La solita patacca di Repubblica

quella che per D'Avanzo è una "velina"
D’Avanzo non è più ridicolo. E’ semplicemente andato fuori di testa. Il Re indiscusso dei moralizzatori italiani ha già deciso che il Giornale si è inventato tutto e che il povero Boffo, agnello di Dio, è una vittima sacrificale. Crocifisso come il suo Superiore duemila e passa anni fa, ha avuto la colpa di “aver dato voce alle inquietudini del mondo cattolico per lo stile di vita di Silvio Berlusconi”. I documenti pubblicati da Feltri ieri sono carta straccia, per il nostro buon Beppe D’Av. Sono “veline” e basta. E di mezzo ci sarebbero addirittura i servizi segreti, impegnatissimi a sputtanare “un giornalista che dà conto del disagio che nelle parrocchie, nei ceti più popolari del cattolicesimo italiano, provoca la vita disordinata del capo del governo, il suo modello culturale, il suo esempio di vita”. E allora, scrive allarmato il censore di Repubblica, questa storiaccia “dovrebbe inquietare chiunque. Dovrebbe sollecitare l’allarme dell’opinione pubblica, l’intervento del Parlamento, le indagini del Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica per controllare la correttezza delle mosse dell’intelligence”. Robe e teoremi che non riuscirebbe ad immaginare neanche uno che nelle cospirazioni ci sguazza da ottant’anni come Cossiga. Una bufala, insomma. Una vicenda “manipolata con perizia”, un “dossier taroccato” da Feltri che diventa così “l’arma di una bastonatura brutale che deve eliminare gli scomodi”. “Aggressione brutale di chi dissente”, aggiunge a scanso di equivoci.
Un quadro drammatico, tragico, quello ritratto dallo scooppista prediletto dall’esperto di case comprate in nero Ezio Mauro. Peccato che nel suo blaterare D’Avanzo si dimentichi di dire che sì, effettivamente Boffo quella condanna l’ha patteggiata. Sì, perché, con la grande capacità di stravolgere le notizie che è propria della rinomata cooperativa che edita i cosiddetti giornali indipendenti italiani (quelli dei grandi editoriali e delle grandi firme), l’attenzione ora si sposta sull’indignazione corale per le presunte particolari attenzioni della Polizia nei confronti del direttore di Avvenire: “è vero o falso che Dino Boffo sia un noto omosessuale attenzionato dalla Polizia di Stato per questo genere di frequentazioni ?”, si domanda preoccupato D’Avanzo. Forse, se non fosse ossessionato dalla voglia di tirare il collo a Berlusconi, avrebbe potuto chiedersi se effettivamente il direttore cocco di Ruini abbia o no molestato una povera signora. E avrebbe potuto domandarsi pure se fosse proprio Boffo l’uomo giusto e titolato per “dare conto del disagio che si vive nelle parrocchie” a causa delle (presunte) allegre notti del Cavaliere assatanato. E invece no, neppure il minimo dubbio sfiora lo specialista del guardare sotto le lenzuola altrui.
Quando è lui a mettere in piedi campagne denigratorie costruite su scoop tutti da dimostrare, lo fa per il bene della Patria e per puro spirito giornalistico. Quando invece lo fanno gli altri, magari basandosi anche su qualcosa di più che un registratore tenuto nelle tette da una escort barese, dicono stronzate. Di più, stronzate pericolose per la democrazia. Forse pensar meno alle stronzate degli altri e più alle proprie farebbe bene. Anche allo spirito.
lunedì 31 agosto 2009 ore 09:59
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puntaspilli
31.08.09 11:04 at 11:04
Scusa senatore: forse sarò ignorante io, ma su tutti i documenti ufficiali non dovrebbe comparire in rilievo "la stella della repubblica"?
Per D'Avanzo, sono le ultime cartucce che spara, perché se non in predicato di prepensionamento, sta alquanto antipatico al nuovo direttore di Repubblica: Gad Lerner, si quello delle immagini a carattere pedofilo nel TG1!
Mucca Pirata
31.08.09 11:10 at 11:10
C'è da chiedersi piuttosto come mai tu sia così ossessionato da D'Avanzo.
Mucca Pirata
31.08.09 11:17 at 11:17
Lascia perdere D'Avanzo.
A me pare che la questione sia diversa. Ci si chiede da dove arrivino quelle notizie. Repubblica ad esempio ha sempre reso note le sue fonti, Patrizia D'Addario è una persona precisa.
Ma capisco che il concetto di onestà intellettuale ti è particolarmente avverso.
senatore
31.08.09 11:51 at 11:51
Sono un coglione scusatemi. Ma il mio amore per il grande pappone è smisurato.
domenico
31.08.09 12:10 at 12:10
tutti a discutere dell'informativa.
ma di questa condanna (perchè tale è) la lasciamo da parte?
una condanna per molestie è una cosa da poco?
non ho mai visto tanti garantisti come in questi giorni:
sì, avrà avuto la condanna ma bisogna vedere cosa c'è dietro! chissà per quale motivo avrà scelto il patteggiamento? certo la storia del ragazzo tossicodipendente che usava il suo telefono è plausibile! boffo è persona stimata e degna di buona fede (mica come certi altri soggetti)!
gabibbo
31.08.09 12:25 at 12:25
l'amore non è mai troppo, senatore, non si ama mai abbastanza
Mucca Pirata
31.08.09 12:33 at 12:33
E io comunque non trascurerei il fatto che comunque una nota informativa sulle preferenze sessuali di un cittadino c'è, ed è stata fatta da organi dello stato.
Perché c'è? Chi l'ha chiesta? Non dovrebbe essere vietato?
(Che è ben diverso dall'outing fatto da dei privati, non so se cogliete la differenza, mi sa di no).
Ovvero, pensa pure quel che vuoi di D'Avanzo. Pensa pure che lo faccia perché ossessionato da Berlusconi. Le domande rimangono.
mdante23
31.08.09 12:38 at 12:38
qualcuno comincia a dire la sua
————-
di flaber (flavio berlanda)
Ho scritto al direttore di Avvenire:
Esimio direttore,
ma ci prende per stupidi?
La signora ha denunciato lei e negli atti giudiziari si parla anche di pedinamenti da parte sua.
E lei scarica le colpe su un morto che non può confermare.
Ma che schifo. Che enorme schifo. Che ipocrisia. E ancora più schifo fa il clero che la fiancheggia.
Denunci pure il Giornale se ne ha il coraggio, cosa di cui dubito visto che usa agire nell’ombra come un codardo che sa solo pedinare ed importunare una donna.
E denunci anche me così portiamo la verità in tribunale e con l’occasione la potrò anche prendere a calci in culo.
Non distinti saluti
Mucca Pirata
31.08.09 12:47 at 12:47
<blockquote cite="comment-17203">
mdante23: qualcuno comincia a dire la sua
————-e e con l’occasione la potrò anche prendere a calci in culo.Non distinti saluti
No, con l'occasione non potrà, a meno di voler essere denunciato non solo per aggressione, ma pure per oltraggio alla corte.
mdante23
31.08.09 13:10 at 13:10
intanto gliela scritto proprio per essere denunciato poi vediamo
mdante23
31.08.09 13:14 at 13:14
L'Osservatore romano contro Dino Boffo
"Non si è forse rivelato imprudente ed esagerato paragonare il naufragio degli eritrei alla Shoah, come ha suggerito un editorialista del quotidiano cattolico?"
Lunedí 31.08.2009 11:52
Dino Boffo
"E' vero, sulle vicende private di Silvio Berlusconi non abbiamo scritto una riga. Ed è una scelta che rivendico, perché ha ottime ragioni". Gian Maria Vian, direttore dell'Osservatore romano, prende le distanze da un giornalismo che "pare diventato – osserva in un colloquio pubblicato dal Corriere della sera – la prosecuzione della lotta politica con altri mezzi. Segno che la politica, in tutti i suoi schieramenti, è piuttosto debole. Infatti da alcuni mesi la contesa tra partiti – spiega – sembra svolgersi soprattutto sui giornali, che hanno assunto un ruolo non soltanto informativo, come mostrano anche le vicende degli ultimi giorni". Sulla solidarietà a Dino Boffo non si discute, ma Vian esprime qualche perplessità sulle scelte di Avvenire: "Non si è forse rivelato imprudente ed esagerato – chiede – paragonare il naufragio degli eritrei alla Shoah, come ha suggerito un editorialista del quotidiano cattolico?".
E "come dar torto al ministro degli Esteri italiano – insiste il direttore dell'Osservatore romano – quando ricorda che il suo governo è quello che ha soccorso più immigrati, mentre altri, penso per esempio a quello spagnolo, proprio sugli immigrati usano di norma una mano molto più dura? Mi sembra davvero un caso clamoroso, nei media, di due pesi e di due misure". Peraltro, assicura Vian, i rapporti tra Italia e Santa Sede "sono buoni. Berlusconi è stato il primo a chiarire che non sarebbe andato a Viterbo per la prossima visita del Papa quando ha capito che la sua presenza avrebbe causato strumentalizzazioni". E l'incontro all'Aquila "é saltato per non alimentare le polemiche", ma "si è trattato di un gesto concordato, di responsabilità istituzionale da entrambe le parti. Tanto più che i rapporti tra le due sponde del Tevere – insiste Vian – sono eccellenti, come più volte è stato confermato". Insomma, "nelle relazioni tra Repubblica italiana e Santa Sede non cambia nulla".
da
http://www.affaritaliani.it/politica/dino-boffo-a…
Tommaso
31.08.09 14:02 at 14:02
Lo Stabilo Boss di "Senatore", novello eco del nuovissimo Giornale, evidenzia tre parole:
Dino Boffo Molestie
Voltarie (credo) disse: "datemi una frase e impiccherò qualunque uomo". Facciamo progressi, ora bastano anche solo tre parole.
Pike
31.08.09 14:04 at 14:04
Notare come il Corriere della Sera si schiera con Boffo.
Ma della doppia morale dei cattolici non mi stupisco affatto.
Basti pensare che l'Oratorio di Trescore balneario (Bg) organizza una Festa della Birra.
http://www.cafenero.ilcannocchiale.it
mamo
31.08.09 14:11 at 14:11
Bravo Senatore, sei un'ottima "velina" di questo governo.
Il Deputato
31.08.09 15:27 at 15:27
Peccato che nel suo blaterare il Senatore (ma de che ou?! di che parlamento?!) si dimentichi di dire che sì, effettivamente D'Avanzo scrive che Boffo quella condanna l’ha patteggiata. Sì, perché, con la grande capacità di stravolgere le notizie che è propria della rinomata combriccola che scrive tutti i giorni un articoletto in difesa dell'indifendibile (quelli dei blogger controcorrente che ci dicono loro dove sta la verità, mica tutti sti giornali italiani e stranieri pieni di comunisti), l’attenzione ora si sposta sull’indignazione per le presunte particolari disattenzioni di Repubblica nei confronti del direttore di Avvenire: “è vero o falso che Dino Boffo sia un noto omosessuale che ha patteggiato una pena e di cui esiste un fascicolo presso la Procura di Terni?”, si domanda preoccupato il Senatore. Forse, se non fosse ossessionato dalla voglia di tirare il collo a D'Avanzo, avrebbe potuto chiedersi se effettivamente il giornalista cocco di Mauro abbia o no scritto che non esiste un procedimento penale a carico del chiaccherato direttore. E avrebbe potuto domandarsi pure se fosse proprio Feltri l’uomo giusto e titolato per “dare conto del disagio che si vive nelle case degli italiani” a causa dei (presunti) complotti planetari contro il Cavaliere assatanato, ché l'uomo non è de fero. E invece no, neppure il minimo dubbio sfiora lo specialista del guardare sotto le lenzuola di Repubblica.
Quando è lui a scrivere "sbugiardamenti" costruiti su verità tutte da dimostrare (in fondo si limita a leggere i giornali, come tutti noi, mica ha notizie di suo), lo fa per il bene della Verità e per puro spirito patriottico, giacché il Governo tutti ci rappresenta e non si può lasciare che impuniti se ne parli male. Quando invece lo fanno gli altri, magari basandosi anche su qualcosa di più che un sito web aperto a sbafo (mica che gli vogliamo pure comprare una copia, a quelli di Repubblica?!), dicono stronzate (e per di più li pagano profumatamente, mica come noi del blog che c'abbiamo lo sponsorino e basta). Di più, stronzate pericolose per la democrazia. Forse pensar meno alle stronzate degli altri e andare a lavorare farebbe bene. Anche al Senatore.
Claudio
31.08.09 16:32 at 16:32
peccato che il cuore dell'intervento di D'Avanzo non sia la veridicità della condanna ma l'origine e la natura della cosiddetta "nota informativa" che secondo Feltri sarebbe un documento giudiziario, mentre secondo D'Avanzo (e il resto degli editorialisti italiani, forse esclusi quelli di Libero e del Giornale) è una roba alquanto inquietante di derivazione anonima non certo prodotta dal Tribunale, né dalla Polizia (come hanno detto Maroni e Manganelli, che sono un po' più autorevoli di un qualsiasi "senatore" del blog). Qualcuno ipotizza un documento dei Servizi, qualcuno una roba anonima inviata alle gerarchie ecclesiastiche e a giornalisti per screditare Boffo, qualcuno una schifezza creata ad arte per far credere che c'è Chi manovra i Servizi (e avvisare così tutti i "nemici"). Non si sa, in ogni caso che su questo blog si difenda quel documento che in una democrazia non dovrebbe esistere nemmeno è significativo. Siete patetici e anche un po' scarni conoscitori della materia (perché non studiate un po' invece di stare tutto il giorno sui siti internet?).
Claudio
31.08.09 17:26 at 17:26
Tra l'altro anche il GIP di Terni, il Tribunale che ha emesso la sentenza, ha confermato che quel documento non è di natura giudiziaria. Quindi, dopo Maroni e Manganelli, anche il giudice di Terni smentisce Littorio Feltri…
Mucca Pirata
31.08.09 11:09 at 11:09
Gad lerner chi, quello che Landolfi cercò di corrompere?
domenico
31.08.09 12:11 at 12:11
faccio notare che boffo non ha mai negato di aver avuto questa condanna ma ha solo dato una interpretazione per spiegarne l'origine.
yourworstingnightmar
31.08.09 13:56 at 13:56
vai al link x la stellina ( socialista-reale?!? )
puntaspilli
31.08.09 11:40 at 11:40
scusa, ma sei scemo o mangi i sassi? Io sto mettendo in dubbio il documento che il senatore ha messo, e tu, mi vieni a dire se sono ossessionato da D'Avanzo? Qualcosa mi dice, che sei un cane di Pavlov, che reagisce a certi stimoli. Lo sai Mi fai pena, ciao leppie, e bau bau! arriva pappa
domenico
31.08.09 12:15 at 12:15
repubblica ha sempre reso note le fonti?
certo ha sempre detto da quali magistrati o agenti o cancellieri di tribunali si faceva dare le carte che violavano i segreti istruttori!
senza stare a ricordare tutti gli articoli di repubblica che parlano di fantomatiche "fonti vicine a…"!
Mucca Pirata
31.08.09 11:42 at 11:42
La domanda era per Senatore.
Mucca Pirata
31.08.09 11:47 at 11:47
Comunque il documento di cui parla D'Avanzo non è quello, ma l'informativa che lo avrebbe accompagnato. E qui sta la profonda disonestà di Senatore.
«quella che per D'Avanzo è una "velina"» NON è quel documento. Ma il "documento informativo", che sia velina, che sia vera o che sia falsa…
Mucca Pirata
31.08.09 12:16 at 12:16
Domenico, io non lascio da parte nulla. Nemmeno l'informativa, credo di aver già espresso il mio parere sull'«outing» e sul motivo per cui non considero outing questa uscita del giornale.
Qui mi premeva però sottolineare la falsità di Senatore, che fa tanto il moralista puro e integro e poi racconta una balla spaziale in prima pagina.
Mucca Pirata
31.08.09 12:23 at 12:23
Per chiarire, mica voglio difendere Boffo o D'Avanzo o Repubblica. Sai cosa me ne frega…
Ma semplicemente se Senatore pensa che si debba discutere falsificando la realtà, non capisco cosa ci sia di diverso tra lui e quelli che lui accusa.
Mucca Pirata
31.08.09 12:17 at 12:17
vabbe', Repubblica non dice le sue fonti, io parlavo dello specifico caso "D'Addario", per altro. Visto che è evidente che qui si stiano facendo delle rappresaglie.
domenico
31.08.09 12:26 at 12:26
ha denunciato landolfi? certo ma dopo che era scoppiato il caso foto pedofile!
lerner si dimise e contestualmente accusò landolfi.
ma se non scoppiava il caso pedofilo lerner che ne avrebbe fatto del fogliettino di landolfi?
a me l'accusa a landolfi pare una bella rappresaglia!
domenico
31.08.09 12:28 at 12:28
sullo specifico caso d'addario sarebbe interessante sapere da quale fonte repubblica/espresso hanno avuto le registrazioni della conversazione in camera da letto che secondo i giudici stanno ancora in cassaforte.
yourworstingnightmar
31.08.09 13:02 at 13:02
l'addario è una fonte perché dalla sua bocca sgorga sbora…
Mucca Pirata
31.08.09 12:30 at 12:30
E quindi? Vera o falsa?
domenico
31.08.09 12:42 at 12:42
cosa? che abbia chiesto una raccomandazione? è una cosa vera che lo stesso landolfi ha confermato.
ma lerner potrebbe giurare di non aver ricevuto raccomandazioni da nessun altro politico? landolfi è il solo che gli abbia chiesto un favore?
domenico
31.08.09 12:51 at 12:51
e la domanda se quanto scritto nell'informativa sia vero o meno non te la poni?
tra l'altro l'informativa serve solo a spiegare in modo chiaro a qualcuno definito "eccellenza" la vicenda che ha portato al decreto di condanna.
allora da una parte abbiamo questa spiegazione (boffo che molestava la moglie dell'amante) e dall'altra la versione di boffo (le molestie erano fatte da un giovane tossicodipendente con il suo telefono).
Mucca Pirata
31.08.09 12:54 at 12:54
Ma infatti Domenico.
Solo Senatore può credere e far credere ai gonzi lettori che qualcuno metta in dubbio la condanna.
È estremamente disonesto da parte sua pubblicare quell'immagine e non quella della "nota informativa".
domenico
31.08.09 12:54 at 12:54
ma se come boffo ci dice la sentenza non contiene nulla di particolare come mai a suo tempo (testimonianza di adinolfi) il giudice negò la visione della sentenza parlando di:
«prioritaria tutela del diritto alla riservatezza delle parti (imputato e parte offesa) le cui pregresse vicende interpersonali rischierebbero di determinare, se divulgate, un irreparabile danno alla persona ».
insomma se non c'era nulla di male in questa condanna perchè tanta attenzione (tra l'altro inusuale) da parte dei giudici?
Mucca Pirata
31.08.09 12:55 at 12:55
Domè, famo a capirse e rileggi tutto quello che ho scritto.
domenico
31.08.09 13:00 at 13:00
io ho letto il tuo commento: è ovvio che le autorità non possono (più) schedare i comportamenti sessuali delle persone e se è stato fatto bisogna trovare il responsabile ma ciò non toglie che devi pure tu rispondere alla domanda: la ricostruzione della vicenda giudiziaria fatta nell'informativa e quella vera?
domenico
31.08.09 13:01 at 13:01
no se lo fa in corridoio.
yourworstingnightmar
31.08.09 13:04 at 13:04
magari lungo viale della conciliazione…
domenico
31.08.09 13:12 at 13:12
è esattamente il contrario.
il senatore ha messo in rilievo come d'avanzo e c. si siano soffermati sull'informativa (dubbia, problematica, forse falsa, forse vera, anonima) proprio per far passare in secondo piano la effettiva e certa condanna per molestie.
condanna che c'è stata.
Mucca Pirata
31.08.09 13:15 at 13:15
Domenico. Leggi la didascalia, ti prego.
Secondo D'Avanzo non è quella la velina.
Mucca Pirata
31.08.09 13:20 at 13:20
Mdante, appunto. Silviuccio e Umbertino sono pappa e ciccia con Ratzinger. Beati voi.
boffo
31.08.09 14:18 at 14:18
grazie di avermi difeso, tesoro bello
mdante23
31.08.09 14:27 at 14:27
forse perchè almeno il papa non si fa riggirare dal gossip
Scrambler
31.08.09 14:32 at 14:32
Bellissima!
Mucca Pirata
31.08.09 14:33 at 14:33
E quindi? La festa della birra è immorale? La birra è vietata dal catechismo?
Mucca Pirata
31.08.09 15:23 at 15:23
Suppongo di sì.
Ora rispondi tu alla mia. D'Avanzo pensa che sia una patacca il documento nella foto qui sopra o l'informativa?
Claudio
31.08.09 16:41 at 16:41
la falsità del loro fervore religioso ai tempi che furono è confermata in queste idiozie che scrivono: un monito alla chiesa perché si fidi un po' meno di gente così e guardi con concretezza a chi porta con sé i valori autentici del cristianesimo (unico modo perché la chiesa recuperi il terreno perduto in termini di fedeli) e non soltanto qualche promessa in dote. Ora che al loro capo l'etichetta "cattolico" non serve più perché è meno credibile di prima, le pecorelle si schierano tutte con lui, magari dopo essersi astenute nel 2005 o avere votato nel 2008 una lista clerico-fascista in cui erano presenti Giovanardi e Roccella…