Berlusconi evasore e mafioso? Ad avercene come lui

Dicono che è mafioso, eppure lui - a differenza dei premier di sinistra - arresta sul serio i latitanti di mafia. E i numeri sono chiari: la lotta alla mafia è un grande successo dei governi di Silvio Berlusconi. L’opposizione, ovviamente, non ne è felice e fa il gioco della mafia. Ma non è tutto. Un altro luogo comune, cavallo di battaglia dei Di Pietro e dei suoi tristi elettori-boccaloni, è quello del governo Berlusconi-amico-degli-evasori. Quante volte lo ripetono? Sempre. Sarà, probabilmente, per autoconvincimento.
Perchè, come per la mafia, anche sulla lotta all’evasione i numeri sono dalla parte di Berlusconi. E vanno a smentire clamorosamente l’opposizione. E’ appena stato comunicato il dato sull’incasso della lotta all’evasione: il direttore dell’Agenzia Delle Entrate lo ha definito un “risultato eccezionale” (7,4 miliardi di euro fino a novembre). Anzi, di più: “storico“. Visto che nessun governo, prima, aveva incassato di più. Nessun governo.
Eppure, tanto per cambiare, Berlusconi è mafioso ed evasore. Ah, ad avercene di mafiosi ed evasori così.
giovedì 10 dicembre 2009 ore 14:55
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Il Vate
10.12.09 15:59 at 15:59
e non dimentichiamo la spazzatura di Napoli
flo
10.12.09 16:03 at 16:03
quando aprirai gli occhi sarà troppo tardi.
Ardel
10.12.09 16:17 at 16:17
Non è il governo ad arrestare i mafiosi, ma le forze dell'ordine e la magistratura, istituzioni che si sono viste tagliare fondi, personale, strumenti e che non vedono una riforma seria da vent'anni…
La mafia va avanti, noi siamo ancora a gongolare nella nostra inettitudine.
riddle
10.12.09 16:22 at 16:22
maroni non c'entra niente, al viminale c'è ancora… chi c'era prima??? davvero, non ricordo, tanto ha fatto che ha lasciato un segno indelebile!
il governo non c'entra, ecchediamine! se fosse per lui coppole e lupare per tutti!
Ardel
10.12.09 16:27 at 16:27
Maroni, come il suo "illustre" predecessore Amato, (non) dà i soldi e gli strumenti, non fa le indagini e non emette mandati di arresto, che sono prerogativa di magistrati e polizia. Non ho detto che non c'entra.
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10.12.09 16:33 at 16:33
Vabbè però decidetevi: o il governo fa, e allora fa gli arresti a orologeria, oppure non fa e non fa nemmeno gli arresti a orologeria.
Tertium non datur
Ardel
10.12.09 17:12 at 17:12
Faccio una similitudine per chiarire quanto scritto sopra:
- il governo è il meccanico che deve tenere efficiente la macchina (giustizia e polizia);
- il parlamento delinea il tracciato, ossia la legge;
- i magistrati la devono pilotare;
Se il team di meccanici (governo) non pulisce i filtri, non mette l'olio, lascia i dadi svitati, le fascette allentate, etc il risultato sarà che la macchina o non parte o si schianta alla prima curva. Allo stesso modo se il pilota (magistrato) nn è capace può avere anche una macchina perfetta ma non riuscirà a percorrere il tracciato.
Laciamo stare il pilota, per un istante:
-la macchina è in condizioni pessime, è pesantissima, scomoda, lenta e si ingolfa in continuazione, anche se la guida un professionista;
-il tracciato è estremamente difficoltoso
Il pilota, è lui che guida quella macchina (ossia indaga, firma i mandati, giudica) quindi se un arresto appare sospetto è perché
- o il magistrato è una volpe ed ha aspettato le elezioni davanti alla linea del traguardo
- oppure perché se avesse avuto uno strumento adeguato e un percorso più percorribile, avrebbe emesso quell'ordinanza molto tempo prima.
Ho cercato di rendere l'idea con un esempio pratico senza la pretesa di spiegare tutto, solo per dare l'idea di come si dividono le parti nel gioco di squadra che è lo stato di diritto.
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10.12.09 17:34 at 17:34
Ardel, a parte che non hai risposto alla mia obiezione, la tua ricostruzione è un tantino sommaria. La polizia, tanto per cominciare, dipende non dalla magistraura ma dal governo, precisamente dal governo, che attraverso le questure la mette a disposizione delle procure. Pertanto se il governo volesse impedire o intralciare le indagini avrebbe un modo molto più sbrigativo che non tagliare i fondi ai tribunali, ok? Secondo, per quanto riguarda la criminalità organizzata esiste una procura nazionale presso il ministero di Giustizia e una struttura interforze, la Dia, presso il ministero dell'Interno. Le quali orientano e coordinano le indagini per conto del governo. Quindi in questo ambito senza la piena collaborazione del governo i singoli procuratori non vanno da nessuna parte.
Ardel
10.12.09 18:07 at 18:07
E' vero che la polizia dipende dal governo e che la Dia è una struttura governativa, e sono pienamente d'accordo che tagliare i fondi alla polizia è un modo più semplice per intralciare le indagini (tra l'altro è quel che è avvenuto);
Ma la DIA(polizia) non va confusa con la DNA(procura).
Mi spiego meglio, rispondo meglio alla tua obiezione: le indagini le fa la DIA, ma l'ordinanza di arresto la fa la DNA sulla base delle informazioni della DIA.
Quel che voglio dire è che non è il governo a disporre l'arresto, ma la procura (per rispondere a daw che dice che "Berlusconi li arresta").
Scusami se con l'esempio di prima non sono stato chiaro.
domenico
10.12.09 19:05 at 19:05
il ragionamento di alcuni è questo:
se i mafiosi non vengono catturati è colpa del governo
se i mafiosi vengono catturati non è merito del governo
domenico
10.12.09 19:07 at 19:07
in ogni caso ricordo un caso preciso:
quando venne catturato provenzano nel 2006 l'allora presidente della repubblica ciampi telefonò a pisanu ministro dell'interno per congratularsi!
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10.12.09 19:11 at 19:11
Ma guarda che io non le ho confuse. Le ho citate entrambe perché le azioni antimafia, almeno quelle più importanti, oltre a coinvolgere com'è ovvio le procure locali avvengono appunto di concerto con due distinte strutture che fanno capo a due distinti dicasteri. Sicché dire che per gli arresti eccellenti l'esecutivo non può vantare alcun merito non è per nulla esatto. E lasciare intendere che gli arresti siano avvenuto malgrado, se non contro, le intenzioni del governo è antiberlusconismo fantapolitico.
Altro è non notare e apprezzare il perfetto tempismo della cattura (che non smentisce, ma anzi conferma il ruolo del governo: se fossero stati i magistrati buoni, quelli antiberlusconiani a orchestrare tutto in piena autonomia, ti pare che avrebbero scelto propio il giorno di Spatuzza? E allora…)
Ardel
10.12.09 21:06 at 21:06
Io dicevo che le indagini non le fa il governo ma la polizia, che è organizzata dal governo.
Ciò nonostante certe indagini sono ordinate dalle procure, che in Italia non dipendono dall'esecutivo, vedi Cosentino, e non credo che il governo sia molto contento di questa cosa, senza voler fare fantapolitica.
Quel che mi premeva dire nel primo commento, comunque, è che le istituzioni nel loro complesso, contro la mafia, stanno perdendo, e che non si vede la volontà di vincere.
riddle
10.12.09 16:20 at 16:20
vate+flo (water-flush…), negate quanto detto da daw? no, per capire: d'accordo che "negare tutto anche l'evidenza" a sx è l'unico appiglio, ma scadete sempre più nel ridicolo. oltre alla spazzatura di napoli, mettici anche il post-terremoto in abruzzo, esempio principe al non fare!
ma andate bene cos=, non cambiate mai, mi raccomando!
Il Vate
10.12.09 16:45 at 16:45
ah scusa riddle, dimenticavo: l'enorme prestigio che abbiamo acquisito all'estero .
Avercene dei premier così !!!
Pensa, abbiamo un premier che tutto il mondo ci invidia
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10.12.09 16:30 at 16:30
Peccato che poi va a Bonn e spara a zero pure contro il capo dello stato che nemmeno una settimana fa ha cazziato i magistrati per difendere lui. E poi sarebbe la sinistra che sputtana l'Italia.
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10.12.09 17:00 at 17:00
Ma voi di destra che tanto vi eravate infervorati contro Boffo, possibile che a nessuno interessi conoscere la verità dopo le meschine ritrattazioni di Feltri? Ma allora era solo un'aggressione politica anche per voi…
domenico
10.12.09 19:11 at 19:11
io voglio talemente sapere la verità che aspetto con ansia i futuri processi di querela contro feltri:
a quel punto potremmo anche sapere se è vero come scritto nella nota informativa che boffo aveva pagato la parte lesa per il ritiro della sua querela!
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10.12.09 19:52 at 19:52
scommetti invece che non ne sapremo più niente, alla faccia del diritto all'informazione?
domenico
11.12.09 13:22 at 13:22
non ne sapremo più niente forse proprio perchè conviene a tutti!
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11.12.09 13:45 at 13:45
A tutti chi? A tutti voi!
domenico
11.12.09 13:50 at 13:50
A tutti significa a tutti.
io sono ancora sconcertato dal fatto che le carte processuali per un reato definito da tutti "bagatellare" siano più segrete delle carte delle inchieste in corso di mafia.
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11.12.09 14:00 at 14:00
A me non conviene e non conviene alla stragrande maggioranza degli italiani che avrebbero tutto da guadagnare dal conoscere la verità sulla bagatella, sull'aggressione a mezzo stampa, sulla manina che vergò l'informativa, sulla deontologia di vittorio feltri, sul mercimonio alla base della ritrattazione. Non conviene alle persone coinvolte, questo è certo.
Ma che importa, mica parliamo di informazione, giusto?
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10.12.09 17:10 at 17:10
Mentre Anna Paola Concia leggeva in aula la sua relazione introduttiva sul nuovo disegno di legge contro l'omofobia la Lega si è scatenata in urla, fischi e minacce. Una bella intimidazione nel mezzo del parlamento. Non sarà mica arrivato il momento di dire basta a questa feccia? Fino a che punto il Vostro Amato vuole lasciargli tirare la corda? Fino al punto che vuole Borghezio (ci stiamo arrivando in fretta)? Perché Berlusconi non dice mai niente per placare questi animali?
Il Vate
10.12.09 17:17 at 17:17
Berlusconi se ne fotte altamente di quello che succede in parlamento, l'importante è che quando c'è da votare qualcosa che gli interessa, siano tutti lì servi e inginocchiati, muti e accondiscendenti.
gli allegri sipariet
10.12.09 17:22 at 17:22
hahahahah
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10.12.09 17:23 at 17:23
MILANO – Duro attacco del viceministro alle Infrastrutture, Roberto Castelli, contro lo scrittore Roberto Saviano, intervenuto questa mattina a Milano per un riconoscimento tributatogli dalla Accademia di Brera. "Meriterebbe una risposta piu' secca ma siamo a Natale e l'ineludibile bonomia lombarda mi fa soltanto esprimere un invito: ma va a ciapa' i ratt" dice Castelli in una nota. "Poveri milanesi – continua – adesso devono sorbirsi le lezioni e le paternali dell'universo mondo. L'ultimo maestrino arrivato di cui sentivamo tanto il bisogno, e' l'ennesimo professionista dell'antimafia, Saviano, il quale viene da una terra che per condizioni politiche e sociali sicuramente ha molto da insegnare". (RCD)
Oggi è la giornata della bassezza e del razzismo gratuito: approfittatete!
domenico
10.12.09 19:12 at 19:12
riporta anche cosa aveva detto saviano…
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10.12.09 19:16 at 19:16
qualunque cosa abbia detto solo un padano del cazzo può replicare Zitto, terrùn!
marco -> DAW
10.12.09 17:36 at 17:36
Sbaglio o nell'annata 2006/2007 i soldi recuperati all'evasione (utilizzando gli stessi criteri, peraltro molto discutibili in entrambi i casi) furono 11,2 per il 2006 e 12,1 nel 2007 ?
quindi C'E' un governo che aveva incassato di più e si chiamava governo PRODI e a gestire la lotta all'evasione c'erano gli odiati VISCO e PADOA SCHIOPPA.
Cosa ci sarebbe di "storico" (tra l'altro parole tue, non di Befera che sa di cosa parla) in questo risultato?
Attendiamo rettifica.
domenico
10.12.09 19:32 at 19:32
nessuna rettifica…
da dove hai preso di dati del 2007?
nel 2007 furono incassati 6,37 miliardi
http://www.repubblica.it/2008/05/sezioni/economia…
marco
11.12.09 1:16 at 01:16
http://www.nuovofiscooggi.it/attualita/articolo/e…
dipende, appunto, da come vengono forniti i dati.
valeva allora per visco e padoa schioppa, vale oggi per tremonti.
domenico
11.12.09 13:33 at 13:33
penso che befera che è un tecnico dia le cifre secondo precisi criteri e quindi se dice questo io tendo a fidarmi.
forse c'è una differenza tra "recupero" ed "incasso".
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10.12.09 17:43 at 17:43
Ancora e ancora. Mio dio
Il regista (Zeffirelli) raccontava (in conferenza stampa) di una Traviata all'Opera di Amburgo, con la festa di Violetta ambientata in una casa di prostitute che, dietro una parete trasparente, si vedono fare il bidet, e ha concluso: «del resto sono puttane, hanno bisogno di lavarsi, sono lì per fare cose, un po' alla Marrazzo».
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10.12.09 17:44 at 17:44
Ancora
Una proposta di legge presentata dal “Gentiluomo del papa” e senatore italo-argentino Juan Esteban Caselli (PDL) chiede che sia introdotto l’obbligo di “esposizione del Crocifisso nei pubblici uffici e nelle pubbliche amministrazioni della Repubblica”. Il testo prevede un ammenda da 500 a 1000 euro oppure l’arresto fino a sei mesi per chi lo rimuove o per chi, pubblico ufficiale, si rifiutasse di esporlo. Il testo definisce la croce “un irrinunciabile emblema di valore universale della civiltà e della cultura cristiana”. La proposta è stata sottoscritta da altri otto parlamentari PDL, tra i quali Sergio De Gregorio (noto per il passaggio dal centrosinistra al centrodestra, subito dopo le elezioni del 2006, in cambio della nomina a presidente dela commissione difesa del Senato) e da Raffaele Calabrò, estensore del progetto di legge sul testamento biologico attualmente in discussione alla Camera.
domenico
10.12.09 19:17 at 19:17
attendiamo ora controproposta dell'opposizione per vietare il crocefisso…
che dici arriva?
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10.12.09 19:28 at 19:28
Non arriva perché Bersani si è espresso nettamente per il mantenimento del crocifisso (e io sono d'accordo, stranamente).
Qui però si vuole la galera. Per ora, poco a poco arriveremo alla fustigazione sulla pubblica piazza.
domenico
10.12.09 19:40 at 19:40
guarda la questione è molto sottile…
se bersani è per il mantenimento allora perchè dovrebbe essere contrario alla proposta di legge presentata?
anzi una legge servirebbe a far chiarezza e a superare questo stato di incertezza legislativa!
ciò non toglie che nulla vieta ad una decina di deputadi del pd/di pietro/radicali di presentare la controproposta senza per questo impegnare tutti i loro partiti.
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10.12.09 19:50 at 19:50
non c'è incertezza: la sentenza è stata impugnata.
LENIN
10.12.09 17:50 at 17:50
Non per niente il paesello dei comunisti,l'italietta fasciocattocomunista,finacasinabersana,è anche la patria,ahinoi,del luogocomune:in quest'italietta,nel bene,ma soprattutto,nel male,quando entra in circolo un luogocomune,non te lo scrolli più di dosso.
Neanche dinanzi alla cruda logica dei numeri:nell'italietta i parolai sinistrati interpretano finache questi,giungendo persino alla loro denegazione.
Che professionisti del nulla.
Che ciarpame dobbiamo ancora tollerare.
Speriamo non per molto:sono alla canna del gas!
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10.12.09 17:56 at 17:56
sarà, ma oggi pare proprio un paesello fascio-fascista, quest'italia
zappa
10.12.09 18:00 at 18:00
ad avercene di premier che dicono che mangano e' un erore. o che portano condannati per mafia in parlamento. o che si riprendono in casa un mafioso dopo che ha tentato un rapimento di un tuo ospite.
o di lottatori dell'evasione che dicono che sopra una certa soglia e' morale evadere le tasse. o che hanno ammesso di avere creato holding all'estero per pagare meno tasse.
ad avercene!
beh uno ce l'abbiamo, ed e' uno di troppo.
Il Deputato
10.12.09 18:14 at 18:14
Ad avercene come lui!
Beata Biancaneve che ne aveva ben sette!
Asdrubale88
10.12.09 18:34 at 18:34
Cazzo e io che pensavo che fossero i GIP ad accettare le richieste di arresto dei PM!
Devo rivedermi un po' i libri di diritto tsch
don papi
10.12.09 18:46 at 18:46
E infatti! pensi male!
sono io che indago accetto intercetto e arresto!
la magistratura non fa un cazzo!
al massimo va a fare i picchetti imbracciando i lenin…
i poliziotti non fanno un cazzo!
al massimo vengono a sbraitare in corteo per battere cassa!
sono il miglior superoe dalla fondazione della marvel!
sono il miglior capo tribù dai tempi di toro seduto!
sono il miglior capo clan dai tempi di… azzz! mi è scappata!
vabbè tanto posso sempre AVVALERMI DELLA FACOLTà DI NON RISPONDERE!!!!
cribbio…
baciamo le mani
My name is Earl Inku
10.12.09 18:41 at 18:41
se hai davvero le palle come dici…
FATTI PROCESSARE, B U F F O N E
domenico
10.12.09 19:22 at 19:22
le ipocrisie del pd, comunisti e cgil:
Toh, è stato Prodi a prenotare il Tfr
PRIMO PIANO
Di Stefano Sansonetti
L'opposizione denuncia lo scippo ai lavoratori nella manovra, ma fu l'Unione a lanciare il fondo da 6 mld
Il Professore si inventò l'uso delle liquidazioni per spese varie
Urla e strepiti di ogni sorta. Per l'opposizione, questa volta compatta, e gran parte dei sindacati, l'utilizzo di 3,1 miliardi di tfr (trattamento di fine rapporto) per coprire parte della Finanziaria 2010 rappresenta «uno scippo» ai lavoratori. Il ragionamento, che teoricamente può anche non fare una piega, è che si tratta di soldi dei lavoratori, ovvero delle liquidazioni che prima o poi devono essere restituite. Insomma, il ministro dell'economia, Giulio Tremonti, sarebbe colpevole del presunto «scippo».
Peccato che, facendo un salto indietro nel tempo di due o tre anni, si scopre che il primo a inventarsi l'utilizzo del tfr per gli scopi più vari è stato l'ultimo governo di Romano Prodi. Operazione che venne perfezionata con assoluta convinzione dall'allora esecutivo dell'Unione. Tanto che in embrione il piano era già presente nel programma elettorale monstre presentato nel 2006 dalla coalizione di centrosinistra. Andiamo a vedere, a tal proposito, cosa c'era scritto a pagina 172 di quel maxi-documento: «I flussi derivanti dal conferimento dei montanti agli enti previdenziali sono accumulabili in un fondo di riserva che avrebbe effetti maggiori e più immediati se il tfr non indirizzato a i fondi di previdenza venisse fatto affluire allo stesso fondo di riserva». A contribuire alla scrittura di questo passaggio, riferito a un'ipotesi di difesa dal rischio di mercato e dall'inflazione, fu l'economista ed esperto di pensioni Giovanni Geroldi, stretto collaboratore dell'ex ministro del lavoro Cesare Damiano (Pd), che nel precedente governo rivestiva la carica di presidente del nucleo di valutazione della spesa previdenziale e oggi è componente dello stesso organo. A prestare la sua collaborazione, nella messa a punto del piano, fu anche Felice Roberto Pizzuti, economista che all'epoca faceva parte dell'entourage economico di Paolo Ferrero, Rifondazione comunista, ministro della solidarietà sociale in quello stesso esecutivo.
Il tutto si concretizzò nella Finanziaria del 2007, all'interno della quale si decise che il cosiddetto tfr inoptato, ovvero non indirizzato ai fondi di previdenza complementare nelle aziende con più di 50 dipendenti, dovesse andare a finire in un fondo gestito dall'Inps. Un fondo che, a fine 2008, è arrivato a contare la bellezza di 6 miliardi di euro. E a cosa dovevano servire queste risorse già allora prese in prestito dai lavoratori? Prodi decise che dovevano essere utilizzate per il finanziamento di opere a scopo sociale, di opere infrastrutturali, di interventi di finanza d'impresa e del piano Industria 2015. Alberto Brambilla, ora (come a inizio 2006) presidente del nucleo di valutazione della spesa previdenziale, ricorda a ItaliaOggi: «Nel 2006 consegnai a Prodi un documento sul tfr che prevedeva la costituzione di un fondo di garanzia». In pratica, continua Brambilla, «c'era un accordo con l'Abi, con Artigiancassa e con la cassa dei commercianti affinché alle imprese con meno di 50 dipendenti, che venivano a perdere il tfr destinato ai fondi, venisse garantito l'accesso al credito a determinate condizioni. Ecco, il fondo di garanzia che avevamo previsto serviva a garantire il sistema bancario nell'assistenza a queste imprese». È successo che «questo fondo di garanzia è sparito e il governo Prodi si è inventato il trasferimento del tfr inoptato all'Inps, per gli scopi che sappiamo». Il ministro del welfare, Maurizio Sacconi, ieri non si è certo fatto sfuggire l'occasione di citare l'illustre precedente. «La polemica sul tfr», ha detto, «è del tutto infondata e comunque dovrebbe essere rivolta al precedente esecutivo». Sul tema è intervenuto anche il presidente dell'ordine dei commercialisti, Claudio Siciliotti, secondo il quale l'utilizzo del tfr, ora come allora, «rappresenta per certi versi un incremento del debito potenziale dello stato. In quanto tale esso pare, sotto alcuni punti di vista, qualcosa di più simile a una non copertura che a una copertura».
http://www.italiaoggi.it/giornali/dettaglio_giorn…
don papi
10.12.09 19:36 at 19:36
e chi se ne fotte di prodi!
sempre uno scippo rimane ieri come oggi!
con la differenza che prodi è giustamente scomparso…
io no!
domenico
10.12.09 19:41 at 19:41
la differenza sta nel fatto che al tempo di prodi non ho sentito nessuna protesta!
gli allegri sipariet
10.12.09 20:11 at 20:11
Uguali, la differenza è che Prodi non ci faceva vergognare di essere italiani. Mi pare che basti e avanzi.
domenico
11.12.09 13:30 at 13:30
diversi: solo che prodi poteva fare le cose di nascosto visto che la cgil non diceva nulla!
Filippo Tacchini
10.12.09 19:43 at 19:43
http://www.youtube.com/watch?v=cfZ13mvOXjw
ciao sciocchino
mamo
10.12.09 20:17 at 20:17
Ad avercene di Daw che abboccano a tutto quello che gli fanno vedere (cavolo, avevi anche abboccato al fatto che gli emiri avevano offerto 120milioni per Kakà e Silvio aveva rifiutato da grande presidente…).
E infatti ce ne sono un sacco; tanti che vincono sempre le elezioni (e se non ce la fanno ci vanno vicino, dicendo poi che i governi di sinistra non riescono a governare. grazie al cappio)
zappa
11.12.09 12:38 at 12:38
a onor del vero, daw su kaka' non aveva abboccato.
e sempre a onor del vero aveva detto che se kaka' veniva venduto passava all'idv.
gli allegri sipariet
10.12.09 20:25 at 20:25
ma dov'è il gattaro?
oggi c'è il processo all'eternit, e ci serve il suo autorevole parere scientifico.
L'amianto è meglio del viks.
Il Vate
10.12.09 21:16 at 21:16
Vicks si scrive con la "c"
Meglio che lo dica io prima che se ne accorga il gattaro, che poi rompe i coglioni
next
10.12.09 20:25 at 20:25
… e infatti 'sti impuniti hanno deciso di non permettere indagini su cosentino….
gli allegri sipariet
10.12.09 20:35 at 20:35
il messaggio è chiaro, se metti pure le dichiarazioni di castelli su saviano… mano tesa alla camorra, si dovessero offendere?
gli allegri sipariet
10.12.09 20:41 at 20:41
IO CI HO LE PALLE!!!
Dio che vergogna!!!
superciuk
10.12.09 23:01 at 23:01
Il santo dei compagni Saviano non è criticabile. Altrimenti ci si becca almeno una maledizione proletaria. Alla causa serve tutto, anche lui. Poi, una volta utilizzatolo per prendere premi internazionali dai nostri concorrenti, per difendere il MESSAGGIO dell'italietta medievalturibolicocompagnofascista (neologismo che dedico a Lenin), lo spediranno in Parlamento. Hanno bisogno di santi, riti e vittime sacrificali per la religione piu' sballata e del menga della storia: il comunismo
Telepass
11.12.09 13:09 at 13:09
Solo chi vive di assistenzialismo, di illegalità, di evasione fiscale…può elogiare chiunque si avvale di condoni fiscali, sanatorie, depenalizzazioni di reati e che educa i propri servi a non rispettare le regole e le leggi dello stato.
giustizia
16.12.09 9:09 at 09:09
Mettiamo per ipotesi che un mafioso diventi premier.
Cosa fara' per non destare sospetti? La lotta alla mafia!
Si, ma alle cosche avversarie…
Mettiamo che il paladino degli evasori diventi premier.
Cosa' fara' per non destare sospetti? La lotta all'evasione!
Chissa' perche' pero', un mio collega, dipendente come me, che abita in un piccolo centro dove si conoscono tutti, mi dice che lui da anni risulta IL PRIMO contribuente del suo comune! Notare che ci sono imprese, un concessionario Mercedes, avvocati, commercianti, professionisti, notai.
Tutti piu' poveri di lui, ma con un teneore di vita MOLTO superiore al modello 740….
Dimenticavo. Tutti berlusconiani, quegli incapienti.
democrazia turnaria
11.03.10 23:59 at 23:59
"Gli ultra ricchi, i padroni, non evadono le tasse, le riscuotono.
Stato e fisco sono roba loro, non nostra. Lo stato non siamo noi, lo stato è contro di noi.
Non capisco la follia di coloro che, pur rendendosi conto che lo stato è un privatissimo strumento di depredazione in mano a famiglie di scadenti potentati, vogliono conferire a questo stato-strumento più poteri, più funzioni, più tasse, più soldi, contro gli interessi della propria famiglia. E' come darsi la zappa sui piedi." ( Filippo Matteucci )