13 8 2009

Il culo ottimista, zattera di salvataggio dell'umanità


"historia de un culo"

"historia de un culo"

Si legge che questa sarà ricordata come l’Estate del Lato B, volgarmente detto “culo”. Fa un po’ specie che, con una crisi economica senza quasi precedenti, con i cassa integrati che vedono il loro posto di lavoro messo a rischio, con l’inflazione a zero per il semplice fatto che non si consuma (raccolta dei rifiuti in calo di un 6% rispetto ad un anno fa), il primo pensiero dell’italico medio vada al Lato B, stando almeno alle folkloristiche e tipicamente estive ricerche socio-demoscopiche.

Un momento del preserale di Canale 5

Un momento del preserale di Canale 5

Effettivamente ce lo propinano dappertutto e in tutte le salse: dai quotidiani più o meno autorevoli del Paese che sbattono in prima editoriali, sermoni, inchieste ovviamente corredate da foto ad hoc sulle pudenda più o meno allettanti, ai programmi televisivi. Basta sintonizzarsi alle 19.56 di ogni sera, dal lunedì al venerdì, su Canale 5 per apprezzare le riprese tipo spy-cam al deretano di Belen Rodriguez in Corona, che a quell’ora è solita calarsi in una vasca (piscina) dove, a ritmo di musica, si muove. Evidentemente il direttore dell’ammiraglia Mediaset Donelli deve aver pensato che, con i danari latitanti, non ci fosse traino migliore per l’occhio spiritato di Cesara Buonamici pronta a condurre il Tg5 delle 20.

Del Lato B se n’è parlato pure al G8, quando qualche simpaticone si è messo a ipotizzare che lo sguardo tenebroso di Obama si fosse calato sul posteriore della delegata brasiliana di viola vestita, mentre uno sghignazzante Sarkozy ammirava compiaciuto. E Sarkozy di culi se ne intende, stando a quando dice la sua adorata moglie. Per la verità, bisognerebbe usare un passato remoto, perché le dichiarazioni di Carlà sul suo culo risalgono a 13 anni fa, ma immaginiamo che la sostanza sia rimasta tale.

Carlà si presenta

Carlà si presenta...

Era il 1993, e dalle colonne del Corriere della Sera, la Premiere Dame si confessava senza pudore: Ho sempre cercato uomini superiori a me come ricchezza e come posizione. Sono una materialista, gli ideali non mi interessano”. E fin qua, cara Madame, c’eravamo arrivati pure noi. Ma la parte clou arriva ora, con una confessione che rimarrà negli annali e che spiega, forse, la rottura di Nicolas con l’arcigna Cecilia: Sono contenta del mio sedere. Ne vado fiera. Difficile, in una donna di razza bianca, una simile perfezione. E poi trovo che il sedere sia importantissimo nella sensualità contemporanea. A differenza del seno, che è antico, scomodo:  quella roba che ti balla sempre davanti, quel non poter correre.

Come diceva Tinto Brass, Il culo è lo specchio dell’anima. I culi sono più espressivi dei volti e la gente si riconosce dal fondoschiena: c’è il culo filosofico e quello ignorante, quello pagano e il culo mistico, quello trasgressivo e quello introverso”. Di più, tutti coloro che sono in crisi, che sono preoccupati dai mille problemi della vita quotidiana, devono sapere che il culo è sempre ottimista, è una zattera di salvataggio cui aggrapparsi nelle derive del pensiero debole”. E se lo dice Tinto, che di lati B se ne intende…





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25 Commenti

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  1. Mucca Pirata scrive:

    Non sei da meno. Bravo!

    (Minzolini mi ha chiesto esplicitamente di congratularmi con te)

  2. mdante23 scrive:

    finalmente un discorso pregno :-)

  3. cuk scrive:

    chissà se in Italia il culo rientra fra i Panem o fra i Circenses…

  4. Telepass scrive:

    in un italia dove ormai ci siamo bruciati anche i risparmi delle generazioni passate…dove abbiamo garantito ai nostri figli un debito pubblico per l’eternità ……nella quale , secondo qualcuno, la crisi è solo psicologica….un bel “culo” aiuta a sognare.

    In fondo questa tv commerciale, questi governanti, trae da sempre consensi sulle illusioni mediatiche e virtuali

    Quando a Belen…il suo culo ha solo 25 anni….a 40 come tutte le sudamericane che vivono in europa ( è una questione di metabolismo) sarà solo un armadio…..:)

    Dimenticavo nel prossimo grande fratello ci saranno un paio di terremotati……come promesso gli daranno un tetto dove passare l’inverno.

  5. gierrelle scrive:

    Oddio, ti credevo già in piazza a manifestare invece pubblichi un post sul culo.

    Forse, caro Daw ti è sfuggita questa indiscrezione di Dagospia:

    L’ULTIMA: BERLUSCONI ENTRO NATALE VENDERÀ IL MILAN AI LIGRESTI

    3 – FANTASIE ROSSONERE

    Il Cavaliere si è rimesso a spendere. Ma a Milano si susseguono strane fantasie d’agosto. L’ultima: Berlusconi entro Natale venderà il Milan ai Ligresti. Perché? Non si sa, è una fantasia.

    Esprimo la mia più sincera solidarietà… hehehe

  6. mdante23 scrive:

    aohhh si parla di culi ,non di berlusconi :-)

    ma che toho dico affà, ossessionati eh?

  7. And-L scrive:

    ciao senators ;)

    se era il 1993 sono passati 16 anni non 13. comunque modesta la carlà

  8. LENIN scrive:

    Potrai dire di aver amato per intero una donna,solo quando lei ti “aprirà” il suo culo.

  9. yourworstingnightmare yourworstingnightmare scrive:

    liberalizziamo i buci di culo!!!!!!!!!!!!!!!!!

    p.s.: quando si parla di culo…tra le righe si evocano necessariamente i geni di sinistra che con i loro bruciori quotidiani…

  10. Pike Pike scrive:

    “Volevo sposare un uomo con la bomba atomica ” M.me Carla Bruni Tedeschi coniugata Sarkosy .

    L’arrampicatrice sociale più abile dai tempi di Cenerentola.

    http://www.cafenero.ilcannocchiale.it

  11. il nano scrive:

    Che dire, il tuo post migliore.

  12. ReyTS ReyTS scrive:

    Un atroce dilemma mi attanaglia… riguarda il nome e cognome dell’attuale first lady francese.

    E’ la mia memoria che perde colpi ricordando che si chiama Carla Bruni oppure i scribacchini di casa nostra si son rimbecilliti del tutto che la chiamano Carlà Brunì accentando le due lettere finali?

  13. Avanti Silvio scrive:

    Sììì spacchiamo il culo alle donne, tanto a che altro servono? Oh solo quelle bone eh, che le altre non servono veramente a un cazzo, al massimo pulire casa e cucinare.

    Viva il Duce! tra l’altro nella foto gli assomigli un po’!!! grande!

  14. puntaspilli scrive:

    Carla Gilberta Bruni Tedeschi, questo è il vero nome di Carlà!

  15. puntaspilli scrive:

    Però al tempo stesso Gad scrive anche: “Per me parlano i libri, le interviste…” ecc., ecc.

    Ecco, su questo resto confuso e continuo a ritenere non convincente e poco credibile Gad.

    Perchè se pure Gad è bravo nell’organizzare le sue trasmissioni, e sicuramente conteranno anche le conoscenze personali e le amicizie, per invitare questo e quello e magari ottenere da loro confidenze che altri giornalisti non otterrebbero, però è oltre modo incoerente tutto

    questo “furore” moralistico verso Berlusconi, ad esempio, alla luce appunto delle sue frequentazioni e del suo stile di vita.

    Mettiamola in un altro modo: si può fare giornalismo addirittura rischiando o lasciandoci la vita, come Ilaria Alpi, o Mauro De Mauro, o Anna Politovskaja, o quanto meno affrontando inchieste scottanti e rognose, come la Gabanelli con Report, o Andrea Purgatori per Ustica, o i due del Washington Post per lo scandalo Watergate.

    E allora se io leggo o vedo un servizio dei giornalisti citati sopra, sono certo che – avendo loro rischiato grosso per scrivere quello che hanno scritto e non avendo fatto sconti nè a destra, nè a sinistra – quello che hanno scritto è veritiero e credibile.

    Ma se io vedo un servizio di Fede su De Benedetti, o di Lerner su Berlusconi, o di Ferrara su Craxi o Veronica Lario, o di Biagi su Agnelli, e poi scopro che questi giornalisti sono pagati dalla parte avversa, o addirittura la frequentano abitualmente e amichevolmente fino ad andare in vacanza con loro, mi spiegate perchè dovrei considerare credibile ciò che scrivono?

    Caro Lerner, il problema su cui glissi molto elegantemente è proprio quello dell’indipendenza e della credibilità del giornalista.

    Per me sono credibili solo quei giornalisti che:

    a) sono davvero indipendenti e lo dimostrano attaccando TUTTI i politici, sia di destra che di sinistra

    b) rischiano personalmente per le cose che scrivono, e non parlo di semplici querele, parlo di disagi fisici, attentati, o anche solamente impopolarità ed emarginazione, o carriere stroncate.

    Se invece poi si scopre che Fede è – come tutti sanno – un “embedded” di Berlusconi, come tu lo sei di De Benedetti, o Ferrara lo è di Veronica Lario, o Biagi lo era di Gianni Agnelli, allora al più potremo dire che quel tipo di giornalista è bravo, magari bravissimo, ma non certo credibile.

    Non si può avere la botte piena e la moglie ubriaca: se uno accetta di fare la bella vita nelle ville di De Benedetti, anzichè di rischiare come fece Ilaria Alpi in Somalia per indagare sul traffico di rifiuti, poi non può pretendere che ciò che scrive sulla bella

    vita nelle ville di Berlusconi sia considerato credibile.

    E viceversa, ovviamente, per chi critica De Benedetti essendo amicissimo del cavaliere.

    E perchè mai dovrebbe esserlo?

  16. puntaspilli scrive:

    Però al tempo stesso Gad scrive anche: “Per me parlano i libri, le interviste…” ecc., ecc.

    Ecco, su questo resto confuso e continuo a ritenere non convincente e poco credibile Gad.

    Perchè se pure Gad è bravo nell’organizzare le sue trasmissioni, e sicuramente conteranno anche le conoscenze personali e le amicizie, per invitare questo e quello e magari ottenere da loro confidenze che altri giornalisti non otterrebbero, però è oltre modo incoerente tutto

    questo “furore” moralistico verso Berlusconi, ad esempio, alla luce appunto delle sue frequentazioni e del suo stile di vita.

    Mettiamola in un altro modo: si può fare giornalismo addirittura rischiando o lasciandoci la vita, come Ilaria Alpi, o Mauro De Mauro, o Anna Politovskaja, o quanto meno affrontando inchieste scottanti e rognose, come la Gabanelli con Report, o Andrea Purgatori per Ustica, o i due del Washington Post per lo scandalo Watergate.

    E allora se io leggo o vedo un servizio dei giornalisti citati sopra, sono certo che – avendo loro rischiato grosso per scrivere quello che hanno scritto e non avendo fatto sconti nè a destra, nè a sinistra – quello che hanno scritto è veritiero e credibile.

    Ma se io vedo un servizio di Fede su De Benedetti, o di Lerner su Berlusconi, o di Ferrara su Craxi o Veronica Lario, o di Biagi su Agnelli, e poi scopro che questi giornalisti sono pagati dalla parte avversa, o addirittura la frequentano abitualmente e amichevolmente fino ad andare in vacanza con loro, mi spiegate perchè dovrei considerare credibile ciò che scrivono?

    Caro Lerner, il problema su cui glissi molto elegantemente è proprio quello dell’indipendenza e della credibilità del giornalista.

    Per me sono credibili solo quei giornalisti che:

    a) sono davvero indipendenti e lo dimostrano attaccando TUTTI i politici, sia di destra che di sinistra

    b) rischiano personalmente per le cose che scrivono, e non parlo di semplici querele, parlo di disagi fisici, attentati, o anche solamente impopolarità ed emarginazione, o carriere stroncate.

    Se invece poi si scopre che Fede è – come tutti sanno – un “embedded” di Berlusconi, come tu lo sei di De Benedetti, o Ferrara lo è di Veronica Lario, o Biagi lo era di Gianni Agnelli, allora al più potremo dire che quel tipo di giornalista è bravo, magari bravissimo, ma non certo credibile.

    Non si può avere la botte piena e la moglie ubriaca: se uno accetta di fare la bella vita nelle ville di De Benedetti, anzichè di rischiare come fece Ilaria Alpi in Somalia per indagare sul traffico di rifiuti, poi non può pretendere che ciò che scrive sulla bella

    vita nelle ville di Berlusconi sia considerato credibile.

    E viceversa, ovviamente, per chi critica De Benedetti essendo amicissimo del cavaliere.

    E perchè mai dovrebbe esserlo?

    chiedo scusa, ma il post non è mio, ma era un copia incolla, purtroppo, è stato anche copiato quì.

  17. gabibbo gabibbo scrive:

    comunque: con un culo come quello, come si fa a non essere ottimisti? :-)

  18. Italiani arguti più che mai scrive:

    mdante23: aohhh si parla di culi ,non di berlusconi

    Qualche attinenza c’è.

  19. Telepass scrive:

    solo una mente disturbata può trovare il piacere a imbucare il tubo di scarico delle scorie… di un qualsiasi essere umano.

    Ti è piaciuto il filmato di ieri ?

    Va a ciappà i ratt :)

  20. yourworstingnightmare yourworstingnightmare scrive:

    così così…

    p.s.: io? ed allora tu, che non hai inviato l’impulso di alzata-barre…

  21. yourworstingnightmare yourworstingnightmare scrive:

    non è una escort ma una megane…

  22. gabibbo gabibbo scrive:

    “non è una escort ma una megane…”
    :-D

  23. Temporaneo scrive:

    mucca sei come emilio fede.

  24. Bertrando il Plastico scrive:

    Che cagata!! Allora firmati Rei visto che sei italiano anche tu…

  25. Bertrando il Plastico scrive:

    Probabilmente il post va bene, visto che ultimamente chi ha un bel culo diventa ministro…anzi…anche la politica ultimamente la fanno a culo…ma agli italiani piace e scoppia l’auditel nelle urne!



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