E allora Youporn?
Non voglio fare della facile ironia su Carlo De Benedetti, ma l’ultima sua sparata è fuori da ogni logica. Il Presidente del Gruppo Espresso ha proposto, con un intervento sul Sole 24 ore, di “tassare” le connessioni internet con un fisso mensile. Perchè? “Perchè i siti di news generano il 30% del traffico ma non ricevono compensi dai gestori“, quindi bisogna agire con un “prelievo sulle bollette“. Secondo l’Ingegnere, quindi, Telecom o Infostrada, Fastweb o Tele2, sulle vostre fatture dovrebbero applicare un fisso aggiuntivo di qualche euro. Perchè “per ogni persona che legge un pezzo o vede un filmato sul sito originario, altre cinque lo trovano su un blog o su una rassegna stampa che l’hanno copiato senza pagare alcun diritto”. Attenzione, il contributo non riguarderebbe solo chi va a leggere siti di news, ma riguarderebbe tutti, “a prescindere dall’utilizzo da parte del singolo di contenuti informativi“. Vi state domandando a chi andrebbero i soldi? Beh, “agli editori” ovvio, perchè “la posta in gioco è la sopravvivenza del giornalismo indipendente” (figurati se questa mancava…).
Tra l’altro una recente ricerca del Guardian ha evidenziato che il 74% degli utenti abbandonerebbe il proprio sito preferito se questo diventasse a pagamento:

Una domanda: De Benedetti vuole questa tassa sulle bollette perchè i siti di news generano il 30% del traffico, ma allora a questo punto cosa dovrebbe chiedere YouPORN?
venerdì 25 settembre 2009 ore 16:06
(C) DAW-BLOG/DAW-NEWS RIPRODUZIONE RISERVATA









il Grinch
25.09.09 17:17 at 17:17
Ammazzaaaa…
E Bersani che cosa dice di sta botta di liberismo?
Mucca Pirata
25.09.09 17:18 at 17:18
>Non voglio fare della facile ironia su Carlo De Benedetti
No, semplicemente ogni occasione è buona per parlare sempre e solo degli stessi.
Mucca Pirata
25.09.09 17:20 at 17:20
Ti ricordo, caro Daw, che il _TUO_ governo Berlusconi introdusse una tassa molto simile sul materiale consumabile. Tassa ancora presente…
zappa
25.09.09 17:25 at 17:25
bella cazzata ha detto.
ora si puo' parlare di qualcosa di davvero interessante?
e' un po' che batti la fiacca.
come on, puoi fare meglio di cosi'!
Telepass
25.09.09 17:56 at 17:56
Premesso Le connessioni adsl italiane sono notoriamente le più lente e le più costose ….se si analizza con obblettività l'idea meravigliosa di questa persona possiamo tranquillamente affermare che si tratta stronzaggine pura almeno quanto tutte quelle proposte di legge presentate in parlamento al solo fine di imbrigliare l'anarchia di internet e/o il mondo dei blogger.
Far l'imprenditore con i soldi degli altri….sono capaci tutti !!!
Rivoluzione subito!!!!! …naturalmente virtuale
Ps: per la seconda volta a Beppe Grillo …you tube si è vista obbligata a rendere non visibili 419 dei suoi video ( reclamo cbs per un video di Obama).
http://www.youtube.com/watch?v=4uKuiFc5wqQ
Sinceramente mi spiace…perchè gli hanno cancellato anche dei video e le interviste che aveva creato lui.
Beppe …siamo in italia fatti furbo ….su you tube bisogna avere due account, uno per i video prodotti da te e uno per i video "sgraffignati" dalle tv
ax
25.09.09 18:02 at 18:02
In Italia una schifezza del genere potrebbe pure passare, d'altronde non paghiamo la siae su tutto? compresi hd e cd vergini
ax
25.09.09 18:15 at 18:15
Il sig De Benedetti metta i suoi preziosi contenuti a pagamento nessuno lo impedisce… e poi vediamo in quanti li comprano
Telepass
25.09.09 18:18 at 18:18
Le news di internet….tipo http://www.affari.it inevitavilmente prima o poi offrinanno una piattaforma "premium" a pagamento in quanto non credo che gli introiti pubblicitari coprano i costi gestionali del sito web
Pingback: E allora Youporn? | succoso
Mucca Pirata
25.09.09 18:43 at 18:43
Comunque su una cosa Daw ha ragione: Internet is for porn (attendo ansioso l'arrivo di Avenue Q in Italia), ma è meglio xtube.
Fighter982
25.09.09 19:09 at 19:09
e se tassiamo le cazzate che spara de benedetti??
Telepass
25.09.09 19:11 at 19:11
Se tassassimo tutte le cazzate che in italia si dicono, il deficit dello stato italialiano ( 120% del p.i.l. ) lo azzeriamo in due giorni.
Italians
25.09.09 19:15 at 19:15
non c'è che dire nel modo ci distinguiamo sempre
http://www.affaritaliani.it/static/upl/ber/0004/b…
yourworstingnightmar
25.09.09 20:04 at 20:04
dopo la sindrome "bbberlusconi"…al boss del "gruppo" della stampa libera&bella…lo ha colto pure quella "hhhadopi".
finirà che il "boss" andrà a puttane come silvio e scaricherà materiale pirata protetto dal diritto d’autore come ha fatto il presidente francese.
twist and shout
25.09.09 20:05 at 20:05
Mi sembra un atteggiamento un po' mafioso, nessuno ti obbliga a mettere i tuoi contenuti su internet, rimani nelle edicole e non rompere i coglioni. Tassare la rete per darsi un introito sembra quasi un pizzo. Io sono in rete da prima che tutti i giornali mettessero le loro pagine on line, ma chi glielo ha chiesto?!
twist and shout
25.09.09 20:20 at 20:20
Che bella notizia, mangano non capiva un cazzo di terra ne tantomeno di cavalli.
Claus
25.09.09 20:28 at 20:28
Ulteriore prova che questa gente non ha la minima idea di cosa sia il mondo reale; vivono in un'atmosfera artificiale tutta loro, dove schiacciare senza minimo rimorso il prossimo è un elemento fondamentale e in base a un avarizia atavica si polverizza qualsiasi cosa. Posti di lavoro, aziende storiche, interi territori, … tutto fa brodo, basta mettere da parte soldi, anche se poi non ci fai nulla.
Ristacci
25.09.09 20:51 at 20:51
Minchia Daw di questo passo i comunisti tasseranno anche i giornalini della scuola.
Oh d'altra parte che t'aspetti da gente che va a votare alle primarie (sapendo che sono truccate) e paga pure un'euro o giù di li ….. son proprio coglioni, avea ragione Silvio Nostro !
P.s. Ma cos'aveva da risentirsi il giornalista facci ier sera dal santone ? Macchè la Carfagna nie l'ha fatta annusare e poi nun nie l'ha data ?
Ma d'altra parte anche grazia francescato ex conduttrice di geo&geo (mi sembra) è stata una delle prime donne televisive ad entrare in politica, o che male c'è?
Ora può darsi che anche se geo&geo era na trasmissione più specifica, di uccelli n'abbia visti passare più Mara Nostra, però à filippo .. facci ir piacere mandali affangala i comunisti, fai come Fertri.
twist and shout
25.09.09 20:57 at 20:57
Il fatto è che sti coglioni riponevano immense speranze sul mercato pubblicitario che però nel frattempo si è saturato. Inoltre su internet non si può barare, si paga il contatto reale perchè lo puoi contare, non c'è la taroccabile auditel, o i numeri a cazzo come quelli sparati da daw nel post precedente che vedono 5 lettori per ogni copia di repubblica venduta. Adesso sono col cerino in mano e vorrebbero recuperare i loro investimenti per restare in rete senza rimetterci, soluzione all'italiana, LA TASSA! Quell'altro che invece vuole bloccarla perchè gli rode il culo che non può controllare chi e cosa vede come fa con le sue tv di merda.MA vaffanculo!
il nano
25.09.09 22:13 at 22:13
De Benedetti ha detto una minchiata. D'accordissimo con te.
Ti stringerò la mano quando leggerò un post simile su una delle mille minchiate che vengono dette da altre parti.
iomemedesimo
25.09.09 22:47 at 22:47
see e poi tassatemi pure quando cago ,,, perchè magari sto leggendo un giornale ,,,, a no forse ci sta già quella tassa …
Ristacci
26.09.09 14:09 at 14:09
<blockquote cite="comment-20923">
twist and shout: La carfagna e la gelmini sappiamo perchè sono dove sono, stendiamo un velo pietoso.
Suvvia kompagni, non mi direte che la seracchiani è li dov'è senza nemmeno aver "suonato un flauto" nell'ex loft del piddi ?
Oppure che la finocchiaro si sia tirata indietro dal raccattare qualche parker inavvertitamente caduta sotto al tavolo di berlinguer, di ochetto oppure di natta, laggiu a botteghe oscure.
E che dire di nicki ventola ? chissa quante saponette ha raccolto nelle docce dei suoi potenti amici.
Ma voi siete moralmente superiori, quindi sciapò !
Luciano Baroni
27.09.09 9:20 at 09:20
Non ricordo dove, con qualcuno ( Telepass ? ) ho discusso del canone RAI, ma oggi ci sono su Libero e Il Giornale, 2 articoli o forse più sul tema.
Ora, si parla della disdetta e del "suggello" di uno o più tv in possesso, quindi come dicevo io.
Rimane un problema che NON ritengo risolto, anzi, lo si pensa di risolvere nel solito modo : non verranno, troppo lavoro i Finanzieri e infatti negli ultimi anni ( o anno ) 250mila sono state le disdette e solo 10mila circa i suggelli.
Il problema, quindi, è sempre quello : perchè NON devo più vedere TUTTI gli altri programmi che sono centinaia i canali utilizzabili, oltre quelli della RAI se, puta caso, sono uno degli sfigati dove i Finanzieri arrivano ?
http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=385900
E' come la faccenda dei punti sulla Patente che venivano tolti a chi andava in bici e faceva infrazione, anche grave : e chi non aveva la patente cosa toglievano, oltre la multa ?
Niente e la cosa ovviamente portava ad essere i cittadini, diversi.
Oggi sul CORSERVA, ho sentito da prima pagina in tv, la notizia che la cosa è tolta della sospensione dei punti : allora, perchè NON si mette a posto nello stesso modo e si libera i cittadini dalla spada di Damocle dell'arrivo o meno dei Finanzieri ?
Marco
27.09.09 11:03 at 11:03
Avrei un'altra idea. Abolire tutta la tassazione diretta, partendo dal sostituto d'imposta, e utilizzare solo quella indiretta, cioè quella sui consumi. Chi consuma paga.
Magari eliminare tutti gli aiuti pubblici a tutti i settori, e arrangiatevi.
daw
25.09.09 17:21 at 17:21
se vuoi parlare seriamente e non come all'asilo, ok, sono qui, altrimenti, davvero, tanti saluti.
Ugualmente la tassa sul materiale consumabile è una minchiata.
jack
25.09.09 17:22 at 17:22
discutibile o meno, se introduci una tassa che poi viene caricata su prodotti specifici (sia la porno tax o la tassa sui SUV) hai la certezza di farla pagare a chi usufruisce.
Qua si parla proprio di una tassa che poi vada redistribuita in modo del tutto discrezionale, indipendentemente dall'uso o meno di alcuni siti internet. Se io leggessi solo siti esteri, andassi solo per blog, passassi la mia vita su facebook o usassi solo porno, che ne sa De Benedetti? E xché mai dovrei pagare una tassa a lui, magari senza usufruire dei suoi siti (che per altro sono carichi di pubblicità, a dirla tutta eh? non é che sono li' per amore della libera informazione)
Mucca Pirata
25.09.09 17:23 at 17:23
Ah, capisco… E dove sarebbe l'asilo? Non era il tuo governo? Mi pare proprio di sì.
Mucca Pirata
25.09.09 17:23 at 17:23
E perché devo pagare una tassa sui DVD vergini visto che li uso solo per archiviare roba mia?
daw
25.09.09 17:24 at 17:24
va bene, alla prossima.
Ciao.
jack
25.09.09 17:26 at 17:26
e allora? Almeno in quel caso la paghi solo se acquisti il dvd, mica la pagano tutti quelli che entrano nel negozio che li vende
Salvhoffa
25.09.09 18:16 at 18:16
Son d'accordo è proprio uno schifo che io per archiviare roba mia debbo pagare delle tasse, prima compravo da Nierle se ti interessa e le tasse non le pagavo, ora un po' per pigrizia un po' per la riduzione di backup (sul computer dell'uni son passato a linux che si impalla meno di win
) mi accontento di prenderli là.
Comunque a prescindere da ciò son d'accordo col post anche se non c'è solo YouPorn ma l'offerta su internet è ben variegata
.
<blockquote cite="comment-20876">
Mucca Pirata: E perché devo pagare una tassa sui DVD vergini visto che li uso solo per archiviare roba mia?
Mucca Pirata
25.09.09 17:27 at 17:27
Ciao, eh…
Mi raccomando, salutami le maestre.
daw
25.09.09 17:27 at 17:27
Ascolta, lo ripeto per venirti incontro, qui si parla di quello che decidiamo io e gli altri autori. Punto. Se vi piace, bene. SE non vi piace, mi spiace tanto ma non cambia niente.
daw
25.09.09 17:28 at 17:28
Ecco, messa così però non hai tutti i torti!
Mucca Pirata
25.09.09 17:28 at 17:28
Anche la tassa su internet mica la pagano tutti quelli che comprano un modem.
Io mica ho detto che è giusto. Dico solo che c'è una tassa del tutto simile, di cui forse vi siete dimenticati.
Mucca Pirata
25.09.09 17:31 at 17:31
Col cavolo, Daw.
Io pago una tassa alla Siae perché non sanno combattere la pirateria.
Sarebbe come far pagare una tassa sul decoro urbano a tutti quelli che comprano dei pennarelli, perché c'è chi li usa per imbrattare le paline ATM.
Lo capisci che la tassa sui DVD è anche peggio di quella proposta da De Benedetti, visto che è una tassa su un reato presunto?
zappa
25.09.09 17:40 at 17:40
figurati, lo so che parlate di quel che vi pare.
chiaramente funziona cosi'.
ma se fai 3 mesi consecutivi in cui il 90% delle volte parli dello stesso argomento, poi i tuoi 15 lettori si rompono le palle. e poi il banner sulla destra viene visualizzato meno volte…
tra l'altro ricordo una tua affermazione in un post di qualche mese fa quando iniziava a sapersi dello scudo fiscale in cui dicevi che ne avresti parlato quando se ne fosse saputo di piu'.
intendevi che bisogna aspettare di sapere proprio tutti i dati, quanti capitali rientrati e quante gente non ha pagato per i reati commessi?
ritornando in topic, oltre a dire che cazzata che ha detto, che altro si puo' dire? t'aspetti che sia un argomento che richiama commenti?
una volta che tutti dicono che ha detto una cazzata che resta?
Mucca Pirata
25.09.09 17:45 at 17:45
Devi anche dire che De Benedetti è un cattivone che vuole conquistare il mondo.
jack
25.09.09 17:46 at 17:46
io voto per l'introduzione, una volta al mese, del post dei guardiani di Daw (e come pena del contrappasso tutti gli autori a dirgli "che post di merda, che post banale, parli solo di questo…")
daw
25.09.09 17:50 at 17:50
ehehe ma noi non potremmo farlo! noi siamo buoni, noi non odiamo!!
ps sto scherzando eh, già immagino…
piddi
25.09.09 17:53 at 17:53
Buona idea.
E prometto, per quanto mi riguarda, che se dovessero dire:
che post di merda
non mi offenderei.
D'altro canto se uno fa un blog e dice la sua aprendo i commenti … dovrebbe aspettarsi anche qualche critica.
Sennò, ogni volta che ha qualcosa da dire, fa una telefonata agli amichetti suoi e si fanno le pippe a vicenda.
Detto questo, trattasi di una proposta assurda perchè si vorrebbe colpire tutti a prescindere da quello che fanno col computer.
Si inventassero un sistema per impedire la riproduzione di contenuti a pagamento.
Poi è divertente la motivazione. Tutelare l'informazione indipendente. Indipendente da chi?
zappa
25.09.09 18:01 at 18:01
se si puo' fare ho gia' un'idea per il primo post:
Ricetta:
Bambini in Salamoia con contorno di Insalata RUSSA!
Telepass
25.09.09 18:06 at 18:06
Vi faccio sorridere (o eventualmente irritare) su una curiosità che ho trovato del mondo virtuale di second life
In una Land c'è un negozio che regala l'avatar di silvio da arcore…( in gergo avatar è l'aspetto estetico del pupazzetto)
In gergo SL se lo indossi il tuo pupazzetto virtuale prende le sembianze di una merda di dimensioni medie.
Invece c'è un altro negozio che vende un avatar che gli assomiglia veramente…
Anche nella seconda vita "virtuale" … sta già sulle palle ….
jack
25.09.09 18:09 at 18:09
lol se cerchi su youtube qualcosa tipo "berlusconi nobel pace" c'é un video fatto su second life in cui Silvio gira per locali gay
Telepass
25.09.09 18:15 at 18:15
Me lo vedo proprio l'avatar di Mavalà che và ne mondo virtuale e querela il creatore del pupazzetto e anche l'utilizzatore.
Salvhoffa
25.09.09 18:32 at 18:32
là starebbe per qua da me.
Mucca Pirata
25.09.09 18:48 at 18:48
In realtà arriverà… Il problema è trovare un metodo di pagamento facile da usare.
Poi vedrai come i siti a pagamento sbucheranno fuori in fretta…
twist and shout
25.09.09 21:13 at 21:13
La carfagna e la gelmini sappiamo perchè sono dove sono, stendiamo un velo pietoso.
zappa
26.09.09 12:39 at 12:39
per adesso al governo c'è il cdx, e si è raggiunto l'apice del livello di tassazione.
ma è la sinistra delle tasse e il centrodestra è per liberarci da lacci, lacciuoli e tasse.
vai così ristacci.
twist and shout
25.09.09 22:41 at 22:41
Non prestare il fianco a questo gioco tenuto in piedi apposta dagli organi di disinformazione della propaganda berlusconiana come daw.
De Benedetti ha detto una cazzata, ma di qui a farsi una legge per mettere in pratica quanto auspica, ce ne vuole. Nell'altro caso, qualsiasi cazzata dica, c'è da avere paura che venga messa in pratica dal momento che il soggetto dispone del potere necessario per farlo.
Questa differenza viene sistematicamente glissata dai sostenitori del vecchio satrapo perchè altrimenti si varcano i cancelli di fuoco: ossia dovere ammettere che esiste una cosa che si chiama conflitto di interesse. Un lercio eufemismo per ingentilire l'arroganza e la prepotenza di un uomo d'affari avido e spregiudicato.
il nano
25.09.09 22:59 at 22:59
Io non sono un elettore nè un sostenitore di De Benedetti, troo la frase per lo meno stupida e non mi pare di prestare il fianco a nessuno.
Come dimostrato sopra da mucca pirata quando ha citato la tassa sui DVD vergini dico semplicemente che quando qualuno FA qualcosa si trova sempre il modo di passare sotto silenzio la cosa o di giustificarlo in qualsiasi contorto modo (mi piacerebe, nel senso che sono sicuro che mi farei delle belle risate, nel leggere un post che difende lo scudo fiscale, per esempio).
Quando invece qualcun altro DICE qualche solene cretinata come questa ecco che subito daw la nota e la mette alla berlina.
Ma si sa loro preferiscono la cultura del FARE (vedi la tassa sui DVD, vedi il lo scudo fiscale) a quella del DIRE!
Luciano Baroni
27.09.09 12:21 at 12:21
Qui si supera il problema, forse, anche se io non lo penso.
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In gioco la rai non la libertà
Maurizio Belpietro
Pubblicato il giorno: 27/09/09
Qualche lettore ci ha rimproverato di aver dato troppo spazio a Santoro e ai suoi processi in tv: gli avete fatto pubblicità, è il succo delle lamentele. Ovviamente, tutto volevamo tranne che regalare uno spot gratuito al tribuno caro alla sinistra. Ma la scelta era obbligata. A Libero sapevamo che la sceneggiata precedente la messa in onda di "AnnoZero" avrebbe convinto moltissimi telespettatori a seguire la trasmissione, non solo per adesione alla linea del giustizialismo tv, ma più semplicemente per curiosità. Previsione azzeccata, perché a sintonizzarsi sul canale del telepredicatore rosso sono stati cinque milioni e mezzo di italiani. Difficile ignorarli e ancora peggio sarebbe stato lasciar passare le tesi che in quella sede sono state propinate a chi era di fronte al video.
So che la maggior parte degli ascoltatori non ha la tendenza a prendere tutto quello che sente in tv per oro colato, ma ci sono questioni tecniche di cui non tutti sono a conoscenza e vale la pena approfondirle. Scusino dunque i lettori se mi dilungherò a scrivere di personaggi che loro preferirebbero cancellare. Non solo dalle pagine di questo giornale, ma anche dal video, e Libero in quest'ultimo caso spiega a pagina 4 come fare.
Cominciamo da Travaglio. Di lui si è detto che la Rai sta facendo ogni cosa pur di cacciarlo dal programma di Santoro. Per questo inventerebbe scuse, ritardando la firma del contratto che dovrebbe assicurarne la presenza in video. Insomma, se non siamo all'editto di Sofia, siamo a quello dei sofisti, che una ne inventano e cento ne pensano pur di far fuori Marcolino. I vertici della tv pubblica sarebbero pure ricorsi all'Autorità per le garanzie sulle Comunicazioni. «Che c'entra il gendarme di stampa e televisione con l'accordo tra Rai e Travaglio?», è l'obiezione dei difensori della libertà d'informazione: i contratti sono di competenza di Viale Mazzini, mica del garante. Vero: ma le multe le decide l'Agcom e alla tv di Stato, se non si adegua, tocca pagarle.
La Rai dieci mesi fa è stata diffidata proprio per via di un intervento del giornalista che fa da spalla a Santoro. La storia è nota: durante una puntata del programma di Fabio Fazio, Travaglio si lanciò in una requisitoria contro il presidente del Senato, dandogli del frequentatore di mafiosi.. Meno noto è che l'Autorità stabilì che quelle frasi erano gratuitamente e ingiustificatamente offensive, lesive dei diritti e dell'onorabilità della persona, per giunta inserite in un contesto di critiche diffamanti e senza contraddittorio. Dopo l'episodio, il garante non solo sollecitò la Rai a intervenire affinché fatti simili non si ripetessero, ma minacciò pure una mega multa, pari al 3 per cento del fatturato, vale a dire più di 60 milioni di euro.
Avendo sulla testa una simile spada di Damocle, chiunque esiterebbe a firmare un contratto senza garanzie. E visto che il giornalista più amato dalle procure non ha intenzione di dare rassicurazioni, anzi, delle decine di cause che ha regalato alla tv pubblica (ovvero alla televisione cui versiamo il canone) si fa quasi vanto, è naturale che la Rai prenda tempo. Quando Giorgio Van Straten, consigliere dell'opposizione in Rai, ha contestato al direttore generale Mauro Masi la validità delle decisioni dell'Autorità sul caso Travaglio, viale Mazzini ha chiesto un approfondimento. Venerdì l'Agcom ha tratto le sue conclusioni e per Santoro & C. e i suoi sostenitori politici non c'è niente da ridere. Non solo infatti la diffida è efficace e produce gli effetti che ho appena descritto, ma addirittura può arrivare alla revoca temporanea della concessione televisiva. In quest'ultimo caso siamo di fronte a un provvedimento di extrema ratio, ma l'Autorità ribadisce che, finché è operante il contratto di servizio (scade a ottobre-novembre), la diffida è efficace e riguarda non solo Santoro o Fazio ma l'intera programmazione della Rai. L'Agcom ribadisce dunque che la Rai è responsabile di eventuali reiterazioni di quei comportamenti e forse in azienda è bene che comincino a non fare spallucce. Le voci del Palazzo infatti dicono che all'Autorità siano piuttosto stufi dell'atteggiamento di Viale Mazzini, che finora ha sempre pensato a quei provvedimenti come a delle multe per divieto di sosta. E sul serio dovranno prenderle i consiglieri Rai perché il responsabile editoriale dell'azienda è il consiglio e non il direttore generale. Ed è sempre il consiglio a deliberare sui contratti che espongono l'azienda a un rischio di sanzioni di quella entità.
A questo punto credo sia chiaro che non è in gioco la libertà di stampa, ma la libertà di Marco oltre che di Santoro, Guzzanti e allegra compagnia di far ciò che vogliono con i soldi del servizio pubblico. Loro pensano che la Rai sia cosa loro e che né la direzione aziendale né il garante possano metterci becco. Coloro ai quali tocca far rispettare le regole ritengono diversamente. Potrebbero sembrare opinioni contrapposte, qualcosa di buono per un dibattito o una manifestazione, tipo quella che sabato si terrà a Roma grazie alla Cgil che ne garantirà il successo. Ma non si tratta di argomenti da salotto tv, bensì di una questioncella banale come i soldi. Se Travaglio o Santoro si assumono il rischio della multa e rilasciano fideiussione, sono certo che nessuno avrà da obiettare di fronte alle loro esternazioni. Portassero chi vogliono di fronte alla telecamera, fossero anche 100 D'Addario: ma a spese loro e non dei contribuenti.
E qui arriviamo al resto del problema. L'Unità e Repubblica lamentano i pericoli per la libertà di stampa essendo state oggetto di due citazioni civili. Di cause simili ne ho pieni i cassetti, alcune fatte da presidenti del Consiglio, altre da ministri o deputati. Neppure la Cgil si è fatta scappare l'occasione di denunciarmi, scatenando contro di me alcune centinaia di militanti. Fu una causa collettiva, tipo quelle che da sempre il sindacato comunista era solito intentare contro le aziende pubbliche, dissestandone i bilanci. Tentarono la stessa operazione con il Giornale, reo di aver criticato una leggina che agevolava la pensione di molti funzionari sindacali. A lamentare i pericoli per la libertà di stampa non ci fu nessuno. Né la Fnsi, né i giornali progressisti.
Evidentemente il diritto a informare è a senso unico.
Ecco perché non ci fanno né caldo né freddo tutti i vari allarmi. Sappiamo che fanno parte dello spettacolo. Una commedia politica dove la stampa è solo una comparsa.
Mucca Pirata
27.09.09 12:34 at 12:34
Belpietro, wow…
Be', dice tante di quelle sciocchezze…
>Loro pensano che la Rai sia cosa loro e che né la
>direzione aziendale né il garante possano metterci becco
No, loro pensano che i politici non debbano metterci il becco, e che le leggi sempre più restrittive diventino un pericolo, trasformando il diritto di informare nel dovere di non poter parlare più di nulla.
Ma va bene così, va bene… Chissenefrega. Quando toccherà a voi, io sarò pronto a difendervi. Perché io alla libertà ci credo. Belpietro crede invece solo al diritto di fare da portavoce al potente di turno, o il giullare di corte che mostra quanto è magnanimo il sovrano.
Mucca Pirata
27.09.09 12:41 at 12:41
>Evidentemente il diritto a informare è a senso unico.
Questo è quello che vuole Belpietro, mai criticare, mai informare, solo tadzebao glorificanti il satrapo.
Luciano Baroni
27.09.09 15:25 at 15:25
E no, mica vero vada bene così, che c'entra "quando toccherà a voi ?".
La sinistra ha sempre richiamato "le giuste decisioni dell'AGCOM", stando zitta quando alla RAI toccò pagare la multa a causa di sant'ORO ( e per questo lui continua ad arricchirsi, grazie anche ad un Giudice del Lavoro con sentenza anomalo non esistente al Mondo ) e quando sta per mettere in difficoltà TUTTA la RAI, non lo si vuole capire e si scarica sempre sugli altri il problema e la responsabilità ?
Ecchecazzo.
Voglio vedere se NON si dimette Garimberti, visto che "difende sant'ORO a discapito della RAI di cui è Presidente".