Decreto incostituzionale? Neanche per sogno
Il Consiglio dei Ministri ha approvato l’ormai famoso “decreto interpretativo“. Immediate le reazioni dell’opposizione, decisamente sopra le righe. Di Pietro addirittura vuole ricorrere all’uso delle armi, per il Pd si tratta di un trucco, di un golpe, di una vergogna, per i Verdi si tratta di pirateria, per Zingaretti è un “momento buio” e dice di pensare “a chi paga le multe e chi si ferma col rosso”. Insomma, illegale, fascista, incostituzionale e chi più ne ha più ne metta.
In realtà non è proprio così. Queste dichiarazioni servono esclusivamente ad alzare i toni (d’altronde si vota tra poco). Insomma, a raccattare voti. Tutta propaganda. Addirittura stasera su Skytg24 era presente in studio una “costituzionalista” con indosso una sciarpa viola: lascio a voi immaginare il suo parere sul decreto. Ma la stessa Repubblica, invece, cita il parere del costituzionalista Annibale Marini: “Se c’è accordo da parte del capo dello Stato, ritengo che quella di un decreto interpretativo sia l’unica strada praticabile“. Insomma, non è proprio per tutti incostituzionale.
E proprio riguardo alla presunta incostituzionalità, basta andare a leggere alcune sentenze della Corta Costituzionale sulle “leggi interpretative”.
Ad esempio, sentenza numero 123 del 1987:
la funzione dell’interpretazione autentica è quella di chiarire il senso di norme preesistenti, ovvero di imporre una delle possibili varianti di senso compatibili con il tenore letterale, sia al fine di eliminare eventuali incertezze interpretative, sia per rimediare ad interpretazioni giurisprudenziali divergenti con la linea politica del diritto voluta dal legislatore.
Chiarissimo, no? “Chiarire il senso di norme preesistenti“, anche per “rimediare ad interpretazioni giurisprudenziali divergenti con la linea politica del legislatore“. Perfetto. Anzi, la legge interpretativa rappresenta uno strumento perfetto per far prevalere la linea del legislatore in caso di contrasti giurisprudenziali.
Ancora: l’unico limite che incontrano le leggi interpretative, ed è la sentenza 155 del 1990, è rappresentato dall’articolo 25, comma secondo, della Costituzione (che è materia penale).
E sulla retroattività tanto contestata il problema non si pone nemmeno. La retroattività, in una legge interpretativa, è “intrinseca”. Ed è pure ovvio, scontato e banale, visto che va ad interpretare una legge precedente (che comunque non va a sostituire).
———
Aggiornamento ore 23.40 - Il Capo dello Stato ha firmato il decreto del governo, che verrà a questo punto pubblicato domani in Gazzetta Ufficiale. Dal Quirinale si afferma che il decreto è stato firmato dopo aver constatato che si tratta effettivamente di una legge interpretativa.
venerdì 05 marzo 2010 ore 23:10
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173 Responses to Decreto incostituzionale? Neanche per sogno
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ThankSilvio
6.03.10 0:13 at 00:13
Bravissimo daw!!!
http://www.sky.it/common/tg24_live_697.html
Il sinistro Sorgi ha parlato di dittatura sudamericana…ma che vada in "quel posto"
ilsenatore
6.03.10 0:14 at 00:14
E cosa diciamo al professor Giorgio Rebuffa, docente di Diritto Costituzionale a Genova, che ha sostenuto che "LA RETROATTIVITA' E' INCOSTITUZIONALE"?
Io direi che il professore non supera l'esame in costituzionale.
daw
6.03.10 0:19 at 00:19
che è il caso di andare in pensione.
Bertoladro
6.03.10 0:46 at 00:46
io direi che non lo superi tu. visto le sciocchezze che dici.
daw
6.03.10 0:48 at 00:48
Anche per il Quirinale è costituzionale. Sciocchi pure loro, immagino.
Fabio V.
6.03.10 11:22 at 11:22
Quindi ora Napolitano può anche accantonare la modalità della sua elezione!
Forza Daw! Canta pure:"Napolitano, santo subito!"
D'altronde ha salvato la cadrega a quelli del PdL nel Lazio e nella Lombardia.
Ma che bravo Presidente super-partes.
Come al solito la coerenza non abita nel centro-destra.
ThankSilvio
6.03.10 0:17 at 00:17
Cmq il Napo ancora non ha firmato quindi andiamoci piano…e mettiamoci nei suoi panni. In ognuna delle due ipotesi verrà inevitabilmente "preso per la giacchetta"!!!
ThankSilvio
6.03.10 0:19 at 00:19
Presumo che il commissario davanzoni avrà già confezionato il suo "commento incendiario"…
ilsenatore
6.03.10 0:21 at 00:21
inizierà così:
"Ecco lo strisciante potere pervasivo dell'uomo nero. Eccole le truppe camiciate assediare il cuore della democrazia. Una sera, a Roma. Una sera per mettere nero su bianco il delitto del bene più prezioso. E' bastato poco al plurindagato capo del Governo, lui che ama trovare soddisfazione tra le gambe di giovani ragazze impaurite ed allettate dallo sfarzo berlusconiano"….
daw
6.03.10 0:27 at 00:27
ahahaha ora te lo copio su FB
ilsenatore
6.03.10 0:32 at 00:32
guarda che faccio come i radicali per Casa Pannella, eh!
tanto siamo in tema
ThankSilvio
6.03.10 0:24 at 00:24
Secondo Ignazio Abrignani, responsabile elettorale nazionale del Pdl, non ci sarà più bisogno del pronunciamento del TAR perchè nel decreto è già contenuta la risposta al ricorso mahh staremo a vedere. Io prevedo un bel sgambetto di "lorsignori"…
daw
6.03.10 0:26 at 00:26
beh, è vero. La legge interpretativa specifica meglio il significato di una legge che è già in vigore….
Bertoladro
6.03.10 0:47 at 00:47
già. è per questo che questo NON E' E NON PUO' ESSERE CONSIDERATO UN DECRETO INTERPRETATIVO.
QUINDI.
E' INCOSTITUZIONALE.
daw
6.03.10 0:49 at 00:49
eh? ma che stai dicendo?
la legge interpretativa rappresenta uno strumento perfetto per far prevalere la linea del legislatore in caso di contrasti giurisprudenziali.
cosa non ti è chiaro scusa?
Bertoladro
6.03.10 1:23 at 01:23
quello che non mi è chiaro è dove hai "studiato" giurisprudenza, con rispetto parlando per la giurisprudenza, ovviamente.
ThankSilvio
6.03.10 0:26 at 00:26
AH AH AH AH AH AH AH Senatoreeeeeeeeeeeee!!!!!!!! Per me intitolerà il pezzo: "Lo strappo finale dell'Egoarca"
Scorpion
6.03.10 0:28 at 00:28
Punto 1) "la materia del procedimento elettorale per il rinnovo dei consigli regionali, è di competenza esclusiva del legislatore regionale" Corte costituzionale – (sentenza n. 196/2003)
Punto 2) L'articolo 15 secondo comma, della legge n.400 del 23 agosto 1988 stabilisce infatti che il governo non può provvedere nelle materie indicate nell'articolo 72, quarto comma della Costituzione (materia costituzionale e elettorale).
e ce ne sono altre..
Quantomeno si parla di ricorso alla corte costituzionale
daw
6.03.10 0:33 at 00:33
che facciano pure il ricorso, per carità
ma messa come l'hai messa tu non ha senso, perchè il decreto interpretativo si riferisce all'articolo 9 e 10 della legge 108/1968, che è una legge dello Stato.
E ti ricordo che non c'è stata una nuova legge, ma una interpretazione di una legge già esistente, quindi la competenza delle regioni è salva.
Bertoladro
6.03.10 0:48 at 00:48
cabaret
Scorpion
6.03.10 0:51 at 00:51
purtroppo è difficile da dire poichè il DL ha minore dignità rispetto alla L. dell'88. Ciò significa che se con il tuo decreto interpretativo violi un'altra legge (in questo caso la citata dell'88) è la L. che vince sul DL.
Stessa strada logica se si vuole battere sulla costituzionalità vista la supremazia giuridica della costituzione.
Per il procedimento elettorale regionale vale lo stesso criterio se e solo se (ed io non sono una dea giuridica vivente) tale DL va a modificare una fase del procedimento elettorale (direttamente o indirettamente) .
Senza contare che il DL potrebbe non bastare perchè dire di poter dimostrare di essere stati nell'edificio all'orario stabilito e poter presentare le liste in un secondo momento rappresenta una modifica indiretta anche degli adempimenti che seguono agli articoli successivi esulando quindi dalla mera "interpretazione" giuridica.
nicknamemadero
6.03.10 10:17 at 10:17
Diciamola chiara: la lista Pdl nel Lazio non era stata presentata nei termini stabiliti. Ora, grazie al DL interpretativo, il Pdl potrà presentarla in quanto il delegato del Pdl si erano visti all'interno del tribunale prima della scadenza dei termini?
Obiettivamente, Costituzione a parte, da profano, questo mi pare qualcosa di più e di diverso rispetto ad una pura 'interpretazione'.
ThankSilvio
6.03.10 0:30 at 00:30
La prima reazione del TAR…
La valutazione delle interpretazioni legislative proposte dal dl verrà fatta dai magistrati del Tar del Lazio lunedì nell'ambito dell'udienza collegiale per discutere del ricorso al Tar della Pdl contro l'esclusione della lista Pdl Roma dalle elezioni regionali. Fonti interne a Tribunale sottolinenano: "Bisogna avere innanzitutto il testo del dl, valutarlo in base alle leggi e alle interpretazioni pregresse e calarlo nel singolo ricorso".
ThankSilvio
6.03.10 0:32 at 00:32
Dove sono finiti i sinistri ringhiosi??? Già tutti in piazza o nelle sezioni??? E' bastato un de-cretino per ammutolirli???
daw
6.03.10 0:33 at 00:33
sono andati a prendere i fucili
ilsenatore
6.03.10 0:38 at 00:38
Di Pietro sta facendo stirare a Ela Weber la camicia nera che tiene sotto la toga nell'armadio…
Bertoladro
6.03.10 0:49 at 00:49
ridi ridi. poi quando ci scappa il morto mi dici.
o forse no.
perché potresti pure essere tu.
Scrambler
6.03.10 1:07 at 01:07
Hahahahahahah… siamo arrivati alle minacce personali!!
Bertoladro
6.03.10 1:22 at 01:22
nessuna minaccia.
ilsenatore
6.03.10 0:34 at 00:34
no, stanno minacciando con i forconi Napolitano.
Fabio V.
6.03.10 11:27 at 11:27
Napolitano che voi, invece, prima avete attaccato, ed ora state incensando!
Con grande coerenza!
PdL gli unici difensori della democrazia di questo ca..o!
Ma solo se ad essere escluse sono le proprie liste, quando si dice dempocrazie a proprio uso e consumo!
ThankSilvio
6.03.10 0:35 at 00:35
Immagino che i "pezzi grossi" del Pdl romano abbiano tirato un bel sospiro di sollievo(sempre che il Napo firmi)…e da domani sera ritorneranno pagare cene a go-go per i loro "clienti"
Steinoff
6.03.10 0:39 at 00:39
Oggi so' passato col rosso, ma era scattato solo da 45 secondi… Bisogna interpretarlo correttamente il rosso, altro che applicazione letterale del CdS!! Cosa sono 45 secondi se paragonati alla durata media di una vita umana? E' il popolo che lo vuole! mo' je faccio causa a sti comunisti de semafori.
daw
6.03.10 0:40 at 00:40
Wow, che esempio. Scuola Travaglio?
Steinoff
6.03.10 0:45 at 00:45
autodidatta
daw
6.03.10 0:47 at 00:47
beh allora complimenti sinceri
ThankSilvio
6.03.10 0:39 at 00:39
Ed i pantaloni all'hostess Maruska…
daw
6.03.10 0:42 at 00:42
Napolitano ha appena firmato il decreto.
ThankSilvio
6.03.10 0:42 at 00:42
+++++++NAPOLITANO FIRMA IL DECRETO+++++++
ThankSilvio
6.03.10 0:44 at 00:44
Beh diciamolo con tutta onestà intellettuale: questo è un gran Presidente della Repubblica!!! Altro che Scalfaro, Ciampi ecc….
Scorpion
6.03.10 0:57 at 00:57
attenzione. La firma di Napolitano è sempre stata un falso problema.
Questo perchè il PdR non entra tanto nel merito delle emanazioni del governo quanto delle modalità rispetto alla costituzione.
Non da un avallo giuridico ma solo formale.
Ciò significa che se anche viene firmato non è detto che sia automaticamente applicabile, costituzionalizzabile, interpretabile.
Succede non dico ogni giorno ma quasi di norme al vaglio della costituzionalità o che siano in conflitto con altre norme.
nicknamemadero
6.03.10 10:19 at 10:19
Do you remember 'Lodo Alfano'?
Bertoladro
6.03.10 0:50 at 00:50
bravo daw. piccolo particolare. lo chiamino come lo chiamino ma questo non è un decreto interpretativo.
quindi è incostituzionale.
daw
6.03.10 0:54 at 00:54
tu puoi chiamarlo anche "Pippo", eh, per carità.
Questa rimane una legge interpretativa, come ha appena sostenuto pure il Quirinale.
Bertoladro
6.03.10 1:21 at 01:21
ah adesso addirittura è una "legge"!
no daw. non interpreta nulla . cambia radicalmente le norme, chiarissime che c'era prima, abrogandole.
abrogandole.
sai che significa?
dai ce la puoi fare
Scrambler
6.03.10 1:44 at 01:44
L'ha detto Ciancimino per caso??
Bertoladro
6.03.10 2:01 at 02:01
no. me l'ha detto Falcone in una seduta spiritica.
quanto sei idiota.
ilsenatore
6.03.10 1:05 at 01:05
sei proprio un coglione.
Scrambler
6.03.10 1:10 at 01:10
…e non è manco questione di interpretazioni: è proprio un coglione!
Bertoladro
6.03.10 1:26 at 01:26
poraccio. servo dei servi dei servi.
Bertoladro
6.03.10 1:25 at 01:25
sei a corto di argomentazioni giuridiche. dai forse qualcosina ancora sul sito del giornale o di libero puoi trovarla.
daw
6.03.10 1:27 at 01:27
ah ah ah io ho citato sentenze della Corte Costituzionale, tu zero. Tu continui a dire che non è interpretativo. Ma interpretativo lo è.
Bertoladro
6.03.10 2:00 at 02:00
tu hai citato sentenze della corte costituzionale (lette da qualche parte sul giornale o su libero) che c'entrano come i cavoli a merenda.
non è interpretativo perché non interpreta nulla. abroga delle norme .
che cosa c'è di "interpretativo"?
non c'è nessuna ambiguità in quelle norme visto che sono state applicate , senza clamori, per decenni.
daw
6.03.10 2:02 at 02:02
ahaahhaha vabbè e io che ti davo anche retta. Va bene, buona notte.
tommaso
6.03.10 9:40 at 09:40
Interpretativo non vuol dire facciamo il cazzo che ci pare (ma per questo siete abili a trovare di volta in volta l'aggettivo utile).
Non è ammesso che “il ricorso da parte del legislatore a leggi di interpretazione autentica [sia] utilizzato per mascherare norme effettivamente innovative dotate di efficacia retroattiva, in quanto, così facendo, la legge interpretativa tradirebbe la funzione che le è propria” (Corte Costituzionale, sent. 397/1994).
Niente di nuovo, la solita attitudine ad inquinare la giurisprudenza per sistemare i cazzi vostri.
Malcom x
6.03.10 0:51 at 00:51
l'interpretazione della norma relativa alla questione del lazio è semplicemente ridicola, sono riusciti a trasformare delle norme di diritto in cabaret da caciottari.
In ogni caso le decisioni di Napolitano vanno rispettate SEMPRE e non solo quando ci fa comodo . ( mi raccomando)
daw
6.03.10 0:55 at 00:55
E' vero, conoscendo tutta la vicenda devo proprio dire che a tratti fa ridere.
ThankSilvio
6.03.10 0:52 at 00:52
beh adesso ci mancava l'emerito luminare bertoladro
Fighter982
6.03.10 0:54 at 00:54
Rettifica: l'art. della costituzione è il 25, comma 2, non il 23.
Comunque, sono certo che i nostri eroi del PDL si faranno fregare di nuovo, per sicurezza è meglio che si presentino in tribunale con una bella scorta di panini e bevande
daw
6.03.10 0:56 at 00:56
vero Fighter, è il 25, scusate! Grazie
più panini per tutti!
ilsenatore
6.03.10 1:06 at 01:06
pensavo la stessa cosa: ti immagini se lunedì Milioni o chi per lui è colto da colica improvvisa?
ThankSilvio
6.03.10 0:58 at 00:58
Non oso immaginare cosa scriverà domani il Cetriolo quodiano. Già stamane il direttor Padella terminava l'editoriale(sic!) con un P.S. "Un quotidiano non certo estremista come la Stampa ha scritto che un intervento governativo per ovviare agli errori grossolani del partito del premier sarebbe "abominevole". E che si passerebbe a "un regime vero e proprio". Chiamiamolo fascismo e facciamo prima.
Malcom x
6.03.10 1:11 at 01:11
l'edizione del fatto quotidiano, per motivi tecnici di stampa, viene sempre chiusa prima delle ore 23.00, di conseguenza è più corretto dire "non oso immaginare cosa ha scritto sul numero di domani del Cetriolo quotidiano"
Fighter982
6.03.10 1:13 at 01:13
il titolò sarà "decreto golpe" ahahahahah
ThankSilvio
6.03.10 1:00 at 01:00
http://www.sky.it/common/tg24_live_697.html
ThankSilvio
6.03.10 1:05 at 01:05
Sull'home dell'Unità hanno rispolverato la foto di Silvio con la bandana…sempre più comici!!!
Scrambler
6.03.10 1:15 at 01:15
Per piacere somministrate 4mg di ibuprofene a bertoladro prima che gli scoppi una vena…
Di supposte oggi ne ha prese pure troppe…
ThankSilvio
6.03.10 1:20 at 01:20
Già rido pensando al "Passaparola" di lunedi condotto dal magistrale Marcio…
Scrambler
6.03.10 1:26 at 01:26
Chissà cosa dirà ora Bersani… in cinese…
ThankSilvio
6.03.10 1:27 at 01:27
Bella Scrambler ahahahah
Temporaneo
6.03.10 3:42 at 03:42
BERTOLADRO
quella sentenza è SUL SITO DELLA CORTE COSTITUZIONALE.
Fascista pure quello?
Daw ha pienamente ragione e chi continua a paragonare il DL a leggi varie, non ha capito poco perché questo decreto è come se non esistesse.
Semplicemente da oggi al posto della vecchia legge c'è la stessa legge ma chiarita e rinforzata. È una cosa che hanno sempre fatto tutti i governi.
Io, e daw lo sa, mi sono opposto a molte cose di questo governo ma onestamente ui questo punto, per quanto la figura fatta sia barbina e per quanto il messaggio che la gente recepirà sarà pessimo, non mi sembra attaccabile.
Il fatto che ti chiami bertoladro la dice lunga sul poco rispetto che hai per la costituzione. Dai già per scontato che bertolaso sia un ladro prima ancora di un giudizio terzo. Questo è sputare sulla costituzione.
lc
6.03.10 9:08 at 09:08
L'esercito doveva intervenire 30 anni fa, col suo genio civile, a segare i tralicci dei ripetitori illegali delle tv del biscione.
Ci accorgemmo che era tropo tardi già nel 94, poi bossi ci regalò un sospiro di sollievo. Infine ci siamo arresi, e la sinistra italiana ha abdicato definitivamente aiutando questo pazzo a impadronirsi del paese con l'aiuto della mafia.
Fanno ridere i movimenti pret a porter nati per contrastare il gigante di plastica. Bobi, Girotondini, Popolo Viola. Ogni dieci anni nasce un fermento, un virus che viene prima alimentato e poi eliminato dal potente sistema immunitario dell'asset di ferro mafiaset.
La gente è stufa, stanca e rassegnata, altro che piazza. Si vedono quattro scalmanati nostalgici, un po' di radicalchic, due operai incazzati, 10 studentelli, ma a chi fanno paura?
L'esercito, l'armata popolare che faceva tremare i celerini, che si tenevano a distanza sperando che non gli capitasse un ufficiale troppo esaltato da ordinare la carica dove regolarmente avevano la peggio, quando centinaia di migliaia di operai e studenti si mobilitavano armati di pietre, bulloni e chiavi fisse da 100. Altro che Diaz. Ma tutto questo non esiste più. Siamo un altra nazione. Prima i governi temevano il popolo italiano, adesso è l'esatto contrario. Rassegnamoci. Non vogliamo chiamarla dittatura? Va bene. Ma è un fatto che siamo del tutto impotenti, isolati, al più connessi a una fragile rete internet che sfalda anzichè cementare gli ideali. Quindi andate a fare il vostro show sinistra del cazzo incluso di pietro, andate a indignarvi cercando di offrire il profilo migliore alla telecamera del TGunico.
Una sinistra credibile e degna del suo passato ha una sola possibilità a questo punto, compatti sull'aventino. Tutti, dai senatori ai consigli di circoscrizione. Ma il sistema ha pensato anche a questo, protegge il dissenso moderato compensandolo con indecenti prebende. In modo che la facciata democratica sia salva, il recinto in cui muovere la nostra protesta sia robusto e invalicabile. Il resto è solo teatro.
piddi
6.03.10 10:01 at 10:01
Il secondo punto prevede che la documentazione possa essere verificata anche in un secondo momento, per la parte che attiene ai timbri e alle vidimazioni.
Ah però!
E se DOPO ci si accorge che effettivamente erano irregolari?
Fanno un altro decreto o fanno come hanno fatto in Molise?
Ovvero si fanno un auto-ricorso per annullare le elezioni?
piddi
6.03.10 10:13 at 10:13
La firma di Napolitano non significa che è costituzionale.
Tutte le leggi dichiarate incostituzionali erano state firmate dal PdR sennò non erano diventate leggi.
Ciò detto, a me sembra che si vada ben al di là dell'interpretazione. Quì si modifica proprio una legge.
Siamo di fronte, cioè, all'ennesima forzatura di questi anarchici all'amatriciana che se ne fregano di tutto e che, come dice bene Nick, nemmeno si pongono il problema delle conseguenze delle loro decisioni e ciò sul presupposto che, tanto, se non và come loro vogliono, possono sempre fare un altra porcata.
Comunque, essendo io per lo stato di diritto, ci penserà chi ne ha la competenza a dire l'ultima parola.
Ed a questo punto spero che non ci si ritrovi a dover votare di nuovo tra un anno perchè tutto viene annullato. E lo spero perchè sarebbe un ulteriore spreco di denaro e perchè già mi immegino la cagnara degli anarchici all'amatriciana qualora la Corte Costituzionale dovesse annullare il decreto.
Ri-comincerebbero a frignare. A gridare al golpe. E magari ci farebbero assistere all'ennesimo provvedimento porcata.
Meglio sarebbe che prendessero una severa legnata elettorale.
Meglio sarebbe che la parte sana degli elettori del cdx (e ce ne sono tanti) si rendesse conto che ci sono valori e principi che sono più importanti degli interessi di fazione e decidesse di dare a questi loro dirigenti pasticcioni ed arroganti un segnale ed una lezione.
piddi
6.03.10 10:19 at 10:19
Le norme vigenti non sono modificate – spiega il titolare del Viminale – ma si è data una interpretazione autentica, affinché il Tar possa applicare la legge in modo corretto secondo l'interpretazione che il legislatore, in questo caso il governo, dà alla legge.
Capito? Secondo l'interpretazione che della legge dà il governo. Non il legislativo, dunque, ma l'esecutivo.
piddi
6.03.10 10:25 at 10:25
E se il decreto non viene convertito in legge?
Se lo son posti il problema?
Ma no. Ma che ce frega!
Ne famo n'artro no?
Tanto noi semo noi … e voi nun sete un cazzo!
nicknamemadero
6.03.10 10:33 at 10:33
Daw, mi rincresce dirlo, ma mi pare fuori luogo esultare per questo DL interpretativo.
Diciamola chiara: la lista Pdl nel Lazio non era stata presentata nei termini stabiliti. Ora, grazie al DL interpretativo, il Pdl potrà presentarla in quanto i delegati del Pdl si erano visti all’interno del tribunale prima della scadenza dei termini?
Obiettivamente, Costituzione a parte, da profano, questo mi pare qualcosa di più e di diverso rispetto ad una pura ‘interpretazione’.
E se la documentazione che verrà presentata risultasse non corretta (oramai non mi meraviglierei più di niente).
Anche sul fatto che il presidente della repubblica abbia controfirmato il DL, ricordo solo un precedente: il lodo Alfano.
Insomma non mi sembra proprio ancora una vittoria.
I problemi sono ancora tutti sul tavolo.
Forse solo più incasinati.
E a me, da cittadino, questo non piace affatto.
daw
6.03.10 11:24 at 11:24
E a me piacerebbe sapere dove vedi segni di mia esultanza per questo DL.
piddi
6.03.10 11:30 at 11:30
Beh. In effetti, dal post e dai successivi commenti si capisce che tu sei molto perplesso ed anche quasi dispiaciuto.
Nick forse si riferiva a Il Senatore, a Thank Silvio.
Di questi si può dire che esultano … con lo stesso atteggiamento di Moggi quando vinceva la Juve nel modo che sappiamo?
daw
6.03.10 11:38 at 11:38
Ma non è vero, e poi che è, ora che si fa, stiamo pure a contare gli smile? e che cavolo oh.
nicknamemadero
6.03.10 11:57 at 11:57
Daw, diciamo che mi sono fatto ingannare dal titolo…
daw
6.03.10 12:01 at 12:01
Sì, ma dire che – secondo me – il decreto è perfettamente costituzionale e legittimo mi sembra ancora lecito…
E tra l'altro, nick, non capisco la tua posizione. Fino all'altro giorno eri indignato per l'esclusione delle liste etc etc, invocavi una soluzione politica, e oggi sei scandalizzato? Che soluzione ti aspettavi? Questa era l'unica soluzione politica possibile, non ce ne erano mica altre.
Return
6.03.10 12:38 at 12:38
Perché, il rinvio non era una soluzione?
piddi
6.03.10 10:37 at 10:37
Come volevasi dimostrare.
Esiste una parte sana che ha capito esattamente di che cosa si tratta.
Ed io ritengo sia molto più vasta di quello che questi dirigenti pasticcioni ed arroganti pensano.
nicknamemadero
6.03.10 10:43 at 10:43
Il Pdl, in sostanza, ha deciso di forzare la situazione (anticipando il giudizio del Tar). Meglio, ha deciso di usare la propria forza in parlamento per raddrizzare una situazione che aveva compromessa per sua propria colpa (almeno nel Lazio).
Fare passare questo per il trionfo della giustizia mi pare veramente arduo.
Peccato, perché da una posizione di almeno parziale ragione si è deciso di passare ad una di chiaro torto. Almeno per me.
piddi
6.03.10 11:18 at 11:18
Ma infatti potevano aspettare almeno il TAR e il CdS.
Poi, nel caso fosse andato male il ricorso e l'opposizione avesse fatto le barricate dimostrandosi indisponibile ad una soluzione condivisa, allora la "forzatura" poteva pure essere comprensibile perchè effettivamente non si poteva votare così.
O meglio, nel Lazio si poteva tranquillamente, perchè la Polverini c'era.
Ma in Lombardia no.
Ed invece no. Han scelto, come sempre, la forzatura unilaterale.
Non lo leggo spesso (direi quasi mai) essendo un Corrierista. Ma mi riesce difficile non concordare con questo passo dell'editoriale di Mauro:
Al Presidente del Consiglio non è nemmeno venuto in mente di consultare direttamente le opposizioni. Di chiedere un incontro congiunto con i suoi capi, di presentarsi dicendo semplicemente la verità, e cioè denunciando gli errori compiuti dal suo schieramento, assumendosene interamente la responsabilità come dovrebbe fare un vero leader, chiedendo se esiste la possibilità di un percorso condiviso di comune responsabilità per rendere la competizione completa e reale dovunque, nell´interesse primario dei cittadini elettori. Tutto questo, che dovrebbe essere un elementare dovere istituzionale e politico, è tuttavia inconcepibile per una leadership eroica e monumentale, che non ammette errori propri ma solo soprusi altrui, mentre prepara abusi quotidiani.
P.S.: molti quì, con l'aria tronfia del prepotente impunito, si chiedono ironicamente dove sia Fini e perchè non parla. Beh. Secondo la mia modesta opinione, tace perchè si vergogna.
nicknamemadero
6.03.10 11:43 at 11:43
"Ma infatti potevano aspettare almeno il TAR e il CdS."
No, non potevano perché sapevano di aver torto (nel Lazio). Per questo hanno anticipato i tempi.
Ma non chiamiamo questo: "interpretazione".
domenico
6.03.10 11:52 at 11:52
il tar della lombardia si è appena riunito: potrà tenere conto del decreto o no?
daw
6.03.10 11:53 at 11:53
Se è già stato pubblicato sì. Penso di sì.
nicknamemadero
6.03.10 11:59 at 11:59
Ne devono tenere conto: è stato fatto in fretta e furia proprio per quello
domenico
6.03.10 12:02 at 12:02
ma deve essere pubblicato materialmente sulla gazzetta ufficiale?
zappa
6.03.10 11:02 at 11:02
sinceramente non sono un gran costituzionalista.
e non so se e' costituzionale o no.
quello che mi sembra facile dire e' che piu' che un decreto interpretativo e' un decreto modificativo.
next
6.03.10 11:28 at 11:28
….Beh diciamolo con tutta onestà intellettuale:..
…………….
con tutta onestà INTELLETTUALE?????
proprio non hai il senso nè del pudore nè del ridicolo…
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6.03.10 11:38 at 11:38
Daw caro wow! Mi hai bannato mentre mi dicevi 'mi dispiace se te ne vai'
non è molto bello
Costituzionale o meno, questo decreto umilia l'Italia. Io mi sento umiliato. La 'soluzione' trovata per il caso Lazio è talmente truffaldina che fa male solo a pensarci.
Credo che sia una pezza peggiore del male, e che presto i sondaggi lo dimostreranno.
ciao
PS Aho, la prossima volta, quando mi banni, dimmelo. Magari spiegami anche perché io e non qualcun altro.
daw
6.03.10 11:42 at 11:42
VEramente non ti avevo bannato, il tuo commento è andato in approvazione perchè hai usato la parola "Banna" che è in quelle che mandano il commento in moderazione (ora non mi ricordo perchè l'avevo messa).
piddi
6.03.10 11:43 at 11:43
Next … e ti meravigli?
Ma non l'hai ancora capito?
Uno è buono e bravo se dice sì a tutto e su tutto quel che propongono … ed è communista, delinquente, lorsignore, golpista anti-democratico … se gli dice di no od anche solo forse.
E questa regola vale per tutti. Non ci son sconti per nessuno. Nemmeno per gli amici.
Che sia il Presidente della Repubblica, la Corte Costituzionale, il Tar, il Consiglio di Stato, un Tribunale o una Corte di Appello … o persino un Fini … per alcuni del cdx (quelli della curva ed i loro referenti e dirigenti) … è così che funziona la democrazia.
Non ho la maggioranza assoluta dei voti (anzi, ne son parecchio lontano) … ma ne piglio più di te?
Beh. Faccio quel che voglio perchè è il popppolo che lo vuole.
ciccio
6.03.10 11:47 at 11:47
che tristezza…si poteva risolvere qualcosa nella legalità e si poteva anche semplicemente chiedere scusa, soprattutto ai propri elettori.
invece arroganza e truffa caratterizzano sempre di più questo partito e questo governo.
illuminante è stato maroni: quando il problema era solo per il lazio non esistevano margini per un decreto.
incompetenza e furbizia, che bel paese…
e speriamo che non partano i ricorsi delle 5000 e più liste minori non accettate.
è vero: noi semo noi e voi nun siete un cazzo
Snoopy che scrive
6.03.10 11:49 at 11:49
Io conosco i miei limiti e non mi improvviso costituzionalista da fila delle poste come fanno altri e magari da un punto di vista sostanziale sarà pure meglio così, ma è difficile non rimanere quanto meno perplessi di fronte ad una tale dimostrazione di arroganza. Perchè qui non si tratta di fascismo, golpe e via cazzarando, è la cara vecchia arroganza del potere. Faccio una cazzata solo ed esclusivamente per colpa mia e non ne pago le conseguenze non solo da un punto di vista pratico, ma anche morale perchè non sono minimamente tenuto ad assumermi le mie responsabilità di fornte all'opinone pubblica e soprattutto di fronte ai miei elettori, ai quali a quanto pare non gliene può fregare di meno, tanto comando io e faccio come mi pare.
Certo mi piacerebbe risentire quelli che tanto Napolitano è comunista e via stronzeggiando… ma vabbè….
domenico
6.03.10 11:51 at 11:51
Se i giudici decidono le elezioni
4 marzo 2010
Qualcuno mi chiede: "Perché insisti tanto sulla questione delle liste Pdl non ammesse, battendoti in loro difesa? Non ti conviene, ti fai solo nemici". Vero, il tema non incontra la simpatia né l'attitudine al ragionamento dei militanti di centrosinistra, che ripetono la solita litania: le regole sono state violate, le liste non vanno riammesse. Io però sono testardo e voglio provare a dimostrare che questa vicenda mette in luce il solito vizio, il vizio che rende il centrosinistra perdente, il vizio dei due pesi e delle due misure, oltre che l'attesa che il nostro problema politico di dover battere Berlusconi ci venga risolto da fattori esterni, segnatamente da quel fattore esterno che si chiama magistratura. E io non voglio un paese dove le elezioni le decidono i giudici, anche se le decidono a nostro favore.
Sulla materia del contendere ho una lunga esperienza. Ho presentato le liste di Democrazia Diretta alle amministrative del 2001 e del 2003, raccogliendo le firme una ad una e so quanta fatica ci voglia per fare le cose per bene. In tutti e due i casi, le liste competitrici della nostra furono oltre trenta, alcune accompagnate da firme palesemente false. I magistrati chiusero un occhio e ammisero sempre tutti. L'andazzo cambiò minimamente alle regionali scorse, quelle del 2005, quando Alternativa Sociale di Alessandra Mussolini presentò sempre a Roma le sue liste, sempre accompagnate da firme palesemente false (i giudici un anno dopo accertarono la presenza di 871 firme false e condannarono per falso ideologico a un anno e sei mesi i responsabili della lista).
Il problema è che le firme false accompagnavano una lista funzionale al centrosinistra, perché la Mussolini aveva litigato ferocemente con Fini e Storace e si era candidata proprio per rubare consensi a quest'ultimo. Democrazia Diretta si era schierata con la civica di Piero Marrazzo e ricordo bene la campagna di stampa filo-mussoliniana tendente a favorire la riammissione di Alternativa Sociale. La Mussolini venne riammessa, delle firme false nessuno si ricorda più, prese una percentuale decisiva per togliere la regione Lazio a Storace e affidarla nelle mani di Piero Marrazzo, che fece i tristi errori che tutti ormai conosciamo e da essi fu travolto.
Ora il centrosinistra fa il contrario, i giornali di area usano le leve dell'indignazione così come nel 2005 raccontavano invece con toni eroici e simpatizzanti lo sciopero della fame di Alessandra Mussolini in camper davanti al tribunale per far riammettere la sua lista. Il combinato disposto di azione della magistratura e attivazione dei meccanismi informativi, crea l'ondata di opinione pubblica. E le ragioni della politica da questa ondata rischiano di essere sommerse.
Viene utilizzata l'argomentazione: "Se io guido contromano prendo una multa, chi non rispetta le regole deve essere punito". Vero. Ma andando a studiare il senso della regola. Perché c'è una regola che dice che non devi guidare contromano? Per salvaguardare un bene superiore, l'incolumità degli altri automobilisti. Per un fine di giustizia. Da cosa sono dettate tutte le procedure elettorali? Dal fine di verificare la minima consistenza in termini di sostegno a liste e candidati, in modo da evitare il proliferare di partiti privi di qualsiasi consenso che intralcerebbero le operazioni elettorali. Qualcuno può negare che questi requisiti di minima consistenza sussistano nel caso della candidatura di Formigoni in Lombardia e del Pdl a Roma?
Ma, soprattutto: fa bene al centrosinistra continuare a usare il doppiopesismo, attendendo la soluzione della propria debolezza politica da fattori esterni? Non sarebbe molto più utile politicamente sottolineare l'evanescenza, la sciatteria, l'incapacità della classe dirigente del centrodestra, che non riesce neanche a presentare correttamente le liste, dicendoci però disponibili a trovare una soluzione politica per il rispetto che dobbiamo ai cittadini di centrodestra che debbono essere liberamente essere messi in condizione di votare partiti e candidati di centrodestra?
Davvero preferiamo questa formula oggettivamente golpista per cui l'esito delle elezioni si decide nelle aule di tribunale? Nel Lazio, lo ripeto, è già successo nel 2005. Quel risultato fu falsato dall'intervento dei giudici e le 871 firme false di Alessandra Mussolini fecero governatore della Regione il prode Marrazzo al posto dell'orrido Storace. Vogliamo usare questo metodo anche alle regionali 2010?
Mi pare un errore di portata colossale, democraticamente assai diseducativo, politicamente pericoloso. Ci si ritorcerà contro. Battiamoci, come vorrebbe Voltaire, per il diritto dei nostri avversari. Dimostriamo di essere adeguati al valore altissimo della parola "democrazia".
http://marioadinolfi.ilcannocchiale.it/2010/03/04…
piddi
6.03.10 11:51 at 11:51
Forse del buono in questa vicenda c'è.
Molti del cdx stanno aprendo gli occhi.
E non parlo solo di Nick (la cui posizione non mi sorprende affatto) ma di altri commenti letti quà e là e soprattutto di quel che sento tra i miei amici e conoscenti che, peraltro, come ho già detto, sono nella stragrande maggioranza di cdx (elettori anche, non solo "di area").
C'è davvero una sensazione di disagio e indignazione per quello che hanno combinato e per la "toppa" che hanno scelto … e di preoccupazione per quello che la "toppa" svela ovvero per la concezione davvero "curiosa" che certi del Pdl hanno delle regole.
Non sò se tutto questo si tradurrà poi in astensione o, addirittura, nel voto alla Bonino. Forse no.
Ma questa cosa non resterà priva di conseguenze.
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6.03.10 11:58 at 11:58
Non mi stupirei se ora la Bonino vincesse con un certo agio nel Lazio. Ti sentirersti garantito da questi qui?
Non ho mai visto tanto sconcerto, anche disgusto, nell'opinione di cdx che frequento quotidianamente. E' quasi unanime.
piddi
6.03.10 12:03 at 12:03
Concordo.
Checchè ne dicano Lenin o Thank Silvio e secondo i quali tutti gli elettori del cdx son pronti a mettersi l'elmetto e la bandierina per sostenere qualsiasi cosa dica e faccia il lider maximo … c'è una larghissima fetta di elettorato del cdx che non ha portato il cervello all'ammasso.
domenico
6.03.10 12:04 at 12:04
d'altra parte gli elettori di cdx dovranno valutare che nella opposizione c'è chi invoca l'esercito e "valuta" l'impeachment per Napolitano…
piddi
6.03.10 12:14 at 12:14
Veramente … il Ministro della Difesa aveva minacciato: "faremo di tutto".
Comunque Di Pietro è il contraltare di voi ultrà del cdx.
Non mi sorprenderebbe se, scomparso Berlusconi, qualcuno di voi si buttasse con l'Idv.
Ci ritroverebbe gli stessi toni e modi di far politica che tanto vi piacciono.
domenico
6.03.10 12:25 at 12:25
"faremo di tutto" è una frase da interpretare ed interpretabile, "far intervenire le forze armate" no.
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6.03.10 11:53 at 11:53
Si può dire tutto del decreto del governo, tranne che sia «interpretativo»: cioè che si limiti a offrire una lettura chiarificatrice delle norme elettorali in vigore. In realtà il decreto innova. E non poco: addirittura retrodatando certe innovazioni, sempre che il testo diffuso sia quello definitivo.
…
La verità è che Berlusconi ha ottenuto il suo scopo, ma le macerie stanno aumentando.
http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Specia…
daw
6.03.10 11:55 at 11:55
Beh, non ho letto tutto l'intervento di Folli ma quel pezzo che hai citato mi fa capire che non ha capito niente.
Se contesta la retroattività, beh, allora non ha manco capito cos'è una legge interpretativa. E non è l'unico.
ilsenatore
6.03.10 11:59 at 11:59
oh, stiamo parlando di Folli eh… ce lo ricordiamo il Corriere diretto da Folli, no?
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6.03.10 12:05 at 12:05
Mi sa che l'unico che non l'ha capito, invece, sei tu.
La parte diciamo Formigoni è ok, interpreta.
La parte diciamo Polverini fa un po' di più: non puoi dire che l'interpretazione autentica di "consegnare le liste entro la scadenza" sia "trovarsi nel palazzo entro la scadenza". E se anche riuscissi ad accettare questa forzatura bella e buona, nel momento in cui aggiungi una clausola transitoria che si applica solo ed esclusivamente a queste elezioni, di fatto stai estendendo i termini. Questa è la parte retroattiva di cui parla Folli. Necessaria perché nel caso del Lazio non bastava "interpretare".
domenico
6.03.10 12:20 at 12:20
la legge attuale prevede che:
"Il cancelliere non può rifiutarsi di ricevere le liste dei candidati, i relativi allegati e il contrassegno o contrassegni di lista neppure se li ritenga irregolari o se siano presentati tardivamente".
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6.03.10 12:28 at 12:28
eh, però non sono stati consegnati. Lo saranno lunedì.
da cui la retroattività.
Fighter982
6.03.10 11:55 at 11:55
Di Pietro: "Impeachment per Napolitano?"
Di Pietro accusa il presidente Napolitano per la firma del decreto della maggioranza: "C'è la necessità di capire bene il ruolo di Napolitano in questa sporca faccenda onde valutare se non ci siano gli estremi per promuovere l'impeachment nei suoi confronti per aver violato il suo ruolo e le sue funzioni".
daw
6.03.10 11:57 at 11:57
ahahah per fortuna esiste Di Pietro
ilsenatore
6.03.10 12:01 at 12:01
ma Di Pietro vuole l'impeachment per Napolitano per tradimento della Costituzione. Il problema è che dovrebbe dire "messa in stato d'accusa", visto che la parola impeachment nella Costituzione italiana non esiste.
piddi
6.03.10 11:59 at 11:59
Domenico … non ci siamo capiti.
Nessuno ha mai detto che le elezioni nel Lazio ed in Lombardia si potevano svolgere senza il candidato del cdx.
La necessità di una soluzione era ben presente a tutti.
E' il "come" il cdx ha deciso di risolvere che si contesta.
Sono i toni. I modi. Le falsità. Le mille diverse ricostruzioni. E' la prepotenza e l'arroganza.
Tutto questo è indecente ed inaccettabile.
Non il fatto che in Lombardia si possa votare Formigoni o nel Lazio la Polverini.
ilsenatore
6.03.10 12:03 at 12:03
a chi era ben presente? a chi? a Bersani che ha detto che non bisognava toccare niente? A Di Pietro che prima diceva "non vogliamo vincere a tavolino" e poi parlava di "golpe" se si riammettevano Formigoni e la Polverini? A quella poltronara della Bonino, che esultava per l'esclusione della candidata del centrodestra nel Lazio?
daw
6.03.10 12:04 at 12:04
Su dai, sentiamo, considerato che l'opposizione non voleva sentir parlare di decreti etc etc, che i tribunali non avrebbero dato ragione al cdx, ecco dai, tu che soluzione politica avresti adottato?
Sono proprio curioso.
ciccio
6.03.10 12:13 at 12:13
daw, ma hai capito quello che scrive piddi?
daw
6.03.10 12:16 at 12:16
No, perchè vorrei sapere quale soluzione voleva. Visto che, lo dice lui, una soluzione serviva per far votare formigoni e polverini in lombardia e lazio. Sì, bene, ma quale soluzione?
Snoopy che scrive
6.03.10 12:16 at 12:16
Scusa eh, ma a parte gridare al golpe, alle toghe rosse, a persone che hanno fisicamente impedito la presentazione delle liste del Pdl nel Lazio, cosa ha fatto il cdx per cercare una sponda con l'opposizione? Te la ricordi la storia della trave e della pagliuzza?
ThankSilvio
6.03.10 12:03 at 12:03
Buon sabato a tutti!!!
Il pazzo molisano pensa all'impeachment: siamo alle comiche finali!!!
Cmq non vorrei che fra un anno le giunte Formigoni e soprattutto quella della Polverini siano giudicate decadute.Immaginatevi quale pioggia di ricorsi sta per arrivare…
ilsenatore
6.03.10 12:03 at 12:03
beh, almeno non si corre il rischio di vedere la Lombardia nelle mani della sinistra.
ciccio
6.03.10 12:16 at 12:16
beh, almeno non si corre il rischio che gli appalti per l'expò non vengano gestiti come gli ultimi grandi eventi.
il tafazzismo impera
domenico
6.03.10 12:21 at 12:21
invece gli appalti di firenze da chi erano gestiti?
ciccio
6.03.10 13:00 at 13:00
balducci?anemone? hai rgione, il problema è governativo
ThankSilvio
6.03.10 12:05 at 12:05
Ciao senatore!!! Si si ma se fra un anno, saremo punto a capo…
ilsenatore
6.03.10 12:21 at 12:21
ma fra un anno si ricomincerebbe da zero. Sperando che stavolta Milioni lo lascino a magnà in pace
piddi
6.03.10 12:11 at 12:11
Certo che definire la storia politica della Bonino col termine poltronara richiede una certa dose di coraggio.
Ma vabbè.
A me sembra che la necessità di una soluzione TUTTI l'avevano manifestata.
Circa la Bonino che avrebbe esultato, basta andare sul suo sito e leggere i suoi comunicati stampa. Cerca di essere onesto o almeno informato prima di scrivere iperboli.
Di certo si richiedeva:
1) ammissione di colpa da parte del Pdl e rinuncia alle solite grida al golpe al golpe!! Vogliono applicarci per davvero la legge pure a noi!!
2) ricerca congiunta di una soluzione la più rispettosa della legalità
Nulla di tutto ciò è avvenuto.
E nemmeno è stato tentato.
Il Pdl ha scelto la solita strada …
Niente scuse.
La colpa è delle toghe rosse.
Faccio da solo.
Faccio lo schifo.
ThankSilvio
6.03.10 12:15 at 12:15
La verità è che i sinistri iniziavano già a pregustare l'esclusione delle ns liste con la complicità di "lorsignori"…e non fatevi illudere dalle "aperture" e dai sorrisetti accompagnati dalle frasi: "Non è giusto che gli elettori del Pdl non possano votare". Con le furiose reazioni che stiamo vedendo, abbiamo la dimostrazione che si trattasse dell'ennesimo bluff. SONO ANTI-DEMOCRATICI CONGENITI!!!
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6.03.10 12:22 at 12:22
c'è anna che ti aspetta sotto per far shopping. non vai?
Return
6.03.10 12:16 at 12:16
Ora, Bersani, Bonino, Di Pietro, visto che non sono stati capaci di rispettare i loro avversari, dovrebbero almeno sforzarsi di rispettare gli elettori, a cui viene restituita dal decreto la possibilità di esercitare il loro diritto di voto, e il Quirinale, che si è mosso con scrupolo e senso di responsabilità ":lo afferma il portavoce del PdL Daniele Capezzone.
-10.000 voti per il pdl
Fabio V.
6.03.10 12:55 at 12:55
Guarda che gli elettori non potevano votare il PdL solo per errori del PdL, per una manifesta incapacità o problemi psicomotori di chi doveva presentare la lista.
E poi questo leccare il culo a Napolitano mi da la nausea, soprattutto se viene da voi, da Berlusconi, da Capezzone!
piddi
6.03.10 13:00 at 13:00
"Nessuna campagna elettorale può legittimare un attacco al Capo dello Stato la cui autorevolezza ed il cui prestigio sono noti a tutti i cittadini italiani come garante della Costituzione e del senso alto delle istituzioni, mi auguro fortemente che questi toni si abbassino perche non ve ne è affatto bisogno"
Renato Schifani
Mi sto sforzando … ma non ricordo analoghi richiami per gli insulti durante il caso Englaro o per difender la Corte costituzionale dopo la bocciatura del caso Alfano.
Qualcuno può dirmi se sbaglio?
Snoopy che scrive
6.03.10 13:06 at 13:06
Ma che vuoi che sia in occasione del lodo Alfano il Capo aveva detto solo che Napolitano "sapete tutti da che parte sta", cioè in pratica l'accusa più grave che si può fare ad un presidente della repubblica. Ma quella era una legittima opinione anzi una tuatologia, quest'altro è un grave attacco.
Si siamo alla follia.
Snoopy che scrive
6.03.10 16:28 at 16:28
"Dopo il decreto-legge interpretativo firmato da Napolitano credo necessaria una riflessione nel Pdl sul ruolo del Capo dello Stato, riflessione in parte necessariamente autocritica, in relazione ad attacchi, duri e ingenerosi che da alcuni settori del centrodestra gli sono state rivolte quando i conti politicamente non tornavano". E' quanto dichiara in una nota il vicepresidente dei deputati del Pdl Carmelo Briguglio.
Beh non me l'aspettavo ma sono ben felice di sbagliarmi in questi casi.
ThankSilvio
6.03.10 12:17 at 12:17
"Ora, Bersani, Bonino, Di Pietro, visto che non sono stati capaci di rispettare i loro avversari, dovrebbero almeno sforzarsi di rispettare gli elettori, a cui viene restituita dal decreto la possibilità di esercitare il loro diritto di voto, e il Quirinale, che si è mosso con scrupolo e senso di responsabilità ":lo afferma il portavoce del PdL Daniele Capezzone.
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6.03.10 12:23 at 12:23
Il governo ha optato per una soluzione molto «all’italiana»: un decreto che dice di interpretare la legge elettorale, senza cambiarla. Ma ottiene comunque l’effetto desiderato: far rientrare le liste del Pdl per le regionali in Lazio e Lombardia, bocciate dalla magistratura. È l’unico modo col quale il centrodestra può sperare di ottenere non il «placet» impossibile dell’opposizione, ma la non ostilità del Quirinale; e riemergere comunque ammaccato, senza però perdere due regioni-chiave. È il risultato di una mediazione affannosa e difficile, per la quale Silvio Berlusconi e la sua maggioranza sanno di dover ringraziare Giorgio Napolitano.
Senza le obiezioni di un presidente della Repubblica comprensivo e insieme irremovibile su alcuni punti, a pastrocchio si sarebbe aggiunto pastrocchio; e la scelta del decreto sarebbe apparsa ancora più grave e inaccettabile di quanto già non sia. La soluzione che sembra a portata di mano si lascia dietro comunque una scia di polemiche, proteste e quasi certi ricorsi, perché è «tagliata» per riammettere la lista di Roberto Formigoni e quella del Pdl in provincia di Roma. Il fatto che non modifichi la legge, limitandosi a «leggerla» a favore della maggioranza, rende il testo meno indigesto al Quirinale solo sotto il profilo costituzionale. Insomma, il provvedimento cerca di somigliare a quel «male minore» che rappresenta l’unico sbocco plausibile di una vicenda figlia del pressappochismo dei dirigenti del Pdl. D’altronde, le alternative promettono di risultare più traumatiche. Il rischio è quello di una forzatura da parte di palazzo Chigi, che tenderebbe i rapporti con l’opposizione e con Napolitano, costringendo il capo dello Stato a non firmare il decreto: una prospettiva tale da aprire un conflitto istituzionale in piena campagna elettorale. Oppure si arriverebbe all’esclusione definitiva del centrodestra in due regioni- chiave: un esito formalmente ineccepibile, ma che dal punto di vista politico falserebbe il voto del 28 e 29 marzo.
Si tratta di un salvataggio in extremis per il quale la coalizione berlusconiana paga un prezzo politico e d’immagine alto. E questo nonostante sia un contributo ad evitare una delegittimazione delle elezioni; e lacerazioni peggiori in Parlamento e nel Paese. Il Pd e l’Udc denunciano, e non gli si può dare torto, «il precedente gravissimo che si crea». Non è scontato che sia un annuncio di barricate, pure evocate dall’Idv di Antonio Di Pietro e dai radicali. L’impressione è che serva a ribadire che del pasticcio e della sua soluzione rabberciata è responsabile solo lo schieramento berlusconiano. Ad altri tocca il compito ingrato di limitare i danni, per quanto è possibile.
Massimo Franco
ThankSilvio
6.03.10 12:23 at 12:23
Gli azzeccagarbugli della sinistra sono già all'opera…leggete questa
Secondo il Pd il decreto-legge non può essere applicato nel Lazio. Perchè il Lazio, a differenza della Lombardia, ha varato una sua legge elettorale e dunque, sulla base del nuovo titolo V della Costituzione, da quel momento lo Stato non ha più i poteri per intervenire. I giuristi del Pd stanno lavorando all'ipotesi di sollevare il conflitto di attribuzioni.
ilsenatore
6.03.10 12:32 at 12:32
ne ha già scritto Daw ieri a proposito.
Temporaneo
6.03.10 12:25 at 12:25
il decreto è nelle regole però sia chiaro che i FATTI sono che:
1) non si sono rispettate delle regole
2) si è messo tutto a posto con un decreto
A causa dell'incompetenza dei politici l'Italia deve perdere tempo e soldi per pagare un CdM straordinario che invece di occuparsi del paese si occupa delle regole NON rispettate dal centrodx
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6.03.10 12:26 at 12:26
Lo vedi che era meglio rinviare le elezioni?
nicknamemadero
6.03.10 12:48 at 12:48
Secondo me si.
Nell'ipotesi che il Tar avesse respinto la riammissione delle liste Pdl nel Lazio e in Lommbardia, ci sarebbero state le condizioni per il Pdl di richiedere il rinvio per ragioni di opportunità politica: l'esclusione del partito maggioritario.
Anche il Pd, a quel punto, non avrebbe potuto non prendere in considerazione una istanza del genere, per non passare per antidemocratica.
Questa sarebbe stata una soluzione più lineare, condivisa e coerente. La via del DL, invece, temo che non risolva niente, aggiungendo un pasticcio al pasticcio precedente. Basterà aspettare gli eventi per capirlo.
piddi
6.03.10 12:39 at 12:39
Pier Ferdinando Casini non critica il capo dello Stato Napolitano ma non condivide il decreto approvato dal governo per rimediare al caos liste.I cittadini devono fare la fila per un concorso pubblico e devono rispettare le regole. I partiti invece passano davanti a tutti – spiega il leader dell'Udc – In particolare il Pdl, senza nemmeno sentire il dovere, elementare, di chiedere scusa agli italiani per i pasticci fatti. Non e' una bella giornata. Sulla firma di Napolitano al decreto invece Casini spiega: ''Non ho mai criticato il presidente e non lo faro' nemmeno adesso.
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6.03.10 12:46 at 12:46
“Il Popolo della libertà, partito di maggioranza relativa, non ha rispettato tutte le procedure e alcune sue liste sono state escluse dalle prossime lezioni amministrative. Il suo leader Silvio Berlusconi, i coordinatori nazionali e i responsabili locali del partito sottolineano che gli errori sono stati commessi in buona fede, si rammaricano per le complicazioni e – consapevoli che in democrazia la forma è sostanza – fanno appello a tutte le forze politiche affinché si approvi una norma bipartisan che permetta comunque a tanti elettori di potersi esprimere. Sicuro della sensibilità delle opposizioni ad un tema tanto delicato, il Pdl assicura in futuro una maggiore attenzione e controllo nella presentazione delle sue liste”.
L'opposizione non avrebbe potuto far altro che acconsentire.
domenico
6.03.10 12:51 at 12:51
sicuro? io già sento un di pietro o bersani dire: "ecco! ammettono di non sapere neanche presentare delle liste: come pretendono di governare un paese? dimettetevi!"…
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6.03.10 12:53 at 12:53
perché, ti sembra questo il modo di governare il paese?
piddi
6.03.10 12:55 at 12:55
Che fai?
La "porcata" a scopi preventivi e sulla base di supposizioni?
Comunque, se avessero reagito così, una "porcata" unilaterale sarebbe stata comprensibile e ne sarebbero usciti meglio.
Potevano dire: Visto? Noi le abbiamo tentate tutte ma questi vogliono vincere facile.
Come la giri la giri … è indifendibile.
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6.03.10 12:57 at 12:57
ti sembra edificante costringere napolitano a controfirmare un decreto che prevede una clausola transitoria cucita su misura della Polverini, che cancella colpe riconosciute dagli stessi responsabili?
Davvero se si fosse trattato del Pd pensi che il governo Berlusconi si sarebbe spinto a tanto?
Dai, su, incassate questa (mezza) vittoria e tacete che fate miglior figura.
piddi
6.03.10 12:48 at 12:48
Su dai, sentiamo, considerato che l’opposizione non voleva sentir parlare di decreti etc etc, che i tribunali non avrebbero dato ragione al cdx, ecco dai, tu che soluzione politica avresti adottato?
1) Eviti di gridare al golpe riconoscendo gli errori commessi
2) Segui le procedure di legge (ricorsi amministrativi) accettandone gli esiti senza minacciare rivolte di piazza
3) Chiedi all'opposizione di cercare insieme una via d'uscita la più rispettosa della legalità
4) Se l'opposizione si oppone ad ogni soluzione … allora … extrema ratio … fai da solo. Esempio, un rinvio con riapertura PER TUTTI dei termini
piddi
6.03.10 12:52 at 12:52
Gli azzeccagarbugli della sinistra sono già all’opera
Che coraggio a parlare di azzeccagarbugli … proprio oggi.
Matteo da Pisa
6.03.10 13:01 at 13:01
@ DAW
Questa vicenda lascia senza parole. Io capisco che la competizione elettorale senza le liste del Pdl non avrebbe avuto significato sotto il profilo politico/partitico (anzi, più partitico), ma a me sembra una GRANDE BUFFONATA la soluzione ex lege (anzi per decreto legge – poi ditemi se si tratta di un caso straordinario di necessità e di urgenza art. 77 Cost) adottata.
E' come se Alonso e la Ferrari non riuscisse a fare il tempo minimo per l'ammissione alla griglia di partenza e poi, la domenica, arriva il commissario di gara e decide che Alonso e la Ferrari debbano partire entro i primi 10.
Spero che ci si renda conto che ancora una volta si è piegato uno strumento (in questo caso il DL) generale e astratto, a favore di interessi di parte, che in questo caso non meritavano tutela.
A me fa inorridire.
E dovresti inorridirti anche tu DAW, perché se oggi così lo fa il cendrodx (e di questo puoi esserne anche moderatamente contento), devi pensare che un domani questo atteggiamento potrebbe averlo anche un governo diverso, verso cui non provi simpatia. Non è una questione di centrodx o centrosx. E' per la garanzia di tutti, perché se questa porcata l'avesse fatta Prodi anche tu, DAW, ti uniresti al nostro coro di sdegno.
Rifletti DAW, rifletti.. sei un ragazzino intelligente, non ti fare abbagliare dai colori (falsi) della politica: ragiona in termini assoluti e generali.
Matteo da Pisa
piddi
6.03.10 13:08 at 13:08
Perfetto.
Quello che molti non capiscono (e la cosa mi sconcerta) è che ci sono interessi, principi e valori che prescindono dall'appartenenza ad una fazione e che sono decisamente più importanti degli interessi della nostra parte (se uno ne ha una).
Si tratta di pre-condizioni e di regole a cui TUTTI devono attenersi perchè altrimenti si apre un varco dagli esiti imprevedibili.
Come si fa a non capirlo?
Come si fa a non essere preoccupati di questo andazzo?
piddi
6.03.10 13:02 at 13:02
"Ci ritroviamo adesso con un 'decreto lista' incredibile che è chiaramente incostituzionale e pone rimedio, si fa per dire, ai due casi di Lazio e Lombardia". Lo ha detto la candidata per il centrosinistra alla presidenza della Regione Lazio Emma Bonino, intervistata da Radio Radicale.
"Ieri – ha aggiunto – abbiamo chiesto un incontro urgente al presidente del Consiglio non solo per rappresentargli la situazione complessiva ma per presentare una proposta erga omnes che fosse accettabile e che riguardasse l'intero territorio nazionale, ma niente".
E ti credo che non l'hanno potuta incontrare.
Stavano scrivendo il decreto
nicknamemadero
6.03.10 13:02 at 13:02
La cosa più grave è che questa del DL non è una soluzione, ma l'inizio di un nuovo problema.
nicknamemadero
6.03.10 13:07 at 13:07
PS: Se devo essere sincero, ero sicuro che il Pdl avrebbe fatto questo errore.
PPS: non sono comunista
piddi
6.03.10 13:10 at 13:10
PPS: non sono comunista
Sicuro?
Vedrai che la muta dei cani … da comunista (Lenin, Thank Silvio etc. etc.) tra un pò ti saltano addosso!!
Quelli un comunista lo riconoscono sempre!!
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6.03.10 13:14 at 13:14
ma sì che sei comunista, è che ancora non l'hai capito.
piddi
6.03.10 13:22 at 13:22
L’articolo 15 secondo comma, della legge n.400 del 23 agosto 1988 stabilisce che il governo non può provvedere nelle materie indicate nell’articolo 72, quarto comma della Costituzione (materia costituzionale e elettorale).
Può l'esecutivo interpretare con decreto legge una legge che regola una materia su cui non può intervenire?
Sarà forse questa la chiave per dichiararlo incostituzionale?
daw
6.03.10 13:26 at 13:26
Questo dimostra, ulteriormente, che non hai capito una mazza su cosa è una legge interpretativa.
E comunque, riguardo alla tua osservazione, vatti a rivedere i precedenti dei decreti leggi del 1995 e del 1994, tanto per dirne solo due.
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6.03.10 13:35 at 13:35
uno, quello di Pannella, non era materia costituzionale né elettorale, l'altro che riguardava?
luca
6.03.10 21:54 at 21:54
Premetto che sono di destra, ma comunque ti consiglierei di abbassare i toni e di smetterla di dire bestialità. Sarebbe il caso che ti andassi a studiare come si deve le seguenti questioni:
1. differenza tra decreto legge e legge, specialmente in ordine agli organi deputati alla loro adozione.
2. Il principio di riserva di legge, con particolare attenzione ai motivi che giustificano in determinate materie questa soluzione (specialmente quella elettorale).
3. il concetto di interpretazione di una norma giuridica e la sua incidenza nella "creazione" del diritto, ma soprattutto cosa si intende per interpretazione autentica.
4. il nuovo articolo 117 cost. e la competenza in materia di leggi elettorali per l'elezione del consiglio regionale, con particolare attenzione al caso in cui non sia stata ancora adottata una legge regionale in materia.
Sinceramente non so se il decreto sia incostituzionale o che vincolo possa comportare (non ho la presunzione di conoscere il diritto meglio di un giudice della Corte costituzionale), ma ho delle serie perplessità e vedrai che, studiando ciò che ti ho detto, potrai coglierle o potrai rimanere della tua opinione, ma sapendo di cosa stai parlando.
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6.03.10 13:33 at 13:33
Dài, con la stora dell'interpretativo sono riusciti a evitare la bocciatura preventiva del Quirinale, ma 'sta roba la Corte costituzionale la fa a pezzi.
Ci aspettano due anni di campagna elettorale. Del resto, rimane la cosa che a Silvio riesce meglio.
nicknamemadero
6.03.10 13:37 at 13:37
Preferivo il governo del fare
Andrea
6.03.10 13:32 at 13:32
Approvato il decreto salvaliste. La Beghelli nega ogni responsabilità.
L’articolo 1 del decreto: “Chiamiamo noi quando siamo pronti”.
http://www.spinoza.it
daw
6.03.10 13:38 at 13:38
ahaha
nicknamemadero
6.03.10 13:33 at 13:33
Fini, stavolta, non si smarca: «La via del decreto mi sembra il male minore, e tutto quello che è stato detto e che si sarebbe verificato in mancanza di una interpretazione autentica della legge»
http://www.corriere.it/politica/speciali/2010/ele…
piddi
6.03.10 13:51 at 13:51
peccato.
ovviamente non si poteva smarcare. ma era meglio il silenzio.
Andrea
6.03.10 13:37 at 13:37
Un tempo ci fu il "decreto salva ladri" poi si passo al decreto salva rete4" ed infine giunse il "decreto salva liste(anzi salva lista-PDL)"….in Italia c'è sempre qualcuno da salvare. Comunque non vedo l'ora di votare l'ingenista dentale di Hardcore
Andrea
6.03.10 13:44 at 13:44
Prime conseguenze del decreto: capodanno slitta al 4 gennaio.
Sospiro di sollievo anche per il Pd. Almeno non dovranno perdere da soli.
http://www.spinoza.it
piddi
6.03.10 14:02 at 14:02
Questo dimostra, ulteriormente, che non hai capito una mazza su cosa è una legge interpretativa.
Premesso che, per esser quello che non esulta, mi sembra ti scaldi un pò troppo … io ho semplicemente espresso un dubbio.
Visto che l'esecutivo non può fare decreti legge su certe materie … è consentito all'esecutivo emanare decreti di interpretazione di leggi su queste materie? Non è un aggiramento di questo divieto?
Poi, per carità, io mica sono la corte costituzionale.
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6.03.10 14:04 at 14:04
Un decreto interpretativo è un decreto legge. Non esiste una fattispecie terza, distinta dal disegno e dal decreto.
Michael Jerkson
7.03.10 12:01 at 12:01
Primo: non si può decretare in materia elettorale, ma bisogna passare per il normale iter di esame e approvazione da parte della camera (L’articolo 15, al comma 2 lettera b della legge 400, e quindi art. 72 comma 4 della Costituzione).
Secondo: il decreto (leggetevelo), è solo in parte interpretativo: spostare scadenze non significa reinterpretare, ma cambiare.
Studiate prima di bofonchiare, vi prego.
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7.03.10 12:15 at 12:15
nooooo che fai, entri nel merito. Qui c'è l'entusiamo del capo dello stato (davvero, leggendo la sua lettera, frustrato e esasperato); qui siamo di fronte a un decreto legge interpretativo, signori, mica cazzi: "interpretativo", sai che vuol dire? E' come abracadabra, fa sparire di suo ogni problema. Un vero peccato non averlo scoperto prima, non trovi?