Ma un mese fa era la sinistra a volere il decreto fascista per Bologna

Nuovi slogan a sinistra
Gridano al golpe, pensano a mettere in stato d’accusa Napolitano, parlano di “decreto criminale”, si preparano a manifestazioni di piazza. Sono tutti lì, i capi e capetti dell’opposizione, della minoranza, a lagnarsi per il sacrosanto decreto interpretativo che non ha fatto nient’altro che chiarire meglio quant’era già previsto in materia elettorale, senza innovare un bel nulla (e meno male che loro non volevano vincere a tavolino…). Proviamo però a tornare indietro a qualche settimana fa, e andiamo a Bologna. In quel caso a chiedere il decreto, a chiedere urgenza e velocità era il Partito Democratico, che voleva tornare alle urne il più presto possibile. Volevano “il voto subito”, così da cancellare il Cinzia-gate e il ricordo di Flavio il breve, Sindaco di Bologna per meno di un anno. Studiarono emendamenti a decreti, provvedimenti urgenti, leggine ad hoc per il capoluogo emiliano. Speravano di aprire finestre e finestroni tardo primaverili. Niente. E quando si rispose loro che, a causa delle tardive dimissioni di Del Bono, non si poteva far niente, si levarono accuse indignate ed urla di dolore, denunciando “il vero e proprio scippo della volontà popolare”. Secondo Di Pietro “la verità è che quelli del centrodestra non sono pronti, non gli conviene”, contestando a Berlusconi la mancata leggina per la città delle due Torri: “non trovano un minuto per fare una norma per le elezioni di Bologna”.
Quella volta sì che bisognava fare il “decreto criminale”, il “golpe”. Organizzarono addirittura sit-in per il “Voto breve”, Bersani disse che “è una vergogna vedere lo scarica barile del Governo che non sa decidere a fronte di un sindaco e di un Consiglio comunale che con rapidità ha messo la città in condizione di votare in breve tempo”, chiedendo senza mezzi termini di “votare in tempi assolutamente ravvicinati”. E siccome la legge non lo consentiva, bisognava fare un decreto, perché così pretendeva il Partito Democratico. Loro, i democratici, quelli che pensano solo a difendere la Costituzione, addobbandosi con sciarpe violacee. Poi, però, quando bisogna salvare la poltrona, o tutelare la propria casetta, il proprio fortino, ecco che si deve immediatamente fare una leggina, costi quel che costi. Altrimenti è una violenza da parte della maggioranza che calpesta i poveri cittadini, la solita prevaricazione berlusconiana.
A distanza di un mese, le cose cambiano, e i decreti diventano bastoni fascisti pronti a colpire la democrazia italiana. Si decidessero, una buona volta. Prima di parlare, urlare, fare cabaret, dovrebbero mettere ordine nella propria testa. Una volta fatto ciò, potrebbero pure iniziare a sperare di vincere qualche elezione.
sabato 06 marzo 2010 ore 12:39
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88 Responses to Ma un mese fa era la sinistra a volere il decreto fascista per Bologna
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ale
6.03.10 14:02 at 14:02
il decreto appena passato a mio parere è incredibilmente incostituzionale per una marea di motivi e come dicevo ieri mette una base sicura per rivotare in quelle due regioni tra unanno o poco più, probabilmente il governo lo avrà ritenuto il male minore, e poi speriamo che i giudici possano applicarlo senza problemi perché almeno su roma credo che ce ne saranno.
mi stupisce molto in tutta questa storia l'ignoranza di chi attacca il PdR che dubito potesse fare molto di più, un presidente che non firma un decreto di questo tipo deve essere pronto subito dopo a rassegnare le dimissioni, non tocca a lui valutare nel merito il decreto. dipietro dovrebbe tornare a scuola
daw
6.03.10 14:05 at 14:05
Secondo me invece è cosituzionale, per i motivi spiegati al precedente post.
ale
6.03.10 14:16 at 14:16
lo spero ma dubito che per la corte sarà così, già solo per la differenza che produce tra lazio e lombardia per cui in pratica si fa eccezione e il resto d'italia, di liste cancellate per gli stessi motivi ce ne sono tante, non solo quelle del pdl… poi ci sarà bisogno pure di una legge che risistemi la legge elettorale perché a questo punto non è necessaria più l'autentica delle firme, capisci bene che se riduci tutti i controlli che si possono fare per verificare l'autenticità a semplici orpelli ci rimane solo uno scarabocchio senza valore.
inoltre questo decreto rischia (se poi bocciato) di farci stare altri due anni in campagna elettorale a discutere di piccoli problemini personali tra caste esattamente come stiamo facendo da 15 anni, poi comincia la campagna elettorali per le politiche e si ricomincia da capo.
intanto per l'italia negli ultimi 15 anni ma prevedo anche per il futuro "zero tituli"
tommaso
6.03.10 15:27 at 15:27
Ma perchè, se non lo fosse (costituzionale) per te sarebbe un problema?
Temporaneo
6.03.10 14:11 at 14:11
vedendola dall'altro punto di vista però c'è da dire che se sbagliavano prima loro a chiedere una leggina ad hoc, si sbaglia ora a interpretarla per propri comodi.
Poi la legge sembra sia rispettata, però non si può negare che mentre il cittadino qualunque deve rispettare tutte le regole di questo mondo, i politici fanno un po' come cazzo pare loro.
e quindi se non rispettano dei termini o delle formalità ecco arrivare l'interpretazione.
daw si può dire tutto su questa vicenda, ma in questo caso il punto che emerge è che il cittadino non può, lo stato e la politica invece può! ed è triste.
piddi
6.03.10 14:15 at 14:15
Ma tu, caro Senatore, sei un cittadino o un appartenente alla casta dei politicanti?
Perchè se fai parte della casta dei politicanti, il tuo continuo argomentare sulla base del: "Ma lo fanno pure loro" avrebbe un senso e lo capirei.
Altrimenti no.
Da cittadino, io pretendo che chi fa le leggi sia il primo a rispettarle visto che, se non le gradisce o le ritiene sbagliate, ha il potere di cambiarle.
E, quindi, da cittadino, sono schifato dal fatto che non accade. Chiunque sia a comportarsi così.
E' poi un'argomentazione che francamente non dice nulla che non si sappia già. Si sà che questi quì sono soliti rinfacciarsi cose che fanno anche loro. O sono soliti violare, in modo assolutamente bi-partisan, molte regole.
E gli esempi sono innumerevoli.
C'è una legge che vieta attaccare manifesti fuori dagli spazi consentiti?
Se ne fregano, smerdano le città e poi – insieme – si fanno il condono. Un cittadino normale, se lo fa, paga multe salate. Loro con Euro 1000 se la cavano. Quest'anno poi, si son fatti addirittura il condono preventivo!!
Fanno leggi contro il lavoro nero? Poi, in Parlamento, assumono in nero i collaboratori parlamentari e non c'è verso di far cambiare quest'andazzo malgrado inchieste e sputtanamenti televisivi.
C'era una legge sul finanziamento pubblico dei partiti votata da tutti loro? Non bastavano i soldi? Cambiano la legge? No. La violano allegramente tutti.
E così via.
E la cosa triste è che, invece di trovare solo cittadini incazzati, trovano molti (troppi) ultrà che li giustificano.
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6.03.10 14:18 at 14:18
'pure loro' è il modulo fondamentale di ogni ragionamento.
ale
6.03.10 14:20 at 14:20
ahahahahah verissimo, quella dei manifesti è splendida, sono senza pudore.
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6.03.10 14:20 at 14:20
daw, mi spiace ma nel precedente post non avete risposto a nessuna delle obiezioni, quindi nn capisco come facciate ad essere tanto convinti della costituzionalità del decreto.
daw
6.03.10 14:39 at 14:39
ehhh?? oh ho scritto un POST dove affermo la costituzionalità del decreto!
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6.03.10 14:42 at 14:42
sì, è vero, ma a quel post abbiamo fatto molte obiezioni a cui immagino non sai rispondere, visto che non hai risposto. Per esempio, un decreto intepretativo è o non è un decreto legge? E se lo è, perché non è quantomeno dubbio che possa occuparsi della materia elettorale?
Come fa la norma transitoria ad essere considerata "interpretazione"?
daw
6.03.10 14:55 at 14:55
Ci sono 170 commenti, a molti ho risposto, ad altri no, per ovvie ragioni.
Ho risposto anche a quella osservazione, non mi ricordo a chi. Se poi la fanno anche altri che faccio, copio e incollo all'infinito quello che avevo già scritto?
Quel decreto è a tutti gli effetti una legge interpretativa, anche nella sua norma transitoria. Se hai chiaro cosa è una legge interpretativa allora ti è tutto chiaro, altrimenti no, ovvio. E' come contestarne la retroattività, e questo vuol dire non avere chiaro un bel niente.
piddi
6.03.10 15:00 at 15:00
Il punto è che non è una legge. E' un decreto legge.
E per decreto, in base alla legge che ti ho indicato, non si può intervenire sulla materia elettorale.
daw
6.03.10 15:03 at 15:03
Ho già risposto anche a questo. Mi sembra l'asilo oh, sempre le stesse cose.
L'unico appunto serio che si potrebbe fare non è sulla riserva di legge, ma sul fatto che la legge interpretativa sia in questo caso approvata dall'esecutivo e non dal legislativo, ma può essere superato vista la situazione di urgenza e quindi la necessità di riccorrere alla decretazione d'urgenza.
piddi
6.03.10 15:09 at 15:09
Ed io, scusa, cosa avevo detto?
Mi ero posto il dubbio se fosse o no consentito un decreto su materia soggetta a riserva di legge.
Ed era, appunto, un dubbio. Non una certezza.
Dubbio che scioglierà la corte costituzionale.
Nè io nè te.
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6.03.10 15:21 at 15:21
Vedi che – dopo qualche ora – ci stai arrivando? E' già un passo avanti
dl: esecutivo, ddl: legislativo.
Eh?? L'urgenza sarebbe motivo per superare i limiti della decretazione d'urgenza?! wow mano Ghedini!!!
E, continuo a non trovare la tua risposta sulla norma transitoria, saresti così gentile da ripropormela?
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6.03.10 15:07 at 15:07
Io mi sono letto la giurisprudenza della corte costituzionale qui (http://www.diritto.it/materiali/tributario/tesi_pallavicini_cap6_par2.html)
Cosa sia una legge interpretativa mi sembra chiaro. Ma questo è un decreto legge, pertanto soggetto ai limiti costituzionali di tutti i decreti legge. Se fosse stato un ddl il problema non si sarebbe posto.
Secondo, la norma transitoria non fornisce l'interpretazione autentica di niente, quindi va vista come un'appendice "esecutiva", che di fatto riapre i termini.
daw
6.03.10 15:10 at 15:10
Non riapre un bel niente, secondo me.
Oh, comunque prendo atto che siamo di fronte, anche per te, finalmente ad una legge interpretativa bella e buona. Finalmente. Prima non lo era, adesso sì. E' già un passo avanti.
piddi
6.03.10 14:21 at 14:21
E la dimostrazione della debolezza dell'argomento è che lo si può rigirare esattamente nel senso opposto.
Ovvero si può dire:
Ma come? Quelli che oggi fanno il decreto son gli stessi che ieri per Bologna dicevano che non si poteva fare.
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6.03.10 14:25 at 14:25
già, perché i laziali hanno il diritto di voto, i bolognesi no.
piddi
6.03.10 14:26 at 14:26
I laziali non hanno diritti
ciccio
7.03.10 11:03 at 11:03
piddi
6.03.10 14:30 at 14:30
Per la precisione
«Bologna non andrà al voto il 28 e 29 di marzo perchè le dimissioni del sindaco sono avvenute oltre il termine utile» ha poi detto Maroni. «Ho portato al Consiglio dei ministri una relazione – ha detto – che ha analizzato la questione tecnica e che mi ha portato a constatare che non ci sono i tempi per emanare un decreto legge che consenta di accorpare l’elezione a Bologna con il turno del 28 e 29 marzo».
«L’intervento del governo con un decreto legge non è possibile – ha continuato – per ragioni tecniche e giuridiche e questa decisione è suffragata da un parere importante dell’Avvocatura dello Stato sulla base anche di precedenti giurisprudenziali della Cassazione che ritiene che non si possa con un decreto legge intervenire dopo la presenzatione delle dimissioni per ridurre i termini. Si è fatto in passato prima, ma non si può fare dopo».
Maroni ha poi aggiunto che «il Parlamento naturalmente è sovrano e se lo riterrà potrà approvare una modifica legislativa all’attuale normativa in materia di enti locali per far andare Bologna e altri 4 comuni, che nel frattempo si sono sciolti, ad un eventuale turno supplettivo in primavera o in autunno. Senza questo intervento legislativo da parte del Parlamento le elezioni si faranno nel turno ordinario e cioè nel 2011
Quando erano legalitari ed attenti alla forma ed alle procedure.
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6.03.10 14:34 at 14:34
fantastico. Esattamente il contrario di quello che hanno fatto poi. Dicendo esattamente il contrario. Che cialtroni.
piddi
6.03.10 14:33 at 14:33
Ma soprattutto, ricorda Berselli oggi a Radio Citta' del Capo, Maroni "disse che un provvedimento d'urgenza in materia elettorale, materia particolarmente delicata, avrebbe comunque presupposto una richiesta unanime di tutti i partiti. Questa richiesta unanime, al di la' quel che dicono gli esponenti del Pd a livello locale o di quello che ha detto Bersani quando e' venuto a Bologna, non e' mai pervenuta al ministro dell'Interno. Mai, mai".
Quando era materia delicata che non si tratta con decreto se non col consenso di tutti …
ale
6.03.10 14:35 at 14:35
usando il tuo metodo "ma anche loro" senatore, risulta imbarazzante la velocità con cui si scambiano le posizioni maggioranza e opposizione e con cui a loro volta la cambiano i tifosi delle due squadre in campo:
oggi
"In Italia non c'è più il voto democratico: chiediamo all'Ocse di inviare i propri osservatori – Bonelli.
ieri
"S’impongono controlli a tappeto anche con l’ausilio di osservatori internazionali (chiedendo un intervento immediato dell’Ocse), su tutte le liste presentate in tutt’Italia" – Capezzone
oggi
Un decreto che calpesta le regole senza vergogna. Subito in piazza e in Parlamento contro il governo e per difendere la democrazia violentata. – Franceschini
ieri
Non è una vicenda politica, ma giudiziaria. La democrazia è in pericolo, ci sono profili penali. Vanno cancellate le liste con firme false e vanno perseguiti quelli che le han facilitate. Il capo dell’associazione si chiama Prodi
– Gasparri
oggi
certi timbri e orpelli non sono indispensabili a testificare la volontà degli elettori – Formigoni
ieri
Le regole vanno sempre rispettate. E’ giusto che ci sia un controllo rigoroso degli eventuali abusi e che siano puniti coloro che ne hanno commessi. Gli organi preposti verifichino se le firme sono corrette o false – sempre Formigoni
ma si può andare avanti all'infinito e su ogni questione
Fabio V.
6.03.10 14:39 at 14:39
O non capisci o fai finta di non capire.
Qui le regole vengono stravolte quando i giochi sono chiusi e non prima che si aprano!
perchè nel PdL nessuno aveva obiezioni contro la modalità di presentazione delle liste.
Quasi per caso , però, dopo aver dimostrato tutta la propria incapacità organizzativa il PdL cambia le regole per autopermettersi di partecipare alla competizione.
———————————————————–
Berlusconi: “Sentenza paradossale: riammette una lista con firme false. Per salvaguardare la correttezza democratica del voto, il Consiglio di Stato avrebbe dovuto occuparsi del fatto principale, cioè delle firme false, e non di un cavillo”. marzo 2005-a seguito della riammissione della lista Mussolini
Poi Berlusconi ha cambiato idea, ma questa è storia recente.
piddi
6.03.10 14:42 at 14:42
Ma infatti.
Solo un ultrà gli può andar dietro sempre e comunque approvando ogni giravolta e sempre e comunque con lo stesso tono eccitato.
E io pensavo che Il Senatore non lo fosse visto che sostiene di non essere neppure un elettore del Pdl.
P.S.: sono sicuro che Il Senatore ora mi tirerà fuori dichiarazioni del PD & co. in cui dicevano il contrario di quel che dicono oggi. Ma ovviamente il mio scopo era solo di dimostrare quanto risibile sia l'argomento.
daw
6.03.10 14:52 at 14:52
Ascolta, te lo dico una sola volta, questo tuo modo di commentare è davvero snervante. Smettila di distribuire patenti a destra e sinistra, chi la pensa come te diventa subito un intellettuale, chi invece la pensa diversamente è una "delusione", un "ultrà", un "disonesto" etc etc.
Tu la pensi in un modo, Tizio in un altro. Stop. Confrontatevi su questo, senza ogni volta tirar fuori questo o quello.
Fabio V.
6.03.10 15:05 at 15:05
Perchè qui il rispetto delle opinioni altrui è molto presente!
Da quando è per voi un valore il leale confronto di idee privo di insulti o provocazioni?
Ah! Dimenticavo siete il Partito dell'Ammore!( le 2 "m" sono volute).
piddi
6.03.10 15:06 at 15:06
Daw, inutile che ti inalberi.
Ho solo detto – e confermo – che è da ultrà appiattirsi regolarmente sulle posizioni della propria fazione. Ed ho dimostrato che ci si rischia il ridicolo a sostenere e sempre con lo stesso tono esagitato ed apodittico oggi una cosa e domani l'esatto contrario.
E che non si può accusare gli altri di essere contraddittori ed incoerenti nel momento stesso in cui lo si è.
Non c'è poi nulla di male ad essere ultrà.
Basta ammetterlo.
ilsenatore
6.03.10 15:08 at 15:08
sei di una pesantezza unica.
piddi
6.03.10 15:11 at 15:11
Il fastidio dipenderà forse dal fatto che è molto facile farti tana?
ilsenatore
6.03.10 15:12 at 15:12
guarda, stare a sentire te è peggio che arbitrare sotto la neve una partita con due squadre che ti insultano per 90 e passa minuti. Io spero tu non faccia così dall'alba al tramonto. Perchè altrimenti sarebbe impossibile reggerti.
piddi
6.03.10 15:18 at 15:18
Sì sì.
Hai ragione te.
Comunque, scusa, mica devi rispondermi per forza.
Anzi, spesso, appena vieni "tanato" non rispondi.
Quindi non capisco che problemi hai.
daw
6.03.10 15:15 at 15:15
Ma tana dove?
La tua tattica è semplice: ripetere all'infinito le stesse sterili argomentazioni, distrubendo nel frattempo patenti a destra e sinistra, portanto tutti allo sfinimento.
piddi
6.03.10 16:07 at 16:07
Vale anche per te … ovviamente.
Comunque, scusa, mica devi rispondermi per forza.
Anzi, spesso, appena vieni “tanato” non rispondi.
Quindi non capisco che problemi hai.
daw
6.03.10 15:09 at 15:09
Ecco, ripeto, è snervante e pure maleducato il tuo modo di commentare, questo continuo distribuire patenti a destra e sinistra. A dire chi è "bravo" e chi è "cattivo".
Tu la pensi in un modo, e altri in altro modo. Rispetta le posizioni, senza dare patenti.
Grazie.
piddi
6.03.10 15:16 at 15:16
Scusa ma chi da le patenti?
Non sono d'accordo su una cosa?
Lo dico e spiego perchè.
E se uno usa l'argomento dell'incoerenza … essendo lui per primo incoerente … mi sembra ovvio farlo notare.
Come mi sembra ovvio far notare se uno dice uno sfondone.
Se parliamo di calcio ed uno fa un ragionamento basato sul fatto che si gioca in 15 … è bene farlo notare perchè sennò la discussione è falsata oltre che inutile.
A me, scusa, sembra che ciò che dà fastidio è il disaccordo motivato ed argomentato.
daw
6.03.10 15:37 at 15:37
Tu dai patenti. A tutti. Basta leggere i tuoi commenti.
A me da' fastidio il disaccordo? oddio, avrei dovuto chiudere il blog un giorno dopo averlo aperto. Cioè SETTE anni fa.
daw
6.03.10 15:13 at 15:13
piddi scrive:
***
Ed io, scusa, cosa avevo detto?
Mi ero posto il dubbio se fosse o no consentito un decreto su materia soggetta a riserva di legge.
Ed era, appunto, un dubbio. Non una certezza.
Dubbio che scioglierà la corte costituzionale.
Nè io nè te.
***
Tu hai detto altro. E infatti non c'entra niente, ma proprio niente. Un conto è contestare la riserva di legge (sbagliando), altro discorso è discutere la scelta del governo di ricorrere alla decretazione d'urgenza per una legge interpretativa. E non c'entra niente la legge elettorale e la riserva di legge, ma riguarda la natura della legge interpretativa.
piddi
6.03.10 16:05 at 16:05
Mi sa che hai capito male o mi son spiegato male.
Lo so che si può fare una legge "interpretativa" (se è davvero e solo interpretativa).
Mi chiedevo solo se è legittimo fare un decreto legge interpretativo quando la legge da interpretare riguarda una materia nella quale il decreto legge non si può fare.
L'interpretazione di una legge, cioè, non dovrebbe farla solo l'organo che ha fatto e può fare quella legge?
Tutto quì.
Scorpion
6.03.10 15:24 at 15:24
con un pò di obiettività:
Regionali 2005, l'Alternativa Sociale della Mussolini fuori dalle liste per firme non regolari
Gasparri: “E’ un reato associativo, un attentato alla democrazia. Cosa c’è di più antidemocratico che falsare la competizione elettorale con firme false? Il capo dello Stato non ha nulla da dire ?”
Calderoli: “Predicano bene e razzolano male, parlano di moralità e poi ricorrono a mezzucci”.
Formigoni : “Le regole vanno sempre rispettate. E’ giusto che ci sia un controllo rigoroso degli eventuali abusi e che siano puniti coloro che ne hanno commessi. Gli organi preposti verifichino se le firme sono corrette o false”.
Ri-Gasparri: “Non è una vicenda politica, ma giudiziaria. La democrazia è in pericolo, ci sono profili penali. Vanno cancellate le liste con firme false e vanno perseguiti quelli che le han facilitate. Il capo dell’associazione si chiama Prodi ”.
Maroni: “Voglio sanzioni ancor più gravi della semplice esclusione delle liste: chi raccoglie firme false fa una truffa elettorale”.
Bondi: “Comportamento disgustoso e immorale della sinistra che non condanna chi viola le leggi”.
Castelli: “Le firme van raccolte onestamente secondo la legge”.
Berlusconi: “Sentenza paradossale: riammette una lista con firme false. Per salvaguardare la correttezza democratica del voto, il Consiglio di Stato avrebbe dovuto occuparsi del fatto principale, cioè delle firme false, e non di un cavillo”.
Scorpion
6.03.10 15:25 at 15:25
dire quindi: "la sinistra un mese fa" mi sembra quantomeno capzioso, senza contare il fattop che entrambi gli schieramenti sicuramente vanno contro gli interessi dei cittadini.
piddi
6.03.10 15:57 at 15:57
Sssssssh! Non lo dire.
Sennò sei snervante e maleducato
Scorpion
6.03.10 17:00 at 17:00
ma perchè la gente ha paura del contraddittorio (infatti nessuno mi ha risposto).
Le persone vogliono "vincere", stare dalla parte giusta, cosi quando qualcuno mette in dubbio le opere di quella parte le persone si chiudono a riccio perchè ciò instilla una crepa nel giudizio che loro danno di quello schieramento e quindi di se stessi.
E' un comportamento solo italiano e molto immaturo perchè denota assenza di coscienza civica (tutti per uno ed uno per tutti) ed egoismo sociale. Senza contare la nevrosi di fondo.
Invece è proprio in questi casi che il cittadino medio dovrebbe pretendere il rispetto delle regole che, a pioggia, fa maturare anche la politica. Nessuno avrebbe mai messo in dubbio che, dopo questa vicenda e dopo il danno che ne consegue, il PdL ed i suoi aderenti MAI si sarebbero più permessi di fare il porco comodo loro a spregio delle regole e gli altri partiti (che non sono stati beccati) si sarebbero comportati di conseguenza con un complessivo miglioramento del sistema.
Scrambler
6.03.10 18:47 at 18:47
Visto che nonostante tutto continui sempre sullo stesso stile, aggiungerei che (politica a parte) sei anche un gran coglione.
Cretinetto.
ThankSilvio
6.03.10 15:24 at 15:24
Siamo sicuri che il TAR del Lazio recepirà quanto contenuto nel decreto? Non ne sarei così sicuro…e a quel punto che succederebbe?
Scorpion
6.03.10 15:27 at 15:27
dipende. Se il TAR non ne tiene conto perchè non ancora pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale allora vale la sentenza del TAR e, in caso di sentenza negativa, c'è il ricorso al Consiglio di Stato.
Se il TAR invece ne tiene conto dipende dall'interpretazione..in ogni caso c'è un successivo grado di giudizio.
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6.03.10 15:39 at 15:39
Siccome il testo che contiene è interpretativo, il dl supererebbe la riserva prevista per i dl dalla costituzione? E' molto dubbio. Questo punto non è stato chiarito dalla giurisprudenza della Consulta. La quale si è occupata le leggi interpretative in quanto tali, non la modalità della loro promulgazione. Perciò il dubbio di costituzionalità è fondato.
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6.03.10 15:46 at 15:46
La seconda obiezione a cui non ho ancora avuto risposta, non concerne la forma decreto ma proprio la natura della legge interpretativa: come fa una legge che dovrebbe semplicemente fornire l'interpretazione autentica di una legge preesistente (anche in senso molto lato come ammesso nel 1992) prevedere una norma transitoria? Un'interpretazione autentica non può per sua natura contenere elementi transitori. Quindi la legge interpretativa contiene almeno un elemento che non è interpretativo – nemmeno in senso ampio – e nemmeno innovativo: è proprio un'appendice estranea, un'altra cosa.
LENIN
6.03.10 15:55 at 15:55
La situazione è a dir poco preoccupante:l'attuale minoranza parlamentare protesta perchè(assicuratevi che i padiglioni auricolari non siano ostruiti)grazie al DL si potrà,udite,udite,assicurare una competizione elettorale vera,cioè con più competitors!
Ma s'è mai vista,in un qualsiasi paese democratico,una protesta così cogliona?
E' proprio un'accozzaglia,questa sn paleocomunista perennamente petulante,cui mai nulla sta bene:ma,questa volta ha superato ogni limite di decenza!
Oltre ogni livello di ridicolaggine!
Prima il Paese si sbarazza(e una volta per sempre!)di simili politicanti pseudo-oppositori,prima inizierà a correre verso il futuro!
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6.03.10 15:58 at 15:58
Scusa daw, ma se la "tattica" di piddi "La tua tattica è semplice: ripetere all’infinito le stesse sterili argomentazioni, distrubendo nel frattempo patenti a destra e sinistra, portanto tutti allo sfinimento", che cosa dovremmo dire noi di LENIN? Per capire qual è la soglia dell'insopportabilità.
daw
6.03.10 15:59 at 15:59
ah, vogliamo contare i commenti dei rispettivi Lenin e Piddi? comunque non voglio trascinarmi dentro questa discussione, abbiate pietà….
piddi
6.03.10 16:01 at 16:01
Potresti proporlo.
Eliminare l'opposizione.
Già che ci sei, anzi, proponi anche l'abolizione di tutti gli organi di garanzia e della magistratura.
Una cosa tipo:
Chi ha preso la maggioranza relativa dei voti nelle ultime elezioni (perchè quella assoluta, purtroppo, non ce l'avete) decide cosa è giusto e cosa no e cosa è lecito e cosa no.
Pensa che figata!!
Niente più snervanti discussioni.
Basta con questi lacci e lacciuoli che questi buffoni oppositori chiamano "leggi" e "procedure".
Bello no?
LENIN
6.03.10 16:17 at 16:17
Non ho mica remore:molto meglio senza QUESTA pseudo-opposizione.
Del tutto inutile e petulante,nè più,nè meno come te!
p.s.è sabato,esci un po',chè,penso,ti faccia meglio.
p.s.2)so pure che i consigli che non si pagano,non si ascoltano.
Fighter982
6.03.10 16:26 at 16:26
Il PD si sta comportando come l'inter post-farsopoli, cioè vuole vincere per mancanza di avversari.
Ma per loro sfortuna il PDL non è guidato da Cobolli Gigli e Blanc e Napolitano non è Guido Rossi…
lo scritto del quade
6.03.10 16:27 at 16:27
Come al solito, a parer mio, "ilsenatore" scrive stronzate.
A Bologna, si voleva evitare l'arrivo di un commissario straorinario (non eletto da nessuno) e ridare subito ai bolognesi la possibilità di scegliere democraticamente il loro primo cittadino…pur con la consapevolezza che il recente "Cinzia-gate" sarebbe stato uno svantaggio in termini di immagine (e di conseguenza in ottica elezioni) per il centro-sinistra cittadino.
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6.03.10 16:31 at 16:31
Il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini ha invitato Pierluigi Bersani e il Partito Democratico a rompere con l'Idv dopo 'il vergognoso' attacco di Antonio Di Pietro al capo dello Stato a seguito della sua firma al decreto 'salva elezioni'.
era Ma che faccia da culo, questa! E quando Berlusconi disse che di quello che pensava Napolitano non gli interessava nulla? E quando Gasparri gli dette dell'assassino?
Fighter982
6.03.10 16:34 at 16:34
14:43 Pd: "Dopo il Dl, faremo ostruzionismo a oltranza in Parlamento"
Esiste pure la questione di fiducia
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6.03.10 16:40 at 16:40
Definirlo colpo di stato significherebbe dare anche un minimo di dignità ad una classe politica che non la merita.
Ci troviamo, molto più semplicemente, di fronte a dei bari.
http://www.destradipopolo.net/
Fighter982
6.03.10 16:40 at 16:40
il testo del decreto:
Art. 1
Interpretazione autentica degli articoli 9 e 10 della legge 17 febbraio 1968, n. 108
1. Il primo comma dell'articolo 9 della legge 17 febbraio 1968, n. 108, si interpreta nel senso che il rispetto dei termini orari di presentazione delle liste si considera assolto quando, entro gli
stessi, i delegati incaricati della presentazione delle liste, muniti
della prescritta documentazione, abbiano fatto ingresso nei locali
del Tribunale. La presenza entro il termine di legge nei locali del
Tribunale dei delegati puo' essere provata con ogni mezzo idoneo.
2. Il terzo comma dell'articolo 9 della legge 17 febbraio 1968, n.
108, si interpreta nel senso che le firme si considerano valide anche
se l'autenticazione non risulti corredata da tutti gli elementi
richiesti dall'articolo 21, comma 2, ultima parte, del decreto del
Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, purche' tali
dati siano comunque desumibili in modo univoco da altri elementi
presenti nella documentazione prodotta. In particolare, la
regolarita' della autenticazione delle firme non e' comunque
inficiata dalla presenza di una irregolarita' meramente formale quale
la mancanza o la non leggibilita' del timbro della autorita'
autenticante, dell'indicazione del luogo di autenticazione, nonche'
dell'indicazione della qualificazione dell'autorita' autenticante,
purche' autorizzata.
3. Il quinto comma dell'articolo 10 della legge 17 febbraio 1968,
n. 108, si interpreta nel senso che le decisioni di ammissione di
liste di candidati o di singoli candidati da parte dell'Ufficio
centrale regionale sono definitive, non revocabili o modificabili
dallo stesso Ufficio. Contro le decisioni di ammissione puo' essere
proposto esclusivamente ricorso al Giudice amministrativo soltanto da
chi vi abbia interesse. Contro le decisioni di eliminazione di liste
di candidati oppure di singoli candidati e' ammesso ricorso all'
Ufficio centrale regionale, che puo' essere presentato, entro
ventiquattro ore dalla comunicazione, soltanto dai delegati della
lista alla quale la decisione si riferisce. Avverso la decisione
dell'Ufficio centrale regionale e' ammesso immediatamente ricorso al
Giudice amministrativo.
4. Le disposizioni del presente articolo si applicano anche alle
operazioni e ad ogni altra attivita' relative alle elezioni
regionali, in corso alla data di entrata in vigore del presente
decreto. Per le medesime elezioni regionali i delegati che si siano
trovati nelle condizioni di cui al comma 1 possono effettuare la
presentazione delle liste dalle ore otto alle ore venti del primo
giorno non festivo successivo a quello di entrata in vigore del
presente decreto.
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6.03.10 16:46 at 16:46
Ecco, il comma quarto chiaramente non è interpretativo. Non riguarda nemmeno una legge già esistente ma il decreto stesso.
LENIN
6.03.10 16:47 at 16:47
Ictu oculi sono norme di assoluto buon senso che ogni buon padre di famiglia approverebbe:purtroppo,nell'italietta fasciocattocomunista,finacasinabersana,dei pdreturn o returnpd,la famiglia,intesa come luogo non geografico di buon senso,non c'è più!
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6.03.10 18:05 at 18:05
grazie del contributo, purtroppo fuori tema, visto che si discuteva di costituzionalità.
LENIN
6.03.10 19:05 at 19:05
Dopo il pronunciamento del TAR Lombardia,dopo le parole di grande buon senso del PdR,prima del pronunciamento del TAR Lazio,ti consiglio di cambiare aria e di vaporizzarti,sempre che tu abbia un briciolo di buon senso.
Ciao returnpd o pdreturn.
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6.03.10 19:26 at 19:26
E io ti consiglio di andare allo sfascio e prendere un cervello usato. Anche perché la sentenza del tar credo recepisca il dl, quindi era a questo punto prevedibile, e le motivazioni di Napolitano erano molto chiare fin da principio, e, quel che mi riguarda, condivisibili.
Quindi invece di continuare a fare figure di merda – ma poi, fino a ieri non era un comunista-che-non-cambia-mai? – ti consiglio di limitarti a commentare quando capisci l'argomento del discorso. A volte, basta leggere
ThankSilvio
6.03.10 17:41 at 17:41
Lo spettacolo indecente ed incivile offerto dai rappresentanti e dal popolo di sinistra, è sotto gli occhi di tutti gli italiani. Dice bene LENIN: stanno scatenando la rivolta popolare non accettando una semplicissima verità: la competizione deve svolgersi alla pari come sempre accaduto Questo la dice lunga sul tasso di democrazia che proviene dalla sinistra!!! Ho letto i commenti sui loro blog e sono rimasto allibito: odio, violenza, follia allo stato puro. Potrei capire se la destra avesse scippato loro la vittoria con brogli certificati come in Iran. Mi dispiace molto ma non vedo un futuro per il nostro Paese fin quando esisteranno cosi tante persone con la bava alla bocca!!!
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6.03.10 18:47 at 18:47
Malvino, un altro noto comunista
Ma, poi, questo decreto interpreta o stravolge l’art. 9 e l’art. 10 della legge n. 108 del 17.2.1968? Su questi articoli opera una scelta ermeneutica compatibile coi limiti posti dalle deliberazioni della Corte Costituzionale o maschera un quid novum che retroattivamente li straccia? Vediamo come recitano letteralmente riguardo ai punti che in questi giorni hanno tanto fatto soffrire Renata Polverini, Roberto Formigoni e tutto il centrodestra.
Art. 9 (Liste dei candidati): “Le liste dei candidati per ogni collegio devono essere presentate alla cancelleria […] dalle ore 8 del trentesimo giorno alle ore 12 del ventinovesimo giorno antecedenti quelli della votazione; a tale scopo, per il periodo suddetto, la cancelleria del tribunale rimane aperta quotidianamente, compresi i giorni festivi, dalle ore 8 alle ore 20”. Quale ermeneutica può tradurre “entro le ore 12” con “quando cazzo pare e piace al Pdl”?
Ancora art. 9: “La firma degli elettori deve avvenire su apposito modulo recante il contrassegno di lista, il nome e cognome, il luogo e la data di nascita dei candidati, nonché il nome, cognome, luogo e data di nascita del sottoscrittore e deve essere autenticata da uno dei soggetti di cui all’art. 14 della legge 21 marzo 1990, n. 53; deve essere indicato il comune nelle cui liste l’elettore dichiara di essere iscritto. […] Di tutti i candidati deve essere indicato cognome, nome, luogo e data di nascita, e la relativa elencazione deve recare una numerazione progressiva secondo l’ordine di presentazione”. Tutto questo in quale altro modo può essere interpretato se non in quello letterale?
Art. 10 (Esame ed ammissione delle liste – Ricorsi contro l’eliminazione delle liste o di candidati): “L’Ufficio centrale circoscrizionale, entro ventiquattro ore dalla scadenza del termine stabilito per la presentazione delle liste dei candidati, verifica se le liste siano state presentate in termine [e] dichiara non valide le liste che non corrispondano a queste condizioni”. Quale “norma interpretativa” – quale “variante di senso compatibile con il tenore letterale” – può consentire la riammissione di una lista presentata con più del 30% di firme irregolari (per non dire false)?
No, questo decreto non interpreta, ma stravolge. Non è la prima volta, non sarà l’ultima, perché questo Governo non ha alcuna cultura del diritto: si tratta di manigoldi che hanno occupato il potere con l’inganno e lo mantengono con la prepotenza.
ThankSilvio
6.03.10 18:58 at 18:58
Ottimo Presidente Napolitano!!!
"L'esclusione del Pdl non era sostenibile – dice Giorgio Napolitano – Norme e diritti dei cittadini sono ugualmente preziosi". Il presidente della Repubblica ha spiegato le ragioni per cui ha firmato il decreto salva-elezioni e lo ha fatto rispondendo sul sito del Quirinale al messaggio di due cittadini, uno a favore e uno contro un provvedimento legislativo.
ThankSilvio
6.03.10 19:06 at 19:06
Il commento di Napolitano sul sito del Quirinale
http://www.quirinale.it/elementi/Continua.aspx?ti…
LENIN
6.03.10 19:09 at 19:09
Un affettuoso saluto!
ThankSilvio
6.03.10 19:13 at 19:13
Grande LENIN un salutone!!!
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6.03.10 19:39 at 19:39
"Diversamente dalla bozza di decreto prospettatami dal governo in un teso incontro giovedi' sera – scrive il capo dello Stato sul sito del Quirinale -, il testo successivamente elaborato dal ministero dell'Interno e dalla presidenza del Consiglio dei ministri non ha presentato a mio avviso evidenti vizi di incostituzionalita'".
Quindi, fra tutte le possibili soluzioni, secondo Napolitano, questa era LA MENO suscettibile di dubbi di costituzionalità. Ma lui stesso lascia capire di averne avuti, quando dice "Ne' si e' indicata da nessuna parte politica quale altra soluzione potesse essere ancora piu' esente da vizi e dubbi di quella natura".
amore
6.03.10 19:53 at 19:53
moderazione?
nicknamemadero
6.03.10 20:07 at 20:07
Il Tar della Lombardia ha accolto il ricorso della lista Pdl. Come dice lo stesso Formigoni: «Il Tar ha riconosciuto che l`ufficio elettorale della Corte d`Appello, dopo aver accettato la nostra lista, non aveva più alcun potere di intervento, è quanto ho sostenuto in tutti questi giorni. Il Tar ha riconosciuto che la nostra lista è sempre stata in corsa e non era fondata l`esclusione. Sottolineo che la decisione del Tar prescinde dalla presa in considerazione del decreto legge di venerdì. Noi ce l`abbiamo fatta da soli, con la piena legittimità di tutti i nostri comportamenti. Non abbiamo avuto bisogno di alcun aiutino. Il Tar si è limitato a ricostituire il diritto».
Dunque il DL interpretativo d'urgenza, in buona sostanza, non è stato necessario per salvare la democrazia, ma solo per salvare la lista Pdl nel Lazio. Ne valeva la pena?
nicknamemadero
6.03.10 20:14 at 20:14
A leggere tra le righe, le parole di Formigoni sembrano un tentativo di prendere le distanze dal decreto interpretativo, che, politicamente, potrebbe offuscare la legittimità del ricorso accettato dal Tar. Quasi un boomerang, dal punto di vista di Formigoni.
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6.03.10 20:25 at 20:25
Certo, essersi salvato in questo modo non è un buon argomento di campagna elettorale. E la Polverini lo sconterà.
nicknamemadero
6.03.10 20:43 at 20:43
Anche se la Polverini, di questa storia, ne è più una vittima che un artefice.
Sono persino riusciti a far riprendere punti di credibilità alla Bonino, che, dopo le dichiarazioni a caldo della vicenda, ne aveva persi parecchi.
Per non dire che hanno ridato fiato a uno come Di Pietro, che non aveva più voce.
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6.03.10 20:51 at 20:51
Di Pietro è sempre incommentabile. Ma se qui non c'è un colpo di stato, c'è comunque un colpo di mano: i suoi strepiti sono meno implausibili di prima.
Guarda che anche se ilsenatore e compagni si sono divertiti a minzolinare sulle dichiarazioni della Bonino, lei ha sempre ribadito di non voler correre da sola, e ha sempre chiesto il rinvio per ripristinare la legalità.
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6.03.10 20:18 at 20:18
Sondaggio Sky: il 64% contro il decreto. Il 6% più di ieri.
Achebront
6.03.10 20:18 at 20:18
"Per i nemici le leggi si applicano, per gli amici si interpretano" (Giolitti)
amore
6.03.10 20:22 at 20:22
Chile, il più grande produttore di rame, usa, il più grande consumatore di rame, rame, la più grande speculazione al rialzo degli ultimi dieci anni.
E' ufficiale, hanno la macchina per fare i terremoti.
Il martello dell'Eden.
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6.03.10 20:38 at 20:38
"Il decreto non e' stata una sanatoria ne' un aiutino PER NOI"
Ahah prevedo che ogni frase del governatore della Lombardia sarà una stilettata (intrinseca e interrpretativa) alla aspirante governatrice del Lazio.
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6.03.10 20:55 at 20:55
Di Girolamo, quello uscito dal Senato fra gli applausi, ieri ha detto pubblicamente di voler colaborare con i magistrati. Oggi si è avvalso della facoltà di non rispondere.
nicknamemadero
6.03.10 20:58 at 20:58
Un po di dietrologia:
http://www.ilriformista.it/stories/Prima%20pagina…
daw
6.03.10 20:59 at 20:59
A chi interessa c'è un post su LA7 sulla lettera di napolitano:
http://www.la7.it/blog/post_dettaglio.asp?idblog=…
http://www.la7.it/daw
gianniguelfi
6.03.10 21:51 at 21:51
Bè, l' accusa potrebbe essere ribaltata: il decreto per ovviare al caos liste lo hanno fatto subito. Quello per dare un nuovo sindaco a Bologna no. Negando cosi ai bolognesi il diritto di voto e condannando la città a un anno di commissariamento.
g