Omofobia, la legge l'ha affossata il PD

Messaggi elettorali
Sulla proposta di legge sull’omofobia vi stanno raccontando un sacco di balle. Sembra, a leggere le varie reazioni sui siti internet, sia di quotidiani online sia di siti di varia natura, che sia stato il PdL ad affossare la legge.
Inoltre, mentre scriviamo, l’attuale segretario del Pd (per poco), Dario Franceschini, ospite ad Exit su La7, sta sostenendo che “il centrodestra ha bocciato questa legge, e quelli che sono stati picchiati selvaggiamente per le strade ringraziano“. Uno sciacallo.
Incredibile. Le cose non sono andate esattamente così. Chiariamo subito un punto: questo centrodestra, quello italiano, è anni luce lontano da un moderno centrodestra europeo, e in particolare rivela tutti i propri drammatici limiti in questioni di natura etica. Quindi, su temi come l’omosessualità, il PdL è clamorosamente schierato su linee incivili e poco europee.
Detto questo, nel Pd stanno facendo i paraculi. Perché per il progetto di legge della deputata Concia c’era un accordo tra maggioranza e opposizione. Un accordo preciso. Che era questo: siccome la legge così come è non va benissimo (per questioni di natura meramente tecnica), bisogna rimandarla in Commissione per “sistemarla“. La stessa Commissione Affari Costituzionali aveva bollato il testo come incostituzionale (e a sinistra ci tengono al rispetto della Carta). Ok? Che problema c’è? Nessuno, infatti.
Solo che il Pd ha clamorosamente cambiato idea. All’improvviso. Non si sa per quale motivo, forse per strumentalizzare la vicenda a fini congressuali, il Pd ha deciso che il rinvio in commissione non andava più bene. La legge è rimasta quindi in Aula, l’Udc ha potuto presentare una pregiudiziale di costituzionalità e, saltati tutti i patti, la maggioranza ha votato a favore (a proposito, nel centrodestra 10 astenuti e 9 contrari: 19 eroi). Quindi la legge è stata sì affossata.
Perché il Partito Democratico ha cambiato i piani? Per ragioni congressuali? La stessa Concia, che è esponente del Pd e aveva scritto la legge, è furibonda con i suoi compagni: “senza avvertirmi ha cambiato idea e ha votato contro la possibilità di tenere in vita questa legge con il suo ritorno in commissione“. Dalle sua parole, le più sincere, è chiaro chi ha ucciso questa legge. E sentite la Carfagna: “Mi faro’ garante, come ministro competente, di riparare all’errore commesso dal Partito democratico, proponendo al Consiglio dei ministri un disegno di legge che preveda aggravanti per tutti i fattori discriminanti previsti dal Trattato di Lisbona, compresi quelli dell’eta’, della disabilita’, dell’omosessualita’ e della transessualita“. E le parole della Carfagna, insieme a quelle della Concia, rendono ben chiaro il quadro della situazione.
Perché, quindi, il Partito Democratico ha affossato la legge sull’omofobia? In cambio di cosa?
martedì 13 ottobre 2009 ore 21:42
(C) DAW-BLOG/DAW-NEWS RIPRODUZIONE RISERVATA









ilsenatore
13.10.09 22:49 at 22:49
infatti! non si capisce come possano dar la colpa al PdL… il casino (come ha ammesso una incazzatissima Concia) l'hanno fatto tutto loro. Sono pure rincoglioniti!
jack
13.10.09 22:58 at 22:58
quando c'erano i comunisti o anche il PDS ed i DS queste cose non succedevano, perché quella era gente che ne sapeva di come funziona il parlamento
And-L
13.10.09 23:00 at 23:00
http://www.repubblica.it/2009/08/sezioni/cronaca/…
si parte..
ax
13.10.09 23:09 at 23:09
Dal csx si vocifera che il cdx si sia tirato indietro rispetto agli accordi sottoscritti che erano di farla ritornare in aula per farla approvare in tempi brevissimi… insomma la legge sarebbe tornata in aula come si suol dire "a babbo morto", per il csx se l'ha affossata volutamente è un mezzo suicidio, onestamente non vedo il gran vantaggio che ne ricaverebbe visto che in italia di sta legge non frega niente a nessuno.
per la precisione la Concia ha anche detto che il pdl "racconta balle" e anche "Mi vergogno di far parte di questo Parlamento".
Telepass
13.10.09 23:11 at 23:11
Non ci ho capito un belin….ma fammi capire …la maggioranza vota a favore di un pregidizio di costituzionalità……la legge viene affossata……è la colpa è del Pd ?
se il pd è la maggioranza …berlusconi va in bicicletta e ricorda vagamente la mortadella
…..ma dai ….
il nano
13.10.09 23:12 at 23:12
Ci avrei scommesso!
Nemmeno un briciolo di vergogna, avete la maggioranza per far passare qualsiasi schifezza, scudo fiscale e merdacce varie …
Ma per l'omofobia la colpa è del PD.
ax
13.10.09 23:14 at 23:14
Comunque presto vedremo, l'accordo c'è su praticamente tutto, l'impegno della Carfagna pure, suppongo che prestissimo il cdx la ripresenterà con solo piccolissime modifiche tecniche.
ilsenatore
13.10.09 23:18 at 23:18
ma perchè telepass mette sempre la smile in fondo al suo pensiero?
ilsenatore
13.10.09 23:31 at 23:31
<blockquote cite="comment-25132">
daw: MA Berlusconi in questo è miope, e non ne capisce la portata storica.
A Berlusconi di queste cose, e lo sai bene, non gliene frega niente
Telepass
13.10.09 23:44 at 23:44
Qualcuno spieghi a daw e anche al senatore che nel pdl l'area bigotto cattolica e estremista ciellina sono numericamente molto rilevanti.
Se il tuo discorso macchiavellico tende a ipotizzate che il Pd si sia tirato indietro per paura di perdere l'area cattolica…ti tranquilizzo subito…se vince Bersani i cattolici del pd …migrano al centro…..se vince franceschini ( a proposito al congresso ha fatto il miglior discorso politico della sua vita….) invece restano dove stanno.
Telepass
14.10.09 0:18 at 00:18
ma secondo voi una coppia di fatto etero o omosex ….applicando le leggi vigenti …..è discriminata …rispetto a una coppia "convenzionale" ?
allam
14.10.09 0:59 at 00:59
Ragioni congressuali, dice la Concia. Mah…questa e' una pensata di Dario il Genio per grattare un po di voti alle primarie, facendo lo sdegnato. E io spero che ce la faccia, visto che la sua conferma alla segreteria sarebbe la certificazione dell'ennesima sconfitta elettorale della sinistra.
Telepass
14.10.09 1:22 at 01:22
daw….te lo sei visto exit …….
la crisi non c'è ….. lo scudo fiscale è uno strumento di economia di guerra ….certo….
certo si può sempre cambiare canale …e vedere brunetta che racconta le favole….oppure vedere storace che prende a manganellate luxuria…..ma la sostanza non cambia….dopo i lavoratori dipendenti….i lavoratori pubblico impiego….ora anche la piccola e media impresa….si sta progressivamente incazzando…con questo governo del fare…..aggiungerei…pugnette a questo punto
Vi rimangono i pensionati…., il popolo parassitario e forse qualche grande gruppo industriale italiano…( ma ne dubito)
Siete in un mare di guai…..
Specchio specchio delle mie brame chi è il miglior Premier del Reame ?
Risposta : Secondo i sondaggi sei tu…
Inkursore
14.10.09 9:39 at 09:39
PD e PDL so uguali. punto.
Claudio (bis)
14.10.09 10:17 at 10:17
provo a rispondere alla domanda finale:
per avere visibilità sui media, punto e basta.
Oggi se vuoi attirare l'attenzione devi fare casino o esibire sesso.
Vedasi l'audience di trasmissioni, stampa e fiction.
Telepass
14.10.09 10:58 at 10:58
Ma questa classe politica qualche mese fa non sosteneva che sui problemi etici ….si lasciava libertà di coscienza ai loro parlamentari ?.
Non stimo La Binetti …., ma ieri Franceschini se la poteva risparmiare ..!!!!
allam
14.10.09 11:21 at 11:21
LA LIBBERTA’ DE PENSIERO
Un gatto bianco, ch’era presidente
der circolo der Libbero Pensiero
sentì che un gatto nero,
libero pensatore come lui,
je faceva la critica
riguardo a la politica
ch’era contraria a li pensieri sui.
"Giacche nun badi alli fattacci tui,
-Je disse er gatto bianco inviperito-,
rassegnerai le proprie dimissione
e uscirai da le file der partito:
che qui la poi pensà liberamente
come te pare a te, ma a condizione
che t’associ a l’idee der presidente
e a le proposte de la commissione!"
"E’ vero, ho torto, ho aggito malamente…"
Rispose er gatto nero.
E pe restà ner Libero Pensiero
Da quela vorta nun pensò più gnente.
(Trilussa)
salvatore
14.10.09 11:23 at 11:23
Daw, vai a leggere i commenti dei lettori del Giornale, poi capisci perchè il Pdl "sui temi come l’omosessualità, è clamorosamente schierato su linee incivili e poco europee".
La risposta è che il Pdl su quel tema rispecchia il suo elettore.
Sul cambio di rotta del Pd è vero, come si evince dalle dichiarazioni della Concia, ma la bocciatura al rimando in commissione è avvenuto anche dalla maggioranza del PDL.
Infatti il rimando è stato bocciato a maggioranza.
greedy
14.10.09 11:27 at 11:27
Quella del titolare di questo blog è propaganda menzognera, forse diffusa allo scopo di liberarsi la coscienza (egli è probabilmente di idee più liberali della parte politica che sostiene, ma ahimé si trova costretto per ragioni di partigianeria a giustificarne le pulsioni clericali ed intolleranti). Riporto dal resoconto stenografico della seduta le parole della presidente della II Commissione, on. Bongiorno (PdL):
"Si è riunito oggi il Comitato dei nove e vorrei fare presente che è stato chiesto il rinvio in Commissione, anche alla luce del parere della I Commissione, da parte del PdL, della Lega e dell'UdC. Il PD e l'Italia dei Valori invece hanno espresso parere contrario al rinvio in Commissione. Il PD però ha fatto riferimento al fatto che potrebbe essere favorevole al rinvio in Commissione qualora vi fosse una nuova ed immediata calendarizzazione."
Chiunque mastica un minimo di prassi parlamentare sa benissimo che riportare in Commissione un testo appena approdato in aula (dopo settimane di discussione in Commissione, con continue limature al testo) significa farlo deragliare su un binario morto. D'altronde la legge era un articolo unico di tre righe, nulla che non potesse essere corretto con gli emendamenti in Assemblea. Giustamente il PD ha smascherato il bluff della maggioranza, chiedendo certezze (non ottenute, ovviamente) sulla ricalendarizzazione a breve della proposta di legge, per evitare che finisse tutto ingolfato nel dimenticatoio. E' evidente l'atteggiamento strumentale del PdL, che prima propone il rinvio e poi vota contro il rinvio stesso, pur avendo i voti per farlo passare.
Non è mica un delitto dissentire dall'aggravante per i reati a sfondo omofobico: ma è un po' meschino giustificare il voltafaccia di una maggioranza che il testo Concia, seppur riveduto e corretto, non lo ha mai voluto votare, dando la colpa all'opposizione.
Farinacci
14.10.09 12:10 at 12:10
Allam, anticostituzionale un par di balle. Si trattava di estendere la legge Mancino, che fu approvata senza alcun dubbio di anticostituzionalità, e che non lo sarebbe diventata nemmeno in questo caso.
daw
14.10.09 12:22 at 12:22
Leggo dei commenti davvero sopra le righe.
Toccare il Pd a certa gente è come morire. Non lo capiscono, e poi finiscono con parlare del PdL.
Riporto le dichiarazioni della Concia che ho letto stamattina:
"«Il mio gruppo ha votato incautamente. Era meglio il rinvio in commissione. Io sto qui da un anno e l’ho capito prima di loro come funzionano le cose. Ma lo sapevano, la verità è che se ne volevano liberare tutti di questa legge. Erano tutti in cattiva fede, lo sapevano tutti che finiva così. Questa era una legge nostra, in altre occasioni per le nostre leggi abbiamo fatto cose inenarrabili, abbiamo fatto opposizione, ostruzione. Questa legge, invece, la buttiamo via così. Hanno fatto morire la legge perchè tanto i froci sono quelli da buttare al macero in 30 secondi»
Ecco, chiaramente il PD non ha colpe, sì sì.
salvatore
14.10.09 12:42 at 12:42
ops mi è scappato un h di troppo
Luciano Baroni
14.10.09 13:12 at 13:12
E pensare che mi risultava di sinistra, Diaco, e per questo Costanzo nel suo programma TV ne aveva fatto "un'icona dei giovani".
I professionisti dell'antiomofobia sono una sciagura per i gay
Pierluigi Diaco
Pubblicato il giorno: 14/10/09
Commento
Capiamoci bene. Una volte per tutte. Gli omosessuali sono persone, cittadini, essere umani, individui, uomini e donne che, come tutti, rispondono alle leggi dello Stato. In una società libera e liberale, essere omosessuali non è un vanto, non è una patente d'identità, e nè un valore assoluto della personalità.
I gusti sessuali e gli affetti personali, in una società moderna e democratica, non hanno bisogno di essere tutelati da leggi, leggine, regole o trattati internazionali. Essere gay non è una condanna a morte e nemmeno una disavventura che la vita ti impone: ognuno è libero di scegliere chi amare, chi corteggiare, chi possedere, con chi condividere un pezzo di vita. Quindi appare francamente patetico concentrarsi su un testo di legge che avrebbe come obiettivo quello di punire coloro i quali che, per ignoranza o per paura, ledono la sensibilità di persone che consumano pubblicamente effusioni con altri uomini.
Fa sorridere solo il pensiero: una legge dello Stato che mette le mani su un innocente, grottesco e vigliacco pregiudizio culturale. Una legge dello Stato per ribadire che l'Italia è un Paese che ripudia l'omofobia. Ma stiamo scherzando? La nostra Costituzione già parla da sola in materia e il nostro presidente della Repubblica non si è mai sottratto a ricordare la faccenda pubblicamente: «La lotta contro ogni sopruso ai danni delle donne, contro la xenofobia, contro l'omofobia – ha osservato recentemente il capo dello Stato – fa tutt'uno con la causa indivisibile del rifiuto dell'intolleranza e della violenza, in larga misura oggi alimentate dall'ignoranza, dalla perdita di valori ideali e morali, da un allontanamento spesso inconsapevole dai principi su cui la nostra Costituzione ha fondato la convivenza nazionale democratica».
Non c'è nient'altro da aggiungere o da fare. La nostra Costituzione è lì, alla portata di tutti, parla chiaro e non ci si può appellare ad Essa solo quando urge provocare il Cavaliere, quando non si hanno altri validi e solidi argomenti per indebolire il peso politico di un presidente del Consiglio un po' troppo scafato. Nella nostra Costituzione c'è già la risposta a chi, meschino e povero di spirito, si permettere di giudicare e offendere un cittadino per motivi legati ad opinioni o identità diverse. L'Italia è un Paese normale dove moltissime coppie omosessuali vivono con sobrietà e serenità i loro affetti e i loro amori: la maggior parte di loro non scende in piazza, non si nasconde dietro a fanatismi di categoria, non è iscritta all'Arcigay o ad altre associazioni di genere, non desidera sposarsi e nemmeno provare a sentirsi uguale ad un coppia eterosessuale.
La maggioranza dei gay italiani non desidera una legge ad hoc e nemmeno una rappresentanza ideologica e carnevalesca della propria identità sessuale: quello che è urgente, per molti, è un intervento chiaro, chirurgico e sostanziale all'interno del codice civile che punti a garantire alle coppie di fatto (omosessuali o no) nuovi diritti e nuovi doveri di fronte alla legge, così come accade per qualsiasi altra coppia che decide di vivere insieme e di condividere un percorso comune. Altro che Pacs, Dico, Di Do Re, e simili. Come ho già scritto su "Libero" subito dopo i recenti, numerosi e discutibili fatti di cronaca degli ultimi mesi ai danni di gay e lesbiche, il rischio è che il fenomeno alimenti un esercizio pericolosissimo che ho ribattezzato "Professionismo dell'Antiomofobia".
Sì, lo voglio ripetere ancora, PROFESSIONISMO DELL'ANTIOMOFOBIA. Quella patologia, simile al professionismo dell'Antimafia, che non ha mai portato da nessuna parte, che ha fatto collezionare sonore sconfitte al movimento LGBT e che, sono pronto a scommettere, non servirà affatto ad approvare nessun sacrosanto intervento sul codice giuridico, ma solo a candidare qualche "gay-maniaco" in Parlamento o alla Regione.
Peccato, perché il compito di donne per bene e serie come Paola Concia sarebbe quello di lavorare a questo nobile e indiscutibile obiettivo: un intervento sul codice civile sostenuto da una larga maggioranza in Parlamento, compresa l'Udc.
Un obiettivo da realizzare, però, sottoscrivendo un impegno: quello di sottrarsi non solo da sterili polemiche con il mondo cattolico e con il Vaticano, ma soprattutto da quel militarismo delle associazioni omosex che da anni uccide ogni discussione con la pretesa, patetica, di leggi ad hoc. L'Italia non è una Gay-Crazia, ma una democrazia.
Telepass
14.10.09 13:19 at 13:19
Daw e destroidi…le primarie sono aperte anche a Voi in quanto, non essendo ancora possibile effettuare l'iscrizione al Pdl, potete recarvi alle urne …e votare
ellekappa_6
14.10.09 13:42 at 13:42
Sottoscrivo tutto. Dalla prima all'ultima parola.
La destra su questi temi è semplicemente troglodita (compreso l'UDC).
Nel PD girano molti idioti o molti che pensano di essere furbissimi (che è pure peggio).
La Binetti è una fondamentalista.
E il tutto sulla pelle di gente che viene accoltellata un giorno sì e l'altro pure.
Bruto Gianfranco
14.10.09 14:23 at 14:23
…e …piano piano lento lento bruto si avvicinò alle spalle di cesare
http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/politica/…
Return
14.10.09 14:37 at 14:37
1. Il PdL aveva approvato il testo unificato.
2. L'eccezione della commissione affari costituzionali è di lana caprina: la nozione di orientamento sessuale è universale (contestata solo dal Vaticano, appunto).
3. Il PdL poteva presentare comunque un emendamento in aula, non c'era nessun bisogno di rispedire la legge in commissione.
4. Il PdL poteva, avendo riconosciuto il carattere di urgenza di questo provvedimento, accettare di calendarizzare il ritorno in aula a novembre, come chiesto dal Pd.
Questo avrebbe dovuto fare la maggioranza, per coerenza.
Ma già il fatto che le critiche della commissione AC fossero state accolte dimostra che l'intenzione di arrivare a termine non c'era, non c'è mai stata. Il parlamento ha votato la mozione UDC, una pregiudiziale che nessun altro parlamento occidentale avrebbe mai potuto approvare (a parte forse quello polacco).
Il PD è inqualificabile sempre, e lo è stato anche stavolta, ma in questo caso il PdL si è comportato molto peggio.
Il Deputato
14.10.09 14:44 at 14:44
Che bel titolo onesto che ha questo post.
Un po' come se all'epoca i giornali avessero scritto: "Winnenden, la Beretta fa strage di liceali"
Dav. c. G.
14.10.09 14:48 at 14:48
Dal commento di Daw deduco che nel 2008 il PD ha vinto le elezioni politiche ed ha la maggioranza al parlamento. Quindi è tutta colpa del PD.
Il PDL invece ama gli omosessuali.
Return
15.10.09 17:29 at 17:29
Dice un azzurro di rango chiedendo la garanzia dell'anonimato: «Se passa il principio della tutela di genere sull'omofobia il passaggio successivo sono i dico, poi i matrimoni per i gay. Insomma prima di mettere delle mine nella maggioranza bisognerebbe pensarci un po'».
Pingback: Omofobia, la legge l’ha affossata il PD | succoso
daw
13.10.09 23:05 at 23:05
sono allucinanti.
Ma il titolo in homepage è ancora più vergognoso.
Sono senza vergogna, non hanno davvero la minima dignità.
daw
13.10.09 23:17 at 23:17
dai, fai il serio, rileggi il post e non solo la parte che ti interessa…
jack
13.10.09 23:19 at 23:19
solo per completezza di informazione, a parte dei dubbi di incostituzionalità e dei dubbi sul fatto che fosse una legge che aggravava le pene per crimini contro "l'orientamento sessuale" e che non ci fosse accordo sulla parola "orientamento", il succo della richiesta di rinvio in commissione della Carfagna era in base al Trattato di Lisbona, per cui avrebbe voluto aggiungere (come nel trattato appunto) anche le discriminazioni per età (già esistente in molti paesi) e per stato di salute. Era quindi volta ad ampliare il raggio delle discriminazioni da punire più severamente
daw
13.10.09 23:20 at 23:20
Boh, vedremo. Il Pdl su questi temi è semplicemente incivile, non c'è niente da fare, è indifendibile. Vedremo cosa farà la Carfagna di questa promessa.
ilsenatore
13.10.09 23:20 at 23:20
secondo me no. E perchè mai dovrebbero ripresentare il ddl? A chi conviene? Secondo me la legge è morta e sepolta.
daw
13.10.09 23:19 at 23:19
Contesta nel merito, invece di sparare i tuoi soliti slogan.
ilsenatore
13.10.09 23:19 at 23:19
non capisci niente. Chi è che si è opposto al ritorno in commissione andando incontro ad una sicura bocciatura?
jack
13.10.09 23:21 at 23:21
io la ripresenterei per far un dispetto all'Udc ed alla chiesa, ma io sono io
daw
13.10.09 23:24 at 23:24
Che ne so, ma l'impegno se lo è preso il Ministro….
ax
13.10.09 23:27 at 23:27
è anche la mia impressione, ma non vorrei mai smentire un ministro che si fa garante degli errori altrui.
ilsenatore
13.10.09 23:23 at 23:23
ripeto, secondo me politicamente non conviene a nessuno. Non conviene al Pd (che in clima congresso rischierebbe altre brutte figure), non conviene al Pdl (che andrebbe a discutere su un tema di cui non gliene può fregar di meno).Penso che oggi i contenti della bocciatura siano tanti.
daw
13.10.09 23:23 at 23:23
ecco appunto!!
greedy
14.10.09 12:05 at 12:05
Il governo poteva tranquillamente presentare i suoi emendamenti in Aula o far passare la richiesta di rinvio in commissione, avendo i voti necessari. Invece presentano la richiesta di rinvio, votano contro il rinvio da essi proposto e poi votano la pregiudiziale di incostituzionalità.
Quanto alla dizione di "orientamento sessuale", essa è presente, oltre che nei trattati europei, all'art. 10 D.Lgs. 276/2003 (decreto firmato dal ministro Maroni), per la cui violazione sono già previste le sanzioni penali di cui all'art. 38 dello Statuto dei lavoratori.
ilsenatore
13.10.09 23:24 at 23:24
e poi Berlusconi si incazza che non può fare gli accordi LEOPARD con Casini
daw
13.10.09 23:26 at 23:26
E invece al PdL sono tutti coglioni, perchè approvare una nuova legge, riveduta in base al Trattato di Lisbona e quindi ampliata, non comporta nessun tipo di problema. Che paura hanno? Che voti fa perdere? Sono ridicoli e incivili, una posizione di una arretratezza spaventosa.
Sarebbe straordinario se una legge, che ne so, sulle coppie di fatto la facesse proprio il centrodestra. MA Berlusconi in questo è miope, e non ne capisce la portata storica.
jack
13.10.09 23:26 at 23:26
ecco appunto, io piuttosto che accordarmi con quella gente di merda voto sinistra e libertà (ecco, devo fare un post sul perché non bisogna andare con quegli infami)
ilsenatore
13.10.09 23:26 at 23:26
mmmmmhhh…. diamo fiducia alla Carfagna
daw
13.10.09 23:26 at 23:26
ecco sì dai, scrivi, produci, su su
ilsenatore
13.10.09 23:27 at 23:27
Ma Silvio vuole a tutti i costi la Puglia, il Piemonte e la Calabria
daw
13.10.09 23:28 at 23:28
perchè si trova divertente lol
ilsenatore
13.10.09 23:29 at 23:29
oh, e che lo dici a me?!?
quante volte abbiamo parlato e discusso di queste cose? infinite. Sappiamo bene che è pure utopia, daw. In Italia non accadrà mai. E lo sappiamo bene sia io che tu.
ax
13.10.09 23:39 at 23:39
eheh in effetti sarebbe divertente, ma ricordati che se un giorno Berlusconi decidesse di aprire sul serio ad una legge sulle coppie di fatto il giorno dopo non sarebbe più premier
Telepass
13.10.09 23:37 at 23:37
siete proprio ignoranti …non è una smile …è una delle tre emoticon che mi ha regalato Brunetta
uso quella gialla perchè non sono mai pienamente soddisfatto dei miei post …prrrrrrrrrrr
daw
13.10.09 23:41 at 23:41
daw
13.10.09 23:41 at 23:41
eh sì, si dice in giro che non sei mai soddisfatto…
ax
13.10.09 23:43 at 23:43
io non lo so su quanti fedelissimi crociati può contare la chiesa in parlamento, ma ho idea che siano molti purtroppo.
daw
13.10.09 23:45 at 23:45
Qualcuno dica a Telepass di leggere i post interamente prima di commentare
Luciano Baroni
14.10.09 13:56 at 13:56
Ti assicuro che hai pessime informazioni sul tema.
Se vincesse ( per questo chiedi di andare a votare ai destri ? ) Franceschini, chi vuole andarsene lo farebbe ancora più velocemente.
il nano
14.10.09 0:12 at 00:12
Allora mettiamola così: ammettete che malgrado la maggioranza schiacciante che ha ilPdL si è portata in aula una mozione che così com'era non poteva passare.
Vogliamo andare a rivangare i post di Daw al momento del fallio tentativo dei DICO? Con una magioranza molto più condizionata di adesso dai voti della Binetti?
Alla fine basta citarti per farti capire la tua contraddizione:
"Quindi, su temi come l’omosessualità, il PdL è clamorosamente schierato su linee incivili e poco europee."
Quindi la tua speranza che in Italia ci si schieri su linee civili ed europee sta nella Binetti?
Votala!
daw
14.10.09 0:16 at 00:16
davvero, non c'è niente da fare, non puoi capire. Il punto non è il PDL, che nessuno qui sta difendendo, fattene una ragione.
leppie
14.10.09 1:52 at 01:52
No, però come sempre le critiche al PdL sono "di passaggio" e servono solo a (non) dissetare la tua ossessione tantalica.
zappa
14.10.09 2:04 at 02:04
in effetti qui non succede mai.
leppie
14.10.09 2:09 at 02:09
E allora non parlarne, Daw.
Non usarlo come scudo, come "ma anche".
Parla del PD.
O parla del PdL.
Così come fai sei un servo ridicolo.
il nano
14.10.09 8:46 at 08:46
Infatti, non difendi il PdL, però la colpa è del PD.
leppie
14.10.09 1:54 at 01:54
Sì.
Italiani arguti pi&u
14.10.09 7:51 at 07:51
Loro non se ne rendono conto ma in fondo Repubblica è l'altra faccia di DAW.
Fanno le stesse cose, ognuno seguendo il proprio grande partito.
leppie
14.10.09 11:06 at 11:06
Non sono d'accordo.
Non si può e a mio parere non si deve lasciare piena libertà di coscienza su tutti i temi etici.
Scusa, ma se domani -per dire- qualcuno volesse abolire il divorzio, tu accetteresti che un iscritto al PD votasse a favore? Io no. Fa il piacere di fondarsi il suo partito e votare come meglio crede. Ci sono dei principi fondamentali a cui si deve aderire.
jack
14.10.09 11:18 at 11:18
metodo e merito sono cose differenti…
salvatore
14.10.09 11:24 at 11:24
Per la serie sei libero di fare quello che voglio io
leppie
14.10.09 11:26 at 11:26
Ma un partito politico non è il circolo del libero pensiero.
Mi sembra molto qualunquista come posizione. Allora facciamo un po' come cazzo ci pare (™), e votiamo a casaccio.
allam
14.10.09 11:42 at 11:42
Leppie, la Costituzione sostiene che i Parlamentari possono effettivamente fare come cazzo gli pare. Non possono essere considerati solo dei numeri. Il problema sta a monte. La Binetti non doveva essere candidata dal PD. Ma serviva a pigliare un po di voti cattolici. Tutto li'. Adesso e' inutile lamentarsi anche perche' come lei la pensasse era piu' che noto da tutti. Che il PD decida che partito vuole essere, una buona volta.
Faccio notare inoltre che dall'altra parte, nulla e' stato detto alla ventina di votanti a favore della legge, nessuno minaccia espulsioni o lo presenta come un grave problema. Cio' perche' nel PDL la scelta e' effettivamente quella della liberta' piu' completa sui temi etici. Secondo me questa e' la scelta giusta.
ciccio
14.10.09 11:43 at 11:43
loro, vero?
allam
14.10.09 11:46 at 11:46
Ma se la stessa relatrice della legge Concia era favorevole al ritorno in commissione? Come la mettiamo?
ax
14.10.09 11:50 at 11:50
Beh si, è più o meno quello che avevo scritto al commento 4, ed è il motivo per cui in 19 del Pdl hanno votato con il Pd, il rinvio in commissione era in pratica un affossamento mascherato della legge.
Comunque non preoccupiamoci, ora ci pensa la Carfagna.
leppie
14.10.09 11:47 at 11:47
Nessuno, perlomeno non io, vuole far dimettere Binetti da parlamentare.
Semplicemente vada fuori dal partito, a mio parere. Ma poi non è il mio partito né è il partito che voto, soprattutto fino a che c'è lei.
Ma io l'avrei cacciata ai tempi della sceneggiata sui dico, quando c'era il disaccordo con Bonino.
Sulla libertà sui temi etici, ognuno la pensa come vuole. Per me ci sono principi inviolabili.
Luciano Baroni
14.10.09 14:02 at 14:02
Quoto e aggiungo : è talmente vero ciò che scrivi sulla Binetti, che io la criticai nella sede giusta per la sua scelta, assieme a Bobba.
Lei era la Presidente del comitato per l'astensione al Referendum, la Presidente dell'alleanza delle Associazioni Cattoliche a favore della Legge 40 e va a candidarsi nel PD ?
allam
14.10.09 11:49 at 11:49
E inoltre, la legge cosi' com'era a tutti gli effetti e' anticotituzionale, quindi il passaggio in Commissione era necessario. Altro che propaganda menzognera.
salvatore
14.10.09 11:55 at 11:55
La concia successivamente ha votato anche lei contro il rinvio alla commissione, in quanto non erano garantiti i tempi brevi per la ridiscussione in aula.
Il Pd aveva chiesto di ridiscuterne entro novembre ed il Pdl non lo ha garantito, portando il Pd a votare contro il rinvio alla commissione . Questo è anche quanto detto dall'onorevole Beatrice Lorenzin del Pdl.
greedy
14.10.09 13:02 at 13:02
La Concia era favorevole perché voleva salvare il salvabile, aggrappandosi alla speranza di un rinvio sine die pur di non far votare la pregiudiziale di incostituzionalità.
Un peccato che la sua buona fede sia stata presa in giro.
allam
14.10.09 11:56 at 11:56
Si vabbe', ne saprai piu' tu della povera Concia. Boh, arrangiatevi.
salvatore
14.10.09 11:57 at 11:57
anche perchè lo chiede il trattato di lisbona
allam
14.10.09 12:02 at 12:02
Insomma il solito pasticcio all'italiana.
La lagge comunque, cosi' formulata era anticostituzionale. Quindi doveva essere modificata, temo che da qui non si scappi.
Luciano Baroni
14.10.09 14:04 at 14:04
No, non è vero : l'ha votata come le hanno ordinato.
Per questo era ancora di più incazzata.
allam
14.10.09 12:05 at 12:05
Ma infatti. Solo che lagge Concia non rispettava completamente tale trattato.
Simpatico rimarcare come dal Lodo Alfano alla legge Concia le parti si siano invertite tra chi vorrebbe il rispetto puntuale della Costituzione (e dei Trattati europei) e tra chi invece sostiene che siano solo lungaggini per affossare una legge. Mettetevi d'accordo.
salvatore
14.10.09 12:07 at 12:07
il problema non era il rinvio, ma i tempi per la successiva discussione in aula. Il Pd voleva delle garanzie sui tempi e il Pdl non le ha date. Molto semplice. Nessuno pasticcio, semplice politica.
Sul rinvio erano d'accordo tutti.
salvatore
14.10.09 12:09 at 12:09
stati facendo un pò di confusione.
Prendi un caffè, respira e poi con calma ne riparliamo.
allam
14.10.09 12:09 at 12:09
Si, ma allora perche' insistere andando incontro alla quasi certa bocciatura della legge?
salvatore
14.10.09 12:14 at 12:14
Questo lo dovresti chiedere al Pd e IDV.
Secondo me, il Pd ha preferito che la maggioranza uscisse allo scoperto su una legge che non avrebbe mai fatto approvare.
allam
14.10.09 12:14 at 12:14
Anticotituzionale eccome. Articolo 3
allam
14.10.09 12:16 at 12:16
Confusione un par di balle, come dice Farinacci sotto.
A discutere con voi prima o poi si finisce cosi'. Penoso.
ax
14.10.09 12:16 at 12:16
La povera Concia quella che dice che il pdl racconta balle su questa legge?
A me pare che quello che è successo ora sia abbastanza chiaro.
allam
14.10.09 12:20 at 12:20
La povera Concia si chiarisca per prima le idee, visto che le sue prime dichiarazioni erano ben chiare (accuse al PD per "motivi congressuali").
La domanda giusta e' perche’ insistere andando incontro alla quasi certa bocciatura della legge?
E la risposta e' per ragioni di propaganda.
salvatore
14.10.09 12:23 at 12:23
Più che altro con l'art 25, in quanto in assenza di una nozione di orientamento sessuale la circostanza aggravante, nella parte in cui dà rilevanza all'orientamento sessuale, viola il principio di tassatività della fattispecie penale.
il problema era la definizione di Orientamento sessuale
allam
14.10.09 12:23 at 12:23
Certo, puo' essere.
Ma allora che la si finisca con la retorica. Si e' preferita la propaganda a buon mercato invece della fatica di fare una legge ben scritta che potesse essere approvata da tutti, rispettando l'Articolo 3 della Costituzione.
daw
14.10.09 12:26 at 12:26
Perchè ora Franceschini può soltanto gioire alla dichiarazione della Bijnetti: "voterò per Bersani". Ecco le ragioni di propaganda.
allam
14.10.09 12:26 at 12:26
Ok. Quindi mi confermi che qualcosa da riscrivere nella legge c'era in modo da blindarla verso possibili eccezioni di anticostituzionalita'. Non capisco perche' chiudere gli occhi di fronte a questa evidenza.
salvatore
14.10.09 12:28 at 12:28
Daw, Il Pd ha le sue colpe, senza alcun dubbio, doveva votare per il Rinvio e lottare per ripresentare la legge in aula rapidamente.
Ma onestamente, dare sempre la colpa al Pd per ogni cagata del governo mi sembra un tentativo di spostare il problema e di cercare un caprio espiatorio.
greedy
14.10.09 13:23 at 13:23
Con tutta la simpatia che posso provare per l'onestà intellettuale di Paola Concia, mi sembra che abbia peccato di ingenuità.
Lei si è prodigata, ha corretto, limato, annacquato il testo venendo incontro alle richieste della maggioranza, trasformando una previsione autonoma di reato in un'aggravante. Ma non ha capito – se non solamente ieri – una cosa che sanno anche i muri: in questo Parlamento una legge contro le discriminazioni omofobiche non passerà mai. E le chances di far passare una norma simile anche in un Parlamento a maggioranza di centrosx sarebbero alquanto ridotte
allam
14.10.09 12:29 at 12:29
L'ho detto ieri sera che questa era una trovata di Dario il genio. Del merito della legge non gliene puo' fregare di meno. Questo sciacallo utilizza qualunque cosa.
Quasi quasi ci vado io a votare per Franceschini per equilibrare il voto perso della Binetti.
ax
14.10.09 12:48 at 12:48
Dubito che Franceschini controlli la totalità dei voti del Pd, anzi mi risulta che ne controlli molto meno della maggioranza… la dichiarazione di voto della Binetti per Bersani in effetti però porterà un sacco di voti per franceschini alle primarie
daw
14.10.09 12:31 at 12:31
salvatò, non cerco nessuno caprio espiatorio, anche perchè in questo caso il mio giudizio sul PdL è drastico, e non è manco appellabile. Quello che mi ha dato fastidio sono le balle del PD che si è presentato come vittima inconsapevole di questa situazione.
salvatore
14.10.09 12:33 at 12:33
a mio avviso la legge aveva dei grossi problemi di legittimità costituzionali e così come era formulata mi sembrava una cagata. Ma onestamente questo governo ne ha approvate molte peggio. Esempio il reato di clandestinità.
Sul punto nessuno ha chiuso gli occhi, infatti tutti erano d'accordo per il rinvio. Stai tirando fuori un problema che non c'è!
salvatore
14.10.09 12:37 at 12:37
Io sono una persona non una platea, pertanto ti chiedo di usare il singolare e non il pluarale.
Il lodo Alfano con la legge Concia non c'entra niente.
Ma se ne vuoi parlare affari tuoi.
salvatore
14.10.09 12:39 at 12:39
Daw, si chiama politica.
Il Pd ora ha bisogno di un pò di populismo e questa situazione è capitata ha fagiuolo
daw
14.10.09 12:41 at 12:41
Salvatore è quello che ho detto da ieri sera! E mi sono beccato gli insulti…
salvatore
14.10.09 12:48 at 12:48
be dal titolo del post e dal tenore del contenuto, sembra che la colpa si per la maggior parte del PD.
Invece in realtà la frittata è da girare:
Il PDL affossa la legge anti omofobia, per il Pd una occasione persa.
Il Pd ha sbagliato ma è il PDL ad avere le maggiori responsabilità sull'affossamento di questa legge.
ciccio
14.10.09 13:48 at 13:48
"Sembra, a leggere le varie reazioni sui siti internet, sia di quotidiani online sia di siti di varia natura, che sia stato il PdL ad affossare la legge."
eh si, un giudizio drastico
daw
14.10.09 12:50 at 12:50
<blockquote cite="comment-25240">
ax: in effetti però porterà un sacco di voti per franceschini alle primarie
appunto…. cvd.
salvatore
14.10.09 12:51 at 12:51
è la politica.
Telepass
14.10.09 12:53 at 12:53
Certo che accetterei la sua scelta….è la persona che vota che si deve porre il problema ….sui perchè milita ancora in quel un partito.
domenico
14.10.09 14:20 at 14:20
e uno che volesse abolire l'aborto sarebbe compatibile con il pd?
Scrambler
14.10.09 12:59 at 12:59
Si, loro.
Telepass
14.10.09 13:00 at 13:00
Ualter….non la doveva neanche candidare
allam
14.10.09 13:01 at 13:01
Azz…ma se erano d'accordo sul rinvio, e se sapevano che c'erano "grossi problemi di legittimità costituzionali" (parole tue) allora perche' hanno voluto insistere, appunto chiudendo gli occhi sull'evidenza?
Luciano Baroni
14.10.09 14:11 at 14:11
Sul reato di clandestinità, che ne dici della sentenza della Corte Costituzionele, che pare tutti si siano dimenticati di informare la "gggente" ?
Sono stati dichiarati INAMISSIBILI TUTTI i ricorsi presentato per il riconoscimenti di AGGRAVANTE.
Ma Maroni, non era "un assassino dei poveri migranti" ?
Questo Governo, non era Incostituzionale proprio per Leggi come quella ?
Che ha detto, Fini ?
Specie dopo il Libico di Milano che stava per chiedere, su suo consiglio, la cittadinanza Italiana, visto che l'Italiano lo conosceva abbastanza bene ?
allam
14.10.09 13:05 at 13:05
e allora di che stiamo a parlare? Nei fatti ha ragione DAW. Si sapeva piu' o meno quale fosse l'orientamento di PDL e UDC. Per un mero calcolo politico il PD ha agito in modo che la legge venisse respinta, dimostrando che dell'omofobia gliene importa molto meno della corsa alla segreteria.
Telepass
14.10.09 13:40 at 13:40
binettopoli
09.33 Pd/ Binetti a Franceschini, resto ma non voglio partito unico
11.13 Pd/ Binetti, a primarie penso di votare Bersani
11.31 Pd/ Binetti, non vado nell'Udc, aspetto nuovo segretario
12.25 Pd/ Bersani, Binetti? Se vota per me accetta regole
ciccio
14.10.09 13:44 at 13:44
sto parlando con te? che manco hai capito a chi mi riferivo…
Luciano Baroni
14.10.09 13:45 at 13:45
Che ne sai di cosa ognuno abbia scelto di fare dentro al PdiL ?
Per ora bastano le tessere che hanno avuto e penso che se qualcuno gli proponesse le primarie per scegliere qualcuno che non hanno votato, come è possibile avvenga prossimamente che chi ha vinto nella Convenzione che qualcuno chiamava Congresso ( e ci ha anche litigato sopra tra le due definizioni, remember ? ) si ritrovi a perdere perchè vanno a votare chi non è iscritto, dalle loro parti s'incazzarebbero e non poco.
Guarda, ti dico anche se fosse Berlusconi a dirlo.
Telepass
14.10.09 13:45 at 13:45
Diaco un sinistroide ? …..probabilmente non lo hai mai sentito nelle dirette a rtl 102.50
Hiltler in confronto a diaco ….è un moderato riformatore
ax
14.10.09 13:54 at 13:54
che schifo di articolo, complimenti a diaco
leppie
14.10.09 14:38 at 14:38
Le leggi ad hoc ci sono semplicemente perché gli omosessuali sono di fatto discriminati, pestati ed uccisi in quanto tali.
Se non ci fosse l'omofobia, o se fosse fortemente marginale, non servirebbero queste leggi.
E non ho capito quale sarebbe l'intervento sul codice civile: suppongo, da come parla, che si tratti delle famose tutele di un rapporto privato, e non pubblico come lo è per le coppie eterosessuali sposati.
Un intervento da rigettare in quanto vergognosamente razzista.
Vogliamo tutto e lo vogliamo subito. Il movimento omosessuale e gli omosessuali questo devono dire, che a loro interessi o no poi nei fatti sposarsi o avere figli.
Sia la politica a mediare, se crede.
salvatore
14.10.09 13:48 at 13:48
per far uscire allo scoperto la maggioranza .
obiettivo centrato
Telepass
14.10.09 13:57 at 13:57
le tessere pdl in realtà non esistono…
Solo dopo le elezioni del 2010 verrà attivata la struttura organizzativa territoriale di questo partito per ora è solo virtuale .( fonte coordinatori di an e forza italia )..
Più che un partito a me ricorda il regno del re sole con la sua corte nobile di versailles e un popolo bue che lo adora.
Telepass
14.10.09 14:04 at 14:04
parlando di idioti, mi hai ricordato quel parlamentare europeo del pdl che due giorni fa ha sostenuto che il fatto quotidiano. sarebbe l'istigatore occulto della manifestazione sulla libertà di informazione.
Come tutti sanno la manifestazione era programmata per il sabato 19/09/2009….il fatto ha pubblicato il suo primo numero il 23/09/2009
Non c'è d'aggiungere altro ….vai alla sagra della salsiccia.
http://www.youtube.com/watch?v=vxLJcCMi07Q
Telepass
14.10.09 14:12 at 14:12
…e nel sito ufficiale del pdl….oggi lo elogiano e inviato a guardare il video….
Luciano Baroni
14.10.09 14:23 at 14:23
Ahahah, anche senza audio, mi sono divertito a vedere che ancora una volta, non è che siete molto precisi : io NON ho visto tra i quotidiani esposti, il Fatto di Padellaro, ho visto tutto il resto o quasi, della nomenclatura partitica di sinistra e Mastella che cercava di allontanarsi da quella paginazze.
E comunque, anche se il Fatto è nato dopo la prima convocazione che, vorrei ricordartelo, era per una motivazione poi causa la soppressione della prima data, ha anche cambiato titolo, LORO del FATTO ci hanno lavorato sopra e dato il LORO "buon" contributo".
Adesso ti faccio una domanda : visto come "è seguito il dibattito" che sembrava il Parlamento UE non potesse farne a meno, che dici a quelli che parteciperanno alla votazione senza averlo seguito, che è sufficiente che riportino loro, comsì comsà quelli di Partito che c'erano o è deontologicamente sbagliato parteciparvi, al voto ?
domenico
14.10.09 14:31 at 14:31
esisteva da molti mesi l'antefatto, blog che anticipava l'uscita del giornale e su cui scrivevano già molti dei suoi giornalisti…
Luciano Baroni
14.10.09 14:12 at 14:12
Io lo vedevo da Costanzo ed era di sinistra dichiarata e confermata da Costanzo : si sarà rinsavito ( eheheh ).
allam
14.10.09 14:14 at 14:14
obiettivo centrato? Al prezzo di mandare a cagare le istanze omosessuali? Complimenti vivissimi.
Mi confermi, se ce ne fosse bisogno, che al PD della violenza sui Gay non frega assolutamente nulla. Tutto e' strumentale. Che si vergognino.
domenico
14.10.09 14:17 at 14:17
no.
sarebbe del tutto illogico che le coppie di fatto (etero od omosex) avessero gli stessi diritti delle coppie sposate.
Bruto Gianfranco
14.10.09 14:31 at 14:31
meglio che l'audio non ascolti…sentiresti la cazzata che dice al minuto 1.00 ….
Se il fatto è nato dopo….non può essere l'istigatore occulto della manifestazione….mi sembra ovvio
Vai alla sagra della salsiccia …anche tu
(se non senti l'audio non la capisci questa frase)
La tua domanda scusa ma non l'ho capita …..
leppie
14.10.09 14:33 at 14:33
Se gli omosessuali potessero sposarti, ti darei ragione.
Luciano Baroni
14.10.09 14:44 at 14:44
Adesso ti faccio una domanda : visto come “è seguito il dibattito” che sembrava il Parlamento UE non potesse farne a meno, che dici a quelli che parteciperanno alla votazione senza averlo seguito, che è sufficiente che riportino loro, comsì comsà quelli di Partito che c’erano o è deontologicamente sbagliato parteciparvi, al voto ?
Non mi sembra Ostrogoto : il dibattito era giusto richiederlo al Parlamento EU, è giusto chiedere un voto di condanna ?
Il voto è "libero" ?
daw
14.10.09 14:44 at 14:44
bene Return, io accetto la tua conclusione, perchè almeno ammetti critiche al PD (il PdL invece non è nemmeno criticabile su questi temi, è peggio, peggio). Invece a leggere in giro sempra che il PD non abbia colpe, ed è quello che mi ha portato a scrivere questo post.
Luciano Baroni
14.10.09 14:50 at 14:50
Considerazioni giuridiche sulla proposta di legge sull’omofobia all’esame della Camera dei Deputati
Notizie dalla rete
Martedì 13 Ottobre 2009 11:49
di Claudio Vitelli
L’eventuale introduzione nell’art. 61 cpc (che enumera le circostanze aggravanti generiche atte a determinare un incremento della pena da infliggere al reo per la sua condotta illegittima) di un ulteriore comma, che identifica come fattispecie atta a determinare il suddetto aggravamento di pena “l’avere nei delitti non colposi contro la vita e l’incolumità individuale, contro la libertà personale e contro la libertà morale, commesso il fatto per finalità inerenti all’orientamento o alla discriminazione sessuale della persona offesa dal reato”, determinerebbe l’inserimento, nel nostro ordinamento, di un rafforzamento della tutela specifica di una categoria di soggetti (nel caso di specie gli omosessuali, ma anche di coloro che intrattengono rapporti sessuali con animali, ovvero amano praticare il sesso con qualsivoglia modalità: sadici con partner consenziente, masochisti, etc.) in base alla scelta morale da essi compiuta in relazione alla propria sessualità. Se infatti eventuali discriminazioni per motivi di sesso sono tutelati da norme di legge già inserite nel nostro ordinamento (fra tutte la c.d. legge Mancino), fino ad oggi nessuna norma specifica penale tutela in modo particolare, genericamente, l’orientamento sessuale.
E’ pertanto evidente che la norma de quo, nella parte in cui fa riferimento a detto orientamento sessuale, non è rivolta alla tutela degli eterosessuali “normali” (il cui orientamento, per quanto se ne sa, non è mai stato messo in discussione da nessuno), perché, se così non fosse, l’aggravante de quo dovrebbe applicarsi ad ogni reato di violenza sessuale che abbia come soggetti un uomo ed una donna, cosa che evidentemente non avverrà perché altrimenti non si sarebbe inserito tale aggravamento nell’enumerazione dell’art. 61, ma nella stessa norma incriminatrice della violenza sessuale (art.609 bis cp). Ciò chiarito, ne consegue logicamente che, applicando la norma in senso letterale (e non mancherà di certo, nel variegato panorama della Giustizia Italiana che tutti conosciamo, qualche giudice che interpreterà la norma nel senso ermeneuticamente più corretto, vale a dire in senso letterale), il reato di violenza sessuale contro omosessuali potrebbe essere sanzionato con una pena maggiore di quello che abbia ad oggetto un eterosessuale. Ed ancora in una diffamazione a mezzo stampa, la rivelazione illegittima di particolari relativi alla vita erotica di un soggetto potrebbero essere sanzionati differentemente a secondo che si tratti di un eterosessuale o di un omosessuale.
Un secondo problema nascente dalla norma in esame riguarda la circostanza che il legislatore ricollega l’aggravamento della pena, alle finalità inerenti l’orientamento sessuale che hanno mosso il soggetto agente. Abbiamo già chiarito che la norma non può trovare applicazione agli atti contro eterosessuali “normali” (se non nei casi di discriminazione su base sessuale), ma di fatto attribuisce alla omosessualità, libera scelta – per quanto la scienza ci ha insegnato almeno fino ad ora -, uno status privilegiato, in quanto la conseguenza di una norma, come quella di cui si discute, sarebbe senza dubbio anche quella di tutelare la categoria di riferimento con la minaccia di sanzioni più elevate per i trasgressori. Orbene, per quale motivo l’ordinamento dovrebbe accordare una tutela rafforzata per soggetti che ad esempio liberamente scelgono di condurre una vita sessuale diversa da quella cui il loro fisico è preordinato ? In altre parole se qualcuno odia gli avvocati e ne percuote uno perché li disprezza dovrà essere punito in maniera più lieve di chi picchia un uomo che vede congiungersi con un cane in aperta campagna perché disprezza tale scelta ? E’ evidente che il danno per la parte lesa è il medesimo e dunque non si capisce per quale motivo giuridicamente apprezzabile sarebbe meno grave sfogare la propria ignobile violenza contro gli avvocati, o gli orefici o i professori severi, piuttosto che contro gli amanti di un qualsiasi tipo di soddisfacimento del proprio orientamento sessuale.
Ma oltre a ciò la norma crea una ingiusta discriminazione fra cittadini non solo nel caso di condotte violente (quali quelle dell’esempio di cui sopra), punendo diversamente atti commessi in danno delle parti lese a seconda della loro scelta sessuale, ma addirittura prevede che l’aggravante si applichi anche in caso di lesione della loro “libertà morale”. Orbene come è evidente, il concetto di libertà morale, collegato all’orientamento sessuale è quanto di più vago si possa immaginare (e di volta in volta può essere tirato in ballo, nei reati contro la libertà morale di cui agli artt. art. 610-612 cp, ma anche ad esempio in quelli di ingiuria e diffamazione), con la conseguenza che tutte o quasi le condotte dei soggetti tutelati, ove impedite o rese più difficoltose, possono rientrare nell’applicazione dell’aggravante de quo ad insindacabile giudizio del Magistrato di turno.
Dalle argomentazioni di cui sopra riteniamo emerga con chiarezza che l’introduzione di tale aggravante nel nostro sistema penale pone di fatto fin d’ora le basi per la possibile introduzione surrettizia nel nostro ordinamento del reato di omofobia. Facciamo un esempio: se qualcuno sostenesse con una campagna di stampa la necessità che, per un sano sviluppo della persona umana, sia opportuno che fra gli insegnati delle scuole materne ed elementari non vi siano soggetti omosessuali, o che comunque costoro, nell’esercizio del loro mandato dovrebbero quanto meno tenere nascosta la propria scelta sessuale,. ciò non potrebbe violare la libertà morale di qualcuno di questi ultimi, costringendoli di fatto a celare il proprio orientamento sessuale, configurando così addirittura il reato di violenza privata ex art. 610 cp ? La giurisprudenza ha infatti chiarito che “Integra gli estremi del delitto di violenza privata (art. 610) la minaccia, ancorché non esplicita, che si concreti in un qualsiasi comportamento o atteggiamento idoneo ad incutere timore ed a suscitare la preoccupazione di un danno ingiusto al fine di ottenere che, mediante la detta intimidazione, il soggetto passivo sia indotto a fare, tollerare o ad omettere qualcosa” (Cass. pen., Sez. V, 26/01/2006, n. 7214). Si tratta forse di una ipotesi azzardata nel panorama giudiziario italiano ?
Ma la conseguenza dell’introduzione nel codice penale dell’aggravante de quo è anche un’altra: con essa l’ordinamento giuridico riconoscerebbe un valore specifico da tutelare, con tutela rafforzata, all’orientamento sessuale (qualsiasi orientamento sessuale, ovviamente, per quanto sopra esposto, diverso da quello naturale). Non è ancora il reato di omofobia, ma ne ha la medesima ratio: punire in maniera maggiore anche solo chi incita a discriminare in qualsiasi modo un soggetto a causa del suo orientamento sessuale. Si potrebbe obiettare che, allo stato la norma, fermo quanto sopra esposto in merito a possibili interpretazioni di norme preesistenti a seguito dell’introduzione dell’aggravante de quo, non pare proibire la libertà di espressione e di critica nei confronti dei vari orientamenti sessuali, ma occorre considerare che se la scelta sessuale diversa da quella “normale” costituisce un valore tale da dovere essere tutelato in modo diverso e maggiore, il passo logico successivo non potrà non essere costituito dall’istituzione di detto reato.
In conclusione l’aggravante in questione senza dubbio viola l’art. 3 della Costituzione, che garantisce la parità dei cittadini davanti alla legge, penalizzando di fatto coloro che hanno un atteggiamento sessuale (gli eterosessuali) invece di un altro (tutti gli altri orientamenti). Orbene se è vero che la nostra Carta Costituzionale prevede la possibilità di una diversa regolamentazione di situazioni diverse, è altrettanto vero che essa non giustifica un diverso trattamento dei cittadini in base a caratteristiche volontariamente e liberamente scelte. Paradossalmente altrimenti si potrebbe sostenere che potrebbero essere molte le categorie da tutelare ad es. quella degli orefici che, a cagione della loro attività, sono sottoposti molto più degli altri soggetti all’azione di possibili malintenzionati.
In diritto si è discusso per lungo sempre intorno al quesito se la norma debba “formare” il costume o “assecondarlo”. In questo caso le due cose si fondono a formare un insieme che potremo definire abnorme: a fronte di una società in cui ormai ad esempio l’omosessualità è normalmente accettata e riconosciuta al punto che da più parti si sostenuta addirittura l’esistenza di una vera e propria lobby omosessuale, il legislatore non solo riconosce come legittima tale scelta sessuale, ma, di fatto, arriva a promuoverla con una legislazione di favore alimentata da una ratio che non potrà che condurre secondo un prevedibile sviluppo logico-giuridico, alla piena equiparazione giuridica delle unioni più diverse (uomo-uomo, donna-donna, essere umano-animale, etc). E’ pertanto necessario che i nostri rappresentanti politici comprendano che l’introduzione dell’aggravante di cui abbiamo fin ora trattato costituirebbe un vulnus gravissimo per quei valori immutabile del diritto naturale e cristiano che hanno costituito e costituiscono le radici della nostra civiltà giuridica.
Luciano Baroni
14.10.09 14:52 at 14:52
Come non esistono, mi risulta che FI e AN hanno consegnato la tessera ugualmente come prima.
Vedo che non ti interessa la risposta che non è virtuale.
domenico
14.10.09 14:52 at 14:52
pdl: congresso costitutivo marzo 2009; tesseramento (come dici tu) nel 2010.
pd: assemblea costituente ottobre 2007; inizio tesseramento luglio 2008.
leppie
14.10.09 14:56 at 14:56
Dice un sacco di minchiate.
diritto naturale e cristiano? Ma che cazzate. Diritto cattolico. Punto, lo ammettano, lo dicano, e non rompano i coglioni.
L'omosessualità è pienamente normale e pienamente cristiana.
leppie
14.10.09 14:57 at 14:57
>altrettanto vero che essa non giustifica un diverso
>trattamento dei cittadini in base a caratteristiche
>volontariamente e liberamente scelte
Questa è un'altra cazzata. Ma forse si fa prima a dire che è tutto un insieme di stupidaggini concatenate.
ax
14.10.09 15:08 at 15:08
bene, ora ti manca solo di incollare qualche bellissimo articolo di quelli che appaiono periodicamente su il giornale contro le potentissime lobby gay
greedy
14.10.09 15:57 at 15:57
L'Avv. Vitelli fa un po' di (voluta) confusione. L'aggravante prevista dal ddl Concia infatti non si applica in ragione dello status della persona offesa del reato, ma dell'intenzione del reo. Mi spiego: se io entrassi di soppiatto in casa di una coppia omosessuale e li colpissi con un bastone per stordirli e rapinarli, è evidente che l'aggravante non potrebbe applicarsi, perché il motivo dell'aggressione è la rapina e non la discriminazione omofobica. Non si avrebbe affatto una "tutela specifica di una categoria di soggetti", ma una tutela contro una specifica forma di discriminazione.
Aggredisco gli omosessuali è un conto; li aggredisco in quanto omosessuali è tutto un altro paio di maniche.
Altra panzana dal punto di vista tecnico è la definizione di delitti contro la libertà morale. Come è ovvio, essa non è una definizione generica, che violerebbe il principio di tassatività della legge penale, ma individua i reati di cui al Libro II, titolo XII, Capo III, Sezione III del codice penale, ovvero: Violenza privata(art. 610), Violenza o minaccia per costringere a commettere un reato (art. 611), Minaccia (art. 612), Atti persecutori (art. 612-bis), Stato di incapacità procurato mediante violenza (art. 613): ingiuria e diffamazione (che sono delitti contro l'onore) non c'entrano un bel nulla ed erano esclusi dal ddl Concia.
Il resto sono sproloqui di un fondamentalista.
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14.10.09 14:59 at 14:59
Sì, ma non si può neppure dire che la legge l'abbia affossata il Pd. L'ha affossata il Parlamento, su iniziativa PdL.
daw
14.10.09 15:01 at 15:01
il Pdl è incommentabile, ma senti la Concia sulle responsabilità del Pd…
Luciano Baroni
14.10.09 15:28 at 15:28
Su iniziativa del PD che non ha voluto ritornare in Commissione ed ha votato contro proprio a questa proposta.
Mi sembra di scrivere ad un muro di gomma.
E di non essere l'unico.
Telepass
14.10.09 15:21 at 15:21
esatto…quindi potete votare alle primarie del pd …se volete
Luciano Baroni
14.10.09 15:25 at 15:25
E svicoli ancora, eheheh.
Luciano Baroni
14.10.09 15:29 at 15:29
Ma scusa, non siete molti di voi che esaltate la "rete", una volta che si trova qualcosa di contrario, non va bene.
Luciano Baroni
14.10.09 15:31 at 15:31
Capisco tu sia ignorante, ma la Religione si chiama Cattolico Cristiana, appunto da Cristo.
leppie
14.10.09 15:35 at 15:35
Capisco che tu sia ignorante, ma ci sono tanti cristiani che si sono liberati del fardello vaticano, pagandola anche cara.
E l'omofobia è praticamente solo cattolica. Tant'è che molte confessioni cristiane benedicono le unioni omosessuali.
leppie
14.10.09 15:35 at 15:35
Ma chi esalta la rete? Ma sei stordito?
ax
14.10.09 16:23 at 16:23
se li incolli qua come tuo post suppongo tu li condivida, quindi…
Luciano Baroni
14.10.09 15:43 at 15:43
Sei stordito te e non da poco tempo se non leggi mai di quelli che non fanno altro che richiamarla "come salvifico rispetto all'informazione drogata".
Oh, scemello, fatti una dormita per vedere se quando sei riposato, connetti senza fatica.
Luciano Baroni
14.10.09 15:45 at 15:45
Hanno un nome diverso, anche se si richiamano a Cristo, ma la primigenia non è loro.
La pietra su cui si è costruito è Roma, San Pietro è non è nè Calvinista, nè Anglicana nè Ortodossa nè tantomeno Valdese.
Deficiente che vuole discutere di ciò a cui non crede.
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14.10.09 16:00 at 16:00
Ha ragione, ma non cambia. E' stato il PdL a tirare fuori dal cilindro la pregiudiziale, dopo mesi di discussioni e mediazioni che avevano portato all'approvazione unanime del testo. Uno sgambetto.
greedy
14.10.09 16:21 at 16:21
Ha votato contro il rinvio in Commissione anche il PdL, che, a differenza del PD, lo aveva proposto! E ribadisco: nella prassi parlamentare il rinvio in commissione è un modo meno trasparente di affossare una legge.
leppie
14.10.09 16:24 at 16:24
E nemmeno cattolico, caro Luciano. Per quanto vogliate farlo credere.
E soprattutto Gesù, se mai è esistito, sarebbe stato cattolico.
Luciano Baroni
14.10.09 17:08 at 17:08
Vedi, forse io e te non siamo consapevoli dei comportamenti che ci sonoin Parlamento e quando ce ne rendiamo conto, ci incazziamo pure, ma ci sono dei comportamenti, mi pare di capire, che sono considerati come "prassi" : se una cosa interessa a te, non sono io che devo farla passare quando TU decidi di votare contro, ma tu.
E se tu fai la dichiarazione di votare contro, perchè IO devo votare una cosa che interessava a te che ti sei battuto in Commissione e il TUO responsabile dice che quanto è venuto fuori non va bene e che preferisce riportarla in Commissione per modificare qualcosa che troverebbe la possibilità di avere più voti oltre i TUOI ?
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14.10.09 18:11 at 18:11
perché aveva avuto anche i TUOI? Cioè, voglio dire, i MIEI?
greedy
14.10.09 20:49 at 20:49
Non raccontiamo balle. Il rinvio in Commissione lo ha chiesto il ministro Carfagna con l'appoggio di Pdl, Lega e Udc. La relatrice Concia era pronta a subirlo come il male minore, ma di certo non è stata lei a proporlo.
Secondo: a leggerti sembra che il PD ha votato contro la legge e il Pdl a favore. Non è così: il PD e l'IdV hanno votato contro il rinvio sine die dell'esame della legge; il Pdl, la Lega e l'Udc hanno votato la pregiudiziale di incostituzionalità del testo.
Ad ogni modo, il ministro Carfagna ha detto che formulerà una nuova proposta. Vedremo se finirà tutto in una bolla di sapone – come sospetto – o se ne uscirà qualcosa di buono.
Luciano Baroni
14.10.09 18:21 at 18:21
Ahahah, no, non li aveva avuti ancora, visto che la prassi è che sì, si vota anche in Commissione, ma i voti che contano sono quelli di Aula e a quel punto, se tornava in Commissione e avessero svolto quella mediazione-compromesso di cui parlavano la Congia e la Carfagna, probabilmente passava in Commissione, tornava in aula e, col voto di "coscienza del PdiL" e quello "compatto" ( ? ) dell'opposizione, passava anche in Aula.
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14.10.09 19:01 at 19:01
La prassi vuole che un testo licenziato dalla commissione con il parere positivo dei due gruppi maggiori, una volta in aula venga votato dai parlamentari dei due gruppi maggiori, salvo obiezioni di coscienza personali. Anche perché i deputati d questa legislatura hanno dimostrato di saper obbedire con entusiasmo, e mettere la coscienza fra parentesi con eleganza. La mediazione era già stata trovata, la pregiudiziale richiedeva (forse) un emendamento che l'aula avrebbe potuto votare congiuntamente, invece no: hanno voluto l'approfondimento, dopo un anno di approfondimenti. E' la stessa melina che hanno fatto sulla RU486, su Eluana, ogni volta che qualcosa dispiace Oltretevere si adotta questa tattica, tanto gli elettori, come te Luciano, si bevono qualunque cosa. Esasperante
Luciano Baroni
15.10.09 22:38 at 22:38
E allora ?