Sanaa non è stata uccisa solo da suo padre, il quale ha deciso che piuttosto che vedere la figlia fidanzata con un italiano era meglio sgozzarla e lasciarla morire dissanguata come un animale. Già da ieri sapevamo che la colpa è tutta della ragazza, parola di sua madre. Ma da ieri sappiamo anche, grazie all’Unità, che è colpa degli italiani, dell’Italia che ha dato “una mano alla mano assassina”. Non stiamo scherzando. Prendete l’articolo pubblicato dal giornale di Concita, che si è sempre tanto spesa per le donne e i loro diritti. E’ tutto lì, scritto chiaramente, senza tanti giri di parole. Sì, siamo noi i colpevoli, con “la bassa considerazione che abbiamo delle donne”. E la Lega, che ha osato collegare lo squallido omicidio all’Islam, dovrebbe solo vergognarsi. Di più: secondo la giornalista somala che ha scritto il pezzo, dovrebbe pure scusarsi con la comunità musulmana, magari (aggiungiamo noi) con la madre di Sanaa, che ha già perdonato il povero marito sgozzatore indiscutibilmente provocato dall’atteggiamento della figlia diciottenne. D’altronde, cosa volete… “in Italia una donna viene uccisa ogni due giorni, i numeri parlano chiaro: le donne sono in pericolo”. E perché sarebbero in pericolo? Beh, per colpa di Berlusconi, ovviamente. “Ricordiamoci che siamo nell’Italia delle escort, e molti nel Paese trovano normale prostituirsi per raggiungere un posto di potere”. Il pericolo per le donne è legato “allo squilibrato rapporto tra i sessi, al continuo considerare la donna una merce”.
E’ difficile commentare questa spazzatura, questo passare sopra i morti per dare comunque addosso a Berlusconi. Collegare lo sgozzamento di una ragazza colpevole solo di essersi innamorata di uno straniero alle escort (e quindi al Presidente del Consiglio) è qualcosa di subdolo, di schifoso, di infame. E poi parlano tanto di libertà di stampa, gridano all’attentato alla libertà quando piovono le querele. Se la libertà di stampa è questa, forse è meglio ripensarne il concetto. Perché questa è unicamente libertà di vomitare letame.
Ma se in Puglia è assodato che il giro di escort riguardava i vertici PD della regione…
Ho molto più rispetto di una puttana di strada che di una pseudogiornalaia di palazzo.
Senatò, hai già detto tutto te …. “E’ difficile commentare questa spazzatura”.
D’altra parte le spazzature scrivono spazzatura.
Tutti stì comunisti che osannano la libertà se ne accorgeranno tra una decina d’anni quando stì mussulmani allezziti che ora sono pecore diventeranno lupi.
Quando cominceranno a piazzare sindaci e onorevoli nella nostra Nazione saranno uccelli pè diabetici !
Tanto l’hanno dichiarato, è solo una questione di tempo, loro fanno dai tre ai cinque figli a famiglia e noi (più che altro i comunisti che hanno le palle piene di segatura) zero virgola settantacinque.
Quindi asserafangala concita, berzani, francesfini & Co.
p.s. E se il marocchiname, senegalame, bangladesciame ecc. ecc. serve per lavorare nelle fabbriche dove nessuno dei nostri ragazzi vuole più lavorare non è colpa dei padroni liberisti ma è il fallimento dei sindacati che pur di non perdere tessere hanno permesso che la forza lavoro diventasse un mero calcolo di costi.
dopo questo articolo posso solo dire che un nuovo marchio irrompe di prepotenza nel mercato della carta igienica
Feccia umana, tutto qua. E ci metto dentro il padre, la madre, concita e l’altra zoccola che ha scritto l’articolo.
Sulla faccenda del padre che ha sgozzato la figlia dovremmo avere la lucidità mentale di distinguere l’aspetto del onore, disonore e del perdono ….dettato da un credo religioso …dal fatto accaduto.
E sicuramente giusto che un padre che sgozza la propria figlia trascorra tutti i suoi giorni di vita terrena in galera.
E’ sicuramente sbagliato beffergiarci di principi religiosi semplicemente perchè noi europei laici di razza superiore esportatori di civiltà e democrazia nel mondo….le riteniamo idiozie.
Stasera guardati Borat, probablilmente riderai quando lui tenta di mettere nel sacco Pamela Anderson per potersela prendere in Moglie…..ma quella idiozia è un uso e una consuetudine ancora utilizzata nei paesi dell’est.
Quanto al buon Berlusconi è solo un business-man, l’italia voleva una tv fatta tutta di tette al vento e di gnocca per tutti…e lui da buon imprenditore commerciale ha esaudito i nostri desideri…
e poi cortesemente se citi un articolo di giornale….incolla il link o almeno cita il numero della pagina di quell’articolo….altrimenti tutta la tua analisi della mutazione genetica della colpa degli italiani …in colpa del Povero Silvio Berlusconi….è solo aria fritta che mi in ricorda l’ultimo kit del candidato di forza italia in cui si raccomandava di dire sempre che “veltroni” era un comunista .
Su Concita De Gregorio ci sarebbe da stendere un velo pietoso.
Se qualcuno ha avuto occasione di vederla ieri sera a Ballarò fare dichiarazioni di un irresponsabilità allucinante, sa di cosa sto scrivendo.
Detto ciò, non vedo per quale motivo si debba dare della “zoccola” all’autrice del pezzo e della “feccia umana” alla madre della ragazza (come ha fatto quel Jack binariounico qua sopra), per la quale non credo sia automatico poter esprimere in libertà quallo che pensa visti i condizionamenti culturali che immagino siano fortissimi in quel contesto.
Bastava vedere la sedicente direttrice dell’Unità ieri a Ballarò. Ha persino messo in mezzo “suo” figlio mentre si parlava del lodo alfano, il quale le avrebbe riferito: “mamma, ma è vero che qualunque cosa fa il presidente del consiglio lo posso fare anche io?” Rendiamoci conto del livello raggiunto….
non mi è simpatica Concita ma ha ragione.
questo è l’effetto di 15 anni di Berlusconismo.
sfido chiunque a sostenere il contrario.
poi mi spiegate invece cosa c’entra l’islam.
La Sinistra al caviale, odiosetta, snob e saputella gioca ai boy scout e non si rende conto che questi non sono uomini, sono animali, poiché un uomo è come si comporta, non come nasce biologicamente. E prima o poi sgozzeranno anche loro se non arginiamo questo esodo arrogante ed insensato di gente che è talmente anaffettiva che per avere l’I-pod lascia la propria terra…
IL RESTO SONO FAVOLETTE…http://www.youtube.com/watch?v=HYZHhcJBbWs
Allucinante. Ma il bello è che qualcuno lo compra e lo legge quel giornalaccio .
http://www.cafenero.ilcannocchiale.it
questi figli di puttana stanno fuori di testa e mo’ hanno proprio rotto il cazzo!
giorni fa, su repubblica ( perderò un poco di tempo per ritrovare il sublime “pezzo” di giornalismo ), è stato pubblicato un articolo simile.
forse sarà sfuggito ai +.
si parlava di un jet privato che ha provocato una collisione con un cssna…il jet apparteneva alla flotta mediaset.
il titolo?
“uccisi da berlusconi”.
carogne.
venderebbero l’anima pur di vedere “finito” bbberlusconi.
ho orrore di costoro.
che squallida forzatura, quanti paraocchi, e cmq concita non è una giornalista perché non sa scrivere. lo dico da mesi e mesi qui dentro.
L’Unità è un giornale illeggibile ma e’ difficile commentare anche il tuo post senatore, da questa frase “Ricordiamoci che siamo nell’Italia delle escort, e molti nel Paese trovano normale prostituirsi per raggiungere un posto di potere” deduci che è colpa di berlusconi, sei ossessionato
)… si potrebbero utilizzare anche per il tuo post le prime parole di anna “che squallida forzatura”
Capisco l’ossessione ormai maniacale per l’Unità e per Repubblica … ma onestamente trasformare questo articolo in un: “E’ colpa di Berlusconi” mi sembra una forzatura.
Detto questo, concordo solo sul fatto che si tratta di un’analisi raffazzonata laddove descrive l’Italia come “il paese delle escort” dimenticando che la prostituzione c’è da sempre ed ovunque e che, quindi, spiegare un simile evento con questo argomento è risibile. Tanto più lo è in un caso come questo dove il movente è religioso.
Solo una cosa mi sembra condivisibile.
Il fatto che, in presenza di centinaia di casi simili ad opera di italiani,
l’ossessione maniacale per l unita e repubblica ce l’ha il puttaniere delle liberta. in ogni occasione li cita…..
per quanto riguarda il delinquente nanodimerda fortunatamente il fegato tra poco gli scoppiera’ visto che all’estero ormai lo considerano un porco cane rognoso impresentabile, e in italia
pur asserendo di avere il 68% lo ha guardato il 12% degli italiani,
nella trasmissione che lo sciacallo aveva dedicato alla consegna delle case, case finanziate e costruite da provincia trento e regione umbria, entrambe di sinistra. consegna che la jena ridens
ha fatto passare come come merito del governo di delinquenti e pagliacci cui fa capo.
ma vi sputate in faccia la mattina quando vi guardate allo
specchio per votare una spazzatura simile?
Ma cosa vi aspettavate da Concetta De Gregorio? Scrive merda, sparge fango, vomita insulti e…….. se poi qualcuna la querela riesce anche a fare la vittima!! Adesso si capisce perche l’unità perde lettori!!!
Mancava un pezzo …
Il fatto che, in presenza di centinaia di casi simili ad opera di italiani, si utilizzi questo episodio per dire che “gli islamici fanno così”.
Non credo sia vero.
Dovremmo giudicare QUEL padre fondamentalista invasato senza farne l’esempio di una comunità.
Non mi risulta che lo faccian tutti. Sennò, visto il numero di islamici che è presente in Italia, ne avremmo uno al giorno di omicidi come questo.
Concettuzza è troppo impegnata a guardare in casa altrui tanto da non vedere la merda che la circonda.
Uno ricerca di uno scienzato americano sostiene che l’abuso di polenta inibisce le capacità mentali di un individuo.
L’unità fondata è stato un giornale di partito sino all’estinzione del Pci a causa di manipulite
Negli anni 1970 vendeva 240.000 copie….tu figurati quanti comunisti che circolavano a quel tempo
Nel 2000 quando ha chiuso i battenti ….stampava 28.000 copie
L’unità “2″ non è un giornale di partito …ma è semplicemente uno dei tanti giornali che campa con i contributi pubblici
Periodicamente cambia proprietario i quali che lo acquistano esclusivamente per ingraziarsi una certa area politica.
“concetuzza” è solo un direttore di testata …a cui la mondadori ha pubblicato un libro
Sansonetti è un ex direttore dell’unità …a cui la mondadori dal 2009 sta curando la distribuzione del suo nuovo quotidiano “l’altro”
Probabilmente in padania non è solo l’oro che luccica, ma coi tempi che corrono, è la merda a brillare di più
si! la lega e chi come lei collega l’omicidio all’islam farebbe bene almeno a vergognarsi…come i nipotini (putativi) della buonanimasecerancoralui…
la sinistra al caviale, snob e saputella a suo tempo (addirittura una trentina d’anni fa…cazzo quasi preistoria) ha fatto la sua parte e le sue battaglie per portare le necessarie variazioni al diritto di famiglia ed al codice penale…la feccia umana in questione almeno non se la caverà con i 2-7 anni (circa) previsti fino al 1981 per il delitto d’onore (un bellissimo articolo ereditato dal codice rocco…quello promulgato dal duce…..ma pensa te)
tutto questa scena per dire al senatore, che incolpa allah dell’omicidio (lo schema è questo, giusto???), di farsi meno seghe mentali
Ue daw….sto cuntaball padan …l’è un amis de schillaci
http://www.youtube.com/watch?v=rmR4wo1OYZo&feature=player_embedded
comunque complimenti, ormai avete raggiunto il livello di fede, giordano e feltri.
Spettacolare Filippo Facci
“In sintesi Vittorio Feltri, che era direttore di Libero, ora è direttore del Giornale e ha raccontato che il direttore di Avvenire, Dino Boffo, è un molestatore; la vicenda era già stata raccontata sommariamente da Panorama, diretto da Maurizio Belpietro, che ora però è direttore di Libero; la vicenda di Boffo, ormai ex direttore di Avvenire, è stata ri-raccontata anche da Panorama non più ditretto da Belpietro – che era già direttore di Libero – bensì da Giorgio Mulè, che era direttore di Studio Aperto prima che diventasse direttore Mario Giordano, a sua volta direttore del Giornale prima che arrivasse Feltri che a suo tempo era stato sostituito da Belpietro prima che Belpietro diventasse direttore di Panorama: il quale, in compenso, su Libero, ha raccontato che il direttore di Repubblica, Ezio Mauro, pagò un attico parzialmente in nero, vicenda che era già stata raccontata dal direttore di Italia Oggi, Franco Bechis, il quale doveva diventare vicedirettore del Giornale ma poi è diventato vicedirettore di Libero: vicenda che oltretutto – quella di Ezio Mauro evasore fiscale, ma anche quella di Dino Boffo – l’Unità e Repubblica considerano una ritorsione di Berlusconi per via della campagna di Repubblica, querelata da Berlusconi assieme all’Unità, che intanto si chiede: che farà Santoro? Marco Travaglio, intanto, prepara un nuovo quotidiano, mentre Gianfranco Fini, dopo l’annunciata querela di Dino Boffo contro Vittorio Feltri, ha querelato pure lui Vittorio Feltri che però aveva detto «le querele si fanno, non si annunciano» anche se due anni fa aveva annunciato querela contro Milena Gabanelli di Report, la quale, pochi giorni fa, ha lamentato che le querele contro Report non verranno coperte dalla Rai, azienda che, un anno e mezzo fa, annunciò querela contro Vittorio Feltri per la pubblicazione di un’organigramma politico dei dirigenti Rai, azienda che, due anni fa, ha querelato anche me per dieci milioni di euro, con ciò impedendomi di andare ad Annozero a confrontarmi con Marco Travaglio, che un anno e mezzo fa ha querelato Giuseppe D’Avanzo di Repubblica per una faccenda di cattive frequentazioni siciliane, già coautore – D’Avanzo – della campagna su Noemi & Escort ai danni di Silvio Berlusconi, che ha querelato Repubblica (e l’Unità, dove scriveva Travaglio) dopo che Repubblica aveva querelato Berlusconi che aveva invitato a non fare inserzioni su Repubblica. Uh, dimenticavo: due anni fa Vittorio Feltri mi ha querelato. Poi l’ha ritirata.”
L’articolo è scritto male e dice cose discutibili, ma, Berlusconi a parte, un elemento è indiscutibile: nel nostro linguaggio pubblico la donna è un oggetto sessuale in senso lato. Nella pubblicità, nel cinema e adesso anche in politica. Il premier c’entra nella misura in cui quando parla delle donne non parla di persone ma di femmine “belle” e alimenta con parole (e forse atteggiamenti) questo trattamento delle donne. Del resto, miss italia va in prima serata su raiuno, mentre la vittoria di una scrittrice a un premio letterario in seconda serata e si chiude lì il discorso. Così come non è una novità che le donne musulmane alla Lega interessano quando sono morte per mano del padre (questo è il secondo caso in pochi anni), mentre prima sono da respingere a Lampedusa o da mandare su una strada a pregare perché non si vuole costruire un luogo di culto.
niente di nuovo sotto il sole. tipico agire fascista, inventarsi aggressioni per simulare una reazione e rendere plausibile qualsiasi ritorsione. ne abbiamo avuto un bell’esempio l’altra sera dal ministro alfano a ballarò, la povera giornalista non poteva aprire bocca che al povero nosferatu alfano gli scoppiavano le orbite per l’offesa e l’indignazione.
ministro che ora è?
COME SI PERMETTE!?
questo era il livello.
l’unità fa un analisi allargata della società italiana e della considerazione che oggi questa riserva alle donne. apriti cielo!
come i cani di pavlov sbavano appena avvertono lo stimolo giusto. vi basta la parola berlusconi scollegata da un commento di estasiata ovazione, per farvi scoppiare le orbite e schiumare dal naso.
disgustosi.
Ecco perchè dico che vengono da una civiltà inferiore…
http://oa.xtreemhost.com/?p=362
premesso che ciascuno continuerà a pensarla come gli pare, mi permetto di riportare, appunto, solo il mio pensiero.
poche cose didascaliche.
1…i nostri soldati, come tutti gli altri, non sono mercenari.
2…quella che si porta avanti, è una missione di pace in tempo di guerra.
3…la guerra, dunque, è tale pure in afganistan.
4…questa guerra, in ogni caso, non è tra cristianità ed islam ma tra democrazie compiute e terrorismo.
5…i terroristi di alqeda, i talebani e tutta la merda simile, non sono l’islam ma volgari criminali che si nutrono di terrore.
6…il corano, con tutti i suoi limiti che derivano dall’essere un libro scritto da un uomo, maometto, per gli altri uomini, pur non essendo una scrittura che parla apertamente ai destinatari in quanto mai è stata “rivelata”, è sì un libro dai rigidi precetti religiosi ( e statuari, in guisa di costituzione ) ma è pure un testo dedicato alla pace ed alla tolleranza ( a meno che non lo si interpreti, appunto, come fanno i talebani e robaccia varia ).
ribadisco, pertanto, una cosa sola e la riferisco al punto n° 4 ( e 5 di striscio… ) del breve elenco didascalico che ho reso prima.
lo ripeto a scanso di equivoci: questa guerra, non è tra cristianità ed islam ma tra democrazie compiute e terrorismo.
ora, tralasciando tutte le pippe mentali sulla nostra costituzione ed il suo rapporto con la voce “guerra”, mi sento autorizzato a ritenere corretto e giusto quel che dico ma non perché sono fregno ed intelligente…piuttosto perché mi fondo su un semplice dato “formale”.
che è questo.
nessuno stato a democrazia compiuta che con il suo esercito combatte in afganistan, ha mai dichiarato guerra.
soprattutto all’islam, circostanza che + mi preme sottolineare.
non l’italia, la germania, l’inghilterra.
e nemmeno gli usa, che sono quelli che detengono la situazione di potere, quanto alla conduzione di questa guerra.
gli usa, infatti, mai hanno dichiarato guerra all’islam. anzi, tra usa ed islam, si può dire che esiste un vero e proprio trattato di non belligeranza, di pace perenne e duratura.
e non lo dico io ma il dato “formale” che ho evocato prima.
ed infatti, uno dei primi documenti diplomatici degli stati uniti d’america, avvalora questa idea.
+ di 200 anni or sono, verso la fine del secondo mandato presidenziale di george…washington, gli usa firmarono un accordo con gli stati barbareschi.
il “trattato di pace e amicizia”, siglato a tripoli il 4 novembre 1796 ( 3 Ramada I, A, H, 1211 ) e confermato ad algeri il 3 gennaio 1797 ( 4 Rajab, A, H, 1211 ), contiene una inequivocabile dichiarazione di intenti pacifici nei confronti dell’islam.
l’art 11 ( ancora l’11 ) del trattato ( che consta di 12 articoli), così recita:
“non essendo il governo degli stati uniti d’america in alcun senso fondato sulla religione cristiana – giacché in sé non nutre alcun pregiudizio di inimicizia contro le leggi, la religione o la tranquillità dei musulmani – e, dato che i detti stati ( uniti, ndr ) non sono mai entrati in alcuna guerra od atto di ostilità con alcuna nazione maomettana, le due parti dichiarano che nessun pretesto derivante da opinioni religiose produrrà mai un’interruzione dell’armonia che esiste tra i due paesi”.
nel giugno 1797, il senato americano ratificò con voto unanime questo trattato, che il presidente john adams rese immediatamente esecutivo, divenendo così una delle fondamenta della politica estera americana nei confronti dei paesi islamici.
oggi, 2009, mentre sempre più voci equiparano “la guerra al terrore” a una guerra contro l’islam o ai musulmani, ritengo sia il caso di ricordare a tutti che proprio i padri fondatori degli usa, dichiararono pubblicamente di non nutrire alcuna forma di inimicizia “contro le leggi, la religione o la tranquillità” dei musulmani.
questo vecchio trattato, pertanto, ritengo sia utile a sostenere la mia tesi, secondo cui le democrazie compiute non stanno combattendo una guerra contro l’islam ma contro il terrorismo, chiamiamolo di matrice “islamica” per comodità ( col presupposto che l’islam ce lo metto dentro a forza, solo perché pure i terroristi pregano allah, credendo che Egli li ascolti ).
ora, è pacifico che questa forma di terrorismo “istituzionalizzato” in una ideologia che punta al totalitarismo ed all’asservimento altrui…nel 1796 non esisteva ancora ma…il trattato esiste ed è ancora valido.
dunque, nessuna guerra all’islam, né tra democrazie compiute ed esso e nemmeno tra cristianità e l’islam medesimo.
solo guerra al crimine terrorista.
questo è quello che penso, in sintesi ma molto molto, perché ci sarebbe altro da dire, troppo, così tanto che non basterebbe tutta la memoria del server che usiamo.
christian rocca la pensa come daw sull’unità e rilancia con il corriere:
“Isabella Bossi Fedrigotti, sul Corriere di ieri ha scritto una delle piú grandi idiozie che ultimamente mi sia capitato di leggere (sí, assieme a quella sull’Unità che imputava ai festini di Berlusconi il paterno sgozzamento di Sanaa — ma, appunto, era sull’Unità, non sul Corriere). Ecco che cosa ha scritto Bossi Fedrigotti: “Se dopo tutto fosse tragicamente vero, che davvero voi infelici madri di Hina e di Sanaa scegliete di stare con gli assassini, non dovete dirlo non solo perché è quello che vogliono sentire coloro che soffiano sul fuoco dello scontro di civiltà, ma anche perché risulta incomprensibile e insopportabile a noi tutti e perché rischia di seminare il dubbio che le distanze culturali siano troppo, troppo grandi”
Ahahahah, il DUBBIO ???
Ma questa sarebbe l’intellettuale e scrittrice non di sinistra, moglie di Alberoni ???
‘azz…..
[...] http://www.daw-blog.com/2009/09/18/sgozzata-dal-padre-ma-per-lunita-e-colpa-di-berlusconi/ Categories: varie e cazzeggio Tag:berlusconi, musulmani, sanaa, unità Commenti (0) [...]
Pare che Ricci, come Rizzo, sia uno di sinistra e non di quella Riformista alla Riccardi Lombardi ( per esempio ).
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sabato 19 settembre 2009, 11:54
Ricci: “Le donne oggetto? Sono sui giornali di sinistra”
di Ferruccio Gattuso su Il Giornale
Milano – Antonio Ricci, ovvero colui che – per cognome e per indole – fa la permanente al mondo della tv, dell’informazione e a quello che i politici più barbosi amano definire «il sistema Paese». Eccolo, come sempre in gran salute intellettuale e satirica, – affiancato dalla coppia Greggio/Iacchetti e dalle veline Federica e Costanza (e il resto della squadra è confermato in toto) – puntuale a presentare la nuova stagione di Striscia la notizia, la ventiduesima su Canale 5, corredata del sottotitolo «la Voce dell’Influenza». Volpina, più che suina, a rievocare una vecchia battuta di Ezio Greggio («Ma lo sa lei che è proprio un bel… volpino?»), storico conduttore del tg satirico, risalente ai tempi di Drive In. E la citazione non è casuale, visto che Ricci sceglie, come sempre, questa conferenza stampa di inizio stagione per togliersi più di un sassolino dalla scarpa e per difendere la sua creatura. Il momento storico lo richiede e, dopotutto, il Ricci lo può fare perché, scherza, «sono il migliore autore televisivo degli ultimi 150 anni». E qualsiasi riferimento è puramente voluto. Affilato il pizzo sempre più bianco (l’anno prossimo ne fa sessanta, ma dice: «sessualmente sono quasi in pace, ma a calcio le mie rovesciate al volo le faccio ancora»), ecco come il guru di Striscia dipana il proprio pensiero.
Veline e velinismo «Il tormentone estivo anti-Veline per noi è manna: il termine è stato abusato, si è parlato di scandali Veline & Schedine. Intanto, nessuna Velina è finita mai in alcun scandalo. E poi serve mettere i puntini sulle i». Ricci lo fa armandosi di un filmato in perfetto stile Striscia: riproduce paginate di stampa progressista (soprattutto “D” di Repubblica) dove la pubblicità voyeuristica al femminile si spreca, e contorna autorevoli articolesse sdegnose sul velinismo e il mercimonio del corpo della donna. La morale è presto servita: «In Italia si vive di doppiopesismo. Del concorso di Miss Italia non si dice una parola, delle Veline sì. Senza comprendere la nostra missione provocatoria e parodistica. L’immagine della donna da sempre è così in tv, e non è nata con me, o con Drive In.
Videocracy Ho visto quel film: dopo tutto ciò che è successo in estate, è già vecchio. E parte con una bufala: si imputa a Berlusconi un programma di spogliarelliste in bianco e nero di una tv piemontese, quando tutti sanno che la tv di casa Arcore è partita col colore. Citerò Gramsci: occhio a creare il demone a tutti i costi, perché poi si entra nel religioso, e se poi il demone ti sconfigge… Il fatto poi che il film finisca ringraziando Mediaset per la concessione delle immagini mi fa impazzire!».
«Drive In» Ricci difende la sua creatura: «Ora nei salotti gira la tesi che il declino morale del paese cominciò con Drive In. Persino Fuksas, l’architetto, ha rilasciato dichiarazioni sdegnate su quel mio programma, salvo poi accorgersi, dopo una mia telefonata, di essersi confuso con Colpo Grosso. Gli autori di Drive In, è bene ricordarlo, erano Elle Kappa, Gino & Michele, Disegni & Caviglia, Staino, la crème dell’intellighenzia umoristica di sinistra. In un periodo reale di censura, Drive In fu un momento di libertà d’espressione».
Libertà di stampa Stimolato sull’argomento, Ricci si concede una doppia battuta: «Certo che c’è un problema di libertà di stampa, se noi di Striscia abbiamo ricevuto 250 denunce, e se Staffelli, come richiesto dal pm di Roma, rischia 4 mesi di carcere per aver importunato Del Noce, mentre Del Noce, che ha spaccato la faccia a Staffelli, dovrà solo pagare 400 euro di multa».
La tragedia in Afghanistan La nuova edizione di Striscia potrebbe partire la sua corsa, con un handicap: lunedì 21 infatti si svolgeranno i funerali di Stato per i sei soldati italiani morti in Afghanistan e la partenza potrebbe essere posticipata a martedì.
Il saluto a Mike L’ultimo pensiero è per Mike: «Funerali di stato esagerati? Chissà. Quel che so è che Mike era entrato nel dna di questo paese. Noi lo abbiamo spesso preso in giro, eppure quel giorno, e i seguenti, eravamo tristi».
Ida Magli.
http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=384301
E a Milano, questo è il “capo”.
http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=384298
[...] Sgozzata dal padre, ma per l’Unità è colpa di Berlusconi | DAW, il blog. – [...]
A proposito dell’ISLAM in Italia.
martedì 22 settembre 2009, 08:41
Terrorismo, le moschee dove si predica l’odio
Gian Marco Chiocci – Luca Rocca
su Il Giornale
Predicatori d’odio islamici. Fiancheggiatori del terrorismo, predicatori di violenza, fondamentalisti di professione, leader spirituali sulla carta eppoi espulsi per decisione del governo e non di rado «salvati» da sentenze giudiziarie ambigue. Alcuni fanno esplicitamente il tifo per la sharia, altri applicano l’arte della dissimulazione, predicando pace ma diffondendo il jihad.
La «mappa geopolitica» degli imam che hanno scelto il nostro Paese per diffondere il Corano nel senso più estremo, radicale, e violento del termine, è più estesa di quanto si pensi. Secondo una recente analisi dell’Antiterrorismo è soprattutto il Centro-nord l’area prescelta da coloro che esortano i fedeli alla caccia all’apostato dal pulpito della loro carica: siano essi predicatori patentati, imam fai-da te, guide spirituali o tabligh «itineranti».
Si comincia dalla Lombardia «base strategica del proselitismo» (attenzionati 12 fra predicatori e centri religiosi) al Veneto (11), passando per il Piemonte (10 centri) dove a Torino e a Ivrea, per dire, «in nome della libertà di culto spesso si fomenta l’odio per l’Occidente». Scendendo per l’Emilia (10 centri), si arriva in Toscana (6) che con la Campania (8) e il Lazio (13) costituisce il serbatoio del credo estremo, sunnita, sciita ed anche wahhabita. E che dire dell’Umbria (3) o dalla costa marchigiana (12), oppure della Puglia (8 siti, escluso quello barese cui faceva riferimento l’imam Nassam Ayachi arrestato a maggio con l’accusa di voler colpire Parigi). La situazione d’allerta non cambia in Sicilia (14) e in Calabria (11): considerati a rischio, quali «siti sensibili», un bel numero fra moschee ufficiali e le tante non ufficiali, con relativi imam o pseudo-imam.
In Piemonte l’attenzione degli investigatori ruota attorno all’entourage integralista di tre imam espulsi negli ultimi cinque anni, non ultimo quel Mohamed Kohaila, cacciato nel gennaio scorso perché incitava i musulmani a non integrarsi con ebrei e cristiani, un po’ come i colleghi Bouriki Bouchta e Abdul Qadir Fadallah Mamour etichettati come indesiderati. Sotto traccia s’indaga su un esposto della parlamentare Souad Sbai a proposito di imam itineranti che in Piemonte seminano odio, inneggiano alla rivolta contro il Papa, fondano associazioni benefiche per incassare soldi che puntualmente finiscono sui loro conti correnti personali, in Marocco. Gli esempi di investigazioni contro i sermoni d’odio del venerdì si sprecano. Vedi Bologna dove Nabil Bayoumi, già direttore della moschea An-Nur, sostiene da tempo che «in Israele non esistono civili e nemmeno i bambini sono innocenti (…) i kamikaze non sono tutti da scomunicare, specialmente quelli palestinesi (…) Osama Bin Laden dice cose condivisibili quando afferma che gli americani e i loro leccapiedi dei governi occidentali devono andarsene dai paesi arabi». In questo senso la situazione resta incandescente a Perugia e dintorni, dove l’arresto per terrorismo dell’imam marocchino di Ponte Felciano, Mostapha El Korchi, (che intimava gli adepti a «colpire i bambini italiani finché non esce sangue») non avrebbe debellato le istanze estremistiche segnalate in più luoghi di culto della regione.
Ma è il Nord la «casa» naturale di chi semina risentimento per l’Occidente. Vedi Vicenza dove insieme a un collega imam attivo nel casertano, è finito indagato l’imam yemenita collegato a personaggi sospettati di contiguità al terrorismo della moschea veneziana di via dei Mille. Vedi anche un’inchiesta di Udine dove alcuni imam sono finiti in un’inchiesta sulla pedopornografia. Vedi soprattutto Roma, con il centro di Monte Antenne che fa da catalizzatore per la Lega musulmana mondiale (ubicato nella moschea più grande d’Europa) e che resta lo snodo di tutti i monitoraggi, per due ordini di motivi: perché da qui si ha sentore di quel che accade nei tanti luoghi di culto «invisibili» o meno battuti della Capitale, come la moschea di Centocelle gestita da Samir Khaldi, vicino ai Fratelli musulmani, sfiorata dalle indagini sulle bombe di Londra per aver ospitato in preghiera uno degli attentatori; e perché a Roma si sono consumati gli strappi più significativi con il «licenziamento» degli imam Abdel Samie Mahomud Ibrhim Moussa e Andulòwahab Hussein Gomaa, coinvolti in polemiche infinite per l’estremismo di certi sermoni in memoria dei martiri combattenti dell’islam. Da qui si è avuto un input diretto a tenere sotto controllo i centri di preghiera della Tuscia o di Latina dove operano oltre dieci imam appartenenti alle correnti islamiche più esagitate. Se più predicatori vengono anche arrestati per finalità di terrorismo a Firenze, Cremona, Desio, Milano, Varese, Brescia fino a Como, inutile parlare di chi è pronto a immolarsi per difendere l’onorabilità dei divulgatori del verbo di Maometto.
A Ostia un’intercettazione la dice lunga del clima: «Gli imam sono troppo intransigenti», urla un pachistano a un suo connazionale. «Sbagli, gli imam sono come angeli», replica il secondo lanciandogli addosso acqua bollente, colpendolo con una spranga per poi finirlo con una coltellata alla gola. L’Antiterrorismo continua gli accertamenti sui seguaci dell’imam di Gallarate, Mohamed el Mahfoudi, accusato di intrattenere rapporti strettissimi con personaggi vicini a Bin Laden, condannato ma poi assolto in cassazione. Così come traccia diversi siti fra Napoli e Caserta, crocevia essenziali del fondamentalismo ispirato all’imam algerino Amar Sahounane che era solito intrattenere i fedeli con espressioni che giustificavano gli attentati agli italiani all’estero in risposte risposta alle crociate degli antichi cristiani. E se tanto si è detto sull’imam di Pordenone che avrebbe ispirato l’accoltellamento dell giovane Sanaa fidanzata con un giovane italiano, non si fermano le verifiche sulle «modalità d’esposizione» di alcuni imam.
Gente tipo quell’imam del veronese, Wagdy Ghoein, che ripetutamente invitava i fedeli «a governare le donne come le pecore perché stupide come le bestie».
Ed ancora.
http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=384556
Conchita De Gregorio.
A ballarò ha trovato pane per i suoi denti : “poverina ” le sue balle erano in confusione, che alla fine ha messo a tacere se stessa . Vi giuro mi ha fatto pena , mi ha veramente comosso, ma dove è andata a cercarle tutte quelle falsità!!! Se fosse stato vicino senz’altro le avrei consolata con una pedata nel sedere.
Questo signore non è un ex socialista e nemmeno un berluscones, ma le idee le ha chiare e limpide.
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Tolleranza zero per i killer islamici
Davide Giacalone
Pubblicato il giorno: 22/09/09
L’islamico sgozzatore, il marocchino che non riconosceva alla figlia il diritto di disporre di se stessa, l’uomo che si sentiva ferito nell’onore, merita un regolare processo, in tempi ragionevoli, al termine del quale, con ogni probabilità, dovendoglisi negare ogni attenuante e contestare tutte le possibili aggravanti, merita un ergastolo da scontare fino alla fine dei suoi giorni. Anche la di lui moglie merita una punizione, perché non è lecito condividere e giustificare un assassinio efferato, contro una persona inerme. Ma questo è il meno.
A preoccuparmi non è che una simile bestialità sia stata possibile, bensì il clima d’indeterminazione culturale e morale, la mancanza di reazione immediata e inequivoca, come se essere islamici possa non dico giustificare, ma anche solo spiegare quel che è accaduto. E non è la prima volta. È necessario, pertanto, spendere parole sgradevoli e chiarissime: voglio in galera non solo chi esegue uno sgozzamento, ma anche quanti credono che siano giustificabili le culture che ne sono la radice. Li voglio punire anche per salvaguardare quanti sono islamici senza essere né volere diventare assassini.
un equivoco da chiarire
Sgomberiamo subito il campo da un colossale equivoco: non è assolutamente vero che tutte le religioni sono ammesse, in virtù di un’ipocrita convivenza. L’articolo 8 della Costituzione, al 2° comma, recita: «Le confessioni religiose diverse dalla cattolica hanno diritto di organizzarsi secondo i propri statuti, in quanto non contrastino con l’ordinamento giuridico italiano». L’articolo 3 è netto: «Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali». Se un individuo è convinto, per sua religione, che una femmina debba essere subordinata al maschio, che ne possa disporre stabilendo con chi, come e quando può accoppiarsi, quell’individuo deve andare in galera o a farsi benedire altrove, perché questo è un Paese civile e non c’è posto per barbari simili. Ciò contrasta con l’accoglienza degli stranieri? Niente affatto, perché si accoglie chi voglia integrarsi, non chi voglia creare, sul nostro territorio nazionale, sette separate e antagoniste.
Contrasta con la tolleranza? Nemmeno, perché non si tollerano gli intolleranti. I nostri principi cozzano con le convinzioni di alcuni? Vadano a professarle fra chi è disposto ad accogliere l’inciviltà, qui domina la legge e quelle convinzioni sono reati o prodromi di reati, e vanno repressi. Repressi.
la libertà è il fondamento
È moralmente bacato un Paese che cita il femminismo per contrastare la realtà della prostituzione e se ne scorda quando si tratta di liberare delle ragazze dal dominio di esaltati e violenti padroni. La superiorità del nostro mondo non è nelle sue tradizioni religiose, ma nella creazione dello Stato laico, ovvero dell’organizzazione statuale che è casa di tutti, credenti e non credenti. A ciascuno è riconosciuta libertà, a ciascuno si deve rispetto, ma solo se mostra rispetto per leggi e Costituzione, altrimenti va isolato e combattuto. Il nostro mondo è superiore perché ha compreso il valore di libertà e responsabilità individuali, di ciascuno, nessuno escluso, il che non significa tollerare e favorire la convivenza di tante comunità chiuse, all’interno delle quali ciascuno può far valere la propria legge, ma, al contrario, fa valere la legge di tutti in tutti i gruppi, etnie e comunità. Il nostro mondo è superiore perché la legge di tutti vale anche dentro le famiglie, talché l’essere legati da matrimonio o da vincoli di sangue non rende estranei ai doveri e ai diritti, e un coniuge non può picchiare l’altro, magari per malinteso amore e desiderio d’assicurargli una vita coerente con i principi che per lui sono sacri e per me incivili, giacché, in quel caso, interviene la giustizia e (se funziona) lo manda al gabbio. Io ci credo nella società in cui vivono persone di diverse origini, lingue e religioni, ma funziona solo se tutti sono chiamati a rispettare la medesima legge. Chi non ci sta è fuori. Se è italiano è fuori, nel senso che è dentro un edificio che gli impedisce di nuocere. E se non è italiano è bene che se ne stia fuori, nel senso che se mette piede da queste parti con l’idea di amministrare una legge propria deve subito fare i conti con la forza e la severità della legge nostra. Vuoi essere islamico in casa nostra? Accomodati, orientati sulla Mecca e genuflettiti a piacimento. Ma se pensi di far valere qui quella che credi essere la legge islamica, se allunghi le mani sui nostri figli o sui tuoi, resta pure appecoronato, che risulta più comodo prenderti a calci.
http://www.davidegiacalone.it
Andrebbe bene anche per Concita, non solo per Maria Laura.
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Donne, tenetevi pure i tacchi a spillo ma ribellatevi alle radical chic
Maria Giovanna Maglie
Pubblicato il giorno: 22/09/09
Forse non ve ne siete accorti, eppure è qui che vivete, che noi tutti viviamo, ma tant’è, nessuno è profeta in patria e l’accoppiata gagliarda del Guardian e dell’Observer ancora una volta si incarica di avvisarci sui fatti nostri, stavolta addirittura ci informa che è giunto il momento della reazione femminista in Italia. Convinta come sono che il femminismo da noi sia defunto da tempo, e visto come non si riusciva a evolvere, a uscire dalla bieca ideologia della differenza e dell’isolamento, che sia anche un bene, mi sono trovata a leggere che «il movimento è partito dalle docenti universitarie e ora sta montando fuori dai corridoi degli atenei». Vabbè, si tratta di quel gruppo di signore che aveva chiesto ad Angela Merkel e alle consorti di premier e capi di Stato di disertare la riunione del G8 all’Aquila; Unità e Repubblica avevano dato la cosa per fatta, poi è andata com’è andata. Ma per l’Observer ora ci siamo, «il sessista Berlusconi affronta il boomerang della rabbia delle italiane».
La maioneseinformativa
Nell’impazzimento della maionese informativa europea abbiamo dolorosamente imparato a distinguere fra il mondo reale e quello descritto con pervicacia da alcuni giornali italiani e da alcuni giornali stranieri. Ormai compriamo El Pais per farci due risate, figuriamoci se a dare agli spagnoli il polso italiano è una bella intervista a Dario Fo, sfogliamo i giornali di mister Squalo Murdoch con affettuosa comprensione, quand’è alla fine ci consoliamo pensando che a giornalismo italiano mediocre certo non si oppone più lo schiacciante giornalismo internazionale di gran lusso che ci siamo raccontati per decenni. Ma le donne no, giù le zampe.
Le donne italiane hanno molte ragioni di lamentarsi. Se c’è una crisi economica mondiale, sia pur in fase di superamento, ne sopportano per prime le conseguenze della fatica di mettere insieme il pranzo con la cena; perdono per prime il lavoro, sono pagate di meno, fanno una carriera miserabile rispetto ai colleghi maschi. Le cifre le forniscono le statistiche, il paragone lo possiamo fare con gli altri Paesi europei, siamo in fondo, inutile negarlo. Su questo giornale, in precedente gestione, mi è toccato leggere un giorno nel quale ci furono due nomine femminili, peraltro nella privata Confindustria, addirittura un titolo cubitale che recitava “Troppe donne”. Fui e sono indignata, il maschilismo andrebbe esercitato con qualche decenza, almeno con furbizia. Né credo che le donne italiane abbiamo ragione di sentirsi rappresentate dall’immagine puttanesca che troppo spesso la televisione ci rimanda. Di qui a fingere che sia un problema di tv commerciale, di qui a inventarsi che questa situazione sia il risultato del mostro che si chiama Silvio Berlusconi e non di una profonda inadeguatezza sociale che strutture deboli ed eccesso di ideologia hanno incancrenito, ce ne passa, ci passano il ridicolo, il grottesco, la malafede senza pudore.
Le conduttriciin sottoveste
Cara Maria Laura Rodotà, che giustificatamente ti rivolgi alle donne chiedendo loro riscossa, hai presente le sfilate di moda, il glamour anoressico della sinistra col birignao, le pensose conduttrici del tg3 in sottoveste, hai presente la povertà politica e umana delle esponenti politiche cosiddette progressiste, il loro atteggiamento gregario, hai presente il persistere di dirigenti maschi misogini, alla D’Alema quando va bene, alla Franceschini, democrazia cristiana for ever, quando va male? Hai presente il maschilismo cronico e spocchioso di via Solferino? Non ti, vi, pare che allargare il discorso sia necessario, se non si vuole correre il rischio di contrabbandare le aspirazioni femminili con l’armamentario solito di attacchi privati al presidente del Consiglio eletto democraticamente?
Smetteredi piagnucolare
Care donne insoddisfatte, e convinte, ce ne sono tante anche se non affollano i sondaggi catastrofici che Repubblica & fratelli nel mondo sognano, che il presidente del Consiglio, piuttosto che rappresentare un’avanguardia, cosa che non gli è richiesta, rappresenti l’italiano medio nei suoi vizi e nelle sue virtù, insomma che di scegliere una femmina come ambasciatore, direttore di rete tv, rettore, a lui e ai suoi collaboratori e prescelti non venga in mente, preparate proposte, formate gruppi, lobby di rivendicazione e di richiesta. Fate nomi di donne in gamba per nomine di prestigio, insomma fate come hanno sempre fatto gli uomini. Imparate a fare branco, come si usava dire una volta. Onorare le proprie ambizioni bisogna, non piagnucolare, e se volete farlo dall’alto di un tacco a spillo o di una camicetta sapientemente sbottonata, prendetevi le responsabilità del caso.
Colpa di Berlusconi? Questa signora direttrice di sozzume, dovrebbe vergognarsi. l’altro giorno le avrei regalato una pedata nel culo, oggi la metterei alla pecorina , ma non per pregare il corano, ma bensì per far ulteriori ricerche di posizioni erotiche di kamasutra, aggiungo un nastro telegrafico se magari lo vuol leggere <bruttaputtanamaledettateequelpagliacciochetihadatoilpostosuquelgiornaleperdentesovezionatodallostato.
ma non è vero che dà la colpa a berlusconi!
questa è una tua discutibile interpretazione.
si parla di ruolo delle donne, e di certo il premier non ha grande considerazione per le donne.
la tragedia delle ragazze che vogliono vivere all’occidentale e vengono condannate da altri ad una vita non loro, non è argomento nè di discussione nè di incotamento politico.
da nessuna parte!
Infatti se tutti i seicento e passa parlamentari della Repubblica Italiana dessero lavoro a circa cinquantamila italiani, come fa lui, avrebbimo 30 milioni di italiani occupati; vabbè occupati in tette, culi, veline, a vendere decoder o robba di medisciopping, ma pur sempre occupati ….. no in piazza alimonda a tirare estintori.
Vedrai che ilSenatore ti darà il link, non ti preoccupare.
Interessante cmq, piuttosto che criticare l’Unità (ma mica sei obbligato, puoi dire di essere d’accordo), si arriva a tirare in ballo Forza Italia e altre puttanate. Curioso, molto.
ecco qua il link:
http://www.unita.it/news/italia/88561/saana_limam_di_pordenone_un_delitto_dellignoranza
Buon Daw….Se non leggo l’articolo, come faccio a criticarlo…:)
Noi italiani abbiamo una bassa considerazione della donna ? sicuramente si
La storia del kit del candidato release elezioni 2008 sfortunatamente è vera…mi spiace !
ristacci, tu pensa alle bombe atomiche che vuoi sganciare sulla popolazione afghana…
ristacci (tua) per sapere cosa sarà l’italia tra 10-20-30 anni basta andare in Inghilterra, Germania, Olanda, Belgio, Francia, Danimarca….etc…
nessuna apocalisse di quelle che descrivi tu.
rilassati. che sta arrivando un esercito di cloni a conquistare l’italia
Letto grazie
http://it.wikipedia.org/wiki/Igiaba_Scego
a una donna scrittrice di origine somala le possiamo benissimo perdonare il fatto di non essere molto obbiettiva quando va a parlare di una Lega che sino a qualche anno fa equiparava il Terun a Kunta Kinte
Essendo un Terun doc personalmente ci ho messo parecchi anni a capire che il linguaggio di questo popolo celtico barbaro che si raduna annualmente a Pontida va sempre preso con le pinze e interpretato.
Per il resto l’articolo è molto noioso e demagogico e la sua personale conclusione è molto surreale e fantasiosa.
Ma da una sua conclusione molto surreale e fantasiosa…… al titolo “….. l’Unità lo è colpa di Berlusconi”….quante canne di Oppio afghano bisogna farsi ?
beh, mi sembra ovvio Telepass: tirare dentro le escort in quel pezzo, parlare dello sfruttamento delle donne per il potere, richiama neanche tanto implicitamente Berlusconi.
un concetto interessante.
ma allora io ti chiedo: anche il padre avrà avuto dei condizionamenti culturali legati al suo contesto ambientale che l’hanno portato a compiere quel gesto.
allora anche il padre va “compreso”?
ah ah. e che gli ha risposto la mamma? no tu no perchè sei un idiota.
ma chi sarà il…padre??
ma Perchè ?
l’italia è un paese di mignottari….. la domanda di gnocca (pay per touch) è notoriamente soddisfatta dall’offerta di tutte quelle donnine che stanno sui marciapiedi di giorno e di notte.
io invece ho altra percezione….già avuta prima del lancio di monetine al buon Craxi ….politicamente qualcuno ha deciso che la seconda repubblica è terminata ….e hanno individuato il un colpevole da su cui scaricare tutta la merda ….dare in pasto al popolo.
Una persona amata dal 68.4% degli italiani ….non è possibile che quotidianamente venga attaccata da tutto il mondo dei media e dell’informazione.
Ti supplico a nome e per conto di un gruppo di neuro-anatomo patologi:tra almeno 100 anni,fa’ in modo che noi si possa sezionare il tuo s.n.c.,ritenendo il tuo,letto il commento,un caso di sicuro interesse.
ma va a cagare
ahahaha non credo ai miei occhi ahaha “cosa c’entra l’islam?” !!!!!!!!!!!!!!!!!!!
andate oltre ogni immaginazione
Dovresti leggere il passo della Bibbia in cui Dio chiede ad Abramo di sacrificare suo figlio ?
Abramo lo avrebbe fatto sicuramente….ma se lo faceva in italia …lo avrebbero arrestato.
Abramo non era ignorante, e amava il proprio figlio
‘nfatti sono tutte Nazioni che se la passano bene ! Noi siamo ancora in tempo, per fortuna.
Ma te sei osama bean lade oppure osama quello che fa le penne ?
no sicuro? a londra ancora piangono i morti provocati da “immigrati integrati”
il Telepass dell’auto di concita è amico mio…
Al famoso quesito pare gli abbia risposto così
Concita
” Ma no sciocchino se il presidente del consiglio per ipotesi fa una cosa molto cattiva, il lodo denominato alfano gli congela il procedimento penale sino alla fine del mandato”
Figlioletto
” Ma mamma, se la matematica non è un opinione, l’attuale premier ha 73 anni è in carica sino al 2013 e tenendo conto che secondo in nostro ordinamente giuridico una persona è innocente sino all’ultimo grado di giudizio con dei buoni avvocati difensori un processo penale in media dura 20 anni….allora mamma per ipotesi rischiamo che la giustizia potrebbe diventare non uguale per tutti”
Concita
“Ma no sciocchino… Dio ha creato Adamo a sua immagine e somiglianza perfetto e immortale …poi adamo ha fatto uno sbaglio e di immortale ne è restato solo uno”
noi?
forse tu.
io, le donne…non potrei vivere senza.
ma piuttosto, hai mai avuto una donna al tuo fianco?
tutto tutto?
genio…
è la stampa libera&bella, genio…
un giorno ti svegli, vai in edicola o sul web…e sull’espresso leggi:
“un mese e mezzo fa, un tempo felice. oggi silvio e gianni ( letta, ndr ) sono ancora insieme ma separati (…), alle cene di palazzo grazioli il sottosegretario era abituato ad arrivare dopo le nove di sera (…). negli ultimi mesi, poi, ha deciso di non farsi vedere più neppure nella prima parte della serata: meglio essere prudenti, viste le compagnie non sempre degne di uno statista. si è trasformato in un re mida ( bbberlusconi, ndr ) all’incontrario: quello che tocca sporca, così lo dipinge con ferocia chi gli è stato vicino per anni e ora non se la sente più di seguirlo”.
poi, letto questo il giorno prima, ti svegli un altro giorno, quello dopo, e leggi sul sunday times ( il domenicale del times ) un articolo nuooooooooooooooovo di zecca, inedito e scritto da tal john follain:
“Insiders say Gianni Letta, Berlusconi’s undersecretary and key lieutenant, has distanced himself from the prime minister and has for several months declined his invitations to dinner. Berlusconi has turned into the opposite of King Midas: he dirties everything he touches,” a disaffected associate said“.
nuovo di zecca, come il buco di culo della daddario…
dopo questa amena ( ed inedita!!! ) lettura, continui a leggere i giornali e ti imbatti nella solita repubblica:
“Gianni Letta, sottosegretario e più fidato collaboratore di Silvio Berlusconi, ha preso le distanze dal premier e rifiuta i suoi inviti a cena. Lo scrive il Sunday Times, citando fonti anonime dall’interno del governo (…). Il Sunday Times, più diffuso trai domenicali “di qualità” con circa due milioni di copie vendute, scrive in una corrispondenza da Bari dell’inviato John Follain che “insiders”, ovvero fonti dall’interno, fonti che conoscono bene Berlusconi e il suo entourage, “dicono che Gianni Letta si è distanziato dal premier e da alcuni mesi declina i suoi inviti a cena“. Un collaboratore “disamorato” del presidente del Consiglio dichiara al giornalista inglese: “Berlusconi si è trasformato nell’opposto di re Mida, sporca tutto quello che tocca“.
coglionazzo, hai capito come funziona la stampa libera&bella???
Bella analisi ariana…..mi devo ricredere…ritenevo che questa stronzaggine della razza dominante una leggenda metropolitana
Hai ragione …. l’articolo non è stato scritto da lei
http://www.unita.it/news/italia/88561/saana_limam_di_pordenone_un_delitto_dellignoranza
ma l’hai letto l’articolo? ma come si fa a titolare un post “Sgozzata dal padre, ma per l’Unità è colpa di Berlusconi”… leggendo l’articolo che tra l’altro è orrendo mi viene da dire che siete paranoici… e c’è pure gente inqualificabile che si spinge a chiamare la giornalista feccia umana e zoccola.
sti cazzi, meno male che siete moderati
Dai..suvvia ..mho risplolveri la faccenda di Linate del 2001…..perchè non vai ai tempi del paradiso terrestre …pare che il frutto proibito sia opera sua
questa me l’ero persa…
È un fatto che Silvio Berlusconi, la mattina dell’8 ottobre 2001 era a Roma, dove era rientrato da Milano la sera prima, intorno alle 22.30. È un fatto che i movimenti e le conversazioni terra-bordo-terra del Gulfstream Mediaset non siano stati oggetto di alcun approfondimento delle indagini condotte dall’Agenzia per la sicurezza al volo, organo della presidenza del consiglio dei ministri. È un fatto che, nel luglio del 2002, a Linate, un executive della “Alba servizi” con a bordo Marina Berlusconi ha sfiorato la collisione a 2000 piedi di quota con un altro jet privato subito dopo il decollo dalla pista 36R.
( la repubblica 11 aprile 2008 )
p.s: ma tu sai leggere tra le righe?
Ribadisco: l’Unità intendeva quello.
Sull’essere moderati, ma scusa, chi l’ha mai detto?
ma vai a cagare.
Amaranto, deduco livornese ….. ma levatevi di ‘uli comunisti merdosi ! Ci vuole ir pelo sullo stomaco e ir cervello pieno di merda per scrivere sotto il cavalcavia di Porta a Terra ” KABUL – 6″.
La spazzatura l’avete ner cervello oltre che sparsa in ogni angolo a comunciare da Vallin Buio e via di giù. Napoli è na giacchettata ar confronto vostro.
Prima di sparlare del Cipria penzate ai i vostri lider, bertinotti, giordano, diliberto, ma ‘ndove sono ? E v’è toccato votà ir piddi sennò restavate con le pezze ar culo, ma ‘n ve n’accorgete che la Toscana è alla frutta ! Non c’è più un’azienda sana, l’investitori scappano perchè coi comunisti un ci vogliono niente a che spartire,
parlate di prostitute e poi il responsabile di una port autority toscana ha piazzato l’amante in un bel posticino di comando; parlate d’ambiente e avete demolito montagne intere per fare i porticcioli; parlate cementificazione e avete costruito più RTA e CAV che pollai; noi ci si dovrà pure sputà in faccia ma te ca’ati in mano e datti uno schiaffo.
Vai inculo, perdavvero – anche se sei amaranto d’un antra parte.
grande your, bravo, funziona esattamente così! Ma è mesi che vanno avanti… è una cosa indecente.
perché tu davvero nell’articolo dell’unità ci leggi tra le righe “è colpa di berlusconi”? mah
Certo, e non solo tra le righe. A me sembra evidente, ma basta leggere l’Unità ogni giorno per rendersene conto. Il legame è lapalissiano.
Capisco i sofismi tuoi e degli altri, ma pazienza.
io sì, davvero.
sì.
è ‘na cosa subliminale.
tipo il film su hitler-berluskaiser.
questi fanno così.
è come quando nelle arene libere&belle, tipo ano-zero e balla-loro, il giornalista matador amante della democrazia la butta subito a ride’…quando l’interlocutore “non-di-sinistra”, dice una verità sacrosanta che non può essere confutata se non…ridendo, sviando il discorso…insomma, come da “manuale” del giornalista organico ( al pci e surrogati successivi ).
Ho letto che ieri questa matta è riuscita pure a tirare in ballo il FIGLIO piccolo per parlare di Berlusconi.
se è per questo tira in ballo anche i precari e poi è la prima a farli fuori.
noi disprezziamo la definizione “moderati”.
Dopo tanti anni avreste dovuto capirlo…
beh, rispolverano le vicende del 94 per incastrà il demone di arcore e mo’ non posso ricaccià il berlusca-jet???
e poi…i titolisti, i gazzettisti, i repubblichisti, gli unitaristi…so’ sempre gli stessi.
so’ sempre gli stessi stronzi…
Equazione
Passo n. 1
Unità : Il Giornale = x : servi del padrone
Passo n. 2
Unita * servi del padrone / il giornale = x
Soluzione
x = Pessima Informazione di Regime
l’unità non ho mai sentito il bisogno di leggerla per fortuna quindi posso giudicare al massimo l’articolo singolo e non ce lo leggo proprio il “è colpa di berlusconi”… prendo atto che per voi è lapalissiano, a me pare peggiore il post anche se (ripeto) l’articolo è orrendo, scritto male e la tesi della giornalista è ridicola
http://www.repubblica.it/2008/04/sezioni/cronaca/linate-documenti/linate-documenti/linate-documenti.html
che merde, che vergogna (non me lo ricordavo più).
grazie daw.
io sarò bravo ma non è merito mio.
oddio, mio lo è perché l’ho scritto qui…ma ho tratto tutto da questo amico…
http://aconservativemind.blogspot.com/2009/06/dallespresso-al-times-dal-times.html
illuminante, pure i geni sinistri dovrebbero leggerlo.
ma siamo sicuri che lo capirebbero???
e che cazzo daw.
un po’ di rispetto per la merda!!!
non mi ricordo come si chiamava quel tizio in america, la notizia è recente, era un cristiano fervente e aveva rapito una ragazzina 11 enne e l’ha tenuta segregata e l’ha stuprata per 18 anni.
colpa del cristianesimo?
no, è colpa delle escort di Berlusconi.
charles nobody???
sssssssssssssssssmoderati, semmai…
beh si nota :p, era una battuta infatti
sì ma…è una “nota” di merito!!!
a me sembra che stiano piuttosto bene. se non stanno bene di certo non è per gli immigrati.
Osama… quello che vuoi.
non delle escort che sono vittime porelle a fare le iniezioni al nano.
la colpa è di berlusconi e dei cretini che lo appoggiano
no, non credo.
come non mi sembra che fosse scritto sul pezzo. l’aricolo non era niente di che, ma da qui a tirare fuori il tuo titolo del post
ma capisco, da qualche mese a questa parte la vostra unica occupazione è la stampa che ancora non ha capito che il vostro signore unico ci porterà alla vittoria.
oh, quando uno dice a qualcun’altro “figlio di puttana”, anche lì trovi un appiglio per dire che se la prende con silviuccio?
Non mangio polenta, sono allergico!
L’importante è non cadere nel ridicolo come Concetta e Mauro.
Ma infatti tu sei ossessionato.
E non solo! Anche di Totti, Nesta, Favalli e Tassotti.
non è ossessionato ma stufo…
ahaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!!!
mi sembra che il titolo di questo post sia ormai fuori da questo tuo obiettivo.
peccato non ci sia stato anche un post per celebrare il miglio presidente del consiglio italiano dei passati 150 anni.
Il sito è in costruzione. Non aver fretta, grazie!
Mi consenta, ma se dico una cosa il popolo italiano mi ascolta.
CLT – Senso vietato / Ma lui è qualcosa di più di un buon premier
Roma, 18 set (Velino) -
Ma quale presunzione. Quale megalomania. Quale narcisismo. Affermando di essere il miglior presidente del Consiglio che l’Italia abbia avuto in questi suoi primi 150 anni di storia, Berlusconi non ha affatto espresso una smisurata egolatria. Ha dimostrato, al contrario, una singolare modestia.
Questa non è una facezia generata da quella losca passione che è il berlusconismo viscerale. È il prodotto di una fredda, astratta, rigorosa applicazione all’argomento in questione di un metodo valutativo serenamente desunto dalla teoria degli insiemi. La quale insegna, innanzitutto, che se ci sono gruppi, classi o insiemi formati da più elementi (vedi, per esempio, l’insieme delle galassie, che a detta degli astronomi sarebbe suppergiù costituito da 100 miliardi di elementi), ne esistono anche che contengono un unico elemento (vedi per esempio l’insieme dei satelliti della terra, che infatti è formato da un unico membro: la luna). E un insieme costituito da un solo elemento è per l’appunto anche quello che contiene lui e soltanto lui, il cittadino Berlusconi Silvio. (segue)
Egli ha infatti dimostrato già da un pezzo di essere molto di più che un comune (eccellente o pessimo che sia) presidente del Consiglio. Se fosse soltanto un bravo o cattivo premier sarebbe semplicemente uno dei moltissimi elementi che costituiscono l’insieme dei capi di governo toccati finora alla nostra patria. Invece è anche, anzi soprattutto, il primo interprete e ambasciatore di un’Italia che mai prima di lui era riuscita a esprimersi in prima persona sulla scena politica e che solo grazie a lui ha potuto finalmente presentarsi come nuova, nuovissima Italia, nata felicemente dal decesso di tutte le Italie precedenti. E come tale è e resterà per sempre, quale che potrà essere l’epilogo, prossimo o remoto, della sua avventura politica, l’elemento di un insieme formato appunto soltanto da lui.
Le diverse Italie dalle cui rovine è nata quella che ha trovato in lui il suo primo leader sono, nell’ordine, l’Italietta detta liberale, che fu accoppata dal Fascismo; l’Italia fascista, che fu cancellata dalla sua disastrosa ma provvidenziale disfatta nella Seconda guerra mondiale; l’Italia del primo trentennio della Prima Repubblica, che dopo essere stata fiaccata e sfregiata prima dal consociativismo statalista, quindi dal ‘68 e dagli anni di piombo, stramazzò con l’assassinio di Aldo Moro; infine l’Italia cattocomunista degli anni successivi, che sarebbe dovuta crollare col muro di Berlino e il collasso dell’Urss, ma che invece riesce a vivacchiare ancora oggi grazie alla truffa di Mani Pulite, che permise ai comunisti (ex, post e neo) ridotti dai fatti dell’’89 allo stato di morto che parla, di rilanciarsi sulla scena politica sventolando la bandiera della Questione Morale.
L’Italia che ha trovato in Berlusconi il suo primo vero interprete e rappresentante simbolico non è dunque figlia né del Risorgimento (del quale ormai tutti sanno che non fu un movimento di popolo, ma una lunga serie di cospirazioni e sommosse ordite da movimenti elitari e sfociate in una serie di guerre di conquista combattute e vinte dal Piemonte, col sostegno di un’esigua minoranza di “patrioti” e di alcuni Stati europei, per annettersi tutti gli altri staterelli preunitari); né del Fascismo (del quale fra l’altro sarebbe ora di ammettere che avendo condiviso coi regimi comunisti delizie come il partito unico, lo stato etico e pedagogico, la militarizzazione delle masse, la statizzazione di vasti comparti dell’economia, il controllo dell’informazione, dell’istruzione e della cultura, la gestione del tempo libero, insomma tutto fuorché i massacri e il gulag, fu un singolare esempio di “socialismo dal volto umano”); né delle due sinistre antifasciste, la marxista e la cattolica, che hanno governato il paese prima dell’avvento di mastro Silvio.
Di che cosa è dunque figlia la nuova Italia che si riconosce in lui? È figlia della fede nel primato di quel fattore squisitamente pragmatico che egli ama chiamare “il fare”, e che come tale, basato com’è sul riconoscimento dei valori espressi e garantiti della costellazione “lavoro-scienza-tecnica-capitalismo-mercato-democrazia”, non ha proprio niente a che vedere con le nobili illusioni delle precedenti quattro Italie, tutte decedute sotto il botto di quell’evento epocale che fu la sua geniale “discesa in campo”.
Altro dunque che miglior presidente del Consiglio dell’Italia Una! Di simili premier l’Italia, dal 1861 a oggi, ne ha avuti finora esattamente 52. E molti di essi, come capi dei governi da loro presieduti, si dimostrarono anche eccellenti. Ma in quanto prima espressione della nuova realtà sociale e politica sorta dalle rovine di quelle precedenti (che purtroppo ingombrano ancora il nostro paesaggio), Berlusconi è e resterà per sempre una figura unica. Sicché è evidente che lui, proprio come la luna è l’unico membro dell’insieme costituito dai satelliti della terra, è il solo elemento di quello costituito dai creatori dell’Italia politica di oggi.
(Ruggero Guarini) 18 set 2009 14:35
http://radiomosaici.blogspot.com/2009/08/rapita-e-segregata-ritrovata-dopo-18.html
Caro Ruggiero, ho appena chiamato Daniele il suo Direttore Editoriale Lei è licenziato !!!
Alla faccia del revisionismo,”…..insomma tutto fuorché i massacri e il gulag, fu un singolare esempio di “socialismo dal volto umano”, questa la devo segnare. Se l’articolo della Concita è sicuramente fazioso questo è quantomeno servile.
mamma mia che schifo.
noi ancora piangiamo i morti degli italianissimi Fioravanti e Mambro, tra gli altri.
il fascismo è merda, altro che socialismo dal volto umano.
l’uomo che produce al centro di tutto? guarini crede che l’italia, da berlusconi in poi, diventerà un paese calvinista!!!
il vaticano ci seppellirà tutti, altro che silvio e la sua prostata facente o la sinistra e le sue ucronie…
Gli articoli come quello dell’Unità e le loro posizioni, portano a fatti come questo.
Andate a leggere e poi qualcuno si può ANCHE VERGOGNARE di stare qui a provocare.
http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=384037
CVD
sabato 19 settembre 2009, 07:00
È un imam l’anima nera dietro la madre di Sanaa
di Marino Smiderle
Pordenone- C’è qualcosa che non quaglia, che non convince nel «perdono» della mamma di Sanaa. «Ha sbagliato mia figlia – avrebbe detto Fatna El Kataoui – e per questo perdono mio marito». Solo un giorno prima, probabilmente quando il dolore e la rabbia non erano ancora state intercettate dall’imam di Pordenone, Moahmed Ouatiq, la donna aveva gridato al Gazzettino: «Voglio mia figlia, voglio mia figlia. Mi ha tradito. Ha ucciso la mia cara, ha ucciso Sanaa».
Basta chiedere a qualsiasi donna come si comporterebbe nei confronti di un marito che ha ucciso la figlia: tutte reagirebbero come ha fatto Fatna subito dopo aver appreso che suo marito, Dafani El Kataoui, aveva sgozzato l’adorata figlia Sanaa, 18 anni, solo perché aveva scelto un fidanzato italiano e quindi infedele. Il perdono in seconda battuta sa di costruito.
Ecco perché sembra assumere un significato particolare il ruolo dell’imam Mohamed Ouatiq, che in questi giorni ha seguito e assistito la donna, facendole anche da interprete, non si sa quanto fedele, per via del suo italiano imperfetto. Lo stesso Ouatiq che si è subito premunito di puntualizzare che «non si può colpevolizzare l’Islam perché questa (l’omicidio di Sanaa) è una tragedia dettata dall’ignoranza. L’omicidio è ingiustificabile, inaccettabile». Il Gip ha intanto convalidato il fermo di El Ketawi contestandogli altre due aggravanti: aver agito con crudeltà e mosso da motivi futili. «Era una settimana che ci provavo», sono state le uniche parole dell’uomo che si è avvalso della facoltà di non rispondere. Il difensore di Dafani, Leone Bellio, non ha escluso di chiedere una perizia psichiatrica per il suo assistito.
La mamma di Sanaa, affranta dal dolore, si è presentata ai giornalisti avvolta in un fazzoletto, lo hijab, e con una tunica rosa. Alla presenza dell’imam, e sottoposta a una domanda brutale («Lo perdona?»), la donna ha risposto in italiano: «Lo perdono, è il padre delle altre due figlie. Sanaa ha sbagliato ad andarsene senza dire niente, non avevamo mai visto il fidanzato, non sapevamo dove dormiva».
Eccolo, dunque, il motivo per cui il padre l’ha ammazzata, in un impeto d’ira: il fatto che la figlia diciottenne se ne era andata con Massimo De Biasio, 31 anni. La differenza d’età, questa è la tesi cara anche all’imam, che ci tiene a evitare qualsiasi riferimento religioso al delitto. Peccato che dal letto d’ospedale dov’è costretto per aver tentato fino all’ultimo di difendere la ragazza, De Biasio smentisca totalmente questa ricostruzione: «La religione – ha detto De Biasio – è stato questo il motivo per cui l’ha ammazzata. L’età non c’entra assolutamente niente.
L’aveva anche scritto sui messaggi: «se vi vedo insieme, vi ammazzo». Ma non avrei mai pensato che fosse arrivato a fare una cosa del genere». A sollevare delle perplessità sull’operato dell’imam di Pordenone e sulla genuinità del perdono della mamma di Sanaa è anche la deputata del Pdl Souad Sbai, che tra l’altro presiede anche Acmid Donna, l’associazione delle donne marocchine in Italia. «Perché – si chiede l’onorevole Sbai – la signora Fatna El Kataoui, madre di Sanaa, non si trova nella propria casa, ma nell’abitazione dell’imam di Pordenone? Chi è l’imam di Pordenone? Perché rilascia in prima persona dichiarazioni di perdono per il marito, suo connazionale, da parte della signora? Forse perché e tenuta in ostaggio nel tentativo di imporle il silenzio?».
L’unica cosa certa è che Sanaa sarà sepolta in Marocco. «Avverrà a Ramat, in Marocco, seguendo scrupolosamente il precetto – ha confermato proprio l’imam Ouatiq – che prevede che il defunto sia rivolto verso la Mecca».
Roba vecchia Osà, roba vecchia.
E che dire dei morti dei “compagni che hanno sbagliato”.
La questione è una sola, c’è tanta di quella melma in Italia che non vedo l’utilità di importarla.
«Si parte perché ci si crede» Il deputato-eroe zittisce la banda Floris
Francesco Specchia
Pubblicato il giorno: 19/09/09
Gianfranco Paglia
Com’è il mondo dal punto di vista del soldato? «Non si va in guerra per il posto di lavoro, non si è così stupidi da indossare l’uniforme e partire sapendo di voler morire. Si parte perché ci si crede…».
Stacco di telecamera in un silenzio irreale. Giovanni Floris è spiazzato per un secondo: «…E vale la morte tutto questo?». Risposta, secca: « Sicuramente sì. Per chi crede nella lealtà, nell’onore e nell’amor di Patria…». Lo studio di Ballarò per un attimo, in diretta, s’avvolge d’un silenzio timidamente patriottico. Avviene proprio mentre va in onda – l’altra sera a Ballarò – questo dialogo serrato tra il conduttore Floris e Gianfranco Paglia, deputato PdL ed ex tenente dei parà, convocato in studio per parlare d’Afghanistan.
Paglia è un signore coi capelli a spazzola e lo sguardo a tenaglia, che si muove su una sedia a rotelle. Colonna vertebrale spezzata da un proiettile. A 23 anni, da paradustista nella missione Ibis in Somalia, dopo essere riuscito a salvare quattro commilitoni da una pioggia di fuoco, s’è ritrovato in una clinica svizzera con gambe e braccia paralizzate. Risulta, oggi, l’unica medaglia d’oro vivente. La sua storia è nota. È stata raccontata mille volte; la Rai ci ha pure tratto una fiction, “Le ali”, a memento della forza degli ideali e degli uomini di buona volontà. Dell’odissea di Paglia, praticamente, si sa tutto. La lunga riabilitazione; il recupero degli arti superiori; l’attaccamento all’esercito che a tutt’oggi lo porta all’estero in missione di pace; la candidatura, l’elezione e l’inserimento in commissione Difesa su richiesta di Gianfranco Fini che vide in lui il megafono naturale dei commilitoni e, al tempo stesso, dei portatori di handicap. Di Paglia, oggi, i suoi detrattori, dicono anche che possa permettersi di dire di tutto.
E vivaddio che Paglia li prende alla lettera. A Ballarò, l’altra sera, il soldato ha dato voce a valori antichi e polverosi che parevano dispersi, sminuzzati nell’inevitabilità della politica: onore, rispetto per la bandiera, senso di patria. Quei valori però, non sono soltanto i valori della Folgore, dei berretti amaranto spesso accusati di rambismo da politici a secco d’ideologia (a meno che non sia la propria) o da ex militari in cerca di fama mediatica. Sono, questi quietamente elencati da Paglia, valori meno in disuso di quanto si possa sospettare: «Se ce li hai, ce li hai, non li puoi insegnare…», con Floris che – quasi, impercettibilmente, per un nanosecondo – pareva annuire. È stata, quella del soldato, una lezione agli altri ospiti di Ballarò, politici di professione e aspiranti tali. La difesa di un mondo antico proferita con tanta forza dinnanzi alla telecamera è, a suo modo, un evento. La vera notizia è che il senso di patria, a volte, è telegenico.
Come diceva Toni Capuozzo a proposito dei fanti di Nassirya: «Questi sono italiani migliori della media».
Avercene…
Dietro le stragi il progetto di Al Qaeda del super Califfato
Andrea Morigi
Pubblicato il giorno: 19/09/09
L’analisi
Hanno pubblicato su Falluja, il sito internet vicino ai talebani, le foto «dei soldati italiani che ieri hanno prenotato un posto all’inferno». Ci vogliono non solo morti, ma condannati alla pena eterna perché il loro obiettivo è ultraterreno. E i nostri militari impediscono loro la creazione del regno di Allah sulla terra, il Califfato universale. Era il progetto di Abdullah Azzam, divenuto poi la strategia di Al Qaeda. Ma è necessario almeno un puntino sulla carta geografica, per poi partire alla conquista del mondo. Ci avevano pensato Osama Bin Laden e Ayman al-Zawahiri, in Afghanistan. Quando erano fuggiti in Pakistan, ci avevano provato i loro seguaci, a partire da Abu Musab al-Zarqawi, in Iraq. Ora, in Somalia, gli Shabaab ci sono quasi riusciti. Non dispongono ancora di linee aeree civili o di ambasciate in giro per il mondo, con relative immunità diplomatiche, riconoscimento internazionale e alleanze con i vicini, ma lavorano per avere almeno confini sicuri. E raccolgono già schiere di terroristi islamici in cerca di un luogo sicuro per nascondersi e addestrarsi. Ma all’Afghanistan non rinunciano, se ancora nel 2005 la testata del primo tentativo di telegiornale web di Al Qaeda era Sout al Khalifa, La voce del califfato.
Se riuscissero a stabilire un caposaldo, in un angolo qualsiasi del pianeta, vedrebbero trasformata anche la dimensione temporale, non solo quella spaziale, nella quale i fondamentalisti islamici si percepiscono.
Si tornerebbe indietro non tanto al 10 settembre 2001, cioè al periodo precedente alla guerra contro il terrorismo e all’invasione americana dell’Afghanistan, quanto al 1924, cancellando l’onta ormai secolare dell’abolizione del Califfato da parte di Ataturk. A un occidentale, la data non evoca nulla di speciale. Per un musulmano, invece, il governo islamico universale, che riunisce l’autorità religiosa e quella politica, è un’idea-forza in grado di trainare tutta la Umma, la comunità mondiale dei musulmani, verso la jihad globale. Si rovescerebbero allora i governi arabi “apostati e corrotti”, instaurando la sharia grazie alla figura simbolica del califfo.
Un mito del genere, lo ha subito l’Europa che rischiò di cadere sotto l’influenza nazista, ritmata dal motto Ein Volk, ein Reich, ein Führer. Ne fecero le spese milioni di esseri umani, prima e durante la Seconda guerra mondiale. Per ripetere una tragedia di quelle proporzioni, basta che i governi civili si comportino come a Monaco, nel 1938, quando cedettero alla pressione di Adolf Hitler.
Il califfo vuole la resa.
Non ti contesto il pensiero, specie per le volte che hai scritto Islam e non guerra all’Islam e non guerra tra Religioni e Islam, però che la guerra all’Occidente Infedele sia stata dichiarata da una parte Islamica, eccheccacchio, come fai a negarla ?
Chi ha “prodotto” l’11 settembre è di
riprendo, è partito senza che avessi dato il via.
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Religione Islamica e stava dentro ad uno Stato Islamico, non credo tu possa negarlo, così gli stessi che hanno “prodotto” Madrid e Londra e sono “diretti” da gente che ritengono Responsabili Religiosi ( ovviamente non mi riferisco ad Osama ).
Una domanda mi corre d’obbligo farti : ma tu, il Corano l’hai letto ?
Correttamente tradotto da qualcuno che si è davvero integrato in uno degli Stati Occidentali e non ha paura di averlo fatto ?
Ciao.
ahahah ristacci ho paura ke tu sia una di quelle persone ke risentono già dell’entrata in campo della gelmini nella scuola….ahahah…cmq ti sbagli xkè berlusca con tutti i suoi amici mafiosi fornisce lavoro a MOLTE PIù DEI 50000 Italiani ke tu dici ke lui sfama…non te lo dimenticare….solo ke la quantità di soldi ke nel frattempo ci sta rubando a noi Stato italiano….beh quella ho paura ke proprio non la conosca nessuno….e tra 10-20 anni si ke forse anke voi capirete quanto male ci ha fatto quell’INDIVIDUO SCHIFOSO….byebye