Di Pietro, la pagliuzza e la trave
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Conoscendo il tipo, viene naturale pensare che stia già organizzando il plotone d’esecuzione per  eliminare dalla faccia della terra i contestatori, coloro che osano dissentire dal modo padronale con cui dirige il partito. Stiamo parlando di Antonio Di Pietro, al centro di una complessa trama della cosiddetta base del suo partito, l’Italia dei Valori, che mira a spodestarlo dal trono sul quale ha poggiato le sue terga forgiate dal duro lavoro campestre. La pattuglia degli anti-dipietristi sembrerebbe sparuta (al momento), ma ben intenzionata a far casino, mostrando che il moralizzatore della politica italiana, il giacobino per antonomasia che tanto vuole portare la lotta per le strade e la rivoluzione nelle piazze per abbattere Berlusconi con qualcosa di più adatto che un misero souvenir del Duomo di Milano, è in realtà l’ultimo che può aprire bocca in materia di trasparenza, legalità e moralità. “Chiediamo un Congresso vero, più democrazia interna e un leader che non gestisca il territorio come un ras, piazzando amici e parenti nei punti nevralgici del partito. Insomma, le critiche che loro dell’Italia dei Valori muovono al Pdl, partito monocratico guidato da un leader eletto per acclamazione. Loro fanno uguale, con un particolare: Di Pietro nomina pure i parenti nei ruoli del partito.

E nessuna voglia di abbassare i toni e di sdrammatizzare, anzi: “Sarò l’anti Di Pietro”, ha annunciato Franco Barbato, ex Sindaco di Nola, che ha deciso di scendere in campo per tentare di dare la spallata al ducione sul trattore per contrastare “il familismo devastante”. Punti cardine del programma di Barbato sono “sancire nello Statuto l’incompatibilità tra parenti” e “l’eliminazione dal simbolo dell’IdV del nome di Antonio Di Pietro”. In pratica, quello che sessant’anni fa è stato fatto con  le effigi di Mussolini sparse per tutta Italia. Opera di rimozione in grande stile, cancellazione di ogni riferimento al fosco passato. Forse, prima di perdere tempo a pensare come far fuori il Cavaliere nero, sua eterna ossessione, il ras farebbe bene a badare che non siano i suoi amici forcaioli a fargli le scarpe.

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37 Commenti a “Di Pietro, la pagliuzza e la trave”

  1. Anyta scrive:

    Chi semina vento….

  2. Anonimo scrive:

    Non sapevo che in “Natale a Beverly Hills” ci fosse una citazione di Gibran. O forse l’hai sentita mentre guardavi il Grande Fratello?

  3. moro70 moro70 scrive:

    Tanto anche se riuscissero a farlo fuori,tornerebbe a fare il magistrato (non il pm) a milano e prima o poi riuscirebbe anche ad diventare giudice in qualche nuovo processo per stragi, mafia, violenza su minori, omicidio al quale verrà sottoposto il Berlusca, che ovviamente proverà a ricusarlo per inimicizia, senza riuscirci ed allora il tonino nazionale riuscirà a giudicarlo in assoluta imparzialità e correttezza (come la Gandus). Io credo in queste cose perchè la giustizia in italia è giusta e imparziale, lo dicono tutti, anche l’ANM che più corretti di loro proprio non ce nè.

  4. domenico scrive:

    e perchè vogliamo tralasciare il dossier fatto da una rivista al di sopra di ogni sospetto di contiguità con la destra?

    MicroMega 5/2009

    Marco Zerbino – C’è del marcio in Danimarca (L’Italia dei valori regione per regione)
    Deficit di democrazia interna e strapotere in mano a pochi e discussi professionisti della politica. È il risultato della passata strategia di corto respiro dell’Idv imbarcare a destra e a manca (e soprattutto al centro) transfughi di altre formazioni politiche, consegnando loro le chiavi delle federazioni locali. Questo emerge dall’inchiesta sulle strutture locali del ‘partito dell’anticasta’. Alla vigilia di una lunga stagione congressuale e dopo candidature come quella di De Magistris, il partito di Di Pietro deve scegliere se rinnovarsi davvero o precipitare nella ‘sindrome Occhetto’.
    http://temi.repubblica.it/micromega-online/micromega-52009-il-sommario-del-nuovo-numero-in-edicola-da-venerdi-25-settembre/

    • domenico scrive:

      e a proposito di questi argomenti mi viene da chiedere come mai a di pietro che va continuamente in televisione nessuno ponga domande sulla gestione del partito.

  5. Marquez De Savedra scrive:

    il moralizzatore della politica italiana non è Brunetta?

  6. moro70 moro70 scrive:

    Se Tonino fosse scalzato sarebbe un disastro, il PD potrebbe addirittura guadagnare 1/2 punto alle elezioni.

  7. domenico scrive:

    a quanto pare anche Grillo raccoglie i frutti del suo seminare…

    I GRILLINI CONTRO GRILLO
    “NON CONSULTA LA BASE”

    Accusa dei meet-up: «Primarie farsa. Beppe paracaduta i nomi dall’alto»
    FRANCO GIUBILEI
    BOLOGNA
    Nati con l’intento esplicito di dare un calcio al malcostume della politica tradizionale – chi non ricorda piazza Maggiore strapiena per il “Vaffa-day” di Beppe Grillo? – i grillini bolognesi oggi si trovano alle prese con gli inghippi del sistema tradizionale: il candidato alle prossime elezioni regionali nominato con primarie dubbie e paracadutato dall’alto dal comico genovese in persona. Queste almeno sono le accuse di Valerio D’Alessio, consigliere del quartiere Savena di Bologna della lista civica Beppe Grillo.

    Il motivo dell’attacco è la scelta dell’attuale consigliere comunale grillino Giovanni Favia per le regionali: “E’ stata presa una decisione dall’alto da Beppe Grillo, e questo è successo in seguito alla svolta autoritaria avvenuta alla riunione di Milano lo scorso 4 ottobre – racconta D’Alessio – Da allora, con i diktat espressi riguardo ai candidati alle regionali, si è diffusa un’aria diversa in un movimento che era nato in modo spontaneistico nel 2007″.

    Venendo al caso emiliano, D’Alessio contesta la chiusura del movimento rispetto all’esterno: «La lista civica non si è minimamente aperta verso organizzazioni della società civile, né ha effettuato incontri con la cittadinanza, ma solo con coloro che seguivano con costanza il blog di Grillo, e questo modello purtroppo è stato esportato in regione».

    Ma è riguardo alle modalità con cui si sono tenute le primarie che la polemica è più dura: «Si sono fatte primarie chiuse pur di eleggere il candidato indicato da Beppe Grillo, col risultato di tenere fuori molte persone. Potevamo arrivare a riunire un’ottantina di partecipanti, invece si è raggiunta la quota ridicola di 40».

    http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/200912articoli/50602girata.asp

  8. Anonimo Cittadino scrive:

    Non c’entra un cazzo, maaaaaaa

    Onorevole Granata (PDL) non sa da essere votato: vuole far passare la nuova proposta sulla cittadinanza “breve”.

  9. Anonimo Cittadino scrive:

    Di Biagio (PDL) è un altro che non dovrebbe essere votato.

  10. Fighter982 scrive:

    Gira la notizia (pubblicata sul corriere e su libero) che Silvio si dimetterà per lasciare il posto ad Alfano.

    • daw scrive:

      GOVERNO: BONAIUTI, FIABA NATALE STAFFETTA BERLUSCONI-ALFANO

      Nessuna staffetta a Palazzo Chigi tra Silvio Berlusconi e il Guardasigilli, Angelino Alfano, come riferito da un quotidiano. Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Paolo Bonaiuti, dice: “E’ una fiaba natalizia. Queste fanfaluche in genere i giornali le raccontano a Ferragosto, questa volta e’ successo sotto le feste natalizie…”.

    • zappa scrive:

      potevano tirarl fuori con un nome piu’ credibile. alfano gia’ ha delle difficolta’ a capire come mai e’ li’, fare il premier mi sembra esagerato.

      • domenico scrive:

        chi è che invocava facce nuove e giovani?

        • zappa scrive:

          beh, alfano ha avutop il suo banco di prova, dal nulla a ministro di grazia e giustizia. voto 2. torni al banco e si metta a studiare. poi si offra.

          ps io voglio volti nuovi, ma che si facciano un attimo le ossa almeno a fare i parlamentari. non direttamente messi a uno dei ministeri piu’ importanti. lui ha fatto una legislatura da deputato, tra l’altro una breve.

  11. Anonimo Cittadino scrive:

    Bianconi (PDL) for president!!! Bello il discorso che sta facendo sulla cittadinanza e sui doveri!

  12. david scrive:

    ah, che clima d’odio! poi non ci lamentiamo se qualche psicolabile, attizzato da questo odio unidirezionale, possa lanciare il modellino dell’abbazia d’isernia su tonino nostro!

    sant santo santo, ma che io non voto e non voterò mai.

    buon natale

  13. Anonimo Cittadino scrive:

    Garagnani (PDL) sta facendo un bel discorso sensato. Se po’ votà…

  14. domenico scrive:

    però!

    MAFIA: SAVIANO, MARONI SU FRONTE ANTIMAFIA E’ TRA MIGLIORI MINISTRI DELL’INTERNO DI SEMPRE

    Roma, 22 dic. (Adnkronos) – “Roberto Maroni? Sul fronte antimafia e’ uno dei migliori ministri dell’Interno di sempre”. “Ho sempre fatto riferimento alla tradizione che fu della destra antimafia: Paolo Borsellino si riconosceva in questa tradizione”. “Il centrosinistra ha responsabilita’ enormi nella collusione con le organizzazioni criminali: le due regioni con piu’ comuni sciolti per mafia sono Campania e Calabria. E chi le ha amministrate negli ultimi 12 anni? Il centrosinistra”. Sono, queste, alcune delle dichiarazioni dello scrittore Roberto Saviano, in un’intervista cui il settimanale “Panorama”, in edicola da domani, 23 dicembre, dedica la copertina.

  15. [...] Fonte Articolo: Di Pietro, la pagliuzza e la trave « DAW, il blog. [...]

  16. LUCA 6:41 scrive:

    Senatore
    Perché guardi la pagliuzza che è nell’occhio del tuo fratello, e non t’accorgi della trave che è nel tuo? 42 Come puoi dire al tuo fratello: Permetti che tolga la pagliuzza che è nel tuo occhio, e tu non vedi la trave che è nel tuo? Ipocrita, togli prima la trave dal tuo occhio e allora potrai vederci bene nel togliere la pagliuzza dall’occhio del tuo fratello.

  17. LUCA 6:41 scrive:

    Di Pietro è l’altra faccia della medaglia di questa politica personificata dal Berlusconismo
    Attira i voti di coloro che non si fidano di questa opposizione e che non voterebbero mai il furfante di Arcore.
    E’ un voto di protesta, svanirà nel nulla il giorno in cui il pd sarà politicamente credibile.

  18. LUCA scrive:

    L’ignoranza di Vittorio Feltri è stata rappresentata questa mattina in prima pagina su quotidiano di proprietà della famiglia Berlusconi
    Dopo il valium, gli regaleremo un bel corso di aggiornamento al cepu

  19. Bye Silvio scrive:

    i 33 deputati finiani doc
    Luca Barbareschi
    Italo Bocchino
    Giulia Bongiorno
    Carmelo Briguglio
    Giuseppe Consolo
    Giulia Cosenza
    Marcello De Angelis
    Aldo Di Biagio
    Giovanni Dima
    Alberto Giorgetti
    Fabio Granata
    Amedeo Laboccetta
    Donato Lamorte
    Nino Lo Presti
    Gennaro Malgieri
    Antonio Mazzocchi
    Giorgia Meloni
    Roberto Menia
    Riccardo Migliori
    Silvano Moffa
    Alessandra Mussolini
    Angela Napoli
    Gianfranco Paglia
    Flavia Perina
    Francesco Proietti Cosimi
    Enzo Raisi
    Andrea Ronchi
    Stefano Saglia
    Souad Sbai
    Giuseppe Scalia
    Mirko Tremaglia
    Adolfo Urso
    Marco Zacchera.

  20. LENIN scrive:

    Mi limito ad analizzare chi milita nell’idv dove risiedo:c’è solo da mettersi le mani nei capelli!
    Il vero male della politichetta nostrana,nell’italietta fasciocattocomunista,finacasinabersana,è l’abissale distanza tra ciò che si propugna e chi poi dovrebbe agire perchè quanto prima propugnato si realizzi.
    Lo spazio occupato da tutti gli oceani è letteralmente insufficiente.

  21. anna scrive:

    io son solo contenta che questo pazzo ignorante sovversivo miliardario imbroglione stia finalmente andando giù giù a picco nei sondaggi. mi auguro che gli italiani che l’hanno eletto stiano finalmente cominciando a ragionare di nuovo.

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