Oggi, dalla Russia, il Cavaliere si ricorda della famosa rivoluzione liberale, del nuovo miracolo italiano, e dichiara che:

La promessa di oggi
Ma come? L’Irap? Ancora? Quella famosa “odiosa” tassa che colpisce le imprese? Quella che in altri tempi Berlusconi definiva (e giustamente) “la tassa delle sinistra”, e una “autentica rapina”? Quella Irap?
Perchè, e non ci ricordiamo male, una analoga promessa venne già fatta. Senza tornare troppo indietro, perchè dell’abolizione dell’Irap c’è traccia in ogni campagna elettorale di Berlusconi, limitiamoci all’aprile 2005 al giuramento del Berlusconi-bis (nato dopo i casini di Fini e Follini). A insediamento appena avvenuto, Panorama elenca i principali obiettivi del nuovo governo:
Tredici mesi per avviare il processo di abolizione in tre anni Irap sul lavoro, una tassa ritenuta iniqua da Europa e imprenditori.
Poco prima, nel marzo 2005, direttamente alla Confcommercio, Silvio Berlusconi prometteva solennemente:
La promessa del 2005
Come finì quella volta? Così:

Così finì nel 2005
Ecco, non sappiamo come finirà questa volta. Certo le premesse e i precedenti non sono dei migliori. Più che questi annunci, sarebbe interessante passare ai fatti. Va bene l’Irap, per carità, ma magari potremmo iniziare a fare sul serio: tagliamo l’Irpef.
Tag: Berlusconi, irap, tasse






Se dovesse abbattere l’Irap, una regione come la Toscana chiude per fallimento e quelli der piddi vanno a fare le primarie alla mensa della caritas perche non c’avrebbero più soldi (rubati) per pagare l’affitto delle 10760 sedi, circoli, case del popolo, patronati & Co.
Tassa odiosa, grandi annunci, fanno sempre effetto… ma senza riforme serie non si abbassano le tasse, a meno che non vogliamo ritrovarci nel 2013 con un bel deficit/pil superiore al 120% e debiti per le prossime cinque generazioni di italiani.
Anche un bambino di 2 anni è capace di tagliare un’imposta il cui gettito non finisce allo stato centrale, ma alle regioni.
E’ la stessa storia dell’abolizione dell’i.c.i. sulla prima casa, che ha creato un minor gettito ai comuni, gettito ad oggi non reintegrato dallo stato centrale il quale aveva garantito la copertura.
Il vero problema è il debito pubblico 115% del p.i.l., se si alzano i tassi di interesse siamo rovinati.
L’argomento di questo post – la riduzione delle tasse – si ricollega a quello della polemica sul ministro Tremonti. In realtà il problema è sempre uno e uno solo: ce lo possiamo permettere ora? Può Tremonti comportarsi diversamente – e meglio – di come sta facendo?
Tremonti non è né compagno, né stronzo, né disfattista: ha solo ben chiari i problemi della nostra cassa (il debito pubblico che attualmente sta aumentando – verso il 120%) e del nostro PIL (che risente inevitabilmente della crisi attuale) stante la nostra asfissiante pressione fiscale. Ridurre le entrate dello stato ora significa rischiare seriamente la bancarotta. A meno di farlo riuscendo a risollevare la nostra produzione: ma questo appare assai difficile e comunque assai rischioso.
PS: per questi dubbi non mi sono pronunciato nemmeno sul dibattito su Tremonti.
facciamo un quiz
Quali tributi ha sostituito l’irap ?
tassa della salute
C’ho preso e senza google!!!
Del resto la vecchia e cara tassa della salute, chi cazzo se la scorda?
L’abolizione dell’IRAP è una cosa quasi impossibile visto che ha un gettito di oltre 37 mld ed è la principale fonte di finanziamento del servizio sanitario.
1)Taglio graduale dell’IRAP fino alla sua soppressione,anche mediante l’elevazione della franchigia in favore delle aziende più piccole;
2)Estensione della Tremonti-ter,cioè detassazione degli utili reivestiti,allargando il campo di applicabilità quanto a beni societari immateriali e materiali;
3)Sostegno stabile alle piccole imprese che investono in innovazione&ricerca.
Mi pare difficile se non imposssibile(ma senz’altro qualche solito malato mentale sinistrato avrà da eccepire!)trovare anche una sola persona che dissenta su quest’agenda governativa,contenuta nel messaggio di SB letto da G.Letta,questa mattina, all’assemblea della Cna.
L’innesco,per una riduzione dell’IRAP,verrà dato dagli introiti dello Scudo Fiscale:e sarà in termini contabili un vero eproprio azzardo.Infatti si ridurrà una tassa,quindi un’entrata,senza una corrispettiva ed equivalente altra entrata sostitutiva strutturale:in pratica si farà una scommessa,tagliandosi strutturalmente una tassa grazie solo ad un’entrata una tantum,come quella dello scudo fiscale.Ma qui emerge lo spirito liberale vero,la lungimiranza e il coraggio necessari a smuovere questa palude in cui viviamo:se si innesca il feed-back positivo(detassazione IRAP>aumento entrate fiscali per aumento giro economia)si potrà poi procedere a ridurre l’imposizione diretta su persone fisiche e/o giuridiche(Ire,Ires=vecchie Irpef ed Irpeg).
Certo,si poterbbe agire anche sul versante delle uscite:ridurre la spesa pubblica improduttiva,clientelare,parassitaria e assistenzialista:ma,un po’ per il ciclo economico avverso,un po’ per la mancanza di vera volontà politica(che NESSUNA forza politica ha in Italia,per paura di perdita di consensi/voti!),ciò non è finora accaduto e penso MAI accadrà in futuro!(Si pensi solo alle 630.000 auto blu ancora presenti,con almeno altrettanti,se non x2 o x3,autisti,cioè fannulloni che ci tocca mantenere con tutti i diritti connessi e annessi)
Mi pare,pur con tutte le riserve e le incognite del caso,prima accennate,che questo sia l’estremo tentativo Liberale con cui cimentarsi:mi spiace vedere che si tratta di un tentativo solo estremo e per il momento solo accennato a parole,basato su troppe incognite e non pianificato nei minimi dettagli come avrebbe dovuto e potuto essere.
Ma meglio di niente,soprattutto,molto meglio della solita,stucchevole gragnuola di tasse dei soliti fasciocattocomun isti.
beh fino ad ora la scusa ,anzi le scusanti erano ,la crisi il terremoto ,le banche ,colpa di prodi,ecc ecc ,spero solo cha alla fine del quinquennio qualcosina si tolga anche per esempio il bollo auto ,
ps finalmente una critica vera ,non le veline ,le zoccole i lodi,o i pedalini azzurri, come vorrei che una vera opposizione che incalzasse il governo su fatti concreti ,sui bisogni delle persone….
riduzione tasse.
smaltire i troppi enti inutili ( province – comunità montane – bacini vari ).
accesso al credito.
le prime 3 cose da fare.
Ruggero, sei tu?
Ot
La bozza del nuovo contratto avanzata dal dg Mauro Masi (che prevede un minimo di 1,6 milioni di euro) è stata bocciata dal Cda della televisione pubblica. “Il contratto – affermano gli amministratori – deve in qualche maniera essere coerente con la situazione generale dell’azienda”
Masi sta valutando barattarlo con Alessio Vinci
Oggi incontro a 3 Silvio/Putin/Erdogan: si discute:
Eni è coinvolto assieme a Gazprom GAZPP.MM nella costruzione del gasdotto South Stream, che attraverserà il Mar Nero e la Turchia e che è visto come il principale rivale del gasdotto Nabucco, progetto sostenuto dall’Unione europea e dagli Stati Uniti.
La cooperazione con Finmeccanica e con Fiat , come riferito dal sito web del governo russo.
Secondo la fonte vicina alla presidenza del Consiglio, “domani è previsto un incontro di lavoro con i dipendenti delle aziende che hanno stretto accordi con la Fiat su trattori ed auto e con Sukhoi”. Quest’ultima azienda ha costituito una joint venture con Alenia Aeronautica del gruppo Finmeccanica per la produzione dell’aereo regionale Superjet 100.
Fatti non chiacchiere, quelle le lasciamo al popolo dai calzini turchesi e delle bandiere rosse.
Va tutto bene!
Non preoccupatevi, io sono sereno, mi avete convinto che Berlusconi risolverà anche questa.
Siamo fortunati, c’abbiamo un supereroe al governo e tutti i nostri problemi vengono risolti.
Sarà per questo che mi sento più ricco e più bello, meno male che si è sacrificato per noi. Io mi chiedo: \Chi glielo fa fare, con tutti i soldi che ha potrebbe starsene a casa a godersi la pensione!\
E’ IL MIRACOLO ITALIANO, la differenza è visibile!
Hahaha, preso atto che questo governo non ha fatto e non farà niente di quanto promesso, adesso si spera nell’opposizione.
Ma neanche vi rendete conto di quanto siete servili?
Implicitamente ammettete il fallimento, ma lo negate a voi stessi.
Che pena.
Sono d’accordo, ma perchè mai tutti sti regali scellerati, il regno di napoli è stato una potenza mondiale per 6 lunghi secoli, riportiamo l’orologio a prima della fallimentare unità.
A me ,personalmente , dell’IRAP non me ne frega una mazza.
Io ,personalmente , aspetto la riduzione dell’Irpef alle due famose aliquote del 23 e 33 % ,è dal ‘93 che sento questa promessa che è stata pure “firmata” in calce da quel parassita di Vespa nel 2000, con la promessa che se non fosse stata attuata , il nostro amato e adorato premier si sarebbe ritirato dalla politica, parole sue.
Quanto dobbiamo aspettare ancora che venga mantenuta questa promessa ?
Energia Scajola sigla accordo con Ungheria su petrolio
Ma l’ungheria è un produttore di petrolio ?
in realtà è solo un accordo bilaterale relativo al mantenimento reciproco di scorte obbligatorie di petrolio greggio e prodotti petroliferi, per la loro gestione piu’ efficiente ed economica.
Complimenti a Scajola, dopo l’aeroporto di Abenga, credevo avesse toccato il fondo, con questo accordo ha cominciato a grattare il barile.
tutti denunciati gli iscritti al gruppo degli aspiranti assassini di fb, siamo al reato di opinione, e ancora insistono che non sono fascisti.
ma è possibile che quei delinquenti sinistri di repubblica ci devono sputtanare pure sulla conservatrice foxnews.com?
ecco qua: http://www.foxnews.com/story/0,2933,569100,00.html
che imbecilli nemici dell’italia con scalfari in testa!!
[...] Silvio, basta annunci sulle tasse: ora facciamo sul serio [...]
i 23.000 membri del gruppo incriminato…sono stati tutti arrestati e processati per direttissima….il guidice li ha assolti per non aver commesso il fatto….a patto che modificassero il nome del gruppo.
ora si chiama
“Berlusconi, ora che abbiamo la tua attenzione…RISPONDI ALLE NOSTRE DOMAND”
Ormai siamo alla frutta tutti ci lamentiamo ma restiamo chiusi dentro le aziende fino alla morte ,non sarebbe ora di farci sentire tutti in massa?
beh, Nick, certamente è lecito avere dubbi, ma la politica economica di Tremonti è una politica economica socialista, che è lecito per carità, ma non ce le devono spacciare per altro (cose che qui io ho sempre scritto).
Quando Berlusconi parlava di ridurre le tasse diceva sempre – parole sue
– che non è vero che diminuirebbero le entrate dello Stato, perchè tutti – con tasse giuste – si sentirebbero obbligati a pagarle per intero etc etc, e poi si metterebbe in moto un sistema di “spinta” per l’economia.
C’è forse un errore così strabiliante nella home del CORSERVA ‘
Guarda i dati sul pil e il dp.
http://www.corriere.it/economia/09_ottobre_22/conti_pubblici_eurostat_e4a44a40-bef2-11de-8c44-00144f02aabc.shtml
A me onestamente non piace moltissimo l’idea berlusconiana di abbassare le tasse sulla fiducia e poi speriamo che gli italiani le paghino tutte (a dire il vero mi pare una follia). Preferirei riforme serie e abbassamenti di tasse sostenibili
perchè prendersela col socialismo?
diciamo che la politica economica di tremonti è basata su populismo e sui condoni fiscali.
si, e altre quattro o cinque tasse
La percentuale della tassa della salute era 6.5% per gli autonomi e il 10.2% per i lavoratori dipendenti, e serviva esclusivamente per finanziare il servizio sanitario nazionale, ora di competenza regionale.
Se l’abolizione Irap la si fa nell’ambito di un progetto di federalismo fiscale è sicuramente fattibile, altrimenti va studiata una forma di compensazione che non vada poi a gravare sui contribuenti attraverso le addizionali regionali o i tributi locali.
il calcolo dell’irap, tralascialdo le franchigie e il calcolo del cuneo fiscale, è effettuato sull’utile fiscale di esercizio.
In un anno come il 2009 l’irap si ridurrà da sola per effetto dei minori utili, anzi delle maggiori perdite delle imprese.
lo scudo fiscale è una misura di gettito una tantum, solo gli allocchi possono credere che il gettito degli evasori fiscali possa compensare la riduzione della pressione fiscale
Hai dimenticato una cosa importante, questa : se oggi partirà questa cosa, lo si DEVE a Tremonti ed alla decisione presa sul tipo di Finanziaria fatta, l’anno scorso e quet’anno.
Il brutto è che, come nel 2003, Follini e Fini in testa, oggi la marea sparsa sempre di area simile nel PdiL, riparte con le porcate clientelari nella testa e vanno alla ricerca di costruire nuove difficoltà alla DUREZZA dovuta di Tremonti sui conti.
Qualche volta anche Berlusconi, pressato da queste lobby interne, “sbanda”.
E Tremonti qualcuno l’ha considerato “conservatore” alla mia affermazione di modernista : conservatori sono i nomi che ho fatto.
Quelli fanno i modernisti per l’ora di Islam e la cittadinanza breve : allora io sono un conservatore, rispetto a loro, ma se succede qualcosa, poi cercano gente, più giovane o anche della mia età, per parare loro il culo : rischiano di farselo allargare bene.
Dimostri malafede,oltre a una logica limitata:gli introiti dello scudo fiscale,non strutturali(sebbene la componenete strutturale prospettica sia difficilmente quantificabile ex ante,dipendendo dalla qualità degli attivi scudabili e dal loro futuro impiego)ma una tantum rappresentano il trigger del feed-back positivo su accennato:pur con tutti i suoi limiti questi introiti rappresentano l’unica prospettiva di azione liberale sull’economia italiana.
Che piaccia o no!
p.s.La vs congenita devianza mentale già vi fa vedere,a prescindere,i soliti peli nell’uovo:dinamica discendente introiti Irap,legati al calo del Pil,scambiando e qui sta la vs congenita malafede l’effetto per la “presunta” causa.
Insomma,per voi,visto l’andamento dell’economia,già di per sè l’Irap diminuirà per effetto non di decisioni governative.Direbbe Totò:”a prescindere”!
Curatevi la mente,perchè,altrimenti,vi si ammala anche il corpo,se già non lo è!
è uno spot elettorale per il 2010, forse ha finalmente capito che si è giocato il consenso della piccola e media impresa.
Se le bugie hanno le gambe corte, figuriamoci le balle.
Ah si’? l’irap dipende dall’utile?
Bella stronzata questa, complimenti!
per meglio comprendere è una imposta che colpisce il reddito prodotto dalle imprese al lordo dei costi del personale, dei proventi e degli oneri finanziari…
è un’imposta clamorosamente iniqua e paradossale!!
beh, che berlusconi spari palle è all’ordine del giorno.
sono i fatti che vanno analizzati e, semmai, contestati, non le promesse.
Maddai, non hai visto il nik ?
Nessuno la compra.
Eurozona, il deficit sale al 2% del Pil
L’Italia oltre la media: è al 2,7%
12:17 ECONOMIAI nuovi dati Eurostat: in aumento anche
il debito pubblico, che è salito al 69,3% (nei Paesi Ue è passato dal
58,7% al 61,5%). Il nostro Paese mantiene il primato con il 105,8%
Sempre dal CORSERVA.
Sì,pd,così i pronipoti dei tuoi nipoti pagheranno meno tasse:cioè MAI!
La storia insegna che ci son momenti in cui per necessità o per virtù occorre prendere il coraggio a due mani.
Con coraggio&lungimiranza,anche con una una tantum si può avviare quel circolo virtuoso:basta volerlo e provarci.
Tertium non datur!
Certamente il buon Tremonti con la sua finanziaria triennale ha segnato la “linea del Piave”,ma non basta:è stato ottimo per governare la crisi,ma è strutturalmente,culturalmente impreparato a cogliere la ripresa.
Nelle frazioni che contano,Deficit/Pil e Debito/Pil,ciò che va aumentato a tutti i costi è il DENOMINATORE,il Pil:al NUMERATORE pensa di per sè la Politica!
Se non si inverte la rotta,una volta per sempre,sarà BANCAROTTA e per poterlo fare c’è un solo mezzo,una sola strada:RIDURRE le TASSE,far sì che il frutto del proprio duro lavoro resti nelle ne tasche!
Solo così aumenta il Pil!
sono i dati del 2008, adesso stiamo sopra 115%
abbassare le tasse senza le necessarie coperture finanziarie non è lungimiranza e nemmeno coraggio, si chiama incoscienza con un debito pubblico come quello italiano.
in effetti, vediamo gli atti concreti che seguiranno questi annunci, pure prodi aveva sparato li una bella riduzione del 5% e poi nella realtà è diventata una riduzione dello 0,4%.
Sul populismo e sui condoni?
Semmai sulla concretezza, sul pragmatismo e sulla contrarietà all’introduzione di nuove tasse.
I commenti come i tuoi, invece, senz’altro sulla demagogia e l’inconcludenza.
Lenin ma quanti anni hai ?
Secondo me 2,5 perchè spesso credi ancora alle favole che ti racconta il pdl (sto scherzando)
In italia le tasse le puoi ridurre anche allo 0.01%, ma sino a quando chi ci governa non darà il buon esempio …il problema dell’evasione non lo risoverai mai
il debito pubblico pro-capite è circa 30.000 euro
Le imprese sarebbero anche pronte a ridurlo ad esempio con una tassa patrimoniale una tantum….a una sola condizione:
- che si ristrutturi e si riducano i costi gestionali di questa amministazione pubblica e di questa politica partendo da roma sino al più piccolo comune italiano…in quanto il paese italia non la può più mantenere….anzi sinceramente si è rotta i coglioni di mantenerla.
Siete il governo del Fare….Trovate il sistema e Fatelo…e
Le imprese ridurranno questo deficit galattico.
con un rapporto deficit/pil più basso…e un costo dell’amministrazione pubblica ottimizzato ….l’economia riparte..
a Prodi puoi fargli tutte le critiche che vuoi …ma la promessa del cuneo fiscale ( riduzione contributiva 5%) l’ha realmente fatta, anche se ha utilizzato un calcolo macchiavellico e complicatissimo sull’irap e ha furbamente scaricato una piccola quota sulla parte dei contributi trattenuti in busta paga ai lavoratori dipende.
Sinceramente poi non so se ha compensato le regioni del mancato gettito, credo di si…in quanto non ho notizie di lamentele ( parlo della lombardia)
Ti posso assicurare (a livello comunale ) che tutti i comuni italiani stanno ancora attendendo l’integrazione del mancato gettito dell’i.c.i. prima casa.
Riduzione tasse quando sei in recessione mondiale causerebbe solo un aumento del deficit se non riduci la spesa pubblica ( a parità di qualità di servizi)
A gennaio il Pd aveva proposto di ridurre la percentuale dell’acconto che i lavoratori autonomi e le imprese versano ( ora è pari al 98% sulle tasse versate dell’anno precedente) …il pdl l’ha bocciata.
Era un sistema a costo zero per dare ossigeno alle imprese.
accesso al credito
Le banche non sono mica degli enti di beneficenza…prestano soldi solo a chi ha delle garanzie idonee
Le associazioni consumatori e lo stesso tremonti si sono vantati di aver obbligato le banche ad abolire la commissione di massimo scoperto ( 0.125% trimestrale)
Sai ora cosa hanno fatto le banche ?
hanno introdotto una commissione di affidamento dello 0.25% trimestrale ( 1% annuo) e da novembre non ti permetteranno di indicare la valuta sui bonifici.
Le imprese grazie ai due geni citati sopra, ora spenderanno di +…a parità di utilizzo di affidamento
l’abolizione dell provincie è surreale ……tutti la vogliono nessuno la fa….in lombardia hanno appena fatto Monza-Brianza ( Mb) ….dimmi tu se non è un controsenso !!!
condoni non se ne faranno + ( cosi hanno promesso) …quindi ne possiamo parlare….
Tremonti nel 2002 ha dato la possibilità agli evasori totali ( ciòè gente sconosciuta al fisco ) di sanare IN FORMA ANONIMA la loro posizione fiscale e anche quella penale….versando semplicemente 3.000 euro per l’irpef e altre 3.000 eventualmente per l’i.v.a….per ogni periodo di imposta.
Un messaggio di questo tipo …devasta la credibilità ed evidenzia la palese incapacità della guardia di finanza ….di andare a scovare questi stronzi!!!
Tremonti non è un populista (Brunetta e Berlusconi lo sono) ma a volte, sarà perchè è un commercialista, emana dei provvedimenti veramente scandalosi.
non ti inalberare cosi’, che ti fai il sangue amaro.
sui condoni, non sto neanche a spiegasre perche’ l’ho detto. mi pare che ne abbia fatti fin troppo per starne a discutere.
sul populismo per mosse come la Banca del Sud, la rinegozzazione dei mutui, la Robin Hood tax (mica popoulista, no?)…
certo, basta alzare quelle gia’ esistenti per fare il record di tassazione come e’ capitato al treconti…
Riguardo l’ultimo condono
Lo stato sconfortante del nostro sistema fiscale è evidente. In considerazione della vitale necessità di nuove entrate per le nostre asfittiche casse (per la crisi economica mondiale e per lo storico debito pubblico sempre incombente) e dell’inopportunità di un’ulteriore nuova tassazione, il governo ha scelto, con buone ragioni, imitato da altri paesi, di ricorrere ad un nuovo condono. Naturalmente un condono è qualcosa che suscita legittime perplessità, che vanno tuttavia considerate alla luce di una valutazione complessiva e di un sano ragionamento pragmatico.
Ed a quel sano ragionamento pragmatico trovo giusto rimettere anche la mia valutazione personale.
Per i link di supporto a questo ragionamento, leggere il post originale:
http://nicknamemadero.blogspot.com/2009/09/lennesimo-condono.html
Ruggero?
l’anonimo di cui sopra, sono io
iniziativa lodevole, ma non produce lavoro sul territorio italiano.
Eppure la cina dovrebbe averVi insegnato che esportare know out e delocalizzare le produzioni attraverso queste joint venture è un boomerag che va a poi a destabilizzare l’economia nazionale.
Questa politica e questa classe dirigente di grandi imprenditori ci stanno trasformando in una società fomata da consumatori, da pensionati e da impiegati statali.
w la lega
Padania subito, Roma ladrona al vaticano, Puglia all’Albania, Calabria alla Tunisia e Sicilia alla Libia.
Certo! Se Berlusconi non mantiene nessuna delle mirabolanti promesse, nonostante la più ampia maggioranza parlamentare della storia, è colpa del destino cinico e baro e soprattutto dell’opposizione, non lo sapevi?!
Doh! ce lo racconta sul suo blog ogni giorno.
Ma dove vivi?!
Se fosse per Berlusconi, che è buono e giusto a prescindere, tutti noi non pagheremmo un solo euro di tasse, avremmo servizi sociali da paese scandinavo e ricchi premi e cotillons per tutti… ma l’opposizione non glielo fa fare. Mannaggia.
Lasciamo perdere guarda, c’è da farsi cadere le braccia. E’ così palese l’inettitudine di questi governicchi mediocri berlusconiani che fra le righe, e inconsciamente, arrivano ad ammetterlo anche i suoi sostenitori.
Ieri era la legge del più forte, liberismo selvaggio che ci arricchirà. Oggi che il credito al consumo è fermo, il mercato immobiliare langue, i magazzini traboccano di merci e le fabbriche chiudono, gli italiani non firmano più cambiali perchè del doman non v’è certezza, finalmente i grandi geni del mercato hanno capito (dopo la mia portinaia) che per investire sul proprio futuro c’è bisogno di un minimo di sicurezza economica.
ribadisco…
Se il regno Borbone le vuole, Puglia Calabria e Sicilia sono Vostre, tranne lampedusa quella la lasciamo alla libia.
e la padania la lasciamo a bossi, calderoli e cosche affini…?
ahahaha ahahaha ahaha ahahahaa hahahaa ahahaha
che fine da coglionazzi!
ben vi sta!
C’è Berlusconi che promette , porterò tutte le autostrade siciliane da 2 a 4 corsie (aumento del 100% ) e tutti i siciliani immediatamente cantano in coro “Meno Male che Silvio c’è”
Un anno dopo considerato che i lavori non sono ancora iniziati, torna dai siciliani e annuncia “I tecnici Impregilo hanno valutato che 4 corsie non servono quindi le ridurremo a 2 (riduzione del 50%)
A fine mandato, ricandidandosi per la 102 volta, torna dai siciliani, naturalmente i lavori non sono ancora iniziati, la gente è un po’ incazzata, ma lui annuncia “il mio è il governo del fare, nel mio precedente mandato ho aumentato la rete autostradale siciliana del 50% (senza fare nulla)
e nel fiume Po’ ci mettiamo i coccodrilli !!!
Esattamente. Non avrei saputo dire di meglio!
tutto vero nick, ma è sempre l’ultimo condono in attesa del prossimo, c’è sempre un buon motivo, una crisi o un buco con cui giustificarlo, si dice per non alzare ulteriormente le tasse e se la scelta è sempre tra dover alzare le tasse e fare il condono è evidente che il tuo ragionamento non fa una piega.
Invece in Italia ci sono sprechi incredibili, prenditi solo i conti sui risparmi che potrebbero derivare dall’eliminazione delle province… Non sarebbe più corretto cominciare con riforme serie, tagli agli sprechi veri e con una serie politica di liberalizzazioni che alla fine fanno risparmiare molti più soldi e non sono una tantum invece di ritrovarci ogni volta con la necessità di varare condoni?
nick, questo è l’ennesimo “ultimo” condono.
ci piglian per scemi?
e poi le modalità in cui è stato fatto.
anonimato totale.
pagamento di una miseria.
è vero in altre parti del mondo è stato fatto, ma con modalità serie. purtroppo siamo un paese da barzelletta.
Eurostat Debito-Pil: il rapporto resta al 105%
http://www.ilgiornale.it/interni/eurostat_debito-pil_rapporto_resta_105/23-10-2009/articolo-id=393069-page=0-comments=1