L'internazionale dell'antiberlusconismo
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«Ci sono due Italie. Voi parlate una lingua che ha unificato il paese, ma l’italiano che parla Silvio Berlusconi non è l’italiano che parla Rita Levi Montalcini. Voi dovete scegliere tra le parole di Rita Levi Montalcini e i pensieri che Silvio Berlusconi non ha. Ci sono periodi più o meno felici, pagine di storia più o meno nere, ma le vittorie e le sconfitte non sono mai totali. Il fascismo? Non dico che sia dietro l’angolo, ma è ovunque. Non tornerà con le camicie nere e saluto romano, ma veste Armani e usa l’acqua di colonia e ha molti soldi, molti soldi per continuare il suo processo di corruzione». «Berlusconi è un politico e una persona indecente. Si tratta di un esibizionista sessuale. Ma perché gli italiani l’hanno scelto per tre volte? Forse questi italiani sono d’accordo con lui». «Da troppi anni in Italia c’è questo problema. Io vi chiedo perché avete questa grande cultura e avete anche Silvio Berlusconi? Silvio Berlusconi rappresenta le tenebre». «Berlusconi è indecente perché non chiede scusa e perché continua il suo processo di corruzione. Noi in Portogallo abbiamo abbattuto la dittatura con un colpo di stato». «Non dico che dovete fare lo stesso in Italia, ma perché non usate il voto per cambiare? Trovatene uno decente». «Il piccolo partito di Antonio Di Pietro, l’ex magistrato di Mani Pulite, può diventare il revulsivo di cui l’Italia ha bisogno per arrivare a una catarsi collettiva che risvegli all’azione civica il meglio della società italiana».

Queste sono le parole di José Saramago, intellettuale portoghese militante comunista e scrittore premio Nobel (naturalmente non c’è relazione tra le tre cose. O forse sì?), al teatro Quirino di Roma, ultima tappa di un tour che lo ha portato in giro per l’Italia (Torino, Alba, Milano) per promuovere il suo libro “Il quaderno”, raccolta dei post scritti sul suo blog, pubblicato da Bollati Boringhieri, dove si parla ampiamente dell’Italia descritta vittima del “fascismo stile Armani” di Silvio Berlusconi e in preda a mafia e camorra (era annunciata, poi annullata, la partecipazione di Roberto Saviano).

Anche la giovanissima moglie (rispetto a Saramago che ha 86 anni), la traduttrice Pilar del Rio, sale sul palco e, raccontando di come ha convinto Saramago ad aprire un blog, dice: «Le donne oltre a essere belle sono anche intelligenti, capito Silvio Berlusconi?». Frase seguita naturalmente dall’apoteosi del pubblico in sala. Già, il pubblico in sala. Del pubblico e del clima in sala se ne può avere una idea dalla battuta che fa una coppia in prima fila che quasi sfiora il palcoscenico: «Da qui si vede benissimo… è perfetto… anche se uno gli vuole sparare… meno male che a Giosè qui gli vogliamo tutti bene…».

Certo che, a sentir loro, deve essere terribile vivere nell’Italia che loro descrivono e sotto una ferrea dittatura come quella di Silvio Berlusconi. Mi chiedo: ma perché non tornano ad occuparsi dei problemi loro, in casa loro, magari portandosi dietro (il Portogallo va benissimo) quel grand’uomo di Antonio Di Pietro e anche quelli del pubblico in sala che la pensano come loro? Poveracci, perché lasciarli in quest’inferno in mezzo a tanti deficienti che votano un Silvio Berlusconi?

Nota: lo spunto per questo post e la fonte delle frasi riportate è questo articolo di Luca Mastrantonio sul Riformista.

Update: “Non vedo quale altro nome potrei dargli (a Silvio Berlusconi; ndnick). Una cosa pericolosamente simile a un essere umano, una cosa che che dà feste, organizza orge e comanda un paese chiamato Italia. Questa cosa, questa malattia, questo virus minaccia di essere la causa della morte del paese di Verdi se un vomito profondo non riesce a strapparlo dalla coscienza degli italiani prima che il veleno finisca per corrodergli le vene e distruggere il cuore di una delle più ricche culture europee.”

José Saramago (da ‘La cosa Berlusconi’, El País, 7 giugno 2009; citato ne il manifesto, 8 giugno 2009, p. 2)

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79 Commenti a “L'internazionale dell'antiberlusconismo”

  1. allam Allam DDR Einzelkampfer scrive:

    Premetto: gente come Saramago mi fa profondamente ribrezzo.

    Ma e’ necessario sottolineare che quello che ha fatto Canale 5 col ridicolo filmato sul magistrato e’ veramente inqualificabile. Da tutti i punti di vista.

    Se i due “eserciti” in guerra sono questi, allora e’ meglio starne fuori. Nessuno dei due si merita nulla.

  2. Italiani arguti più che mai scrive:

    Le analisi che molta stampa estera fa del nostro paese, sono certamente indotte dalla stampa nostrana.

    Però qui dentro sembra che tutto debba rimbalzare indietro perchè frutto di giornalisti comunisti che non sanno fare il loro lavoro.

    Parte di quel che si legge, come l’articolo descritto, si limita ad un analisi culturale, politica superficiale ed è certamente discutibile. Ma noi che in Italia ci viviamo siamo troppo spesso incapaci di valutare la situazione reale.

    Nessuno si stupisce di quello che tutto il resto del mondo vede, perchè è sotto gli occhi e incontrovertibile.

    Un uomo, a cui non si possono negare capacità imprenditoriali, comunicative e un forte carisma sulla popolazione italiana.

    Un uomo che però ha troppo potere. Se pure fosse il miglior politico d’Italia, tale concentrazione di potere lo rende pericoloso per quella che è una democrazia.

    Ciò penalizza il nascere di un pluralismo vero, non dimentichiamo mai la vicenda Europa7, emblematica di un potere che va oltre la legge e oltre le forze d’opposizione.

    Un anomalia grande tale da poter condizionare l’informazione, che continua ad essere libera ma che per lo più si sottomette, anche volontariamente o per spirito di conservazione, alla politica da un lato e ad un privato dall’altro.

    Da ciò nasce uno scontro delle parti, ma si rimane in un terreno di legami politici e di appartenenze. Ognuno pronto a difendere la propria parte, NELL’INCAPACITA’ TOTALE DI FARE AUTOCRITICA, SCHIERATI PIU’ DI UN TIFOSO ALLO STADIO.

    Un normale cittadino non dovrebbe fare il tifo per un politico, DOVREBBE SEMPRE GIUDICARE IN MANIERA CRITICA, se non altro per tuttelare L’INTERESSE DELLA COLLETTIVITA’ E NON QUELLO DI UNA RISTRETTA CERCHIA, I POLITICI, si chiamino essi Silvio Berlusconi, Massimo D’Alema, Prodi o chiccessia.

    E ciò in Italia non esiste, se non in minima parte. TUTTO E’ STATO CONVERTITO ALLA LOGICA DI CITTADINO CONTRO CITTADINO, ELETTORE CONTRO ELETTORE. Il motto DIVIDI ET IMPERA è più che mai azzeccato.

  3. yourworstingnightmare yourworstingnightmare scrive:

    è solo un grosso figlio di troia comunista.

    una merda, insomma…

  4. Luciano Baroni Luciano Baroni scrive:

    Grande Saramago, l’amico di Tejero, amico fraterno e di pistola di fabbricazione tedesca del tempo che fu ( poi cambiata con una moscovita ).

    Ma VAFFANCULO DAY.

    La parola “demorazia” sulla sua bocca, si squalifica ben oltre la minuscola.

  5. tom scrive:

    Il tratto distintivo di questo blog è che scrive di politica come si scrivesse di Calcio.

  6. mdante23 mdante23 scrive:

    mah, anche vedendo la triade in competizione su youdem oltre l’antiberlsconismo non sanna andare ,il commento di sky su bersani ” il duro affondo di bersani su berlusconi” altro non è che una richiesta di manovra finanziaria come quelle che faceva con prodi ,per il resto buio assoluto ,come quello dell’intellettuale portoghese ,chiacchiere al vento e niente più

  7. zappa scrive:

    nick:

    Certo che, a sentir loro, deve essere terribile vivere nell’Italia che loro descrivono e sotto una ferrea dittatura come quella di Silvio Berlusconi. Mi chiedo: ma perché non tornano ad occuparsi dei problemi loro, in casa loro, magari portandosi dietro (il Portogallo va benissimo) quel grand’uomo di Antonio Di Pietro e anche quelli del pubblico in sala che la pensano come loro? Poveracci, perché lasciarli in quest’inferno in mezzo a tanti deficienti che votano un Silvio Berlusconi?

    sinceramente non mi sembra che Saramago parli di una ferrea dittatura, ma come al solito è più facile mettere in bocca agli altri parole non dette per attaccarli…

    Saramago ha una posizione diversa dalla tua, che mi auguro tu sia in grado di accettare e di capire.

    Per uno straniero dev’essere difficile capire e accettare che possa essere votato ancora uno che ha metà delle televisioni, ha giornali, settimanali, compagnie di assicurazioni, banche ecc., e che per di più cambia le leggi del suo paese per non essere condannato.

    Oppure han dignità di parola solo i brachetti?

  8. charlie scrive:

    nicknamemadero: Quello che trovo intollerabile e pesante è la cappa culturale (quella si una vera dittatura di pensiero) di certi benpensanti ‘comunisti’, che ancora oggi non sanno e non vogliono riconoscere la mostruosità e i ‘veri’ morti che hanno lasciato alle loro spalle tutti i sistemi politici governativi ispirati al comunismo, sentendosi superiori e illuminati nel diritto di tranciare ogni realtà culturale diversa e contraria al comunismo stesso. Parlo della loggia dei Camilleri, Flores D’arcais, Umberto Eco, e della grandissimissima parte dell’intellighentia italiana (e non solo) riconosciuta come tale, che, forte del loro potere e in difesa di questo stesso potere autoreferenziale (riconosciuto tra di loro per loro), trovano facilmente una sponda favorevole in un qualsiasi altro intellettuale straniero, soprattutto se comunista, che magari in perfetta buona fede non può e non saprebbe non dar credito alle cose che dicono e che si affannano a raccontare anche all’estero. Questi ‘esuli’ culturali, queste ‘vittime’ nobili (in realtà divenute ricche e famose per questo stesso loro pensiero ‘represso’ in Italia, magari pubblicando sulla Mondadori), mi fanno semplicemente ribrezzo e orrore.

    Ma scusa nick, ma tu pensi davvero che gente come Camilleri, Eco (e innumerevoli altri non nominati, suppongo) non riconoscano gli orrori delle dittature ‘comuniste’? Cosa pretendi, che si rinunici a qualsiasi ideale di sinistra per l’uso distorto che e’ stato fatto di questi ideali?

    Con una tirata come quella sopra dai l’impressione di essere rimasto ancora ad un clima da guerra fredda, il che mi sorprende, visto che di solito sembri il piu’ lucido degli autori di questo blog. La situazione italiana e’ drammatica anche per la ridicola contrapposizione nella dialettica pubblica fra ‘comunisti’ e ‘fascisti’, che non esiste in nessun’altra parte d’Europa. Cosa volete ancora? La sinistra estrema non esiste piu’ in parlamento, e in un contesto Europeo il PD e’ un partito piu’ al centro dei partiti socialisti che hanno quote importanti in tutti i paesi d’Europa.

    Ma no, qua in Italia ci sono ancora i pericolosi comunisti, che, a questo punto, sono il migliore alleato che possa desiderare Berlusconi. Mah.

  9. Ironicamente scrive:

    Scusate se vado 3 righe fuori tema

    x LUCIANO BARONI

    ho un po’ riflettuto e in una mia risposta precedente non si capiva una cosa che penso, cosi’ per non essere frainteso la metto qui.

    Un sondaggio ambiguo, o pilotato non è un sondaggio ma solo inutile o propagandinstico, indipendentemente da chi lo promuove.

    Scusami per eventuali malintesi

  10. charlie scrive:

    nick: Mi riferivo alla casta culturale del paese, al gotha, che esiste eccome, ben potente e ben arroccato nel suo potere, ed è rigorosamente e selettivamente appartenente al pensiero unico ‘di sinistra’ (che dunque si richiama anche al comunismo, senza mai averlo apertamente e chiaramente condannato).

    Essere di sinistra non implica essere ‘comunisti’. Pensarlo vuol dire ignorare i successi delle socialdemocrazie e, piu’ in generale, un secolo di storia di sinistra europea.

    E’ triste vedere il discorso politico appiattirsi su questioni lessicali.

  11. charlie scrive:

    nick: Altro che questioni lessicali. Ho citato due esempi concreti: Giampaolo Pansa e il film Katyn. Ma ce ne sono un’infinità di altri.

    E come devo rispondere a questo? Zappa ti ha gia’ linkato ai premi di Pansa. Vogliamo parlare invece dell’ostracismo, quello vero, nei confronti di professionisti di alto calibro come Luttazzi e Guzzanti? Ma dai…

  12. Anonimo scrive:

    Non vedo quale altro nome potrei dargli (a Silvio Berlusconi; ndnick). Una cosa pericolosamente simile a un essere umano, una cosa che che dà feste, organizza orge e comanda un paese chiamato Italia. Questa cosa, questa malattia, questo virus minaccia di essere la causa della morte del paese di Verdi se un vomito profondo non riesce a strapparlo dalla coscienza degli italiani prima che il veleno finisca per corrodergli le vene e distruggere il cuore di una delle più ricche culture europee.”

    José Saramago (da ‘La cosa Berlusconi’, El País, 7 giugno 2009; citato ne il manifesto, 8 giugno 2009, p. 2)

    Questa dichiarazione fa il paio con le parole di Camilleri nei confronti della Gelmini.

    Si sa stessa matrice ideologica

  13. Farinacci scrive:

    Sarà. Io comunque ricordo benissimo come le trepide verginelle di questo blog fino a non molto tempo fa parlavano di Prodi ( e degli esponenti del suo governo e della sua maggioranza) ; ricordo i termini usati ed i concetti espressi. Altro che Saramago.

  14. licio scrive:

    charlie: E come devo rispondere a questo? Zappa ti ha gia’ linkato ai premi di Pansa. Vogliamo parlare invece dell’ostracismo, quello vero, nei confronti di professionisti di alto calibro come Luttazzi e Guzzanti? Ma dai…

    Che strani esempi: Luttazzi che è pure stato buttato fuori a pedate nel culo pura da La7.

    La Guzzanti: forse la prima versione faceva ridere, ma l’attuale oltre che a buttare milioni di euro nostri per film che non vede nessuno, è diventata un’accidiosa donnetta da avanspettacolo!

  15. il nano scrive:

    Saramago è un grande scrittore, condivido appieno le sue analisi.

  16. Luciano Baroni Luciano Baroni scrive:

    Ecco un’altra Saramago, molto peggio nella sostanza.

    Ma non è la sola.

    L’impero dei libri inizia la marcia contro Berlusconi

    Francesco Borgonovo

    Pubblicato il giorno: 18/10/09

    Piccoli Travaglio crescono

    Cominciamo da una notizia apparentemente insignificante. Ieri, dalla fiera del libro di Francoforte – la celebre Buchmesse – la scrittrice inglese Louisa Young ha fatto sapere di aver rifiutato un’offerta piuttosto alta proveniente dalla Mondadori. Motivo? Non vuole essere pubblicata dalla casa editrice che fa capo a Silvio Berlusconi.

    Reazione immediata: e chissenefrega di questa Young, in Italia nessuno la conosce (realizza libri per bambini, collabora con il Guardian e vive «tra Londra e Siena»). Vero, il singolo caso non è importante. Anzi, tanto di cappello alla signora, la quale non ama Silviuccio nostro, quindi non vuole nessun legame con lui: molto più coerente dei tantissimi scrittori ed editorialisti che prima bastonano il Cav, poi fanno uscire libri per Einaudi o Mondadori (l’elenco è sterminato: da Eugenio Scalfari a Concita De Gregorio fino al no global Luca Casarini).

    Più interessante è il fatto che il romanzo della Young (per adulti, stavolta) My dear, I want to tell you verrà pubblicato da Garzanti. Cioè la casa editrice di cui qualche giorno fa è divenuto presidente l’ex toga Gherardo Colombo.

    Travaglio e Il Fatto

    Garzanti è uno dei marchi di punta del Gruppo editoriale Mauri Spagnol. Stiamo parlando di un colosso a cui fanno riferimento, in verio modo, una quindicina di prestigiosi marchi editoriali: Longanesi, Guanda, ma anche Corbaccio, Ponte alle Grazie. C’è pure Chiarelettere, cioè la vera fabbrica dell’antiberlusconismo cartaceo – vero fenomeno editoriale dell’ultimo anno – la quale stampa numerosi libri di Marco Travaglio, Peter Gomez, Pino Corrias eccetera eccetera. Chiarelettere, a sua volta, è tra gli azionisti de Il Fatto Quotidiano, ovvero il giornale tintinnante che in ogni pagina se la prende con Berlusconi e chi lo sostiene.

    Negli ultimi mesi, il gruppo Gems ha fatto acquisti importanti. La scorsa estate ha messo le mani su Bollati Boringhieri, altro marchio storico. Pochi giorni fa, invece, ha annunciato che acquisirà anche il 35 per cento dell’editore Fazi (il quale di recente ha sfornato una serie impressionante di bestseller, per esempio la saga di Twilight firmata da Stephenie Meyer). Significa che passerà a una quota di mercato di circa il 12 per cento (Rizzoli viaggia attorno al 12,4), diventando il terzo polo editoriale italiano.. Un piccolo impero che non ama molto Berlusconi.

    L’obiettivo dichiarato di Gems è quello di superare Rizzoli, diventando il concorrente diretto di Mondadori (come ha spiegato il vertice del gruppo Stefano Mauri a Libero). Il caso di Louisa Young conferma una sensazione che circola da qualche tempo.

    esodo di massa

    Cioè che numerosi autori anti berlusconiani potrebbero convergere su Mauri Spagnol, come hanno già fatto – per esempio – Alexander Stille e Marco Travaglio (con Garzanti) o il Nobel José Saramago, al quale Einaudi ha rifiutato un libro (Il Quaderno, dove si può leggere che Silvio è un «capo della mafia» e un «delinquente») o ancora Marco Belpoliti, firma dell’Espresso, che per il suo Il corpo del capo (dove il capo cattivo è il Cav) ha incassato il no dello Struzzo e si è rivolto a Guanda. C’è un altro tassello, svelato a Libero nei giorni scorsi proprio da Elido Fazi e Stefano Mauri. A Gems e agli editori ad esso legati potrebbero arrivare anche firme che non hanno in odioBerlusconi o addirittura autori vicini al centrodestra: per Fazi ha pubblicato qualche anno fa anche Marcello Veneziani, l’inchiesta Vaticano Spa del nostro Gianluigi Nuzzi è campione di vendite (180 mila copie) per Chiarelettere .

    A quel punto, l’ipotesi del superamento di Rizzoli potrebbe diventare una realtà. Silviuccio

  17. iohhhh scrive:

    L’ antiberluskonismo

    internazionale

    si allea con le B.R.

    rimembranze folli?

    le vekkie br lottavano per consentire che i (loro) rappresentanti del vekkio pci andassero al governo,

    il consenso popolare era fortissimo – a sinistra -

    ma troppe implicazioni internazionali politiche e possibili stravolgimenti dell’asse est-ovest non lo permisero;

    e Moro, il solo che li voleva al governo, fu ammazzato!

    Dagli stessi kompagnuccy, che strano!

    (scusate l’enorme semplificazione, ma tant’è!)

    Eppure, abbiamo sulla scena politica attuale molti di quegli attori e comparse che furono complici di quell’assassinio,

    non fu fatto nulla per salvarlo, non lo si volle salvare! Ricordiamoci del prode amiko del kgb che conosceva

    l’ubicazione della prigione dello statista

    avendola saputa in una

    … seduta spiritica!!

    Se oggi appariamo degli emeriti koglioni agli occhi del mondo, la colpa non è del berluska,

    tale convinzione viene da molto lontano..

    Gli italioti credettero a quella sonora catzz.., anzi,

    premiarono quel gran koglionatore italiko eleggendolo per ben due volte a loro rappresentante:

    fu un grandissimo premier, il prodi, non si discute!

    Dei registi ed i ‘grandi vekki’ che pianificarono quell’affaire non se ne seppe mai nulla, – vige tutt’ora il segreto di stato! -

    Ora, rieccoli i compagnuccy, debitamente preparati,

    armati ed addestrati alla bisogna, come allora, solo che sono palesemente in antitesi ai loro storici predecessori, non hanno nè consenso popolare, nè consenso politico tranne per quella koska di sinistri debosciati, parte di magis-trattura kompresa,

    che vorrebbero rovesciare l’attuale governo frutto del consenso democratico.

    Quindi, aveva ragione il premier quando sosteneva che erano in atto movimenti eversivi.

    Ma il responsabile dei servizi,

    il belloccio rutellik,

    dov’è?

    Sa nulla?

    O tra qualche anno dovremmo sorbirci l’ennesimo papello sulle complicità di rappresentanti dello stato che vogliono sbarazzarsi dell’attuale governo?

  18. [...] L’internazionale dell’antiberlusconismo [...]

  19. daw scrive:

    grazie per la profondissima analisi.

  20. nicknamemadero scrive:

    Naturalmente questo tuo giudizio vale anche per l’articolo di Luca Mastrantonio sul Riformista (l’hai letto? non mi pare sia tanto diverso né più tenero) dal quale ho tratto con assoluta fedeltà il post (direi anche nello spirito e la critica).

    Tom, il tuo giudizio sommario deriva più dal tuo essere un sofisticato intellettuale o più dal tuo essere prevenuto o di parte?

  21. zappa scrive:

    sciacquati la bocca prima di parlare, worsting.

    che sennò ti escono i tuoi soliti insulti, che dimostrano l’omuncolo che sei.

  22. zappa scrive:

    perchè, a destra, oltre il berlusconismo sanno andare?

    te in particolare, sai andare olre il berlusconismo?

  23. yourworstingnightmare yourworstingnightmare scrive:

    hai ragione.

    il comunismo ed i suoi accoliti, compresi i desueti utensili come te, sono meno della merda.

    scusa, merda, se ti ho accumunato al comunismo.

    scusa…

  24. yourworstingnightmare yourworstingnightmare scrive:

    e che ci vuoi fa’…il genio è il genio.

  25. yourworstingnightmare yourworstingnightmare scrive:

    tu invece…lo sai bene dove devi andare…ma per andare dove devi andare, per dove devi andare???

    attento alla ruggine, utensile stupido…

  26. zappa scrive:

    hai ragione ho sbagliato io.

    hai già dimostrato da molto di essere solo tempo perso, dato che spari solo insulti.

    insulti che sono molto meno gravi delle argomentazioni, prive di insulti, per cui certi altri commentatori son stati bannati.

    comunque non ti preoccupare, worsting, non ripeterò l’errore.

  27. ReyTS ReyTS scrive:

    E che diamine!! Hai ragione zappa, bisogna piuttosto votare per quelli che son sostenuti dai tovarish con le tessere del partito, che hanno le mani in pasta dappertutto tramite tovarish fedeli che controllano giornali, assicurazioni, banche ecc. …

    “facci sognare”

    “c’abbiamo una banca”

    ehhh su questi di certo uno straniero non gli vengono dubbi, nevvero ? :D

  28. nicknamemadero scrive:

    Quello che trovo intollerabile e pesante è la cappa culturale (quella si una vera dittatura di pensiero) di certi benpensanti ‘comunisti’, che ancora oggi non sanno e non vogliono riconoscere la mostruosità e i ‘veri’ morti che hanno lasciato alle loro spalle tutti i sistemi politici governativi ispirati al comunismo, sentendosi superiori e illuminati nel diritto di tranciare ogni realtà culturale diversa e contraria al comunismo stesso. Parlo della loggia dei Camilleri, Flores D’arcais, Umberto Eco, e della grandissimissima parte dell’intellighentia italiana (e non solo) riconosciuta come tale, che, forte del loro potere e in difesa di questo stesso potere autoreferenziale (riconosciuto tra di loro per loro), trovano facilmente una sponda favorevole in un qualsiasi altro intellettuale straniero, soprattutto se comunista, che magari in perfetta buona fede non può e non saprebbe non dar credito alle cose che dicono e che si affannano a raccontare anche all’estero. Questi ‘esuli’ culturali, queste ‘vittime’ nobili (in realtà divenute ricche e famose per questo stesso loro pensiero ‘represso’ in Italia, magari pubblicando sulla Mondadori), mi fanno semplicemente ribrezzo e orrore.

  29. yourworstingnightmare yourworstingnightmare scrive:

    è arrivato kirkegard!!!

    zappa, il fine intellettuale!

    zappa, il fine commentatore!!!

    zappa, basta la parola.

    come falqui…

    sì perché dire che il comunismo è merda è un insulto!!!

    zappafalqui…ma va a cagare.

    cagare è un insulto???

  30. zappa scrive:

    o magari dal fatto che hai dimenticato di riportare nel tuo post anche la parte in cui si parla del fatto che Saramago è anche antiveltroniano.

    ma sì, se lo riportavi il tuo post perdeva un po’ di senso, capisco…

  31. yourworstingnightmare yourworstingnightmare scrive:

    te lo ripeto nick…con quelli che si ritengono gli esclusivi depositari della ragione, della verità ed altre amenità del genere, tentare di imbastire un ragionamento, seppur minimo, non è che è impossibile, è propriamente inutile.

    loro hanno sempre ragione.

    e se non ricordo male, i fascisti avevano sempre ragione.

    poi so’ arrivati i comunisti…ma solo perché hanno cambiato il colore della casacca che si trascinano appresso…

    personalmente, preferisco mandarli a cagare.

  32. zappa scrive:

    scusa, ma con la gente rimasta negli anni ‘70 mi torna difficile parlare…

    comunque, se leggi l’articolo, Saramago se la prende anche con Veltroni.

  33. yourworstingnightmare yourworstingnightmare scrive:

    vabbè…samarago ha fatto ad incularella con castro fino a quando hanno potuto…

    incularella democratica ovviamente, da premio nobel!!!

  34. nicknamemadero scrive:

    Perdeva senso un accidenti: la sua critica a Veltroni non è una critica a un comunista, ma a chi a suo parere col PD ha scelto una politica troppo morbida nei confronti di Silvio Berlusconi. Io non l’ho citato solo per scelta di brevità.

    Cosa cacchio perderebbe di senso il mio post omettendolo?

  35. Luciano Baroni Luciano Baroni scrive:

    Beh, si dovrebbe essere capito anche senza quello che tu dici, basta leggere cosa ho scritto io per capirlo, che tipetto sia.

  36. ReyTS ReyTS scrive:

    Anni ‘70?

    Scusa, ma tu vivi sulla luna che certe cose non le leggi, non le senti, non le vedi?

    Il punto è che o ci troviamo governati da una persona che ha interessi in vari settori oppure da altri che lo hanno tramite “affiliati”. Solo che si preferisce continuare a vedere solo quelli dell’odiato Berlusca, vero zappa ?

  37. nicknamemadero scrive:

    Del resto, la sua indicazione ideale per Antonio Di Pietro la dice lunga sulla sua intelligenza e sul grado di comprensione della situazione politica italiana. Nonché dei suoi ideali democratici: Di Pietro il manettaro è il contrario di ogni principio sano di democrazia. A lui piace perché sufficientemente cattivo e duro con Berlusconi. Grande intellettuale e democratico, non c’è che dire.

  38. zappa scrive:

    il concetto del tuo post, se non ho frainteso, si capisce bene. partendo dal tittolo è facile.

    questi stranieri come si permettono di criticare berlusconi!

    invece il buon S se la prende anche con veltroni, e non riesco proprio a leggere nell’articolo dov’è che direbbe che la sua colpa è stata quella che dici te:

    articolo: Ma anche antiveltroniano. Scrive il 18 febbraio 2009: «È appena giunta la notizia delle dimissioni di Walter Veltroni. Ben vengano, il suo Partito democratico, cominciato come una caricatura di partito, è finito, senza parole né progetti, come un convitato di pietra sulla scena politica. Le speranze che vi avevamo riposto sono state defraudate dalla sua indefinitezza ideologica e dalla fragilità del suo carattere personale. Veltroni è responsabile, certo non l’unico, dell’attuale congiuntura, il maggiore, dell’indebolimento di una sinistra di cui era arrivato a proporsi come il salvatore. Pace all’anima sua».

    boh, non c’arrivo.

  39. yourworstingnightmare yourworstingnightmare scrive:

    ripeto.

    è una merda comunista a cui piace di pietro perché la idv ha imbarcato li peggio personaggi…da leolucaorlandocascio il paramafioso a giannivattimo il razzista antisemita.

    e vuoi che ad una merda comunista non piaccia tutto quell’orrore?!?

  40. zappa scrive:

    ok, mi spieghi perchè sarebbe contrario a ogni principio sano di democrazia?

    cambia le leggi per non farsi processare? la prima volta che è stato eletto non lo poteva essere per una legge del 1957? attacca in continuazion uno degli altri due poteri?

    fammi sapere…

  41. zappa scrive:

    per me se d’alema lo mandano a zappare l’orto con fassino, franceschini e compagnia cantante mi fanno solo piacere. figurati se li difendo, ne hanno fin troppi di mezzi per farlo da soli. ma che ora si cerchi di dire che il conflitto di interessi di berlusconi sia paragonabile ad alcunchè fa ridere. ha tutto in mano. una persona sola, che incidentalmente è anche presidente del consiglio. proprio non capisco cosa spinga molte persone a difenderlo così strenuamente.

    ps anni ‘70 era per il tuo uso di tovarish, ma hai ragione, forse bisogna andare ancora più indietro.

  42. nick nick scrive:

    Se non c’arrivi non c’arrivi. A me pare chiarissimo:

    “sua indefinitezza ideologica e dalla fragilità del suo carattere personale”

    “Veltroni è responsabile, certo non l’unico, dell’attuale congiuntura, il maggiore, dell’indebolimento di una sinistra”

    Se tieni conto che parla da comunista di un partito che discende da quello comunista italiano che era in competizione diretta con chi se non Berlusconi?

    “Non vedo quale altro nome potrei dargli (a Berlusconi; ndnick). Una cosa pericolosamente simile a un essere umano, una cosa che che dà feste, organizza orge e comanda un paese chiamato Italia. Questa cosa, questa malattia, questo virus minaccia di essere la causa della morte del paese di Verdi se un vomito profondo non riesce a strapparlo dalla coscienza degli italiani prima che il veleno finisca per corrodergli le vene e distruggere il cuore di una delle più ricche culture europee.”

    José Saramago (da La cosa Berlusconi, El País, 7 giugno 2009; citato ne il manifesto, 8 giugno 2009, p. 2)

    Ti basta?

  43. Luciano Baroni Luciano Baroni scrive:

    Che differenza c’è tra Berlusconi e De Benedetti, se vinceva Uoltere ?

    Visto che continuate a scrivere di conflitto dinteressi, se De Benedetti è lo sponsor di Uoltere e Uoltere vince non c’è differenza : ha l’informazione che vale come quella di Berlsuconi, anzi è maggiore perchè i quotidiani per Berlusconi possono essere considerati 1, decine e decine quelli di De benedetti che ha anche le Radio e la TV, piccola fin che vuoi, ma associata alle centinaia della sinistra e del PD di riferimento su tutto il territorio Nazionale, equivalgono alla Mediaset, che maggiormente vedono per i film che le piccole private non passano per anni, visti i costi.

    E poi c’è un altro piccolo problema che è ora vi rendiate conto che esiste : gli Italiani, NON solo quelli che votano Berlusconi, dicono di fegarsene del conflitto d’interessi come lo presentate, che sia Franceschini come D’Ulemallah o l’agricoltore molisano.

    E questa è la mazzata per cui non vincerete mai, sino a quando non accadrà quanto NON avete voluto fare sulla storia di essere comunisti dal 1917 ad oggi : NESSUNO ha mai dichiarato l’abiura dell’ideologia che ha fatto più disatri sul Pianeta, morti e cessazione della Libertà individuale dei porpri cittadini e Popolo.

    Avete solo cambiato 4-5 volte il nome e MAI più presentato un VERO candidato al Governo del Paese, perchè l’unica volta che l’avete fatto con Uoltere, l’avete affossato voi stessi per avergli fatto fare l’accordo con l’agricoltore, vanificando TUTTO il lavoro che lui aveva fatto in precedenza.

    Ma di che discutete, cazzo.

  44. ReyTS ReyTS scrive:

    bah, mica ci arrivi…

    mai pensato che l’uso di quella parola sia per prendere per i fondelli gente come te, genio ? :D

  45. zappa scrive:

    allora, se uno si dispiace che la sinistra in Italia faccia schifo è antiberlusconiano. non è pro-sinistra.

    concordo con daw, non esiste parola migliore di ossessionati. gira tutto intorno al supremo.

  46. nick nick scrive:

    Mi riferivo alla casta culturale del paese, al gotha, che esiste eccome, ben potente e ben arroccato nel suo potere, ed è rigorosamente e selettivamente appartenente al pensiero unico ‘di sinistra’ (che dunque si richiama anche al comunismo, senza mai averlo apertamente e chiaramente condannato).

    Puoi dire che non sia così?

    Solo un paio di esempi: uno scrittore come Pansa (cui non è mai stato riconosciuto uno straccio di premio, nonostante il successo e il valore originale dei suoi libri) ed un film come ‘Katyn’ (pressocché boicottato).

  47. yourworstingnightmare yourworstingnightmare scrive:

    non esistono gli ideali di sinistra, è la sinistra che si appropria arbitrariamente di 2ideali” che sono propri di qualsiasi persona dotata di umanità e consapevolezza dell’altro da sé.

    io non sono di sinistra ma sono né razzista né intollerante ( lo sono solo verso gli antisemiti e le teste di cazzo in genere ). amo la libertà abeneficio di tutti e non solo per i miei sodali. sono favorevole ai froci, alle lesbiche ai feticisti, a tutto. pure alle escort. sono per laliberalizzazione delle droghe leggere, del matrimonio tra generi uguali. sono favorevole alla dialettica politica che sia costruttiva e non mero ostruzionismo.

    amo la vita e farei volentieri ameno delle guerre e dell’indifferenza degli uomini.

    sono tutto questo ma non sono di sinistra.

    che vuol dire?

    p.s.: in realtà sono un pessimo individuo…

  48. Luciano Baroni Luciano Baroni scrive:

    Allora NON vuoi capire : Saramago critica Uoltere perchè lo ritiene uno che ha fatto autocritica sul suo passato comunista e oggi non lo è più

    Saramago è uno che verrebbe con quelli che, pistola in pugno, facessero ciò che ha fatto il suo amico, compagno e sodale Tejero.

    Ecchecacchio, qui non c’è altro distinguo con questo soggetto, che della Democrazia NON ha una “visione compatibile con L’Italia, sia di Berlusconi che di ( ? ) Uoltere”.

  49. zappa scrive:

    mi sa che fai troppi voli di fantasia.

  50. Luciano Baroni Luciano Baroni scrive:

    Questo NON è un PREMIO.

  51. nick nick scrive:

    Io facevo riferimento a premi letterari in senso proprio, che certo in Italia non mancano:

    http://it.wikipedia.org/wiki/Categoria:Premi_letterari_italiani

    ma che mai sono stati assegnati a Pansa dalla casta degli intellettuali nostrani, che addirittura lo sottopongono ad una sorta di ostracismo culturale. Anzi, lo liquidano sbrigativamente per il suo non-essere uno storico.

  52. Luciano Baroni Luciano Baroni scrive:

    Ma tu non capisci e riconosci la realtà.

    Te lo stanno scrivendo anche altri.

  53. zappa scrive:

    giusto, direi che è ben più importante.

  54. zappa scrive:

    1° secondo te io difendo de benedetti? tranquilo la risposta è no.

    2° de benedetti non si è candidato. berlusconi è un po’ che lo fa.

    3° divertente dire che de benedetti ha più potere informativo di berlusconi. ho apprezzato la chicca di paragonare mediaset alla tv di de benedetti.

    4° anche i tedeschi se ne fregavano di quel che succedeva agli ebrei. a volte il popolo sbaglia.

    5° le dittature comuniste son state criticate da sinistra fin dai tempi di Berlinguer. aggiornati, non siamo più negli anni ‘60.

    6 che vuol dire che non “abbiamo” presentato un vero candidato? Prodi? ha anche vinto due volte su due. forse per questo non ti piaceva?

    7° hai ragione, di che cazzo discutiamo?

  55. nick nick scrive:

    Altro che questioni lessicali. Ho citato due esempi concreti: Giampaolo Pansa e il film Katyn. Ma ce ne sono un’infinità di altri.

  56. yourworstingnightmare yourworstingnightmare scrive:

    scusa ma proprio franceschini, odierno lider del pd ed in lizza per rimanerlo a discapito di bersani e marino, poco tempo fa, in occasione della celebrazione della memoria di berlinguer enrico, ha magnificamente glorificato – ribadendola anche per il tempo presente e gli anni a venire -…franceschini, dicevo, ha orgogliosamente rivendicato la democratica ( così la chiama lui ) “diversità” morale, intellettuale e quant’altro…del glorioso partitocomunista che fu, inopinatamente infusa nel dna dell’odierno partitodemocraticooooooooooooo.

    implica, implica…quasi per tutti.

  57. nick nick scrive:

    Anche se devo riconoscere che ultimamente il velo sembra motrare degli squarci… Era ora!

  58. nick nick scrive:

    Ma l’hai visto il link di Zappa?

    I ‘premi letterari’ assegnati a Pansa di quel link altro non sono che una onoreficienza (Grande Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana) rilasciata dal presidente della Repubblica.

    E questo lo chiami premio letterario?

  59. yourworstingnightmare yourworstingnightmare scrive:

    alto calibro?

    luttazzi non fa ridere ( ed infatti, santoro che è libero di invitare chi gli pare in funzione del suo share…lo invita mica al “calibro” luttazzi ).

    la guzzanti ( sicuramente parlavi della guzzantidonna )…accecata dal furore ideologico che la pervade…fa risdere poco pure lei.

    potrebbero essere invitati, pertanto…dal già citato santoro, dalla dandini, faziofabio, un’incursione negli studi di report, una capatina in uno qualsiasi dei programmi “liberi&giusti” che fanno ssssatira.

    uno qualsiasi.

    perché non li invitano?

    semplice.

    no shareeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee

  60. Luciano Baroni Luciano Baroni scrive:

    Ma tu, scrivi pensando che la gente che legge le tue risposte, non ragioni su ciò che scrivi ?

    E capisci cosa scrivono gli altri ?

    Io ho paragonato la tv di De Benedetti con Mediaset ?

    Ma vatti a rileggere il periodo prima di scrivere e se non lo capisci ancora, chiama che ti rispondo dopo.

    Addirittura paragoni il conflitto d’interessi con il popolo nazista ?

    Ma sei fuori di testa, oltre che di tastiera.

    A sì, criticate dalla sinistra fino a quando ? da quando ? da chi ? fino a quando è morto sul palco del comizio ( di fatto ) ?

    Prrrrrrrrodi era iscritto al PCI-PDS-DS, forse, come candidato ?

    Io non so quanti anni hai, ma se sei giovane e sai leggere, vai a studiare, non ti mettere a dire agli altri che sono fermi agli anni ‘70 : tu non sei mai partito.

  61. ReyTS ReyTS scrive:

    eccerto che le criticava… dando il pieno appoggio ai khmer rossi e Pol Pot, c’era pure Veltroni e altro comunistume più o meno slavato di oggi a spellarsi le mani nell’applaudire ai congressi.

  62. Luciano Baroni Luciano Baroni scrive:

    Concordo, niente scuse.

  63. nick nick scrive:

    Giusto: stessa matrice culturale.

    http://www.corriere.it/politica/08_novembre_08/camilleri_la_gelmini_non_e_umana_faf1ad4e-ad62-11dd-8ab4-00144f02aabc.shtml

    Ma loro posso permettersi di dire ciò che vogliono: licenza intellettuale con pedegree

  64. nick nick scrive:

    Sandro Curzi (buon’anima) a commento della frase di Camilleri: “Certo è uno scrittore e bisogna vedere in che contesto ha detto quelle frasi”.

    Stessa matrice culturale (è più forte di loro)

  65. yourworstingnightmare yourworstingnightmare scrive:

    quando occcccchetto guidava la ( fu ) gloriosa macchina da guerra, incalzato da giuliano ferrara…gli disse:

    siete la manifestazione di un’umanità inferiore.

    ipse dixit.

  66. zappa scrive:

    sì era chiaro, ma era anche ridicolo.

  67. zappa scrive:

    beh, in effetti non è uno storico. e il suo modo di scrivere non è che sia così eccelso. ci sta che non vinca premi.

  68. nicknamemadero scrive:

    Si può sempre trovare un motivo per giustificare di NON dare un premio letterario ad un autore (cavaliere della Repubblica) nonostante abbia scritto numerosi libri significativi per il loro contributo culturale e di grandissimo successo di vendite. Sarà che sono culturalmente intollerabilmente scomodi per la casta dei critici nostrani (guardacaso TUTTI assai schierati culturalmente per i ‘discendenti’ del pensiero comunista)?

    No, sicuramente è il suo stile e il suo background culturale a non essere all’altezza. Vero?

  69. nicknamemadero scrive:

    “condivido appieno le sue analisi” … anche più dei suoi scritti (che per la verità neanche conosco).

    Ho sbagliato, nano?

  70. Luciano Baroni Luciano Baroni scrive:

    Mica vero : è che lui ha “tradito” e per questo, si cerca di intimidire e intimorire anche tutti coloro che vorrebbero fare incontri per la presentazione dei suoi libri, li si costringe a interrompere l’evento di presentazione, come succede anche ai Mario Giordano.

    Eì la “democrazia, bellezzza”.

  71. Luciano Baroni Luciano Baroni scrive:

    E’ la “democrazia, bellezza”, dei fasciocattocomunisti..

  72. il nano scrive:

    Sì, hai sbagliato. Conosco da prima molto più a fondo lo scrittore che il polemista. Leggo i suoi romanzi dal 1987, non ne ho perso e mi sentirei sicuramente di consigliare a chiunque opere come “Memoriale del convento”, “Cecità”, “Il vangelo secondo Gesù”.

    Amo lo scrittore tanto da perdonare al polemista toni a volte eccessivi.

  73. nick nick scrive:

    Buon per te. Comunque non era certo mia intenzione discutere lo scrittore. Bensì evidenziare il fatto che le sue opinioni politiche sul nostro paese mi sembrano piuttosto discutibili, e certo non da nobel. Ma si sa che gli intellettuali sinceri e passionali – come certamente Saramago – tendono all’eccesso. Qualche volta all’errore. Come nella sua considerazione di Antonio Di Pietro. E probabilmente non è nemmeno colpa sua (ma degli amici italiani che lo informano male sulle nostre cose che lui, portoghese che vive a Lanzarote, non può conoscere direttamente).

  74. il nano scrive:

    Sì, ma quello che tu mi contestavi, nella tua risposta, era di apprezzare più i giudizi sull’Italia di Saramago che le sue opere.

    Non è così.

    Al di là di quello, amando profondamente lo scrittore sono infastidito sa alcune superficialità del post (tipo insinuare che ha preso il Nobel solo perchè comunista) e da qualche facile battuta (“Mi chiedo: ma perché non tornano ad occuparsi dei problemi loro, in casa loro”: magari perchè comunque a loro modo amano l’Italia?).

    Poi le sue opinioni possono essere discutibili, come quelle di ognuno di noi.

    Mi sento sicuramente di sottoscrivere:

    ” Noi in Portogallo abbiamo abbattuto la dittatura con un colpo di stato». «Non dico che dovete fare lo stesso in Italia, ma perché non usate il voto per cambiare? Trovatene uno decente”

  75. nicknamemadero scrive:

    Uno decente che si presenti e che sia credibile e sufficientemente forte.

    E chi sarebbe costui? Visto che nelle ultime elezioni l’outsider di Berlusconi era Veltroni (che Saramago stesso critica, e che comunque – visto come sono andate le cose nel PD – non avrebbe certo dato maggior garanzia di affidabilità e consistenza politica e governativa)? O si ritiene che Prodi e il suo precedente governo di centrosinistra sia stato un esempio di decenza e di buona scelta?

  76. il nano scrive:

    Trovatelo voi, visto che scrivete un giorno sì e l’altro anche che il centrosinistra è allo sbando. E considerato che nel dire questo avete sostanzialmente ragione. Questo sarebbe il momento, considerato l’enorme divario, di trovare un successore, un tipo un pochino più limpido. Tu stesso, pur con mille remore e cautele hai scritto diverse volte che il tizio parla spesso a sproposito e sopra le righe. Fini? Ronchi? Brambilla? Capezzone? Cota? Gelmini? Ammetto, nomi buttati lì a casaccio, non conosco mlto bene le realtà del PdL / Lega.

    Scegliete voi, però visto anche i mille motivi per cui il personaggio è discusso e discutibile fareste bene a scegliere in tempi ragionevoli, adesso che avetela sicurezza di un vantaggio incolmabile.

    Questo, a leggere volendo interpretare in positivo, vi rimprovera, molto sopra le righe Saramago. Lui può permetterselo, è uno scrittore e non ricopre ruoli istituzionali.

    Permettimi ancora: Saramago Nobel in quanto comunista? Tutti i premi nobel a comunisti? Saramago non lo meritava, così come Fo? Questione di opinioni, ma se ti rileggi l’annuario potrai trovare nomi di anticomunisti dichiarati (Brodsky), o emarginati dai partiti comunisti del loro tempo Seifert e Milosz).

    Premi discutibili quelli alla letteratura, ma per uno

    scrittore fertile e di valore come Saramago insinuare che è stato premiato perchè comunista è un po’ come dire che uno è stravagante perchè ha il calzino turchese.

  77. il nano scrive:

    Però, scusa, ma appena pensi di poter liquidare le critiche on failità (vedi la prima risposta al mio primo intevento) eccoti prono.

    Appena le critiche diventano un pochino più articolate ecco che il tutto passa in secondo piano.

    O è solo il post che è vecchio?

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