Il solito odio di Repubblica (ma lasciate stare i figli)

Berlusconi ha corrotto Mills. Lo hanno deciso Di Pietro e D’Avanzo, che sembra essersi ripreso dalle inchieste pornografiche sulle eiaculazioni continue e particolari del Presidente del Consiglio che lo hanno mantenuto in costante eccitazione per qualche mese del 2009, prima di essere caduto in disgrazia dinnanzi alle birichinate dei suoi modelli alla Marrazzo e alla Delbono. La Cassazione ha bacchettato la Corte d’Appello di Milano per aver pronunciato il verdetto di un reato caduto in prescrizione? Chi se ne frega, quello che è importante è che “la sentenza conferma non solo che Berlusconi è stato il corruttore di Mills, ma che la sua imprenditorialità, l’efficienza, la mitologia dell’homo faber, l’intero corpo mistico dell’ideologia berlusconiana ha il suo fondamento nel malaffare, nell’illegalità, nel pozzo nero della corruzione della Prima Repubblica, di cui egli è il figlio più longevo”, scrive Beppe D’Av. nel suo consueto sermoneggiare copiato da Eugenio Scalfari, suo degno maestro. E’ la capacità di cambiare la realtà, di dire quello che non sta scritto da nessuna parte, di dire a tutti i costi che Berlusconi è un delinquente, anche se non c’è alcuna sentenza che affermi questo.
Probabilmente questo editoriale è uno dei tanti che vengono tenuti chiusi nei cassetti di Repubblica & associati, di quelli scritti con la bava alla bocca e tirati fuori a scadenza periodica tanto per fare un po’ di casino e ricordare al popolino (magari sotto elezioni, giusto per rispolverare la disinteressata memoria) “chi è Berlusconi, quali sono i suoi metodi, con quali menzogne ha avvelenato il Paese”. La solita campagna d’odio cui siamo abituati da qualche lustro, il solito cannoneggiamento pre-elettorale che ha l’unico effetto di ricompattare l’Italia a fianco del perseguitato numero uno. Strano non lo abbiano capito ancora, evidentemente non ci arrivano.
E ora, nel 2010, ci ritentano, come se fosse il Superenalotto: più perdi e più ci riprovi, nella speranza che prima o poi becchi almeno tre numeri. Stavolta il tormentone, annunciato da D’Avanzo, si concentrerà sul fatto che “da oggi gli italiani potranno giudicarlo corruttore, bugiardo, spergiuro anche quando fa voto della testa dei suoi figli”. Favoloso: dopo lo stalliere e la moglie è la volta dei figli. Sempre meglio.
venerdì 26 febbraio 2010 ore 15:17
(C) DAW-BLOG/DAW-NEWS RIPRODUZIONE RISERVATA









piddi
26.02.10 16:31 at 16:31
Art. 606.
Casi di ricorso.
1. Il ricorso per cassazione può essere proposto per i seguenti motivi:
a) esercizio da parte del giudice di una potestà riservata dalla legge a organi legislativi o amministrativi ovvero non consentita ai pubblici poteri;
b) inosservanza o erronea applicazione della legge penale o di altre norme giuridiche, di cui si deve tener conto nell’applicazione della legge penale;
c) inosservanza delle norme processuali stabilite a pena di nullità, di inutilizzabilità, di inammissibilità o di decadenza;
d) mancata assunzione di una prova decisiva, quando la parte ne ha fatto richiesta anche nel corso dell’istruzione dibattimentale limitatamente ai casi previsti dall’articolo 495, comma 2;
e) mancanza, contraddittorietà o manifesta illogicità della motivazione, quando il vizio risulta dal testo del provvedimento impugnato ovvero da altri atti del processo specificamente indicati nei motivi di gravame.
2. Il ricorso, oltre che nei casi e con gli effetti determinati da particolari disposizioni, può essere proposto contro le sentenze pronunciate in grado di appello o inappellabili.
3. Il ricorso è inammissibile se è proposto per motivi diversi da quelli consentiti dalla legge o manifestamente infondati ovvero, fuori dei casi previsti dagli articoli 569 e 609 comma 2, per violazioni di legge non dedotte con i motivi di appello.
Vedasi b), d) ed e)
Daw & co. Lasciate perdere.
Veramente.
Ritenete che le sentenze di primo e secondo grado fossero sbagliate nel merito?
Legittimo.
Ma non vi avventurate in cose che non sapete.
Se lo stesso PG della Cassazione ha riaffermato che l’accertamento di merito era fondato (d’altro canto hanno deciso sulla base del QUANDO la corruzione è avvenuta) come fate a dire certe cose?
Abbiate pazienza. Riponete le bandiere.
daw
26.02.10 16:34 at 16:34
Lascia perdere Wikipedia per favore. E l'art 606 conferma tutto, bell'autogol che ti sei fatto.
La Cassazione non entra nel merito, punto. In questo post si parla della Cassazione. Sul procedimento Mills (e Berlusconi) credo di aver scritto decine di post, e in tutti mettevo in evidenza i forti dubbi sul procedimento: mancanza di prove, la testimonianza "contro", Attanasio, etc etc. Ora non mi metto certo a ripere tutto, c'è già l'archivio per questo.
piddi
26.02.10 16:38 at 16:38
Wikipedia?
E' il codice di procedura penale.
Ripeto.
Non sai di cosa parli.
Basterebbe dire:
per me la sentenza Mills andava annullata ma non per estinzione del reato.
Punto.
daw
26.02.10 16:40 at 16:40
Ok, grazie, non so di cosa parlo. Certamente neanche tu.
piddi
26.02.10 17:05 at 17:05
Sicuro che io non lo sappia?
E poi mica è obbligatorio conoscere la procedura penale e la giurisprudenza della Cassazione. E se uno non le conosce, può anche fidarsi di quel che legge sul Giornale o delle dichiarazioni degli avvocati difensori degli amici suoi.
Comunque, detto questo, mi arrendo.
Non ci sono molti margini di discussione.
Avete ragione voi.
Prescrizione per estinzione del reato (con contestuale conferma della condanna risarcitoria) = innocenza e persecuzione.
Vi prego, però, di non parlare più di "uso politico della giustizia" perchè lo fate anche voi visto che quel che conta non sono i "fatti" ma solo la sentenza che, sugli stessi, viene emessa.
E, quindi, vi basta una prescrizione (fattispecie che ovviamente comporta la possibiltà di assolvere anche chi dei reati li ha effettivamente commessi) per dire che uno è un brav'uomo.
daw
26.02.10 17:07 at 17:07
E tu sicuro che io non lo sappia?
Non ho letto il Giornale, non ho letto dichiarazioni di Ghedini. Tu immagino di sì.
Comunque, io rimango della mia idea, tu della tua. Io me ne faccio uan ragione, fattela pure tu.
daw
26.02.10 17:13 at 17:13
E comunque sei profondamente scorretto, e questo perchè sei ossessionato.
"Prescrizione per estinzione del reato (con contestuale conferma della condanna risarcitoria) = innocenza e persecuzione".
Ecco, io non ho mai scritto prescrizione=innocenza. Mai. Però ti fa comodo far credere così… perchè sei scorretto. Molto.
piddi
26.02.10 17:32 at 17:32
Scusa ma allora di che stiamo discutendo?!?
Perchè cavillare (ed insultare i giudici di Milano) sul QUANDO questi indicano il momento del reato … come se, ai fini di un giudizio morale e politico sulle persone che ci governano (l’unico che davvero compete ai cittadino) fosse una cosa rilevante.
Se anche per te prescrizione NON è uguale ad innocenza, siamo d'accordo.
daw
26.02.10 17:34 at 17:34
Tutto tu hai fatto, da stamattina alle 8.
E cmq no, non siamo d'accordo per niente. Perchè dimentichi (stranamente) come si è arrivati a quelle sentenze. Nel merito del processo Mills ho scritto già altri post, e ti rimando a quelli.
senatore pdl
26.02.10 17:53 at 17:53
forsw a te farebbe comodo credere che prescrizione sia uguale a innocenza ma oltre ad essere stronzo sei anche un povero analfabeta.
ilsenatore
26.02.10 17:55 at 17:55
dove sarebbe scritto nel post che prescrizione è uguale ad innocenza? Dai, dimmelo, Magnifico Rettore…
teo
26.02.10 19:01 at 19:01
è scritto nel tuo incipit al post .
dove affermi che la corruzione è decisa solo da Di Pietro e D'avanzo
ilsenatore
26.02.10 22:59 at 22:59
esatto, e confermo. Lo dicono Di Pietro e D'Avanzo che Berlusconi è un corruttore.
il Grinch
27.02.10 8:15 at 08:15
l'avesse detto anche Travaglio eravamo a cavallo, Senatore!
Sai che dalle loro parti tre indizi costituiscono una prova…
piddi
26.02.10 19:06 at 19:06
E’ la capacità di cambiare la realtà, di dire quello che non sta scritto da nessuna parte, di dire a tutti i costi che Berlusconi è un delinquente, anche se NON C'E' ALCUNA SENTENZA CHE AFFERMI QUESTO.
Che poi è un trucco del Tribunale di Milano per non cadere in prescrizione e per arrivare a condanna … e oggi la Cassazione ribalta tutto: quel trucco non è legittimo. Sentenza annullata.
Rimane in tutto questo l’ennesima dimostrazione della politicizzazione del Tribunale di Milano. Della loro squallida ossessione. Dovevano arrivare comunque a “condannare” Berlusconi, anche col trucco. Non importa come. Dovevano farlo a tutti i costi.
Ora, per carità, ammetto che non si legge in questi ultimi post la frase:
Secondo noi, siccome la Cassazione ha annullato per estinzione del reato per prescrizione, allora Mills (ed il co-imputato) sono innocenti.
Non l'avete scritto chiaramente. Ma il senso dei post mi sembra chiarissimo.
Se davanti ad una sentenza della Cassazione che dichiara semplicemente la prescrizione di un reato … voi, invece di concentrarvi sul "fatto" accertato (come un qualsiasi cittadino-elettore dovrebbe fare) … cogliete l'occasione per insultare, l'uno, i giudici che hanno emesso la sentenza annullata (dandogli degli ossessionati che fanno le condanne col trucco) e l'altro per attaccare chi semplicemente sostiene – appunto – che questa prescrizione conferma l'esistenza del reato … mi sembrava francamente corretto interpretare il vostro pensiero con un: prescrizione=innocenza.
Mi rallegro, comunque, del fatto che non sia così.
Ma mi resta un dubbio.
Se concordate sul fatto che prescrizione NON è uguale ad innocenza … come diavolo fate ad apprezzare una simile sentenza? Siete o non siete convinti che Berlusconi NON ha corrotto Mills? E se lo siete … non dovreste volere fortissimamente una sentenza di assoluzione NEL MERITO e, quindi, pretendere da Berlusconi di rinunciare alla prescrizione?
daw
26.02.10 19:10 at 19:10
Io mi rallegro del fatto che dopo 12 ore hai letto il post che commenti da 12 ore.
piddi
26.02.10 19:16 at 19:16
L'avevo letto subito
Ovviamente.
Ma ne avevo dato un'interpretazione che – apprendo ora con gioia – era sbagliata.
Perchè, contrariamente a quanto mi era sembrato di capire, anche tu ed il Senatore (così come qualsiasi persona di buon senso) concordate sul fatto che prescrizione NON è uguale ad innocenza. E che, quindi, un giudizio morale o politico è possibile solo quando e solo se c'è una sentenza penale di condanna
E' un passo avanti positivo.
ilsenatore
26.02.10 19:17 at 19:17
LOL
piddi
26.02.10 19:40 at 19:40
E che, quindi, un giudizio morale o politico è possibile solo quando e solo se c’è una sentenza penale di condanna
Ho scritto male.
Intendevo dire – ovviamente – che, se viene accertata la commissione di un determinato fatto, il giudizio morale e politico su chi lo ha commesso prescinde dall’esistenza a suo carico di una sentenza penale di condanna.
Ma anche su questo, sono sicuro, concordate. E’ una tale ovvietà.
nicknamemadero
26.02.10 20:25 at 20:25
Il fatto che ci sia stato un 'errore' di valutazione grossolano sul momento della presunta corruzione, il fatto che ci sia stata una corsa contro il tempo per arrivare al giudizio dfinitivo (decisamente non in linea con i tempi ordinari normali della giustizia), il fatto che ci siano oggettivi motivi per dubitare del giudizio emesso dai giudici di I° e II° (quest'ultimo adeguatosi pedissequamente al I°), tutto questo per te, invece, non è motivo sufficiente di dubbio e di riflessione.
Se ti dicessi che, dal mio punto di vista, sei ingenuo e superficiale tu?
nicknamemadero
26.02.10 20:56 at 20:56
Altro punto chiave che ho omesso: a fronte del lodo Alfano (di sospensione) si è deciso di stralciare la posizione di Berlusconi (il presunto corruttore, che però non si è potuto difendere) e procedere nei confronti di Mills (il presunto corrotto). E oggi c'è chi chiede di applicare la condanna del corrotto sic simpliciter nei confronti del corruttore nel procedimento a suo carico che sta per riprendere (per un'ennesima corsa contro il tempo, e, aggiungo, la logica e i più elementari principi di diritto).
Ce n'è o no per avere dei dubbi di serenità di giudizio da parte di quel tribunale?
ciccio
26.02.10 16:32 at 16:32
“da oggi gli italiani potranno giudicarlo corruttore, bugiardo, spergiuro anche quando fa voto della testa dei suoi figli”.
cioè, repubblica se la prenderebbe coi figli di berlusconi per questa frase?
ilsenatore
26.02.10 16:35 at 16:35
li ha tirati in mezzo in modo schifoso, come è tipico di quelli come D'Avanzo…
daw
26.02.10 16:38 at 16:38
direi viscido…
ilsenatore
26.02.10 16:39 at 16:39
ma viscido è meno di schifoso
Fabio V.
26.02.10 16:55 at 16:55
-scusate, serebbe Repubblica ad aver tirato in mezzo i figli di Berlusconi? Ma almeno sapete leggere?
Mi sembra, piuttosto, che sia stato Berlusconi a giurare sulla"testa dei suoi figli."
Nel ribaltamento della verità non siete certo secondi a D'Avanzo!
ciccio
26.02.10 16:40 at 16:40
li avrebbe tirati in mezzo ricordando il giuramento di berlusconi sopra la loro testa?
ma veramente lo pensi?
siamo al ribaltamento addirittura dell'analisi logica
ilsenatore
26.02.10 16:41 at 16:41
certo, li ha tirati in mezzo ricordando il giuramento di Berlusconi sopra la loro testa. Sì, è così.
ciccio
26.02.10 16:51 at 16:51
oh, quindi non è un buttarla in caciara, ci credi veramente…
A: giuro su mia madre che non ho preso il tuo pc
B: ma se sta a casa tua…
A: si, ma l'avevo preso l'altroieri, mica ieri.
B: allora l'avevi preso tu! e avevi giurato pure su tua madre…
A: AAAAHHHHHHH!! lascia stare mia madre!!!! sei un viscido!!!!
buon fine settimana
Asdru
26.02.10 19:28 at 19:28
Ormai ogni volta che silvio giura sulla testa dei suoi figli, a paolo prende fuoco un orecchio
andrea
26.02.10 19:43 at 19:43
Grande Luttazzi!!!
lc
26.02.10 16:36 at 16:36
ha ha ha ha ha, ma perchè non chiedi se ti prendono al giornale
“da oggi gli italiani potranno giudicarlo corruttore, bugiardo, spergiuro anche quando fa voto sulla testa dei suoi figli”
lasciate stare i figli. ha ha ha ha
state perdendo la testa, bella secchiata di acqua in faccia sta sentenza. una bottarella niente male.
Guido Birbantello
26.02.10 16:36 at 16:36
Berlusconi è sicuramente un Bugiardo in quanto racconta quotidianamente più balle lui di pinocchio, è un corruttore come tutti gli impreditori che lavoravano per la pubblica amministrazione, è un evasore fiscale come tutti quelli che a suo tempo hanno inoltrato le istanze di condono fiscale e/o si sono scudati.
"Berlusconi ha corrotto mills" non lo ha deciso d'avanzo o Di Pietro, è scritto in una sentenza di primo grado, confermata in appello, prescritta ( come dice Daw non entrando nel merito), in Cassazione.
daw
26.02.10 16:39 at 16:39
esatto, di un tribunale che ha usato tutti i trucchi possibili per arrivare a QUEL giudizio. Truccato.
Guido Birbantello
26.02.10 16:52 at 16:52
Mills, è fondamentalmente un allocco che ha scelto gli avvocati sbagliati.
In ogni caso attualmente il processo a Berlusconi continuerà ( sabato non sarà in aula in quanto aveva già fissato un appuntamento con la sua igenista dentale al San Raffele) anche se è destinato ad andare in prescrizione tra 11 mesi
next
26.02.10 16:37 at 16:37
"…La solita campagna d’odio cui siamo abituati da qualche lustro, il solito cannoneggiamento pre-elettorale che ha l’unico effetto di ricompattare l’Italia a fianco del perseguitato numero uno. Strano non lo abbiano capito ancora, evidentemente non ci arrivano…."
…………
scusa, ma chi ha fatto da sempre campagne incitando all'odio contro: avversari politici, capi dello stato, magistrati, giornalisti e en passant anche mogli e exdelfini???? chi ha sempre speculato e continua a speculare su questo?? ben assistito da un esercito di dipendenti e non (tipo daw)??
e tu ti lanci lancia in resta contro chi vorrebbe fare solo il suo lavoro? ma se repubblica è x l'odio contro il satrapo cosa dovresti dire dei giornali di famiglia?
bella la foto… (anch'io sorriderei se dovessi ereditare un fantastiliardo di trilioni…)
ThankSilvio
26.02.10 16:49 at 16:49
Oggi il commissario davanzoni ha superato ogni limite in fatto di ferocia, odio, falsità e violenza verbale…neanche un bel TSO immediato riuscirebbe a calmarlo talmente è debordante il travaso di bile. E mi auguro of course un'esemplare querela con i controcogl….
next
26.02.10 16:55 at 16:55
mmh! ma non sarebbe + semplice se andassimo alla sede di repubblica e gli dessimo fuoco, come ai bei tempi del fascismo quando thanksilvio(bel nick) e i suoi amici davano fuoco all'avanti????
lc
26.02.10 17:09 at 17:09
Bella la foto, mancano le madri dei ragazzi, la prima non si sa manco se esiste, la seconda è quella troia che andava in scena con le sise di fuori. Ha fatto bene a lasciarla.
Scusate ma come si fa a rimanere seri, dopo un post del genere? Travaglio che se la prende coi figli di berlusconi? Dio mio siamo alla santa inquisizione. Meno male che siete degli sfaccendati da bar sport e non amministrate davvero la giustizia.
Guido Birbantello
26.02.10 17:13 at 17:13
La frase che ha scandalizzato il buon Senatore ( speriamo non sia l'avatar di Di Girolamo) è questa:
"Non lascerà l'Italia, ma l'affliggerà con nuove leggi ad personam (processo breve, legittimo impedimento), utili forse a metterlo al sicuro da una sentenza, ma non dal giudizio degli italiani che da oggi potranno giudicarlo corruttore, bugiardo, spergiuro anche quando fa voto della "testa dei suoi figli"."
Nessuno ha tirato in mezzo e speculato su i suoi figli ( anzi uno, l'autore di questo post) in quanto "giuro sulla testa dei miei figli" è una frase che Berlusconi ha usato più di una volta nelle sue dichiarazioni spontanee alla stampa.
ilsenatore
26.02.10 17:17 at 17:17
l'avatar di Di Girolamo sarai tu, e comunque uno che chiude un pezzo con l'allusione ai figli si commenta da solo. Ma d'altronde noi D'Avanzo lo conoscevamo già per le sue perversioni sul pisello di Berlusconi.
Guido Birbantello
26.02.10 17:55 at 17:55
Quello che ti volevo dire è che anche il peggiore dei giornalisti è obbligato a verificare ciò che scrive, onde evitare di pubblicare poi una smentita ufficiale.
( è successo per una notizia su Stanca questa settimana)
ilsenatore
26.02.10 17:56 at 17:56
e a chi ti riferisci?
ThankSilvio
26.02.10 17:31 at 17:31
Il Cetriolo quotidiano, come lo chiama ironicamente il grande Dago, scrive senza pudore che la magy milanese potrebbe far proprio il contenuto del verdetto definitivo relativo alla sentenza di ieri, ed arrivare alla condanna di 1° grado entro febbraio 2011(data di prescrizione per Silvio). Stiamo bene attenti perchè son capaci di tutto…
piddi
26.02.10 17:46 at 17:46
Daw, chiariamo.
Tu puoi legittimamente ritenere che il processo Mills sia una cagata pazzesca. Ovvero che la tesi accusatoria sia assolutamente infondata. Ovvero che NON c'è stata alcuna corruzione e che, quindi, le sentenze di primo e secondo grado sono ingiuste e sbagliate.
Io dico soltanto che, se la pensi così, dovresti conseguentemente contestare come sbagliata e ingiusta la sentenza della Cassazione visto che la stessa ha annullato la sentenza di appello NON per vizi di motivazione o per errata applicazione delle leggi (come presumo abbiano richiesto i legali di Mills) ma SOLO per prescrizione (se dico il reato si è estinto perchè è stato commesso il giorno x … confermo che il reato è stato commesso … no?) tanto che ha confermato la condanna risarcitoria.
Non mi sembra, invece, che sia stata questa la tua reazione e quella di altri.
Ed anzi questa sentenza (che gli "innocentisti", dovrebbero contestare) è stata utilizzata per insultare i magistrati di Milano (che userebbero trucchetti da ossessionati) i quali sarebbero stati "sputtanati" da una sentenza che non rileva vizi di motivazione o errata applicazione delle leggi ma che individua come unico loro "errore" l'aver fissato il momento consumativo del reato tre mesi dopo.
Una circostanza (ha corrotto a novembre o a febbraio?) che potrà interessare legulei o cultori della materia e che dovrebbe avere scarsa rilevanza per il cittadino-elettore.
piddi
26.02.10 17:48 at 17:48
Daw, chiariamo.
Tu puoi legittimamente ritenere che il processo Mills sia una cagata pazzesca. Ovvero che la tesi accusatoria sia assolutamente infondata. Ovvero che NON c’è stata alcuna corruzione e che, quindi, le sentenze di primo e secondo grado sono ingiuste e sbagliate.
Io dico soltanto che, se la pensi così, dovresti conseguentemente contestare come sbagliata e ingiusta la sentenza della Cassazione visto che la stessa ha annullato la sentenza di appello NON per vizi di motivazione o per errata applicazione delle leggi (come presumo abbiano richiesto i legali di Mills) ma SOLO per prescrizione (se dico il reato si è estinto perchè è stato commesso il giorno x … confermo che il reato è stato commesso … no?) tanto che ha confermato la condanna risarcitoria.
Non mi sembra, invece, che sia stata questa la tua reazione e quella di altri.
Ed anzi questa sentenza (che gli “innocentisti”, dovrebbero contestare) è stata utilizzata per insultare i magistrati di Milano (che userebbero trucchetti da ossessionati) i quali sarebbero stati “sputtanati” da una sentenza che non rileva vizi di motivazione o errata applicazione delle leggi ma che individua come unico loro “errore” l’aver fissato il momento consumativo del reato tre mesi dopo.
Una circostanza (ha corrotto a novembre o a febbraio?) che potrà interessare legulei o cultori della materia e che dovrebbe avere scarsa rilevanza per il cittadino-elettore.
senatore pdl
26.02.10 17:50 at 17:50
Senatore del cazzo ma si può capere in cosa sei laureato? in cazzologia applicata? Il rettore che ti ha conferito la laurea era fumato qul giorno. Non sai manco leggere, a parte che dei figli del nano mafioso non ce ne fotte un cazzo.
ilsenatore
26.02.10 17:53 at 17:53
grazie per i complimenti. Mi onorano.
zappa
26.02.10 17:55 at 17:55
beh, anche te non sei correttissimo.
paragonare i figli dell’altissimo (metaforicamente) a un assassino mafioso.
ma che t’han fatto quei poveri figlioli?
senatore pdl amico d
26.02.10 18:02 at 18:02
lo vorrebbe il tuo amico che la prescrizione fosse uguale a innocenza ma non essendo così vi inventate cose che non stanno ne in cielo e ne in terra su repubblica. Vai da zio belpietro e da zio feltri e fatti regalare una o più supposte di carne visto che ti piacciono tanto
Giudo Birbantello me
26.02.10 18:23 at 18:23
Parliamo di regionali:
Qui in lombardia stiamo assistendo a una lega che prende progressivamente le distanze da un Pdl sempre più disorganizzato e in completa confusione mentale.
Formigoni vincerà grazie al suo listino, alla lega e al voto disgiunto dei cittadini lombardi.
Come va nelle altre regioni ?
ilsenatore
26.02.10 17:31 at 17:31
e tutto ciò che c’azzecca con la Cassazione?
Snoopy che scrive
26.02.10 18:28 at 18:28
Cioè io giuro sulla testa dei miei figli, tizio mi ricorda tale giuramento, quindi per non so quale propietà transitiva è tizio che mette in mezzo i miei figli. Mamma mia sembra di stare in un romanzo di P.K.Dick….
Giudo Birbantello tr
26.02.10 18:43 at 18:43
Progetto c.a.s.e.
costo al mq € 2.700,00
alloggi vuoti, gente in albergo e infiltrazioni.
http://tv.repubblica.it/copertina/piano-case-allo…
Meno male che guido c'è !!!
teo
26.02.10 19:00 at 19:00
Berlusconi ha corrotto Mills.Lo hanno deciso Di Pietro e D’Avanzo…
no!
La versione giusta è:
Mills è stato corrotto da Berlusconi. Lo hanno deciso 3 gradi di giudizio. confermati dalla condanna al pagamento delle spese processuali e del risarcimento assegnato alla Presidenza del consiglio.
piddi
26.02.10 19:23 at 19:23
E che, quindi, un giudizio morale o politico è possibile solo quando e solo se c’è una sentenza penale di condanna
Manca un pezzo.
E che, quindi, un giudizio morale o politico è possibile sempre e non solo quando e solo se c’è una sentenza penale di condanna.
piddi
26.02.10 19:39 at 19:39
E che, quindi, un giudizio morale o politico è possibile solo quando e solo se c’è una sentenza penale di condanna
Ho scritto male.
Intendevo dire – ovviamente – che, se viene accertata la commissione di un determinato fatto, il giudizio morale e politico su chi lo ha commesso prescinde dall'esistenza a suo carico di una sentenza penale di condanna.
Ma anche su questo, sono sicuro, concordate. E' una tale ovvietà.
dante
26.02.10 19:58 at 19:58
Infatti nella sua requisitoria il Procuratore Generale presso la Cassazione Gianfranco Cioni ha richiesto l’applicazione della prescrizione e non l’assoluzione con formula piena perché «Non vi sono i presupposti per il proscioglimento nel merito di Mills». “Nel merito“, per chi non è abituato al linguaggio dei giuristi, significa “nel caso specifico, considerando i fatti che ci sono noti”. Il procuratore ha dunque detto: “non posso chiedervi l’assoluzione di Mills perché non sono sicuro che sia innocente: dunque applicate la prescrizione”. Viceversa non avrebbe potuto dire “sono sicuro della colpevolezza di Mills ma voi proscioglietelo per la prescrizione” perché l’art. 129 non prevede la dichiarazione di colpevolezza dell’imputato cui è applicata la prescrizione. Lo prevede solo un fantastico articolo del diritto processuale penale inventato dai vari giornalisti di sinistra, con alla testa D’Avanzo e Travaglio.
piddi
26.02.10 20:10 at 20:10
Art. 129.
Obbligo della immediata declaratoria di determinate cause di non punibilità.
1. In ogni stato e grado del processo, il giudice, il quale riconosce che il fatto non sussiste o che l'imputato non lo ha commesso o che il fatto non costituisce reato o non è previsto dalla legge come reato ovvero che il reato è estinto o che manca una condizione di procedibilità, lo dichiara di ufficio con sentenza.
2. Quando ricorre una causa di estinzione del reato ma dagli atti risulta evidente che il fatto non sussiste o che l'imputato non lo ha commesso o che il fatto non costituisce reato o non è previsto dalla legge come reato, il giudice pronuncia sentenza di assoluzione o di non luogo a procedere con la formula prescritta.
Notare il n. 2
Dante … ma che stai a dì?
andrea
26.02.10 20:00 at 20:00
NOn c'era certo bisogno della sentenza della cassazione per dare un giudizio politico e morale sul peggior premier degli ultimi 150anni, stiamo parlando di un bugiardo patentato, falsificatore di bilanci, puttaniere come pochi (ma l'avete vista l'igenista dentale che topa?!) e corruttore (sfiga vuole che a pagare siano sempre i corrotti, prima i giudici romani e ora Mills, e mai il corruttore). Eppoi a vergognarsi di giurare sulla testa dei propri figli (sapendo di mentire) dovrebbe essere il nano di Arcore e non D'Avanzoni. La cosa bella è che Mills dovrà risarcire Palazzo Ghici, cioè il governo e quindi il corruttore con 250mila euro, povero Mills oltre il danno la beffa.
andrea
26.02.10 20:02 at 20:02
“Gli inquisiti fuori dalle liste”. Serve qualcuno che faccia il palo .www.spinoza.it
piddi
26.02.10 20:05 at 20:05
Lo studio della motivazione della sentenza impugnata, alla stregua dei motivi dei ricorsi, porta a rilevare, in molteplici e decisivi momenti, errori di carattere metodologico, carenze e vizi, i quali finiscono per distaccarla dai principî, più volte affermati da questa corte, secondo i quali il tessuto argomentativo deve connotarsi per la completezza dell'esame di tutte le risultanze processuali, per l'aderenza ad esse, e per la logicità della sua struttura.
Seguendo l'ordine logico sopra ricordato, il problema della credibilità del personaggio Marino è stato risolto dai giudici di merito sostanzialmente ed esclusivamente in base alla circostanza che egli del tutto insospettato si sia risolto, dopo 16 anni, a dichiararsi colpevole di un grave delitto.
Ma a parte il fatto che questo stesso elemento, certo suggestivo presenta pure di per sé qualche ambiguità indicativa (che alla sentenza di primo grado sembra non essere del tutto sfuggita), è certo che l'esame compiuto nella sentenza impugnata ha sorvolato su altre circostanze significative che avrebbero potuto anche portare ad una conclusione diversa da quella della piena credibilità, cui la sentenza è approdata con estrema sicurezza.
La rilevanza di tale manchevole esame è stata determinante nell'economia della sentenza impugnata, perché il convincimento acquisito della genuità del pentimento del Marino, e quindi della sua certa credibilità, ha finito per spingere i giudici verso uno sforzo costante diretto a dimostrare la verità della versione dei fatti resa dal Marino, superando sia i discordanti risultati delle indagini svolte prima delle sue rivelazioni, sia le contrarie acquisizioni successive.
Sull'attendibilità intrinseca delle dichiarazioni del Marino si è affermato che esse sono caratterizzate da spontaneità, sono circostanziate, costanti e intrinsecamente coerenti.
Eppure si è dato atto che in esse non mancano errori, contraddizioni, rettifiche ed aggiustamenti progressivi, sovente correlati alle contestazioni dei coimputati chiamati in causa; ma il problema posto da tutto questo è stato sciolto richiamando solo e sostanzialmente il lungo tempo trascorso dai fatti (circostanza questa che però non è stata considerata nell'apprezzamento dell'attendibilità dei testimoni indotti dalla difesa, e neppure per quelli dell'accusa, quando le loro deposizioni in tutto o in parte non collimavano con la versione del Marino).
Il primo approcciò con il tema della verifica esterna delle dichiarazioni del Marino avrebbe dovuto richiamare innanzi tutto l'esigenza della verifica della credibilità della sua compagna, Antonia Bistolfi, i cui comportamenti, singolarmente paralleli e contrappuntistici rispetto a quelli del Marino nella vicenda precedente alle rivelazioni di quest'ultimo, ponevano alcuni rilevanti interrogativi che i giudici di merito non hanno colto o ai quali hanno dato una risposta unidimensionale, trascurando anche l'esame della personalità di questa teste, dichiaratamente animata da profondi risentimenti verso il Sofri, il Pietrostefani e verso lo stesso Bompressi (pur amico del Marino anche dopo la stagione della militanza in "Lotta continua"), ed in definitiva verso tutti i vecchi compagni.
Per tale complesso di violazioni della legge processuale e di carenze e vizi della motivazione che partitamente e nei punti più significativi si andranno a dimostrare le articolate censure dei ricorrenti Pietrostefani e Bompressi per la parte della sentenza che riguarda l'imputazione di concorso in omicidio, risultano giustificate e impongono l'annullamento della sentenza impugnata, con effetti estensivi anche nei confronti del Sofri, non ricorrente, e del Marino, non ricorrente per tale parte, considerato che le deficienze di motivazione rilevate investono radicalmente la sua stessa confessione.
In merito ai limiti dell'esame della Cassazione sulle sentenze impugnate, riporto uno stralcio delle motivazioni della sentenza con cui la Cassazione annullò la condanna di Sofri rinviando ad altro processo.
Come si può notare, non si tratta di semplici rilievi "procedurali", perchè la possibilità di ricorso per vizi di motivazione consente appunto un riesame degli elementi probatori per valutarne la congruenza con la condanna. In tal caso, la Corte annullò la condanna rinviando poi alla corte di appello per altro processo che si attenesse ai suoi rilievi.
Potevano farlo anche nel caso Mills.
Non l'hanno fatto.
andrea
26.02.10 20:09 at 20:09
Mills fu corrotto con seicentomila dollari. Si vede che quel giorno aveva finito le tartarughine e le farfalline.
andrea
26.02.10 20:19 at 20:19
Il presidente del Consiglio interviene sulla bufera giudiziaria che ha coinvolto il senatore del Pdl Nicola Di Girolamo. “Non lo conosco – ha detto Berlusconi a Torino – immagino che sul suo decadimento o meno ci sarà un voto”. “C’era già una pratica attivata al Senato che, non so per quale motivo, ha subito un rallentamento, circa la regolarità della sua elezione”.
Ahahahah non lo conosce, proprio come quando disse:”Ho dichiarato pubblicamente, nella mia qualità di leader politico responsabile quindi di fronte agli elettori, che di questa All Iberian non conosco neppure l’esistenza. Sfido chiunque a dimostrare il contrario” (Ansa, 23 novembre 1999). “Non conosco David Mills, lo giuro sui miei cinque figli. Se fosse vero, mi ritirerei dalla vita politica, lascerei l’Italia” (Ansa, 20 giugno 2008).
E ora siamo tutti i trepida attesa….della smentita…..o della morte dei suoi cinque figli
vito R.
26.02.10 22:31 at 22:31
Berlusconi non ha condanne, semplicemente perchè con la riduzione della prescrizione da 10 anni a 5 anni da lui legiferata, i suoi processi son caduti perchè prescritti. Naturalmente papi poteva respingere le prescrizioni e farsi processare, ma non lo ha fatto, questo perchè sa d'essere colpevole pertanto è meglio prescrivere che farsi processare. Per la metà degli italiani rimane un delinquente, se fosse stato una persona onesta avrebbe affrontato i processi difendendosi e non scappando. Quindi sà d'essere un corruttore.
vito R.
26.02.10 22:42 at 22:42
La cassazione ha confermato la corruzione, ha solo spostato i tempi e per tre mesi circa il reato è stato prescritto. Vi ricordo che l'imputato può rinunciare alla prescrizione e farsi giudicare, vien da sè che se accetta la prescrizione vuol dire non accettare il processo per non dover rispondere e probabilmente essere condannato. Chi ritiene d'essere innocente ed ha le prove della sua innocenza, non teme il processo.
ilsenatore
26.02.10 23:00 at 23:00
sta di fatto che la Cassazione ha bacchettato la procura di Milano per aver tirato alle lunghe una cosa che non poteva essere tirata. Questo è il punto, la dimostrazione che c'è una magistratura schierata ed ossessionata.
Il solito odio di il
27.02.10 11:46 at 11:46
Questo ilsenatore, pur di attaccare Repubblica, tira in ballo i figli di Berlusconi.
Un'indecenza bella e buona!