma quel che mi sembra di capire e' che la protesta c'e' stata per invertire l'ordine del giorno di modo che si parlasse prima delle cure, e dopo del decreto salva-liste.
ale
9.03.10 13:49 at 13:49
non mi risulta siano stati presentati emendamenti per fare ostruzionismo sulle cure palliative… per quanto riguarda il legittimo impedimento continuo a pensare che sia quantomeno imbarazzante che le priorità in questo paese che affonda continuino ad essere prescrizione breve, lodi vari ed eventuali, intercettazioni e stronzate simili.
quando vedrò berlusconi impuntarsi tanto come fa quando toccano i suoi interessi anche per fare riforme che riguardino tutti cambierò idea.
ale
9.03.10 13:50 at 13:50
anzi, ora mi risulta e posso dire che sono degli imbecilli
zappa
9.03.10 13:54 at 13:54
si concordo, bella puttanata.
ciccio
9.03.10 13:14 at 13:14
hai ragione nick (infatti piove
)
da una parte l'assenza del pdl nel lazio è sicurmente un'anomalia democratica, d'altra parte creare un precedente col decreto postumo vorrebbe dire un casino ad ogni elezione.
in entrambi i casi ci sono i pretesti per deligittimare l'avversario politico, ed è una cosa pesantissima e pericolosa (vedi tal sergio qui sopra)…
il problema del decreto è che presenta un conflitto di competenze sancito dal "federalismo". tant'è vero che anche altre regioni, che avevano fatto una propria legge elettorale, hanno fatto ricorso.
stessa cosa per le elezioni regionali, non può essere, per gli stessi motivi, il governo centrale a rimandarle.
credo che, forse anche inconsciamente per una mia partigianeria, quella prospettata dai tribunali amministrativi regionali, sia la soluzione migliore.
si sta sulle regole condivise, chi sbaglia paga e l'anomalia democratica resterà solo per il mandato della bonino con l'eventuale sua vittoria senza che il casino sia riproposto ad ogni elezione.
anomalia democratica che, siceramente, trovo inifinitamente meno pesante della prospettiva di un'elezione lombarda senza formigoni: in fondo la polverini c'è e gli assessorati sono per nomina.
Malcom
9.03.10 13:16 at 13:16
Aggiungi anche che alla camera dei deputati siete il partito del fare …assenteismo, oggi siete andati sotto già una volta.
Visto da fuori, sto casino pdelliano, a me sembra sempre di più un regolamento di conti tra faide interne al partito.
Non posso credere che formigoni o lo stesso Milioni, si siano improvvisamente rincoglioniti e non sanno più come si presentano le liste elettorali.
Speriamo che i rappresentati pdl della provicia di roma siano riammessi, non c'è gusto a vincere facile.
Marquez De Savedra
9.03.10 13:34 at 13:34
Bastava dire "Scusate, abbiamo sbagliato, i responsabili li abbiamo cacciati, ma vogliamo partecipare alle elezioni per non falsarle, troviamo una soluzione" come poi del resto ha detto Formigoni smarcandosi dalla "leggina" per riammettere la lista PDL nel Lazio. Ma certo questo non è da "Governo del Fare", è solo da "gente Responsabile".
mdante23
9.03.10 13:51 at 13:51
si, abbiamo sbagliato ……come questi
http://www.tocque-ville.it/LinkEsterno.aspx?id=27…
ale
9.03.10 13:59 at 13:59
mi spiace dante ma non è così, i problemi della lista formigoni sono differenti… autenticazione 15 febbraio, compilazione lista 27 febbraio, dimmi tu se è possibile autenticare qualcosa prima che esista…
cmq x fortuna è stata accettata, insistere in lombardia mi sembra molto pericoloso x il pdl visto che le liste sono state compilate la sera prima della presentazione diventa imbarazzante spiegare come si siano potute raccogliere e autenticare le firme in una notte…
tre scarabocchi di feltri non fanno testo ne prova tra l'altro
zappa
9.03.10 14:03 at 14:03
ma tanto feltri si scusera' fra 4-5 mesi, dicendo che erano puttanate, e dira' che quelli che ha attacato sono dei signori.
Marquez De Savedra
9.03.10 14:03 at 14:03
Cosa centra la Lombardia con il Lazio? In Lombardia i problemi del listino Formigoni sono stati superati proprio dalla magistratura, o la cosa non interessa? E' il solito trucco di distrarre l'opinione pubblica dal problema? In Lombardia la magistratura vi ha dato ragione, in Lazio no. Le due cose non sono simili, assolutamente. In Lazio le liste non sono state presentate in tempo utile, e Formigoni l'ha detto. Ha detto io sono stato ammesso senza l'uso di "leggine".
piddi
9.03.10 14:05 at 14:05
Posto che Formigoni è stato ammesso e, quindi, stai facendo inutile polemica.
Ma mettiamo fosse vero quel che dice il gazzettino del pdl … ovvero che anche la lista penati aveva firme irregolari … cosa dimostra questo? Nulla.
Ora ti spiego:
Si devono presentare 100 firme
Gino ne presenta 120
ne trovano 30 irregolari
Gino ha presentato firme irregolari E non ha rispettato il numero minimo
Pino ne presenta 150
ne trovano 49 irregolari
Pino ha presentato firme irregolari MA ha comunque rispettato il numero minimo
Hai capito ora?
O ti faccio dei disegnini?
domenico
9.03.10 14:11 at 14:11
veramente si contesta proprio che siano state giudicate regolari firme che in altri casi erano state giudicate irregolari…
ciccio
9.03.10 14:16 at 14:16
domè, se i tuoi fanno una puttanata devi prendertela con loro!
non hanno il dono dell'Infallibilità, anzi…
domenico
9.03.10 14:20 at 14:20
ma è vero o non è vero che i radicali hanno visto le liste di formigoni senza la presenza della controparte?
è una cosa regolare?
visto che qui si parla tanto di regole…
Malcom struntruppen
9.03.10 15:11 at 15:11
è stato "ammesso" per effetto della sospensiva del tar lombardo.
Aspettiamo la pubblicazione del giudizio di merito. Il suo mandato potrebbe essere molto breve.
piddi
9.03.10 14:12 at 14:12
come da prassi ad una certa ora la zona rossa è stata chiusa.
ad impedire ai rappresentanti del pdl di entrare sono stati i carabinieri per caso?
sono i carabinieri che hanno detto a milioni di andarsene?
Oh Gesù!!
E insisti. E peraltro ti fai pure auto-gol!!
Se un ufficio chiude alle 12.00, alle ore 12.00 si chiude la fila. Chi, a quell'ora, è già in fila … viene "servito" … chi arriva bel bello alle 13.00 quando la fila è bella che finita … trova la porta chiusa e non deposita. Punto e basta.
Funziona così ovunque e da sempre.
E chi arriva alle 13.00 e pretende di entrare lo stesso, viene cacciato.
Prova ad andare alla posta quando la porta è già chiusa urlando che devi entrare. Chiamano i carabinieri se non te ne vai da solo.
domenico
9.03.10 14:18 at 14:18
ma da chi deve essere cacciato?
lì c'erano i carabinieri proprio per far rispettare l'ordine:
questi dovevano intervenire e non certo chi era in fila.
anche perchè se milioni avesse fatto resistenza ai carabinieri ora sarebbe accusato appunto di resistenza a pubblico ufficiale cosa che non mi sembra sia accaduta.
(senza considerare la citata legge che dice che l'ufficio deve accettare anche i ritardatari e casomai DOPO annulla).
Criceto Atomico
9.03.10 14:29 at 14:29
A dire il vero si parla di 15 minuti. Comunque mi domando se un errore 'amministrativo'di un paio di buzzurri possa prevalere sul diritto di voto di milioni di cittadini? Io non riesco proprio a spiegarmelo.
zappa
9.03.10 14:35 at 14:35
tranquillo, i cittadini non saranno privati del voto.
potranno votare fra quelli che sono in grado di portare una lista in tempo, e con le firme regolari.
come e' sempre stato finora.
Criceto Atomico
9.03.10 14:38 at 14:38
Sarà pure come dici tu, ma la domanda continua, e probabilmente continuerà, a non avere risposta.
zappa
9.03.10 14:45 at 14:45
beh, si che ce l'ha una risposta.
non prevale perche' i cittadini hanno comunque diritto al voto.
se ci sono dei coglioni non in grado di presentare le liste, e poi cosi' arroganti da neanche ammettere i loro errori, non si presenta un problema di democrazia, ma un problema della classe politica.
amore
9.03.10 14:59 at 14:59
E quale sarebbe la risposta? Sempre la stessa. Forte del consenso popolare, berlusconi e i suoi compari inesperti e truffaldini sono sempre al di sopra della legge. Diciamo la verità, potrebbero pure non consegnarle per niente sta benedette liste.
Vero?
Criceto Atomico
9.03.10 15:11 at 15:11
In passato, per altre liste, si è passati sopra la legge come dici tu.
ciccio
9.03.10 19:41 at 19:41
cioè?
ale
9.03.10 14:49 at 14:49
prima devi spiegarmi come mai questo discorso vale solo per le liste del pdl e non per tutte… tipo l'udc escluso una marea di volte, i radicali o i movimenti vari, è democratico escludere gli altri e riammettere i propri?
Nella sostanza concordo con te e proprio per questo ritengo che l'atteggiamento del Pdl sia stato assurdo, perché mettersi a minacciare fuoco e fiamme e accusare tutti di nefandezze quando invede l'errore grossolano è il proprio non è un buon metodo per cominciare il dialogo.
Criceto Atomico
9.03.10 14:59 at 14:59
Il decreto interpretativo vale per tutti, non solo per il PdL.
zappa
9.03.10 15:15 at 15:15
si', ma com'e' che primala democrazia non era in pericolo?
Criceto Atomico
9.03.10 14:52 at 14:52
Se il PDL si fosse sdraiato a tappeto chiedendo scusa, tutto sarebbe proseguito senza problemi? Come dice Ciampi? ( Guarda qua: http://oa.xtreemhost.com/ )
allam
9.03.10 15:00 at 15:00
Certo, come no!
Ma che bel gioco stiamo giocando…
Malcom struntruppen
9.03.10 15:16 at 15:16
Di Pietro ha appena finito di dire che bisogna mandare a casa questo governo del fare, fascista, xenofobo, ecc ecc.
Capezzone ( ex radicale ) da parte sua continua a sparare cazzate dicendo che nella regione lazio al Pdl deve essere permesso di votare, ignoranto che il problema è circoscritto alla sola provincia di roma ove il pdl si stima possa eleggere 18 consiglieri su 70 dell'intero consiglio comunale.
domenico
9.03.10 15:31 at 15:31
provincia di roma: 4,1 milioni
resto del lazio: 1,5 milioni
Malcom struntruppen
9.03.10 15:54 at 15:54
domenico, correggimi se sbaglio, i consiglieri regionali eletti nella provincia di roma sono 42, si stima che il pdl ne eleggerà almeno 18
Indipendentemente dai 4 milioni di persone, stiamo parlando di 18 poltrone, che possono benissimo essere dirottate sulle forze alleate o sul listino.
Ristacci
9.03.10 15:24 at 15:24
Dai compagni, tranquillizzatevi un pochino, siete più agitati di quelli del PDL ! Se nell'ipotesi più remota non dovessero ammettere la lista gli elettori romani possono sempre dare la preferenza al buon Fiore.
Una cosa è certa, se lo stesso "incidente" fosse avvenuto in Toscana sarebbe importato una sega a tutti.
Vorrei stendere un velo più che pietoso sulla Toscana, dove è stato riproposto l'Ulivo (ebbene si pd+idv+sinistra radicale, per evitare sorprese hanno intruppato anche gli ex odiati compagni pseudobierre), hanno candidato l'ex assessore alla sanità, la "cellula dormiente" del piddì, enrico "risveglio" rossi, non c'è mai fine al peggio e la mia beneamata regione andrà sempre più in basso.
zappa
9.03.10 15:38 at 15:38
pippero, la nostra regione e' una delle migliori a partire proprio dalla sanita'.
sinceramente del tal Enrico Rossi non so molto, ma sapere che ha fatto l'assessore di uno dei nostri fiori all'occhiello e' una buona presentazione.
Ristacci
9.03.10 18:08 at 18:08
te zappa devi vive in congo belga, la sanità migliore …..
- tempo attesa per un ecografia 3 mesi
- tempo attesa per una tac 4 mesi
ai voglia a morì bello mio, proprio rossi aveva parlato di meccanismi perfetti.
Poi te lo sai zappa, in Toscana i compagni stanno tutti zitti anche se le cose vanno male bisogna dire che vanno bene, basta un pò di maldicenza su Berlusconi, tanto poi vengono ricompensati con un piatto di sarciccia e fagioli alla festa dell'umidità.
nicknamemadero
9.03.10 15:28 at 15:28
Come non dubitavo, i radicali si dimostrano coerenti: «Per sanare una situazione pregressa proponiamo il rinvio del voto di un mese perché altrimenti la campagna elettorale non è legale – dice Marco Pannella durante l'assemblea nazionale del partito -. È necessario dare la possibilità a tutti, non solo al Lazio e alla Lombardia, di votare correttamente e legalmente». Dello stesso avviso è Marco Cappato, candidato in Lombardia, che ha sottolineato «la necessità di riconquistare il diritto di andare a un voto democratico.
Come non dubitavo, Bersani ed il Pd si dimostrano incoerenti: "Assolutamente contrario all'ipotesi di un rinvio del voto è invece il Pd. «Per l'amor di Dio, sarebbe un altro pasticcio», ha detto Pierluigi Bersani. «Hanno sommato turbamenti a turbamenti, pasticci a pasticci. Vuole il centrodestra raffreddare la testa e riposarsi un attimo? È ora che i ministri smettano di avanzare ipotesi. C'è una scadenza elettorale ed operazioni di validazione in corso. Punto»"
http://www.corriere.it/politica/speciali/2010/ele…
domenico
9.03.10 15:35 at 15:35
qualcuno ha detto che la regione lazio potrebbe decidere il rinvio senza aspettare il governo visto che ora sappiamo che la materia elettorale è di sua competenza.
http://www.wallstreetitalia.com/articolo.asp?art_…
la bonino potrebbe chiederlo alla maggioranza della regione lazio visto che ora la sostengono e la dovranno sostenere se vincesse.
Malcom struntruppen
9.03.10 15:56 at 15:56
Se il rinvio lo limitiamo alla sola regione lazio, potrei anche essere d'accordo.
Nelle altre regioni siamo tutti pronti, non abbiamo voglia di rinviare le elezioni per fare un favore a voi romani
Ristacci
9.03.10 15:37 at 15:37
Dai Nick, questo è solo opportunismo, se al posto di Yubaba Bonino, ci fosse stato uno del piddi o dell'iddivi al buon marco gli sarebbe importato un piffero, cosa non si fa per raccattare un po di voti.
Anche il bersani che recita il ruolo di politico di spessore fa un po ridere, per non dire di peggio.
Comissario Basettoni
9.03.10 19:21 at 19:21
Arrendetevi, costituitevi fino a che siete in tempo.
Siete circondati.
L'ostaggio verrà rilasciato comunque, anche in caso di pioggia.
Antani.
ThankSilvio
10.03.10 0:05 at 00:05
Ciao http://www.daw-blog.com/wp-includes/images/smilie…
ThankSilvio
10.03.10 0:06 at 00:06
Ciao [img
Pingback: Dmitry