Napolitano in difesa di Minzolini

«…non dimentico quel che Bettino Craxi, giunto alla guida del Partito Socialista Italiano, rappresentò come protagonista del confronto nella sinistra italiana ed europea. Ma non è su ciò che oggi posso e intendo tornare.»
«L’onorevole Craxi, dimessosi da segretario del PSI, fu investito da molteplici contestazioni di reato. Senza mettere in questione l’esito dei procedimenti che lo riguardarono, è un fatto che il peso della responsabilità per i fenomeni degenerativi ammessi e denunciati in termini generali e politici dal leader socialista era caduto con durezza senza eguali sulla sua persona».
«È stato parte di quel cammino l’esplodere della crisi del sistema dei partiti che aveva retto fino ai primi anni ’90 lo svolgimento della dialettica politica e di governo nel quadro della Costituzione. E ne è stato parte il susseguirsi, in un drammatico biennio, di indagini giudiziarie e di processi, che condussero, tra l’altro, all’incriminazione e ad una duplice condanna definitiva in sede penale dell’onorevole Bettino Craxi, già Presidente del Consiglio dal 1983 al 1987. Fino all’epilogo, il cui ricordo è ancora motivo di turbamento, della malattia e della morte in solitudine, lontano dall’Italia, dell’ex Presidente del Consiglio, dopo che egli decise di lasciare il paese mentre erano ancora in pieno svolgimento i procedimenti giudiziari nei suoi confronti. Si è trattato, credo di dover dire, di aspetti tragici della storia politica e istituzionale della nostra Repubblica, che impongono ricostruzioni non sommarie e unilaterali di almeno un quindicennio di vita pubblica italiana. Non può dunque venir sacrificata al solo discorso sulle responsabilità dell’onorevole Craxi sanzionate per via giudiziaria la considerazione complessiva della sua figura di leader politico, e di uomo di governo impegnato nella guida dell’Esecutivo e nella rappresentanza dell’Italia sul terreno delle relazioni internazionali. Il nostro Stato democratico non può consentirsi distorsioni e rimozioni del genere».
Giorgio Napolitano
PS: Chissà cosa diranno ora quelli che avevano criticato l’editoriale di Minzolini sul TG1.
Update:
“al centro sta la crisi dei partiti (di tutti i partiti) che devono modificare sostanza e natura del loro ruolo. Eppure non è giusto che ciò avvenga attraverso un processo sommario e violento, per cui la ruota della fortuna assegna a singoli il compito delle ‘decimazioni’”.“Un grande velo di ipocrisia (condivisa da tutti) ha coperto per lunghi anni i modi di vita dei partiti e i loro sistemi di finanziamento. C’è una cultura tutta italiana nel definire regole e leggi che si sa non potranno essere rispettate, muovendo dalla tacita intesa che insieme si definiranno solidarietà nel costruire le procedure e i comportamenti che violano queste regole”.“Mi rendo conto che spesso non è facile la distinzione tra quanti hanno accettato di adeguarsi a procedure legalmente scorrette in una logica di partito e quanti invece ne hanno fatto strumento di interessi personali. Rimane comunque la necessità di distinguere, ancora prima sul piano morale che su quello legale”.“Ma quando la parola è flebile, non resta che il gesto”.“Mi auguro solo che questo possa contribuire a una riflessione più seria e giusta, a scelte e decisioni di una democrazia matura che deve tutelarsi. Mi auguro soprattutto che possa servire a evitare che altri nelle mie stesse condizioni abbiano a patire le sofferenze morali che ho vissuto in queste settimane, a evitare processi sommari (in piazza o in televisione) che trasformano un’informazione di garanzia in una preventiva sentenza di condanna”. Dalla lettera inviata da Sergio Moroni al presidente della Camera il 2 settembre 1992 prima di suicidarsi. Chi era il presidente della camera? Un certo Giorgio Napolitano.
lunedì 18 gennaio 2010 ore 20:41
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Il ladro di tangenti
18.01.10 21:52 at 21:52
Unica piccolissima differenza con chiunque è stato coinvolto in mani pulite, processato e condannato.
Il signor Bettino da Milano è morto da latitante contumace in barba a una sentenza definitiva emessa dallo stesso stato di diritto che lui aveva brillantemente governato.
Minzolini è solo un servo della gleba, il suo compito è affossare gli ascolti e lo share di rai 1, bisogna solo ignorarlo e compatirlo.
Il ladro di tangenti
18.01.10 22:03 at 22:03
Per la cronaca ( giudiziaria), Il Mario Chiesa e la Gariboldi Rosanna in Abelli ( entrambi hanno patteggiato la pena ) ci hanno confermato che le tangenti nella seconda repubblica esistono ancora, i furfanti ancora in circolazione hanno solo raffinato il sistema di erogarle e il parlamento italiano nell'ultimo decennio si è molto attivato per smorzare le lance e gli strumenti alla magistratura accorciando prescrizioni, depenalizzando reati, facendo condoni, indulti e scudi fiscali.
The Chief
19.01.10 0:52 at 00:52
1) Minzolini servo perché dice cose contrarie a ciò che si vorrebbe ascoltare ? Conosi il telecomando ? Alla faccia della democrazia ! Non mi ricordo tanta indignazione ai tempi del compagno Riotta.
2) Non credo che chi è corrotto abbia bisogno di condoni e depenalizzazioni per poter rubare, per esempio guarda le Coop.
Inkursore
19.01.10 9:23 at 09:23
è bene ricordare BENITO BOTTINO CRAXI . Piu' che statista sembra uno dei BASSOTTI .
(fonte wikipedia)
Craxi è stato condannato con sentenza passata in giudicato a:
* 5 anni e 6 mesi per corruzione nel processo Eni-Sai il 12 novembre 1996[71];
* 4 anni e 6 mesi per finanziamento illecito per le mazzette della metropolitana milanese il 20 aprile 1999[72].
Per tutti gli altri processi in cui era imputato (alcuni dei quali in secondo o in terzo grado di giudizio), è stata pronunciata sentenza di estinzione del reato a causa del decesso dell'imputato.
Fino a quel momento Craxi era stato condannato a:
* 4 anni e una multa di 20 miliardi di Lire in primo grado per il caso All Iberian il 13 luglio 1998[73], pena poi prescritta in appello il 26 ottobre 1999[74].
* 5 anni e 5 mesi in primo grado per tangenti Enel il 22 gennaio 1999[75];
* 5 anni e 9 mesi in appello per il Conto Protezione, sentenza poi annullata dalla Cassazione con rinvio il 15 giugno 1999[76];
* 3 anni in appello bis per il caso Enimont il 1° ottobre 1999[77];
Craxi fu anche rinviato a giudizio il 25 marzo 1998 per i fondi neri Montedison[78] e il 30 novembre 1998 per i fondi neri Eni[79].
nicknamemadero
19.01.10 10:26 at 10:26
Ciò che ricordi dimostra solo che il Pci è stato più bravo a farsi dare soldi, o che i giudici sono stati meno bravi con i comunisti (di allora) rispetto a come sono riusciti ad esserlo con Bottino.
Ma la sostanza non cambia.
Malcom x
19.01.10 11:21 at 11:21
Se fossi in te mi vergognerei dei socialisti che sono andati in pellegrinaggio sapendo di non aver fatto nulla per salvarlo nel 1994.
Serviva una persona da sacrificare, il suo partito ha scelto lui.
Se fosse rientrato dalla latitanza, tenendo conto delle sue precarie condizioni di salute, non avrebbe fatto un solo giorno di galera.
Berlusconi farà la stessa fine, verrà tradito dai suoi amici.
zappa
19.01.10 11:34 at 11:34
quindi un avvocato che difende un ladro colto sul fatto come difesa, secondo te, dice che ci sono anche altri ladri, che pero' non son stati beccati?
nicknamemadero
19.01.10 11:50 at 11:50
Non fare il gonzo e non rivoltare le cose: le parole di Napolitano non costituiscono affatto un tentativo di lavare le colpe e responsabilità penali e personali di Bettino Craxi, semmai d porre fine all'ingiustizia storica di aver fatto di lui il principale capro espiatorio delle colpe di un'intera stagione politica. Cosa che, oltre che non corretta, è servita a tenere nascosto il vero problema: il coinvolgimento di pressocché tutti i partiti politici in attività di finanziamento illecito. Questa non è santificazione, ma solo ricerca di quella verità e giustizia che finora è mancata.
zappa
19.01.10 12:01 at 12:01
infatti io mica mi riferivo al discorso di Napolitano, ma alla tua risposta a Inkursore.
che sia stato usato come capro espiatorio puo' essere vero, ma questo non toglie che fosse un ladro corrotto.
nicknamemadero
19.01.10 12:08 at 12:08
"ladro corrotto"
E' esattamente questo tipo di generalizzazione sulla figura di Craxi che le parole di Napolitano – da me molto modestamente condivise – cercano di contrastare. Invano.
zappa
19.01.10 13:02 at 13:02
che vorresti dire con "generalizzazione"?
nicknamemadero
19.01.10 14:25 at 14:25
“al centro sta la crisi dei partiti (di tutti i partiti) che devono modificare sostanza e natura del loro ruolo. Eppure non è giusto che ciò avvenga attraverso un processo sommario e violento, per cui la ruota della fortuna assegna a singoli il compito delle ‘decimazioni’”.“Un grande velo di ipocrisia (condivisa da tutti) ha coperto per lunghi anni i modi di vita dei partiti e i loro sistemi di finanziamento. C’è una cultura tutta italiana nel definire regole e leggi che si sa non potranno essere rispettate, muovendo dalla tacita intesa che insieme si definiranno solidarietà nel costruire le procedure e i comportamenti che violano queste regole”.“Mi rendo conto che spesso non è facile la distinzione tra quanti hanno accettato di adeguarsi a procedure legalmente scorrette in una logica di partito e quanti invece ne hanno fatto strumento di interessi personali. Rimane comunque la necessità di distinguere, ancora prima sul piano morale che su quello legale”.“Ma quando la parola è flebile, non resta che il gesto”.“Mi auguro solo che questo possa contribuire a una riflessione più seria e giusta, a scelte e decisioni di una democrazia matura che deve tutelarsi. Mi auguro soprattutto che possa servire a evitare che altri nelle mie stesse condizioni abbiano a patire le sofferenze morali che ho vissuto in queste settimane, a evitare processi sommari (in piazza o in televisione) che trasformano un’informazione di garanzia in una preventiva sentenza di condanna”. Dalla lettera inviata da Sergio Moroni al presidente della Camera il 2 settembre 1992 prima di suicidarsi. Chi era il presidente della camera? Un certo Giorgio Napolitano.
zappa
19.01.10 14:29 at 14:29
quindi per non generalizzare non diciamo che Pacciani era un assassino. ricordiamo anche il suo lavoro di contadino ogni volta che diciamo che era un assassino.
nick
19.01.10 14:41 at 14:41
“al centro sta la crisi dei partiti (di tutti i partiti) che devono modificare sostanza e natura del loro ruolo. Eppure non è giusto che ciò avvenga attraverso un processo sommario e violento, per cui la ruota della fortuna assegna a singoli il compito delle ‘decimazioni’”.“Un grande velo di ipocrisia (condivisa da tutti) ha coperto per lunghi anni i modi di vita dei partiti e i loro sistemi di finanziamento. C’è una cultura tutta italiana nel definire regole e leggi che si sa non potranno essere rispettate, muovendo dalla tacita intesa che insieme si definiranno solidarietà nel costruire le procedure e i comportamenti che violano queste regole”.“Mi rendo conto che spesso non è facile la distinzione tra quanti hanno accettato di adeguarsi a procedure legalmente scorrette in una logica di partito e quanti invece ne hanno fatto strumento di interessi personali. Rimane comunque la necessità di distinguere, ancora prima sul piano morale che su quello legale”.“Ma quando la parola è flebile, non resta che il gesto”.“Mi auguro solo che questo possa contribuire a una riflessione più seria e giusta, a scelte e decisioni di una democrazia matura che deve tutelarsi. Mi auguro soprattutto che possa servire a evitare che altri nelle mie stesse condizioni abbiano a patire le sofferenze morali che ho vissuto in queste settimane, a evitare processi sommari (in piazza o in televisione) che trasformano un’informazione di garanzia in una preventiva sentenza di condanna”. Dalla lettera inviata da Sergio Moroni al presidente della Camera il 2 settembre 1992 prima di suicidarsi. Chi era il presidente della camera? Un certo Giorgio Napolitano.
zappa
19.01.10 14:52 at 14:52
non vedo come la lettera di Moroni a Napolitano possa cambiare il fatto che Craxi era un corrotto. Per quanto lo facessero tutti, non toglie nulla alle sue colpe.
nick
19.01.10 15:06 at 15:06
"La criminilizzazione di comportamenti che sono stati di tutti, degli stessi Magistrati, anche a Milano, ha messo fuori gioco soltanto alcuni di noi, abbandonandoci alla gogna e al rancore dell'opinione pubblica. La mano pesante, squilibrata e ingiusta dei Giudici ha fatto il resto. Ci trattano veramente come non-persone, come cani ricacciati ogni volta al canile. Sono qui da oltre quattro mesi, illegittimamente trattenuto.""La convinzione che mi sono fatto è che i Magistrati considerano il carcere nient'altro che uno strumento di lavoro, di tortura psicologica, dove le pratiche possono venire a maturazione, o ammuffire, indifferentemente, anche se si tratta della pelle della gente. Il carcere non è altro che un serraglio per animali senza teste né anima."
Gabriele Cagliari (suicida in carcere)
Ricordandoti che la Corte Europea dei Diritti dell'Uomo ha giudicato iniqui ed ingiusti i processi subiti da Craxi, credo che, se neanche questi elementi aprono uno spiraglio di ragionamento diverso in te, allora è inutile continuare a discuitere.
zappa
19.01.10 16:24 at 16:24
"Su questo episodio la Corte ha emesso una duplice condanna. I giudici europei, all' unanimità, hanno constatato che «le autorità italiane non hanno seguito le procedure legali», quando, durante un' udienza del processo, furono letti dal pm milanese Paolo Ielo degli estratti delle intercettazioni. Infatti, «non c' è stata un' udienza preliminare nel corso della quale le parti e il giudice avrebbero potuto escludere i passaggi delle conversazioni intercettate privi di rapporto con la procedura». La seconda condanna riguarda le indiscrezioni apparse sui giornali. Con sei voti a favore e uno contrario (quello del giudice italiano Vladimiro Zagrebelsky), la Corte ha rilevato che «spettava al Governo dare una spiegazione plausibile su come queste informazioni fossero giunte in possesso della stampa, ma non l' ha fatto». Lo Stato, quindi, non ha rispettato l' obbligo di garantire l' effettiva protezione del diritto sancito nel primo paragrafo dell' articolo 8 della Convenzione, secondo cui «tutti hanno diritto al rispetto della propria vita privata e della propria corrispondenza»."
questi sono i due punti su cui l'Italia e' stata condannata. son dei punti centrali? o sfumature? tolgono qualcosa alle condanne? non mi pare.
per quanto abbia rispetto per i morti, l'aggiungere (suicida in carcere) non aggiunge autorevolezza a quanto detto.
"La criminilizzazione di comportamenti che sono stati di tutti" l'inizio del pezzo che citi per me e' emblematico. il fatto che fosse il comportamento di tutti non giustifica in alcun modo quello che veniva fatto.
Napolitano nel suo scritto fa un discorso cerchiobottista, che nel giorno della commemorazione della morte mi sembra che ci possa stare. Ma ricorda anche il Craxi corrotto. Cosa per cui e' normale che non lo si ricordi come un grande politico, come alcuni pretendono, ma come un politico che ha sbagliato e per non pagare le sue colpe e' scappato.
nicknamemadero
19.01.10 21:14 at 21:14
"per quanto abbia rispetto per i morti, l’aggiungere (suicida in carcere) non aggiunge autorevolezza a quanto detto."
"suicida in carcere" è solo un dato di cronaca, non un artefatto enfatico. Sono undici i morti suicidi a seguito di tangentopoli. Questo a me dice qualcosa. Forse non dice molto a chi è accecato da un senso di 'giustizia' talmente forte da risultare disumano. Come denuncia Cagliari nella sua lettera d'addio. Alla famiglia. Non ai media.
Di condannare Craxi che ha deciso (e potuto) sfuggire a questo, anziché magari essere il dodicesimo suicida, umanamente non riesco proprio. Beati voi che siete così puri e privi di dubbi.
Ristacci
19.01.10 9:35 at 09:35
Minchia se c'è scritto su wikipedia allora è vero per forza !
E' come se fosse scritto sul kor ANO oppure su lunità.
Poveri comunisti illusi ! Le tangenti esistono ancora solo che vengono elargite con più intelligenza e sotto altre forme. Come ad esempio: donare una tensostruttura per la festa de lunità, oppure regalare un'attrezzatura completa da bar al circolo arci, si perchè voi siete talmente onesti che donate per puro spirito di beneficenza.
Malcom x
19.01.10 11:17 at 11:17
il sistema per erogare "tangenti" è ancora più raffinato.
Ad esempio lo stato eroga contributi pubblici a un giornale e due politici controllano direttamente la società che ottiene la concessione in esclusiva della pubblicità e gli imprenditori che ottengono appalti pubblici vengono "invitati" a fare pubblicità su quei giornali senza discuterne il costo.
Ghedini ci direbbe che è tutto legale, almeno finchè non si scopre che un ago al servizio sanitario nazionale costa 5 volte di + che dal farmacista sotto casa.
I politici che controllano la concessionaria della pubblicità, oltretutto fanno i ministri o i sottosegretari e in parlamento appoggiano ogni provvedimento che spunta le armi a chi deve fare le indagini e a chi li dovrebbe poi giudicare.
Questa è la seconda repubblica, i furfanti della prima hanno solo cambiato look.
Ristacci
19.01.10 17:00 at 17:00
Dai su malcom, non fare il bambino, confermi quello che ho scritto, le tangenti hanno cambiato nome ma esistono sempre, sia rosse che azzurre, e allora ?
Return
19.01.10 11:35 at 11:35
Leggo sul fogliaccio del vostro maitre-a-penser Ciccione di Merda non solo che è giusto odiare l'avversario, ma anche insegnare l'odio ai lettori: istruzioni e ragioni per detestare Emma Bonino.
i cattivi maestri diventano buoni se solo stanno col partito dell'amore?
licio
19.01.10 11:38 at 11:38
perché tu spendi 1, 5 euro per 4 fogli?
Return
19.01.10 15:40 at 15:40
Mi arriva in ufficio una delle 7 copie che il Foglio vende in abbonamento.
Comunque non c'è bisogno di comprarlo, il web è pieno di fan che riportano il Verbo del Maestro da bravi amanuensi.
licio
19.01.10 11:37 at 11:37
Quindi via tutti i contributi pubblici a TUTTI i giornale: vediamo quanti sopravviveranno! Naturalmente il primo che urla alla censura, tira fuori le svanziche di tasca sua e fa funzionare un giornale…altrimenti MUTI TUTTI.
ilblogdeifreaks
19.01.10 12:08 at 12:08
solo un volgare ladro
nicknamemadero
19.01.10 12:11 at 12:11
"volgare ladro"
E’ esattamente questo tipo di generalizzazione sulla figura di Craxi che le parole di Napolitano – da me molto modestamente condivise – cercano di contrastare. Invano.
.ilblogdeifreaks.
19.01.10 12:40 at 12:40
Ma si, anche il dottor Mengele avrà guarito qualche raffreddore, condannarlo è una atroce generalizzazione, un voler trovare un capro espiatorio a tutti i costi.
CHI RUBA E' UN LADRO, A PRESCINDERE!
una domanda al signor nik, ma tu le tasse le paghi? E se si (ho i miei dubbi) non ti rode il culo per il tuo debituccio di 30000 euro che ti costringe a lavorare come uno schiavo per pagarne gli interessi,mentre qualcuno si gode alla faccia tua il capitale?
LENIN
19.01.10 12:10 at 12:10
Ma smettiamola,una buona volta,di lodare le solite trombonate quirinalizie:le parole da emerito trombone,pronunciate dal PdR,su Craxi sono assolutamente tardive e soprattutto parziali:dov'era napolitano quando la magistratura si scagliava contro Bettino?
Come può solo pensare di fare la predica chi si manteneva coi soldi dell'U.R.S.S.?
Questo è il cuore dei problemi della cd sn italiana:finchè la predominante componente comunista non la smetterà di candeggiarsi solo cambiando nome,ma impegnandosi DURAMENTE a fare i conti con la storia non avrà diritto ad alcun riconoscimento democratico vero!
No a quest'immonda e trombonesca italietta fasciocattocomunista,che pensa di tacitarsi la sporca coscienza con le solite "autocritiche comuniste",al solito,parziali e tardive:non se ne può davvero più!
nicknamemadero
19.01.10 12:19 at 12:19
Certo, autocritica tardiva e parziale. Cosa dire allora di quelli che ancora non sono disposti nemmeno a questo? Non trovi ingeneroso non riconoscere il coraggio di Napolitano, in qualità del suo altissimo ruolo istituzionale e simbolico, nell'aver fatto un simile passo (certo non richiesto, sicuramente non nei toni usati)?
Lenin, prendersela da parte tua con Napolitano è, oltre che non obiettivo, francamente incomprensibile.
LENIN
19.01.10 12:40 at 12:40
Scusami,ma ci sei o ci fai?
Prendersela come erroneamente e semplicisticamente dici tu o,meglio,non dare alcuna importanza alle trombonate quirinalizie,come penso di aver fatto, è il modo migliore per dire ai compagni che è l'ora di smetterla di prendere in giro innanzitutto loro stessi:altrimenti,come stan facendo da 15 anni a questa parte con SB,di questo immondo passo,assecondato dai tuoi peana,a 10 anni dalla cessazione storica dell'attività politica di SB dovremo aspettarci un PdR(mi gioco le OO,di solita estrazione comunista!)che ci farà la riabilitazione storica di SB e un blogger che si accontenterà e applaudirà!
No,a me i teatrini piacciono sì,ma solo nel loro luogo deputato:il teatro!
Non voglio confondermi con la paglia!
zappa
19.01.10 13:03 at 13:03
quand'e' che lenin e' comprensibile?
Return
19.01.10 13:20 at 13:20
Quando era nel Pci, come leader dei miglioristi, Napolitano ha tentato sempre di costruire un rapporto con il Psi di Craxi.
Negli anni di Tangentopoli Napolitano non avrà brillato per coraggio, ma certo non ha eguagliato la viltà di Silvio Berlusconi, che da amico del cuore ha sguinzagliato i suoi tiggì a spolpare il cadavere di Bettino, cercando di cancellare ogni traccia del loro rapporto; o di Feltri che lo massacrò come cinghialone con la violenza che lo contraddistingue; o di Bossi e compari che fecero anche di peggio (peraltro continuando a incassare tangenti, che faccia da culo).
Quindi compagno Lenin, quando avrai finito di ripulire il tuo cortile va' pure dai dirimpettai, ma a quell'ora avrai consumato la ramazza.
licio
19.01.10 13:28 at 13:28
Una cosa non capisco: silviuccio ha sguinzagliato i suoi tg contro il cadavere di Bettino. se ben ricordo il direttore era Mitraglietta Mentana!
Quando si è dimesso Mitraglietta? Lo scorso hanno e tutti che hanno ululato? CENSURA CENSURA
Chi me la spiega sta ca22ata
Return
19.01.10 13:37 at 13:37
fatico a capire il nesso
Return
19.01.10 14:03 at 14:03
«Uno così, in altri tempi, sarebbe stato impiccato»
Chi l'ha detto? Ti aiuto, è senatore a vita.
zappa
19.01.10 14:11 at 14:11
Return, e' senatore a vita?!?!? e da quando?!?!?!
certo che siam caduti proprio in basso…
Return
19.01.10 14:18 at 14:18
No, in effetti no. E' che hanno insistito talmente tanto perché fosse nominato SaV che mi ero convinto che ce l'avessero fatto.
Per fortuna nostra, e della memoria di Bettino Craxi, abbiamo avuto troppi presidenti di sinistra
zappa
19.01.10 14:24 at 14:24
COMUNISTI!!!
ilblogdeifreaks...
19.01.10 12:16 at 12:16
Interessante l'analisi di Travaglio, misteriosamente i berluscones, come replicanti senza cervello, difendono la memoria di uno che fu l'artefice principale dello smantellamento del nucleare italiano, nonchè amico dei più truci terroristi islamici.
ciccio
19.01.10 13:31 at 13:31
http://archivio.lastampa.it/LaStampaArchivio/main…
Return
19.01.10 14:21 at 14:21
"Come stai? Ho sofferto molto per te". Silvio Berlusconi incrocia Ottaviano Del Turco alla biblioteca del Senato per il decennale della morte di Bettino Craxi e si rivolge cosi' all'ex Presidente della regione Abruzzo, coinvolto in una inchiesta sulla sanita'.
Chissà quanto ha sofferto per Craxi quando gli telefonò ad Hammamet per dirgli che voleva fare Di Pietro ministro della Giustizia…
ciccio
19.01.10 14:26 at 14:26
c'ha culo che gli italiani hanno una memoria labile
Inkursore
19.01.10 14:27 at 14:27
fantastico.
craxi è un ladro.
riposta. "tutti lo erano"
fantastico.
rimane un gran ladro.
saluti al capoccione capo di Ristacci, quello che da grande italiano, scappava nel 45 con la divisa da tedesco in svizzera.
chi è stato fucilato e chi ha portato la sua carcassa a hammamet.
LADRO
Inkursore
19.01.10 14:32 at 14:32
tra poco ripartiro' per l'estero.
dirò che in italia commemorano i ladri.
la risposta sarà piu' o meno questa:
"in italia lo siete tutti" . a prescindere dal paese che si visita, in italia lo sanno tutti che è il paese dove si ruba.
non dico dove vado, altrimenti fate a gara a chi è piu' ebete e poi vi andate a cercare i difetti della nazione che visito.
MUTI non era la brigata fascista. MUTI siete come dovete rimanere voi quando difendete un ossario pluricondannato che è scappato.
ok. altro esempio. smetto di pagare il mutuo e dico che la banca ce l'ha con me .
difensori di BOTTINO , almeno vi ha lasciato un insegnamento. pero' mettetelo in pratica nell'appartamento di qualcun altro. grazie .
Inkursore
19.01.10 14:38 at 14:38
bottino craxi ordino' l'esilio di beppe grillo.
il karma ha voluto che grillo poi divenisse il 10^ bloggista del mondo e il ladro vero, un rigo su una lapide di un paese straniero.
stanno facendo di tutto per farlo tornare con gli onori di un capo di stato …lo avete capito o no?
tornera' a fare compagnia al milite ignoto. uno hadato alla patria, l'altro ha tolto. ma siete sicuri che non si sia fregato pure le monetine che gli hanno tirato all'hotel raphael?
ah gia' è vero , quello l'avrebbe fatto piu' l'attuale governo raschia-barili , quello che promette di ridurre le tasse e poi blabla bla bla bla NON LO FA .
una cosa è certa: ha rubato , ma non potrà farlo mai piu'.
inutile replicare . esco. la palla è mia e faccio come me pare. e silenzio.
nick
19.01.10 14:46 at 14:46
Vale anche per te (e per tutti quelli che si ostinano a non capire il senso delle parole di Napolitano)
“al centro sta la crisi dei partiti (di tutti i partiti) che devono modificare sostanza e natura del loro ruolo. Eppure non è giusto che ciò avvenga attraverso un processo sommario e violento, per cui la ruota della fortuna assegna a singoli il compito delle ‘decimazioni’”.“Un grande velo di ipocrisia (condivisa da tutti) ha coperto per lunghi anni i modi di vita dei partiti e i loro sistemi di finanziamento. C’è una cultura tutta italiana nel definire regole e leggi che si sa non potranno essere rispettate, muovendo dalla tacita intesa che insieme si definiranno solidarietà nel costruire le procedure e i comportamenti che violano queste regole”.“Mi rendo conto che spesso non è facile la distinzione tra quanti hanno accettato di adeguarsi a procedure legalmente scorrette in una logica di partito e quanti invece ne hanno fatto strumento di interessi personali. Rimane comunque la necessità di distinguere, ancora prima sul piano morale che su quello legale”.“Ma quando la parola è flebile, non resta che il gesto”.“Mi auguro solo che questo possa contribuire a una riflessione più seria e giusta, a scelte e decisioni di una democrazia matura che deve tutelarsi. Mi auguro soprattutto che possa servire a evitare che altri nelle mie stesse condizioni abbiano a patire le sofferenze morali che ho vissuto in queste settimane, a evitare processi sommari (in piazza o in televisione) che trasformano un’informazione di garanzia in una preventiva sentenza di condanna”. Dalla lettera inviata da Sergio Moroni al presidente della Camera il 2 settembre 1992 prima di suicidarsi. Chi era il presidente della camera? Un certo Giorgio Napolitano.
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19.01.10 15:21 at 15:21
Ma adesso, a prescindere da tutto, Craxi e Napolitano, a tutti quegli italiani che non facevano parte (almeno, non volontariamente) del sistema, che dopo la caduta del Muro di Berlino ancora erano costretti a pagare ai partiti i costi (in termini economici e di favoritismi, lottizzazioni, emarginazioni, e in generale di corruzione intellettuale e morale) di una mini-guerra fredda trascinata in operetta per meri interessi di bottega, a tutti quelli, chi chiese scusa? Chi parlò chiaro? Chi promise di fare ammenda?
Craxi fu l'unico a parlare onestamente, e lo fece alla Camera, davanti al paese. Ma troppo tardi. Perché era già nel mirino. E perché avrebbe dovuto trovare il coraggio almeno due anni prima, quando a tutti era già chiaro che il comunismo stava franando, mentre il cancro della corruzione stava divorando, oltre a Roma, anche Milano, la ex capitale morale del paese, paralizzando l'economia e distruggendo il tessuto morale della società.
Serviva un disarmo multilaterale. Invece ciascuno voleva tenersi i suoi privilegi. Anche i socialisti, che invece credettero di poter approfittare del nuovi vantaggio rispetto a un Pci orfano del padrino sovietico. E rinsaldarono il patto d'acciaio con la Dc per mungere ancor meglio gli italiani.
Craxi parlò ai suoi colleghi, non al paese. Chiamò tutti a correo ma non chiese scusa per gli errori di tutta la classe dirigente, lui compreso. Errori che non erano a somma zero: erano stati gli italiani a pagarne il prezzo. Tutti, anche quelli onesti e in buona fede. Che in massa scelsero allora Di Pietro.
Strano, eh?
nick
19.01.10 15:49 at 15:49
No, non tanto. Anche durante la rivoluzione francese la gente s'appassionava durante le esecuzioni con la ghigliottina in piazza ordinate da Robespierre. Che Robespierre fosse l'interprete di una evoluzione reale di quel popolo, però, è tutto un altro problema. Come oggi Di Pietro e l'Idv.
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19.01.10 16:15 at 16:15
E dunque siamo a Napoleone o già alla restaurazione dell'ancien régime?
nick
19.01.10 16:29 at 16:29
Né l'uno, né l'altra: la rivoluzione in Italia è fallita in partenza. Lasciando solo un piccolo e scelto cumulo di vittime alle sue spalle. E qualcuno che ci ha lucrato sopra.
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19.01.10 16:36 at 16:36
Per esempio tutti gli attuali politici, a cominciare da Berlusconi?
nicknamemadero
19.01.10 21:22 at 21:22
Certo, anche il Berlusconi politico è figlio di tangentopoli. E non certo un figlio minore. Ma ritengo ci siano figli ben peggiori, soprattutto quelli che, oltre che figli, sono stati tra coloro i quali hanno generato e cavalcato tangentopoli stessa.
Inkursore
19.01.10 14:43 at 14:43
ecco chi era bottino craxi, ladro.
Il 15 novembre 1986, durante un varietà televisivo del sabato sera, Fantastico 7, attaccò il Partito Socialista e Bettino Craxi, all'epoca Presidente del Consiglio dei Ministri:[4]
« La cena in Cina… c'erano tutti i socialisti, con la delegazione, mangiavano… A un certo momento Martelli ha fatto una delle figure più terribili… Ha chiamato Craxi e ha detto: "Ma senti un po', qua ce n'è un miliardo e son tutti socialisti?". E Craxi ha detto: "Sì, perché?". "Ma allora se son tutti socialisti, a chi rubano?" »
Il fatto ebbe come conseguenza l'allontanamento di Grillo dalla televisione pubblica.
Malcom x
19.01.10 15:38 at 15:38
Per assurdo l'allontanamento è stata la sua fortuna professionale, difficilmente stando in tv avrebbe avuto lo stesso successo e la stessa ricchezza.
Lo strapotere del biscione e la lottizzazione politica rai lo avrebbe addomesticato in pochi anni.
In ogni caso i suoi spettacoli ( o i suoi dvd) valgono sempre il prezzo del biglietto.
nick
19.01.10 15:53 at 15:53
"In ogni caso i suoi spettacoli ( o i suoi dvd) valgono sempre il prezzo del biglietto."
…infatti quello dovrebbe continuare a fare: gli spettacoli teatrali. Non il profeta o il capopopolo. Tantomeno il politico.
giustizia
19.01.10 16:20 at 16:20
Una cosa e' indubitabile nonche' storicamente accertata.
L'avvento politico di Craxi (sancito col congresso del PSI a Torino) coincise con l'esplosione del debito pubblico, l'esplosione dell'evasione fiscale e con l'ascesa sociale e politica di un palazzinaro di Milano che costrui' intere citta' con denaro ricevuto direttamente dalle mani di Babbo Natale.
A me, Babbo Natale non ha mai dato nemmeno 100 lire.
Criceto Atomico
19.01.10 17:49 at 17:49
Le tue conclusioni sono fenomenali come sempre … comunque, per quanto riguarda la tua sfortuna con Babbo Natale, si vede che non gli hai mai scritto una letterina!
Anonimo
19.01.10 19:21 at 19:21
No. Dovrebbe avere la possibilità di fare tv, perchè è uno che fa ascolti. Ma nella democraticissima tv italiana questo non è possibile. Duopolio anomalo che voi presunti liberali non vedete neanche col binocolo?
Inoltre se vuole fare il profeta, il capopopolo o il politico ne ha piena facoltà. Fortunatamente non sei tu a decidere in merito.
nicknamemadero
19.01.10 21:25 at 21:25
Fortunatamente non sei solo tu a poter dare un giudizio in merito.
Anonimo
19.01.10 22:19 at 22:19
Stai dicendo che esiste la censura giusta e liberale? Complimenti.
nicknamemadero
19.01.10 22:35 at 22:35
No. Sto dicendo che sul profeta, il capopopolo ed il politico Grillo ho idea che abbiamo un giudizio diverso, ma che il tuo sia di una ristretta minoranza. Fortunatamente.
piddi
19.01.10 18:51 at 18:51
Craxi è stato un ottimo politico.
Un gigante se confrontato a quelli attuali.
Ebbe ottime intuizioni (fu il primo a sollevare il problema di una riforma del sistema) molte delle quali, però, "sacrificate" sull'altare della governabilità e rese impossibili dal mancato sfondamento elettorale e, quindi, rimaste su carta.
Ma francamente non mi riesce di definire "statista" un politico che ha contribuito a fare leggi che poi sistematicamente violava e che, quando è stato "beccato", anzichè sottoporsi alle leggi (che – ribadisco – lui stesso aveva contribuito a fare) pretese (non si comprende per quale ragione) una sorta di immunità e, non avendola ottenuta, decise di sottrarvisi rendendosi latitante (perchè giuridicamente questo fu).
Si possono avere anche delle diverse posizioni sulla sua complessiva attività politica ma l'uscita di scena è stata vergognosa. Ma in fondo anche molto "italiana".
D'altro canto abbiamo avuto un dittatore che fanfaronava di guerre e di uomo nuovo … e che, invece dello stile "tragico" del collega tedesco che si uccide tra le rovine, optò per la fuga e per un espediente da magliaro abbastanza penoso e che peraltro neppure gli evitò la morte.
P.S.: ma qualcuno si ricorda il Fede infoiatissimo sostenitore del pool?
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19.01.10 19:29 at 19:29
io me lo ricordo benissimo.
nicknamemadero
19.01.10 21:32 at 21:32
Già dire che sia stato un "ottimo politico" (come mi pare sostenga anche Napolitano) mi pare una notevole evoluzione rispetto al "ladro latitante" ufficialmente concesso finora. Anche se rimane un condannato sfuggito al carcere, ma secondo me con più di un buon motivo. Talmente buono e comprensibile da non inficiarne il giudizio complessivo, storico e umano. O pensi davvero che Craxi possa essere definito un vigliacco o un codardo?
.ilblogdeifreaks..
19.01.10 20:06 at 20:06
In questo sta la grandezza del personaggio berlusconi. Il principe machiavellico gliè fa na sega. Non ha una morale ma solo un obiettivo. Soldi, e il potere che ne consegue. Perseguire questo fine richiede una scelta netta, o con lui, o contro. Come ha stretto accordi con la mafia, così ha comprato in blocco la politica. Di Pietro è stato blandito ben bene, ma l'acquisto non è andato a buon fine. E allora contro a palle incatenate. Da eroe rivoluzionario a terrorista seminatore di odio e forcaiolo che grazie ai suoi amici magistrati comunisti ha rovinato una classe politica di galantuomini che ora si tenta di riabilitare.
Fede e le sue dirette con quel deficiente accampato fuori la procura di milano. Ricordo, eccome se ricordo.
Il Vate
19.01.10 20:34 at 20:34
Quel deficiente, che qualcuno riuscì persino a chiamare giornalista, dopo varie e sconclusionate peripezie televisive qualche tempo fa ha visto la madonna e ora continua il suo girovagare nelle trasmissioni di fascia popolare raccontando commosso quanto gli è successo.
Questa era ed è l'informazione Mediaset, in una prima fase si abbatte il potere cognitivo del telespettatore con programmi spazzatura, poi lo si bombarda di slogan politici che penetrano nella mente ormai devastata.
L'esempio è facilmente riscontrabile in questo blog, dove a precisi e articolati ragionamenti politici si risponde sempre con gli slogan preconfezionati di cui sopra.
Il più usato è la solita accusa : COMUNISTI !!!!!
.ilblogdeifreaks...
19.01.10 20:24 at 20:24
Corte europea, un altro galantuomo perseguitato. Secono la corte comunista europea ha subito un giusto processo, non ci sono evidenze che provino il contrario.
.ilblogdeifreaks....
19.01.10 20:27 at 20:27
Previti naturalmente è il soggetto.
Il Vate
19.01.10 20:37 at 20:37
Anche nella corte europea ci sono giudici comunisti !!!!!!
ilblgdfreaks
19.01.10 20:43 at 20:43
shhh………… sono ovunqueeeee…..
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19.01.10 21:25 at 21:25
Il processo breve sta passando. Così com'era, senza modifiche. Allora tutti definirono quella legge una schifezza. E fra loro molti frequentatori di questo blog. Eppure ora nessuno fiata, nessuno protesta o s'indigna. Dove siete?
nicknamemadero
19.01.10 21:38 at 21:38
Se è per questo è dalla sua proposizione che mi sono dichiarato favorevole al fu lodo Alfano: proprio perché, a prescindere da uno stretto giudizio di merito sullo stesso, prevedevo le conseguenze di una sua bocciatura. Per lo stesso motivo ben venga il processo breve. Anche se nel merito anche peggiore del fu lodo Alfano.
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19.01.10 21:46 at 21:46
ben venga il processo breve, anche se lascerà migliaia di vittime senza giustizia.
complimenti, siete proprio il popolo dell'amore
piddi
19.01.10 21:40 at 21:40
Tornando al post.
Craxi trattato da capro-espiatorio?
Non direi. O meglio. Si può dire che nei confronti suoi e dei socialisti ci fu obiettivamente un accanimento ma più dei media (anche e soprattutto di Feltri … di Fede. Insomma, della compagnia di giro che oggi dice altro) che non dei giudici.
Ma fu un accanimento che, in parte, si può comprendere.
Perchè i socialisti (per chi ha memoria) forse non commisero reati in quantità superiore agli altri ma avevano avuto e rivendicato negli anni precedenti un peso "politico" del tutto sproporzionato rispetto alla loro forza elettorale.
E, pur essendo quelli elettoralmente meno forti, parteciparono al "sistema" con un'arroganza ed una sfacciataggine senza eguali. Con una "cafonaggine" che nè la DC nè il PCI avevano mai osato. Insomma, all'interno del "sistema" loro sbracarono totalmente (qualcuno ricorda i congressi megagalattici?).
E quando tutto esplose, invece di scusarsi e di prendere atto che la festa era finita, furono anche quelli che si esposero con più forza nel rivendicare una sorta di immunità giustificata con il "così fan tutti". E continuando anche con la solita arroganza (ricordate il Craxi saccente e maleducato davanti ad una domanda sul referendum di segni). Anche La Malfa, Altissimo, Forlani etc. etc. vennero processati ed anche condannati. Solo Craxi si espose nel pretendere una sorta di soluzione politica "immediata" (cosa assurda e impraticabile) e, quando non la ottenne, scappò.
Tutto questo pagarono i socialisti e Craxi. Non erano i creatori nè gli unici appartenenti al "sistema" ma furono gli unici che cercarono subito ed immediatamente di nascondercisi dietro per non pagare alcunchè.
Come giustamente diceva qualcuno sopra (non ricordo chi) Craxi in Parlamento non parlò al paese (come uno "statista" avrebbe fatto) ma ai colleghi di casta. Parlò ai complici chiedendogli di pararsi il culo l'un con l'altro. E gli altri – fortunatamente – in un soprassalto di dignità (o di codardia, fate voi) non lo seguirono su quella strada che era impraticabile e che sarebbe stata vergognosa.
nicknamemadero
19.01.10 21:52 at 21:52
Mi risulta che l'opposizione ad un tentativo di riportare in Italia Craxi per poterlo curare adeguatamente, tentativo appoggiato anche da Violante e D'Alema, sia dipeso dalla ferma opposizione di Saverio Borrelli. Come pure dalla ferma e decisa opposizione della procura di Milano dello stesso Borrelli sia stato dovuto essere ritirato il decreto Conso per la depenalizzazione del finanziamento illecito dei partiti fatto dal governo Amato 1 (e sostenuto, poi rifiutato, da Oscar Luigi Scalfaro proprio per assecondare Borrelli & Co).
Per cui non togliamo a Cesare quel che è di Cesare. I media, da soli, non avrebbero avuto un potere simile.
Anonimo
20.01.10 9:52 at 09:52
Ma come puoi pretendere che un magistrato commenti con favore una norma con la quale proprio chi ha commesso un reato … se lo depenalizza esattamente il giorno dopo che, per lo stesso, è stato condannato?!?!?!
Poi, per carità, il parlamento era sovrano e poteva pure farla passare ma, evidentemente, si vergognarono.
Nè si comprende perchè quello che, giuridicamente, era un latitante dovesse avere, rispetto ad altri nella sua condizione, un trattamento di favore.
Quello che si chiedeva, infatti, era una sorta di "salvacondotto".
Insomma, forse senza rendertene conto, stai indicando come opportune e dovute delle misure che, se approvate, avrebbero negato i più elementari principi di diritto tra cui quello della certezza del diritto e dell'eguaglianza dei cittadini davanti alla legge!!
Boh!! Io non vi capisco. O fate parte della casta oppure siete affetti dalla sindrome di stoccolma.
ciccio
21.01.10 12:55 at 12:55
la sindrome di stoccolma sta nel fatto che berlusconi tiene il nome di craxi sugli scudi per sottolineare la "ferocia" della magistratura.
altrimenti avrebbe continuato a prenderne le distanze come fece ai tempi della proposta a di pietro per il viminale.