Quelle odiose menzogne del Times

I nostri caduti, alla faccia dei patti di non aggressione vaneggiati dal Times
Le nuova polemica contro il nostro Paese da parte del Times, quella sui presunti giri di mazzette tra noi ed i talebani per lasciarci stare in Afghanista, é particolarmente odiosa non tanto per la notizia, quanto per le sue modalità e per il messaggio che il quotidiano inglese cerca di far passare.
La pratica di pagare i combattenti locali, per quanto non ammissibile in pubblico da un governo, é già stata attuata anche dagli stessi inglesi ad Helmand nel 2007 (come riportato dallo stesso Times), e non é tanto quello il succo della polemica tra Italia ed il giornale, quanto il fatto che questo sia stato confezionato dal Times nel seguente modo: sono morti dieci francesi perché gli italiani pagavano i talebani, cercando di ampliare la polemica e montare un caso diplomatico ed internazionale. Il succo del loro discorso é questo: gli italiani pagavano i talebani per lasciarli in pace (falso, un morto in quella provincia e decine di attacchi), poi quando gli italiani hanno lasciato l’area ai francesi, non gli hanno detto delle mazzette e quindi i francesi sono stati attaccati ed uccisi.
Gli argomenti degli inglesi sono stati facilmente smontati dal Foglio, e sarebbe bastato ricordare la morte del Maresciallo Pezzullo, proprio nella provincia di Sarobi dove ci si accusa di aver foraggiato le milizie locali, per dimostrare l’incosistenza delle presunte rivelazioni di guerriglieri talebani prezzolati a suon di sterline, ma c’é un passaggio della vicenda che rasenta il ridicolo: il Times ci accusa di aver fornito cure mediche e denaro servito a reclutare guerriglieri ad un comandante talebano, Ghulam Yahya Akbari, che per ironia della sorte é stato freddato proprio dagli italiani la scorsa settimana, dopo il fallimento di diversi tentativi americani.
Questo episodio non potrà essere derubricato a polemica contro il centrodestra e Silvio Berlusconi, tant’é che si parla per lo più di un periodo in cui c’era il Governo Prodi, anche se i soliti imbecilli dell’Italia dei Livori non si sono resi conto, presi dalla foga di attaccare il governo, che si trattava di un’accusa nei confronti di un esecutivo in cui erano presenti col loro leader (nonostante le lacrime di sangue di Franca Rame ecc ecc). Né sarà sufficiente l’annuncio di una querela da parte del Ministro La Russa: il Times mette sulla coscienza del Governo Italiano dieci morti fancesi trattandoci da vigliacchi (“[...] le truppe italiane sono state messe al riparo dalla sanguinosa realtà che le truppe britanniche devono affrontare ogni giorno grazie a delle mazzette pagati dai servizi segreti italiani, che hanno messo a repentaglio la vita dei loro alleati”), e questo esige una forte risposta a salvaguardia del nostro Paese, dei nostri militari e di coloro che sono caduti.
Sono in ballo onore, giustizia e verità, ed esigiamo una forte reazione da parte del Governo e di tutte le forze politiche responsabili.
venerdì 16 ottobre 2009 ore 15:23
(C) DAW-BLOG/DAW-NEWS RIPRODUZIONE RISERVATA









Luciano Baroni
16.10.09 16:59 at 16:59
Sono molto contento, ancora una volta è assicurato che non sono dell'IDSV, dal commento che avevo fatto alla notizia.
Per la verità dopo qualche ppost anche qualche altro ha scritto che erano "balle" ( perchè aveva capito il riferimento al periodo Prrrrrrrrodi, eheheh ).
Anche perchè : http://sarcastycon4.wordpress.com/files/2009/10/v…
E poi perchè, ragazzi, du palle.
http://sarcastycon4.wordpress.com/files/2009/10/b…
Temporaneo oggi c�
16.10.09 17:37 at 17:37
Daw
a proposito di media volevo sapere cosa ne pensavi del giudice Mesiano seguito da una troupe del tg5.
Ora, al di là di tutto, non ti sembra infantile e incredibile che vengano definite "stranezze" o "stravaganze" il fatto di fumare, o di passeggiare, o di indossare calzini color turchese???
Non ti sembra assurdo?
Lascio il link.
yourworstingnightmar
16.10.09 17:40 at 17:40
onore?
non c'è onore in tutto questo.
solo miseria.
sono addolorato.
FY78
16.10.09 17:42 at 17:42
Daw, dopo tutti gli articoli che gli passano (dall' Italia) e traducono male contro Berlusconi i giornalisti del Times ci hanno preso gusto è doventato "normale"!
Return
16.10.09 17:46 at 17:46
il quotidiano di Ezio Mauro negli ultimi due mesi si è avvicinato parecchio a quello di Ferruccio de Bortoli: lo separano soltanto 15.533 copie. Indubbiamente la posizione di sostanziale equilibrio del Corriere in un periodo di scontri politici e giornalistici ha portato a questo risultato: il fuoco incrociato ha fatto aumentare i sostenitori di Repubblica da una parte e del Giornale dall'altra, mentre il Corsera ha retto senza exploit. I numeri in edicola (dichiarati dagli stessi editori) esclusi gli abbonamenti spiegano appieno quanto è successo: Giornale +44%, Repubblica +6%, Corsera +1%.
Telepass
16.10.09 17:50 at 17:50
Ma tu credi veramente che tutti i giornalisti nel mondo sono degli allocchi e pubblichino delle notizie false…. con il rischio di beccarsi una azione legale dallo stato italiano.
Un paio di post fa…ho già detto che questa storia è aria fritta …semplicemente perchè i francesi, molto + abituati di noi a far la guerra….sono troppo intelligenti per non sondare un territorio ostile prima di piazzarci le loro truppe.
L'afghnanistan è un territorio tribale in cui lo stato di diritto non esiste….la prima cosa che devi fare …prima di occupare un territorio ostile…è andare a parlare con i loro capi villaggio che di fatto controllano il territorio.
scusa ma perchè …..i soldati italiani freddano i talebani…mentre i talebani uccidono gli italiani…?
Barry
16.10.09 18:31 at 18:31
sono proprio curioso di vedere come andrà a finire. quelli del Times non sono così sprovveduti da inventarsi notizie dal nulla.
piuttosto le "argomentazioni", se così possiamo chiamarle, presenti nel post fanno ridere i polli
simone
16.10.09 19:26 at 19:26
Sempre, sempre, sempre più sconvolto dall'ipocrisia di un governo, di un parlamento e di un paese intero che non sa cosa sia l'onore.
Ieri è morto un altro dei nostri soldati, schiacciato sotto un Lince.
Certo, a farlo cappottare non è stata una bomba com nel caso di Di Lisio (morto esattamente allo stesso modo), ma pur sempre un morto mentre si trovava in missione per il proprio paese resta.
Con questo commento denuncio l'ipocrisia di gente come La Russa, che si fregia di appartenere ad un pezzo di italiani che sanno cosa sia l'onore e il rispetto della patria, ma che si è dimostrato per l'ennesima volta un codardo infame, schiavo dell'immagine e del pubblico consenso.
Ritengo la scelta di fondere AN nel PDL ancora una volta in più un enorme, tragico errore.
Onore a tutti i soldati italiani morti…TUTTI.
Io da ieri sera ho esposto nuovamente il tricolore fuori del balcone.
IPOCRITI.
Ristacci
16.10.09 19:55 at 19:55
La perfida albione non si smentisce mai.
next
16.10.09 19:57 at 19:57
quando sento parlare di bandiera e di onore da gente che la usa solo x coprire le loro malefatte mi viene veramente da ripetere con b. brecht: bandiera ultimo rifugio dei mascalzoni!"
possibile che dopo otto ripeto otto anni di guerra inutile siamo qui a fare la faccia triste x un povero caduto e non siamo in grado di spendere una parola su come FARE X EVITARE CHE DOMANI IL BUON SOLDATINO DAW FACCIA UN ALTRO POST SUL NUOVO ENNESIMO CADUTO X NIENTE!!!!!!
……………
cambio discorso e qui di seguito posto l'ennesima cazzata del put nazionale e la giusta risposta della bindi:
"…Sulla Bindi è stata una battuta di spirito abbastanza conosciuta e di largo consumo. Andate e vedere gli insulti che hanno fatto a mie ministre che sono persone bravissime e assolutamente diverse da ciò che si vuol far pensare che esse siano con le accuse e gli insulti che sono stati a loro rivolti".
La Bindi, però, non sembra apprezzare le "scuse" e risponde: "Berlusconi peggiora le cose. Invece di prendere le distanze accredita "il largo consumo" di battute e offese verso le donne. Si mette al pari del Bagaglino e delle battute da bar. Conferma che delle donne si deve parlare così e rinviando al confronto con le sue ministre divide anche il campo delle donne: in buone e cattive, belle e meno belle. Un Presidente del Consiglio che non solo non possiede il senso dello Stato e della dignità delle Istituzioni ma neppure la buona educazione e che non ha ancora capito che nelle offese verso di me tutti hanno visto anche la sua costante denigrazione delle regole e della democrazia".
un uomo senza pudore, senza senso dello stato, senza educazione, senza minimo rispetto nè x le istituzioni nè x lo stato…………………..
Ristacci
16.10.09 20:06 at 20:06
Oggi pomeriggio consegnate altre 300 abitazioni agli sfollati d'Abruzzo, la politica del fare prosegue.
Dall'altra parte il buon dellai ha fatto costruire dagli artiggiani sudtirolernvolskartoffeln 1200 igloo prefabbricati in polistirolo ad alta densità da inviare in groenlandia. Gli sono stati ordinati dal GDP (groenlanderdemokratiskepartie) in previsione dell'innnalzamento degli oceani dovuto all'effetto serra. Sono perfettamente galleggianti, dotati di tutti i comfort incluso l'orso polare di pelusce. Il governo danese ha ringraziato la giunta trentina inviando 10 kg di burro Lurpak e 12 scatolette di patè de foie gras Jensen. Quando si dice l'efficienza democratica !
mdante23
16.10.09 20:36 at 20:36
<blockquote cite="comment-25827">
next: il povero ristà oltre che il cuore nero ha pure il cervello nero, nero fuso!ha già dimenticato che le prime abitazioni inaugurate dal berlusca aiazzonexungiorno erano donate dalla provincia di trento!!!!facile fare il ganassa con i soldi altrui………….e intanto il debito pubblico è a livelli mai raggiunti prima…
si come no ,il 40% ce lo ha messo il governo, altro che donazione
nicknamemadero
16.10.09 21:59 at 21:59
L'articolo del Time è un capolavoro: in un colpo solo è riuscito a insinuare che noi italiani siamo dei vigliacchi codardi e che i francesi sono degli sciocchi sprovveduti.
Molto british, ma capolavoro.
Tutto questo sulla base di un'informazione: le forze italiane in stanza in Afghanistan usano non solo la forza militare, ma anche strumenti alternativi e complementari di ricerca di appoggio e consenso da parte della popolazioni locali. Notizia straordinaria. Che, nel caso specifico, viene fatta passare per sovvenzionamento segreto delle milizie ribelli. Altro capolavoro.
Luciano Baroni
16.10.09 22:46 at 22:46
Non mi frega niente se è un OT.
Però qualcuno mi deve spiegare se questo fatto è normale situazione data.
http://www.ilgiornale.it/interni/minacce_annozero…
Luciano Baroni
17.10.09 9:10 at 09:10
OT
Qualche giorno fa, qualcuno "ben informato" scrisse una risposta parlando di difficoltà estreme di Mediaset in giro per la UE.
Ho scritto una replica in cui chiedevo lumi ma come spesso capita ai cojones conclamati, risposte non ne ho viste e sto ancora attendendo.
Delle due, l'una : ha scritto una cacata e non sa cosa rispondere, ovvero è proprio un cagone.
Luciano Baroni
17.10.09 11:04 at 11:04
<blockquote cite="comment-25857">
Luciano Baroni: Punto un cazzo : dove leggi che qualcuno, se non il Times, ha scritto che l’Italia ha pagato i Taliban ?
Eilah, com'era quel detto : meglio attaccare che difendersi perchè si prendono le botte in testa, nel secondo caso ?
http://www.ilgiornale.it/esteri/kabul_ecco_taleba…
Barry
17.10.09 18:11 at 18:11
<blockquote cite="comment-25859">
nicknamemadero: Punto un accidente. Come ho scritto in un altro commento:
L’articolo del Time è un capolavoro: in un colpo solo è riuscito a insinuare che noi italiani siamo dei vigliacchi codardi e che i francesi sono degli sciocchi sprovveduti.
Molto british, ma capolavoro.
Tutto questo sulla base di un’informazione: le forze italiane in stanza in Afghanistan usano non solo la forza militare, ma anche strumenti alternativi e complementari di ricerca di appoggio e consenso da parte della popolazioni locali. Notizia straordinaria. Che, nel caso specifico, viene fatta passare per sovvenzionamento segreto delle milizie ribelli. Altro capolavoro.Insomma le affermazioni “gli italiani hanno pagato i taliban” e “da questo comportamento non dichiarato sono derivate le morti dei parà francesi” sono assolute distorsioni, cioè falsità.
al di là delle interpretazioni e delle conseguenze che se ne traggono.
gli italiani hanno pagato o no i talibans?
si? no?
mi sembra che la risposta giusta fosse la prima…
domenico
18.10.09 14:51 at 14:51
un articolo sulla vicenda e che ci fa conoscere un aspetto poco conosciuto della nostra missione in afghanistan, ovvero il lavoro umanitario del CIMIC (http://www.cimicgroupsouth.org/)
Times: come fare informazione spazzatura sui militari italiani in Afghanistan
Questa volta il Times ha davvero superato ogni limite sparando una bufala, nemmeno tanto difficile da demolire, sull'Italia e sui soldati italiani in missione in Afghanistan.
Secondo “l'autorevole quotidiano” (sic) gli italiani (più precisamente i servizi segreti) avrebbero pagato i capi talebani della regione di a sud di Kabul per fare in modo che i militari italiani che presidiavano la base di Surobi (65 Km a sud della capitale) non venissero attaccati. Quando ai militari italiani si sostituirono i francesi vennero attaccati (10 morti e diversi feriti) perché non sapendo niente non continuarono a dare “mazzette” ai talebani. Questa la tesi del Times, chiaramente non corroborata da alcuna testimonianza se non generici riferimenti a “importanti ufficiali della NATO” di cui però nessuno sa niente.
Immediata la smentita del Ministro della Difesa, Ignazio La Russa, che ha detto di non sapere niente di mazzette ai talebani e comunque ha categoricamente negato il pagamento di qualsiasi somma ai talebani volta ad evitare attacchi alle nostre truppe.
Quello che invece è sicuramente vero è che i contingenti italiani sparsi in tutto il mondo in missioni di pace, adottano un sistema diametralmente opposto a quello usato da americani e inglesi. L'approccio usato dalle truppe italiane, dall'Iran al Libano fino all'Afghanistan, è quello di una missione di pace vera e propria che prevede contatti con i leader locali e azioni volte a favorire lo sviluppo locale. Non è un caso che l'Italia sia l'unica a far funzionare in seno alle forze militari di pace un particolare segmento di collaborazione civile-militare, il CIMIC (Civil-Military Cooperation) un organo composto da militari ed esperti civili di cooperazione che è previsto dalla NATO ma che è apertamente snobbato da tutti i contingenti tranne che da quello italiano.
Se quindi il Times si riferiva al fatto che nel periodo citato (giugno-luglio 2008) ufficiali italiani insieme a civili esperti di cooperazione avevano iniziato, come sempre, un proficuo rapporto con la popolazione civile al fine di incentivare la normalizzazione e favorire lo sviluppo, allora ha ragione. Ma da qui a dire che i militari italiani pagavano mazzette per non essere attaccati ce ne passa. E' un vero e proprio delirio basato sul nulla.
Il Times arriva addirittura a dire che i francesi furono tratti in inganno (viene definita “sensazione di falsa sicurezza”) dal fatto che gli italiani si muovessero con estrema facilità sul territorio. Ma non è forse questo lo spirito delle missioni di pace? Non è forse importante dare la sensazione di un esercito che è li per aiutare e non per occupare?
Se i “grandi giornalisti” (sic) de Times avessero fatto i compiti invece di scrivere cazzate senza pensarci, avrebbero appreso che in quella zona, come in quella di Kabul e di Herat, l'esercito italiano agisce in concerto con il CIMIC e attua operazioni di cooperazione volte ad aumentare sensibilmente il benessere della popolazione. E' logico che, se quando un altro contingente arriva a sostituire quello italiano, queste azioni non vengono continuate ma, al contrario, si da l'impressione di “occupare militarmente”, quella tenue linea di amicizia che si era creata tra i militari e la popolazione si interrompe. E allora i risultati sono sempre imprevedibili.
In Afghanistan l'Italia dallo scorso anno ha iniziato un processo di contatti con i leader locali che dovrebbe favorire sia la sicurezza che la cooperazione. In questo processo non solo sono coinvolti i civili attraverso il CIMIC ma si creano condizioni nelle quali la presenza militare viene vista come “amichevole” e non come forza di occupazione. Per arrivare a questo sono stati necessari molti sforzi e mesi di trattative con i leader locali, trattative portate avanti da civili in collaborazione con le forze militari proprio per dare l'impressione di essere li per aiutare e non per distruggere. Se poi gli aiuti allo sviluppo vengono scambiati per mazzette il problema è inglese (del Times) e non certo degli italiani che fanno esattamente quello che dovrebbe fare qualsiasi missione di pace degna di questo nome.
L'incompetenza dei giornalisti del Times unita ad una massiccia dose di anti-italianità tipica degli inglesi ha portato a questo “scoop”(sic) che si basa sul niente o, peggio, che si basa esclusivamente sul pregiudizio e sulla convinzione di essere sempre e comunque i migliori. Se anche gli altri contingenti presenti in Afghanistan avessero adottato l'approccio italiano forse la situazione ora sarebbe diversa. E a dire che l'approccio italiano è quello giusto sono proprio i talebani che da diverse settimane hanno preso di mira i nostri militari proprio perché hanno sulla popolazione afghana un impatto diverso da qualsiasi altro contingente e quindi in questo momento sono la minaccia maggiore proprio per quei talebani che il Times vorrebbe pagati per stare buoni.
Una nota a margine: anche oggi piangiamo l'ennesimo militare italiano morto nella missione di pace in Afghanistan. Certi giornalisti si dovrebbero solo vergognare.
http://www.watchinternational.org/index.php?optio…
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Return
16.10.09 17:47 at 17:47
Come volevasi dimostrare: la campagna Escort ha premiato Repubblica.
Luciano Baroni
16.10.09 21:23 at 21:23
Beh, sarebbe interessante se tu portassi le vendite di Repubblica e CORSERVA , negli almeno 8 mesi precedenti per fare una buona verifica.
Almeno per vedere il dato di partenza, no ?
yourworstingnightmar
16.10.09 17:49 at 17:49
libertà di informazione.
c'è stata una ( esigua ) manifestazione se non sbaglio.
sul suolo pubblico, inoltre, tutto è lecito.
eppoi, almeno vediamo come è fatto 'sto geniale e preparatissimo impiegato dello stato, non più carneade finalmente!
impiegato che a proposito dell'art. tre costituzione, non discrimina gli altri impiegati…quelli che non fanno carriera semplicemente grazie al decorso del tempo.
no,in questo caso nessuna violazione dell'art. 3.
nemmeno se hai i calzini turchesi.
dato il colore, immagino pure corti.
libertà di stampa.
di questo signore, dobbiamo saperen tutto.
vizi e virtù.
funziona così, no?!?
Luciano Baroni
17.10.09 10:10 at 10:10
http://www.ilgiornale.it/interni/tanto_rumore_vid…
jack
16.10.09 17:52 at 17:52
é un sinonimo, si trattava solo di stile dello scrivere senza secondi fini
Telepass
16.10.09 18:03 at 18:03
devo far sempre il lavoro al posto tuo….:)
<a href="http://it.babelfish.yahoo.com/translate_url?doit=done&tt=url&intl=1&fr=bf-home&trurl=http%3A%2F%2 Fwww.timesonline.co.uk%2Ftol%2Fnews%2Fworld%2FAfghanistan%2Farticle6877142.ece&lp=en_it&btnTrUrl=Traduci” target=”_blank”>http://it.babelfish.yahoo.com/translate_url?doit=…” target=”_blank”>Fwww.timesonline.co.uk%2Ftol%2Fnews%2Fworld%2FAfghanistan%2Farticle6877142.ece&lp=en_it&btnTrUrl=Traduci
Mi scuso per la traduzione…babel fa quello che può
jack
16.10.09 18:32 at 18:32
bene, ridi
daw
16.10.09 18:34 at 18:34
ridiamo jack
ovviamente "fanno ridere" ma si guardano bene dal dire il perchè….. perchè non lo sanno.
Barry
16.10.09 18:49 at 18:49
fanno ridere perché sono fondate sul nulla, daw.
il fatto che un militare sia morto in che modo prova che non si pagava "il pizzo"?
non è dato sapere.
jack
16.10.09 19:28 at 19:28
non capisco il riferimento a La Russa nella vicenda del soldato morto ieri
simone
16.10.09 19:35 at 19:35
La Russa è (o dovrebbe essere) uno degli eredi del partito che ha la patria nel DNA.
E' ministro della difesa.
Non ci ha pensato 2 minuti a concedere i funerali di stato (giustamente) ai 6 soldati morti poche settimane fa.
In questo caso, visto che il clamore mediatico è chiaramente inferiore (grazie ai nostri media che sono tutto tranne che dignitosi), si è guardato bene dal chiedere funerali di stato e bandiere a mezz'asta come la scorsa volta.
Segue solo il vento, come le banderuole.
Cos'ha in meno Rosario Ponziano rispetto ai 6 militari morti nell'attentato?
Forse che la sua vita vale di meno?
Forse che il suo coraggio era inferiore a quello dei colleghi?
Forse che il suo eroismo era inferiore?
Forse che le famiglie lo piangono di meno?
No, ha solo avuto la sfiga di morire a causa dell'instabilità dei mezzi Lince e non a causa di un attentato.
Altrimenti tutto il paese lo starebbe piangendo.
Temporaneo turchese
16.10.09 19:37 at 19:37
scusa ma che cazzo c'entra?
hai letto cos'ho chiesto? ho chiesto: c'è qualcosa di stravagante o strano in quel video? rispondimi e non cambiare discorso. Stai su quello che ho chiesto.
http://www.youtube.com/watch?v=xBXD_FqCkkc
Telepass
16.10.09 19:47 at 19:47
inglese
http://www.timesonline.co.uk/tol/news/world/Afgha…
jack
16.10.09 19:52 at 19:52
non sono esperto di questioni militari, ma credo siano automatici i funerali di stato per i militari morti in missione.
pero' é successo ieri, manca ancora del tempo ai funerali, non mi affretterei in giudizi
Luciano Baroni
16.10.09 21:09 at 21:09
Scusa, a parte la risposta che è già arrivata da Jack, ma che c'entra la stabilità del Lince se sono caduti in una scarpata per una manovra forse sbagliata, uno scarto improvviso che l'ha portato fuori, ovvero un malore di chi guidava ?
Ancora non si sa con precisione.
Telepass
16.10.09 20:00 at 20:00
faremo ridere il mondo intero…se il governo deciderà di querelare il times……. i soliti italiani pizza spaghetti e mandolino..
yourworstingnightmar
16.10.09 20:31 at 20:31
c'entra c'entra, spingi un po' che c'entra.
il video è niente de che, giusto il calzino turchese che è orripilante su tutti, pure su un giudice neopromosso…
sì, per me questa è già una particolarità.
p.s.: il soggetto del video mi sembra un po' stressato, tutto qui.
next
16.10.09 20:32 at 20:32
il povero ristà oltre che il cuore nero ha pure il cervello nero, nero fuso!
ha già dimenticato che le prime abitazioni inaugurate dal berlusca aiazzonexungiorno erano donate dalla provincia di trento!!!!
facile fare il ganassa con i soldi altrui………….
e intanto il debito pubblico è a livelli mai raggiunti prima…
Telepass
16.10.09 20:35 at 20:35
io e luciano abbiamo fatto i calcoli.giorni fà ..per il 9 novembre 2009 tutti i 6000 campeggiatori dovrebbero trasferirsi nelle c.a.s.e. in laminato di legno
L'importante per ora è toglierli dalle tende…..per ora è stupido far polemica e/o prendere in giro chi ha optato per una soluzione diversa
yourworstingnightmar
16.10.09 20:37 at 20:37
ahaaaaaaaaa, la bindi…le donne!
ma se somiglia a realacci!
è uguale.
dunque, una battuta su una persona sgradevole a vedersi, è un'offesa verso le donne tutte.
se vede proprio che la bindi e le donne, sono 2 mondi che si incontreranno mai!
la battutapoi, gliela fece sgrabi in diretta 4-5 anni fa…tutti risero e nessuno disse 'na parola!!!
bindi e le donne!!!
bella questa, me la salvo…
Telepass
16.10.09 20:41 at 20:41
l'evitare di far polemica dovrebbe essere reciproco…:)..
Tu est tres stupid
16.10.09 20:48 at 20:48
Salut your comme ca va ?
Luciano Baroni
16.10.09 21:17 at 21:17
Quoto con un'aggiunta rispetto alle cose che ha detto : non c'è un minimo di intelligenza, pensa la bellezza.
Luciano Baroni
16.10.09 21:14 at 21:14
Sono già 1000, se ho capito bene, quelle ad oggi consegnate : e sono quelle ANTISISMICHE, non i prefabbricati dell'UMBRIA che sono ancora lì dopo 12 anni.
Ciao, ragazzo.
Luciano Baroni
16.10.09 21:18 at 21:18
Per chi è la cosa ?
Telepass
16.10.09 21:36 at 21:36
mmmmm..pinocchio pinocchio ….dell'umbria ne possiamo parlare in quanto ho una casetta laggiù
I contributi di ricostruzione …figurati sono anche avanzati tanto che si sono ricostruite anche le stalle
L'erogazione del contributo era vincolato all' utilizzo di imprese edili e deii professionisti del luogo….scelta che ha permesso di riavviare i motori dell'economia locale.
Il caso che citi tu…è un caso in cui i proprietari hanno già ricevuto il contributo .ma poi si sono affidati a una azienda privata mariola …che li ha truffati
Quindi lo stato questa volta non c'entra nulla
yourworstingnightmar
16.10.09 21:38 at 21:38
sicuramente sto meglio de te…
Luciano Baroni
16.10.09 21:42 at 21:42
E chi parla "di Stato", che ha lasciato, allora e guarda chi governava, tutto nelle mani della Regione e dei restanti Enti Locali ?
Ciò che dimostra la VOLONTA' diversa di questo Governo da TUTTI quelli che l'hanno preceduto e che erano in carica al momento del terremoto ( escluso il Friuli sempre da ricordare perchè quelli hanno le palle, come cittadini ), è proprio che il problema venuto col terremoto andava risposto con l'impegno in èprima persona dello STATO e quello è il punto.
Pinocchietto sarai te.
Tu n'est pas bo
16.10.09 21:43 at 21:43
tu es un homme sans cerveau
Luciano Baroni
16.10.09 21:47 at 21:47
Dai, stanno cercando di far parlare il Mondo su altri, per non continuare a dover discutere dei problemi sempre più urgenti da loro : qualcuno sa, forse, che il deficit della GB a guida Labour è schizzato al 12 e oltre % ?
Brown ha qualche problema personale così come i suoi Ministri, o no ?
Poi, ripeto che tu hai capito bene e la dimostrazione è qui, leggi.
La smentita della Farnesina Il ministro degli Esteri Franco Frattini ha avuto stamane una lunga ed approfondita conversazione con il ministro degli Esteri afghano, Rangin Dadfar Spanta, durante la quale ha ribadito "l’assoluta falsità ed offensività delle accuse" rivolte contro l’Italia dal quotidiano inglese Times. Nel condividere in pieno la falsità di tali accuse, Spanta, si legge in una nota della Farnesina, ha fatto presente che il governo afghano stesso provvederà quanto prima a smentirle pubblicamente. Spanta ha poi informato Frattini sulle fasi cruciali dello scrutinio elettorale, ribadendo l’impegno del suo governo affinchè dal completamento di quest’ultimo emerga un risultato finale credibile. Il titolare della Farnesina ha sottolineato dal canto suo l’esigenza che il processo elettorale venga finalizzato in maniera credibile e ribadito al riguardo da parte italiana la fiducia nel lavoro svolto dalle autorità elettorali competenti.
Rutelli: "Accuse infondate" "In questi casi o si hanno le prove o si deve evitare di sollevare casi così insidiosi". Lo afferma il Presidente del Copasir, Francesco Rutelli, sugli articoli del Times relativi alla nostra azione in Afghanistan. Rutelli aggiunge: "Dobbiamo ricordarci che lì ci sono i nostri soldati che rischiano la vita, che combattono. Se io ripenso ad alcuni anni fa quando gli italiani erano criticati perchè davano gli aiuti alla popolazione. A questo servono anche le attività di intelligence. Se no, che ci stanno a fare? Sono aiuti alla popolazione, interventi che creano anche un rapporto migliore o vogliamo che tutti si schierino con i talebani? E dall’altra parte c’erano forze nostre alleate (ora il clima è cambiato con Obama) che praticavano forme di tortura nei confronti delle persone sospettate. Io penso che sia stata molto più saggia la posizione italiana".
Cari "ragazzi", o la smettete di rompere le palle o si impara chi e per conto di chi avrebbe pagato e non è nè La Russa nè su Ordine di Berlusconi nè di Frattini.
Telepass
16.10.09 21:54 at 21:54
Luciano ascolta me….in umbria i terremotati dopo 12 anni hanno tutti ricevuto il contributo…anzi sono avanzati anche i soldi….
c'è chi li ha spesi bene e chi li ha spesi male affidandosi a imprese inaffidabili….
il caso che citi tu "dopo 12 anni sono ancora nei container "….è un problema di contenzioso privato…e non di inefficienza dello stato.
Per l'abruzzo si è scelta una tecnica di ricostruzione innovativa molto diversa…ed è impossibile per ora paragonarla alle altre ricostruzioni.
ilsenatore
16.10.09 21:56 at 21:56
no, non sono automatici. Dipende dalle circostanze del decesso, e a decidere è sempre il Consiglio dei Ministri.
Solitamente ai morti per "disgrazia" non vengono concessi i funerali solenni, ma è solo una prassi.
Detto questo, mi sembra una polemica un po' tirata, simone.
Telepass
16.10.09 22:10 at 22:10
I gionalisti del times…non sono mica i giornalisti del tg4….è gente un po' più seria …e se hanno detto una cazzata….la dovranno smentire.
Personalmente sono convintissimo che i 10 legionari francesi non sono morti per colpa dell'esercito italiano che ….secondo il times ….non avrebbero detto ai francesi che il territorio lo controllavano anche tenendo buoni rapporti con i capi villaggio
Però devi tenere conto che in queste missioni chiamiamole di pace che prevedono anche l'occupazione di territori ostili….è normalissimo che con un'attività di intelligence preventiva si prenda contatti con chi controlla quel territorio e si cerchi di concordare dei patti di non aggressione.
La russa ( persona che si incazza per nulla) dovrebbe meditare prima di minacciare querele….in quanto i servizi di intelligence non fanno certo rapporto al ministero della difesa….
nicknamemadero
16.10.09 22:26 at 22:26
Io ho parlato di capolavoro: cioè riportare una notizia certamente fondata (dunque sostenibile) in modo assolutamente distorto per attaccare il nostro contingente (e non far fare una gran figura a quello francese).
Certe pratiche e accordi locali sono una prassi non certo solo del contingente italiano: lo stesso si è fatto trapelare a proposito dei canadesi. In ogni caso non si tratta di doppio gioco vigliacco a favore dei ribelli, come di fatto insinuano quelli del Times.
Sono d'accordo con te: i giornalisti del Time, in questo caso, non sono paragonabili a quelli del Tg4. Semmaii a quelli di Repubblica…
Luciano Baroni
16.10.09 22:41 at 22:41
Quoto : i "D'Avanzoni del Times".
Barry
17.10.09 3:50 at 03:50
considerazioni faziose a parte.
è vero o no che l'Italia ha pagato i talebani?
il punto è questo.
e come ammetti anche tu, si l'ha fatto.
punto.
Luciano Baroni
16.10.09 23:41 at 23:41
Papello, le date non tornano. Ciancimino padre non ne parlò col Ros
Roma, 16 ott (Velino) – E dopo tanto promettere, Massimo Ciancimino ha fatto consegnare le fotocopie del “papello” (o le fotocopie delle “note al papello”?) alla procura di Palermo. Non è ancora quello “originale” (si troverebbe ancora nel Liechtenstein) e quindi non si può procedere alle perizie per scoprire chi lo ha scritto, ma per i magistrati è una buona base di partenza. “Siamo vicini a scoprire la verità”, ha detto il piemme Antonio Ingroia che da 17 anni lavora su questa pista. Per altri, invece, aumenta la confusione. Se la presunta trattativa fra il governo di allora, o pezzi dei partiti, o delle istituzioni, ci fu, chi ne era a conoscenza? Del “papello” Vito Ciancimino non parlò mai ai carabinieri del Ros che dall’agosto del ’92 fino al luglio dell’anno successivo lo contattarono, né i magistrati della procura palermitana che dal gennaio del ’93 fino al luglio dello stesso anno lo presero a verbale quando si trovava nel carcere di Rebibbia a Roma. In nessuno degli incontri con il colonnello Mario Mori e con il capitano Giuseppe De Donno e nel libro “le Mafie” l’ex sindaco di Palermo fa alcun cenno a questa presunta trattativa. Nell’interrogatorio del 17 marzo del ’93, presenti Giancarlo Caselli e Ingroia, Ciancimino ricostruisce tutti i suoi contatti con i carabinieri ma della eventuale consegna del papello non c’è traccia. Eppure, oggi, si tenta di far passare una ricostruzione dei fatti completamente diversa, opposta, dando per scontato che non soltanto il “documento” di Salvatore Riina esista veramente ma che Ciancimino lo diede a Mori e De Donno. Quando? È Massimo Ciancimino a rivelarlo ai magistrati: “Nel giugno del ’92 Antonino Cinà, lo consegna a lui, per portarlo al padre”. È dentro una busta chiusa.
Qualche giorno dopo, lo avrebbe detto il figlio dell’ex sindaco ai piemme di Palermo, il padre incontrò il “signor Franco”. un presunto agente dei servizi segreti dal volto segnato da profonde cicatrici, al quale chiese di fargli incontrare quei due e cioè Mori e De Donno (lo riferisce oggi “Repubblica”). “L’incontro – scrive il giornale di Carlo De Benedetti – ci fu qualche giorno dopo a Roma. E don Vito mostrò il papello di Totò Riina ai due carabinieri”. Tutto sarebbe avvenuto prima del 19 luglio, giorno dell’attentato a Paolo Borsellino in via D’Amelio. Ma la ricostruzione sui rapporti con il Ros offerta dal giornale e da Massimo Ciancimino è l’opposto di quanto fu verbalizzato dall’ex sindaco il 17 marzo, alla presenza di Caselli e Ingroia. Ciancimino, non soltanto non fece alcun cenno al papello, ma nel raccontare ai due magistrati la storia dei suoi incontri con Mori e De Donno indica date e tempi che non coincidono con quelle raccontate dal figlio.
E l’ex sindaco in un appunto a mano, “I carabinieri” , e nel verbale di interrogatorio a Rebibbia, sostiene: “Il capitano De Donno varie volte in incontri ( più o meno occasionali) con mio figlio Massimo (suo conoscente e coetaneo) aveva sollecitato con gentilezza e cortesia, di chiedermi di poter avere un abboccamento con me. Io con altrettanta cortesia, ogni volta, avevo rifiutato il colloquio. Però la successione di tre fatti clamorosi, l'uccisione di Lima, Falcone e Borsellino.. “mi hanno indotto a cambiare idea ed ho accettato di incontrare il capitano De Donno a casa mia a Roma (Via San Sebastianello) 9)…Ipotizzo per i tre fatti delittuosi una unica matrice , dietro la quale è possibile intravedere un Disegno Politico…. Ero angosciato …Manifesto al capitano la mia più ampia collaborazione , però concordiamo che la mia disponibilità doveva essere trasferita a livello superiore, sul piano istituzionale. Mi parlò del colonnello dei carabinieri, Mori e restammo d'intesa di rincontrarci. Questo colloquio con il capitano e me si è svolto verso la fine di agosto ( 25 o 26) del 1992”.
Quindi Ciancimino padre il 17 marzo del ’93 non ha dubbi nell’indicare che il colloquio avvenne alla fine di agosto e dopo la strage di Via D’Amelio. Con Mori si incontrò ancora più tardi. “Con il colonnello Mori e col capitano De Donno ci siamo incontrati il primo settembre successivo, sempre a casa mia a Roma. Esposi il piano in termini schematici: cercare un contatto che mi consentisse di dire che il col. Mori ed il cap. De Donno erano venuti a trovarmi ed avevano serie preoccupazioni per la situazione ed avrei aggiunto che le condividevo pure ed in pieno e concludevo dicendo di conoscere se esistevano margini seri per un dialogo, tenendo presente che la iniziativa del col. e del cap. allo stato, si doveva considerare strettamente personale. Questo piano fu dai carabinieri accettato. Dopo una ventina di giorni riuscii a stabilire un incontro con una persona, organo interlocutorio di altre persone. Pensavo che questo interlocutore (Cinà, ndr) fosse asettico, invece assunse un atteggiamento che considerai altezzoso ed arrogante perché riferendo le cose dettegli dalle altre persone con le quali faceva da tramite, mi apostrofò più o meno con queste parole: Si sono rivolte a lei? Allora aggiustino prima tutte le sue cose e poi discutiamo….. Questo atteggiamento altezzoso rafforzò in me l'idea della possibile matrice politica di cui ho sopra detto. Ci fu un ritorno di fiamma delle persone delle quali ho sopra detto le quali mi diedero piena a delega a trattare. Chiamai i carabinieri i quali mi dissero di formulare questa proposta: consegnino alla giustizia alcuni latitanti grossi e noi garantiamo un buon trattamento alle famiglie”.
Se, come sostiene il figlio Massimo, il Ros aveva già in mano il papello, consegnatogli dal padre, perché non ne parlano?. Mori e De Donno che confermano al VELINO di non aver mai visto né sentito parlare Ciancimino del papello, avrebbero potuto inserirsi, aggiungere altre proposte o modificarle o comunque commentarle. Nulla. Ciancimino dettava ancora: “Ritenni questa proposta angusta per poter aprire una valida trattativa e convenni con i carabinieri di comunicare a quelle persone che le trattative dovevano considerarsi chiuse, come se i carabinieri non avessero più niente da discutere. In realtà avevo convenuto con i carabinieri che era meglio non fare conoscere la loro proposta, troppo alternativa, perché avrebbe chiuso definitivamente qualunque spiraglio. Stabilii peraltro di continuare a titolo personale i miei rapporti con i carabinieri. Frattanto riflettevo che quelle persone , per assumere l’atteggiamento arrogante di cui sopra dovevano essere pazze o avere le spalle coperte. Io mi ero presentato all’intermediario… decisi di passare il Rubicone e comunicai ai carabinieri che volevo collaborare efficacemente, chiesi che i miei processi tutti inventati si concludessero bene. Consegnai una copia del mio libro-bozza (‘le Mafie’, ndr). Proposi, come ipotesi di collaborazione, un mio inserimento nell’organizzazione a vantaggio dello Stato…Il 17 dicembre partii per Palermo dove mi incontrati con l’interlocutore ambasciatore (Cinà, ndr) che doveva darmi una risposta entro il martedì. Infatti io gli avevo raccontato (d’intesa con i carabinieri) una palla sonora, grossa come una casa, vale a dire che un’altissima personalità politica ( che non esisteva) che era una invenzione mia e dei carabinieri, voleva ricreare un rapporto con le imprese senza che potesse riprodursi l’effetto di Di Pietro) così da consentire alle imprese ormai tutte senza una lira, di riprendere il cammino produttivo. Comunicai l’impegno dell’interlocutore- ambasciatore a rispondermi entro martedì al capitano De Donno. Questa comunicazione avvenne il sabato. Contestualmente comunicai al capitano che il mio avvocato mi aveva detto che stava per essere emesso nei miei confronti il divieto di espatrio. Mezz’ora dopo questo colloquio vengo arrestato”.
Nei prossimi giorni, o forse nelle prossime ore, i nuovi sviluppi, di una vicenda che può anche apparire grottesca. Fino ad oggi, infatti, tengono le prime pagine dei giornali e forse anche le maggiori attenzioni dei magistrati, non gli atti ( verbali di interrogatorio e manoscritti) che l’ex sindaco di Palermo ha lasciato e che sono da anni negli archivi di alcune procure, ma le “interpretazioni”, come le ha a volte le chiamate egli stesso, che il figlio Massimo, alle prese con vicende giudiziarie personali in cui si giocano le sorti anche del patrimonio che gli ha lasciato il padre, offre da mesi a magistrati e giornali. Un enorme battage, un processo infinito al Ros e a Mori che sembra far già oggi delineare uno sbocco da romanzo giallo: la revisione del processo a Giulio Andreotti e l’ultimo attacco al Cavaliere. Si accumulano montagne di carta, si inseguono piste disegnate da questo o quel ricordo, ma di Ciancimino padre in realtà nessuno vuol parlare e leggere, preferiscono il figlio e quel gioco dell’oca che appare appena all’inizio, ma che può “mascariare” e intorpidire le acque fino al marzo del ‘94, quando il Pci venne sconfitto da Berlusconi. Nessuno ci credeva, la magistratura di Milano e Palermo avevano raso al suolo tutti i partiti, tranne il Pci. Che però non vinse e questo dopo 15 anni è un fantasma che sembra ancora essere al centro del dibattito, anche dentro i tribunali.
(Vittorugo Mangiavillani) 16 ott 2009 17:41
Temporaneo turchese
17.10.09 0:34 at 00:34
quel servizio è una vergogna e l'ha detto lo stesso Brachino oggi. autosmentendosi.
Luciano Baroni
17.10.09 8:46 at 08:46
Punto un cazzo : dove leggi che qualcuno, se non il Times, ha scritto che l'Italia ha pagato i Taliban ?
nicknamemadero
17.10.09 9:48 at 09:48
Punto un accidente. Come ho scritto in un altro commento:
L’articolo del Time è un capolavoro: in un colpo solo è riuscito a insinuare che noi italiani siamo dei vigliacchi codardi e che i francesi sono degli sciocchi sprovveduti.
Molto british, ma capolavoro.
Tutto questo sulla base di un’informazione: le forze italiane in stanza in Afghanistan usano non solo la forza militare, ma anche strumenti alternativi e complementari di ricerca di appoggio e consenso da parte della popolazioni locali. Notizia straordinaria. Che, nel caso specifico, viene fatta passare per sovvenzionamento segreto delle milizie ribelli. Altro capolavoro.
Insomma le affermazioni "gli italiani hanno pagato i taliban" e "da questo comportamento non dichiarato sono derivate le morti dei parà francesi" sono assolute distorsioni, cioè falsità.
Luciano Baroni
17.10.09 10:04 at 10:04
Intoccabili e innominabili
Pubblicato il giorno: 17/10/09
Il collega Stefano Zurlo ha raccolto una grande quantità di sentenze emesse dalla sezione disciplinare del Csm tra il 2000 e il 2008. Un'indagine del genere, raccolta in un libro, non si era ancora vista. Al di là di sanzioni mediamente ridicole – ammonimenti, censure, perdita di anzianità – si legge di magistrati in attività che non hanno pagato il conto al ristorante, hanno dimenticato innocenti in carcere, hanno perso fascicoli e anni di lavoro altrui, oppure semplicemente non lavorano, sono mezzi pazzi, uno l'hanno visto chiedere l'elemosina per strada, un altro ha spalmato l'ufficio di nutella, un altro ha urlato «ti spacco il culo» a un avvocato: ripeto, è gente in attività che giudica della vita altrui. Il particolare è questo: mancano i nomi. E mancano anche i luoghi reali. E perché? Non è chiaro, salvo che il Csm – con lettera del 27 agosto 2008 – ha invocato la legge sulla privacy e la protezione dei dati personali: il che è palesemente assurdo ma è bastato a terrorizzare i legali della casa editrice, che paventano querele intergalattiche. Ora questa faccenda va approfondita, perché si tratta di chiedere al signor Garante della Privacy, Francesco Pizzetti, se la normativa italiana preveda che vadano effettivamente omessi i nomi dei minori, delle vittime di violenze sessuali – sin qui c'eravamo – e anche di lorsignori con la toga. A proposito di libertà di stampa.
Per me, ci sta anche lui nella lista.
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17.10.09 11:41 at 11:41
quelli li ha già portati Daw in un post precedente. E il risultato d'insieme è che Rep. perde compie anno su anno, ma la svolta pettegola riduce le perdite.
Luciano Baroni
17.10.09 11:57 at 11:57
Sì, per questo avevo fatto l'appunto, con questa aggiunta : il CORSERVA ha stabilizzato le vendite dopo le perdite avvenute con la dichiarazione di Mieli a favore di Prrrrrrodi nei giorni precedenti il voto del 2006, mentre Repubblichella3000 ho un "aumento drogato" sulla perdita, ma non recupera.
Vediamo quante ne perde davvero per il Fatto.
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17.10.09 17:06 at 17:06
Se è drogata Repubblica, il Giornale è strafatto.
Luciano Baroni
17.10.09 17:09 at 17:09
Forse non hai mica capito.
Luciano Baroni
17.10.09 20:48 at 20:48
NO.
http://www.ilgiornale.it/esteri/kabul_smentisce_t…
Luciano Baroni
18.10.09 12:10 at 12:10
Non dimentichiamo la faccenda, vero ?
http://sarcastycon4.wordpress.com/files/2009/10/f…