Repubblica comunista: invidia per il ricco (Berlusconi)

Villa Gernetto, la nuova villa di Berlusconi
L’invidia è una brutta, bruttissima cosa. E’ sintomo di profonda insoddisfazione, di tristezza. E il pezzo sulle nuova villa di Berlusconi pubblicato ieri da Repubblica è l’esempio del rancore che la snobbona sinistra italiana ha nei confronti del ricco, di quello che può permettersi cose che loro magari non possono neppure sognare. Un articolo acido, in pieno stile comunista, come non se ne leggono più neanche sul Manifesto o sull’Unità, ormai dedita più al gossip e alla difesa delle cause perse.
“La sostanza è più o meno la stessa: l’ostensione di un bene, l’ostentazione di uno sfarzo e dunque di un potere. Una nuova villa. Un’altra. L’ennesima. Nessuno sa con esattezza quante egli ne possiede”, scrivono gli adepti di Eugenio Scalfari. E poi, ovviamente, giù a fare i conti in tasca al Cavaliere, come se a qualche italiano dotato di intelligenza e ragione importasse qualcosa di quante stanze hanno le magioni di Berlusconi. “Per fare sua quest’ultima dimora sembra che abbia scucito 40 milioni di euro”.
Bene, e allora? Quale sarebbe il problema? Repubblica è preoccupata dal fatto che il Premier si sia comprato (con soldi suoi e solo suoi) una nuova casa? Siamo arrivati a questo delirio? A questa frustrazione drammaticamente irrecuperabile? Qui siamo sull’orlo della depressione, perché dopo aver visto che le fucilate gossippare e false della campagna di primavera messa in atto da D’Avanzo e sodali sono andate a ritorcersi contro la propria parte politica (con un governatore fatto fuori per storie di sesso e droga ed il Sindaco della rossa più rossa che ci sia Bologna costretto alle dimissioni per le rivelazioni della ormai famosa Cinzia), l’umore in Largo Fochetti è cupo assai. E allora via con il solito articoletto astioso, con una serie di pure acidità scritte da frustrati ormai abituati a prendersi metaforiche legnate sui denti. “Ma che ci farà mai con tutte queste residenze?”, si chiede l’incredulo giornalaio, che bolla come “vittoria dello spreco sulla moderazione e primato dello splendore sulla sobrietà” la “villeide del Cavaliere”.
Ma chi dà il titolo a Repubblica di infilare il naso nel parterre immobiliare di Silvio Berlusconi? Che c’entra ricordare (nello stesso pezzo) “l’ormai celebre stalliere di Arcore” e “l’incubo dei cinquemila o settemila imbarazzanti scatti di Zappadu a villa La Certosa”? Noi non lo sappiamo a che serve. Forse, molto semplicemente, a Repubblica si erano dimenticati di smaltire le tonnellate di rifiuti che hanno prodotto nell’ultimo anno. C’è da capirli… con tutta la spazzatura che hanno pubblicato, è un’impresa quasi impossibile.
mercoledì 10 febbraio 2010 ore 00:40
(C) DAW-BLOG/DAW-NEWS RIPRODUZIONE RISERVATA









tecnocasa
10.02.10 9:21 at 09:21
Un modo per sottolineare quanto sia cafone il personaggio. Il parvenue per antonomasia. Come un qualsiasi pappone-narcos columbiano i suoi soldi li spende per case, auto, barche, gioielli, e puttane. Simboli del lusso e del potere. Paese che vai. Negli USA Bill Gates dona miliardi in beneficenza, segue importanti progetti per aiuti al terzo mondo. Ha mollato l'attività in Microsoft perchè così disgustosamente ricco da ritenere giusto, dignitoso, rispettoso per se stesso e per i milioni che nel mondo non hanno niente da mangiare, non mostrarsi tanto avido da dedicarsi all'ulteriore arricchimento del suo patrimonio.
Ipocrita certamente, soprattutto considerando che il più grande affamatore dell'africa sono gli USA e le sue multinazionali. Ma ostentazione per ostentazione, meglio ostentare altruismo che avidità accumulando oggetti preziosi che non potrai mai godere, ergo, acquisiti come strumento per comunicare solo una cosa, la sua immane oscenità. Degnamente proporzionata alla sua ricchezza.
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10.02.10 9:35 at 09:35
… e visto che noi comunisti rosichiamo sempre…. che ne diresti caro soldatino daw di rinfrescarci la memoria su come ha acquistato la villa di arcore e di come è stata raggirata la proprietaria assistita da un grande avvocato: cesare previti, poi chissà come mai diventato avvocato del catramato, lo stesso avvocato di cui si mormorava che fosse il regista del famoso porto delle nebbie di roma. e poi ingiustamente accusato e condannato a 11 anni x corruzione di giudici da malvagi amagistrati comunisti….. (sigh!)
e se hai tempo xkè non fai una bella recensione della villa in sardegna dove ha fatto lavori a spese dello stato (compreso un attracco x sommergibili) con segreto di stato connesso. il vulcano che spara lava (simbolo fallico??) etc. dove riceveva zoccole varie tra cui una certa noemi, ma solo x recitare assieme il rosario, nè??????
tecnocasa
10.02.10 9:44 at 09:44
Inoltre repubblica non ha fatto niente altro che il suo mestiere, essendo un organo di stampa ostile a questo governo, ha giustamente divulgato una notizia che riguarda il personaggio pubblico per eccellenza, condita con altre verità per meglio delineare la storia ambigua del personaggio che, in spregio alla crisi, alla decenza pubblica, agli operai sui tetti, e a tutti i problemi della nazione, si fa questo regalino da 40 milioni di euro.
Mi rendo conto che uno ottuso come senatore non colga certe sfumature esistenziali, (il piglio militaresco (marziale è troppo) della foto è un evidente segno antropomorfico della scarsa sensibilità personale), ma tanto per fare un esempio è come attraversare un villaggio africano flagellato da dissenteria, fame, sete e carestia piluccando ferrero rocher da una coppa d'argento. E questo giustifica pienamente questo e altri mille articoli come questo che ti ha fatto schiattare il fegato, esponendoti pure alla figura del povero scemo che se la piglia tanto manco si chiamasse piersilvio e quella villa gli toccasse in eredità. Aripijate ntronatooooo!!!
domenico
10.02.10 11:37 at 11:37
bravo hai colpito nel segno!
chi è che ha dato la notizia dell'acquisto?
un comunicato stampa di berlusconi?
ma no… repubblica..
chi ha fatto sapere a mezza italia che berlusconi si compra una nuova villa?
emilio fede?
ma no.. repubblica
allora chi è che ostenta la ricchezza di berlusconi?
chi fa sapere a mezzo mondo quante ville ha berlusconi?
sempre repubblica.
zappa
10.02.10 11:57 at 11:57
giusto. meglio non dirle le cose.
se poi riguardano l'eletto, si' sb non Neo, e' proprio il caso di cercare di nasconderle sempre le notizie. al massimo ci informera' lui con un bel libretto mandato nelle case di tutti gli italiani informandoci che per questa nuova villa non ha dovuto truffare una minorenne con la complicita' di previti.
domenico
10.02.10 12:03 at 12:03
1) la mia è una riflessione su come funziona la comunicazione: si accusa berlusconi di ostentare la ricchezza comprando case ma che berlusconi compri case ce lo fa sapere proprio chi accusa berlusconi di ostentarle e non berlusconi.
2) io so che tu sai benissimo che non era minorenne al momento della vendita e quindi lascia stare il discorso che è meglio!
zappa
10.02.10 12:13 at 12:13
2) hai ragione ricordavo male, al momento della vendita non era piu' minorenne. previti si limito a "consigliare" la ragazza di vendere una proprieta' valutata 3,5 miliardi per azioni (non quotate in borsa) per 500 milioni, ricomprate poi dall'eletto per 250 milioni. hai ragione, messa cosi' suona molto meglio.
domenico
10.02.10 12:39 at 12:39
lascia stare che tu sai benissimo che l'ormai ex minorenne era sposata, e si era trasferita in brasile, con un avvocato esperto di finanza e quindi stai sicuro che il marito non ha fatto fare alla moglie un pessimo affare visto che ci avrebbe rimesso lui.
su una donna maggiorenne e sposata previti non aveva nessuna capacità di farle fare cose che non voleva.
tra l'altro nello stesso periodo vendette tutte le sue proprietà italiane.
ricordo poi che tutto il suo asse ereditario, 3 ville e beni mobili, venne valutato dal tribunale sui 2 miliardi e mezzo e quindi dire che la villa di arcore ne valesse 3,5 non ha senso.
zappa
10.02.10 13:05 at 13:05
http://it.wikipedia.org/wiki/Cesare_Previti
secondo paragrafo della biografia.
domenico
10.02.10 13:43 at 13:43
non risponde a nessuno dei miei appunti:
1) era o no sposata ad un esperto di finanza che poteva tutelare il patrimonio della moglie?
2) come poteva la villa valere 3,5 miliardi se tutto il patrimonio era stato valutato dal tribunale 2,4 miliardi divenuti poi 1,6 miliardi dopo che ci aveva pagato tutti i debiti e le tasse?
3) e soprattutto ti informo che l'amministratore del patrimonio in italia della marchesa era Bergamasco ovvero il suo ex tutore nominato dal tribunale (Wikipedia dice una inesattezza).
zappa
10.02.10 13:50 at 13:50
beh, mettiamola cosi' io ho portato un link per far vedere da dove avevo preso i miei dati. tu, i tuoi punti li dimostri solo con la tua parola. non che non mi fidi, ma si possono dire tante cose in liberta'.
domenico
10.02.10 14:28 at 14:28
"La ragazza si ritrova così un’eredità pari a due miliardi e 403 milioni di lire tra beni mobili e immobili e gioielli, che diventano un miliardo e 965 milioni al netto di debiti e tasse. Decide di lasciare l’Italia e lo scandalo, va a vivere in Brasile e il 27 settembre 1972 affida i suoi beni – senza limitazioni di mandato – a Bergamasco, il suo ex tutore, nel frattempo diventato ministro del governo Andreotti. Il vice tutore Previti resta tra i legali. E a lui Annamaria nell’autunno del 1973 dà l’incarico di vendere Villa San Martino «con espressa esclusione degli arredi, della pinacoteca, della biblioteca e delle circostanti proprietà terriere».
http://www.unita.it/news/silvio_story/88711/lacqu…
1) quindi previti non era l'amministratore dei beni;
2) la marchesa aveva nominato un amministratore di sua fiducia che non le era stato imposto da nessuno;
3) quindi la marchesa, maggiorenne e capace di intendere e volere, poteva contare sia sul marito esperto di finanza che su un amministratore, che non era previti, per tutelare il suo patrimonio.
zappa
10.02.10 14:42 at 14:42
1) mi dici dove avrei scritto che previti era l'amministratore dei beni? perche' ti impunti a smentirmi su quel che non dico si va poco lontano.
2) embe'?
3) Scusa, ti faccio notare qualche tuo taglio:
"Pochi mesi e l’acquirente si materializza nei panni di Silvio Berlusconi. Mediatore è Previti. Il prezzo pattuito 500 milioni, tutto compreso, anche quello che l’erede aveva esplicitamente escluso dalla vendita, terreni e annessi, pinacoteca e biblioteca.
In Inchiesta sul signor Tv (Guarino e Ruggeri, Kaos editore), il libro che più di tutti ha indagato sulla vendita della villa e i cui autori nel 2000 hanno vinto la causa per diffamazione avviata nel 1994 da Previti, si dice chiaramente che 500 milioni sono nulla per una villa settecentesca di 3500 metri quadrati. Nel libro si parla di «raggiro». In più momenti. Il primo: Berlusconi dilaziona il pagamento fino al 1980 (atto di cessione il 2 ottobre) ma Annamaria Casati continua a pagare le tasse. Il secondo: il 4 maggio 1977 nasce l’Immobiliare Idra, spa della già affollata galassia berlusconiana, che ancora oggi gestisce almeno dodici dimore del premier tra cui Arcore, Villa Certosa e Macherio. Bene; nel cda di Idra siedono da subito Umberto e Cesare Previti. Idra otterrà dalle banche due superfinanziamenti sulla villa di Arcore appena pagata mezzo miliardo a rate: oltre 7 miliardi subito rigirati alla Cantieri Riuniti, società di Berlusconi, più altri 680 milioni.
Di' quello che ti pare, di' che e' legale, di' che non ha infranto la legge, resta il fatto che hanno truffato quella ragazza e si vede che il suo marito ci capiva ben poco.
domenico
10.02.10 15:00 at 15:00
amministratore è quello che sta scritto su wikipedia.
tu sai benissimo che la storia era iniziata a girare su internet come "la povera minorenne ridotta in miseria da berlusconi"; salvo poi scoprire che non era minorenne e che è tutt'ora ricca.
Ribadisco che ha sposato pierdonato donà delle rose appartenente a una delle più antiche famiglie venete, famiglia molto conosciuta perchè deve la sua ricchezza agli investimenti immobiliari in sardegna e agli affari fatti vendendo e comprando le ville venete (quindi gente che di compravendite ne sa molto).
Che a volte le banche supervalutino dei beni non è una novità; quello che conta sono le cifre ratificate dal tribunale al momento della successione.
domenico
10.02.10 15:13 at 15:13
poi uno dice che su berlusconi le procure non hanno tempo da perdere!
http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notiz…
zappa
10.02.10 15:20 at 15:20
Berlusconi ottenne una residenza il cui valore era stato stimato, in sede notarile durante le procedure per l’eredità, in un miliardo e settecento milioni di Lire (nel 1970).
http://orizzonte7.wordpress.com/2009/07/15/la-ver…
zappa
10.02.10 15:24 at 15:24
beh, se lei ha chiesto e loro gli han detto che era gia' li', c'e' sicuramente da crederci. mica mentirebbero se l'avessero preso da un ricettatore.
a volte proprio che quando si parla di qualunque cosa che riguarda berlusconi entra in campo la fede.
Cesare il bravo
10.02.10 15:29 at 15:29
Nel 1975 a Milano dare una mazzetta in cambio di una concessione edilizia, era una consuetudine consolidata.
Gli anni 1970 era un periodo in cui era molto facile non rispettare le normative edilizie e anche quelle fiscali.
L'imprenditore edile Berlusconi Silvio si è solo adeguato alle consuetudini e usi di quel tempo, altrimenti Milano 2 col cavolo che lo costruiva.
Al Berlusconi Politico al massimo gli puoi contestare il fatto di aver portato in Parlamento coloro che a quel tempo erano i suoi complici nelle sue marachelle fiscali e edilizie.
domenico
10.02.10 15:35 at 15:35
ma se tutta l'eredità fatta di 3 ville, azioni, gioielli ed altro era stata valutata 2,4 miliardi (vedi articolo dell'unità) come poteva la sola villa di arcore valere 1,7?
e guarda che le altre ville non erano da meno!
domenico
10.02.10 16:57 at 16:57
la somma riportata dal tuo link di 1,7 miliardi non ha nulla a che fare con arcore;
si riferisce all'acquisto dei terreni di cusago come sta scritto chiaramente nel libro di ruggeri.
tecnocasa
10.02.10 10:12 at 10:12
E tanto per rimanere in tema "fegato a pezzi" ecco un altra chicca dal congresso dell'italia dei valori. Tutta per daw.
…Reduce dal primo congresso del suo partito che si è concluso proprio ieri, l'ex magistrato e eurodeputato dell'Italia dei valori Luigi De Magistris affronta la questione dei diritti gay. Intervistato da Klaus Davi per Klauscondicio De Magistris parla del riconoscimento delle coppie omosessuali e della sua idea di famiglia in senso più ampio rispetto a quella di oggi. «I gay devono potersi sposare e adottare figli – ha detto De Magistris…
domenico
10.02.10 11:39 at 11:39
interessante…
sarei curioso di sapere se è anche la posizione di di pietro e del partito.
cosa mi dici a riguardo?
zappa
10.02.10 12:06 at 12:06
di quale partito? del pdl? della lega?
lo chiediamo a giovanardi che ne pensa? a direttamente al capo supremo (no, non Dio, l'altro)?
licio
10.02.10 12:27 at 12:27
E che è l'Idv, se non un partito? O è una macchine per l'acquisto di immobili per Di Pietro? Tanto per restare in tema…
:lol:
tecnocasa
10.02.10 12:29 at 12:29
Non dico niente, dico che de magistris sembra esistere apposta per fare marcire il fegato a daw. E' un figaccione, è un magistrato, è dell' IDV, ed è pure apertissimo sul discorso diritti umani. Tu invece che ne pensi dei diritti umani universali come la possibilità di contrarre matrimonio e adottare bambini a prescindere dall'orientamento sessuale?
Imbarazzato?
Malcom x
10.02.10 10:32 at 10:32
Denaro & Potere è un mix pericolosissimo. Berlusconi è entrato in politica esclusivamente per farsi i cazzi suoi, mantenere un duopolio televisivo e per legiferare leggi, leggine, lacci, laccetti per tutelare civilmente, fiscalmente, penalmente le sue aziende.
Dopo 15 anni di politica, pur non avendo svolto nessuna attività imprenditoriale, è molto più ricco e non venitemi a raccontare che ha vissuto esclusivamente con lo stipendio da Parlamentare.
La Guardia di Finanza non fa un bliz nelle sue aziende da almeno 10 anni, anche perchè sa benissimo che si ritroverebbe istanze di condono e istanze di scudi fiscali che renderebbe vano ogni tipo di ispezione.
Non è invidia, è solo una semplice constatazione di come gli italiani si facciano ancora incantare da questo venditore di pentole senza coperchi.
domenico
10.02.10 11:47 at 11:47
semplice constatazione è che un blitz c'è stato sei anni fa e non da dieci come dici tu.
http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/…
zappa
10.02.10 12:14 at 12:14
ullala'.
Malcom x
10.02.10 13:30 at 13:30
Gli ultimi condoni fiscali hanno sanato ogni irregolarità di natura fiscale e anche penale sino all'anno 2003.
Lo stesso Silvio Berlusconi, consigliato dai suoi fiscalisti (parlamentari) aveva a suo tempo presentato l'istanza di sanatoria.
Quindi non raccontiamoci le favole nel dire che le società legate in qualche modo ai politici non sono privilegiate rispetto agli imprenditori comuni
Naturalmente il discorso vale per tutti i partiti politici.
In ogni caso io rispetto il voto degli italiani, lo hanno eletto ed è legittimato a farsi i cazzi suoi.
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10.02.10 10:34 at 10:34
Danni permanenti alla masticazione per Silvio Berlusconi. E anche il cunnilingus non sarà più lo stesso.
spinoza.it
mdante23
10.02.10 11:45 at 11:45
davvero aoh! quanti commenti pieni di invidia …per questo repubblica vende
zappa
10.02.10 12:15 at 12:15
non e' invidia, quantomeno per me.
direi che il termine piu' adatto e' disprezzo.
Scrambler
10.02.10 12:20 at 12:20
la volpe che non arriva all'uva dice che è acerba…
zappa
10.02.10 12:55 at 12:55
magari te lo invidi.
t'assicuro che e' l'ultimo sentimento che sento nei suoi confronti.
capisco che possa essere difficile da capire, ma a me i soldi non interessano cosi' tanto. sono altre le cose che mi danno soddisfazione.
Scrambler
10.02.10 17:27 at 17:27
blaa blaa blaa blaa…
LEGHISTI DI MERDA
10.02.10 11:58 at 11:58
http://metilparaben.blogspot.com/2010/02/lega-lad…
domenico
10.02.10 12:07 at 12:07
che brutta cosa…
ora mi aspetto che i partiti che hanno votato contro si impegnino solennemente a non approfittare di questo condono!
zappa
10.02.10 12:16 at 12:16
a me mi importa una sega invece. preferirei che non ci fosse una maggioranza a fare condoni invece.
domenico
10.02.10 12:53 at 12:53
ma perchè la notizia non la date nella sua interezza?
avete sempre qualcosa da nascondere?
ora vengo a sapere che l'emendamento approvato per la proroga era stato presentato da un senatore del pdl ma anche da uno del pd ovvero luigi lusi.
e ora sentite l'ipocrisia di questa affermazione:
"Il Pd, ha riferito Enzo Bianco, ha votato contro "perché è una norma di inciviltà. Poi il tesoriere del partito (Lusi, n.d.r.) fa il suo mestiere…".
http://notizie.virgilio.it/notizie/economia/2010/…
e questa è gente che vuole fare la morale!
zappa
10.02.10 13:00 at 13:00
1) che vuoi da me? mica l'ho data io la notizia.
2) ribadisco la mia posizione "a me mi importa una sega invece. preferirei che non ci fosse una maggioranza a fare condoni invece."
3) che il pd sia un partito ridicolo lo dico da tempo. il fatto e' che ce n'e' tanti di partiti ridicoli, e te noti soli il pd e l'idv.
Malcom x
10.02.10 13:51 at 13:51
il milleproroghe è pieno di merda colata, non sapremo mai tutto quello che contiene.
Se vi può consolare questo vaso di pandora normativo lo utilizzava anche il governo Prodi ( non vorrei dire una cazzata ma forse lo ha inventato lui.)
frank77
10.02.10 12:00 at 12:00
ma se l'è scelta uguale al quirinale per sentirsi un pò presidente della repubblica
il nonno
10.02.10 12:04 at 12:04
Ma quanto è imbarazzante il paragone con Bill Gates….vive in una casa da 140 milioni e viene considerato un'icona del vivere sobriamente…cari sinistri e rosiconi…sempre più alla frutta…
E poi, come Berlusconi ha comprato la sua prima villa..?..ma come il signor Di Pietro ha acquistato una decina di immobili di alto valore da quando è in politica…piuttosto…
Grazie per farci governare, cari sinistri, grazie!!!
il nonno
10.02.10 12:05 at 12:05
Ma quanto è imbarazzante il paragone con Bill Gates….vive in una casa da 140 milioni e viene considerato un'icona del vivere sobriamente…cari sinistri e rosiconi…sempre più alla frutta…
E poi, come Berlusconi ha comprato la sua prima villa..?..ma come il signor Di Pietro ha acquistato una decina di immobili di alto valore da quando è in politica…piuttosto…
Grazie per farci governare, cari sinistri, grazie!!!!!!!!!!
tecnocasa
10.02.10 12:12 at 12:12
imbarazzante per chi, per te che non capisci quello che leggi?
icona del vivere sobrio? ma chi sei il figlio di feltri o di pappagone?
Scrambler
10.02.10 12:19 at 12:19
Dai su… ci sono modi molto più dignitosi di rosicare.
licio
10.02.10 12:34 at 12:34
il paragone a Bill Gates, te lo potevi risparmiare, magari dovevi fare un paragone con Chavez o castro, sai tra dittatori, come credete che il Cav sia, ci si intende…
santolin
10.02.10 12:41 at 12:41
Scusa saranno anche cazzi miei se scegliere il metro della ricchezza o della dittatura?
Cos'è, vi da noia che il vostro messia sia così avido?
Scrambler
10.02.10 17:28 at 17:28
attento col cazzo… che a quanto pare in famiglia vi scivola spesso.
tecnocasa
10.02.10 12:42 at 12:42
cusa saranno anche cazzi miei se scegliere il metro della ricchezza o della dittatura?
Cos’è, vi da noia che il vostro messia sia così avido?
licio
10.02.10 14:22 at 14:22
A me no! Anzi io farei di peggio, una in ogni regione…
Così farei la carit… ops darei lavoro a minchioni come te.
Scrambler
10.02.10 17:29 at 17:29
santolin… tecnocasa… ehi coglioncello, deciditi.
il nonno
10.02.10 12:51 at 12:51
niente da fare…Bill Gates…è povero…
licio
10.02.10 14:24 at 14:24
come no, non può permettersi dei videogames per i suoi figli… sono della concorrenza…
Scrambler
10.02.10 12:17 at 12:17
Rosicate sinistri!!
il nonno
10.02.10 13:00 at 13:00
Suggerimento per Repubblica:
ma fare un bell'articolo sull'Ikarus di D'Alema (barca a vela da molti metri) e chiedersi se il popolo in spiaggia con il canotto del supermercato non si incazza un po'…se non è il caso di essere un po' più sobri e di non ostentare così la ricchezza…no…non è un buono spunto?…che magari servirebbe a lor rosiconi a capire come mai sono degli eterni perdenti (politicamente s'intende!)….e perchè hanno perso il contatto con il popolo vero…quello che vota per il popolo della libertà o la lega nord….
Rosicate….rosicate…
tecnocasa
10.02.10 13:18 at 13:18
Ikarus – Star 60
Ikaurs si presenta come una barca che quando vuole sa tirar fuori gli artigli evidenziando un buon passo in tutte le andature. Al tempo stesso però mantiene inalterata l’impronta del cruiser, a bordo del quale compiere lunghe crociere. Due facce della stessa medaglia che vengono ulteriormente evidenziate dalla particolarità del piano velico. Armato a 9/10, Ikarus dispone di un albero Sparcraft in carbonio e di un boma park avenue realizzato in alluminio. Armato a cutter, il 18 metri può contare su una randa da 93 mq e un genoacon una buona sovrapposizione a conferma della vocazione di questa barca nello sfruttare al meglio le brezze estive. Anche il disegno del piano di coperta risalta la grande versatilità di Ikarus che all’occorrenza si può trasformare in una perfetta macchina da regata, come testimonia l’ampia zona di manovra a poppa, o nel mezzo ideale per navigare con famiglia e amici che possono contare su un pozzetto articolato per ospitare comode sedute dove gustare il piacere della navigazione a vela.
Lo Studio Starkel, autore del progetto, ha saputo cogliere alla perfezione le esigenze degli armatori riuscendo anche nell’intento di concepire un design degli esterni che si presenta ben bilanciato e aggressivo, sottolineato dalla tuga bassa. Sottocoperta Ikarus si presenta come un prodigio di architettura d’interni. Qui le richieste degli armatori non lasciavano spazio a dubbi o interpretazioni: dovevano esserci cabine sufficienti per accogliere i numerosi ospiti, almeno otto, senza rinunciare a uno spazio conviviale. Il problema è stato risolto brillantemente ideando una zona che di giorno assolve alla funzione di secondo quadrato e di notte viene attrezzata a cabina aggiuntiva. Le altre sistemazioni, tutte a letti doppi, sono sistemate a poppa estrema e a prua e possono contare su servizi indipendenti. Il soggiorno, con divano a C e relativo tavolo, è a proravia, sulla murata di sinistra e fronteggia la cucina. Per quanto riguarda la motorizzazione Ikarus è equipaggiato con un potente motore Yanmar da 150 cavalli che non fa rimpiangere l’assenza del vento.
Adesso ti trovo qualcosa sui portaocchiali in piume di dodo di bertinotti
tecnocasa
10.02.10 13:34 at 13:34
"una zona che di giorno assolve alla funzione di secondo quadrato e di notte viene attrezzata a cabina aggiuntiva"
Povero d'alema, di notte si arrangiano coi materassi per terra, alla faccia del lusso.
Chiunque cianci a proposito di ikarus, una barca in leasing presa con altri amici, non ha mai fatto un giro in un qualsiasi porto italiano, e ne abbiamo tanti. Inoltre capisce poco di barche a vela. Altrimenti noterebbe che anche nel porticciolo più sfigato di marina di montecuccoli trovi almeno cento barche più preziose di ikarus, che rimane comunque una barca sportiva di livello medio. Diverso dal magnum, 70 motoscafo missile tanto amato dal tuo presidente, (e dai soliti narcos colombiani) col quale trasborda le sue puttanelle in sardegna.
il nonno
10.02.10 13:37 at 13:37
Giusto….è vero….l'Ikarus e come la trabant….grazie compagno "tecnobarca"…..davvero…non c'ero arrivato…..è la barca del popolo!!!!!!!!!!!!!!
Ahahahahahahahahaahahah ……………ahahahahahahahhaha!!!!!!!!!
Sei ridicolo!!!!
tecnocasa
10.02.10 13:43 at 13:43
Censurate per legge le trasmissioni scomode. Fascisti di merda. Paura di perdere consensi?
Ma è alla frutta, produzione industriale meno 17%.
Fra un po' ce lo togliamo dai coglioni. E' finito.
domenico
10.02.10 13:48 at 13:48
ringrazia la par condicio che avete voluto!
domenico
10.02.10 13:57 at 13:57
p.s.
magari anche in questo caso ricordare che è stata votata una norma proposta dal relatore che è un radicale eletto nel pd?
non vi conviene?
anna
10.02.10 13:48 at 13:48
"vittoria dello spreco sulla moderazione e primato dello splendore sulla sobrietà"??? ma se la sono dimenticati la vergognosa suite da 1500 euro a notte prenotata dal ricco epifani che poi sbraita a difesa degli 800 euro mensili dei poveri operai?
ma va' va'
Epifani Tell Gugliel
10.02.10 13:56 at 13:56
Se fossi in te, prima di scrivere certe banalità , visionerei l'estratto conto delle carte di credito della Brambilla, della Prestigiacomo e della Carfagna.
Scrambler
10.02.10 17:31 at 17:31
io delle tre visionerei volentieri qualcos'altro.. ma si sa, voi siete ossessionati dai quattrini (degli altri).
anna
10.02.10 20:12 at 20:12
povero illuso. cambi discorso perché ti fa comodo chiudere gli occhi di fronte all'epifani valoroso aiutante dei poveri. poveraccio che sei.
Epifani Tell Gugliel
10.02.10 20:34 at 20:34
Veramente nessuno cambia discorso; tu hai fatto un esempio di spreco di soldi altrui e io te ne ho fatti tre.
Unica differenza che Epifani sperpera denaro degli associati iscritti volontariamente al sindacato mentre le tre donzelle sprecano soldi dei contribuenti italiani.
Sperperare denaro altrui è una consuetudine ormai fossilizzata nella nostra classe politica.
Ristacci
10.02.10 13:51 at 13:51
Ave Blog !
a) Onore ai nostri morti delle foibe e dell'ignobile persecuzione dei comunisti iugoslavi; onore ai profughi istriano-dalmati.
b) come diceva il gobbo "il potere logora chi non ce l'ha" ristacci aggiunge …"pensa i soldi !"
c) indagato Super Guido per i lavori a La Maddalena, è chiaro che si intende colpire un punto fermo di questo Governo, uno che ha anteposto i fatti ai discorsi. Mi stupisce che sia la procura di Firenze e non, che ne so quella di Tempio Pausania o di Sassari. La procura di Firenze, piena d'imboscati comunisti, quella che se non era per un raggio di sole, oramai al tramonto, che colpì il fondello di proiettile, guardanpò winchester calibro nove serie h, conficcato in un palo di cemento semiaffondato nel terreno dell'orto del Pacciani, riuscì a dare un colpevole alla sciagurata serie dei delitti del mostro di firenze.
Sotto elezioni se ne fanno di cagate …. perdavvero !
d)l'iran vuole il nucleare ? diamoglielo, bastano quattro cinque bombe atomiche e il problema è definitivamente risolto (tanto il fall-out andrà verso est, ecchissenenefrega). Se ci fosse stato George invece di barack-pallemosce-obama ….
Ahi Noi !
moro70
10.02.10 13:57 at 13:57
Se non esistesse l'invidia, non esisterebbe il comunismo. Se il berlusca si è comprato un'altra villa, noi che non leggiamo rep., ce ne faremo una ragione dormendo la notte; voi che leggete rep., insieme a quelli che scrivono su rep. rosicherete per l'ennesima volta senza dormire la notte. Pazienza.
zappa
10.02.10 14:09 at 14:09
hai capito tutto moro.
non e' che sarai troppo furbo per questi maledetti rosiconi dei comunisti?
Malcom x
10.02.10 14:09 at 14:09
Ma che cazzo c'entra l'invidia con il comunismo.
Berlusconi può comprarsi tutte le ville che vuole a patto che con massima trasparenza sia in grado di dimostrare a chiunque glielo richieda con quali soldi la compra, con quali soldi la ristruttura, con quali soldi l'arreda, con quali sodi la mantiene.
I tempi dei Savoia e I tempi in cui Silvio si faceva il bunker in sardegna e poi apponeva il segreto di Stato, sono finiti.
Un dato puramente statistico, negli periodi di imposta in cui Silvio governa, il suo reddito imponibile è di molto inferiore agli anni in cui è stato solo un semplice parlamentare.
Tenga conto che quando la acquisterà, essendo un atto pubblico, chiunque può richiedere una copia dell'atto di compravendita.
Scrambler
10.02.10 17:32 at 17:32
Facciamo le stesse domande a Di Pietro?
Malcom x
10.02.10 18:03 at 18:03
Assolutamente si, non c'è discriminazione sociale quando si tratta di acciuffare gli evasori fiscali.
daw
10.02.10 18:55 at 18:55
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10.02.10 13:58 at 13:58
OT
Vian ce le suona con una smentita squillante e molto tardiva. Ne prendiamo atto. Così
Il 23 gennaio il Foglio diede notizia del vivo disappunto manifestato al Papa dal cardinal Ruini nel corso di un’udienza concessagli nei primi giorni del mese. Og getto del disappunto, accolto da una attenta preoccupazione del Papa e dalla sua dichiarata intenzione di appurare lo stato delle cose e decidere di conseguenza, erano le pressioni, anche di parte vaticana, che avevano avvalorato mesi prima la liquidazione del direttore di Avvenire, Dino Boffo,. Le dimissioni di Boffo furono indotte dalla pubblicazione nel Giornale di Feltri di un documento calunnioso e falso, redatto nel più tipico stile dei regimi di polizia degli anni Trenta. Nell’arti colo del Foglio, che ripubblichiamo, si sosteneva che il direttore dell’Osservatore Romano, Gian Maria Vian, si era lasciato usare da ambienti laici e post femministi, mostrando una “spregiudicata ingenuità”, e si indicava nell’informazione vaticana del Corriere della Sera lo specchio di questo improprio narcisismo curiale. Le re sponsabilità eventuali del segretario di stato, Tarcisio Bertone, non erano tirate in ballo neanche indirettamente, sebbene il collegamento funzionale dell’Osservato re e del primo ministro del Papa sia del tutto ovvio. Il cardinal Ruini smentì il gior no dopo di aver rivelato il contenuto di un suo incontro con il Pontefice, e noi, co me sempre facciamo, doverosamente riportammo la smentita. Dopo sette giorni, il 30 gennaio, Vittorio Feltri confermava però la nostra ricostruzione del “caso Boffo” con un’intervista esplicita, che ripubblichiamo (i due articoli “dello scandalo” in seconda pagina). E poi incontrava personalmente il dottor Boffo, domandandogli maliziosamente (circostanza mai smentita): “Perché Vian ce l’ha tanto con lei? Per ché Bertone ce l’ha tanto con lei?”. Questi i fatti, per quanto ci riguarda. Di Gendarmerie, plichi postali e altri mol ti e notevoli dettagli pettegoli, sui quali si intrattiene un inusuale e febbrile comu nicato della segreteria di stato vaticana, associandoli addirittura a un giudizio fi nale di “deplorazione” attribuito a Benedetto XVI, non ci siamo occupati che di striscio, riferendo le altrui cronache con il beneficio di inventario.
Nell’interpretazione dei fatti ci siamo comportati con la consueta libertà di tono e, pur contrari alla pena di morte, abbiamo sarcasticamente ipotizzato che nel gi ro di qualche tempo la Santa Sede avrebbe provveduto a “decapitare” il professor Vian, sostituendolo con un giornalista o funzionario che sia meno incline alle chiac chiere di portineria (4 febbraio). E giusto ieri (9 febbraio) cercavamo di spiegare le ragioni non banali, non solo di potere, del conflitto che ha opposto l’autorevole e prepotente segretario di stato all’autorevole e resistente vertice della Conferenza episcopale. Dalla violenza verbale inconcludente del comunicato ufficiale, scritto dal professor Vian dopo ben 17 giorni di esitazione, si evince che, oltre ad avvalo rare la cacciata di uno stimato giornalista cattolico, delegittimandolo con un’inter vista piazzata sul Corriere tra la “velina” delatonia e le dimissioni, ora si cerca di silenziare ed esporre alla gogna l’informazione laica, libera e amica che denuncia il fattaccio e ne spiega le ragioni.
Un’ultima notazione. Che il professor Vian attribuisca al Foglio, dicasi al Foglio, l’intenzione di nuocere al Papa, a Benedetto XVI, a Josenh Ratzinger, dimostra che la più totale mancanza di senso dell’umorismo e il complemento essenziale di ogni umana vanità. (Giuliano FERRARA)
ahah
il nonno
10.02.10 14:05 at 14:05
…."tecno-condicio" non ricorda chi volle la legge sulla par-condicio…
………di sicuro non quelli che all'epoca manifestarono contro la legge bavaglio…(prima di prendere cantonate sappi che era il centrodestra a manifestare contro la legge bavaglio e liberticida della par condicio voluta dal centro-sinistra)…………
l'ennesima "cosa" fatta contro Berlusconi che si ritorce contro contro….ahahahahahahah……..
…e nel frattempo si "dimentica" in fretta della trabant degli oceani…la barca del popolo….Ikarus…che andrebbe ribattezzata IkarURSS……………..
…….IkarURSS in omaggio con ogni nuova tessera CGIL…..