Ma di quale Giustizia parlano?
Nove milioni di processi pendenti (5.425.000 processi civili e 3.262.000 penali), 170 mila prescrizioni all’anno, una spesa per le casse dello Stato di 4,08 miliardi l’anno, una massa enorme di leggi (50mila, per di più vecchissime, risalenti al codice fascista del 1933) e una quantità di avvocati che solo a Roma è superiore all’intera Francia. “L’eccessiva lungaggine delle procedure giudiziarie in Italia necessita con urgenza di una sollecita riforma della legge” ha sentenziato il Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa (dando anche degli stretti margini di tempo: entro il 2010). Questo il quadro desolante della giustizia italiana, incredibilmente lenta e macchinosa, confermato anche dal rapporto Cepej (Commissione europea per l’efficienza della giustizia), che s’estende a una cinquantina di Paesi anche extraeuropei.
Si dice: occorrono più risorse. Ma il nostro paese spende, pro capite, per la giustizia, più della media europea. Un italiano spende per la giustizia nel suo complesso in un anno 70 euro, un francese ne spende 53. “La giustizia penale è costata nel 2008 1 miliardo 640.000 euro e – in base al dato dell’alto numero delle prescrizioni; ndnick – si ricava che il processo penale attualmente vigente sperpera oltre 80 milioni di euro l’anno di risorse dei contribuenti per girare a vuoto, per fare processi che si prescrivono, che non portano a nulla né a un’assoluzione né a una condanna”, ha detto il guardiasigilli Angelino Alfano.
Si dice: occorre più personale. Il numero di giudici per abitante è ai vertici della media europea (13,7 ogni 100.000). Ma che senso ha tenere aperte ben 1292 sedi giudiziarie? Più che in Inghilterra (595), Spagna (703), Francia (773) e Germania (1136). Il 56% degli uffici giudiziari hanno non più di 20 magistrati e una sessantina si trovano in posti dove c’è già un tribunale. Non è da una cattiva organizzazione che deriva la continua carenza e sperequazione d’organici?
Si dice: colpa delle leggi. Certamente abbiamo troppe leggi e per di più vecchie e ferraginose. Ma se la durata media dei processi è così diversa da tribunale a tribunale, è segno che il problema non è solo delle leggi, ma anche di come si riesce a organizzare il lavoro in ogni singolo tribunale. Ad esempio per evitare banali errori procedurali nelle notificazioni, causa di un gran numero di inutili rinvii processuali.
Fatto sta che ogni giorno, nelle aule di giustizia e nelle carceri (al 31 dicembre del 1999 i detenuti in attesa di giudizio erano 23.949, quasi il cinquanta per cento dei quali in attesa del primo giudizio), si trascina un’umanità sofferente e anonima, che paga un prezzo ingiusto e disumano magari solo per errori della giustizia, mentre chi dovrebbe pagare per errori propri non arriva a pagare ciò che dovrebbe.
I magistrati dell’Anm hanno deciso di partecipare, sabato prossimo, all’inaugurazione dell’anno giudiziario con le toghe e una copia della Costituzione in mano, lasciando l’aula quando prenderà la parola il rappresentante del Governo. Tutto questo per protestare contro “le iniziative legislative che rischiano di distruggere la giustizia in Italia“. Ma di quale Giustizia parlano?
giovedì 28 gennaio 2010 ore 16:33
(C) DAW-BLOG/DAW-NEWS RIPRODUZIONE RISERVATA









Luciano Baroni
28.01.10 17:42 at 17:42
Parliamo di questa giustizia.
http://linkati2.files.wordpress.com/2009/10/nuzzi…
Luciana Duchessa
28.01.10 18:59 at 18:59
difficilmente vengono linkate in un blog banalità e populismo applicato allo stato puro come la tua.
E' come dire che:
- il politico incapace finisce a insegnare come si fa il politico
- il parlamentare condannato in via definitiva finisce a insegnare come si fa il parlamentare
- il ministro che bara all'esame di stato forense finisce ad insegnare come si fa il ministro
Luciano Baroni
29.01.10 9:20 at 09:20
Ma tu, di quale "parte" sei ?
http://linkati2lu.files.wordpress.com/2009/11/doc…
LENIN
28.01.10 18:04 at 18:04
A parte questa marea di chiacchiere,basta solo entrare in un tribunale italiano e leggere sulla porta delle aule in cui si dovrebbe celebrare l'udienza la frequenza e la media temporale dei rinvii scritti per quella stessa ipotetica udienza che si sarebbe dovuta celebrare:appare chiaro,anche agli incompetenti,che la giustizia è amministrata dalla peggiore casta di fancazzisti,fannulloni e,spesso,almeno tra i non togati,incapaci parassiti superpagati e totalmente irresponsabili che ci sia!
E su questo son tutti d'accordo:dx,sn e centro!
E' il 1° mistero glorioso dell'italietta fasciocattocomunista,finacasinaberasana!
Avvocato Maval&agrav
28.01.10 19:36 at 19:36
In un procedimento penale a volte gli avvocati difensori chiedono ai testimoni alla prima convocazione di non presentarsi in aula, tanto a loro non succede nulla, ma obbliga il giudice a rinviare l'udienza.
Il Processo Breve lo vogliono tutti.
La morte breve del processo lo vogliono sono i delinquenti indagati.
alex
7.07.11 2:32 at 02:32
tra i rinvii ci sono anche quelli che normalemnte chiedono gli avvocati di berlusconi per i quali riescono poi ad arrivare alla prescrizione e spacciarla così come assoluzione,se invece di fare quasti giochetti si andasse avanti in maniera corretta,avremmo una giustizia "giusta" e piu' celere,ed un presidente del consiglio più onesto.
Temporaneo
28.01.10 18:34 at 18:34
DAW
io credo che dovresti leggerti questo
però leggilo
http://toghe.blogspot.com/2009/11/quanto-lavorano…
La Talpa
28.01.10 18:51 at 18:51
E' il gioco dell'oca
le retribuzioni dei magistrati chi le stabilisce ?
lancia i dadi e vedrai che torni sempre al parlamento.
zappa
28.01.10 19:02 at 19:02
sarebbe interessante una considerazione su questo post da qualcuno degli autori del blog, magari dal buon nick stesso.
daw
28.01.10 20:01 at 20:01
Sì, e tu hai letto il rapporto della Commissione europea per l’efficienza della giustizia?
Temporaneo
28.01.10 21:43 at 21:43
certo, è la stessa da cui prende i dati quel post.
nick
28.01.10 23:01 at 23:01
Il rapporto, come si dice anche nel link riportato, è piuttosto ampio e complesso. Un link grafico efficace è il seguente:
http://www.coe.int/t/dghl/cooperation/cepej/evalu…
Vorrei rimanere sui dati riportati nel mio post (non mi interessa stabilire se i giudici italiani siano dei paperoni: mi interessa che la giustizia funzioni). Il problema di base è che la nostra giustizia non funziona e NON PERCHE' ALLA GIUSTIZIA SIANO DESTINATE SCARSE RISORSE, che viceversa sono perfettamente comparabili e talora superiori a quelle degli stati europei di riferimento (Francia, Inghilterra, Germania).
Temporaneo
29.01.10 2:44 at 02:44
ma tu. ti sei letto. tutto. il post da me indicato?
i dati provengono dalla stessa fonte. anno scorso ok. ma come li commenti?
non dirmi che vuoi rimanere sui dati da te riportati. perchè lì ci sono dati chiari.
se vuoi che la giustizia funzioni devi dire al parlamento di fare delle leggi per farla funzionare. e il processo breve è esattamente l'opposto.
Ardel
29.01.10 4:21 at 04:21
Condivido le critiche che hai posto al sistema giustizia italiano: eccessiva, inefficace e asistemaica normatizzazione; cattiva gestione del personale e delle risorse;
Ma la conclusione non si può limitare a una constatazione dell'inefficienza: se si vuole essere critici bisogna attribuire le responsabilità di quel che si diceva a decenni di cattiva politica.
Inoltre, rispondendo alla domanda su "quale Giustizia": quella che, nonostante ciò, c'è ancora.
nicknamemadero
29.01.10 8:33 at 08:33
Il senso del post era preciso: stigmatizzare l'atteggiamento dell'Anm nei confronti di qualsiasi ipotesi di modifica del sistema giustizia, a priori sia dei contenuti che di chi le proponga, spesso accampando elementi non veri (scarse risorse e mezzi), o paventando esiti nefasti di ogni modifica proposta dell'esistente. Come se in Italia ci trovassimo nella situazione di poter dire che abbiamo una Giustizia degna di questo nome.
I politici, naturalmente, hanno le proprie grosse colpe e responsabilità. Una su tutte: finire sempre col cedere alle pressioni ed ai ricatti dell'Anm e finendo col fare un bel nulla. Anche in presenza dell'evidente sfacelo e dei gravi danni fatti dal nostro ordinamento giudiziario (inteso come sistema, non volendo affatto colpevolizzare tutta la categoria dei magistrati, i più dei quali lavorano e subiscono loro stessi questa situazione deprimente).
Temporaneo
29.01.10 21:31 at 21:31
e continuate a non leggere il post da me indicato
Ardel
30.01.10 0:40 at 00:40
L'Anm fa bene ad opporsi a provvedimenti palesemente anticostituzionali e distruttivi, per le stesse semplici ragioni che puntualmente il CSM fa presenti al Guardasigilli di governi di dx e sx, e che puntualmente vengono cestinate;
I politici senz'altro se ne strafregano dell'opinione della magistratura, altrimenti questo ddl "prescrizione mutilante" non sarebbe mai stato neppure ipotizzato: piuttosto sarebbe loro dovere informatizzare e rendere più agili ed efficienti le procedure giudiziali, che sono il punto su cui la stampa e la politica nazionale tacciono sommesse.
@Temporaneo: il link che hai indicato è eccellente, tuttavia questo spazio va usato per commentare il post di Nick, cercando di non appesantirlo con collegamenti esterni ma rispondendo punto su punto
Vanna D'accordo
28.01.10 18:36 at 18:36
1) La giustizia funziona male in quanto ha dei problemi strutturali , siamo tutti d'accordo ?
2) I tempi medi e i costi dei processi sono biblici, siamo tutti d'accordo?
3) Se in un parlamento eleggi inquisiti, furfanti, marioli, corruttori, e anche gente mediocre il rischio molto concreto è che questa banda bassotti associata legiferi molto spesso pessime leggi o leggi che servono a risolvere i loro problemi personali, siamo tutti d'accordo ?
4) il magistrato e il giudice è obbligato ad applicare le leggi vigenti, siamo tutti d'accordo ?
5) gli avvocati ci sguazzano in questo caos normativo e lo strumenttalizzano per fare business professionale, siamo tutti d'accordo?
6) in parlamento ci sono troppi avvocati e troppi laureati in giurisprudenza, siamo tutti d'accordo?
7) nel nostro sistema giudiziario vige il principio di obbligatorietà e il pubblico ministero deve esercitare l'azione penale ogni qualvolta abbia notizia di un reato, siamo tutti d'accordo?
la separazione dei poteri è la colonna portante delle democrazie moderne, siamo tutti d'accordo?
Ristacci
28.01.10 19:59 at 19:59
1) la giustizia funziona male perchè ci sono parte di magistrati e parte di avvocati cialtroni che hanno interesse affinchè i processi durino a lungo, così guadagnano di più;
2) si;
3) non è vero perchè 3 o quattro parlamentari non comandano per i restanti 2 o trecento;
4) mbhè, che deve applicare le leggi di hammurabi ?
5) v.v. 1;
6) mbhè fai votare una legge sul "numero chiuso", perchè in Francia, Germania, ecc. ecc. non è così ?
7) si, mbhè;
per fortuna che la giustizia italiana è così, altrimenti troveresti "illibati" solo i bimbi fino a 8 anni (forse perchè al sud non ci metterei la mano sopra)
La Talpa
28.01.10 18:45 at 18:45
Questi tuttologi targati Pdl che tentano inutilmente di convincerci che la norma transitoria del processo breve in realtà non serve per parare il culo al Mister rinviato a giudizio Silvio Berlusconi, sono veramente patetici e logorroici.
Che si faccia una leggina di legittimo impedimento che sospendi i processi a questo soggetto al solo fine che questa maramaglia del Pdl la finiscano smaronarci i coglioni con questa finta riforma della giustizia.
Se realmente vogliono riformare la giustizia ( ne dubito) non hanno altra scelta di coinvolgere tutte le parti in causa o andare a scopiazzatre un sistema giudiziario estero che funziona, cosi come ha fatto ultimamente il ministro manicure Angiolino Jolie Alfano, con l'introduzione dell'obbilgo di tentare una conciliazione, prima di iniziare una causa civile.
Ristacci
28.01.10 19:52 at 19:52
Grande manovra contro le mafie, alla faccia dei complottisti rossi !
Ahahah, rosicate e rodetevi ir fegato !
Stasera ad ANOZERO non si parlerà del furfante delbono ma della macelleria sociale, tanto per buttare un pò di fango sul Governo. Certo che i comunisti avrebbero fatto meglio, ma purtroppo ahinoi sono all'opposizione; peccato che in Toscana dove comandano c'è una delle situazioni più disastrose d'Italia. Martini si è dato molto da fare con l'aiuto dei suoi scagnozzi (MPS & Co) nonostante ciò le aziende chiudono a raffica chissà come mai ?
piddi
28.01.10 19:54 at 19:54
Nick, sono alquanto sorpreso da questo post.
Premesso che, come dimostra il post linkato poco sopra, molti dei dati che riporti (magistrati italiani più numerosi, più pagati, più improduttivi) sono completamente privi di fondamento, non si capisce bene a cosa mira questa "sparata".
E dico "non si capisce" perchè non voglio associarti agli "allineati" tipo Lenin il cui modo di ragionare è "il nemico del mio amico è mio nemico" e, quindi, se Berlusconi gli dice che la giustizia è communista … lui si adegua e plaude felice ad ogni misura che il suo amato assume.
Poniamo fosse vero quel che dici (ma nemmeno lo è) di chi le maggiori responsabilità?
Una classe politica che, ad ogni critica dell'ANM, ricorda (giustamente) che le leggi le fa il Parlamento e che ai giudici compete solo applicarle … non ha forse la maggiore responsabilità per la disfunzione del settore giustizia?
Chi è che ha fatto le 50mila leggi di cui parli?
Chi è che stabilisce numero e competenze degli uffici giudiziari?
A chi compete stabilire e controllare come si spendono le risorse?
E su questi temi, vedi forse qualche iniziativa?
In Parlamento stanno forse discutendo di una riforma complessiva del sistema?
Non mi sembra.
protestare contro “le iniziative legislative che rischiano di distruggere la giustizia in Italia“. Ma di quale Giustizia parlano?
Di quella che già fa schifo e che, invece di rendere migliore, si ha la netta impressione che qualcuno voglia definitivamente ammazzare!
daw
28.01.10 19:58 at 19:58
A parte che nick ha citato una fonte (c'è il link che purtroppo io ho sbagliato ad inserire, cmq lo rimetterà giusto al più presto lo stesso nick), e quindi non si capisce perchè quel blog dovrebbe essere più affidabile della Commissione Europea per l’efficienza della giustizia.
zappa
28.01.10 20:17 at 20:17
non e' che quel blog dice che la giustizia va che e' una bomba. si dice solo che la colpa e' della mole di lavoro che ogni magistrato ha.
mi sembra che questo non contrasti con quanto detto dalla commissione europea
nick
28.01.10 23:02 at 23:02
Come mai in alcuni tribunali si riesce a smaltire questo 'carico superiore' e in altri no?
nick
28.01.10 23:11 at 23:11
Privo di fondamento cosa? Abbiamo o no un numero di magistrati X abitante nella media superiore europea? Spendiamo quanto e più gli altri paesi europei in rapporto al Pil? Abbiamo o no un numero di uffici giudiziari superiori alla media europea? In sostanza, di certo il problema della nostra giustizia NON è quello di spendere non a sufficienza e di avere uno scarso numero di magistrati e di personale ausiliario (almeno rispetto a quanto fanno gli altri paesi europei con una giustizia molto più efficiente della nostra). Dunque, qual'è il nostro problema?
Le nostre leggi ed il nostro sistema giustizia. Certo. Il problema è che se qualcuno prova a metterci mano, e non solo Berlusconi, mi pare che la magistratura abbia sempre dato prova di salire sulle barricate. Esattamente come ora.
Solo per il processo breve? Non credo.
zappa
29.01.10 11:39 at 11:39
biamo o no un numero di magistrati X abitante nella media superiore europea?
Quadro 1: numero di magistrati ogni 100.000 abitanti
ITALIA 14,8
Austria 22,8
Belgio 22,4
Danimarca 16,9
Francia 14,8
Germania 30,7
Grecia 33,1
Olanda 16,8
Norvegia 26,5
Portogallo 29,9
Spagna 14,6
Svezia 23,8
Svizzera 21,9
Regno Unito 11,6
piddi
28.01.10 19:59 at 19:59
OT
http://www.corriere.it/cronache/10_gennaio_28/cri…
L'eroe degli accaniti ed infervorati accusatori del padre della Englaro.
piddi
28.01.10 20:06 at 20:06
Il post sopra citato richiama la stessa relazione di cui parla Nick. Non un'altra.
Solo che spiega e chiarisce i numeri.
Ad esempio, sul numero dei magistrati ogni 100mila abitanti, anzi, Nick ne ha messi anche meno. Perchè sono 14,8 e non 13,7.
Ma negli altri paesi sono mediamente di più. E non di meno come ci si dice da più parti.
Precisamente (ho copiato e incollato per comodità di chi legge)
Austria 22,8
Belgio 22,4
Danimarca 16,9
Francia 14,8
Germania 30,7
Grecia 33,1
Olanda 16,8
Norvegia 26,5
Portogallo 29,9
Spagna 14,6
Svezia 23,8
Svizzera 21,9
Regno Unito 11,6
E così anche sugli stipendi. E sui procedimenti disciplinari. E sul numero delle cause decise etc. etc.
Io, poi, credo nella buona fede di Nick. Ma proprio per questo mi sorprende il suo post.
daw
28.01.10 20:13 at 20:13
Io aspetterei nick, perchè i numeri sono numeri.
Cmq, crederai pure nella sua buona fede, però è triste leggere che "altrimenti sei come Lenin". Vabbè.
piddi
28.01.10 20:24 at 20:24
Non ho detto "altrimenti sei come Lenin".
Ho detto "visto che non sei come Lenin" … non capisco.
Mi pare diverso.
nick
28.01.10 23:28 at 23:28
Italia 14,8
Francia 14,8
Germania 30,7
Spagna 14,6
Regno Unito 11,6
Puoi sostenere che il nostro problema sia il numero di giudici X abitante (o sono in linea con i principali paesi europei dove la giustizia funziona)?
Degli stipendi mi interessa meno, sui provvedimenti disciplinari non voglio commentare, quanto al carico pendente alto mi chiedo: come mai in alcuni tribunali riescono a smaltirlo e in altri no?
Insomma, il punto del post è il seguente: certo che occorre un intervento da parte della politica e del governo. Peccato che immancabilmente – e non solo con Berlusconi – da parte dei giudici si alzino le barricate e si accampino giustificazioni che, sulla base dei numeri e della comparazione con gli altri stati – non mi pare abbiano fondamento.
Anonimo
28.01.10 20:08 at 20:08
Questa è la formazione dei futuri giudici
Luciano Baroni
28.01.10 21:39 at 21:39
Era il primo post di giornata.
Aggiungo un parere da un Blog, sull'iniziativa di sciopero all'inaugurazione dell'anno giudiziario ( ? ).
http://www.bartolomeodimonaco.it/online/?p=9758#m…
Licia Nobile
28.01.10 21:43 at 21:43
Aggiungo il Link del comicato ufficiale.
http://www.associazionemagistrati.it/public/File/…
Tu casa es mi casa
28.01.10 20:18 at 20:18
Mi sapete spiegare a che titolo il sito web ufficiale Pdl pubblica regolarmente i video del consiglio dei ministri utilizzando un link http://video.palazzochigi.it/cdm_20100128.asx che però non è raggiungibile dai comuni mortali e neanche dal sito http://www.palazzochigi.it ?.
daw
28.01.10 20:22 at 20:22
eh??
dal sito: http://www.palazzochigi.it/GovernoInforma/Multime…
c'è proprio il link a: http://video.palazzochigi.it/cdm_20100128.asx
che evidentemente riprende anche il sito del PdL. Come fa pure, ad esempio, a volte il Corriere.
Mi spiace, nessun complotto.
Tu casa es mi casa
28.01.10 20:33 at 20:33
Se noti in quel link la visualizzazione non è automatica e immediata.
E' paradossale che la tempestività e la qualità dei filmati, che presumo vengano pagati con soldi pubblici, venga poi utilizzata da un sito giuridicamente privato.
Tu casa es mi casa
28.01.10 20:39 at 20:39
..e non dal sito istituzionale.
daw
28.01.10 21:15 at 21:15
oddio santo, ma ti rendi conto di quanto sei stupidamente fazioso?
Se il sito del governo pubblica un video, e lo fa nei tre formati più comunemente diffusi, dov'è il problema? Se un altro sito ripubblica quel video che problema c'è? Ma ti rendi conto? Stai delirando.
daw
28.01.10 21:16 at 21:16
E forse potresti smetterla di passare la tua vita sul sito del PdL. Lo conosci meglio tu di Capezzone.
Tu casa es mi casa
28.01.10 21:21 at 21:21
non è faziosità è solo curiosità.
l'immediatezza, la qualità di visualizzazione del sito istituzionale è peggiore rispetto a quella del sito non istituzionale.
daw
28.01.10 21:25 at 21:25
ma cosa stai dicendo?! ma ti rendi conto?! il FILE fisico è lo stesso, la qualità è identica! sei talmente fazioso e ottuso che ti inventi le cose… sei grave, sei da curare.
Tu casa es mi casa
28.01.10 21:29 at 21:29
La curiosità sta nel fatto che il sito istituzionale non lo si visualizza immediatamente come invece fa il sito non istituzionale
daw
28.01.10 21:44 at 21:44
ma capisci o no che è una scelta "stilistica"? mah, lasciamo perdere, è meglio. Sempre complotti ovunque. Robe da matti.
tu casa es mi casa
28.01.10 21:54 at 21:54
Ma se il padrone di casa dei due siti web è lo stesso e chi paga è pantalone, perchè mai non uniformare le due visualizzazioni ?
Mah l'è Robba de ciod !!!
daw
28.01.10 22:00 at 22:00
Ascolta, non è il tuo campo. Stai facendo solo figuracce. Cambia discorso, è meglio.
tu casa es mi casa
28.01.10 22:06 at 22:06
quindi secondo te chiunque possiede un sito web potrebbe prelevare il file sorgente in http://video.palazzochigi.it/cdm_20100128.asx e trasmetterlo con la stessa grafica di quel sito non istituzionale.
Autorizzazioni, privacy, diritti di autore permettendo naturalmente.
E questo che voglio capire !!
daw
28.01.10 22:21 at 22:21
Non capisci, non c'è niente da fare. Ora basta però, per favore.
giustizia
29.01.10 9:32 at 09:32
Nick, fra tre anni, alle elezioni politiche, solo allora capirai la portata di questa "riforma" della giustizia che mettera' in strada decine di migliaia di colpevoli di reati gravi e gravissimi che usciranno grazie alle norme previste per salvarne uno solo.
La riforma della giustizia e' da fare. Ma fatta cosi', con la priorita' assoluta di salvare un solo imputato eccellente, evidentemente a concretissimo rischio-galera (con le leggi attuali), perde ogni credibilita'.
Lo ripeto. Le notizie di cronaca conseguenti a queste norme spazzeranno via la destra, fra tre anni. Tyssen, Parmalat, stupratori, truffatori, amministratori ladri, politici ladri, autori di reati gravi, piu' se ne "salveranno" piu' perderete voti.
Tieniti forte. La fine inizia da questo autogoal.
Avreste un solo modo, che peraltro si rivelerebbe inutile, per evitare la fine: vietare per legge quotidiani e telegiornali.
Scacco matto.
domenico
29.01.10 11:24 at 11:24
ma sai che mi hai quasi convinto?
però visto che ci siamo proporrei l'eliminazione dal codice di procedura penale della durata massima delle indagini preliminari (che ricordo vanno da 18 mesi a 2 anni a seconda del delitto).
non ti sembra un modo per ostacolare le indagini a danno delle vittime?
giustizia
29.01.10 12:27 at 12:27
Io aspetto sulla riva del fiume un solo evento: l'annullamento dei processi Thyssen e Parmalat.
E aspetto di sentire i commenti di Bondi, Cicchitto & Complici al riguardo.
Non ho citato berlusconi perche' lui quei fatti non li commentera'.
Pericle
29.01.10 13:02 at 13:02
Attenderai Invano
Dopo la maratona in commissione e in senato, l'iter alla camera del processo breve verrà fatto solo dopo le elezioni,
Fini ha già assicurato che verrà modificato ( l'accordo è niente risorse alla giustizia, niente processo breve) e stai tranquillo che la norma transitoria verrà cancellata immediatamente dopo che il parlamento avrà approvato il testo legislativo del legittimo impedimento.
piddi
29.01.10 14:17 at 14:17
Esatto Pericle.
Non appena raggiunto per altre vie lo scopo vero della norma sul processo breve … questa verrà messa (giustamente) in cantina.
Pronto a scommetterci.
daw
28.01.10 21:46 at 21:46
E poi, col cavolo! all'inizio la tua sorpresa era nel fatto che il sito del PdL "usasse lo stesso link"! Come se fosse un crimine.
piddi
28.01.10 20:31 at 20:31
Comunque il punto è:
chi è il responsabile principale?
e quali sono le soluzioni che vengono proposte?
Il post (e la relazione) fanno una fotografia dell'esistente.
E sul perchè le cose vanno così e sul cosa dovrebbe fare chi governa per migliorarle (e sul cosa invece fa) … che ci si dovrebbe confrontare … no?
Sergio
28.01.10 21:25 at 21:25
1)Berlusconi, ovviamente!
2)Legge sul processo breve, già tentato dalla Finocchiaro e separazione degli Inquirenti dai Giudicanti.
Anonimo
28.01.10 22:31 at 22:31
1) Anche Berlusconi … non solo Berlusconi.
2) La legge sul processo breve non risolve nulla di nulla. Perchè non mira a combattere le cause ma solo gli effetti. Ed i più onesti del pdl lo ammettono candidamente quale sia il vero obiettivo. L'altra misura invece (che Berlusconi promette da anni … come il taglio delle tasse … senza fare mai) posso anche condividerla. Ma anche lì, non vedo cosa c'entri con la lunghezza dei processi. Peraltro tocca solo il penale e non il civile.
Non parliamo per slogan però. Per favore.
nick
28.01.10 23:36 at 23:36
Chi ha detto che il ddl sui termini processuali sia la soluzione del problema della giustizia?
Certamente, tuttavia, riduce l'assurdità di tanti che si trovano coinvolti in un processo. Talora, ahimé, anche da innocenti. Il problema è che il processo dovrebbe partire solo quando ci sono dei dati chiari e inoppugnabili per l'accusa, nel qual caso 6 anni di tempo sono sicuramente sufficienti. Certo se si fanno processi indiziari e vaghi, o fondati su elementi inconsistenti e non attendibili, allora non ne bastano nemmeno il doppio.
nick
28.01.10 23:30 at 23:30
Confrontarsi, certo. Facendo una bella messinscena come quella organizzata per sabato.
domenico
29.01.10 11:04 at 11:04
il senso del post non è quello di indicare una soluzione ma di sottolineare come le soluzioni avanzate dall'anm (più soldi e più personale) siano del tutto pretestuose.
Mario Balotelli
28.01.10 20:51 at 20:51
si fa il calcolo procapite. peccato che in Italia le cause siano molte di più che negli altri paesi. ecco come il governo manipola i numeri per dipingere una realtà totalmente falsa. mancano i mezzi, manca il personale, manca tutto. pure delle norme che impediscano agli avvocati di allungare troppo i processi. di certo l'idea di ammazzarli i processi non risolve il problema ma lo aggrava.
moro70
28.01.10 21:17 at 21:17
in Italia la giustizia non funziona per 10000000000 motivi, in più i magistrati fanno politica dalla mattina alla sera, si oppongono a qualunque riforma e pensano solo a farne il meno possibile. Se solo si abolisse quella cosa assurda che è l'obbligatorietà dell'azione penale, i processi si ridurrebbero di un terzo. l'ANM è come la CGIL, inutile guardare cosa fa, lo si sa già prima. Se il cdx avesse il coraggio di fare una vera riforma, col processo breve, la separazione delle carriere, l'impossibilità (solo per lo stato) di ricorrere in appello se un cittadino viene assolto in primo grado, sono convinto che avrebbe il gradimento del 75% degli italiani. Forza berlusca, facci sognare.
Il Vate
28.01.10 21:20 at 21:20
Sì, sì, continua a sognare, il risveglio sarà duro e amaro
Il Vate
28.01.10 21:19 at 21:19
Una delle cause principali di questa lungaggine dei processi è stata individuata nel altissimo numero di leggi vigenti, giustamente .
Benissimo, abbiamo in carica da circa due anni l'ottimo Calderoli, Ministro per la semplificazione normativa e legislativa.
Qualcuno sa dirmi che cazzo ha combinato in tutto questo tempo ?
Il nostro amico, ricordo benissimo, aveva esordito con dei proclami clamorosi: taglierò decine di migliaia di poltrone, cancellerò altrettante leggi e enti inutili.
Qualcuno è in grado di farmi un elenco di tutti questi tagli ?
domenico
29.01.10 11:01 at 11:01
http://www.italiaoggi.it/giornali/preview_giornal…
diciamo che 29000 leggi eliminate sono un buon inizio.
nick
28.01.10 22:50 at 22:50
Ho corretto il link citato nell'articolo.
Inoltre cito altri tre link utili per quegli stessi dati:
https://wcd.coe.int/ViewDoc.jsp?Ref=CEPEJ%282008%…
http://www.coe.int/t/dghl/cooperation/cepej/evalu…
http://www.alleanza-monarchica.com/forum/giustizi…
zappa
29.01.10 0:54 at 00:54
Forum di Alleanza Monarchica – Stella e Corona
oh nick, ma che siti guardi?!?!
nicknamemadero
29.01.10 8:43 at 08:43
Ieri non avevo molto tempo, ed ho preso i primi link a portata di mano. Quel che conta è la sostanza, non chi li scrive. Certamente devono essere attendibili, ed in questo caso mi pare lo fossero anche quelli riportati da un sito monarchico. Anche se capisco che per uno di sinistra si fa fatica anche solo ad aprire un link del genere.
PS: quanto ai monarchici, mi ricordo che nella prima repubblica erano alleati col Pli dei tempi di Malagodi.
zappa
29.01.10 11:50 at 11:50
figurati, nessun problema ad aprire il link… mi faceva sorridere l'idea che ci sono ancora dei monarchici in Italia, considerato soprattutto come si e' sempre comportata la monarchia per il nostro paese…
zappa
29.01.10 12:00 at 12:00
ah, qualche particolare che hai saltato dal link monarchico.
"Spendono più di noi, in valore assoluto, Germania (8,73 miliardi) e Gran Bretagna (6,07 miliardi)"
"Secondo il ministro Alfano andrebbero in prescrizione 170 mila processi l’anno nel nostro Paese: una vera e propria amnistia di massa, ma solo per chi ha quattrini da elargire agli avvocati"
Anonimo
29.01.10 8:26 at 08:26
Ma di quale Giustizia parlano?
Appunto.
Pare che i problemi della nazione siano altri. Ma il CDA dell’azienda Italia è impegnato a risolvere i cazzi del presidente, tanto per cambiare da 15 anni a questa parte.
Ci ha stremati, presi per sfinimento, tanto che la possibilità di confezionargli un salvacondotto personale/familiare sta diventando un ipotesi seducente. Purchè se ne vada affanculo e il paese riparta, anche chi lo vorrebbe vedere marcire in galera è disposto a soprassedere, a sospendere la costituzione, a creare questo buco nero di illegalità.
che schifo
domenico
29.01.10 11:05 at 11:05
detto il giorno dopo che il consiglio dei ministri si è occupato di lotta alla mafia…
Anonimo
29.01.10 8:42 at 08:42
Ma di quale Giustizia parlano?
Appunto..
Pare che i problemi della nazione siano altri. Ma il CDA dell'azienda Italia è impegnato a risolvere i cazzi del presidente, tanto per cambiare da 15 anni a questa parte.
Ci ha stremati, presi per sfinimento, tanto che la possibilità di confezionargli un salvacondotto personale/familiare sta diventando un ipotesi seducente. Purchè se ne vada affanculo e il paese riparta, anche chi lo vorrebbe vedere marcire in galera è disposto a soprassedere, a sospendere la costituzione, a creare questo buco nero di illegalità.
che schifo
Anonimo
29.01.10 10:21 at 10:21
Quanto la pena sarà piú pronta e piú vicina al delitto commesso, ella sarà tanto piú giusta e tanto piú utile. Dico piú giusta, perché risparmia al reo gli inutili e fieri tormenti dell'incertezza, che crescono col vigore dell'immaginazione e col sentimento della propria debolezza; piú giusta, perché la privazione della libertà essendo una pena, essa non può precedere la sentenza se non quando la necessità lo chiede. La carcere è dunque la semplice custodia d'un cittadino finché sia giudicato reo, e questa custodia essendo essenzialmente penosa, deve durare il minor tempo possibile e dev'essere meno dura che si possa. Il minor tempo dev'esser misurato e dalla necessaria durazione del processo e dall'anzianità di chi prima ha un diritto di esser giudicato. La strettezza della carcere non può essere che la necessaria, o per impedire la fuga, o per non occultare le prove dei delitti. Il processo medesimo dev'essere finito nel piú breve tempo possibile. Qual piú crudele contrasto che l'indolenza di un giudice e le angosce d'un reo? I comodi e i piaceri di un insensibile magistrato da una parte e dall'altra le lagrime, lo squallore d'un prigioniero? In generale il peso della pena e la conseguenza di un delitto dev'essere la piú efficace per gli altri e la meno dura che sia possibile per chi la soffre, perché non si può chiamare legittima società quella dove non sia principio infallibile che gli uomini si sian voluti assoggettare ai minori mali possibili.
Ho detto che la prontezza delle pene è piú utile, perché quanto è minore la distanza del tempo che passa tra la pena ed il misfatto, tanto è piú forte e piú durevole nell'animo umano l'associazione di queste due idee, delitto e pena, talché insensibilmente si considerano uno come cagione e l'altra come effetto necessario immancabile. Egli è dimostrato che l'unione delle idee è il cemento che forma tutta la fabbrica dell'intelletto umano, senza di cui il piacere ed il dolore sarebbero sentimenti isolati e di nessun effetto. Quanto piú gli uomini si allontanano dalle idee generali e dai principii universali, cioè quanto piú sono volgari, tanto piú agiscono per le immediate e piú vicine associazioni, trascurando le piú remote e complicate, che non servono che agli uomini fortemente appassionati per l'oggetto a cui tendono, poiché la luce dell'attenzione rischiara un solo oggetto, lasciando gli altri oscuri. Servono parimente alle menti piú elevate, perché hanno acquistata l'abitudine di scorrere rapidamente su molti oggetti in una volta, ed hanno la facilità di far contrastare molti sentimenti parziali gli uni cogli altri, talché il risultato, che è l'azione, è meno pericoloso ed incerto.
Egli è dunque di somma importanza la vicinanza del delitto e della pena, se si vuole che nelle rozze menti volgari, alla seducente pittura di un tal delitto vantaggioso, immediatamente riscuotasi l'idea associata della pena. Il lungo ritardo non produce altro effetto che di sempre piú disgiungere queste due idee, e quantunque faccia impressione il castigo d'un delitto, la fa meno come castigo che come spettacolo, e non la fa che dopo indebolito negli animi degli spettatori l'orrore di un tal delitto particolare, che servirebbe a rinforzare il sentimento della pena.
Un altro principio serve mirabilmente a stringere sempre piú l'importante connessione tra 'l misfatto e la pena, cioè che questa sia conforme quanto piú si possa alla natura del delitto. Questa analogia facilita mirabilmente il contrasto che dev'essere tra la spinta al delitto e la ripercussione della pena, cioè che questa allontani e conduca l'animo ad un fine opposto di quello per dove cerca d'incamminarlo la seducente idea dell'infrazione della legge.
piddi
29.01.10 14:16 at 14:16
Esatto Pericle.
Non appena raggiunto per altre vie lo scopo vero della norma sul processo breve … questa verrà messa (giustamente) in cantina.
Pronto a scommetterci.
Carlo Taormina
30.01.10 9:44 at 09:44
«Ho lavorato per anni per Berlusconi, conosco le sue strategie. Quando ero il suo consulente legale e mi chiedeva di scrivergli delle leggi che lo proteggessero dai magistrati, non faceva certo mistero del loro scopo ad personam. E io gliele scrivevo anche meglio di quanto facciano adesso Ghedini e Pecorella». A chi si riferisce?
«A Cicchitto, a Bondi, a Denis Verdini, ma anche a Ghedini e Pecorella. Personaggi che hanno preso il sopravvento e che condizionano pesantemente il premier. E l’hanno portato a marginalizzare – a far fuori politicamente – persone come Martino, Pisanu e Pera».
nick
29.01.10 9:56 at 09:56
Si, proprio italiota.
PS: a parte il fatto che non capisco il senso del commento, ma secondo te sono gay?