Galan rinunci, il Veneto alla Lega non è un delitto
Ascolta con webReader

bergalan

Giancarlo Galan è stato (ed è) senza dubbio un eccellente Governatore del Veneto. Non lo mette in dubbio nessuno del suo partito e pochi anche nello schieramento avverso, tanto che pezzi del Pd sarebbero pronti ad appoggiarlo in una corsa in solitaria se Berlusconi dovesse preferirgli un candidato della Lega. Ed è qui che sorge il problema, il solito problema tipicamente italiano. C’è poca propensione ad accettare di passare la mano, e per mantenere la poltrona si è disposti a tutto, perfino ad andare a braccetto con la sinistra combattuta fino ad oggi. Galan è Presidente della Regione ininterrottamente da 15 anni, non 15 giorni. Siccome non è un monarca, è legittimo che prima o poi qualcuno possa reclamare il suo posto. La Lega in Veneto vale il 30% ed è praticamente alla pari con il Pdl. Perché dovrebbe esserle preclusa ogni possibilità di ottenere la Regione? All’Udc, che valeva nettamente meno, fu regalata la Sicilia. Stesso dono al partito personale di Lombardo. E, a differenza, di Casini e del reuccio di Catania, i leghisti si sono dimostrati in questi anni (quasi) sempre fedeli alla causa.

Galan avrebbe tutte le ragioni di questo mondo per difendere il peso del partito cui appartiene, se le sue intenzioni fossero davvero queste. Invece, passa le giornate a dichiarare che comunque lui si candiderà ugualmente, fregandosene del Pdl e strizzando un occhio e mezzo all’Udc (che altrimenti verrebbe tagliata fuori da tutto) e a quegli ambienti chic del Partito Democratico increduli di poter avere un qualche ruolo di rilievo in una corsa che sarebbe già chiusa prima ancora della partenza. Dare una regione alla Lega non è un delitto, rientra nell’ordine naturale delle cose e di un’alleanza di governo. Altro discorso, ovviamente, sarebbe se oltre al Veneto il Cavalier Silvio servisse su un vassoio d’argento pure il Piemonte: questo sì che sarebbe troppo.

Realisticamente parlando, e in politica il realismo è praticamente tutto, è impensabile che Bossi rimanga a mani vuote o con una regione mignon tipo la Liguria o una già persa come l’Emilia Romagna. Andare con due candidati, riproponendo l’osceno schema delle “tre punte” già sperimentato alle politiche del 2006, sarebbe un suicidio: se il candidato padano vince, la Lega si pappa tutto, visto che la legge elettorale regionale è quello che è. Vogliamo correre questo rischio? Vogliamo un monocolore verde? Non è il caso. Un’alleanza è imprescindibile. Responsabilità significa anche saper fare un passo indietro, specie se la propria coscienza suggerisce che si è agito responsabilmente, con indubbie capacità e con successo. Se Galan accettasse di cedere il passo senza minacciare scismi o alleanze contro natura giusto per fare la variabile impazzita, ne gioverebbe non solo il rapporto con la Lega (che a quel punto poco altro potrebbe chiedere), ma anche la stessa immagine del Governatore attuale.

Dimostrerebbe lealtà, non tanto al capo, quanto al partito ancora in costruzione. Dimostrerebbe saggezza e lungimiranza, con la possibilità di raccogliere domani molto più di quello che perderebbe oggi lasciando la poltrona veneta. Ci pensi, Governatore… faccia bene i suoi conti. E poi, diciamocelo francamente: di tutti i leghisti possibili, Luca Zaia (se dovesse essere lui il candidato) non sarebbe affatto un orco impresentabile.

  • Print
  • email
  • Digg
  • del.icio.us
  • Alice OkNo
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • PDF
  • MySpace
  • Twitter
  • Add to favorites
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!

Puoi votare l'articolo anche qui, gli articoli precedenti qui.

Tag: , , ,

45 Commenti a “Galan rinunci, il Veneto alla Lega non è un delitto”

  1. Il Vate scrive:

    io un idea ce l’avrei : perchè non fare le primarie ?

  2. Checo scrive:

    Commento di uno che dal triveneto viene: al nordest non è mai piaciuta l’ingerenza di Roma, né da una parte né dall’altra.

    Rispettosamente dissento dall’atricolo: se c’è un altro canditato più popolare nel centrodestra ben venga, ma sostituire un governatore solo per equilibri in parlamento non lo capisco.

    E sì, le primarie per i governatori mi piacerebbero un sacco.

    Ultima nota: vediamo almeno di non finire come in Friuli con la Guerra.

    Concordo che dopo 15 anni un buon politico può serenamente farsi da parte (ma visto che è uno bravo, ed i suoi meriti sono riconosciuti da tutti, vorrei vederlo in un posto di resposabilità, non ad ammuffire in qualche ministero di serie B. Quelli lasciateli ai trombati tipo Fitto).

  3. Telepass scrive:

    il regno del governatore veneto è paragonabile a quello di Formigoni….e se lo si vuol sostituire….bisognerà trovare semplicemente la contropartita adatta.

    Sulla legge regionale lombarda, personalmente sarei a favore di una norma che limiti il numero dei mandati…..a Formigoni siamo tutti grati ….ma dopo 15 anni …..questo governatore rischia di diventare un Sultano molto noioso.

    La faccenda del Pirellone 2… La gestione expo..gli appalti agli amici della compagnia delle opere .la gestione della sanità decentrata alle strutture private ..ai milanesi non sono piaciute…el formigun dovrà fare un ottima squadra per essere sicuro di vincere a marzo 2010.

    Il pd da parte sua deve trovare una concorrente adatto ….che non può essere certo Penati o Marino.

  4. ilsenatore scrive:

    Telepass: E poi siete sicuri che in questo nord-est….. travolto dalla crisi economica con una disoccupazione crescente ….un candidato della lega vinca ?

    assolutamente sì.

  5. berthoh scrive:

    io sono leghista e molto dibattuto, zaia governatore sarebbe un immenso investimento per il futuro della lega e dell’alleanza pdl-lega

    i partiti radicati sul territorio creano una base di consenso duratura quando governano le istituzioni locali, insomma, l’attuale 60% dell’alleanza diverebbe una costante, piu o meno come quello di colore opposto in toscana

    inoltre si creerebbe anche in veneto una “palestra della politica”, con amministratori che si fanno le ossa e si lanciano sulla scena nazionale

    se ci si fossilizza invece su galan a venezia, berlusconi a roma, va bene oggi, ma domani?

    ciè che mi cruccia è la possibile spaccatura che si delinea, con galan che usa il suo (forte) consenso per restare al suo posto, ma rompendo con la lega, beh, penso che se galan lo facesse avrebbe successo, creando un enorme problema a livello nazionale, e ciò farebbe male soprattutto alla lega, che si vedrebbe in breve scavalcata dall’udc nelle preferenze pidielline

    PS: il pd che sostiene galan sarebbe una vittoria di pirro, sosterrebbero un berlusconiano, e gli elettori non lo digerirebbero, perlomeno non quelli non-veneti

  6. jack scrive:

    Non succede spesso ma dissento dal Senatore.

    Tra le altre cose per una questione di metodo: la Lega ci ha abituato ad urlare, alzare i toni e parlare di questioni come se fossero la fine del mondo, e questo atteggiamento da conquista non mi piace. Anche perché loro sono in giunta con il PDL dal 2000, quindi non é che siano stati fuori dai giochi per ora

    Poi Galan ha ben operato, é uno con le palle, uno concreto, uno leale, ed ora UDC e PD strumentalmente gli tendono la mano, ma sono convinto che una mossa terzista ce la si possa aspettare da chiunque fuorché da Galan proprio,quindi non condivido il fatto di trattarlo come uno che fa l’occhiolino qua e là pur di farsi candidare. Lui sa bene che un posto rilevante gli verrebbe dato all’istante, se si facesse indietro, ma l’accento é sia sul metodo che sul merito: perché farlo fuori? Perché non Formigoni, per dire? O perché la Lega, per il bene della coalizione, non prova il Piemonte, visto che il PDL ha difficoltà ad esprimere un candidato in questa regione?

    La Liguria escludila, sono sciocchezze giornalistiche: chi comanda in regione nel centrodestra ha già deciso Biasotti e lo ripete in tutte le occasioni pubbliche, e pure Biasotti stesso é in campagna elettorale da ormai parecchi mesi.

  7. Telepass scrive:

    Posto fisso, Banca del sud, Ponte sullo stretto…. è la nuova strategia statalista che riconquistare il consenso elettorale alle prossime elezioni ?

    Se continuate cosi….il Nord…la secessione padana la fa sul serio ….

  8. anna scrive:

    ah quanto vorrei che la lega o galan venissero a governare il sud… :-/

  9. ruys scrive:

    il senatore, in che regione vivi? in veneto?

  10. Translorh scrive:

    la rotaia padovana che uccide, chissà galan che ne pensa ?

    http://www.padovanet.it/allegati/C_1_Allegati_2876_Allegato.pdf

  11. [...] Galan rinunci, il Veneto alla Lega non è un delitto [...]

  12. ilsenatore scrive:

    la motivazione ufficiale è che non c’è tempo.

    Quella ufficiosa è che con le primarie vincerebbe il candidato leghista, essendo la Lega molto più “militarizzata” rispetto al Pdl.

  13. Il Vate scrive:

    Io, caro senatore, penso invece che la verità sia, che con le primarie, indipendentemente dal risultato, si possa correre il rischio che venga scelto un candidato che NON E’ SCELTA DIRETTA DEL PADRONE ASSOLUTO DEL CENTRODESTRA.

    E QUESTO AGLI OCCHI DEL PADRONE ASSOLUTO E’ UNA COSA INCONCEPIBILE.

  14. ilsenatore scrive:

    eccolo là…non si può davvero discutere con voi, siete fissati al limite dell’insostenibile.

    Guarda che se Berlusconi fosse libero di decidere, non avrebbe un’esitazione una a dire GALAN. Ma proprio nessuna, per duecentomila motivi. Il Veneto è importante, fondamentale per svariate ragioni. Se lo darà alla Lega è solo per tenere a bada Bossi & co. Esclusivamente per questo. Anzi, con le primarie Berlusconi si toglierebbe un bel problema. Solo che il Pdl locale andrebbe in tilt.

  15. ilsenatore scrive:

    anch’io vengo dal triveneto, e so bene quello che dici tu. Ma il Friuli 2003 è un altro paio di maniche. La partita era incerta anche se avessero candidato Tondo. Bossi disse “GUERRA” e Guerra fu, con Saro e Romoli che lasciarono Forza Italia (salvo rientrarvi dopo, uno senatore e l’altro Sindaco di Gorizia) e con il primo che si candidò con una civica. In Friuli ci fu un casino totale, con la Guerra che partiva spacciata in partenza. Non credo sia a rischio la vittoria del cdx in Veneto…

  16. ilsenatore scrive:

    il Pd non potrà mai vincere né in Veneto né in Lombardia.

  17. Il Vate scrive:

    Bè , senatore, indirettamente hai confermato la mia tesi, hai fatto un giro più largo ma la conclusione è la medesima , e cioè che si fa quello che vuole Berlusconi, che poi ci siano accordi con la Lega o altre motivazioni alla base per arrivare a quella decisione questo non ha nessuna importanza.

  18. Telepass scrive:

    Le primarie non le potete fare in quanto sino a dopo marzo 2010 la struttura organizzativa e le procedure di tesseramento del Pdl non verranno attivate.

    Attualmente An e Forza italia mantengono attive le loro sedi territoriali e si limitano a spartirsi di volta in volta con un calcolo percentuale …le poltrone disponibili.

    Però potreste usare il televoto !!!

    E poi siete sicuri che in questo nord-est….. travolto dalla crisi economica con una disoccupazione crescente ….un candidato della lega vinca ?

  19. Luciano Baroni Luciano Baroni scrive:

    Guarda che è già deciso : Galan ha chiesto ai fedelissimi di non fare casino ed ha rigettato la proposta che qualcuno aveva presentato, di fare una lista Galan senza la Lega.

  20. Il Vate scrive:

    Che c’entra Romoli, in quel casino non era entrato

  21. Anonimo scrive:

    Mah, sai Senatore, credo anche io che con un candidato xyk non si perde.

    Il problema è il dopo, con i distinguo, le ripicche, le figuracce che rischia un governatore inesperto è con una parte della base “contro” (a tutto danno dell’immagine nazionale di PdL e Lega).

    Io penso che Tondo avrebbe vinto, non tanto perché più bravo della guerra, ma in quanto avrebbe evitato le defezioni nel partito e pure negli elettori.

    Ti faccio una domanda un po’ provocatoria, visto il post non banale: se la scelta dovesse cadere su un uomo della Lega, chi vorresti (o vedresti con buon occhio) come candidato?

  22. ilsenatore scrive:

    beh, ma in questo caso non capisco dove sia il delitto. Se ci sono due partiti in lotta per una poltrona che non si mettono d’accordo a livello locale, è normale che le decisioni si prendano al vertice.

  23. Telepass scrive:

    Mai dire Mai…..Lo stupido parla del passato, il saggio del presente, il folle del futuro ( napoleone)

  24. ilsenatore scrive:

    come no! si dimise da coordinatore regionale in polemica contro le decisioni dall’alto.

  25. ilsenatore scrive:

    Zaia. Mi dispiacerebbe perderlo come ministro, perchè lo ritengo uno dei più preparati e stimati (a Bruxelles è consideratissimo), però lo vedrei bene nel ruolo. Zaia non è un populista, è uno che fa bene il proprio mestiere (pensate che ogni settimana riceve la gente comune alla scuola enologica di Conegliano) ed è una persona che conosce la materia che andrebbe a gestire.

  26. Checo scrive:

    Anonimo sono io. Mi registrerò a casa -Checo

  27. ilsenatore scrive:

    E’ più probabile che l’Emilia vada a destra ;-)

  28. Il Vate scrive:

    vedo che non cogli il senso del discorso e lo dimostri con quel : “…è normale che le decisioni le prendano al vertice” . NO non è normale , il normale sarebbero le primarie. E questo non fa che ribadire la mia affermazione iniziale

    Decide sempre chi sta al vertice anzi, colui che E’ IL VERTICE. La democrazia però è un altra cosa

  29. Il Vate scrive:

    Però non si era messo con Saro !!

  30. ilsenatore scrive:

    io sono per le primarie, ma solo se fatte in modo decente e trasparente, come negli Usa. Le primarie italiane sono palesemente farlocche.

  31. ilsenatore scrive:

    ma io mica ho detto questo. Ho specificato solo che sia Saro che Romoli si dimisero in polemica con il vertice di Fi.

  32. Il Vate scrive:

    se sono farlocche le primarie figuriamoci le elezioni normali, dove entrano in gioco enormi interessi

  33. Il Vate scrive:

    aspetta !!

    Saro all’epoca fondò un partito suo che si presentò alle regionali come 3° polo, in questo Romoli non centrava nulla, lui si dimise da coordinatore e basta, giusto ?

  34. ilsenatore scrive:

    era una lista, non un partito. Romoli fu d’accordo con Saro nella polemica contro Roma (entrambi spingevano per Tondo), ma l’attuale Sindaco di Gorizia si limitò a dimettersi da coordinatore di FI, senza aderire al cartello-Saro.

  35. ilsenatore scrive:

    Zaia governatore cambierebbe un po’ anche l’immagine della Lega.

  36. Telepass scrive:

    Parlo della lombardia

    la lega ha un grandissimo leader politicamente molto scaltro ed è notoriamente molto radicata territorialmente…ma come tutti i movimenti nati da una protesta popolare non ha una classe politica in grado di distinguersi dalla mediocrita delle nostre amministrazioni locali.

    Basta farsi un giro nei comuni leghisti e rendersi conto di come amministrano i loro territori padani.

    La stessa provincia di Milano e/o di Monza Brianza, è stata caraterizzata sino ad oggi da una gestione totalmente anonima e molto deficitaria.

    Insomma la lega va bene per rompere i coglioni alla roma ladrona ( a cui però i leghisti di roma si integrano perfettamente )….ma non va bene per governare i suoi territori.

    Zaia è un ottimo ministro dell’agricoltura, è un vero peccato mandarlo nel veneto a fare il governatore.

  37. ilsenatore scrive:

    ciao jack!

    purtroppo Galan l’occhiolino l’ha strizzato. Lui stesso, la scorsa settimana, ha detto che comunque si candiderà. E ha anche aperto a soluzioni innovative, dicendosi onorato delle parole del piddino Costa. E questo mi ha deluso. Lui ha detto che non è disponibile né a diventare ministro delle politiche agricole né dello Sviluppo economico. Non vuole neanche la presidenza dell’Enel. Veneto e basta. Ok, diamogli il Veneto. E poi, che succede a livello nazionale? La Lega, che continua a incrementare voti, senza regioni? Tra Piemonte e Veneto anch’io vorrei il Veneto, se non altro perchè lì ho il 30% e sono quasi il primo partito. A me non sembra che chiedano nulla di scandaloso. Come ho scritto nel post, l’Udc e l’Mpa ebbero la Sicilia (senza avere il 30%).

    E non concordo con te su un altro punto: sì, è uno concreto e ha le palle. Indiscutibilmente. Ho scritto all’inizio che ha governato benissimo. Ma credo che parlare di ricambi non sia un attentato alle istituzioni, e lo stesso discorso vale per Formigoni. Non sono eterni, e non possono offendersi se qualcuno si permette di dire che forse un’alternativa va trovata dopo 15 anni di regno.

    Sul fatto di essere in giunta dal 2000. E’ vero, ma la Lega si è sempre sentita sottorappresentata in Veneto, e ultimamente ha ricordato che, dove il candidato è verde si vince. Dove è azzurro, si perde. E (ahimé, ahinoi) hanno ragione. (Parlo sempre del Veneto).

    p.s. sulla Liguria: sì sì, era un esempio…Emilia e Liguria erano le uniche altre 2 regioni del nord dove si voterà :D

  38. domenico scrive:

    le primarie non sono necessariamente riservate ai tesserati!

    anche quelle del pd sono aperte a tutti.

    e poi ricordo che le primarie furono l’atto di nascita del pd prima di ogni convenzione.

  39. telepass scrive:

    domenico ….nel Pdl non ci saranno tesserati sino a dopo marzo 2010….

  40. cadrega scrive:

    Credo tu sia troppo piccola per ricordare cosa dicevano sino un decennio fa sui terroni

  41. cadrega scrive:

    questo è solo un’assaggio filtrato di cosa pensava la lega nel 1995 di berlusconi e dei terroni http://archiviostorico.corriere.it/1995/dicembre/24/Mantova_cento_leghisti_sfilano_contro_co_8_9512242202.shtml

  42. zappa scrive:

    qui l’hai sparata grossa ;)

  43. ilsenatore scrive:

    :D

  44. ilsenatore scrive:

    divido la mia settimana tra Friuli e Veneto.

  45. domenico scrive:

    e io ho risposto che neanche quando ci furono le primarie di veltroni c’erano tesserati del pd!

Lascia un Commento