La libertà di stampa come conflitto politico
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La libertà di stampa è un tema che attualmente alimenta una grande polemica in Europa, per il supposto pericolo di una sua limitazione e arretramento in alcuni paesi, soprattutto l’Italia. Il parlamento europeo è stato chiamato l’altro giorno a votare su di una risoluzione presentata dall’Idv e dal Pd italiani – e sostenuta dal Pse – dove si chiedeva un ufficiale riconoscimento di una situazione di allarme per la supposta compromissione della libertà di stampa e di espressione nel nostro paese, chiedendo l’emanazione di una direttiva europea sul pluralismo. Tale risoluzione, assieme a quella presentata in opposizione dal Pdl italiano – e sostenuta dal Ppe – dove si affermava l’esatto contrario, sono state entrambe bocciate.

L’ultima classifica redatta da Reporters sans Frontiers, che stila ogni anno un rapporto sulla libertà di stampa nel mondo, denuncia un significativo progressivo restringersi degli spazi per la libertà di stampa – e dunque un arretramento delle posizioni in classifica – di paesi come la Francia di Sarkozi (43esima) e l’Italia di Silvio Berlusconi (che passa dalla 44esima alla 49esima posizione; due anni fa – con Prodi – era al 35esimo). La stessa classifica, tuttavia, vede un clamoroso aumento di ben venti posizioni in un sol colpo per gli Stati Uniti di Obama (dal 40esimo posto al 20esimo) ad appena un anno dalla sua elezione a presidente degli Stati Uniti: un altro straordinario successo che lo stesso personaggio è stato capace di conquistare (oltre al nobel per la pace). Peccato che Obama sia lo stesso che nel corso della campagna elettorale buttò fuori dei giornalisti dal suo seguito, e da Presidente si rifiuta di avere contatti con una rete televisiva (Fox News) che considera al pari di un partito avversario e a proposito della quale Anita Dunn, capo uffico stampa della Casa Bianca, ha dichiarato : «agisce spesso come una divisione di ricerca o di comunicazione del partito repubblicano» e «li tratteremo come un partito d’opposizione, poiché stanno conducendo una guerra contro e non possiamo far finta di pensare che questo sia il comportamento legittimo di un organo d’informazione».

Tornando all’Italia e alla classfifica di Rsf, scrive in proposito Davide Giacalone: “La libertà di stampa ha, in Italia, seri problemi, nessuno dei quali è stato colto da Reporters sans frontières e dal loro annuale rapporto. (…) il problema vero del nostro mercato editoriale è che la quasi totalità degli editori ha interessi industriali che superano, di gran lunga, quelli editoriali. Il che li porta, inevitabilmente, ad utilizzare i primi come strumentali ai secondi. (…) Il conflitto d’interessi, pertanto, nel nostro mercato è endemico (…) Perché, ad esempio, non si sono chiesti in quale modo la stampa è finanziata, chi, nelle diverse parti del mondo, ci mette i soldi perché non chiuda. Lo avessero fatto avrebbero scoperto che qui in Italia i soldi li mettono i lettori, ma prima di loro ce li mette lo Stato, con il finanziamento pubblico e la copertura delle spese. Poi ci sono gli introiti pubblicitari, che se restassero da soli tutti avrebbero già chiuso. (…) Purtroppo, i giornali che oggi pubblicheranno quei dati non avranno il coraggio di mettere in pagina la verità più sgradevole: non mancano le strutture e non mancano i soldi per reggere ed alimentare la libertà, scarseggiano, invece, gli uomini liberi, che non siano luogocomunisti in servizio permanente effettivo, che sappiano difendere le proprie idee senza pensare che siano quelle di tutti.”

Un dubbio mi assale: non è che quello della libertà di stampa è solo l’ennesimo argomento di pura e semplice battaglia politica?

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42 Commenti a “La libertà di stampa come conflitto politico”

  1. Ristacci Ristacci scrive:

    Nick, il finale del buon Giacalone la dice tutta, per fortuna che c’è Internet e che c’è gente come noi.

  2. Luciano Baroni Luciano Baroni scrive:

    Mi pare che l’avevo postato, come tanti altri di Giacalone.

    Ma non esiste il problema, con tutte le cazzate che fanno giorno dopo giorno, di “libertà di stampa e informazione” ne subiamo troppa e fancazzista sempre di più.

    Talchè scopriamo che MOLTI coglioni che scrivono anche qui, ci riportano “le belle notizie da dove si abbeverano come i somari” che sono delle buafale clamorose, proprio perchè “sono liberi e belli bufalari”.

    Dove sta il “fenomeno” che scrisse un post dell’oggetto di questa notizia, che ho atteso di postare sino a quando la Prisa non avesse confermato la cosa ( è una settimana che l’ho ferma ), ma che non rispose alla mia domanda ?

    Vediamo se ha le palle per venire a scusarsi.

    Questa è la dimostrazione che “il regime” non esiste in nessun luogo, se non nelle teste malate.

    —————————————————————-

    venerdì 23 ottobre 2009, 07:00

    Colloqui informali in Spagna per la tv del gruppo Prisa

    Prisa ha in corso «colloqui informali» con Mediaset sul futuro dell’industria televisiva spagnola. Lo ha detto l’amministratore delegato di Prisa Juan Luis Cebrian in una conference call. «Abbiamo iniziato colloqui informali – ha detto Cebrian – Stiamo facendo uno scambio di opinioni, null’altro». La scorsa settimana il presidente di Mediaset Fedele Confalonieri aveva fatto una prima cauta apertura a un interesse per le tivù del gruppo spagnolo editore anche di El Pais: «Vedremo. Si parla con tutti», aveva detto interpellato in particolare circa la possibilità che il gruppo del Biscione possa acquistare da Prisa Digital Plus o Cuatro.

    —————————————————————-

    Fininvest e Mediaset, avevano problemi all’estero ?

    Ihihihihih……………………….

  3. 666 scrive:

    E’ la scoperta dell’acqua calda, lo scrivevo anche io, e non ero sicuramente il primo, anni e anni fa su questo blog. L’anomalia è che non esistono initalia editori puri,indipendenti, che campano di quello che scrivono e raccolgono in inserzioni.

    Una giungla senza regole che ha fatto si che alla fine ci ritrovassimo in una condizione monstre che non ha eguali nel mondo civile: presidente del consiglio, uomo più ricco d’italia e monopolio dell’informazione concentyrati in un unica persona.

    Ma questo non si può dire pena l’essere definiti ossessionati. Sta di fatto che senza regole si è sviluppato l’attuale assetto delle comunicazioni che è diventato il perno dello scontro politico. Alla faccia dei problemi della gente.

  4. Telepass scrive:

    Ot

    Forza italia legge il blog di daw :)

    ieri c’è stata un improvvisa accellerazione sulla problematica del tesseramento al pdl, che da fonti certe dei coordinatori territoriali di an e forza italia….si sarebbe attivata dopo marzo 2010

    Da ieri pomeriggio ci si può iscrivere….è un buon segno di cambiamento verso un vero partito i cui iscritti potranno in futuro scegliersi sia i candidati e anche i loro leader.

    E anche il segno che il Post-silvio …sta per iniziare.

    http://www.ilpopolodellaliberta.it/adesioni/index.htm

  5. 666 scrive:

    il dramma è che in italia non esiste una coscienza civile collettiva, si tende ad adeguarsi sempre al peggio, e se qualcuno infrange le regole, piuttosto che chiedere il sanzionamento di certi comportamenti, e il rientro nel vivere civile, si reclama la possibilità per tutti di infrangere quella regola violata, in un crescendo anarcoide che alla fine ha trovato piena espressione in berlusconi e il suo seguito. furbizia e il suo corollario, menzogna, arrivismo, avidità, cinismo, sono gli ingredienti del successo. chi non si adegua viene emarginato. per carità, repertorio già visto e abusato dalle peggiori dittature, il goering-brunetta che mette mano alla pistola quando sente la parola cultura è un triste deja vù.

    passerà, è questione di tempo. nessuno tocchi berlusconi, madre natura ha già previsto la sua fine.

    qualcuno ha avvertito alfano?

  6. allam Allam scrive:

    Della classifica di Rsf ne ha parlato Cruciani su Radio24 l’altra sera ne La Zanzara, con un responsabile italiano di Rsf. Risultato? Classifica fatta con criteri assolutamente inconsistenti, fumosi e tenuti segreti. Come e’ tenuta segreta la lista dei personaggi italiani che collaborano con Rsf per stilare la classifica. Segreta.

    Insomma, la solita esca per gli allocchi.

    Auguri.

  7. [...] La libertà di stampa come conflitto politico [...]

  8. LENIN scrive:

    Il passo meritevole di commento,a mio parere,è questo di DG:”la quasi totalità degli editori ha interessi industriali che superano di gran lunga quelli editoriali”.

    Questo è davvero il nocciolo della questione.

    Guarda caso,tra i pochi e senz’altro il maggiore di quelli cd “editori puri”,c’è SB.

    Punto.

  9. Return scrive:

    Caso Marrazzo

    Gasparri: “Bisogna conoscere la verità, chi ha questo video lo tiri fuori per capire se è vero o falso”.

    e la privacy?

  10. Italiani arguti più che mai scrive:

    meno male!

  11. Telepass scrive:

    Tu luciano devi avere più rispetto con tutti quelle persone che non si allineano con la tua ideologia monotematica.

    Tutte le notizie vanno sempre verificate, non utilizzando i solo giornali di famiglia ma anche qualsiasi altra fonte, giusta o sbagliata che sia.

    io non amo davide giacalone, ma lui ha detto esattamente quello che qua molti sostengono da mesi ….

    “il problema vero del nostro mercato editoriale è che la quasi totalità degli editori ha interessi industriali che superano, di gran lunga, quelli editoriali. Il che li porta, inevitabilmente, ad utilizzare i primi come strumentali ai secondi. (…) Il conflitto d’interessi, pertanto, nel nostro mercato è endemico.

    In un libero mercato questo problema “endemico” lo si risolve solo togliendo i finanziamenti pubblici alla carta stampata….cosi se i lettori del giornale (per fare un esempio) vogliono continuare a leggere la merda che feltri pubblica ogni giorno…..devono contribuire anche a sostenere economicamente ….la società che lo pubblica.

  12. Telepass scrive:

    Se dei genitori sono maleducati, xenofobi, senza senso civico …probabilmente trasmetteranno parte questi “valori” ai loro figli.

    Solo la scuola può in parte risolvere questo problema in quanto il figlio di un cinese che “ruba” il lavoro all’italiano…per un bambino italiano è semplicemente un compagno di classe con cui interagire.

    I leghisti xenofobi dovrebbero andare a scuola di educazione civica…dai loro figli…

  13. Ristacci Ristacci scrive:

    … si e dopo sta vomitata dicci l’alternativa, avanti fratello, dicci la TUA alternativa qual’è ?

  14. Luciano Baroni Luciano Baroni scrive:

    Oh, questa è bella, ma proprio bella, io “monotematico” ?

    Ma se su questo Blog, da sinistra e da destra avete l’unico tema “davvero monotematico” che è Silvio Berlusconi ?

    E vi scandalizzate o fingete incazzatura personale, quanso si cerca di farvi capire che non VI è possibile “sovvertire la Legge della Fisica” nel voler, come merda, schiaffeggiare il badile” che è un proverbio ed anche una Parabola eufemistica ?

    Ma se il tuo post è la lampante dimostrazione di questo : non che rispondi sul tema, cerchi su Berlusconi l’unico elemento a cui imputare, perchè è propietario di UN UNICO quotidiano, le storeture di una Legge alla quale NON ha nemmeno partecipato alla costruzione ?

    Ma davvero sei fuori di testa : avevi l’elenco degli Imprenditori che fanno parte di “sindacati di controllo delle testate maggiori e minori dell’intero Paese e, come TUTTI gli ossessionati veri di questo Blog, chi nomini se non Berlusconi ?

    L’unico che era entrato in un quotidiano con la proprietà, perchè si era fatto convincere da Indro che aveva problemi e al quale, per anni e non pochi, aveva sempre dato senza dire una parola, a differenza di qualsiasi altro NON “Imprenditore puro della carta stampata” che è la stragrande maggioranza, i fondi per farlo andare avanti.

    Fammi esempi di altri “imprenditori puri”, dei quali hai scritto, così per tutte le altre volte che sei intervenuto su temi “non monotematici come quello che hai nella testa, che è l’unico, Silvio Berlusconi”.

    Ma vaffanculo, va.

    Mi aspetto, anzi credevo l’avessi già toccato tu o qualche altro, che imputaste al Silvio Nazionale l’andare a trans, oppure che avessi già scritto che “quei 4 carabinieri li ha corrotti per ricattare Marrazzo”, non che certamente tu richiedessi le dimissioni di un “moralista un tanto al chilo che governa il Lazio”.

  15. Ristacci Ristacci scrive:

    Lo vedi che alla fine c’è convergenza d’opinioni.

  16. Telepass scrive:

    Per quanto riguarda gli argomenti proposti…rivolgiti agli autori, io qua sono solo un ospite :)

    Quanto al Governatore della regione Lazio, ti posso tranquillamente dire quello che penso….da uno che veniva da una trasmissione paladina dei diritti dei cittadini “mi manda rai 3″…mi ha molto deluso…nulla toglie che a giudicarlo politicamente dovranno essere esclusivamente i cittadini di quella regione.

    Quanto ai 4 carabinieri ..al ricatto..e al trans…lascia che sia la Procura ….ad indagare.

  17. Ristacci Ristacci scrive:

    … andrebbe bene se la scuola non fosse pervasa di comunismo all’ennesima potenza. A scuola son tutte rose e fiori l’integrazione non è un problema, come durante il gioco. I problemi vengono da grandi, fratello, quando uno perde l’azienda e l’altro con un piatto di riso va avanti.

  18. Ristacci Ristacci scrive:

    … si e dopo sta vomitata dicci l’alternativa, avanti fratello, dicci la TUA alternativa qual’è ?

  19. ax ax scrive:

    eddai Lenin, “ Guarda caso,tra i pochi e senz’altro il maggiore di quelli cd “editori puri”,c’è SB.”… ma che ti bevi di mattina presto?

  20. Telepass scrive:

    questa storiella leghista degli immigrati…a me ricorda la tanto storiella dei terroni negli anni 1970…è identica.

    La storia ci ha insegnato che la seconda e la terza generazione dei terroni …..si è perfettamente integrata nel tessuto sociale del nord italia…..anzi nessuno ormai si meraviglia se al tribunale di sondrio …ti trovi un giudice con un’accento spiccato napoletano….che oltretutto ti giudica con imparzialità e professionalità.

    Devi avere solo fiducia….nelle nuove generazioni…il futuro che vogliono se lo devono costruire loro….e non certo questa classe dirigente e politica che tra 15 anni sarà a miglior vita.

  21. LENIN scrive:

    pd,sei così prevenuto nella tua solitaria battaglia anti SB,che anche l’evidenza neghi,ormai.

    Nè +,nè -,come i compagnucci soliti sinistrati:del resto,non per niente vi accomuno con l’appellativo di fasciocattocomunisti.

  22. Ristacci Ristacci scrive:

    si, si sono talmente integrati che parlano ancora napoletano, barese, siciliano, formano comunità quasi indipendenti ed una specie di società di mutuo soccorso.

    Mentre in Francia ed in GB si sono talmente integrati che bruciano e spaccano tutto ed intimamente credono “mò glielo faccio vedere io a st’inglesi (francesi) merdosi di che pasta sono fatto” ……. beato chi ci crede !

    Comunque il commento era riferito a 666, è che ho sbagliato a pigiare il bottone, ormai ho na certa età.

  23. ax ax scrive:

    è sempre molto divertente leggerti, ma i superalcolici comincia a berli almeno dopo le 13

  24. Italiani arguti più che mai scrive:

    Si può divergere su tutto il resto, non sul fatto che il mezzo più democratico sia internet, specie nel nostro paese.

  25. Luciano Baroni Luciano Baroni scrive:

    Contestagli la cosa sui fatti, non sulle opinioni.

    Berlusconi ha 1 quotidiano, gli altri li conosci come sono strutturati ?

    Quanti ne hanno in aggiunta nella galassia di riferimento ?

    Quante copie in complessivo dendono, regalano e mandano al macero e quanti soldini prendono ?

    Quanti altri interessi hanno, nella galassia ulteriore ?

    E non è un problema che si pone, così fan tutti, perchè le evidenze e le differenze non sono quelle che scrivete senza rispondere a quelle domande di cui sopra.

  26. ax ax scrive:

    che devo contestare? parla di berlusconi come di editore puro e tu aggiungi pure sugli altri editori “Quanti altri interessi hanno, nella galassia ulteriore?”, basta che ti vai a vedere quanti interessi e proprietà ha in praticamente tutti i settori la fininvest, senza considerare berlusconi è pure il capo del partito di maggioranza relativa in italia ed è pure il pdc, alla faccia degli interessi.

    l’articolo postato da nick è condivisibile, i vostri commenti ridicoli.

  27. LENIN scrive:

    La fininvest,in quanto holding finanziaria deve,quasi per definizione diversificare,ma le quote in altri settori sono puro investimento finanziario,mai di controllo delle relative società.

    In ogni caso l’unica prevalente attività è quella editoriale.

    La 2a per importanza e peso è nel private banking con Mediolanum.Questa ha una quota di mercato assolutamente risibile e in ogni caso non ci sono altre attività industriali in senso stretto come è invece per tutti gli altri pseudoeditori italiani.

    Quindi ribadisco:SB è tra i pochi cd “editori puri” e tra questi senz’altro il maggiore.

  28. telepass scrive:

    vale lo stesso discorso che è stato fatto con le mignotte presidenziali…..se c’è un video venga fuori…

  29. zappa scrive:

    ah rista, ma di che cazzo stai a scrivere?

    fatti un salto in inghilterra, e vedi se non c’è integrazione.

    do you know melting pot?

  30. Luciano Baroni Luciano Baroni scrive:

    Ma perchè, pensi che non le sappiano queste cose ?

    Perchè credi non entrino mai in una disamina su altri gruppi, sia per caso o per scelta ?

  31. zappa scrive:

    editore puro berlusconi?

    giusto te lo potevi dire.

  32. ax ax scrive:

    più che le sue quote di partecipazione sono i tuoi commenti risibili, ti sei dimenticato tutto il settore immobiliare e assicurativo tanto per dirne una e investimenti in praticamente tutti i settori, la lista delle partecipate e controllate fininvest è infinita… oltre lo ripeto perché non è proprio una cosa da niente rispetto ad altri editori lui è il capo del partito di maggioranza relativa ed è pure pdc… editore purissimo sisi raccontatevele tra di voi ste cazzate va

  33. telepass scrive:

    Aggiornamento:

    I coordinatori territoriali di forza italia e di an…non sono stati informati di questa “accellerazione” del tesseramento.

  34. allam Allam scrive:

    In Inghilterra c’e’ un’integrazione spintissima (e bellissima) soprattutto in ambiente accademico e lavorativo di livello medio alto. Si vive e si lavora tutti insieme, il paese e la razza di origine non contano nulla. Scendendo di classe non sono poi cosi’ sicuro…ci sono questioni aperte soprattutto rispetto alla comunita’ islamica, e richieste di poter applicare la sharia islamica in deroga alla legge inglese. Folle.

    Comunque chi spacca tutto sono gli inglesi ubriachi del venerdi sera…

  35. Ristacci Ristacci scrive:

    Oh zappa ma cosa cerchi da me ? Parla itagliano, ma che melting pot e melting pot, gli inglesi hanno dovuto prendersi in casa tutta sta negritudine come prezzo da pagare per il neocolonialismo, ora che le vacche sono magre e la pacchia è finita se li ritrovano tra i piedi e tra qualche hanno avranno anche la regina nera (no naomi cambell !) non gli resta che incazzarsi con i lavoratori italiani sulle piattaforme.

    L’integrazione è figlia del benessere, quando uno sta bene gli importa una sega di chi entra e chi esce, poi c’è il brusco risveglio e li so cazzi.

  36. Ristacci Ristacci scrive:

    In Francia chi spacca tutto sono i neri allam, sono i neri, d’altra parte dopo aver saccheggiato l’africa un prezzo da pagare c’è altro che squole multietniche, allonsenfantdelapatrie.

    Forse vi dimenticate il dominio inglese in India, la UnionCarbide & co, prima o poi i conti si pagano.

  37. 666 scrive:

    lascia stare, non infierire, è solo un gatto. o pensavi che a scrivere ste cazzate fosse l’umano che sta nella foto?

  38. zappa scrive:

    tutta sta negritudine?

    ma perchè al mondo esiste ancora gente come te?

  39. Luciano Baroni Luciano Baroni scrive:

    Vedo che è difficile, molto difficile, scrivere qualcosa di sensato.

  40. Ristacci Ristacci scrive:

    “La négritude (in italiano negritudine) è stato un movimento letterario, culturale e politico sviluppatosi nel XX secolo nelle colonie francofone e che coinvolse scrittori africani e afroamericani. Gli esponenti di questo movimento (fra cui Léopold Sédar Senghor, Aimé Césaire, e Guy Tirolien) si proponevano di affrancare i propri popoli dal complesso di inferiorità imposto dai colonizzatori attraverso l’orgogliosa rivendicazione delle qualità peculiari proprie dei neri (la loro “negritudine”).”

    Eccoti servito zappa. La negritudine ha lasciato le colonie stabilendosi nelle varie nazioni e pensando intimamente “Mo so cazzi, datece vent’anni e ve lo famo vedè noi!”

  41. Luciano Baroni Luciano Baroni scrive:

    Ma siete fuori di testa : cosa ho scritto io ?

    Ho scritto proprio ciò che con i vostri due post, ancora una volta dimostrate : che siete fuori di testa, fancazzisti che scrivono per sviare i discorsi, ma senza entrare nel merito di ciò che ha scritto lenin.

    Bufalari.

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