Le condanne a morte di Travaglio

Ci risiamo. Prendete Calogero Mannino, arrestato nel 1995, due anni agli arresti, 16 anni di processo. Politicamente distrutto, pubblicamente umiliato, portato ad esempio di una brutta politica. Sedici lunghi anni con l’accusa di essere un mafioso. Citato continuamente da Travaglio, e immaginate come. Tutto questo messo in scena dalla solita Procura di Palermo. In questi giorni, finalmente, è finito l’incubo di Mannino: innocente. Assolto. Il verdetto è finalmente definitivo.
Chi ripaga Mannino di questi sedici anni? Nessuno, ovviamente. Così funziona questo Paese. Una procura può “azzardare” il suo teorema e ti ritrovo tu, l’accusato, a dover dimostrare che quelli sono usciti di testa. Funziona proprio così.
Poi ci sono i Travaglio, cioè gli ossessionati dalle manette. Sul suo Gazzettino di Procure e Manette, l’autore di libretti-for-dummies non solo non ritira tutte le porcherie che ha scritto in questi ultimi 16 anni su Mannino, ma leggete un po’ cosa si inventa:
Certo, è seccante restare sotto processo per tanti anni. Ma c’è un sistema infallibile per non essere accusati di mafia: non incontrare mafiosi, non andare a cena con loro né ai loro matrimoni e soprattutto non stipulare con loro “patti elettorali ferrei”. E’ dura, ma ce la si può fare.
Capito? State attenti a chi incontrate. Se il vostro macellaio è un mafioso, per Travaglio lo siete anche voi. Se chi vi paga le vacanze è un mafioso, allora no, solo in questo caso non siete mafiosi. Se un Tribunale poi vi dichiara innocenti non c’è niente da fare: siete sempre mafiosi. La condanna di Travaglio è a vita, senza possibilità di appello. E’ definitiva. Anzi, più che a vita, è a morte.
martedì 19 gennaio 2010 ore 21:57
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Maialone
19.01.10 23:04 at 23:04
Lo posso insultare, si?
daw
19.01.10 23:07 at 23:07
no, dai
enrix
19.01.10 23:35 at 23:35
Travaglio ha dimenticato il più infallibile dei sistemi, quello cioè magari di non frequentare direttamente la Sicilia. Se è vero ciò he diceva Borselino, e cioè che solo in Palermo ci sono 2000 famiglie mafiose, ognuna con la sua piccola miriade di famigliari e di appendici, la raccomandazione del nostro eroe del giornalismo equivale praticamente ad un invito a dedicarsi perennemente allo slalom gigante. Praticamente a Palermo la politica la potrebbero fare solanto più le monache di clausura (ma siamo sicuri poi che anche loro possano?).
il Grinch
20.01.10 7:35 at 07:35
Travaglio si è dimenticato di aggiungere, tra i tanti consigli, anche quello di non farsi pagare le ferie estive.
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20.01.10 7:39 at 07:39
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licio
20.01.10 8:20 at 08:20
bello il nick, e visto che ci entri e ci esci come ti pare vuol dire che sei il caposfigato in persona…
ilblogdeglisfigatico
20.01.10 8:29 at 08:29
Hai finito la saliva? Prova a reidratarti bevendo dal sifone del c e s s o. Adesso che abbiamo privatizzato l'acqua, a noi perrier, a voi p i s c i o di vacca.
licio
20.01.10 9:18 at 09:18
tutto qui?
Accidenti, deve essere stato uno sforzo enorme per il tuo neurone mettere insieme 25 parole in croce.
moro70
20.01.10 9:04 at 09:04
Travaglio è un odiatore di professione, non sa fare altro, odia; inoltre pensa di non sbagliare mai per cui, nel caso di Mannino, sono le procure che non hanno fatto il loro lavoro fino in fondo, che diamine. Mannino è siciliano, democristiano, si chiama Calogero e, cosa più grave, conosce gente in Sicilia ed è un politico…se tre indizi non fanno una prova cinque sono quasi un sentenza. Prima o poi anche Travaglio cadrà vittima di questo assurdo sistema giudiziario.
LENIN
20.01.10 9:18 at 09:18
Non vorrei sbagliare,ma Mannino ha avuto anche seri problemi di salute.
Ancor di più si dimostra che nell'italietta ipocrita che tanto e giustamente strepita contro la pena di morte in vigore in altri sistemi giudiziari ce n'è una ancora peggiore.
Oramai l'evidenza è lampante:questo sistema giudiziario non ha più alcun nesso con la giustizia.
E' una variabile totalmente indipendente,letteralmente "impazzita"!
Inkursore
20.01.10 9:21 at 09:21
chi difende i ladri, è a libro paga dei ladri stessi .
lapalissiano.
fine dell'inkursione.
non c'è replica. stacco .
Anonimo
20.01.10 10:02 at 10:02
Il processo è durato un tempo scandaloso.
Ed è questo il problema che nessun politicante intende risolvere seriamente.
Con i suoi soliti modi alla Torquemada, Travaglio ha solo detto un'ovvietà ovvero che esistevano (secondo lui) elementi per sostenere l'accusa. Accusa che poi, nel processo, non ha retto. Ma il processo serve proprio a questo accertamento e, quindi, non tutti i processi che si chiudono con un'assoluzione devono essere giudicati come "persecutori".
L'equazione assoluzione=persecuzione è ridicola e superficiale.
Tanto più ridicola e superficiale se si considera che, nel nostro sistema, ci sono tre gradi di giudizio e spesso l'assoluzione arriva in appello o dopo varie condanne.
licio
20.01.10 10:52 at 10:52
Bene, tutto giusto! Però perché Travaglio ora fa silenzio su quell'assoluzione?
Paura di prendere l'ennesima querela per diffamazione? Ora dirige un giornale e non so se le assicurazioni vorranno coprire questo giornale. Gabanelli docet
ellgi
20.01.10 10:07 at 10:07
è da un pò che hai staccato……
daw
20.01.10 10:56 at 10:56
ahahahah
ellgi
20.01.10 10:13 at 10:13
Il problema non è solo della politica, ma interno alla magistratura stessa. Non puoi uscire assolto in un grado di giudizio e condannato in un altro con le stesse prove. Significa che ci sono delle storture grosse interne. Il problema non sono i pm, ma i giudici che permettono ai pm di eseguire arresti o continuare a perseguire le persone senza uno straccio di prova. E lo fanno perchè sono completamente irresponsabili del loro operato.
zappa
20.01.10 11:56 at 11:56
e allora che ce li abbiamo a fare tre gradi di giudizio?
facciamo che li togliamo e lasciamo tutto in mano a te?
giustizia
20.01.10 11:28 at 11:28
Assolto si, ma per insufficienza di prove.
E ho detto tutto.
licio
20.01.10 11:49 at 11:49
quindi, a prescindere, colpevole? fammi capire?
Maialone
20.01.10 11:57 at 11:57
io l'avrei già messo sulla sedia elettrica. Scandaloso.
zappa
20.01.10 11:46 at 11:46
"È acquisita la prova che nel lontano 1980-81, Mannino aveva stipulato un accordo elettorale con un esponente della famiglia agrigentina di Cosa nostra, Antonio Vella" ma "Non c'è la prova che l'accordo elettorale abbia avuto ad oggetto la promessa di svolgere un'attività, anche lecita, anche sporadica, per il raggiungimento degli scopi di Cosa nostra"
questo e' quanto scritto nella prima assoluzione.
dire quindi che si tratta di "azzardare un teorema" e' il tuo solito tentativo di buttarla in caciara contro i giudici per poi giungere alla tua solita conclusione che i pm si inventano le accuse e non pagano per questo. gli elementi c'erano. non abbastanza per incriminare Mannino. ma certo non si puo' parlare di un teorema campato in aria.
il problema qui sono i tempi della giustizia: 16 anni sono uno scandalo. certo non si risolve tagliando il processo quando diventa troppo lungo come la maggioranza sta proponendo. questo e' un modo ottimo per non avere giustizia.
ilpensatore
20.01.10 13:33 at 13:33
riflessione: la Corte lascia intendere che tra Mannino e Cosa Nostra sia stato stipulato un patto.
orbene, da questo punto di vista, l'accordo in questione è pacificamente definibile come l'incontro di volontà tra due parti, attraverso il quale una s'impegnerà a dare all'altra qualcosa come corrispettivo di un favore ricevuto.
un "do ut des", insomma.
ci siamo?!
bene!
domanda, facile facile: come faccio a dimostrare l'esistenza di un accordo se non ho la prova di ciò in cui consisteva lo scambio?
non è per far sempre l'avvocato del diavolo, ma a me queste motivazioni mi sanno tanto di accanimento.
della serie: non posso condannarti, ma ti sputtano comunque e quanto più posso lasciando una scia di sospetto che non potrà non colpirti.
se ci pensi, che vuol dire "è accertato l'accordo" e poi ammettere di non sapere assolutamente di cosa si trattasse, quali fossero i termini di quel patto?!
zappa
20.01.10 14:05 at 14:05
a quel che ho capito io, ma ammetto che il legalese non e' la mia prima lingua, un accordo elettorale c'e' stato. l'esponente di cosa nostra ha promesso dei voti e li ha fatti avere, ma non si e' riuscito a capire se, o cosa abbia avuto in cambio.
come sia stato accertato questo accordo elettorale non lo so. mi auguro in base a prove chiare, ma non lo so.
zappa
20.01.10 14:20 at 14:20
e poi pensatore, ti consiglio il link che ho postato sotto.
lo so e' travaglio. ma in quei due minuti dice cose interessanti. magari 'sto mannino e' stato solo bravo a coprire le tracce.
Don Mannino
20.01.10 11:50 at 11:50
Mannino è un santo, dedicategli un giardino anche a lui.
Arrestato nel 1995 nove mesi di carcere e 13 mesi ai domiciliari dopo l'arresto ha continuato tranquillamente a fare il deputato, il senatore e il consigliere nella regione sicilia.
Quindi come vedi la giustizia non lo ha perseguitato più di tanto in quanto la stessa lo aveva assolto in primo grado naturalmente non con formula piena ma per carenza dell'impianto provatorio.
Per daw è un uomo innocente da incorniciare, per altri è solo un politico siciliano del prima repubblica che nell'esercizio delle sue funzioni al fine di garantirsi un serbatoio elettorale intratteneva rapporti con la cupola & c.
Il verdetto è definitivo, quando la pubblicheranno leggiti le motivazioni della sentenza.
Maialone
20.01.10 12:58 at 12:58
Merdella
santo subito
20.01.10 11:53 at 11:53
facciamo santo
zappa
20.01.10 12:11 at 12:11
http://www.youtube.com/watch?v=ETJzy64KMZ4
per non stancarvi troppo vi dico i minuti interessanti, da 24 minuti e 25 secondi fino a 26 minuti e 42 secondi.
Don Marcello
20.01.10 14:03 at 14:03
In internet se scrivi una minchiata rischi di essere smentito dopo pochi minuti
Nel caso specifico sono bastati un paio di minuti di un video di you tube per smontare e stritolae questo post.
Matteo da Pisa
21.01.10 10:19 at 10:19
Bella Figura Daw. Come al solito parli senza avere acceso il cervello.