
Prima l’uomo di Detroit che ha tentato di fare una strage con le sue mutande esplosive, ultima trovata dei produttori industriali di terrorismo islamico, poi l’uomo di Newark, che è riuscito a entrare nell’area dell’imbarco passando dal varco d’uscita del check-in (causando ritardi pari a 7 ore nei voli). Stati Uniti di nuovo nel panico, quindi. Come non lo erano da tempo. Il tutto mentre Obama, il tenditore di mani a soggetti come Khamenei e degni sodali (ottenendo in cambio la minaccia della crocifissione per chi vuole libertà), se ne stava in vacanza alle Hawaii, meditando quali teste tagliare appena sarà tornato a Washington. La lista è lunga, anche perché la cilecca dei servizi di sicurezza, colpevoli di aver soprasseduto su una segnalazione che avrebbe far drizzare tutto il drizzabile, è imperdonabile. E la risposta del pacifista Obama, fresco di commovente Nobel for Peace ad honorem, qual è? Semplice, teorizzare bombardamenti qua e là su Yemen e Somalia, tanto per cominciare. Certo, là ci sono covi di tagliagole e pirati, quindi qualche razzo caduto dal cielo potrebbe giovare alla causa.
Ottimo. Se non fosse che questa era la stessa identica strategia messa in atto da quell’assassino sanguinario di Bush. Andare a picchiare duro là dove il male cresceva e si radicava, là dove i terroristi si moltiplicavano come conigli. E’ il caso dell’Afghanistan, tanto per fare un esempio. Ma ora, invece, gli sbandieratori della Pace e gli impiccatori di manichini a stelle e strisce dormono. Salvo rare eccezioni proseguono il loro lungo letargo,perché si sa… i sogni son duri a morire… Celebrato da tutti, santificato dai media (soprattutto europei), il Presidente più cool sta guidando un Paese che ha paura (di nuovo) di salire sugli aerei, che è sempre più insicuro, e che sembra ripiombato nell’incubo della vulnerabilità. Bush, con tutti i suoi difetti, aveva eretto un muro a difesa degli States. Aveva usato il pugno di ferro contro aggressori entrati in azione o anche solo pronti al martirio e alle famose vergini che Allah avrebbe messo loro a disposizione.
Ora, nonostante inchini deferenti, strette di mano, sorrisoni a cinquanta denti e mani tese, la più grande potenza del pianeta è messa sotto scacco da un paio di mutande esplosive e da un folle che entra nell’area d’imbarco di Newark passando dal varco d’uscita. Se questo è il tanto declamato change, forse era meglio quello che c’era prima. Almeno non si bloccava un Paese per una mutanda esplosiva.
Madonna che ossessione che hai con Obama!!
Fattene una ragione, il tuo amato Bush non tornerà più, mai più, forever!
Di Obama che ha ottenuto un successo enorme sul piano della sanità nazionale muto, eh!?
quale enorme successo sulla riforma sanitaria?
Ti riferisci al fatto che non tutti (come promesso per più di un anno) potranno accedere all’assistenza medica? A questo ti riferisci?
successo?
ma dove l’hai letto? non certo sui giornali americani che criticano la riforma da destra a sinistra e al massimo dicono che si tratta di un compromesso al ribasso.
tra l’altro ricordiamo che l’approvazione definitiva non c’è stata.
giusto per avere un’idea del successo di obama ti invito a dare un’occhiata all’obama approval index (questi indici venivano citati in continuazione quando riguardavano il calo di bush).
http://www.rasmussenreports.com/public_content/politics/obama_administration/obama_approval_index_history
http://www.gallup.com/poll/113980/gallup-daily-obama-job-approval.aspx
bravo domenico.
Sarebbe interessante fare un focus group con tutta quella fascia di elettori che era andata a votare Obama commossa dalla sua promessa “sanità gratis per tutti”. E ora si ritrovano con un pugno di mosche in mano…
E, come dici tu, ora viene la partita più difficile su quel testo già monco: unificare i provvedimenti votati alla Camera e al Senato. Visto che sono pure diversi….
Poveretto di un sodomajor, guarda che Bush/Obama, cioè il presidente degli Stati Uniti, non deve rispondere ai coglionazzi europei, specialmente i pacifinti. Deve rispondere agli americani, e guarda caso, qualcuno gli messo nuovamente un paio di zeppe nel culo. sarò curioso dove salteranno in aria i sei Tir di armi volatilizzatisi magicamente nel deserto dello Yemen.
Noi saremmo ossessionati dalla figura di obama, ma il Presidente degli Stati Uniti bombarderà chiunque metterà a rschio i suoi confini. Alla faccia dei coglioni del premio Nobél
L’alcolizzato texano è stato il perggior presidente americano degli ultimi 150 anni.
Fortunatamente il limite dei due mandati presidenziali gli ha impedito di candidarsi ancora.
L’esportazione di democrazia che ha effettuato in Iraq è esemplare, corruzione, sesso, droga, alcol e mercercenari assunti come contractor.
Ci vorranno altri 150 anni per trovare un coglione repubblicano di pari livello.
La parola al Senatore ossessionato da Obama e discepolo di Feltri nell’arte di imbastire un pezzo sull’aria fritta. Notare l’allusione – volgarotta – alle vacanze del presidente alla Hawaii (che c’entra? niente). Con un vero colpo di genio: attaccare Obama, contemporaneamente, sia perché non ha cambiato la strategia di Bush, sia perché l’ha cambiata. Infatti, se Bush era stato tanto bravo a “erigere un muro” e Obama nonostante le strette di mani sta facendo lo stesso (non chiudere Guantanamo, colpire anche più duro in Afghanistan), a quale “change” obamiano dobbiamo la novella insicurezza Usa? In realtà a nessuno, visto che le norme di sicurezza aeroportuali non sono affatto cambiate, e sono quelle predisposte da Bush. Che, nemmeno lui, aveva previsto l’uso di mutande esplosive, ma chissenefrega dei possibili morti veri, è ancora e sempre una guerriciola di propaganda stracciona, strumentalizzazioni grossolane, insomma roba da Feltri e senatori.
allora riassumiamo:
andare a braccetto con gli hezbollah e’ molto male.
fare accordi con gheddafi e’ ottimo.
tendere la mano a Khamenei e’ sbagliatissimo.
avere a che fare con Litvinenko e Putin e’ ottimo.
ho capito bene il tuo pensiero, senatore?
no. Per la milionesima volta, io su Gheddafi ho scritto più volte qui (soprattutto nei commenti) come la penso. E non sono cose lusinghiere, anzi.
Non lo devi dire a Noi, lo devi dire al tuo padrone.
Non è corretto considerare il comportamento di Obama paragonandolo a quello tenuto da Bush in Afghanistan.
Li ci sono evidenti motivi per intervenire. E’ il covo principale di Bin Laden & Co.
Bush il comportamento criminale e stupido l’ha tenuto quando ha fatto guerra all’Iraq esibendo prove false e dove di terroristi jahidisty non c’era nemmeno l’ombra.
Non è con scritti parziali che si aiuta la ragione.
Non so se hai letto bene il post. Comunque il paragone con l’Afghanistan per me ci sta tutto. Lì si è andati perchè covo di Obama e compari. Stessa cosa farà, probabilmente, Mr Obama con lo Yemen. Stessa identica cosa. E comunque ora diciamo che in Afghanistan è giusto starci, mentre un anno/un anno e mezzo fa eravate tutti pronti a sparare a Bush anche per quella “sporca guerra”.
Oh sentò.
nuovo anno vecchie ossesioni, vedo.
Un limite di 2 mandati per ogni tipologia di carica istituzionale potrebbe essere un ottimo sistema per debellare l’italia dai politici parassitari.
Donare 10 anni della loro vita alla collettività, è più che sufficiente
Hi bush Georgino
http://www.youtube.com/watch?v=lKE93vqMd3Q
2 notizie sentite oggi:
1- l’amministrazione obama ha messo una transessuale responsabile di un dicastero o qualcosa di simile (questo tanto x indicare un punto di differenza con la precedente amministrazione del macellaio del texas).
2 – lo sfregiato ha messo il segreto di stato sulla vicenda servizi segreti- telecom, alla faccia della trasparenza e del noi non abbiamo niente da nascondere. che poi nella vicenda siano implicati suoi dipendenti: pio pompa, farina alias betulla, mancini, pollari, bè! è chiaro che è solo casualità………………….
veramente il segreto di stato in quel caso riguarda un certo tronchetti provera e telecom.
… e già, e immagino che il segreto di stato sia stato apposto x favorire verità e trasparenza, che poi siano implicati suoi dipendenti come pio pompa, pollari, betulla etc. non c’entra un cazzo????
a proposito della signora simpson capisco che a te colpisca il fatto che sia una transgender ma dovresti informarti meglio su chi sia e sapere magari che ha lavorato fin’ora per una società che si chiama Raytheon una importante azienda americana di armi e tecnologie militari, insomma una donna che proviene dalla lobby delle armi e che ora come responsabile del commercio chissà chi favorirà…
la simpson è la terza nomina di gente proveniente dalla Raytheon che obama, il nobel per la pace, ha fatto…
http://kelebek.splinder.com/post/21995835/Amanda+Simpson%2C+la+criminale+d
La domanda che ogni persona in buona fede si pone oggi è: se dopo 8 anni di war on terror siamo ancora a questo punto, non avremo sbagliato qualcosa?
se non avessimo fatto nulla avremmo avuto saddam hussein e ahmadinejad che si facevano la guerra.
Sicuramente non avremo più Israele, e saremmo quì tutti con il dito sul pulasante di lancio.
In effetti, quel che si capisce da questo post è che a te Obama sta sulle palle ed ancor più ti stanno sulle palle quelli che, in Italia, lo appoggiano.
Solo questo si capisce. Pura antipatia.
Addebiti a lui delle negligenze degli apparati di sicurezza come se ad Obama arrivassero tutti i rapporti e decidesse lui come valutarli.
Da un lato, poi, dici che ha reso gli USA insicuri e dall’altro lato, dici che non c’è stato – nella sostanza – alcun change rispetto alla strategia di Bush.
Boh!! Capisco che tifavi McCain ma rischi di renderti ridicolo.
Peraltro, se uno ha grande rispetto ed “amicizia” per gli USA (come peraltro è il mio caso) dovrebbe solo rallegrarsi della presenza di un presidente che li sta rendendo più “accettabili” anche in fasce di popolazione mondiale che, per anni, e spesso non a torto, li detestavano.
Ma forse tu pensi che, nei rapporti internazionali, la faccia feroce ed un unilateralismo aggressivo basato sul “chi se ne frega di quel che pensano gli altri” sia la migliore (e unica) strategia attuabile da una super-potenza come gli USA.
Legittimo pensarlo. Ma ammetterai che, sin quì, si è rivelata una strategia abbastanza fallimentare. Perchè se non si agisce anche per attenuare ed eliminare politicamente le ragioni dell’odio che si vuole estirpare, si innesta soltanto un circolo vizioso che non si chiude mai.
1) Obama è il Presidente, quindi è il responsabile massimo della sicurezza del suo Paese. E’ lui che ha nominato la Napolitano, è lui che ha disposto conferme e/o avvicendamenti ai vari uffici e dipartimenti. Oneri e onori.
2) Non dico che ha reso gli USA insicuri. Dico che, nonostante le belle parole e i gesti encomiabili (per i fotografi e gli editorialisti europei), è cresciuto l’allarme terrorismo negli Stati Uniti.
3) Conseguentemente, il tanto decantato change non è arrivato a nulla, anzi.
4) Sui modi di reagire prospettati, Obama ricalca il miglior Bush. Su questo io concordo, come concordavo quando Bush attaccava l’Afghanistan per stanare le cellule fondamentaliste.
5) No, io non penso che l’unilateralismo e la “faccia feroce” siano le uniche strategie attuabili. Ma spesso, e basta guardare al passato non troppo antico, il multilateralismo portato avanti dai ferventi fan delle NU, ONG, ecc ecc., ha risolto poco o niente. E comunque, nonostante Obama sia portato ad una visione multilaterale, alla fine (come vedi) quando ad un Presidente americano gli si tocca il Continente, si comporta come tutti i suoi predecessori, senza distinzione di partito.
6) Strategia fallimentare? Personalmente penso di no. L’Iraq, pur con tutti i suoi problemi di natura storica e politica, pian piano si sta risollevando. L’Afghanistan è un altro discorso: lì c’è una guerra che va vinta e poi bisognerà monitorarlo giorno e notte per chissà quanti decenni. Ma lo si sapeva. Il problema è contestualizzare tutto: che doveva fare Bush nel 2001? Ricordate cosa si scriveva e si diceva allora? Io sì, e continuo a dire che bene ha fatto ad intervenire laggiù.
7) Attenuare le ragioni dell’odio: è vero, verissimo. Ma non credo sia questo il momento e non vedo spiragli né possibilità.
a bush si imputavano tutte le falle della sicurezza.
e poi non è vero che obama non abbia cambiato nulla…
pensa un pò che proprio in risposta al fallito attentato ha introdotto una cosa che neanche bush aveva mai osato fare: il racial profiling
http://www.nytimes.com/2010/01/04/us/04webtsa.html?ref=us
Nello yemen è stato preso il capo di al quaeda.
Lo dico così, tanto per farvi rosicare un po’ di più.
bene,
complimenti alle forze di sicurezza dello yemen che hanno fatto due giorni fa i raid aerei in cui il capo di al qaeda è stato ferito ed oggi l’hanno arrestato in ospedale.
Sempre fedeli alla linea. La vecchia solfa del sono tutti na merda. Obama l’ennesimo spunto per dimostrare che, in fondo, non cambia mai niente. E che bisogna accettare passivamente qualsiasi leader, qualsiasi governo.
Il fatto poi che bamboccetti cacasotto pontifichino di guerra e sangue come se fosse il videogame preferito giocato nelle sere invernali nelle loro calde stanzette, da il voltastomaco.
Senatò, se sei giovane e arruolabile, l’esercito ti aspetta. Non renderti ridicolo facendo lo stratega e il politologo da bar sport.